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Profezia Grigori Rasputin, 23 agosto 2013 ci sarà la fine del mondo?


Gli archivi del KGB avrebbero rivelato alcuni documenti segreti in cui Grigori Rasputin noto anche come il Mad Monk, annunciava che il mondo sarebbe finito il 23 agosto 2013. Undici pagine di un file top secret contenenti documenti scritti e firmati da Rasputin, soprannominato da molti il  "Diavolo Monk", sarebbero venuti alla luce dagli archivi del KGB. Il politologo americano David W. Norvalk avrebbe decifrato alcuni di questi documenti scoprendo che Rasputin aveva predetto alcuni grandi eventi della storia russa e dell'umanità. 

"Nello straordinario documento, Grigori Rasputin Yefimovich predisse la rivoluzione bolscevica del 1917 e l'assassinio dello zar Nicola e della sua famiglia. Egli aveva anticipato la nascita e la posizione dominante di Hitler e il primo sbarco sulla luna e il crollo dell'URSS", secondo quanto riferito dal ricercatore. "I leader sovietici avevano conservati questi documenti segreti perché Rasputin avrebbe previsto non solo l'aspetto del comunismo, ma annunciava anche la sua fine", avrebbe riferito David W. Norvalk. 

Secondo la sua biografia, Grigory Rasputin credeva che l'anno 2001 sarebbe stato caratterizzato da una massiccia ondata di suicidi a seguito della certificazione della teoria della reincarnazione di un fisico europeo. "La gente preferisce morire con la speranza di fare meglio nella vita ultraterrena". Nel 2003 un virus letale sfuggito dai laboratori degli Stati Uniti si sarebbe diffuso rapidamente attraverso gli Stati Uniti. Molti americani presumibilmente premi dal panico e avrebbero lasciato questo paese. Infine, il virus sarebbe stato portato sotto controllo.

Nel 2007, i fondamentalisti islamici avrebbero preso il potere in Arabia Saudita, Iraq e Kuwait, formando un unico blocco, opponendosi all'America. Allo stesso tempo, i cristiani avrebbero preso il controllo del governo degli Stati Uniti. Il Mondo finirebbe il 23 agosto 2013, quando un fuoco divorerà tutti gli esseri viventi, e il pianeta affronterà un silenzio "assordante". "E 'difficile credere che si verifichino questi eventi, ma quello che preoccupa è il fatto che la maggior parte delle cose predette da Rasputin si sono avverate finora", avrebbe detto David W. Norvalk.  

Le dichiarazioni profetiche attribuite a Rasputin sono per un certo verso simili a quelle di Nostradamus, molto vaghe e difficilmente interpretabili. In realtà la notizia risale al 29 aprile 1997, quando il tabloid americano Weekly World News pubblicò la scoperta della profezia al "ricercatore", David W. Norvalk, di cui non esistono ulteriori notizie in Rete. Il Weekly World News, chiuso nel 2007, era un ben noto contenitore di notizie pseudoscientifiche e bufale di ogni tipo. La fine del mondo di Rasputin rientra perfettamente in questa linea editoriale. 


Twitter termometro dell'umore: 16/5 il giorno più felice, 23/7 il più triste


Il giorno più felice dell'anno appena passato è stato il 16 maggio, quando scoppiava lo scandalo sulle paghette di Umberto Bossi e si celebrava la giornata contro l'omofobia. Il più triste, invece, è stato il 23 luglio: lo spread toccava i 516 punti. Il 2012 non è stato un anno particolarmente felice per gli italiani. Lo conferma un'analisi dei tweet postati durante i 366 giorni passati che il sito di Wired Italia presenta in esclusiva, e condotta da Voices from the Blogs, spinoff dell'Università degli studi di Milano che studia i social network per catturare gli umori degli iscritti. 

Il tasso di allegria del 2012 si è attestato al 45,6%, mentre il 54% dei messaggi è stato accompagnato da tristezza e/o rabbia. La stagione accolta con maggiore felicità è stata la primavera, con il 53,2% di cinguettii euforici, contrapposta all'autunno (solo al 36,9%). Per gli italiani attivi su Twitter i giorni preferiti della settimana sono il martedì e il sabato. L'umore è nero, invece, il lunedì e mercoledì. I tweet esaminati nel corso dell'anno appena concluso sono stati oltre 43 milioni, 110 le province italiane coinvolte. 

L'ironia sulle questioni politiche di casa nostra l'ha fatta da padrona il 20 aprile, quando Silvio Berlusconi ha definito "gare di burlesque" gli spettacoli che avevano luogo ad Arcore; Mario Monti può festeggiare un picco del 64,5% dei tweet contenti nel giorno dell'annuncio della sua salita in campo: a condizionare l'atmosfera in quelle ore è, a dire il vero, stata soprattutto la sopravvivenza del pianeta alla profezia della doppia ''M'', marketing e Maya. 

La situazione economica italiana condiziona inevitabilmente la situazione: il 23 luglio lo spread a 516 e i primi accenni di tagli dell'esecutivo nostrano hanno causato un crollo al 21,9%. Era il giorno più triste del 2012. Tornando ai giorni più felici, il pallone fa come da tradizione la sua parte con la sofferta qualificazione ai quarti di Euro 2012 dell'Italia contro l'Irlanda, una giornata da 65,7% dei tweet gioiosi. I ricercatori sottolineano inoltre come le reti di Mario Balotelli durante la competizione comunitaria siano state accompagnate da ulteriori picchi rilevanti. 

E ancora, si è cinguettato allegramente il 14 aprile, mentre Roberto Benigni e Woody Allen tenevano banco nella Capitale; e il 6 luglio, all'indomani della scoperta del bosone di Higgs e in occasione della conferma delle condanne per il G8. Oltre al già citato picco dello spread, i giorni meno allegri si devono alla strage nella scuola di Newtown, tasso di felicità al 27,5%, e alla bocciatura della legge elettorale (27,9%). 

Era, nel secondo caso, il 5 dicembre e Silvio Berlusconi si diceva pronto a scendere nuovamente in campo. A condizionare maggiormente, in negativo, l'umore nel corso dell'anno di quasi un terzo degli internauti italiani sono stati inoltre il terremoto dell'Emilia e l'attentato alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi. L'Emilia-Romagna si distingue tuttavia come zona più felice del Belpaese, 51% dei tweet allegri. Quando speranza e ottimismo nulla hanno a che fare con l'altalena dell'attualità.

Via: Adnkronos

Google Doodle per celebrare fine del calendario Maya oggi 21-12-12


Anche Google cede alla seduzione dei Maya con un Doodle dedicato alla fine del famoso calendario.  Il logotipo rappresenta una scultura in pietra mesoamericana, decorata dei tipici glifi di questa antica cultura. I glifi, posti uno accanto all'altro, formano la parola Google. Passando il mouse sul disegno si legge: "Fine del Calendario Maya" e cliccando su di esso si ottiene la relativa chiave di ricerca.

Il 21 dicembre 2012 è la data del calendario gregoriano nella quale secondo alcune credenze e profezie si dovrebbe verificare un evento catastrofico, quale la fine del mondo. L'evento atteso viene collegato temporalmente proprio alla fine di uno dei cicli del Calendario Maya. Nessuna di queste leggende ha alcun fondamento scientifico e sono state smentite ultimamente dalla comunità astronomica.

Il programma GNU Emacs contiene la funzione di calcolo del calendario maya e di altri calendari. Il calendario maya veniva utilizzato dai Maya e da altri popoli dell'America centrale (Aztechi e Toltechi). Si tratta di un calendario molto elaborato, basato su più cicli di durata diversa: il ciclo Tzolkin aveva una durata di 260 giorni; il ciclo Haab aveva una durata di 360 giorni, più i "cinque giorni fuori dal tempo".

I Maya non contavano gli anni, tuttavia, le date di questi due calendari erano combinate tra loro per dare luogo a cicli di 18.980 giorni per un totale di 52 cicli diversi ricorrenti. Un ulteriore calendario, il Lungo computo, calcolava, invece, il tempo trascorso dalla data della creazione del mondo secondo la mitologia maya che corrisponderebbe all'11 agosto 3114 a.C. del calendario gregoriano.

La credenza in catastrofi nel giorno 21 dicembre 2012 è una supposizione considerata errata dalla corrente principale degli studiosi degli antichi Maya. Secondo Sandra Noble, executive director di Famsi, "considerare il 21 dicembre 2012 come un giorno del giudizio o un momento di cambiamento cosmico è un'invenzione assoluta ed un'opportunità per molte persone di fare profitto".

In astronomia, il 21 dicembre 2012 è il giorno del Solstizio d'Inverno, cioè il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l'eclittica, il punto di declinazione minima. Il solstizio d'inverno è considerato come la notte più lunga dell'anno. In questa data il Sole resta sull'orizzonte circa 9 ore, variando ovviamente con la latitudine. Dopo il solstizio d'inverno le giornate iniziano ad allungarsi.


Profezia Maya 21 dicembre 2012: Nasa risponde sulla fine del mondo


Un asteroide gigante, una pandemia virale, i cambiamenti climatici, una guerra nucleare. L'apocalisse può avere molte facce, ma la profezia Maya non ammette repliche: la fine del mondo arriverà. Anzi, è già cominciata. Per l'umanità non c'è scampo. Solo una magra consolazione: l'agonia, a quanto pare, sarà molto lenta. E la Nasa, viste le tante domande sull'imminente fine del mondo, ha deciso di rispondere direttamente sul proprio sito Web con  "The world will not end in 2012".

"L'idea di una fine improvvisa del mondo per una causa qualsiasi è assurda", ha detto David Morrison, scienziato della Nasa e specialista della vita nello spazio. "La Terra esiste da più di 4 miliardi di anni, e andrà avanti fino a quando il sole non renderà il nostro pianeta inabitabile", ha insistito lo scienziato, negando ogni possibilità della fine del mondo per il 21 dicembre 2012. 

In 5 miliardi di anni, il sole si trasformerà in "un gigante rosso", il suo crescente calore provocherà l'evaporazione degli oceani e la scomparsa dell'atmosfera terrestre. Poi, si raffredderà fino alla morte, ma questo non ci riguarderà. "Fino ad allora, nessuna minaccia astronomica o geologica nota potrebbe distruggere la Terra", ha assicurato David Morrison. 

Bene, non sarà dunque il sole a mandare in bianco le nostre notti tranquille, scrive TMNews. La minaccia arriverà certamente dal cielo, da un asteroide gigantesco che entrerà in collisione con la Terra. Una catastrofe, che avrà la sua origine nello Yucatan, in Messico, e sarà simile a quella che circa 65 milioni di anni fa provocò l'estinzione dei dinosauri


Eh no, "non è possibile", fanno sapere dalla Nasa. "Abbiamo già stabilito che nessun asteroide così grande come quello che ha provocato l'estinzione dei dinosauri possa minacciare la Terra a breve termine". Dunque, niente sole e niente asteroide. Un'inversione del campo magnetico? "Un'inversione nella rotazione della Terra è impossibile. Gli scienziati sostengono che l'inversione del campo magnetico possa avvenire concretamente tra qualche millennio".

La Nasa ha spiegato anche l'origine di questa beffa apocalittica: "la storia comincia con l'assunto che Nibiru, un pianeta scoperto dai Sumeri, è diretto verso la Terra. La catastrofe era inizialmente prevista per il maggio del 2003, ma quando quel giorno non accadde nulla la data fu spostata per il 21 dicembre del 2012, legata alla fine di uno dei cicli del calendario Maya, cioè al solstizio d'inverno 2012".

La fine del mondo sarà provocata da una pandemia mondiale provocata da un virus mutante, come l'H5N1 responsabile dell'influenza aviaria. "Ma una pandemia, anche quelle estremamente pericolose, non possono provocare la fine dell'umanità", ha dichiarato Jean-Claude Manuguerra, virologo presso l'Istituto Pasteur.

"La diversità dei sistemi immunitari è tale, oggi, che almeno l'uno per cento della popolazione resiste naturalmente a un'infezione", ha assicurato l'esperto. E così anche la pandemia è esclusa. Magra consolazione, ci sarà di certo una guerra nucleare che distruggerà ogni forma di vita sulla Terra.

Oppure i cambiamenti climatici provocheranno una tale scarsità delle precipitazioni da rendere l'agricoltura impossibile, provocando una "fame" generalizzata dalle conclusioni assai prevedibili: la fine del mondo. Ed è inutile cominciare a fare scorte alimentari. Concedendo alla profezia maya un margine di errore di pochi giorni, nella migliore delle ipotesi, saranno esaurite con il cenone della notte di Capodanno. Quando, nel mondo, ci sarà sì la fine, ma solo quella del 2012.



Fonte: Nasa
Via: TMNews

12-12-12/ una giornata speciale: esoterismo, religione e No Email Day


Il 12 dicembre 2012 è un giorno da tenere d'occhio perchè la data porta il numero 12 ripetuto tre volte. Gli appassionati di cabala, simbolismo e profezie, non hanno dubbi: il 12 è il più sacro dei numeri e il fatto che indichi giorno, mese e anno, esalta tutte le sue virtù e trasforma mercoledì in "Giornata dell'Interconnessione". Sul calendario indica l'apertura di un nuovo "portale di energia" (Chakra), per cui gli esperti di esoterismo prevedono il rilascio di un potente vortice energetico che può purificare l'anima.

Come scrive TG Com, i richiami simbolici del numero dodici sono numerosi. Sono ad esempio 12 le paia di nervi cranici e di costole nel corpo umano, come pure i mesi dell'anno, i segni zodiacali, le ore antimeridiane e pomeridiane in cui è suddivisa la giornata. La bandiera dell'Europa raffigura 12 stelle dorate disposte in cerchio su campo blu, interpretate come un simbolo antico di armonia e solidarietà. E per andare indietro nel tempo, sono pari a dodici i patriarchi di Israele, come si legge nella Genesi e gli apostoli (Vangeli).



Dodici sono anche gli dei principali del Monte Olimpo secondo la mitologia greca e a dodici anni, infine, si entra nella pubertà, fase della crescita che porta a una trasformazione radicale della persona. Gli scettici ritengono che si tratti di semplici coincidenze, ma i seguaci della cabala attribuiscono al numero un preciso significato. Mercoledì sarà comunque una giornata particolare, perché l'asteroide Toutatis passerà vicino alla Terra a "soli" 6,9 milioni di chilometri di distanza, rendendosi visibile.

Come segnala The Next Web, il 12 dicembre è anche il No Email Day, un giorno senza inviare e ricevere  email. L'anno scorso la posta elettronica ha  compiuto 40 anni, e anche se ancora oggi è in uso pressoché ovunque, per qualcuno è necessario "disintossicarsi". Questo qualcuno è l'inglese Paul Lancaster, organizzatore della giornata senza email, che ha lanciato questa campagna virale già nel 2011. E per finire, oggi alle 12 (non a caso) verrà lanciato il primo "cinguettio" da Papa Benedetto XVI, che ha debuttato con il suo account @Pontifex il 3 dicembre scorso.