I protoni hanno ricominciato a circolare nel superacceleratore del CERN di Ginevra, che ora opererà a un'energia mai raggiunta prima, permettendo ai fisici di indagare territori ancora inesplorati. Dopo due anni di intensa manutenzione e di consolidamento, e diversi mesi di preparazione per il riavvio, il Large Hadron Collider (LHC), il più potente acceleratore di particelle al mondo, è di nuovo in funzione. Nella giornata di domenica 5 aprile alle 10:41, un fascio di protoni è tornato sul ring di 27 Km, seguito alle 12:27 da un secondo fascio in rotazione nella direzione opposta. Questi fasci hanno circolato all'energia di iniezione di 450 GeV.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Fisica: riparte il superacceleratore di particelle del Cern dopo 2 anni
I protoni hanno ricominciato a circolare nel superacceleratore del CERN di Ginevra, che ora opererà a un'energia mai raggiunta prima, permettendo ai fisici di indagare territori ancora inesplorati. Dopo due anni di intensa manutenzione e di consolidamento, e diversi mesi di preparazione per il riavvio, il Large Hadron Collider (LHC), il più potente acceleratore di particelle al mondo, è di nuovo in funzione. Nella giornata di domenica 5 aprile alle 10:41, un fascio di protoni è tornato sul ring di 27 Km, seguito alle 12:27 da un secondo fascio in rotazione nella direzione opposta. Questi fasci hanno circolato all'energia di iniezione di 450 GeV.
Fisica: più semplice la ricerca di nuove particelle con il deep learning
Completamente automatizzato il "deep learning" dai computer migliora notevolmente le probabilità di scoprire particelle, come il bosone di Higgs, battendo le abilità anche di fisici veterani, secondo i risultati risultati dello studio dei ricercatori dell'Università Irvine della California pubblicati oggi sulla rivista Nature Communications. "Siamo entusiasti con la pubblicazione del nostro lavoro", ha detto il co-autore Pierre Baldi, docente della Cancelleria di informatica "e ancora di più con la speranza che il deep learning possa aiutare a risolvere le questioni aperte sulla natura della materia, della gravità e l'origine dell'universo".
Fisica: Nobel a Higgs e Englert, premio per scoperta particella di Dio
Il premio Nobel della Fisica è stato conferito ai professori Peter Higgs dell'Università di Edimburgo e al professor Francois Englert dell'Università di Bruxelles per la scoperta del bosone di Higgs. Lo ha annunciato l'Accademia Reale delle Scienze di Stoccolma, che di solito non riserva nomine così scontate. L'annuncio è arrivato con un'ora di ritardo ma il 192° Premio Nobel per la Fisica è andato ai "padri" della particella di Dio come i rumors degli ultimi giorni lasciavano intendere.
Google Street View conduce dentro il laboratorio del CERN di Ginevra
L'occhio di Google nel cuore del CERN. Il laboratorio più grande al mondo di fisica delle particelle sito nella periferia di Ginevra apre le sue porte al servizio Street View. Da oggi è a disposizione di tutti, accessibile con un semplice click, una passeggiata tra i macchinari più avanzati al mondo, impiegati dai ricercatori per dare una risposta ad alcuni d ei requisiti più importanti sulla natura e sulle dinamiche che regolano l'universo.
Fisica: ricercatori per un giorno, si concludono Masterclasses di Infn
Sono più di un migliaio gli studenti delle scuole superiori che dal 26 febbraio al 22 marzo hanno avuto l'occasione di essere ricercatori di fisica per un giorno grazie alle Masterclasses, coordinate dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). L'iniziativa termina con l'ultima giornata a Pisa di venerdì.
Scienza, Cern conferma: la misteriosa particella è il Bosone di Higgs
Il bosone, la cui scoperta è stata annunciata a luglio al Cern di Ginevra sembra proprio essere quello teorizzato da Higgs. Lo hanno confermato nelle ultime ore i ricercatori degli esperimenti ATLAS e CMS , che hanno presentato i risultati delle analisi più recenti che indicano che il valore del momento angolare intrinseco di questa particella, lo spin, è in linea con quello previsto per un bosone di Higgs. Ma non basta. Ora occorrono ulteriori verifiche che richiederanno altri anni di studio.
Nel frattempo, l'acceleratore di Ginevra è fermo per un lungo periodo di lavori, che permetteranno di raddoppiarne l’energia, in modo che quando riprenderà a funzionare, nel 2015, sia pronto a elargire nuove, sensazionali scoperte. Quelle finora già acquisite saranno intanto illustrate al pubblico giovedì 14 marzo all'Auditorium di Roma in una giornata dedicata alla divulgazione scientifica, organizzata dall'istituto nazionale di Fisica nucleare.
"Un bosone di Higgs, spiega a Televideo il direttore della ricerca del Cern, l'italiano Sergio Bertolucci, deve avere spin uguale a zero. Già al momento della scoperta si poteva escludere un valore eguale a uno, ma rimanevano aperte le possibilità che fosse zero o due. Le misure presentate oggi favoriscono grandemente il valore di zero, anche se rimane una probabilità del 3 per mille che lo spin sia 2. Molto presto anche questa piccola probabilità sarà resa ancora più trascurabile e allora si potrà togliere il 'simil' davanti al nome della particella.
"Abbiamo confermato la scoperta del bosone di Higgs, ma alcune anomalie nei parametri ci suggeriscono che forse c'e' qualcosa di piu'". Lo ha detto all'AGI Umberto Dosselli, vicepresidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). "Ci stiamo aggrappando con tutte le nostre forze all'idea che ci può essere anche dell'altro rispetto alla scoperta della particella prevista dal Modello Standard", ha aggiunto.
"Abbiamo confermato la scoperta del bosone di Higgs, ma alcune anomalie nei parametri ci suggeriscono che forse c'e' qualcosa di piu'". Lo ha detto all'AGI Umberto Dosselli, vicepresidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). "Ci stiamo aggrappando con tutte le nostre forze all'idea che ci può essere anche dell'altro rispetto alla scoperta della particella prevista dal Modello Standard", ha aggiunto.
Intanto il 14 marzo all'Auditorium di Roma, saranno presentati per la prima volta al pubblico i protagonisti della scoperta (Fabiola Gianotti, coordinatrice internazionale dell'esperimento ATLAS dell'acceleratore LHC, Guido Tonelli, coordinatore emerito dell'esperimento CMS e Luciano Maiani, ex direttore generale del CERN) che racconteranno la loro grande avventura scientifica. A coordinare l’iniziativa sarà Marco Cattaneo, direttore del mensile Le Scienze. E' possibile prenotarsi all'evento qui: http://bit.ly/ZpaXJ8
Twitter termometro dell'umore: 16/5 il giorno più felice, 23/7 il più triste
Il giorno più felice dell'anno appena passato è stato il 16 maggio, quando scoppiava lo scandalo sulle paghette di Umberto Bossi e si celebrava la giornata contro l'omofobia. Il più triste, invece, è stato il 23 luglio: lo spread toccava i 516 punti. Il 2012 non è stato un anno particolarmente felice per gli italiani. Lo conferma un'analisi dei tweet postati durante i 366 giorni passati che il sito di Wired Italia presenta in esclusiva, e condotta da Voices from the Blogs, spinoff dell'Università degli studi di Milano che studia i social network per catturare gli umori degli iscritti.
Il tasso di allegria del 2012 si è attestato al 45,6%, mentre il 54% dei messaggi è stato accompagnato da tristezza e/o rabbia. La stagione accolta con maggiore felicità è stata la primavera, con il 53,2% di cinguettii euforici, contrapposta all'autunno (solo al 36,9%). Per gli italiani attivi su Twitter i giorni preferiti della settimana sono il martedì e il sabato. L'umore è nero, invece, il lunedì e mercoledì. I tweet esaminati nel corso dell'anno appena concluso sono stati oltre 43 milioni, 110 le province italiane coinvolte.
L'ironia sulle questioni politiche di casa nostra l'ha fatta da padrona il 20 aprile, quando Silvio Berlusconi ha definito "gare di burlesque" gli spettacoli che avevano luogo ad Arcore; Mario Monti può festeggiare un picco del 64,5% dei tweet contenti nel giorno dell'annuncio della sua salita in campo: a condizionare l'atmosfera in quelle ore è, a dire il vero, stata soprattutto la sopravvivenza del pianeta alla profezia della doppia ''M'', marketing e Maya.
La situazione economica italiana condiziona inevitabilmente la situazione: il 23 luglio lo spread a 516 e i primi accenni di tagli dell'esecutivo nostrano hanno causato un crollo al 21,9%. Era il giorno più triste del 2012. Tornando ai giorni più felici, il pallone fa come da tradizione la sua parte con la sofferta qualificazione ai quarti di Euro 2012 dell'Italia contro l'Irlanda, una giornata da 65,7% dei tweet gioiosi. I ricercatori sottolineano inoltre come le reti di Mario Balotelli durante la competizione comunitaria siano state accompagnate da ulteriori picchi rilevanti.
E ancora, si è cinguettato allegramente il 14 aprile, mentre Roberto Benigni e Woody Allen tenevano banco nella Capitale; e il 6 luglio, all'indomani della scoperta del bosone di Higgs e in occasione della conferma delle condanne per il G8. Oltre al già citato picco dello spread, i giorni meno allegri si devono alla strage nella scuola di Newtown, tasso di felicità al 27,5%, e alla bocciatura della legge elettorale (27,9%).
Era, nel secondo caso, il 5 dicembre e Silvio Berlusconi si diceva pronto a scendere nuovamente in campo. A condizionare maggiormente, in negativo, l'umore nel corso dell'anno di quasi un terzo degli internauti italiani sono stati inoltre il terremoto dell'Emilia e l'attentato alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi. L'Emilia-Romagna si distingue tuttavia come zona più felice del Belpaese, 51% dei tweet allegri. Quando speranza e ottimismo nulla hanno a che fare con l'altalena dell'attualità.
Via: Adnkronos
Bosone di Higgs oggi annuncio scoperta, John Ellis spiega come funziona
La caccia al bosone di Higgs è finita. Oggi è atteso l'annuncio a Ginevra da parte dei fisici del Cern. La conferma che esiste la cosiddetta "particella di Dio" arriva dai fisici del Fermi National Accelerator Lab (Fermilab), nello Stato americano dell'Illinois, che hanno annunciato di aver osservato "il più forte indizio" sul bosone nei frammenti delle collisioni in un acceleratore di particelle (o sincrotrone) chiamato Tevatron, cui gli scienziati lavorano da dieci anni. Il Tevatron accelera protoni e antiprotoni in un anello di 6,3 km sviluppando un'energia che arriva fino a 1 TeV.
CERN, i risultati degli esperimenti ATLAS e CMS sul bosone di Higgs
In un seminario tenuto ieri al CERN, gli sperimentatori di ATLAS e CMS hanno presentato lo stato delle loro ricerche sul Modello Standard del bosone di Higgs. I loro risultati sono basati sull'analisi di maggiori dati rispetto a quelli presentati alle conferenze estive, sufficienti a compiere progressi significativi nella ricerca del bosone di Higgs, ma non abbastanza per fare qualsiasi dichiarazione definitiva sull'esistenza o meno del l'elusivo Higgs.
Fisica, entro un anno si conoscerà l’esistenza del bosone di Higgs
I risultati delle collaborazioni tra ATLAS e CMS, presentati alla Biennale di Lepton-Photon, convegno in svolgimento a Mumbai, in India, mostrano che l'elusiva particella di Higgs, se esiste, è a corto di luoghi dove nascondersi. Provare o confutare l'esistenza del bosone di Higgs, che è stato ipotizzato nel 1960 come parte di un meccanismo che conferisce massa alle particelle fondamentali, è tra i principali obiettivi del programma scientifico LHC.
ATLAS e CMS hanno escluso l'esistenza di un Higgs su gran parte della regione di massa 145-466 GeV con una certezza del 95%. Così come i risultati della ricerca di Higgs, gli esperimenti LHC presenterà i nuovi risultati in una vasta gamma di fisica. Grazie alle eccellenti prestazioni di LHC, gli esperimenti e la Worldwide LHC Computing Grid, alcune delle analisi attuali sono basati su circa il doppio del campione di dati presentati all'ultimo convegno di fisica delle particelle a luglio.
"Questi sono tempi entusiasmanti per la fisica delle particelle", ha detto il direttore delle ricerche del CERN, Sergio Bertolucci. "La scoperte sono quasi certo che arriverà entro i prossimi dodici mesi. Se l'Higgs esiste, gli esperimenti LHC riusciranno presto trovarlo. Se così non fosse, la sua assenza indicherà la strada alla fisica nuova", aggiunge Bertolucci.
Il bosone di Higgs, passato alla storia come la 'particella di Dio', è un ipotetico bosone massivo e scalare previsto dal modello standard ed è l'unica particella del modello la cui esistenza deve essere ancora verificata sperimentalmente. Questa particella giocherebbe un ruolo fondamentale in quanto portatore di forza del campo di Higgs che, secondo la teoria, pervade l'Universo e conferisce la massa ai 'mattoni' che costituiscono la materia. Pur non essendo mai stata osservata, secondo una parte della comunità scientifica vi sarebbero alcuni indizi dell'esistenza del bosone di Higgs.
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