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Terna, con ora legale risparmi in bolletta da 95 mln: torna mini jet-lag


Domenica mattina alle due (che diventeranno automaticamente le 3), come ogni anno nell'ultima domenica di marzo, sarà il momento di cambiare nuovamente l'orario. Cadrà infatti nel weekend di Pasqua, e prima del lunedì di Pasquetta, il passaggio all'ora legale. Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo torna l'ora legale in Italia, che durerà per i prossimi sette mesi. Per effetto dello spostamento delle lancette degli orologi un'ora in avanti, Terna - la società che gestisce la rete elettrica nazionale - stima un minor consumo di energia elettrica pari a circa 580 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di oltre 200 mila famiglie.

Ora solare: si dorme un'ora in più, risparmiati 89 mln con ora legale


Lancette indietro di 60 minuti nella notte fra sabato 24 e domenica 25 ottobre. Torna infatti l'ora solare che ci accompagnerà fino al 27 marzo del 2016. Gli italiani godranno così di un'ora in più di sonno, pagando lo "scotto" di vivere giornate con un'ora in meno di Sole. Termina così dopo 7 mesi l'ora legale, la variazione convenzionale dell'orario astronomico, solitamente in anticipazione rispetto a esso. Nei paesi dell'Unione europea e in Svizzera, l'ora legale inizia l'ultima domenica di marzo e termina l'ultima domenica di ottobre. Con l'uso dell'ora legale si determina che, per un dato territorio, l'ora ufficiale dello stato venga calcolata in anticipo rispetto all'ora solare (naturale).

Ora legale: risparmio per 90 milioni e disagi emotivi per 15% italiani


Durante il periodo di ora legale, che partirà nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, con lo spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, Terna prevede, nei prossimi 7 mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 555,8 milioni di kilowattora. Si tratta di una quantità di energia corrispondente al fabbisogno annuo medio di circa 200 mila famiglie. In termini economici, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 16,21 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all’ora legale per il 2015 è pari a circa 90 milioni di euro.

Ponte elettrico sullo Stretto, record del mondo di Terna sotto il mare


L’elettrodotto che collegherà la Sicilia alla Calabria sarà il cavo sottomarino più lungo al mondo. Seicento milioni di euro l’anno in meno sulla bolletta (cifra aggiornata), 170 km di vecchi elettrodotti eliminati, 700 megawatt di energia pulita in più, 38 km sotto lo Stretto di Messina (su 105 km), record mondiale di lunghezza per cavi a corrente alternata, oltre 700 milioni di euro gli investimenti per Terna. Questi i numeri della nuova linea elettrica tra Sicilia e Calabria, il “Ponte dell’Energia” che si sta costruendo tra le stazioni elettriche di Sorgente (ME) e Rizziconi (RC).

L’Autorità per l’Energia elettrica e per il Gas ha inserito l’opera nell’elenco di quelle prioritarie per tutto il territorio nazionale. Con la “Sorgente-Rizziconi” non vi sarà più il differenziale di prezzo del 40% oggi esistente tra la Sicilia e continente, che determina per la collettività un maggior costo in bolletta di 800 milioni di euro l’anno. Inoltre si ridurranno i rischi di blackout in Sicilia e aumenterà la sicurezza, l’efficienza e la qualità del servizio elettrico in tutta l’area. Non meno importanti i benefici ambientali. 

L’opera consentirà di utilizzare produzione rinnovabile, soprattutto eolico e fotovoltaico, per oltre 700 MW, e renderà più efficiente la gestione dei flussi delle centrali presenti nel Sud Italia. Il collegamento “Sorgente-Rizziconi” significa anche minori emissioni di CO2 in atmosfera per 670 mila tonnellate l’anno e una consistente opera di bonifica della rete elettrica nelle province di Messina e Reggio Calabria: verranno infatti dismessi oltre 170 km di linee elettriche obsolete (87 km in Sicilia e 85 km in Calabria) per 540 vecchi tralicci, riducendo in modo significativo l’impatto ambientale nei territori coinvolti.

Ciò comporterà anche un recupero di materiale (acciaio, alluminio, vetro, calcestruzzo) per circa 2.500 tonnellate, pari al peso di circa 10 Statue della Libertà, e di territorio per circa 264 ettari, pari a circa 350 campi da calcio. Inoltre, per gran parte del tratto aereo, l’elettrodotto sarà realizzato con pali “monostelo”, innovativi sostegni tubolari ad alta tecnologia con impatto visivo ridotto e ingombro al suolo inferiore di 25 volte quello dei tralicci tradizionali troncopiramidali. Il tempo per la loro installazione si riduce di oltre 10 volte rispetto a quello necessario per il traliccio tradizionale

Il nuovo elettrodotto, che si andrà ad aggiungere al collegamento esistente tra la Sicilia e la penisola (che risale al 1985), interessa 13 comuni in Sicilia e 8 in Calabria ed è in grado di impiegare 200 persone al giorno nei cantieri e 70 imprese specializzate tra società di costruzione di apparecchiature elettriche e imprese appaltatrici sia delle opere civili che elettromeccaniche nonché di quelle specializzate in lavori a mare. Il “Ponte dell’energia” tra Sicilia e Calabria avrà un ruolo cruciale anche in un’ottica europea e mediterranea, per una rete all’avanguardia della tecnologia e sempre più smart.

Insieme agli altri “ponti elettrici” che Terna ha in programma (Montenegro, Francia, Tunisia), il nuovo elettrodotto è un tassello ulteriore per fare dell’Italia un vero e proprio “hub elettrico” del Mediterraneo per la trasmissione dell’energia elettrica, piattaforma ideale - data anche la sua conformazione geografica - per “connettere” tra loro il Nord Africa e la sponda sud del bacino del Mediterraneo con il centro e il nord Europa. "Con il 2013, a partire dal 2005, completiamo 6,5 miliardi di investimenti non promessi ma realizzati", ha detto l'ad del gruppo, Flavio Cattaneo.

Rientrano in tale ambito anche le adesioni di Terna ai progetti internazionali Desertec e Medgrid, per la realizzazione e il trasporto di energia rinnovabile da impianti eolici e fotovoltaici installati nei deserti del Nord Africa e dei Paesi mediorientali.  Il nuovo collegamento elettrico tra Sicilia e Calabria rientra tra i “ponti” elettrici che Terna ha previsto per potenziare la rete delle isole e l’interconnessione elettrica con l’estero. Tra questi, il collegamento SAPEI, tra Sardegna e penisola italiana, il collegamento “Villanova-Tivat” tra Italia e Montenegro e il collegamento “Piossasco-Grand’Ile” tra Italia e Francia.




Via: Terna

Ora legale: Terna, in prossimi 7 mesi risparmi per oltre 90 mln euro


Durante il periodo di ora legale, che partirà nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo, con lo spostamento delle lancette degli orologi un'ora in avanti, Terna prevede, nei prossimi 7 mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 543,8 milioni di kilowattora. Si tratta di una quantità di energia, si legge nella nota rilasciata dalla società, corrispondente al fabbisogno annuo medio di 180 mila famiglie.

Ora legale: mini jet lag insiderà il sonno, risparmiati 630 milioni di kW


Stanotte torna l'ora legale: alle ore 2 di domani, domenica, l'orologio andrà spostato un'ora avanti. "E' come un mini jet lag. Un'ora rubata che potrebbe insidiare le notti dei cosiddetti 'gufi' o 'tendenzialmente gufi', circa il 20% degli italiani. Sono loro le potenziali vittime dell'ora legale". Parola di medico del sonno. "Queste persone - spiega Luigi Ferini Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno del San Raffaele di Milano - hanno già un ritmo del sonno ritardato e vanno a dormire a notte alta. Con un'ora in meno per dormire i loro risvegli potrebbero non essere piacevoli. Anche per una settimana al mattino potrebbero avere una maggiore sonnolenza".

Lo specialista rassicura comunque gli italiani: il risveglio del lunedì, dopo il debutto della notte corta nel weekend, potrebbe comportare qualche sbadiglio in più e una dose supplementare di caffè, ma niente di grave. "E' come se si soffrisse per un minimo spostamento del fuso ma non dovrebbero esserci particolari problemi visto che si tratta solo di un'ora. Gli esperti concordano sul fatto che i disagi cominciano ad avvertirsi con un cambiamento di almeno 2-3 ore", sottolinea. Certo gli effetti della notte 'accorciata' per legge variano a seconda della sensibilità di ciascuno.

"C'è chi ne soffrirà di più e chi di meno. Le persone che hanno una normale ritmicità sonno/veglia - quelle, cioè, che vanno a letto alle 11 e si svegliano alle 7-8 del mattino - potrebbero andare incontro a qualche disagio nei due-tre giorni successivi allo spostamento delle lancette in avanti. Un pò di sonnolenza prima di riadattarsi al nuovo ritmo. Uno dei motivi per cui le lancette si muovono fra sabato e domenica, e non più fra domenica e lunedì, è proprio questo: si vuole permettere alle persone di riadattarsi alla perdita dell'ora di sonno nel weekend, prima della ripresa delle attività lavorative".

Durante il periodo di ora legale, Terna prevede un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 630,2 milioni di kilowattora. Si tratta di una quantità di energia corrispondente alla metà dei consumi domestici annui di una regione come l'Abruzzo o il Trentino Alto Adige. In termini di costi, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 14,9 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all'ora legale per il 2012 è pari a circa 95 milioni di euro. Si tornerà all'ora solare tra sabato 27 e domenica 28 ottobre 2012.

Vie: Adnkronos Salute, AGI Energia

Torna l'ora solare, con l'ora legale risparmiati circa 647 milioni kwh


Torna nel weekend l'ora solare, che resterà in vigore fino al prossimo 25 marzo. Esattamente alle ore 03.00 della notte fra sabato 29 e domenica 30 ottobre bisognerà spostare le lancette degli orologi un'ora indietro. Durante il periodo di ora legale, iniziato il 26 marzo 2011, grazie proprio a quell'ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l'uso della luce artificiale, l'Italia, ricorda Terna, ha risparmiato complessivamente circa 647 milioni di kilowattora, un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di oltre 215.000 famiglie.

In termini di costi, l'Italia ha risparmiato con l'ora legale circa 91 milioni di euro, contro gli 85 milioni del 2010. A fare la differenza è il costo medio del kilowattora passato da 13,4 centesimi a circa 14,06 centesimi di euro al netto delle imposte. Nei mesi di aprile e ottobre, quando le giornate sono più corte in termini di luce naturale, si è registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Spostando in avanti le lancette di un'ora, quindi, si ritarda l'utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento.

Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l'effetto "ritardo" nell'accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. Bisogna risalire al Settecento per trovare l'origine dell'ora legale. Il primo a teorizzarla fu Benjamin Franklin, che individuò nell'adozione per convenzione di un'orario diverso che 'inseguisse' il sole, e quindi la luce, un modo per ottenere risparmi energetici. L'idea non ebbe però grande seguito anche perché, all'epoca, i risparmi sarebbero stati relativamente bassi.

Via: ANSA