Dal 1° aprile in forte riduzione le bollette dell'energia. Lo ha stabilito l'Autorità per l'Energia, nell'abituale decisione trimestrale. Per la famiglia-tipo la bolletta dell'elettricità registrerà infatti un calo del 5,0%, mentre per la bolletta gas la diminuzione sarà ancor più consistente, con un -9,8% (solo in parte attesa per la stagionalità estiva), per risparmi complessivi nei 12 mesi dell'anno scorrevole di 67 euro. Per l'elettricità, la spesa per la famiglia-tipo nell'anno scorrevole (1 luglio 2015-30 giugno 2016) sarà di circa 502 euro, con un calo dell'11,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (1 luglio 2014-30 giugno 2015), corrispondente ad un risparmio di circa 8 euro.
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Energia, bollette in calo dal primo aprile: elettricità -5% e gas -9,8%
Dal 1° aprile in forte riduzione le bollette dell'energia. Lo ha stabilito l'Autorità per l'Energia, nell'abituale decisione trimestrale. Per la famiglia-tipo la bolletta dell'elettricità registrerà infatti un calo del 5,0%, mentre per la bolletta gas la diminuzione sarà ancor più consistente, con un -9,8% (solo in parte attesa per la stagionalità estiva), per risparmi complessivi nei 12 mesi dell'anno scorrevole di 67 euro. Per l'elettricità, la spesa per la famiglia-tipo nell'anno scorrevole (1 luglio 2015-30 giugno 2016) sarà di circa 502 euro, con un calo dell'11,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (1 luglio 2014-30 giugno 2015), corrispondente ad un risparmio di circa 8 euro.
Terna, con ora legale risparmi in bolletta da 95 mln: torna mini jet-lag
Domenica mattina alle due (che diventeranno automaticamente le 3), come ogni anno nell'ultima domenica di marzo, sarà il momento di cambiare nuovamente l'orario. Cadrà infatti nel weekend di Pasqua, e prima del lunedì di Pasquetta, il passaggio all'ora legale. Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo torna l'ora legale in Italia, che durerà per i prossimi sette mesi. Per effetto dello spostamento delle lancette degli orologi un'ora in avanti, Terna - la società che gestisce la rete elettrica nazionale - stima un minor consumo di energia elettrica pari a circa 580 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di oltre 200 mila famiglie.
Ora solare: si dorme un'ora in più, risparmiati 89 mln con ora legale
Lancette indietro di 60 minuti nella notte fra sabato 24 e domenica 25 ottobre. Torna infatti l'ora solare che ci accompagnerà fino al 27 marzo del 2016. Gli italiani godranno così di un'ora in più di sonno, pagando lo "scotto" di vivere giornate con un'ora in meno di Sole. Termina così dopo 7 mesi l'ora legale, la variazione convenzionale dell'orario astronomico, solitamente in anticipazione rispetto a esso. Nei paesi dell'Unione europea e in Svizzera, l'ora legale inizia l'ultima domenica di marzo e termina l'ultima domenica di ottobre. Con l'uso dell'ora legale si determina che, per un dato territorio, l'ora ufficiale dello stato venga calcolata in anticipo rispetto all'ora solare (naturale).
Findomestic, 63% degli italiani ha acquistato una vacanza su internet
Le vacanze degli italiani sono sempre più all'insegna del web: oramai sono già il 63% coloro che hanno acquistato una vacanza su internet, secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Mensile Findomestic. Questa estate non più del 46% degli Italiani afferma che si sposterà nel corso delle proprie ferie. Nell’estate 2012, ad essere interessato ad una vacanza lontano dal proprio luogo di residenza, era il 54%. Chi non partirà adduce come motivazione la congiuntura economica generale (62%) e i problemi legati al lavoro (17%). Per quanto riguarda il grado di fiducia, il dato resta stabile rispetto al mese precedente, rasentando sempre i minimi storici: 3,19 punti, contro i 3,2 di giugno.
Crisi: CGIA, le famiglie italiane sono indebitate per oltre 500 miliardi
Secondo un’analisi realizzata dall’Ufficio studi della CGIA, dall’inizio della crisi al 31/12/2012 l’indebitamento delle famiglie italiane è cresciuto di 134 miliardi, pari ad un aumento percentuale del 36,5: in termini assoluti ha toccato quota 501,58 miliardi di euro, anche se va evidenziato che la punta massima registrata in questi ultimi anni è stata raggiunta alla fine del 2011, con 506,2 miliardi di euro. Dalla CGIA sottolineano che tra il 2007 ed il 2012 l’inflazione è aumentata dell’11,2%.
L’indebitamento medio delle famiglie italiane è di 19.387 euro, mentre le province più esposte con il sistema bancario sono quelle lombarde: al primo posto troviamo Lodi, con un dato medio per famiglia pari a 27.831 euro, seguono Monza-Brianza, con 27.628 euro, Milano, con 27.407 euro e Varese, con 25.968 euro. Niente a che vedere con gli importi che caratterizzano le realtà provinciali meno esposte con il sistema bancario: Vibo Valentia, con 9.094 euro, Enna, con 8.551 euro e l’Ogliastra, con 8.408 euro.
Per indebitamento medio delle famiglie consumatrici italiane si è inteso quello originato dall’accensione di mutui per l’acquisto di una abitazione, dai prestiti per l’acquisto di auto/moto e in generale di beni mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili, etc. Come mai le famiglie italiane nell’ultimo anno hanno ridotto lo stock di debito?
“Ho l’impressione – sottolinea Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA – che nell’ultimo anno molte famiglie abbiano deciso di saldare i propri creditori a scapito dei risparmi e dei consumi. L’insicurezza legata alla crisi economica, al timore di una impennata dei tassi di interesse e, in particolar modo, alla paura di perdere il posto di lavoro ha indotto moltissime persone a concentrare le proprie entrate e una parte consistente dei risparmi al pagamento dei debiti”.
Questo comportamento, legato anche agli aumenti delle tasse e del numero dei senza lavoro avvenuti negli ultimi anni, ha concorso a contrarre il reddito disponibile delle famiglie che, nel 2012, ha provocato un vero e proprio tracollo dei consumi: -4,3%. Niente a che vedere con quanto era successo negli anni precedenti: +0,1% nel 2011; +1,5% nel 2010 e -1,5% toccato nel 2009. Più in generale, come vanno interpretati i risultati emersi a livello territoriale?
“Premesso che le province più indebitate sono anche quelle che presentano i livelli di reddito più elevati – prosegue Bortolussi – è evidente che tra queste realtà in difficoltà vi sono anche molti nuclei appartenenti alle fasce sociali più deboli. Tuttavia, le forti esposizioni bancarie di questi territori, soprattutto a fronte di significativi investimenti avvenuti negli anni scorsi nel settore immobiliare, ci devono preoccupare relativamente”. Per la CGIA, tuttavia, si sta facendo strada un fenomeno molto pericoloso:
“La maggiore incidenza del debito sul reddito – conclude Bortolussi - la riscontriamo nelle famiglie economicamente più deboli: è chiaro che con il progressivo aumento della disoccupazione e la conseguente riduzione del reddito disponibile questa situazione è destinata a peggiorare. Non dimentichiamo, inoltre, che in Italia esiste un ampio mercato del prestito informale che non transita per i canali ufficiali. Vista la forte contrazione degli impieghi bancari avvenuta in questi ultimi anni, non è a escludere che questo fenomeno sia in espansione, con il pericolo che la piaga dell’usura si diffonda a macchia d’olio”.
Fonte: CGIA Mestre
Ora legale: Terna, in prossimi 7 mesi risparmi per oltre 90 mln euro
Durante il periodo di ora legale, che partirà nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo, con lo spostamento delle lancette degli orologi un'ora in avanti, Terna prevede, nei prossimi 7 mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 543,8 milioni di kilowattora. Si tratta di una quantità di energia, si legge nella nota rilasciata dalla società, corrispondente al fabbisogno annuo medio di 180 mila famiglie.
Lampadine a incandescenza: stop dal primo settembre, il futuro è a Led
Dopo oltre 130 anni di vita le vecchie lampadine a incandescenza, come quelle inventate da Edison, cominceranno progressivamente a uscire dal mercato europeo. Dal primo settembre 2012, infatti, scatta il divieto di vendita delle ultime in circolazione, quelle di potenza compresa tra i 25 e i 40 watt. Le altre erano state gradualmente eliminate dal 2009, in base alla normativa europea sull'Ecodesign o direttiva EUP (Energy Using Products) 2005/32/EC. Dal primo settembre 2016 il divieto sarà esteso anche alle lampade alogene a bassa efficienza.
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