Un team di ricercatori del Dipartimento di Scienze biochimiche “A. Rossi Fanelli” ha definito per la prima volta la variazione dell’alternanza luce/buio come fattore scatenante di risposte immunitarie incontrollate, alla base di molte malattie autoimmuni come la sclerosi multipla, chiamata anche sclerosi a placche. Lo studio, che apre nuove prospettive cliniche, è stato pubblicato nei mesi scorsi sulla rivista Amino Acids. Numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato l’esistenza di singolari variazioni nella distribuzione geografica della prevalenza della sclerosi multipla (SM): è ormai accertato che all’aumentare della latitudine aumenti anche la prevalenza di questa malattia autoimmune.
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Medicina, sclerosi multipla e ritmo circadiano: possibile correlazione
Un team di ricercatori del Dipartimento di Scienze biochimiche “A. Rossi Fanelli” ha definito per la prima volta la variazione dell’alternanza luce/buio come fattore scatenante di risposte immunitarie incontrollate, alla base di molte malattie autoimmuni come la sclerosi multipla, chiamata anche sclerosi a placche. Lo studio, che apre nuove prospettive cliniche, è stato pubblicato nei mesi scorsi sulla rivista Amino Acids. Numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato l’esistenza di singolari variazioni nella distribuzione geografica della prevalenza della sclerosi multipla (SM): è ormai accertato che all’aumentare della latitudine aumenti anche la prevalenza di questa malattia autoimmune.
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Terna, con ora legale risparmi in bolletta da 95 mln: torna mini jet-lag
Domenica mattina alle due (che diventeranno automaticamente le 3), come ogni anno nell'ultima domenica di marzo, sarà il momento di cambiare nuovamente l'orario. Cadrà infatti nel weekend di Pasqua, e prima del lunedì di Pasquetta, il passaggio all'ora legale. Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo torna l'ora legale in Italia, che durerà per i prossimi sette mesi. Per effetto dello spostamento delle lancette degli orologi un'ora in avanti, Terna - la società che gestisce la rete elettrica nazionale - stima un minor consumo di energia elettrica pari a circa 580 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di oltre 200 mila famiglie.
Ora solare: si dorme un'ora in più, risparmiati 89 mln con ora legale
Lancette indietro di 60 minuti nella notte fra sabato 24 e domenica 25 ottobre. Torna infatti l'ora solare che ci accompagnerà fino al 27 marzo del 2016. Gli italiani godranno così di un'ora in più di sonno, pagando lo "scotto" di vivere giornate con un'ora in meno di Sole. Termina così dopo 7 mesi l'ora legale, la variazione convenzionale dell'orario astronomico, solitamente in anticipazione rispetto a esso. Nei paesi dell'Unione europea e in Svizzera, l'ora legale inizia l'ultima domenica di marzo e termina l'ultima domenica di ottobre. Con l'uso dell'ora legale si determina che, per un dato territorio, l'ora ufficiale dello stato venga calcolata in anticipo rispetto all'ora solare (naturale).
Ora legale: risparmio per 90 milioni e disagi emotivi per 15% italiani
Durante il periodo di ora legale, che partirà nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, con lo spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, Terna prevede, nei prossimi 7 mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 555,8 milioni di kilowattora. Si tratta di una quantità di energia corrispondente al fabbisogno annuo medio di circa 200 mila famiglie. In termini economici, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 16,21 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all’ora legale per il 2015 è pari a circa 90 milioni di euro.
Ora solare: Terna, quella legale ha fatto risparmiare all'Italia 91 mln
Dopo sette mesi di ora legale, nella notte fra sabato 25 e domenica 26 ottobre tornerà l’ora solare: alle ore 03.00 si dovranno spostare un'ora indietro le lancette degli orologi. L’ora legale sarà di nuovo in vigore dal prossimo 29 marzo 2015. Secondo quanto rilevato da Terna, durante il periodo di ora legale, iniziato il 30 marzo 2014, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, l’Italia ha risparmiato complessivamente 549,7 milioni di kilowattora (568,2 milioni di kWh il minor consumo del 2013), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di circa 205 mila famiglie.
Ora legale: Terna, in prossimi 7 mesi risparmi per oltre 90 mln euro
Durante il periodo di ora legale, che partirà nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo, con lo spostamento delle lancette degli orologi un'ora in avanti, Terna prevede, nei prossimi 7 mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 543,8 milioni di kilowattora. Si tratta di una quantità di energia, si legge nella nota rilasciata dalla società, corrispondente al fabbisogno annuo medio di 180 mila famiglie.
Ora legale: mini jet lag insiderà il sonno, risparmiati 630 milioni di kW
Stanotte torna l'ora legale: alle ore 2 di domani, domenica, l'orologio andrà spostato un'ora avanti. "E' come un mini jet lag. Un'ora rubata che potrebbe insidiare le notti dei cosiddetti 'gufi' o 'tendenzialmente gufi', circa il 20% degli italiani. Sono loro le potenziali vittime dell'ora legale". Parola di medico del sonno. "Queste persone - spiega Luigi Ferini Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno del San Raffaele di Milano - hanno già un ritmo del sonno ritardato e vanno a dormire a notte alta. Con un'ora in meno per dormire i loro risvegli potrebbero non essere piacevoli. Anche per una settimana al mattino potrebbero avere una maggiore sonnolenza".
Lo specialista rassicura comunque gli italiani: il risveglio del lunedì, dopo il debutto della notte corta nel weekend, potrebbe comportare qualche sbadiglio in più e una dose supplementare di caffè, ma niente di grave. "E' come se si soffrisse per un minimo spostamento del fuso ma non dovrebbero esserci particolari problemi visto che si tratta solo di un'ora. Gli esperti concordano sul fatto che i disagi cominciano ad avvertirsi con un cambiamento di almeno 2-3 ore", sottolinea. Certo gli effetti della notte 'accorciata' per legge variano a seconda della sensibilità di ciascuno.
"C'è chi ne soffrirà di più e chi di meno. Le persone che hanno una normale ritmicità sonno/veglia - quelle, cioè, che vanno a letto alle 11 e si svegliano alle 7-8 del mattino - potrebbero andare incontro a qualche disagio nei due-tre giorni successivi allo spostamento delle lancette in avanti. Un pò di sonnolenza prima di riadattarsi al nuovo ritmo. Uno dei motivi per cui le lancette si muovono fra sabato e domenica, e non più fra domenica e lunedì, è proprio questo: si vuole permettere alle persone di riadattarsi alla perdita dell'ora di sonno nel weekend, prima della ripresa delle attività lavorative".
Durante il periodo di ora legale, Terna prevede un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 630,2 milioni di kilowattora. Si tratta di una quantità di energia corrispondente alla metà dei consumi domestici annui di una regione come l'Abruzzo o il Trentino Alto Adige. In termini di costi, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 14,9 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all'ora legale per il 2012 è pari a circa 95 milioni di euro. Si tornerà all'ora solare tra sabato 27 e domenica 28 ottobre 2012.
Torna l'ora solare, con l'ora legale risparmiati circa 647 milioni kwh
Torna nel weekend l'ora solare, che resterà in vigore fino al prossimo 25 marzo. Esattamente alle ore 03.00 della notte fra sabato 29 e domenica 30 ottobre bisognerà spostare le lancette degli orologi un'ora indietro. Durante il periodo di ora legale, iniziato il 26 marzo 2011, grazie proprio a quell'ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l'uso della luce artificiale, l'Italia, ricorda Terna, ha risparmiato complessivamente circa 647 milioni di kilowattora, un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di oltre 215.000 famiglie.
In termini di costi, l'Italia ha risparmiato con l'ora legale circa 91 milioni di euro, contro gli 85 milioni del 2010. A fare la differenza è il costo medio del kilowattora passato da 13,4 centesimi a circa 14,06 centesimi di euro al netto delle imposte. Nei mesi di aprile e ottobre, quando le giornate sono più corte in termini di luce naturale, si è registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Spostando in avanti le lancette di un'ora, quindi, si ritarda l'utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento.
Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l'effetto "ritardo" nell'accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. Bisogna risalire al Settecento per trovare l'origine dell'ora legale. Il primo a teorizzarla fu Benjamin Franklin, che individuò nell'adozione per convenzione di un'orario diverso che 'inseguisse' il sole, e quindi la luce, un modo per ottenere risparmi energetici. L'idea non ebbe però grande seguito anche perché, all'epoca, i risparmi sarebbero stati relativamente bassi.
Via: ANSA
Ora legale: lancette avanti di un'ora, come affrontare il piccolo jet-lag
Anche quest'anno ormai ci siamo: scocca l'ora legale. Il weekend si accorcia per regalarci un’ora in più di luce: con il ritorno dell’Ora legale dovremo spostare questa notte le lancette dell’orologio avanti di un’ora. Per la precisione, le ore 2:00 della mattina di oggi 27 marzo diventeranno le 3:00, dormendo un'ora di meno. Un cambio d’ora simile ad un piccolo jet-lag, che potrebbe agire sul nostro organismo con insonnia, stanchezza ed irritabilità. Ecco come fare per aiutare il nostro fisico ad adattarsi al più presto ai nuovi ritmi. "In questo periodo dobbiamo prestare qualche attenzione in più alla qualità delle nostre notti", afferma Alberto Bergamin, amministratore delegato di Tempur Italia.
Per l'AD della multinazionale specialista del riposo, "il primo consiglio è quello di sfruttare proprio la luce del giorno, ormai abbondante, per regolare naturalmente la produzione di melatonina: uscite di casa e dall'ufficio e godetevi la luce il più possibile. Utile anche anticipare gradualmente l'ora in cui ci si va a coricare, e fare lo stesso per l'orario dei pasti". Ci sono poi alcune norme generali che restano valide anche in questo particolare frangente. Prima di andare a letto seguire una routine che prepari il corpo e la mente alla notte: è utile rilassarsi con la lettura o facendo qualche esercizio di yoga".
"E' anche importante trasformare la camera da letto in un'oasi di relax e tranquillità: tenerla in ordine, rimuovere le apparecchiature elettroniche, utilizzare luci basse e soffuse, evitare i rumori e scegliere il materasso e il guanciale giusto. Importante è poi non portare a letto dei fattori stress. Se poi proprio non si riesce a dormire, meglio non rimanere a letto. "Bisogna diffidare di materassi troppo duri o troppo morbidi - continua Bergamin -. Il materasso e il guanciale devono adattarsi al profilo naturale della colonna vertebrale e garantire una postura corretta, per prevenire dolori al collo e alla schiena". Il fatto si svegliarsi riposati al mattino è infatti una questione di qualità del sonno, più che di quantità.
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