Le SSD che aderiscono al protocollo NVMe sono le unità di archiviazione interne più veloci oggi disponibili per costruire un PC o aggiornare determinati laptop. Kingston Digital Europe CO LLP, società affiliata di memorie Flash di Kingston Technology Company, Inc., leader mondiale nella produzione di memorie e nell’offerta di soluzioni tecnologiche, presenta DC1000M, un nuovo SSD data center U.2 PCIe NVMe. DC1000M è progettato per supportare un’ampia gamma di carichi di lavoro ad alta intensità di dati, tra cui il cloud computing, il web hosting, l’elaborazione ad alte prestazioni (HPC), le infrastrutture virtuali, l’intelligenza artificiale e le applicazioni di deep learning.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Kingston DC1000M SSD destinato ai datacenter NVMe in uso misto
Le SSD che aderiscono al protocollo NVMe sono le unità di archiviazione interne più veloci oggi disponibili per costruire un PC o aggiornare determinati laptop. Kingston Digital Europe CO LLP, società affiliata di memorie Flash di Kingston Technology Company, Inc., leader mondiale nella produzione di memorie e nell’offerta di soluzioni tecnologiche, presenta DC1000M, un nuovo SSD data center U.2 PCIe NVMe. DC1000M è progettato per supportare un’ampia gamma di carichi di lavoro ad alta intensità di dati, tra cui il cloud computing, il web hosting, l’elaborazione ad alte prestazioni (HPC), le infrastrutture virtuali, l’intelligenza artificiale e le applicazioni di deep learning.
Sophos lancia Intercept X for Mobile per Android, iOS e Chrome OS
Nonostante il costante impegno di Google per rimuovere le app malevoli dal proprio Play Store, ci sono ancora molte minacce per gli utenti. Sophos, leader globale nella sicurezza degli endpoint e della rete, ha presentato Sophos Intercept X per Mobile con nuove funzionalità di sicurezza per dispositivi Chrome e una protezione ottimizzata per Android e iOS. Contestualmente al lancio di questa nuova soluzione, Sophos ha presentato la ricerca relativa al pericolo app Fleeceware su Play Store, che ha rilevato come questa tipologia di app addebiti ad ignari utenti costi elevati per l’utilizzo di servizi che sono invece normalmente disponibili gratuitamente o a prezzi notevolmente ridotti.
Sophos: cloud, machine learning e 5G nel mirino dei cybercriminali
Il panorama della sicurezza IT è stato attraversato da importanti cambiamenti nel corso del 2019 e Sophos, leader globale nella security, ha identificato quattro principali tendenze che dovranno essere tenute d’occhio con attenzione nel corso di quest’anno. Nel 2020, il ransomware diventerà ancora più aggressivo, modificando o aggiungendo alcune delle sue caratteristiche, al fine di ingannare alcuni sistemi di protezione. Mark Loman, Director of engineering for next-generation tech di Sophos spiega: “Dovremo aspettarci attacchi ransomware attivi ed automatici che sfrutteranno la distrazione degli utenti con strumenti automatizzati per causare il maggior danno possibile”.
Fisica: più semplice la ricerca di nuove particelle con il deep learning
Completamente automatizzato il "deep learning" dai computer migliora notevolmente le probabilità di scoprire particelle, come il bosone di Higgs, battendo le abilità anche di fisici veterani, secondo i risultati risultati dello studio dei ricercatori dell'Università Irvine della California pubblicati oggi sulla rivista Nature Communications. "Siamo entusiasti con la pubblicazione del nostro lavoro", ha detto il co-autore Pierre Baldi, docente della Cancelleria di informatica "e ancora di più con la speranza che il deep learning possa aiutare a risolvere le questioni aperte sulla natura della materia, della gravità e l'origine dell'universo".
Facebook aggiorna deposito di brevetto relativo a Real-Time Search
Facebook ha presentato inizialmente una istanza di brevetto nel mese di Aprile denominato "Real Time Content Searching In Social Network" (Ricerca in Tempo Reale dei Contenuti nel Social Network), e la società ha aggiornato il deposito giovedì della settimana scorsa, con il brevetto ancora pendente. Searchblog ha riportato l'aggiornamento del brevetto, dicendo che esso copre un metodo per la ricezione, l'identificazione, e indicizzazione dei post da parte degli utenti di Facebook.
Il social network ha lanciato un gruppo di ricerca per capire meglio il comportamento dei membri. La tecnologia determina un identificatore associato all'utente, un post identificatore associato al post, e un termine identificatore associato ad un termine nel post. Si seleziona quindi una parte di un indice user-term associato con l'identificatore dall'utente tra diversi partizioni dell'indice user-term. Nell'abstract del brevetto aggiornato e depositato presso l'US Patent and Trademark Office, si legge:
"L'indicizzazione e il recupero di contenuti in tempo reale in un sistema di social-networking sono divulgati. Un indice dell'user-term include partizioni user-term, ogni partizione user-term che comprende database temporali. Appena un post viene ricevuto da un utente, un ID utente, un identifier post ed un post vengono estratti. Un object store comunicativamente accoppiato a un database temporale per i contenuti recentemente ricevuti viene interrogato per verificare se i termini nel post sono già stati memorizzati".
"Un term identifier viene memorizzato nell'indice dell'user-term con l'utente e i post identificatori. Un indice avanzato memorizza il post del post identificatore. Rispondendo a una query di ricerca, l'indice user-term viene cercato dalle connessioni degli utenti e dei termini. Un motore di ricerca in tempo reale compila i risultati dell'indice query dell'user-term e recupera i post memorizzati dall'indice avanzato. I risultati della ricerca potrebbero quindi essere classificati e memorizzati nella cache prima della presentazione al searching user".
Al momento che la query viene elaborata, le connessioni degli utenti di Facebook sono identificati in base al profilo della persona che effettua la ricerca. "La ricerca o i risultati della ricerca possono essere filtrati per mostrare solo i risultati relativi a una particolare connessione o un gruppo di connessioni. Un motore di ricerca in tempo reale compila i post identificatori dei post corrispondenti nell'indice user-term index query e utilizza i post identificatori per accedere all'indice avanzato e ottenere le posizioni di archiviazione negli object store per i post".
Via: Search Blog
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