Il Garante della concorrenza ha sanzionato 5 principali operatori telefonici per aver adottato condotte indebite sui contratti a distanza, in violazione delle norme del codice del consumo. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato alle principali compagnie telefoniche (Telecom, Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali) sanzioni per un totale di 9 milioni di euro per aver adottato condotte illecite in violazione delle norme del codice del consumo di recepimento della consumer rights, nell’ambito della commercializzazione a distanza, online o al telefono, o fuori dei locali commerciali (presso gli stand ad esempio) di servizi di telefonia fissa e/o mobile. Lo ha annunciato una nota.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Antitrust, condotte illecite di cinque operatori tlc: multe per 9 milioni
Il Garante della concorrenza ha sanzionato 5 principali operatori telefonici per aver adottato condotte indebite sui contratti a distanza, in violazione delle norme del codice del consumo. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato alle principali compagnie telefoniche (Telecom, Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali) sanzioni per un totale di 9 milioni di euro per aver adottato condotte illecite in violazione delle norme del codice del consumo di recepimento della consumer rights, nell’ambito della commercializzazione a distanza, online o al telefono, o fuori dei locali commerciali (presso gli stand ad esempio) di servizi di telefonia fissa e/o mobile. Lo ha annunciato una nota.
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Antitrust: multe a Vodafone, Tim e Wind su tariffe 28 gg da 1,9 mln
L’Antitrust ha irrogato a Vodafone sanzioni per un totale di 1.000.000 euro per aver adottato pratiche commerciali scorrette nell’ambito di due manovre di riduzione da 30 a 28 giorni del periodo di rinnovo delle offerte di telefonia mobile e fissa. Le pratiche, informa una nota, sono state poste in essere nei confronti di specifici target di utenti: da un lato, i sottoscrittori di offerte di telefonia mobile voce e/o dati in abbonamento abbinate alla vendita a rate di prodotti ; dall’altro, i clienti di opzioni per la telefonia fissa rispetto alle quali è prevista una facilitazione sul costo di attivazione nonché di offerte Dual Pay per le quali è previsto un corrispettivo in caso di recesso anticipato.
Telecom Italia presenta nuovo marchio che diventa unico brand TIM
Telecom Italia ha presentato mercoledì 13 gennaio a Roma il nuovo simbolo della società che si rinnova nella sua identità confermandosi leader del settore delle telecomunicazioni nell’era digitale. Tim Berners-Lee, Fabio Fazio e Pif i testimonial della campagna istituzionale che accompagna il lancio del nuovo logo. Illustrato il progetto di ristrutturazione delle Torri TIM che nel quartiere EUR di Roma ospiteranno la sede centrale dell’azienda. Un nuovo simbolo semplice e moderno in grado di esprimere al meglio i valori e le caratteristiche di un’azienda proiettata verso il futuro. Da Maggio 2015 sotto l’acronimo TIM è raggruppata tutta l'offerta commerciale della società.
Telecom Italia porterà i contenuti di Netflix in esclusiva su TIMvision
La partnership tra Netflix, società che sbarcherà in Italia a ottobre, e Telecom Italia darà un contributo determinante alla diffusione della banda ultra larga in Italia. Il Gruppo Telecom Italia e Netflix hanno annunciato di aver raggiunto un accordo grazie al quale i clienti TIM potranno accedere direttamente a Netflix attraverso il set-top box di TIMvision. Con questa importante intesa TIM conferma il proprio impegno nella diffusione di servizi innovativi con particolare attenzione al mercato dell'intrattenimento, anche in un'ottica di sviluppo della banda ultra larga nel Paese, e ribadisce il ruolo di abilitatore tecnologico grazie alle sue reti ad altissima velocità fisse e mobili.
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Telecom-Sky, nasce in Italia la prima offerta per la tv via fibra ottica
Inizia l’era del quadruple play: per la prima volta in Italia i servizi di telefonia fissa e mobile, internet e tv integrati. Telecom Italia e Sky hanno infatti stretto un accordo strategico che porterà i contenuti della piattaforma televisiva sulla rete dell'operatore telefonico. Nasce oggi in Italia la TV via fibra ottica grazie alla partnership strategica tra Telecom Italia e Sky. Due grandi realtà leader nei rispettivi settori si uniscono mettendo in sinergia i propri asset e le proprie competenze per dare vita a un importante progetto industriale, che contribuirà anche ad accrescere la richiesta di banda ultralarga nel Paese.
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Telecom e Cisco insieme per nuovi servizi cloud alle aziende italiane
Telecom Italia intende offrire alle aziende italiane, all’interno della propria innovativa offerta per la gestione LAN, nuovi servizi business gestiti abilitati da Cisco, incluso Cisco Meraki. Lo hanno annunciato ieri le due aziende nel corso del Mobile World Congress 2015 di Barcellona. Grazie alla tecnologia di Cisco Meraki, leader nelle soluzioni WiFi, routing e sicurezza controllati in cloud, Telecom Italia offrirà una gamma completa e modulare di servizi per la gestione e l’operatività delle reti dei clienti, fornendo allo stesso tempo pieno controllo delle applicazioni per offrire una migliore esperienza d’uso.
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Telecom Italia: TIM marchio unico e addio al canone con offerta flat
Già superati i target annuali del piano 2014-2016, con oltre l’80% della popolazione raggiunta dal 4G e circa il 30% di copertura del territorio nazionale con l’infrastruttura di rete in fibra ottica. Avviato il processo di rebranding e di semplificazione dell’intera offerta fissa, mobile, Internet dell’azienda: TIM diventerà l’unico marchio commerciale del Gruppo. Dal 1° maggio la linea telefonica di casa si evolve verso un’offerta “flat” che comprenderà anche chiamate illimitate verso tutti i fissi e cellulari nazionali, a fronte di un’unica voce di spesa, mentre da luglio la bolletta diventa mensile per un miglior controllo della spesa.
Antitrust: multa 5 mln a gestori Tlc per servizi premium mai richiesti
L’Antistrust ha comminato sanzioni ai principali operatori del settore delle comunicazioni mobili, quali Telecom, Wind, Vodafone e H3G, per pratiche commerciali scorrette. L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha irrogato ai principali operatori del settore delle comunicazioni mobili (Telecom, Wind, Vodafone e H3G) una sanzione pari a 1.750.000 euro ciascuno per Telecom e H3G e a 800.000 euro ciascuno per Wind e Vodafone, per aver adottato pratiche commerciali scorrette nell’ambito della commercializzazione dei servizi premium utilizzati via Internet da terminale mobile.
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Telecom Italia lancia Nuvola Store, nuovo marketplace cloud per Pmi
Al via il portale che permette alle Pmi di scegliere, acquistare e gestire autonomamente le soluzioni ICT più avanzate per accrescere la propria efficienza e produttività. Tra i servizi offerti soluzioni di cloud storage, messaggistica, hosting, pec, domini internet e per la costruzione di un sito web. A Smau 2014 Telecom Italia, leader nel cloud computing sul mercato italiano, presenta Nuvola Store, il nuovo cloud marketplace di servizi digitali che permette alle piccole e medie imprese di scegliere, acquistare e gestire in modo semplice e immediato le più avanzate soluzioni ICT.
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Intel chiude primo trimestre 2014 con un fatturato di 12,8 mld dollari
Intel Corporation ha reso noto il fatturato del primo trimestre, pari a 12,8 miliardi di dollari, con un risultato operativo di 2,5 miliardi di dollari, utili netti di 1,9 miliardi di dollari e utili per azione pari a 38 centesimi. Intel ha generato circa 3,5 miliardi di dollari in liquidità dalle proprie operazioni, ha pagato dividendi per un valore di 1,1 miliardi di dollari e ha impiegato 545 milioni di dollari per riacquistare 22 milioni delle proprie azioni.
"Nel primo trimestre, abbiamo registrato una crescita solida nel segmento dei data center, segnali di miglioramento nel business dei PC e abbiamo fornito 5 milioni di processori per tablet, realizzando importanti progressi in linea con il nostro obiettivo di raggiungere 40 milioni di tablet per il 2014", ha dichiarato Brian Krzanich, CEO di Intel. Abbiamo inoltre dimostrato il nostro ulteriore impegno a crescere in ambito enterprise con una tecnologia strategica e una collaborazione aziendale con Cloudera, abbiamo introdotto la nostra piattaforma LTE di seconda generazione con CAT6 e altre funzionalità avanzate, e abbiamo consegnato i nostri primi prodotti Quark per l'Internet delle cose".
Si tratta dell'investimento più imponente finora effettuato da Intel nella tecnologia per data center. Grazie a questo accordo, il software Cloudera per la gestione dei dati analitici aziendali, leader del settore e basato su Apache Hadoop™, verrà abbinato all'architettura all'avanguardia per data center basata sulla tecnologia dei processori Intel® Xeon®. L'obiettivo è di accelerare l'adozione di soluzioni per i big data, permettendo ad aziende di tutte le dimensioni di ottenere un maggior vantaggio competitivo dai dati implementando soluzioni Apache Hadoop open source.
Si tratta dell'investimento più imponente finora effettuato da Intel nella tecnologia per data center. Grazie a questo accordo, il software Cloudera per la gestione dei dati analitici aziendali, leader del settore e basato su Apache Hadoop™, verrà abbinato all'architettura all'avanguardia per data center basata sulla tecnologia dei processori Intel® Xeon®. L'obiettivo è di accelerare l'adozione di soluzioni per i big data, permettendo ad aziende di tutte le dimensioni di ottenere un maggior vantaggio competitivo dai dati implementando soluzioni Apache Hadoop open source.
"Il segmento enterprise continua a dare, anche per quanto riguarda il mercato italiano, ottime risposte in termini di adozione delle tecnologie Intel ed in particolare riscontriamo un enorme interesse verso l’attivazione di servizi in cloud. In questo contesto la collaborazione che Intel ha avviato con Cloudera per accelerare l'adozione di soluzioni per i big data da parte delle aziende porterà nuove opportunità ed un ampliamento delle prospettive anche per il nostro Paese. Il fronte consumer mostra segnali di leggera ripresa e siamo convinti che la nuova categoria dei prodotti 2 in 1 possa rappresentare la vera spinta verso il rinnovamento del PC, oltre ad essere la chiave di svolta nel favorire una maggiore produttività nel comparto aziendale", ha commentato Carmine Stragapede, Direttore Generale Intel Italia.
"Tra i più recenti successi che abbiamo ottenuto in Italia, segnaliamo la collaborazione, avviata insieme all'integratore locale E4 Computer Engineering, con ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) per la realizzazione del supercomputer CRESCO4, che ha posto le basi per un concreto avanzamento della ricerca scientifica italiana di oggi e di domani; degna di nota è anche l'implementazione delle tecnologie di processore Intel® Xeon™ E7 v2 da parte di due importanti realtà come Telecom Italia e UnipolSai, che hanno migliorato le performance dei sistemi informativi a beneficio del proprio business. Infine anche in Italia c'è grande fermento e attenzione verso i trend tecnologi più innovativi - Internet of Things e wearable computing - e noi come Intel siamo sicuramente in prima linea nel rispondere con prontezza a queste nuove opportunità".
Per ulteriori informazioni sui risultati e sul Business Outlook di Intel, consultate il commento del CFO all'indirizzo: www.intc.com/results.cfm. Intel (NASDAQ: INTC), leader mondiale nell'innovazione del computing, progetta e sviluppa le tecnologie essenziali alla base dei dispositivi informatici di tutto il mondo. Per ulteriori informazioni su Intel, consultare i siti Web newsroom.Intel.com/community/it_it e blogs.Intel.com. Intel è un marchio di Intel Corporation negli Stati Uniti e in altri Paesi. Gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi proprietari.
Per ulteriori informazioni sui risultati e sul Business Outlook di Intel, consultate il commento del CFO all'indirizzo: www.intc.com/results.cfm. Intel (NASDAQ: INTC), leader mondiale nell'innovazione del computing, progetta e sviluppa le tecnologie essenziali alla base dei dispositivi informatici di tutto il mondo. Per ulteriori informazioni su Intel, consultare i siti Web newsroom.Intel.com/community/it_it e blogs.Intel.com. Intel è un marchio di Intel Corporation negli Stati Uniti e in altri Paesi. Gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi proprietari.
Via: INTEL
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BroadSoft partner di Telecom Italia per potenziare UC delle imprese
BroadSoft, Inc. (NASDAQ: BSFT) annuncia oggi che Telecom Italia ha selezionato le soluzioni BroadSoft per potenziare i servizi di comunicazione della sua Nuvola It Comunicazione Integrata, un’offerta che integra servizi voce, dati e applicazioni. Telecom Italia utilizzerà le piattaforme BroadWorks® e BroadCloud® di BroadSoft per offrire una suite completa di comunicazioni unificate, che include applicazioni e funzionalità come hosted PBX, SIP Trunking, servizi di messaggistica istantanea e unificata, funzioni di reception, audio conferenze e video chiamate.
Telecom Italia: al via Working Capital a sostegno di startup e talenti
Ha preso il via ieri l'edizione 2014 di Working Capital, il programma che da 5 anni alimenta l’ecosistema italiano dell’imprenditoria digitale, sostenendo in modo diretto i migliori talenti e facilitando la nascita e lo sviluppo delle startup più innovative in ambito Internet, digital life, mobile evolution e green. Con la nuova edizione di Working Capital, Telecom Italia metterà a disposizione 40 Grant d’impresa del valore di 25.000 euro ciascuno, collegati ad altrettanti percorsi di accelerazione.
ANFoV, Byod e App spingono il cybercrime nel disinteresse generale
Il neonato Osservatorio ANFoV esamina le nuove forme di attacco e rileva la sostanziale impreparazione da parte delle imprese. E La politica non se ne occupa.Il primo incontro del neonato Osservatorio di ANFoV sul cybercrime è stata l’occasione per mettere a confronto diverse voci del settore che hanno illustrato i differenti aspetti della sicurezza in rete. Paolo Da Ros, Partner di Cryptonet ha spiegato come “Spear phishing” (una forma di phishing mirata) e “whaling” (altra tecnica di phishing che punta target elevati) sono le tecniche utilizzate per colpire target mirati, ma a rischio sono anche le app visto che sono di fatto prive di protezione.
“Il loro codice binario può essere facilmente sottoposto a reverse engineering, tramite strumenti facilmente reperibili anche in rete”. Esistono attacchi contro cui non c’è difesa, “ciò che si può fare è rendere più difficile il compito dei cybercriminali” è l’inquietante conclusione. Qualche dato sugli attacchi è arrivato da David Gubiani, Se manager Italy di Check Point che ha presentato i risultati di un report relativo al 2013. Sono stati analizzati oltre 900 clienti, il 63% dei quali è risultato infetto da Bots senza saperlo. L’attacco normalmente parte dallo sfruttamento di vulnerabilità che consentono di prendere possesso di un certo numero di macchine all’interno di un’organizzazione.
Si parte dall’identificazione di persone-target che, contattate attraverso i social network, fanno sì che le proprie macchine vengano infettate. Gubiani ha illustrato, tra gli altri, l’esempio di un attacco al New York Times e ha evidenziato la facilità con cui questi attacchi possono essere realizzati. Per combattere questo fenomento, servono strumenti innovativi, ma molte aziende sono prive di policy di riferimento. Anche la consapevolezza della perdita dei dati - che pure riguarda il 54% delle aziende analizzate - è scarsa, e soprattutto, può essere tardiva.
Genséric Cantournet, security vice president cross processes and projects di Telecom Italia ha spiegato come sia in atto una evoluzione delle minacce cibernetiche. I malware puntano soprattutto alle infrastrutture che sono interdipendenti e potenzialmente soggette ad un effetto domino. Per questo Telecom ha portato avanti un enorme lavoro di protezione delle infrastrutture critiche, partendo dalla classificazione di siti e asset. Cantournet ha fatto una carrellata di problemi di security, esemplificativi dell’approccio da parte di Telecom Italia, dall’accesso con i badge al contrasto dei furti di rame.
Il filo conduttore nella soluzione di questi problemi parte sempre dal monitoraggio del fenomeno per approcciare il processo in modo integrato, avendo in mente anche il trade-off tra la sicurezza e gli altri obiettivi strategici. Anche in ambito security c’è spazio per l’open source. E’ quanto ha sostenuto Luca Comodi, responsabile area network & security management dei laboratori Guglielmo Marconi. Consentire l’accesso e l’uso dei dispositivi personali, ha proseguito, ha effetti positivi su soddisfazione e produttività delle persone che lavorano in azienda, ma rende difficile mantenere gli standard di sicurezza.
Per questo possono essere proposte diverse policy per l’utilizzo sicuro di questi dispositivi, dal divieto di uso a varie forme di autenticazione, tenendo conto anche degli standard di facilità d’uso che devono essere garantiti. Lato utente, la sicurezza implica la presenza di agent sul device, che può avere impatto su velocità e funzionalità. Ma quello che colpisce, ha concluso Achille De Tommaso, presidente ANFoV, è che nonostante la vastità e varietà dei rischi presenti in rete, “ci troviamo di fronte a una mancanza di consapevolezza, non solo da parte delle funzioni specialistiche delle aziende, ma anche della politica e degli enti di controllo. Leggi e regolamentazioni sono infatti inadeguate e spesso non seguite; e la perdita dei dati sensibili è un fatto quotidiano”.
Fonte: ANFoV
Genséric Cantournet, security vice president cross processes and projects di Telecom Italia ha spiegato come sia in atto una evoluzione delle minacce cibernetiche. I malware puntano soprattutto alle infrastrutture che sono interdipendenti e potenzialmente soggette ad un effetto domino. Per questo Telecom ha portato avanti un enorme lavoro di protezione delle infrastrutture critiche, partendo dalla classificazione di siti e asset. Cantournet ha fatto una carrellata di problemi di security, esemplificativi dell’approccio da parte di Telecom Italia, dall’accesso con i badge al contrasto dei furti di rame.
Il filo conduttore nella soluzione di questi problemi parte sempre dal monitoraggio del fenomeno per approcciare il processo in modo integrato, avendo in mente anche il trade-off tra la sicurezza e gli altri obiettivi strategici. Anche in ambito security c’è spazio per l’open source. E’ quanto ha sostenuto Luca Comodi, responsabile area network & security management dei laboratori Guglielmo Marconi. Consentire l’accesso e l’uso dei dispositivi personali, ha proseguito, ha effetti positivi su soddisfazione e produttività delle persone che lavorano in azienda, ma rende difficile mantenere gli standard di sicurezza.
Per questo possono essere proposte diverse policy per l’utilizzo sicuro di questi dispositivi, dal divieto di uso a varie forme di autenticazione, tenendo conto anche degli standard di facilità d’uso che devono essere garantiti. Lato utente, la sicurezza implica la presenza di agent sul device, che può avere impatto su velocità e funzionalità. Ma quello che colpisce, ha concluso Achille De Tommaso, presidente ANFoV, è che nonostante la vastità e varietà dei rischi presenti in rete, “ci troviamo di fronte a una mancanza di consapevolezza, non solo da parte delle funzioni specialistiche delle aziende, ma anche della politica e degli enti di controllo. Leggi e regolamentazioni sono infatti inadeguate e spesso non seguite; e la perdita dei dati sensibili è un fatto quotidiano”.
Fonte: ANFoV
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Avanade, nuova app Cubovision: Olimpiadi di Sochi visibili in mobilità
Avanade, società fornitrice di soluzioni tecnologiche e servizi informatici per le aziende, annuncia il rilascio dell'aggiornamento dell'App Cubovision di Telecom Italia per Windows 8.1. Grazie a questa nuova release, i clienti TIM possono accedere a contenuti video in una modalità innovativa grazie alle potenzialità offerte dall'interfaccia Modern UI. Cubovision è stata tra le prime applicazioni progettate per il mercato consumer sviluppate da Avanade in Italia con il nuovo sistema operativo Windows 8 e Windows Phone 8.
I contenuti di Cubovision si possono vedere quando e dove si vuole, grazie alla possibilità di fruirli sulla TV, tablet e smartphone. Ora, l'aggiornamento per Windows 8.1 consente di elevare il livello delle presentazioni e in particolare di ridurre le tempistiche di lancio e di esecuzione dell’applicazione, oltre ad offrire una nuova funzionalità di ricerca e di visualizzazione di più applicazioni con schermo condiviso.
"Abbiamo lavorato fianco a fianco a Telecom Italia per realizzare un'applicazione che sfruttasse a pieno le caratteristiche del nuovo Windows 8.1 così da poter offrire un servizio migliore tra cui la possibilità di scaricare numerosi contenuti video in una modalità sicura ed efficace" ha dichiarato Ugo Castellani, Solution Director di Avanade Italy.
L'App Cubovision - il multisala on demand di Telecom Italia - consente l'acquisto e la fruizione di contenuti video in Abbonamento, organizzati in diverse sezioni tematiche (cinema, serie TV, programmi per bambini e ragazzi), oltre alla visione di contenuti gratuiti, come ad esempio l’ultima settimana RAI. Solo per i clienti TIM, Cubovision consente di seguire in diretta streaming tutte le partite di Juventus, Inter, Milan, Napoli e Roma, nonché i principali match della Serie A TIM.
Inoltre, Cubovision offrirà grazie alla sua App la visione dei canali Sky dedicati ai Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014 attraverso le reti broadband e ultrabroadband di TIM (3G e 4G). I clienti TIM potranno così seguire in mobilità, su smartphone e tablet, tutte le dirette dell'evento sportivo. Bastera' scaricare l'App gratuita di Cubovision e attivare l'offerta "Giochi Olimpici Invernali Sochi 2014". Il servizio sarà disponibile dal 2 al 23 febbraio, al prezzo di 9 euro.
L'iniziativa rientra nell'ambito dell'accordo siglato lo scorso novembre tra Telecom Italia e Sky che prevede la trasmissione sulle reti TIM di grandi eventi sportivi di interesse nazionale targati SKY. In questo modo Telecom Italia dà a tutti i suoi clienti di telefonia mobile la possibilità di accedere a contenuti sportivi di grande pregio, mentre SKY estende la platea potenziale dei suoi spettatori veicolando grandi eventi anche attraverso nuovi canali distributivi.
Fonte: Edelman
Via: ASCA
Telecom Italia accelera con Internet superveloce NGAN a 30 megabit
Telecom Italia ha avviato a Rimini, Piacenza, Ferrara, Modena e Parma, la rete in fibra ottica di nuova generazione che renderà disponibili servizi innovativi a cittadini e imprese. L'iniziativa si inserisce nel piano di sviluppo nazionale di Telecom Italia per la realizzazione della rete NGAN (Next Generation Access Network) che prevede di raggiungere 600 città entro il 2016, con una copertura di 12,4 milioni di unità immobiliari, corrispondenti a oltre il 50% della popolazione.
L'investimento programmato da Telecom Italia per lo sviluppo innovativo della banda ultra larga sulla rete di accesso è pari a 1,8 miliardi nel triennio 2014-2016. I lavori sono già iniziati in diverse zone della città. Nel corso del 2014, cittadini e aziende delle città raggiunte dal servizio potranno cominciare a usufruire di connessioni ultrabroadband con velocità a partire da 30 Megabit al secondo che migliorano nettamente l’esperienza della navigazione in rete e abilitano nuovi servizi.
Da casa, ad esempio, sarà possibile fruire di video in HD, gaming on line multiplayer in alta qualità e contenuti multimediali resi disponibili contemporaneamente su smartphone, tablet e smart TV. Ma la fibra ottica abiliterà anche applicazioni innovative come la telepresenza, i servizi di cloud computing per le imprese e servizi per la realizzazione del modello di città intelligente per le amministrazioni locali, tra cui la sicurezza e il monitoraggio del territorio, l’infomobilità e le reti sensoriali per il telerilevamento ambientale.
Per la posa dei cavi a fibra ottica verranno sfruttate le infrastrutture esistenti e, dove necessario fare scavi, verranno utilizzate tecniche e strumentazioni innovative a basso impatto ambientale che minimizzano i tempi di intervento, l’area occupata dal cantiere, l’effrazione del suolo, il materiale asportato, il deterioramento della pavimentazione e, conseguentemente, i ripristini stradali. Per NGAN si intende una rete di distribuzione in fibra ottica, in grado di innalzare di almeno un ordine di grandezza il bit rate raggiungibile dai clienti della rete attuale.
Per la realizzazione della Next Generation Access Network sono possibili diverse modalità tecniche tutte basate sull'utilizzo, più o meno esteso, della fibra ottica in rete di accesso. Con questa iniziativa Telecom Italia si conferma motore dell’innovazione sul territorio. La realizzazione di infrastrutture ultrabroadband e soprattutto la diffusione dei servizi che esse abilitano, infatti, possono dare un impulso importante ad una crescita sostenibile dell’economia locale e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
Per la realizzazione della Next Generation Access Network sono possibili diverse modalità tecniche tutte basate sull'utilizzo, più o meno esteso, della fibra ottica in rete di accesso. Con questa iniziativa Telecom Italia si conferma motore dell’innovazione sul territorio. La realizzazione di infrastrutture ultrabroadband e soprattutto la diffusione dei servizi che esse abilitano, infatti, possono dare un impulso importante ad una crescita sostenibile dell’economia locale e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
Telecom Italia e Mozilla: in Italia il primo smartphone con Firefox OS
Telecom Italia e Mozilla lanciano in Italia il primo smartphone dotato del nuovo sistema operativo Firefox OS. Il prodotto è l’Alcatel One Touch Fire, disponibile già da oggi sul canale web (www.tim.it) e, a partire dal 6 dicembre, presso tutti i negozi Telecom Italia al prezzo di 79,90 Euro. Il nuovo smartphone, caratterizzato da un display da 3,5 pollici, una fotocamera da 3.2 mpxl e una microSD card da 2 GB inclusa, offre tutte le principali funzionalità degli smartphone dotati di altri sistemi operativi presenti sul mercato.
Alcatel One Touch Fire, spiega una nota, integra i principali social network quali Facebook e Twitter, consente di navigare sulle mappe anche in modalità offline con Here Maps, dispone delle funzionalità distintive del browser Firefox apprezzate da tempo da centinaia di milioni di utilizzatori di internet da PC che, in questo modo, ritroveranno sul dispositivo mobile la stessa esperienza d'uso del web, senza dimenticare tutti gli elementi di sicurezza, privacy e facilità di ricerca di contenuti ed applicazioni.
Il lancio in Italia del sistema operativo Firefox OS per il mondo mobile rappresenta l’evoluzione della partnership tra Telecom Italia e Mozilla annunciata in occasione dell’ultimo Mobile World Conference di Barcellona. In un mercato dominato da due sistemi operativi, Android di Google e iOS di Apple, Mozilla semplifica e rende più intuitiva l’esperienza Internet offerta dagli smartphone portando sul mobile tecnologie, applicazioni e paradigmi propri del Web.
In particolare, la strategia di Mozilla è fondata sulla creazione di un nuovo sistema operativo per il mondo mobile completamente open source, insieme al nuovo Firefox Marketplace, dove la piattaforma è il Web. Con Firefox OS, infatti, i clienti possono usufruire di un nuovo sistema operativo che aumenta la quantità di applicazioni disponibili e fornisce agli sviluppatori una piattaforma aperta che utilizza linguaggi e protocolli del Web, consentendo una rapida e più economica trasposizione sul mobile degli applicativi pensati e sviluppati per il Web.
“Siamo particolarmente orgogliosi che TIM sia il primo operatore mobile in Italia e tra i primi al mondo nell’adozione di Firefox OS”, dichiara Marco Patuano, Amministratore Delegato di Telecom Italia. “La diffusione delle soluzioni basate su HTML5 sarà un grande motore d’innovazione per le Telco e un’opportunità per lo sviluppo del nuovo ecosistema. Abbiamo collaborato con Mozilla fin dall’inizio perché crediamo che l'apertura dei sistemi operativi di smartphone e tablet ai paradigmi del Web sia un percorso virtuoso che migliora l'esperienza del cliente e offre maggiori spazi a tutti gli attori dell'ecosistema Internet".
Jay Sullivan, Chief Operating Officer di Mozilla, afferma: "Abbiamo pensato Firefox OS come parte della missione di Mozilla di mettere la potenza del Web nelle mani delle persone e di offrire la migliore esperienza smartphone possibile. Siamo molto felici che Telecom Italia lancerà il primo dei dispositivi Firefox OS in Italia, con sempre più sviluppatori che saranno ispirati ad innovare". Firefox OS presenta una serie di caratteristiche che lo rendono sicuro e personalizzabile, proprio come il famoso browser Firefox di Mozilla.
Telecom, accordo con Sky per olimpiadi invernali su banda larga Tim
Sky e Telecom Italia hanno siglato un accordo che prevede la trasmissione, sulle reti broadband e ultrabroadband di TIM, dei canali Sky dedicati ai Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014 e, in prospettiva, di altri grandi eventi sportivi di interesse nazionale targati Sky. I clienti TIM che acquisteranno l’offerta Sky “Ticket Big Events/Grandi eventi 2014”, potranno così fruire di alcune delle più importanti manifestazioni sportive sul proprio smartphone o tablet, in diretta e differita, a cominciare dalle prossime Olimpiadi Invernali di febbraio, che saranno disponibili attraverso la piattaforma mobile 3G e LTE (Long Term Evolution).
Tlc: da Agcom i risultati della campagna Misura Internet Mobile 2013
Agcom ha avviato, con la delibera n. 25/11/CONS, un percorso regolamentare volto a tutelare il diritto dell’utente finale ad avere la più ampia trasparenza informativa sulle prestazioni delle reti e sulla qualità fornita dagli operatori per le applicazioni internet a più diffuso utilizzo.
Nel corso di una prima fase attuativa, concretizzata con l’approvazione della delibera n. 154/12/CONS, sono state definite le attività e la strumentazione per la rilevazione e la valutazione della qualità dei servizi in mobilità, basata su campagne di misure sul campo (drive test) il cui svolgimento è stato affidato alla Fondazione Ugo Bordoni.
Ha percorso quasi 6000 km nell’arco di quattro mesi spostandosi lungo tutto il territorio nazionale ed effettuando , in totale, circa 500 mila singoli test, l’autoveicolo che ha permesso di valutare la qualità del servizio di accesso ad internet a larga banda da postazione mobile. La prima campagna di misurazione effettuata dall’Agcom e preceduta da una sperimentazione tenutasi nel 2012, ha interessato infatti 20 città, scelte, di norma, con il criterio di essere le più popolose della regione di appartenenza.
Obiettivo delle campagne, in considerazione della veloce crescita del mercato legato ai servizi e alle applicazioni su banda larga mobile, è quello di rendere disponibili agli utenti finali dati indicativi delle prestazioni delle reti degli operatori mobili H3G, Telecom Italia, Vodafone e Wind con riferimento alla qualità del servizio di trasmissione dati.
Oggetto della valutazione le reti 2G e 3G (la tecnologia di rete LTE (4G), ancora in fase di parziale diffusione, non è rientrata nello Scope of Work di questa campagna) con gli operatori che hanno predisposto le loro reti secondo le migliori condizioni operative e avvalendosi delle migliori tecnologie possibili dei rispettivi equipaggiamenti di rete, sia come hardware sia come software.
I risultati complessivi indicano anche un ritardo medio di trasmissione di un pacchetto pari a 54,6 millisecondi e una variazione media del ritardo di trasmissione di un pacchetto di 5,9 millisecondi. Tornando alla velocità di download, che è poi quella a cui guardano i consumatori quando effettuano la loro scelta, dal risultato emerge una sostanziale distanza rispetto a quanto promesso nei pacchetti tariffari (fino a oltre 40 mega), ma questo, secondo gli addetti ai lavori, non deve stupire, perché il dato è flessibile e dipende dalla quantità di persone che stanno usufruendo del servizio.
Guardando ai risultati, emerge che l'operatore che assicura la velocità media più alta (calcolata sull'insieme delle 20 città) è Vodafone, con 7,26 mega, seguita da H3G (6,66 mega), Telecom (6,45 mega) e Wind (4,69 mega). Nella velocità di upload, invece, prima risulta Telecom (1,83), seguita da Vodafone (1,82), H3G (1,46) e Wind (1,16). I valori, però, variano sensibilmente da città a città.
Le USIM usate per le rilevazioni facevano riferimento ai contratti: 3 B.Unlimited, TIMTutto Internet 42.2, Vodafone Internet Fly e Wind Mega Unlimited. Per le sole prove relative all’indicatore HTTP WEB Browsing, sono stati riscontrati alcuni problemi tecnici, che non hanno consentito la pubblicazione di una parte dei risultati delle relative misure.
Una prima campagna preliminare, di carattere esclusivamente sperimentale, si è svolta dal 18 giugno 2012 al 26 ottobre 2012. I risultati conseguiti e le relative elaborazioni statistiche sono oggetto di studio e valutazione da parte dell’Autorità e dei quattro operatori mobili le cui reti sono state interessate alla sperimentazione.
Le campagne ufficiali sono state programmate, a partire dal 2013 e per circa 3-4 anni, al ritmo di due all’anno (una per semestre). La prima campagna del 2013 si è svolta dal 28 gennaio al 24 maggio 2013. Il resoconto dettagliato dei risultati delle rilevazioni, comparati per le singole reti degli Operatori, sia a livello complessivo che per singola città, è consultabile sul sito dell'Agcom nella sezione Risultati comparativi.
Fonte: Agcom
Via: Televideo
Immagini: MisuraInternetMobile
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Telecom: assegnate le deleghe a Patuano, a Minucci la gestione Cda
Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, sotto la conduzione del suo Vice Presidente, Aldo Minucci, a seguito delle dimissioni rassegnate da Franco Bernabè in sintonia con il Consiglio, ha avviato il processo volto all'individuazione del nuovo Presidente della Società. La decisione è stata annunciata nel corso del consiglio di amministrazione del gruppo telefonico, il primo dopo l'accordo tra i soci italiani di Telco e Telefonica sul passaggio del controllo del gruppo telefonico agli spagnoli.
"Nel frattempo - si legge in una nota dell'azienda - come da Piano di successione di cui la Società si è dotata (Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2012, consultabile all'indirizzo www.telecomitalia.com), le deleghe e le attribuzioni organizzative già assegnate al Dottor Bernabè sono state provvisoriamente attribuite all'Amministratore Delegato, Marco Patuano, mentre la presidenza dell'organo collegiale e la rappresentanza legale di Telecom Italia restano in capo al Vice Presidente, in via di supplenza".
"Il Consiglio di Amministrazione - prosegue il comunicato - ha altresì approvato il trattamento economico da riconoscere al Dottor Bernabè. In linea con quanto a suo tempo stabilito (Relazione sulla remunerazione per l'esercizio 2012, consultabile all'indirizzo www.telecomitalia.com), questi riceverà il trattamento a cui avrebbe avuto titolo sino a naturale scadenza del mandato (compenso fisso, variabile, benefit e altri compensi a equilibrio degli oneri fiscali applicabili ai benefit tassati), per un onere complessivo a carico della Società pari a circa 3,7 milioni di euro.
Il Consiglio di Amministrazione, in linea con la possibilità prevista dal contratto in essere, ha inoltre deliberato la stipula di un accordo di non concorrenza di durata pari a 12 mesi, con un onere per l’Azienda di circa 2,9 milioni di euro. Per quanto concerne la sostituzione dell'Ingegner Elio Catania (cessato in data 13 settembre u.s.), come da raccomandazione del Comitato per le nomine e remunerazione il Consiglio di Amministrazione ha cooptato il Professor Angelo Provasoli. Questi si qualifica come indipendente alla stregua dei requisiti previsti dal Codice di autodisciplina di Borsa Italiana, al quale Telecom Italia aderisce.
In merito alla sostituzione dell'Ingegner Catania alla presidenza del Comitato per il controllo e i rischi e del Comitato per le nomine e la remunerazione della Società, si comunica che il consigliere Jean Paul Fitoussi è stato nominato Presidente di quest’ultimo ed eserciterà in via di supplenza il ruolo di presidente del Comitato per il controllo e i rischi. Il Consiglio di Amministrazione, infine, ha approvato una versione aggiornata del Codice Etico e di Condotta di Gruppo (in corso di pubblicazione sul sito internet della Società www.telecomitalia.com).
Via: Telecom Italia
Telefonica controllerà Telecom, dettagli dell'accordo con soci italiani
Telefonica sottoscriverà in data odierna un aumento di capitale sociale di Telco, per complessivi 324 milioni, a 1,09 euro per azione. Lo scrivono in una nota congiunta gli azionisti di Telco, Mediobanca, Generali e Intesa San Paolo, dove comunicano di aver concluso con gli spagnoli un "accordo modificativo del patto parasociale relativo a Telco". La compagnia iberica, dopo l'aumento di capitale, salirà al 66% di Telco diventandone il primo azionista.
In Telco, la scatola che controlla il 22,44% di Telecom, la partecipazione di Generali scende al 19,32% dal 30,6 mentre quella di Intesa San Paolo e di Mediobanca al 7,34 dall'11,6%. "Telco - riferisce la nota - utilizzerà gli importi derivanti dall'aumento di capitale per rimborsare, immediatamente e fino a concorrenza, l'indebitamento bancario in scadenza a novembre 2013". Telefonica ha anche assunto l'impegno di sottoscrivere un ulteriore aumento di capitale, per 117 milioni, arrivando al 70%.
A seguito dell'operazione, che sarà subordinata all'ottenimento da parte di Telefonica di tutte le autorizzazioni regolamentari e antitrust, la partecipazione in Telco salirà "senza alcuna modifica nei diritti di governance". Inoltre, dal 1° gennaio 2014, Telefonica avrà l'opzione di acquistare tutte le azioni dei soci italiani, ad un prezzo determinato valorizzando la partecipazione di Telco in Telecom Italia al maggiore tra euro 1,1 e il prezzo di mercato delle azioni al momento dell'esercizio dell'Opzione Call.
Anche in questo caso, "l'esercizio dell'opzione sarà soggetto all'ottenimento da parte di Telefonica di tutte le autorizzazioni regolamentari e antitrust". In caso di esercizio dell'opzione, Telefonica - prosegue la nota - sarà obbligata ad acquistare, a valore nominale, anche tutte le quote residue del prestito obbligazionario emesso da Telco, detenute dai soci italiani a fronte del pagamento di un corrispettivo composto per il 50% in contanti e per il restante 50%, a scelta di Telefonica, in contanti o in azioni di Telefonica.
A quel punto, la possibilità di una scissione di Telco potrà essere richiesta durante una prima finestra tra il 15 e il 30 giugno 2014 e una seconda finestra tra l'1 e il 15 febbraio 2015. Lo hanno deciso, nel nuovo accordo, i soci di Telco (Telefonica, Mediobanca, Intesa Sp e Generali): "Ciascun socio di Telco - si legge nella nota - mantiene la possibilità di vedersi attribuire le azioni di Telecom Italia, uscendo così dal patto parasociale, attraverso la scissione di Telco".
Soddisfatto il ceo di Generali, Mario Greco, per aver "concluso questo accordo, in linea con i nostri obiettivi di rafforzamento patrimoniale, che ci permette di guardare con ottimismo alla distribuzione di un dividendo soddisfacente a fine anno". A seguito dell'operazione, Mediobanca riduce il prestito soci di pertinenza per 35 milioni (da 78 a 43 milioni), attraverso il concambio in azioni Telefonica e realizza un utile di circa 60 milioni, registrato nel primo trimestre 2013-2014.
Per il presidente del Consiglio di Gestione di Intesa San Paolo, Gian Maria Gros-Pietro, "Telecom Italia, come tutte le società che hanno un contenuto reale, può trarre giovamento dalla presenza rafforzata di un operatore internazionale tra i primi al mondo". Da parte sua il presidente di Telecom, Franco Bernabè, entrando al Consiglio direttivo di Assonime, precisa che "l'operazione non riguarda Telecom ma solo Telco. Telecom non è diventata spagnola, solo Telco ha avuto un cambiamento azionario".
Fonte: Adnkronos
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