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Web, operazione antimafia su scommesse illecite: 33 siti sequestrati


Le mani della della criminalità organizzata pugliese, reggina e catanese sul mercato delle scommesse online. È quanto emerso al termine di tre diverse indagini delle Procure di Bari, Reggio Calabria e Catania, coordinate dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo che hanno portato all'arresto di 68 persone e al sequestro di beni in Italia e all'estero per oltre 1 miliardo, oltre a quello di 23 società estere, 15 società italiane operanti nel settore dei giochi e delle scommesse,  33 siti nazionali e internazionali di “gambling on line”. Il volume delle giocate, riguardanti eventi sportivi e non, scoperto dagli investigatori di Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri, supera 4,5 miliardi.

Carabinieri: farmaci illeciti su internet, sequestrate oltre 93mila unità


Le attività di controllo hanno portato al sequestro di oltre 93mila unità di farmaci illegali o falsi. Anche quest’anno, come negli anni passati, il Ministero della salute, l’AIFA, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute - NAS hanno condotto nelle principali sedi doganali del nostro Paese*, un’operazione congiunta finalizzata al contrasto del commercio illegale di farmaci e di dispositivi medici veicolati a mezzo internet. L’attività si è svolta nell’ambito di una più vasta operazione internazionale, coordinata da INTERPOL, che ha visto impegnati oltre 115 Paesi appartenenti all’Organizzazione Mondiale delle Dogane.

Promettevano guadagni in franchising ma era truffa online, 3 indagati


Hanno convinto molte persone a investire anche cifre pari a 100mila euro in un franchising per il gioco on line, ma erano truffatori. Sequestro beni per tre indagati dalla procura di Ariano Irpino, nell'avellinese, due persone della provincia di Foggia e un irpino. I tre, attraverso siti internet, pubblicizzavano favolosi guadagni attraverso una società di Milano (H. srl) e una creata ad hoc (I. srl), affiliandosi a una rete per la vendita di prodotti "Giocarendita" e "Vinci per Sempre" (nel settore delle scommesse on line) e "Finposteitalia" (nel settore delle poste private). 

Invece in poco tempo coloro che si erano affiliati, dando alle due società un cospicuo anticipo, sono stati costretti a chiudere. Le indagini, scaturite da alcune segnalazioni di imprenditori rivoltisi alla Guardia di finanza di Avellino, si sono sviluppate a seguito di controlli contro il lavoro sommerso negli uffici della società di Ariano Irpino e hanno consentito di smascherare un'associazione a delinquere finalizzata alla truffa commerciale. Le proposte di lavoro erano pubblicizzate tramite siti internet e locandine. 

Dopo aver contattato potenziali clienti, selezionati sulla base dell'inesperienza nel settore e della necessità di occupazione, i truffatori, grazie a materiale informativo ingannevole, facevano credere che la società H. srl avesse le credenziali, le capacità e le potenzialità necessarie per garantire lo sviluppo e la proficuità economica dei progetti di franchising proposti sul mercato. 

I giochi proposti per la vendita, invece, non risultavano neppure registrati all'Ufficio Marchi e Brevetti, e i Monopoli di Stato non avevano mai rilasciato alcuna autorizzazione per l'attività' di giochi e scommesse alla società affiliante o alla proponente. Inoltre la prima società (che aveva a Milano soltanto una sede virtuale senza alcun dipendente e con solo un servizio di segretariato telefonico) non aveva alcuna autorizzazione per l'offerta dei servizi finanziari all'interno degli uffici postali privati (contrariamente a quanto aveva fatto credere ai truffati), come hanno confermato i riscontri presso la Banca d'Italia

La società affiliante non era neanche titolare di quei pochi servizi postali offerti agli affiliati, servendosi, contrariamente alle regole del franchising, di società terze. Il gip ha emesso provvedimenti di sequestro dei rapporti bancari e postali facenti capo agli ideatori della truffa (P.E.L., 50 anni, nato a Foggia, G.C., 51 anni, nato a Biccari, e T.M.R., 30 anni, nata ad Avellino), tra Roma, Milano, Avellino, Bologna, Lecce, Biella e Torre del Greco, interrompendo la truffa già avviata in diverse regioni.

Fonte: AGI

Gdf, colonnello Rapetto si dimette dal Gat e sbarca sui social network


Il colonnello Umberto Rapetto, da lungo tempo comandante del nucleo antifrodi telematiche della Guardia di Finanza (GAT), lo scorso 29 maggio si è dimesso dalle Fiamme Gialle. Lo ha annunciato lo stesso ufficiale su Twitter. "Chiedo scusa a tutti quelli che mi hanno dato fiducia - ha scritto - ma qualche minuto fa sono stato costretto a dare le dimissioni dalla GdF". Il colonnello è stato di recente trasferito allo IASD, l'Istituto Alti Studi della Difesa, nell'ambito di ''un normale avvicendamento'', si è appreso da fonti della Gdf. Il suo passaggio al nuovo incarico è stato oggetto di alcune interrogazioni parlamentari nelle quali si è parlato di ''rimozione'' dell'ufficiale.

Nel 2001 Rapetto ha diretto le indagini che hanno portato alla condanna in via definitiva dei cracker protagonisti di attacchi sul web a danno del Pentagono e della Nasa, nonché quelle delegate dalla Corte dei Conti sullo scandalo delle slot machine non collegate in rete all'Anagrafe Tributaria. Quest'ultima inchiesta ha portato alla condanna dei vertici dei Monopoli di Stato e delle società concessionarie al pagamento di 2 miliardi e mezzo di euro.  Alcuni parlamentari dicono che Rapetto "avesse ricevuto caldi inviti ad andare piano con le sue indagini, inviti che il colonnello ha del tutto ignorato contribuendo a scoperchiare un giro di malaffare i cui sviluppi sono ancora in corso".


Ad una delle interrogazioni parlamentari risponde il sottosegretario alle Infrastrutture Guido Improta riferendo le motivazioni addotte dal Comando generale delle Fiamme Gialle. I vertici del corpo sottolineano che le operazioni del Nucleo "hanno frequentemente attirato l'attenzione dell'opinione pubblica da un punto di vista mediatico". Argomentano che si punta ad evitare "eccessive personalizzazioni soggettive in capo ad una medesima realtà operativa". E a proposito di un ipotetico calo funzionale del Nucleo, il viceministro Grilli ha risposto che "non si ravvedono le preoccupazioni dell'interrogante per un temuto calo funzionale del predetto Nucleo, anche in relazione ad importanti indagini in corso.

Piuttosto, l'innesto delle nuove unita' nella struttura gia' diretta dal Colonello Rapetto risponde ad una specifica strategia di rafforzamento del Nucleo Speciale Frodi Telematiche". Nel suo profilo Facebook, dove riceve tante attestazioni di solidarietà, così risponde a chi gli ricorda che, con la sua professionalità, dopo le dimissioni dalla Gdf potrà diventare ricco: "Grazie, ma mi accontentavo di rimanere povero al Gat piuttosto che esser rimosso e spedito a frequentare un corso al Centro alti studi Difesa dove insegno da oltre 15 anni ... e grazie a tutti per la solidarietà: il momento è difficile e indesiderato...". Rientra tutto nell’ambito di un normale avvicendamento assicurano i vertici delle Fiamme Gialle.

Poker cash, roulette e black Jack: l'Italia legalizza l'azzardo online


Il periodo di sperimentazione per i giochi da casino' online e' finito, le puntate a roulette e giochi di carte si potranno effettuare con soldi veri, come previsto dal decreto Abruzzo del 2009 a sostegno delle zone terremotate. Almeno 5 miliardi di euro. È quanto stima l'Osservatorio sul Gioco Online del Politecnico di Milano verrà raccolto nel corso del secondo semestre di quest'anno a seguito della legalizzazione, dal 18 luglio, di due nuove modalità di gioco: il poker “cash” e i giochi da casino', roulette, black jack. 

La porta d'ingresso dei casino' virtuali, riporta Agipronews, e' il client che serve per giocare: un software da scaricare (direttamente dal sito scelto) e installare sul computer. Una volta installato ci si registra inserendo i propri dati personali e aprendo un conto di gioco. E una volta entrati si decide anche la propria posta: quante "fiches" cambiare versandole direttamente dal proprio conto. Non piu' di mille euro per ogni sessione. Si sceglie il gioco, si punta (minimo 50 centesimi) e poi si spera di avere la meglio sul banco, unico avversario contro cui vincere la sfida.

 Il payout previsto - il ritorno in vincite ai giocatori - e' pari al 90% della raccolta. Si parte dalla roulette, presente in piu' varianti (francese, americana, racetrack) passando per il poker nelle sue versioni da casino' (compreso il Texas Hold'em). Anche il black jack viene declinato in tutte le sue forme e varianti. Una volta fatti i vostri giochi e deciso di uscire, e' il momento di fare i conti e incassare le vincite. Al via poi il poker modalita' 'cash', che da lunedi' si affianchera' a quella del poker in modalita' torneo. 

Fondamentale differenza tra poker torneo e poker cash sta nei meccanismi di vincita. Per avere la meglio in un torneo e' necessario conquistare tutte le chips, il che vuole dire che tutti i giocatori al tavolo devono essere 'sbancati'. Il decreto dei Monopoli di Stato specifica che per gli skill games (di cui fa parte il poker) la percentuale dedicata alle vincite non puo' essere inferiore all'80% della raccolta. Inoltre, come riporta ADNKRONOS, le aziende che si occupano di fornire tecnologia ai concessionari propongono anche la possibilita' di interagire con un croupier attraverso una web cam.

Finanziaria: tassa su Suv e auto potenti, giro di vite su auto blu


Approda sul tavolo del Consiglio dei ministri la manovra di correzione dei conti da circa 47 miliardi di euro. Numerose le misure messe a punto dal governo per recuperare le risorse necessarie per rispettare gli impegni europei sul pareggio di bilancio nel 2014. Tra le ultime novità, una tassa con aliquota al 35% sull'attività di trading delle banche e quella sui Suv e le auto più potenti, oltre alla conferma dell'imposta di bollo pari allo 0,15% sulle transazioni finanziarie. Per le auto con potenza superiore a 125 chilowatt è in arrivo un super-bollo. 

Marcia indietro invece sull'età di pensionamento delle donne: l'aumento a 65 anni non avverrà in modo drastico, ma graduale a partire dal 2020. Mentre sembra certo il taglio da cinque a tre aliquote Irpef (20, 30 e 40%), resta ancora in bilico l'aumento di un punto percentuale dell'Iva sulle aliquote del 10 e del 20%. Tra le novità dell'ultima ora anche lo stop alla riscossione coattiva delle cosiddette quote latte, una stretta sulle scommesse illegali. 

Un Superenalotto europeo, nuove modalità di gioco del Lotto, gare per l'allargamento della rete scommesse e delle slot machine con identificazione dei giocatori e via libera al poker nei circoli. Supermulte, da venti a 50mila euro, e reclusione da tre a sei anni sono previste per chi esercita attività di scommesse, sportive o non sportive, senza autorizzazione. E ancora, sanzioni per chi gioca con operatori non autorizzati dallo Stato, e intervento diretto delle banche sui conti dei giocatori, fino al blocco delle carte di credito. 

Nel menù degli interventi anche il blocco del turn over per i lavoratori della P.A. e il congelamento degli aumenti contrattuali, stretta sulla sanità e giro di vite su auto e aerei blu, i tagli a regioni e enti locali (che dovrebbero ammontare a 9 miliardi nel biennio 2013-2014), il ritorno del pagamento dei ticket sanitari dal 2012 e novità sul patto di stabilità interno e la scuola. Inoltre, viene inaugurata anche da Tremonti la cosiddetta spendin review (stop ai tagli lineari) sulle spese di ministeri.

Via: TMNews

Monopoli aggiornano black list di gioco on line, quasi 2.800 siti inibiti


E' in vigore da oggi il nuovo aggiornamento della "black list" dei siti di gioco on line oscurati dai Monopoli di Stato. Come noto, i siti vengono oscurati perche' dichiarati illegali in assenza di autorizzazione. L'Agicos informa che la lista attuale conta 2.775 siti inibiti ai giocatori italiani, vale a dire 53 in piu' rispetto all'ultimo aggiornamento di dicembre 2010. AAMS, con decreto direttoriale 2 gennaio 2007 e, in attuazione delle norme contenute nell’art.1 della Legge finanziaria 2006, ha previsto nuove disposizioni a tutela dell’ordine pubblico, dei giocatori, dei minori e degli operatori di gioco autorizzati. In Italia la regolamentazione del gioco distingue in maniera univoca i giochi non consentiti da quelli consentiti; per i primi viene fatto divieto assoluto di offerta da parte di chiunque ed in qualsiasi forma, per i secondi l’offerta è subordinata ad apposita concessione, autorizzazione, licenza od altro titolo autorizzatorio. In particolare, al fine di contrastare i crescenti fenomeni di illegalità, AAMS opera per una puntuale regolamentazione del settore, al fine di favorire sia l'offerta di nuove tipologie di intrattenimento telematico che un’efficace contrasto al gioco illegale. La sua azione è, anzitutto, rivolta all’individuazione ed all’inibizione di quei siti web privi delle autorizzazioni previste, un’esperienza che ha posto l’Amministrazione stessa all’avanguardia in Europa. Collegandovi questo link potete scaricare l'elenco dei siti soggetti ad inibizione in formato RTF (3.61 MB) - documento aggiornato al: 14/02/2011 con validità dal: 14/02/2011. Per segnalazione siti illegali di gioco: giochi.segnalazione.siti@aams.it.

Gioco d'azzardo online: piaga tra i giovani


Il gioco d'azzardo è diventato una vera piaga soprattutto per i giovani. E rischia di essere la malattia emergente del nostro millennio. Nell’era multimediale il giocatore d’azzardo cambia faccia: mentre prima era facilmente individuabile, “segregato” nei luoghi a lui deputati, ora chiunque sia in possesso di un computer, di un collegamento a internet e di una carta di credito può essere un giocatore compulsivo in un casino. Il gioco on-line è estremamente pericoloso proprio perché, dalla solitudine della propria casa, il giocatore non ha freni, né inibitori né di tipo pratico: ha infatti 24 ore su 24 la possibilità di accedere al gioco e giocare ai casino online senza incorrere nello sguardo giudicante degli altri. 

Secondo studi pubblicati dall'Associazione Psichiatri Americani, il gioco patologico riguarda una parte molto minoritaria della popolazione, tra l'1,5 ed il 3% della popolazione. In Italia, secondo l'azienda autonoma dei Monopoli di Stato, la raccolta complessiva per i giochi d'azzardo pubblici: lotto, lotterie, bingo, apparecchi, superenalotto, etc, ammonta a 54.410 milioni di euro con un incremento, rispetto all'anno precedente di 6.856 milioni di euro pari al 14,4%. Trend in crescita per il gioco autorizzato. Si è passati dalle 3 occasioni gioco alla settimana del 1990 alle 15 occasioni del 2006. Per non parlare delle prospettive offerte da internet, dei video poker on line.

Via: Il Corriere