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Google Doodle interattivo per il 66° anniversario incidente di Roswell


Google oggi ricorda il 66esimo anniversario dell'incidente di Roswell, con un Doodle particolare, interattivo e animato, con protagonista un alieno, caduto con il proprio Ufo sulla Terra. Lo sfondo è doverosamente in bianco e nero: una delle "O" di Google si è trasformata in un piccolo Ufo, con a bordo un extraterrestre, che punta sulla Terra. L'incidente del luglio 1947 è ancora molto controverso e Google lo ha trasformato in un'avventura grafica in cui gli utenti devono aiutare l'alieno con gli occhi enormi a recuperare i resti della sua navicella in un contesto di campagna. 

Cliccando sul Doodle interattivo si deve aiutare un alieno "caduto" sulla Terra a compiere la sua avventura. L'8 luglio 1947 il quotidiano "Roswell Daily Record" pubblica un comunicato della Roswell Army Air Field (Raaf) del Nuovo Messico, in cui viene descritto il recupero di un oggetto volante non identificato in un ranch vicino Roswell. Il primo comunicato pubblicato dalla base aerea di Roswell l'8 luglio 1947 parlava di un "disco volante", tuttavia la prima dichiarazione ufficiale delle autorità Usa fu che si trattava di un semplice pallone sonda. 

La teoria della caduta di un'astronave aliena è divenuta popolare presso i media e tra gli ufologi, secondo i quali tra il 2 giugno e il 3 luglio 1947 sarebbero accaduti dei fenomeni di carattere ufologico in questa città e nella vicina Corona (Nuovo Messico), culminati il 2 luglio con lo schianto nel deserto di un velivolo alieno. In risposta al "caso Roswell", e dopo indagini del Congresso degli Stati Uniti, il General Accounting Office ha avviato un'inchiesta e imposto all'Ufficio del Segretario dell'Air Force statunitense di condurre un'indagine interna. 

Il risultato è stato riassunto in due relazioni. La prima, uscita nel 1995 e denominata "The Roswell Report: Fact versus Fiction in the New Mexico Desert" (http://bit.ly/cnWpcn), ha concluso che i materiali recuperati nel 1947 erano detriti di un programma segreto del governo chiamato "Progetto Mogul", che utilizzava particolari microfoni collegati a palloni sonda posti ad alta quota destinati a rilevare le onde sonore generate da missili balistici sovietici o test di esplosioni nucleari nell'atmosfera. Il pallone sonda caduto a Roswell fu il "Mogul numero 4", lanciato dalla Holloman Air Force Base di Alamogordo. 

Il secondo rapporto, "The Roswell Report: Case Closed" (http://1.usa.gov/11X2DAf), pubblicato nel 1997, ha concluso che i presunti corpi alieni recuperati fossero manichini antropomorfi usati nei programmi militari come il "Project High Dive" condotto nel 1950, e gli effetti psicologici sulla vicenda avrebbero creato una confusione degli eventi temporali dando origine alla storia del recupero di corpi alieni o astronavi nel 1947. Tornando al videogioco di Google, compiuta la missione, l'Et tornerà sull'Ufo per i cieli dell'universo e apparirà la prima pagina del Roswell Daily Record dell'8 luglio 1947.



Fonte: AGI
Via: TMNews

Addio Margherita Hack: non credo in aldilà, sempre pensato in aldiquà


E' di poco fa la notizia della morte di Margherita Hack, venuta a mancare la notte scorsa nel polo cardiologico dell'ospedale di Cattinara. L'astrofisica Margherita Hack è stata una delle menti più rappresentative del mondo scientifico e astronomico italiano. Nata a Firenze il 12 giugno del 1922 si laureò in Fisica nel 1945 con una tesi di astrofisica sulle Cefeidi, un particolare classe di stelle a luminosità variabile. 

Trasferitasi a Trieste, nel 1964 divenne docente di Astronomia nella locale università, rimanendo titolare della cattedra per quasi 30 anni: solo nel 1992 infatti, fu collocata fuori ruolo per sopraggiunti limiti di età. Margherita Hack è stata direttore del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Trieste nonché membro dell'Accademia nazionale dei lincei e prima donna italiana a dirigere l'Osservatorio Astronomico di Trieste, ha pubblicato inoltre numerosi libri e articoli su riviste di settore sulle origini e l'evoluzione dell'universo.

Particolarmente attiva anche in campo sociale e politico, vicina alla sinistra, Margherita Hack è stata più volte candidata sia alle amministrative sia alle Politiche e alle Europee ma tutte le volte che è stata eletta, ha preferito rinunciare al seggio per continuare a dedicarsi all'astronomia. Ha fatto molto discutere la sua posizione schietta sull'eutanasia. La scienziata, infatti, non ha mai fatto mistero di ritenere la dolce morte "un diritto dell'individuo", per sollevare dalla pena un uomo che soffre.

Atea convinta, Margherita Hack si è sempre detta possibilista sull'esistenza della vita extraterrestre, se non altro stando a un mero calcolo delle probabilità anche se, dal suo punto di vista, le enormi distanze tra stelle e galassie e l'impossibilità, allo stato dei fatti, di superare la velocità della luce renderebbero un contatto con una civiltà aliena praticamente impossibile.


La storia dell'universo secondo la tesi ad oggi più accreditata nella comunità scientifica si può far iniziare con un evento spiegato dalla "teoria del Big Bang", espressione questa coniata dallo scienziato George Gamow. Secondo tale teoria l'universo, durante la sua nascita, da un punto di infinita densità si sarebbe espanso autogenerandosi, fenomeno questo detto "Big Bang". 

Una delle prove a sostegno di questa ipotesi è la radiazione diffusa che ancora persiste dall'ipotetico inizio dell'universo. L'universo ha 13,82 miliardi di anni, secondo quanto mostra il primo ritratto dell'universo neonato ottenuto dal satellite dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) Planck. Nessuna delle attuali teorie fisiche può descrivere correttamente cosa sia accaduto nell'era di Planck, che prende il nome dal fisico tedesco Max Planck.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato alla famiglia di Margherita Hack il seguente messaggio: "Apprendo con commozione la triste notizia della scomparsa di Margherita Hack, personalità di grande rilievo del mondo della cultura scientifica, che con i suoi studi e il suo impegno di docente ha costantemente servito e onorato l'Italia anche in campo internazionale".

"Ella ha rappresentato - continua Napolitano - nello stesso tempo un forte esempio di passione civile, lasciando una nobile impronta nel dibattito pubblico e nel dialogo con i cittadini. Partecipo con sinceri sentimenti di vicinanza al cordoglio di tutte le persone che l'hanno avuta cara". "Non credo all'aldilà, ho sempre pensato solo nell'aldiquà. Quando sarò morta le mie particelle, le mie molecole svolazzeranno nell'atmosfera terrestre", diceva la Hack intervistata da Alessandro Gatta per la "Vita in diretta".


Fonte: TMNews
Via: Fan Page
(Immagini tratte da "Il perché non lo so" di Sperling & Kupfer)

Segreti Fbi: tutti pazzi per dossier su Ufo, documento prova più visto


C'è una stanza, nella sede dell'Fbi, dove chiunque può consultare lo schedario virtuale con i più famosi casi del Bureau. E, un pò a sorpresa, si è scoperto che i più gettonati non sono quelli dedicati ai grandi gangster come John Dillinger o Al Capone, bensì i file che parlano di ufo. "Da quando abbiamo aperto - spiega John Fox, storico dell'Fbi - il documento più letto è questo memorandum sui dischi volanti che tratta di una serie di ufo che sarebbero stati trovati dall'Air Force nel New Mexico".

I numeri parlano chiaro: il documento sugli alieni è stato visto oltre un milione di volte, quello su Al Capone non è neppure nei primi 50. E il contenuto è decisamente interessante: i dischi volanti erano circolari, con un diametro di una quindicina di metri e all'interno c'erano tre extraterresti dall'aspetto umano, ma alti solo 90 cm e con tute metallizzate. Insomma fantascienza pura. Su cui però non si sono fatte ulteriori ricerche.



"Il documento spiega che non sono state fatte altre indagini - aggiunge Fox - perché era un'informazione non di prima mano. Il che non significa che fosse necessariamente una bufala, cosa peraltro possibile, ma che era stata riportata da qualcun altro". Gli ufo, comunque, appassionano molto i frequentatori di questa ex stanza dei segreti, e dai memo dell'Fbi emergono molti elementi a favore dell'esistenza degli alieni. 

Ma gli agenti federali, che negli anni hanno rischiato la vita inseguendo i più famosi criminali d'America, non nascondono una velata frustrazione per queste attenzioni speciali riservate ai fenomeni paranormali. Ma, si sa, le suggestioni misteriose sono sempre più accattivanti, con buona pace di Al Capone e degli Intoccabili. La nota del 22 marzo 1950, era indirizzata al direttore dell'Fbi J. Edgar Hoover da Guy Hottel, allora capo del Fbi di Washington, DC, filed office.


"Un investigatore per l'Air Force ha dichiarato che tre cosiddetti dischi volanti sono stati recuperati nel New Mexico", scrive Hottel. "Sono stati descritti come di forma circolare con rilievo al centro, circa 50 metri di diametro. Ognuno era occupato da tre corpi di forma umana, ma solo 3 metri di altezza, vestiti di tela metallica di una texture molto fine. Ogni corpo era fasciato in un modo simile a tute oscuranti utilizzati da speed filiers e test pilots".

La nota, pubblicata on-line dall'FBI già nel 2011, dimostrerebbe che gli "alieni sono sbracati a Roswell", in particolare che degli extraterrestri a bordo di dischi volanti sono atterati nel New Mexico prima del 1950. L'ufficio della presidenza ha realizzato migliaia di file disponibili in una nuova risorsa online chiamata "The Vault". Tra queste c'è proprio la nota scritta dall'allora capo dell'Fbi Guy Hottel, agente speciale incaricato del filed office di Washington nel 1950.


Secondo il documento, tre uomini tra cui un agente di polizia, un poliziotto della stradale e una guardia armata avevano tutti riferito di aver visto un "oggetto di colore argento in alto che si avvicinava alle montagne a Sardina Canyon" e che poi "sembrava esplodere in un'eruzione di fuoco". Ha inoltre spiegato che molti residenti avevano riferito due esplosioni, seguite da un oggetto in caduta.

Il file, pubblicato da aprile 2011 in base al Freedom of Information Act (FOIA), è stato visto quasi un milione di volte, ha detto l'Fbi, in parte perché i media hanno "erroneamente riportato che l'Fbi aveva inviato la prova di un incidente UFO di Roswell, New Mexico [nel 1947] e il recupero di macerie e cadaveri alieni". Il file è stato effettivamente reso pubblico nel 1970 ed è stato pubblicato per diversi anni sul sito dell'Fbi, prima del lancio del "Vault".


Il memo di Hottel è datato quasi tre anni dopo gli eventi di Roswell nel mese di luglio 1947. Non vi è alcun motivo di credere che le due cose sono collegate, spiega l'Fbi in un post sul sito. L'agenzia investigativa ha solo occasionalmente partecipato all'analisi delle notizie di ufo ed extraterrestri. Per alcuni anni dopo l'incidente di Roswell, il direttore Hoover ha chiesto ai suoi agenti, su richiesta dell'Air Force di verificare eventuali avvistamenti di ufo.

Il presunto incindente "alieno" è stato oggetto di polemiche per decenni. La pubblicazione del documento ha portato a numerose notizie di stampa che lo etichetta come "prova" dell'esistenza aliena. Ma dal momento che appunto l'Fbi  ha pubblicato la nota tre anni dopo l'incidente di Roswell, l'agenzia vuole far sapaere ai mezzi di comunicazione che si tratta di un incidente separato e che non è mai stato risolto il mistero. "Non c'è ragione di credere che le due cose sono collegate", conclude l'Fbi.




Fonte: TMNews
Via: RT

Chasing Ufos, un tweet dalla Terra per comunicare con gli extraterrestri


Oltre a continuare a cercare di captare i loro messaggi, è il momento di 'rispondere' agli 'alieni'. L'iniziativa è degli esperti del National Geographic, che per lanciare il nuovo programma ChasingUfos, dedicato alla vita extraterrestre, chiede a tutti di mandare un tweet che poi verrà 'rimbalzato' nello spazio. L'appuntamento per i messaggi è da mezzanotte di venerdì 29 Giugno prossimo alle sette di sabato mattina: i tweet con hashtag #ChasingUFOs mandati in questo arco di tempo verranno riuniti in un unico messaggio e spediti il prossimo 15 agosto dal radiotelescopio di Arecibo, in Portorico.


La data scelta non è casuale: esattamente 35 anni prima l'osservatorio della Ohio State University aveva captato quello passato alla storia come segnale Wow!, un impulso radio di 72 secondi proveniente dalla costellazione del Sagittario 30 volte più forte del rumore di fondo. L'unica conclusione a cui si è arrivati è che se veramente il messaggio veniva da una civiltà aliena, questa doveva essere tecnologicamente molto avanzata, perchè un segnale di quella portata richiedeva una trasmittente da 2,2 Gigawatt, che all'epoca non esisteva.

Il segnale non è mai stato decodificato, ma per gli esperti è ora di 'rispondere': "Stiamo lavorando con il telescopio di Arecibo per capire il modo migliore di codificare i messaggi - spiega Kristin Montalbano, portavoce del National Geographic - molto probabilmente saranno tradotti in un codice binario". Negli anni 60, il progetto Seti iniziò ad auscultare l'universo con radiotelescopi, per captare messaggi intelligenti, sebbene l'entusiasmo iniziale sia stato frenato dall'allarmismo di alcuni astronomi che lamentavano il rischio di contatti con civiltà troppo aggressive.


Adesso un team di ricercatori esperti si propone di scoprire la verità sugli UFO, cercando di rispondere alle domande sulle storie di attività extraterrestri. "Rischiando tutto, questo team di scienziati e ricercatori UFO indagano e analizzano alcuni degli avvistamenti più misteriosi del pianeta per trovare delle nuove prove. I dati raccolti in queste avventure dipingono un quadro completamente nuovo di ciò che sappiamo su queste strane luci nel cielo", si legge sul sito di ChasingUfos. Non mancheranno i tweet di Leila Lopes, miss Universo 2011 e di Jorge Garcia, popolare personaggio del telefilm Lost.



Via: ANSA

L'Onu contatterà gli extraterrestri


Tra le agenzie delle Nazioni Unite una in particolare ha il compito di tenere i rapporti con eventuali extraterrestri. Il capo e' una astrofisica malaysiana, che descrivera' il suo lavoro alla prossima conferenza scientifica della Royal Society Kavli Foundation. Dira' che «l'esistenza di una vita extraterrestre va ben oltre la mera possibilita' e l'Onu deve essere pronto a coordinare la risposta dell'umanità.».