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Sony ritira dal mercato il film The Interview dopo attacchi e minacce


Sony Pictures (NYSE:SNE) ha ceduto alle pressioni degli hacker che avevano attaccato il suo sistema informatico e ritirerà dal mercato il film The Interview, la pellicola che ironizza sul regime dittatoriale nordcoreano e sul suo leader Kim Jong-Un. Cancellata non soltanto la data di uscita di Natale, ma anche ogni progetto d'uscita in tv on-demand o con l'home video. La decisione della Sony è arrivata mercoledì scorso, dopo la minaccia di un attentato terroristico tipo 11 settembre contro le sale che avessero deciso di proiettare la pellicola. E il presidente degli Stati Uniti Barack Obama avverte: "È stato un errore ritirare il film".

Postepay Evolution: carta prepagata con funzioni di un conto corrente


Poste Italiane (www.posteitaliane.it) lancia Postepay Evolution, la carta prepagata ricaricabile con le principali funzionalità di un conto corrente. Postepay Evolution è infatti una carta di pagamento evoluta dotata di codice IBAN (International Bank Account Number) per garantire ai titolari una gamma completa e integrata di servizi che ne fanno uno strumento di pagamento innovativo in grado di aggiungere alle tradizionali funzioni di una prepagata, i servizi principali di un conto corrente. Inoltre, la carta è abilitata anche ai pagamenti contactless mediante la tecnologia Nfc (Near Field Communication) che fornisce connettività wireless (RF) a corto raggio.

Aereo Malaysia Airlines MH17 abbattuto, le scatole nere non bastano


A oltre 48 ore dalla strage aerea nell'Est dell'Ucraina è ancora contesa per le scatole nere. I registratori di bordo del Boeing 777 precipitato giovedì, nella zona di guerra tra le truppe di Kiev e i ribelli filorussi, dovrebbero essere ancora nelle mani dei separatisti che il 17 luglio, poco dopo lo schianto del velivolo malese avevano annunciato di averle ritrovate. Ma se è fin troppo vago dove possano essere, ancora meno chiaro è a chi toccherà decifrarle. In esse ci potrebbe essere la soluzione del giallo che ha portato il grosso aereo passeggeri a schiantarsi al suolo.

Google Doodle arcobaleno per celebrare Olimpiadi invernali di Sochi


Google scende in campo nella polemica sul rispetto dei diritti degli omosessuali in Russia: il nuovo doodle del motore di ricerca, dedicato ai Giochi Olimpici Invernali che si apriranno oggi a Sochi, ha infatti i colori della bandiera arcobaleno della comunità Lgbt, e una citazione della Carta Olimpica che condanna le discriminazioni. Il messaggio è lanciato con delicatezza, ma in maniera piuttosto esplicita.

"La pratica dello sport è un diritto dell'uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play", scrive il gigante di Mount View in una sorta di "didascalia" al doodle, citando la Carta anche se senza mai citare apertamente Sochi. Se si clicca sul logotipo si ottengono i risultati per la chiave di ricerca "Carta Olimpica".

Da mesi la Russia è al centro di proteste e critiche internazionali per la legge contro la cosiddetta propaganda gay tra i minori, varata l'anno scorso a livello federale. Ieri il vice primo ministro russo Dmitry Kozak ha ribadito che ad atleti e tifosi sarà vietata la promozione dell'omosessualità ai Giochi, in conformità non solo con la legge russa ma con la stessa Carta Olimpica. "I gay possono fare la propaganda del loro orientamento sessuale, ma non c'è bisogno di coinvolgere i bambini", ha detto Kozak.

Una frase che riecheggia quella di Putin: "i gay sono benvenuti, purché lascino in pace i bambini''. Poco prima era stato il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, a lanciare invece un appello per mettere fine alle discriminazioni. "Molti atleti professionisti gay ed eterosessuali sono contrari ai pregiudizi. Dobbiamo tutti alzare la nostra voce contro certi attacchi", ha detto Ban intervenendo a una sessione del Cio, il Comitato Olimpico Internazionale.

"Ci dobbiamo opporre agli arresti, alle incarcerazioni, alle restrizioni discriminatorie", ha aggiunto. Mosca ha sempre respinto ogni accusa di non rispettare i diritti degli omosessuali. Google è da sempre schierato a favore dei diritti dei gay. Solitamente il doodle viene modificato quando scatta la mezzanotte sulla costa orientale degli Usa. In questo caso è stato invece cambiato nel tardo pomeriggio, allo scattare della mezzanotte a Sochi.




Via: AGI

Nel mondo 6,8 miliardi di telefonini, si cambia cellulare ogni 20 mesi


Solo negli Stati Uniti, nel 2010 sono stati gettati come rifiuti 150 milioni di telefoni cellulari ed ora con la diffusione degli smartphone il fenomeno è in netta crescita: in media si cambia il cellulare ogni 20 mesi, lo smartphone dura invece molto meno in una continua rincorsa all'ultimo modello. I vecchi apparati non vengono dismessi correttamente e spesso, quelli avviati al riciclo vengono lavorati in paesi del terzo mondo dove minori sono le tutele per i lavoratori. A fare il punto sulla telefonia mobile mondiale è l'International Telecommunication Union, una delle agenzia delle Nazioni Unite. 

Nel 2013 più di 3,4 miliardi di persone, quasi la metà della popolazione mondiale, possiede almeno un telefono cellulare e a partire dal 2010, oltre il 90 per cento delle persone in tutto il mondo è stata coperta da un segnale del telefono cellulare. Il numero di abbonamenti ai telefoni cellulari, cioè il numero di account attivi che hanno accesso a una rete mobile, supera di gran lunga il numero dei possessori di telefono. E' cresciuto da 1 miliardo di sottoscrizioni nel 2000 a una cifra prevista di oltre 6,8 miliardi di euro entro la fine del 2013. 

Secondo l'Unione internazionale delle telecomunicazioni, questo numero è superiore al numero di persone che possiedono telefoni, perché molte persone hanno più dispositivi mobili o utilizzano più schede SIM in un solo cellulare. Di conseguenza, il numero di abbonamenti di telefonia mobile si prevede che possa superare la popolazione mondiale nei primi mesi del 2014. Tuttavia, come riferisce il rapporto, il tasso annuo di crescita comincia a rallentare, i mercati diventano sempre più saturi e dal picco dei 680 milioni di nuovi abbonamenti annuali registrato nel 2010, già dal 2011 si è avvertita un'inversione di tendenza, continuata fino a quest'anno quando la registrazione di nuovi abbonamenti si è fermata a 424 milioni, 250 meno che nel 2010. 

Nei paesi in via di sviluppo ci sono circa 4 miliardi di abbonamenti, una cifra che supera quelli dei presenti nei paesi industrializzati; diversa invece la distribuzione se si guarda ai dati pro-capite: 128 abbonamenti ogni 100 abitanti nei paesi ricchi, 89 su 100 nel resto del pianeta. Uno dei fattori che sta determinando la crescita del numero dei telefoni portatili nei paesi del terso mondo è, secondo il rapporto, la diffusione dei servizi finanziari attivabili attraverso rete mobile. 

Nelle aree povere del paese solo 37 persone su 100 riescono ad avere accesso ad una banca fisica mentre 50 su 100 hanno a disposizione uno smartphone con cui poter fare operazioni finanziarie, dall'apertura del conto corrente, al trasferimento di danaro al pagamento delle bolette. Anche se i telefoni cellulari aprono nuove possibilità in economia e politica, la loro produzione e smaltimento spesso paga un altissimo costo umano. Praticamente tutti i telefoni cellulari e gli smartphone sono fabbricati in paesi del terzo mondo o di economia emergente dove i costi di produzione sono bassi e i lavoratori non hanno tutele.

Fonte: Adnkronos

Miliardario russo trasformerà umani in cyborg immortali entro il 2045


Dmitry Itskov ha un piano per salvare l'umanità dalla distruzione imminente. Il 32enne miliardario russo sogna l'immortalità per l'uomo e ne fa la sua personale causa di vita: così come i suoi pari investono in squadre di calcio, yacht o gallerie d'arte, la sua idea è invece quella di impiantare entro il 2048 il cervello, la coscienza e la personalità, di un homo sapiens in un robot. Secondo Itskov, l'attuale piano per salvare l'umanità e l'ambiente dalla distruzione completa - noto come lo sviluppo sostenibile - non è da solo sufficiente.

''Ero seduto alla mia scrivania quando ho realizzato di aver voglia di dedicarmi a qualcosa di più che agli affari. Guadagnare e spendere soldi aveva cominciato ad annoiarmi, volevo essere parte di un progetto di più vasta portata'', ha spiegato Itskov, a capo della società di portali e media web New Media Stars. Da questo suo "ennui" è nata l'Iniziativa strategico sociale 2045, il programma che si propone di "riunire l'umanità intorno a una nuova idea globale, raggiungere l'immortalità cibernetica".

Il prossimo mese di giugno, il 15 e il 16, Itskov ha organizzato a New York un congresso, il secondo della sue fondazione, per annunciare i nomi degli scienziati di tutto il mondo che hanno accettato la sfida. Ai lavori parteciperanno come sostenitori della prima ora del progetto Kay Kurzwell, direttore del settore ingegneristico di Google, Hiroshi Ishiguro e l'esperto di robot dell'università di Osaka che ha creato il suo gemello meccanico di silicone ed elettronico, l'esperto di robotica David Hanson e l'antropologo delle religioni "affiliato" all'Mit William Bushell. Itskov assicura di aver già affrontato le implicazioni spirituali del suo progetto con il Dalai Lama.



Ecco le tappe del programma, così come le ha illustrate il miliardario in una lettera indirizzata al segretario generale delle Nazioni Unite Ban ki-moon: la prima è fissata per il 2020, quando dovrà essere pronto un robot antropomorfo, l'avatar di una persona, un corpo artificiale, controllato da interfacce neurali, che potranno essere usate per la riabilitazione dei disabili, precisa. Si arriverà poi a impiantare il cervello di una persona in fase terminale, estendendone così la vita di 200-300 anni, a impiantare la personalità e e a studiare la coscienza per incarnarla in supporti non biologici da trasferire nell'avatar.

Con un diploma in management delle corporation all'Accademia russa dell'economia, Itskov ha iniziato a interessarsi alla scienza solo nel 2005: "In passato il motore dell'evoluzione è stata la selezione naturale. Ora sempre più scienziati sostengono che la selezione naturale non funziona più. La specie umana andrà in contro a un degrado significativo, per questo lanciamo un appello, l'uomo deve salvare la sua specie", ha detto dopo aver lanciato lo scorso anno un appello a tutti i suoi colleghi miliardari per contribuire al progetto.

Itskov si inserisce in una florida tradizione russa per la ricerca dell'immortalità: negli anni venti del novecento, il medico Alexandr Bodganov aveva teorizzato la sconfitta dell'invecchiamento attraverso trasfusioni di sangue da soggetti giovani a quelli più anziani. Il trattamento riservato ai leader bolscevichi avrebbe consentito anche il loro contatto con le masse. Per tre anni, come direttore del nuovo Istituto per la trasfusione di sangue, ha condotto centinaia di esperimenti prima di morire per le conseguenze non previste delle undici trasfusioni che si era prescritto.



Negli stessi anni un suo collega, Sergei Bryukhonenko aveva creato il primo sistema circolatorio artificiale con cui era riuscito a mantenere viva la testa di un cane per quasi due ore. Negli anni settanta, Viktor Sarayev aveva estratto una sostanza dal tessuto di cuccioli di animali domestici che gli consentiva di aumentare la vita e la fertilità degli adulti. Nella lettera si legge: "Noi, scienziati, personaggi pubblici e imprenditori provenienti da Russia, Stati Uniti, Regno Unito, e  Canada così come i partecipanti della Secondo Congresso Internazionale Globale Future 2045 vorremmo portare alla vostra attenzione un numero di problemi seri. Il mondo è sulla soglia del cambiamento globale".

"Ecologia, politica, antropologica, economia e altre crisi si stanno intensificando. Le guerre si combattono, risorse sprecate senza senso, e il pianeta viene inquinato. La società sta vivendo una crisi di obiettivi e valori, mentre la scienza e la tecnologia stanno fornendo un'opportunità senza precedenti per l'avanzamento. I leader nazionali rimangono concentrati sulla stabilità interna  a breve termine, senza prestare sufficiente attenzione alle opportunità per il futuro della civiltà".

"L'umanità si trova di fronte essenzialmente a questa scelta: scivolare nel baratro di degrado globale, o di trovare e realizzare un nuovo modello di sviluppo, un modello capace di cambiare la coscienza umana e dare un nuovo significato alla vita. Noi crediamo che per passare a una nuova fase dell'evoluzione umana, la vita umana ha bisogno di una rivoluzione scientifica accoppiata a cambiamenti spirituali significativi, indissolubilmente legati, ad integrazione e supporto di ogni altro".



"Il vettore di sviluppo futuro previsto dal progresso tecnologico dovrebbe aiutare l'evoluzione della coscienza umana, l'individuo e la società, ed essere il passaggio alla neo-umanità. Questo tipo di ricerca sarà discussa al congresso globale Future 2045. Saranno esposte tecnologie all'avanguardia, molti delle quali sono già state sviluppate e migliorate, ma non ancora disponibili per le persone che ne hanno bisogno (...) I partecipanti al congresso Global Future 2045 includono scienziati, filosofi, rappresentanti di diverse religioni, personaggi pubblici, imprenditori e filantropi".

"Dimostreremo la natura realistica delle tecnologie Avatar e lanceremo un nuovo megaprogetto scientifico che costituirà la base di una nuova strategia evolutiva per l'umanità. Questa realizzazione permetterà di risolvere molti dei problemi della società una volta per tutte, superare i limiti biologici degli esseri umani, e di creare una nuova civiltà con alta etica, cultura, spiritualità, alta tecnologia e scienza. Questa nuova strategia dovrebbe diventare un'alternativa alle ideologie focalizzate a livello nazionale, trasformando gli abitanti del nostro pianeta in cittadini della Terra, e che riunisce le nazioni, il che rende il senso della vita di ogni cittadino per servire alti ideali e principi, e perseguire il costante auto-sviluppo".

"Per lo svolgimento di questa importante missione, il vostro sostegno è fondamentale per noi. Vi invitiamo a prendere parte al congresso personalmente, o inviare un appello registrato o scritto ai partecipanti. Noi crediamo che in un prossimo futuro, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite si riunirà  non per regolamentare i conflitti militari, ma per raccomandare che capi di stato e leader di organizzazioni nazionali e transnazionali si incaricano di realizzare la strategia per il passaggio alla neo-umanità".


Fonte: Adnkronos
Via: Digital Trends

Biocarburanti, dai batteri transgenici per produrre Diesel on demand


Sembra fantascienza, ma un gruppo di ricerca dell'Università di Exeter, con il supporto di Shell e Biotechnology and biological sciences research Council (Bbsrc) Industry interchange partnership grant, hanno sviluppato un metodo per far produrre ai batteri diesel su richiesta. Il risultato, pubblicato sulla rivista dell'Accademia di Scienze degli Stati uniti (Pnas), si deve a un gruppo coordinato dal britannico John Love dell'università di Exeter a Devon.Il diesel, prodotto da particolari ceppi di batteri escherichia coli, è quasi identico al gasolio convenzionale e quindi non ha bisogno di essere mescolato con i prodotti petroliferi come spesso richiesto dai biodiesel derivati da oli vegetali.

Il team di Exeter spiega che «Mentre la tecnologia deve ancora affrontare molte sfide significative per la sua commercializzazione, il diesel prodotto dai batteri di E. coli è quasi identico al gasolio convenzionale. Questo significa che non ha bisogno di essere miscelato ai prodotti petroliferi come spesso richiesto per il biodiesel derivato da oli vegetali. Questo significa anche che il diesel può essere utilizzato nelle attuali infrastrutture di rifornimento esistenti, perché motori, oleodotti e petroliere non hanno bisogno di essere modificati. I biocarburanti con queste caratteristiche vengono definiti "drop-ins"». 

John Love, che insegna bioscienze all'università di Exeter, sottolinea che «La produzione di un biocarburante commerciale che possa essere utilizzato senza la necessità di modificare i veicoli era fin dall'inizio l'obiettivo di questo progetto. Sostituire il diesel convenzionale con un biocarburante carbon neutral a livello commerciale sarebbe un enorme passo verso il raggiungimento del nostro obiettivo di una riduzione dell'80% delle emissioni di gas serra entro il 2050. La domanda globale di energia è in aumento e un combustibile che è indipendente sia dalle fluttuazioni del prezzo del petrolio a livello mondiale che dall'instabilità politica è una prospettiva sempre più attraente». 


Gli escherichia coli trasformano naturalmente gli zuccheri in grasso per realizzare le membrane cellulari. Sfruttando questo processo naturale di produzione di olio possono essere create molecole di olio combustibile sintetico. La produzione su larga scala utilizzando l'E. coli come il catalizzatore è già conosciuta nell'industria farmaceutica e, anche se il biodiesel è attualmente prodotto in piccole quantità in laboratorio, il lavoro dei ricercatori continuerà a vedere se questa può essere una strada commercialmente praticabile per produrre combustibili "drop in". 

Rob Lee, di Shell projects & technology ha detto: «Siamo orgogliosi del lavoro svolto dalla Exeter utilizzando biotecnologie avanzate per creare le specifiche molecole di idrocarburi che conosciamo e che continueranno ad essere molto richieste in futuro. Mentre la tecnologia deve ancora affrontare diversi ostacoli prima della sua commercializzazione, esplorare questo nuovo metodo di produzione di biocarburanti, insieme ad altre tecnologie intelligenti, speriamo che ci possa aiutare ad affrontare le sfide per limitare l'aumento delle emissioni di anidride carbonica, anche in risposta al fabbisogno globale in crescita di carburante per i trasporti».

Resta da vedere se il combustibile prodotto in questo modo sarà in grado di competere in termini di costi con il diesel convenzionale. Inoltre, l'energia non viene mai dal nulla, e l'energia contenuta all'interno di questo combustibile batterico è originata principalmente nel brodo degli acidi grassi in cui sono cresciuti i batteri. Come risultato, a seconda della fonte di questi acidi grassi, questo nuovo carburante potrebbe essere soggetto ad alcune delle stesse critiche mosse ai biocarburanti attualmente in produzione. Per uno, c'è la tesi secondo cui la conversione di cibo (mais, soia o altre colture) in combustibile provoca effetti a catena nel mercato alimentare globale, l'aumento della volatilità dei prezzi alimentari, come riporta uno studio delle Nazioni Unite dello scorso anno.


Fonte: Exter
Via: Smithsonianmag
Foto Credit: Marian Littlejohn

Solidarietà, partnership AMREF e Future Time per i bambini del Kenya


I programmi AMREF per l’infanzia in Africa possono contare da oggi sull’impegno di un nuova azienda italiana. Future Time, partner di ESET NOD32, uno dei grandi produttori mondiali di software antivirus, sosterrà il Progetto Scuole di AMREF, per la realizzazione nel corso del 2013 di una serie di infrastrutture scolastiche, igieniche e idriche, fondamentali per la vita, lo sviluppo e il futuro dei bambini nel distretto di Magarini in Kenya. 

Ogni anno AMREF sostiene oltre 13.000 bambini in Africa attraverso i suoi progetti di formazione del personale sanitario locale, di educazione igienico-sanitaria e di assistenza e recupero dei ragazzi di strada, fornendo un contributo significativo alla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio dell’ONU

Il distretto di Magarini è una delle zone rurali del Kenya, con scarso accesso all’acqua pulita, dove a causa dell’inadeguatezza o assenza dei servizi igienico-sanitari e delle infrastrutture scolastiche, la diffusione di malattie e infezioni influisce negativamente sulla crescita dei più piccoli e contribuisce alla diffusione del fenomeno dell’assenteismo scolastico, nonostante la gratuità e l’obbligatorietà dell’istruzione primaria, sancita nel 2003 dal governo locale. 

La situazione è ancora più allarmante se si considera che l’età media della popolazione in Kenya è di 18 anni e che il 43% degli abitanti ha un’età inferiore ai 15 anni. “AMREF è davvero lieta di partecipare al percorso virtuoso di responsabilità sociale di Future Time: una strada che intraprendiamo insieme, con l’auspicio di arrivare davvero molto lontano, fin nel cuore dell’Africa, dove centinaia di bambini diventeranno, con AMREF e Future Time, prezioso capitale umano per lo sviluppo del continente”, sottolinea Sara Proietti di AMREF Italia Onlus. 

“Abbiamo scelto AMREF perché incarna i valori di trasparenza, innovazione, sostenibilità e responsabilità ai quali, come azienda, ci ispiriamo quotidianamente”, dichiara Paolo Monti, fondatore di Future Time. “Crediamo profondamente in questo progetto per i bambini del Kenya, poiché coinvolgere la scuola nella diffusione di corretti comportamenti igienico-sanitari è un volano per la crescita delle popolazioni locali, nonché uno strumento formidabile per ridurre la mortalità infantile. Il nostro è un contributo piccolo ma concreto, che mira a costruire con AMREF una partnership di lunga durata”, sottolinea Emanuele Rammella, amministratore delegato di Future Time.


Il progetto AMREF-Future Time si articolerà in tre fasi. La prima sarà dedicata agli incontri di sensibilizzazione e di mobilitazione della comunità locale e alla formazione dei Comitati di Gestione delle infrastrutture idriche e sanitarie, per stimolare la partecipazione attiva dei membri comunitari. La seconda fase sarà indirizzata alla diffusione delle buone pratiche per un corretto uso dei servizi igienici e idrici, in quanto la sola costruzione di strutture non è sufficiente a garantire la salute dei bambini, delle loro famiglie e dei membri della comunità.

In questa prospettiva saranno attivati corsi di educazione igienico-sanitaria attraverso il KIT PHASE (Personal Hygiene and Sanitation Education), un metodo d’insegnamento multilivello, sviluppato da AMREF in collaborazione con il Ministero della Sanità kenyota, riguardante l’igiene personale, dell’acqua, del cibo e dei rifiuti. Il semplice gesto di lavarsi le mani può ridurre l’incidenza di malattie diarroiche nella popolazione infantile sotto i 5 anni di quasi il 50% e le infezioni respiratorie del 25%.

La terza fase del progetto prevede la costruzione di aule scolastiche in muratura e sicure, in modo da rispondere ad uno dei problemi cronici del sistema scolastico kenyota, dove il Ministero dell’Educazione, pur essendo responsabile della gestione delle scuole statali, non si occupa della costruzione di nuove strutture scolastiche, che spesso risultano inadeguate o inesistenti. Le aule scolastiche verranno costruite con l’ausilio volontario del comitato di gestione, eletto dalle comunità locali.

Oltre alle strutture scolastiche, verrà realizzata anche una cisterna per la raccolta di acqua piovana, collegata alle aule per consentire ai bambini di dissetarsi e di provvedere alla propria igiene personale, non allontanandosi dalle lezioni. L’approvvigionamento idrico è uno dei principali problemi del Kenya, a causa dell’aumento della popolazione, dell’inquinamento, della desertificazione e della siccità, con gravi conseguenze sanitarie (tifo, colera, dissenteria, epatite, gastroenterite).

Grazie al progetto AMREF-Future Time, accanto alle aule scolastiche verranno costruite una serie di stazioni di lavaggio delle mani e di servizi igienici, sicuri e puliti, divisi per maschi e femmine: la carenza di gabinetti separati nelle scuole è in molti paesi poveri uno dei motivi della mancata iscrizione o dell’abbandono scolastico delle ragazze. Al momento in Kenya la diffusione e l’uso dei servizi igienici è limitata al 41% della popolazione rurale.



Fonte: ESET

Vertice ITU, Google Take Action e Unione Europea per libertà del Web


Google ha espresso i suoi dubbi sulle proposte di maggiori controlli presentate da molti governi e sul sostanziale tentativo di trasformare l'ITU in una sorta di governo globale della rete. Il gigante del Web invita ad agire per tutelare l’apertura e la libertà della rete contro il tentativo di alcuni paesi membri dell’ONU di “sfruttare l’opportunità di un incontro a porte chiuse che si terrà a dicembre per autorizzare la censura e regolamentare il Web in modo restrittivo”. 

Per questo motivo, Google sta raccogliendo firme con la petizione Take Action, nella quale denuncia  il rischio che sia introdotto, per siti quali Facebook, Skype e YouTube, l’obbligo di pagamento di un pedaggio per raggiungere gli utenti.  Come scrive Tech Economy, lo slogan scelto per l’iniziativa è eloquente ed enfatico: “Una Rete libera e aperta per un mondo libero e aperto”.

Google, inoltre, contesta alla radice l’autorità dell’agenzia ONU, dal momento che “solamente i governi hanno una voce” e non le società o le persone che hanno contribuito alla nascita e crescita della Rete. La Conferenza Mondiale sulle telecomunicazioni internazionali (WCIT) sarebbe, dunque, “il posto sbagliato” per prendere decisioni sul futuro  del Web.


L'ITU potrebbe ottenere la ratifica degli Stati membri tra il 3 e il 14 dicembre a Dubai. Così scrive Google sul sito dedicato alla petizione Take Action: “L’agenzia delle Nazioni Unite Unione internazionale delle telecomunicazioni, che riunisce le autorità di regolamentazione di tutto il mondo, ha in programma di rinegoziare un trattato vecchio di decenni”.

“Alcune proposte  - prosegue Google - potrebbe consentire ai governi di censurare siti e argomenti legittimi, o anche consentire loro di bloccare l’accesso a internet. Altre proposteri chiederebbero a servizi come YouTube, Facebook o Skype di dover pagare per potersi estendere oltre i confini attuali, una decisione che potrebbe limitare l’accesso alle informazioni in particolare nei mercati emergenti”.

L’Unione Europa sembra ora preoccupata a sua volta. Il Parlamento Europeo ha, infatti, approvato una risoluzione che condanna i tentativi di inserire maggiori controlli e restrizioni alla rete; e chiede ai 27 paesi membri di agire di conseguenza durante la conferenza internazionale. La risoluzione, che è stata approvata a larga maggioranza, esprime chiaramente l’idea che nessun singolo soggetto dovrebbe esercitare un potere centralizzato sulla Rete.

Il Parlamento ritiene “che l’ITU, o qualsiasi altra singola, centralizzata istituzione internazionale, non è l’organo appropriato per esercitare autorità regolativa sulla governance o sul flusso dati di internet.” Sottolineando, inoltre, la mancanza di trasparenza e inclusività nelle negoziazioni per la conferenza, particolarmente grave visto che “i risultati del meeting potrebbero influenzare considerevolmente l’interesse pubblico.”

Google Doodle per 23° Giornata mondiale diritti Infanzia e Adolescenza


Oggi, 20 novembre, si celebra la 23° Giornata internazionale per i diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Anche Google ricorda questa data, e lo fà, come sempre, cambiando il Doodle della sua home page. Il logotipo è un disegno colorato dove vengono rappresentati dei bambini di tutte le razze, intenti a guardare lo spettacolo di marionette con il sole e la luna.

Google Doodle per la cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Londra 2012


Il Google Doodle del 27 luglio è dedicato alle Olimpiadi di Londra 2012. Oggi infatti è il giorno della cerimonia d'apertura della XXX Olimpiade. Nel Doodle vi sono rappresentati 5 atleti, forse quanto i continenti, rappresentanti alcuni sport e discipline olimpioniche. C'è chi ha davanti un pallone di calcio, chi si appresta ad un tuffo, chi è pronto allo scatto, chi impugna una lancia e chi invece è armato di spada, mentre una palla di basket è adagiata lungo la pista da corsa dove vi sono gli atleti.

Se passiamo il mouse sul Doodle leggiamo "Cerimonia d'apertura dei Giochie". Se clicchiamo su otteniamo i risultati relativi alla chiave di ricerca. La capitale britannica è la prima città ad ospitare per tre volte un'olimpiade estiva, dopo quella del 1908 e del 1948. Londra è stata scelta come città ospitante il 6 luglio 2005 durante il 117º meeting del CIO a Singapore, battendo Mosca, New York, Madrid e Parigi dopo 4 turni di votazione. La candidatura è stata guidata al successo dall'ex campione olimpico Sebastian Coe.

A poche ore dall'attesa cerimonia di apertura dei Giochi, la torcia olimpica è stata applaudita da migliaia di persone a Londra. Allo Stadio Olimpico nel quartiere di Strattford si fermerà con l'ultimo tedoforo e verrà accesa una vasca monumentale, quindi si darà inizio alle Olimpiadi 2012. Anche il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, si è unito alla schiera di tedofori che hanno portato la fiaccola olimpica nel cuore di Londra. Intanto a Londra è arrivato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La fiamma olimpica ha attraversato anche tutta una serie di quartieri londinesi, Hammersmith, Fulham, City of London, Southwark, Kensington, Chelsea, oltre a Oxford Street e la zona del West End, regno di cinema e teatro. Le Olimpiadi hanno richiesto una ristrutturazione di molte zone di Londra, in particolare verso il tema della sostenibilità. Il sito dell'Olympic Park di Londra è stato caratterizzato infatti da una radicale trasformazione. Nel grande parco sono stati piantati 2.000 alberi e 300.000 piante.



Fonti varie

Google blocca vendita di armi online mentre è in corso conferenza Onu


Google ha deciso di bloccare la vendita di armi sul suo portale di commercio online, provocando l'ira di appassionati del settore e il plauso di associazioni e sostenitori del controllo sulla vendita delle armi. Alla voce "Google shopping" non è più possibile fare pubblicità di "armi od oggetti capaci di provocare ferite". Il divieto, ha fatto sapere il gigante di internet, vale per armi, munizioni e bombe.

Nel suo servizio di shopping, Google "non consente la promozione di armi o dispositivi progettati per causare gravi danni o lesioni", ha detto il sito, descrivendo le sue politiche pubblicitarie. Il divieto comprende "pistole, parti di armi o hardware, munizioni, bombe, coltelli, stelle da lancio e pugni di ferro", ha detto. Curiosamente però, tale limitazione sembra sia stata applicata solo per quello che riguarda il territorio americano.

In un comunicato della potente lobby americana "National Rifle Association" si afferma che "Google ha adottato una nuova politica discriminatoria" sulle armi da fuoco e le munizioni. La decisione è stata invece apprezzata da chi chiede un rigido controllo sulla vendita delle armi. "Un plauso a Google che ha agito per limitare la vendita delle armi. Internet è una risorsa ben conosciuta per i criminali", ha dichiarato Daniel Vice, legale del gruppo Brady Center.


Proprio in queste ore le Nazioni Unite sono impegnate nel mettere a punto un trattato internazionale sul commercio delle armi convenzionali. La bozza di Trattato esistente stabilisce il divieto di approvare forniture belliche in Paesi dove "esiste un rischio sostanziale della violazione di diritti umani" - che ad esempio impedirebbe alla Russia di fornire armi alla Siria.

Ma Washington vorrebbe cambiare il testo in modo che i singoli governi debbano solo "prendere in considerazione" fattori quali i diritti umani prima di autorizzare una vendita. I delegati, in una sessione che durerà fino al 27 luglio, dovranno cercare l'accordo su una materia delicatissima che frutta ben 60 miliardi di dollari l'anno. Milioni di persone soffrono infatti a causa delle conseguenze dirette o indirette della vendita di armamenti da parte di Stati e organizzazioni malavitose.

Secondo i dati elaborati da Amnesty International i morti sono oltre 1.500 al giorno, a causa di ferite da arma da fuoco muore, in media, una persona al minuto, mentre sono migliaia i mutilati e i feriti ogni giorno; sono 12 miliardi le pallottole prodotte ogni anno, mentre 26 milioni le persone costrette a lasciare la propria casa a causa di un conflitto armato. Il 74% della produzione totale di ordigni bellici si deve a soli sono 6 paesi: Cina, Germania, Francia, Regno Unito, Russia e Stati Uniti.

Vie: TMNews | La Repubblica

Anonymous attacca Traxys, società che commercia minerali dal Congo


Il collettivo hacker di Anonymous ha accusato un rivenditore di metalli europeo di continuare a commerciare con la Repubblica Democratica del Congo, nonostante avesse annunciato pubblicamente che avrebbe smesso di acquistare minerali provenienti dalle zone di guerra. Dopo l'hacking e le perdite di dati da un sito Intel in segno di protesta contro le operazioni minerarie della società nel paese africano, gli hacker attivisti hanno attaccato Traxys, una società che offre servizi logistici e finanziari alle industrie minerarie e dell'energia.

Traxys si era impegnata l'8 maggio 2012 a sospendere l'approvvigionamento di minerali provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo, al fine di rispettare il Consumer Protection Act, che ha adottato nuove regole per l'utilizzo di "minerali" provenienti dal conflitto in Congo. "Il Gruppo Traxys acquista inconsapevolmente materiale che contiene minerali che, direttamente o indirettamente finanziano o beneficiano i gruppi armati nella Repubblica Democratica del Congo o in un paese confinante", ha detto la società al momento in cui è stata fatta la promessa.


"Il gruppo si adopererà per individuare e valutare il rischio nella catena di approvvigionamento e farà ogni sforzo costante per verificare che i minerali dalla regione del conflitto non entrare nella nostra catena di approvvigionamento". Come riporta International Business Time, secondo il materiale fuoriuscito da Anonymous, tuttavia, Traxys ha ricevuto una email da un commerciante conosciuto come Thierry Salvakalumba il 18 maggio da cui risulta che l'impresa è "chiaramente interessata al piombo del DR Congo".

Il venditore, che vive in Africa, ma utilizza un account di Yahoo France, avrebbe illegalmente spostato il commercio da RD Congo allo Zambia per proteggere la reputazione della società. L'email diceva: "Ciao, siamo qui per farvi sapere che siamo in grado di fornirvi il prodotto e la quantità disponibile è ora di 30000Mt  e il grado è tra il 65% e il 72% pb, non meno. In questo momento, abbiamo cominciato a muovere il minerale di piombo da DRC al nostro magazzino in Chingola, Zambia. Perfavore fateci sapere se siete interessati. Saluti Thierry".


Dalla email è chiaro che il venditore sta cercando di spostare il piombo, che èoriginario in Congo, in Zambia così "nessuno può dimostrare che il minerale di piombo è scavato in Congo", ha detto Anonymous. "Questo permette a Traxys di dire che credono veramente che il minerale di piombo è proveniente dallo Zambia e non dal Congo".  Nel dicembre 2008, gli investigatori delle Nazioni Unite avevan ipotizzato che Traxys fosse implicata nel presunto acquisto di materiali provenienti da gruppi di miliziani nella Repubblica Democratica del Congo.

In risposta, la società aveva annunciato di aver subito fermato l'approvvigionamento minerali provenienti dalle province orientali della Repubblica Democratica del Congo, dove gli esperti delle Nazioni Unite avevano riferito che la società acquistatava casserite (minerale di stagno) e coltan (minerale di tantalio) da operatori nella Repubblica Democratica del Congo. Il coltan e la cassiterite sono minerali che fanno gola alle industrie di elettronica come Apple, Intel, IBM, Nokia, Motorola e Samsung per la costruzione di cellulari, smartphone, computer e prodotti di elettronica di consumo.


Via: IBTimes

Doodle Google per celebrare la Giornata Internazionale della Donna


Nuovo Doodle per celebrare la Festa Della Donna. Oggi, 8 marzo 2012, sull’home page di Google vi è un logotipo che rende omaggio a tutte le donne. Cliccando sul Doodle si apre la pagina corrispondente alla chiave di ricerca, ossia Giornata Internazionale della Donna. Al centro del Doodle vi è la mimosa, simbolo di forza e rinascita. La Festa della Donna ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ma anche per mettere in luce tutte le discriminazioni e le violenze che le donne subiscono in molti paesi del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, mentre in Italia è arrivata più tardi, nel 1922. E' solo una leggenda metropolitana quella che attribuisce l'origine della celebrazione alle commemorazioni per la morte di centinaia di operaie nel rogo di una inesistente fabbrica di camicie avvenuto nel 1908 a New York. Un incidente simile si è effettivamente verificato il 25 marzo 1911, quando prese fuoco la fabbrica Triangle e persero la vita molti lavoratori. La Giornata internazionale della donna fu tenuta per la prima volta nel 1922, per iniziativa del Partito Comunista, ricordando le dichiarazioni di Lenin, che attribuiva alle donne un ruolo fondamentale nelle lotte sociali e nel rovesciamento dello zarismo. Nel settembre del 1944 si creò a Roma l’Udi, Unione Donne in Italia, che prese l’iniziativa di celebrare, l’8 marzo 1945, la prima giornata della donna nelle zone dell’Italia libera, mentre a Londra veniva approvata e inviata all'Onu una Carta della donna contenente richieste di parità di diritti e di lavoro. Con la fine della guerra, l'8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l'Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, secondo un'idea di Teresa Noce, Rita Montagnana e di Teresa Mattei. Nel 1975 le Nazioni Unite iniziarono a celebrare l’8 marzo come Giornata internazionale della donna.

Nasa: 2011 AG5, il grande asteroide in rotta di collisione con la Terra


Gli scienziati stanno tenendo d’occhio un grosso asteroide che potrebbe costituire una seria minaccia di impatto sulla Terra tra pochi decenni. L’oggetto spaziale, che prende il nome di 2011 AG5, misura circa 140 metri di larghezza. Esso potrebbe passare molto vicino alla Terra e addirittura colpirla nel 2040, tanto che gli scienziati stanno cominciando a vagliare ipotesi per deviarne la traiettoria. Molto più piccolo dell'asteroide che si reputa abbia colpito la terra 65 milioni di anni fa portando all'estinzione dei dinosauri, AG5 è comunque grande abbastanza per radere al suolo un'intera città. 

Una squadra delle Nazioni Unite ha osservato ripetutamente l'asteroide e ha calcolato le possibilità, seppur ridotte, che il corpo possa sbattere tra 28 anni sul nostro pianeta. L’oggetto è stato scoperto nel Gennaio del 2011 dall’osservatorio di Mount Lemmon Survey di Tucson, in Arizona. Anche se le dimensioni sono chiare, la sua massa non è al momento altrettanto nota. “2011 AG5 è l’oggetto che attualmente ha le possibilità più elevate di colpire la Terra. Tuttavia, abbiamo osservato solo la metà della sua orbita, per cui questi calcoli vanno certamente perfezionati”, dice Detlef Koschny dell’Agenzia Spaziale Europea.


Secondo Donald Yeomans, responsabile del programma Near-Earth Object presso il Jet Propulsion Laboratory a Pasadena, le probabilità di impatto, è bene dirlo, sono soltanto di 1 su 625, per il 5 Febbraio del 2040. Questa probabilità però potrebbe variare con il tempo e con successive  osservazioni. "Fortunatamente, questo oggetto sarà osservabile dalla terra tra il 2013 ed 2016", ha detto Yeomans. Il pericolo maggiore sta nel fatto che l’oggetto durante la sua orbita, potrebbe incontrare altri corpi capaci di dirottare anche lievemente la sua traiettoria, e spedirlo direttamente su di noi; quindi nonostante la probabilità sia abbastanza remota, è bene tenere alta la guardia. 

Un primo approccio si dovrebbe avere nel 2023, quando l’asteroide sarà a soli 0,02 unità astronomiche (2,99 milioni di Km) dalla Terra. Le probabilità di impatto potrebbero essere superiori anche ad Aphopis, l’asteroide che passerà ad una distanza ravvicinatissima con la Terra nel 2029 prima, e nel 2036 successivamente. In risposta ad alcune lettere pervenute, la Nasa, nella persona dell’amministratore Charles Bolden, ha detto che c’è ancora tanto tempo per passare ad una fase operativa.



Via: Meteo Web

Giornata Mondiale dell'Infanzia, Unicef lancia campagna antirazziale


Si è celebrata questa domenica la Giornata mondiale dell’infanzia, che ricorda i ventidue anni dall’approvazione della Convenzione sui diritti dell’Infanzia delle Nazioni Unite. È il giorno in cui, nel 1989, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato il trattato sui diritti umani più condiviso e ratificato di tutti i tempi: la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

McAfee: cyberattacchi a Onu e industrie difesa Usa, sospetti su Cina


Gli esperti della società per la sicurezza informatica McAfee, esaminando i log di un unico server, hanno scoperto la più grande serie di sempre di attacchi cibernetici, che riguardando l'infiltrazione nelle reti di 72 organizzazioni, compresi Nazioni Unite, governi e società in tutto il mondo. McAfee ha detto di credere che ci sia un "soggetto statale" dietro gli attacchi, che non ha voluto identificare, anche se un esperto del Centro Internazionale per gli Studi Strategici, a conoscenza del dossier, ha spiegato che tutti gli indizi puntano sulla Cina. La lunga lista di vittime in cinque anni di campagna include i governi di Stati Uniti, Taiwan, India, Corea del sud, Vietnam e Canada; l'Associazione delle nazioni del sudest asiatico (Asean); il Comitato olimpico internazionale (Cio); l'Agenzia mondiale anti-doping e una serie di società, dalla difesa all'high-tech. Nel caso delle Nazioni unite, gli hacker sono entrati nel sistema di computer del segretariato Onu a Ginevra nel 2008, dove sono rimasti nascosti per circa due anni, secondo McAfee. "Anche noi siamo rimasti sorpresi dall'enorme diversità delle organizzazioni vittime e dall'audacia degli esecutori", ha scritto il vicepresidente di McAfee per la ricerca delle minacce, Dmitri Alperovitch, in un rapporto di 14 pagine diffuso nei giorni scorsi. "Società e agenzie governative vengono violate ogni giorno. Stanno perdendo il vantaggio economico e segreti nazionali a vantaggio di concorrenti senza scrupoli", ha detto Alperovitch a Reuters. Sempre secondo McAfee, l'obiettivo dei pirati informatici era quello di acquisire il maggior numero di informazioni possibili relativamente al sistema militare americano, alla comunicazione satellitare e a compagnie operanti nel campo dell'energia.

Foto: AP

Wikileaks: Tokyo sapeva del rischio atomico in caso di terremoto


L'Aiea, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, gia' due anni fa mise in guardia il governo giapponese circa il pericolo che le centrali nucleari del Paese asiatico non fossero in grado di resistere a sismi di particolare potenza, come quello di magnitudo 9,0 che venerdi' scorso genero' un devastante 'tsunami, e poi anche il rischio di catastrofe nucleare a Fukushima.

L'Onu contatterà gli extraterrestri


Tra le agenzie delle Nazioni Unite una in particolare ha il compito di tenere i rapporti con eventuali extraterrestri. Il capo e' una astrofisica malaysiana, che descrivera' il suo lavoro alla prossima conferenza scientifica della Royal Society Kavli Foundation. Dira' che «l'esistenza di una vita extraterrestre va ben oltre la mera possibilita' e l'Onu deve essere pronto a coordinare la risposta dell'umanità.».