Non solo ricoprono un ruolo cruciale nella nostra quotidianità ma alcuni iconici esempi cinematografici sono anche entrati a pieno titolo nella cultura popolare. I big data, e di conseguenza i data center che li contengono, conservano e proteggono, hanno cambiato in modi che spesso fatichiamo a comprendere molti aspetti della nostra vita: dal lavoro, alle relazioni interpersonali, passando per gli acquisti e arrivando alla gestione della salute e delle emergenze. Con la nostra consapevolezza o meno, i data center distribuiti ai quattro angoli del globo racchiudono infatti una quantità infinita di informazioni che ci riguardano, con impatti altrettanto infiniti sulla quotidianità.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Kingston, data center tra fantascienza e realtà: Top 5 film più iconici
Non solo ricoprono un ruolo cruciale nella nostra quotidianità ma alcuni iconici esempi cinematografici sono anche entrati a pieno titolo nella cultura popolare. I big data, e di conseguenza i data center che li contengono, conservano e proteggono, hanno cambiato in modi che spesso fatichiamo a comprendere molti aspetti della nostra vita: dal lavoro, alle relazioni interpersonali, passando per gli acquisti e arrivando alla gestione della salute e delle emergenze. Con la nostra consapevolezza o meno, i data center distribuiti ai quattro angoli del globo racchiudono infatti una quantità infinita di informazioni che ci riguardano, con impatti altrettanto infiniti sulla quotidianità.
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Amazon.it: diffusa la classifica delle città italiane dove si legge di più
Per celebrare l’arrivo della stagione estiva e le letture sotto l’ombrellone, Amazon (http://www.amazon.it/) ha rilasciato per il terzo anno consecutivo la classifica delle città italiane che leggono più libri, individuata secondo il numero di titoli in formato cartaceo ed eBook acquistati dai lettori su Amazon.it durante l’ultimo anno su base pro capite, in città con più di 100.000 abitanti. Questa la Top 10 delle città italiane che leggono di più: 1. Milano, 2. Trieste, 3. Trento, 4. Padova, 5. Cagliari, 6. Bologna, 7. Firenze, 8. Roma, 9. Bolzano, 10. Bergamo. Rispetto al 2014 e per il terzo anno consecutivo, la città di Milano si attesta campionessa di lettura di libri cartacei e digitali.
CERN produce e intrappola con successo primo raggio di antimateria
L'esperimento ASACUSA al Cern di Ginevra è riuscito per la prima volta a produrre un fascio di atomi di anti-idrogeno. Il risultato è presentato in un articolo pubblicato martedì scorso su Nature Communications, nel quale la collaborazione scientifica spiega di aver rivelato in modo inequivocabile 80 atomi di anti-idrogeno 2,7 metri a valle della sorgente. Questo risultato è un passo significativo verso la hyperfine spectroscopys di atomi di anti-idrogeno.
"Il risultato appena pubblicato - spiega Luca Venturelli dell'Infn di Brescia e dell'Università di Brescia che coordina il gruppo italiano della collaborazione - rende molto più concreta e vicina la possibilità di realizzare misure di precisione con gli atomi di anti-idrogeno". "E sondare le caratteristiche dell'antimateria - prosegue Venturelli - può aiutare a risolvere uno dei grandi misteri della fisica moderna: la prevalenza di materia rispetto all'antimateria nell'universo visibile".
Oggi è possibile produrre quantità significative di anti-idrogeno mescolando antielettroni (detti anche positroni) e antiprotoni a bassa energia prodotti dal deceleratore di antiprotoni del Cern. La difficoltà però sta nel mantenere gli antiatomi prodotti lontano dalla materia ordinaria, per evitare che annichilino (materia e antimateria, infatti, quando entrano in contatto si annichilano vicendevolmente).
Per fare ciò gli esperimenti hanno sfruttato finora le proprietà magnetiche dell'anti-idrogeno utilizzando campi magnetici fortemente non uniformi per "intrappolare" gli antiatomi abbastanza a lungo per studiarli. Tuttavia, i campi magnetici perturbano questi sistemi di anti-atomi compromettendo così la precisione delle misure e quindi lo studio del loro comportamento.
Per consentire una spettroscopia pulita ad alta risoluzione, la collaborazione ASACUSA ha sviluppato una tecnica innovativa: produrre un fascio di antiparticelle in modo da studiare gli antiatomi “in volo”, lontano dai campi magnetici. A 2,7 metri di distanza dalla sorgente, infatti, l’influenza dei campi magnetici utilizzati inizialmente per produrre gli antiatomi è piccola, quindi lo stato del sistema subisce perturbazioni minime. Perché studiare l’antimateria.
Al momento del Big Bang, materia e antimateria si sono prodotte in uguali quantità. Ma noi oggi viviamo in un mondo fatto di materia e dell'antimateria primordiale non è mai stata trovata traccia. La materia ha quindi prevalso sull'antimateria e l'origine di questa asimmetria non è nota. Essendo composto da un singolo protone e un singolo elettrone, l'idrogeno è il più semplice atomo esistente e uno dei sistemi investigati con maggior precisione e meglio compreso nella fisica moderna.
Così confrontare atomi di idrogeno e anti-idrogeno costituisce uno dei modi migliori per eseguire test di alta precisione sulla simmetria tra materia e antimateria. La primordiale antimateria finora mai osservata nell'universo, e la sua assenza rimane un grande enigma scientifico. Gli spettri di idrogeno e anti-idrogeno sono previsti essere identici: ogni piccola differenza tra loro potrebbe aiutare a risolvere il mistero dell'asimmetria e aprire una finestra sulla "nuova fisica".
È un altro successo del Cern di Ginevra: dopo la scoperta della cosiddetta particella di Dio, che ha consentito al teorico fisico Higgs di ottenere il Nobel. Il prossimo passo dell'esperimento ASACUSA sarà quello di produrre e analizzare fasci di antiparticelle sempre più ricchi e stabili. Il futuro sa di fantascienza perché l'antimateria potrebbe diventare una straordinaria fonte di energia, per esempio per realizzare motori di astronavi interplanetarie a propulsione a curvatura come quelli immaginati nella serie Star Trek.
È un altro successo del Cern di Ginevra: dopo la scoperta della cosiddetta particella di Dio, che ha consentito al teorico fisico Higgs di ottenere il Nobel. Il prossimo passo dell'esperimento ASACUSA sarà quello di produrre e analizzare fasci di antiparticelle sempre più ricchi e stabili. Il futuro sa di fantascienza perché l'antimateria potrebbe diventare una straordinaria fonte di energia, per esempio per realizzare motori di astronavi interplanetarie a propulsione a curvatura come quelli immaginati nella serie Star Trek.
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Robot Museum, aperto a Madrid grande museo sulla storia dei robot
Abbiamo imparato negli anni a conoscerli, C1P8 l'amico meccanico di Luke Skywalker, ASIMO il primo robot umanoide capace camminare e correre e dotato di un sistema di riconoscimento facciale, AIBO il cane robot capace di giocare come un vero amico a quattro zampe. Ora a Madrid è stato aperto il più grande museo dei robot di Europa che ripercorre la storia degli automi e dei robot dalle origini ad oggi.
Spazio, Obama finanzia nuova missione Nasa per catturare asteroidi
Sembra fantascienza ma il desiderio di metalli rari o preziosi degli Usa ha indotto il presidente americano Barack Obama ad annunciare la prossima settimana un nuovo e ambizioso programma spaziale per la cattura, con una sonda robot, di un piccolo asteroide e il suo studio da parte di un gruppo di astronauti. L'amministrazione americana destinerà 105 milioni del bilancio della Nasa del prossimo anno per l'avvio della pianificazione della missione in programma a partire dal 2017, quando sarà lanciato il robot con un razzo Atlas V.
Segreti Fbi: tutti pazzi per dossier su Ufo, documento prova più visto
C'è una stanza, nella sede dell'Fbi, dove chiunque può consultare lo schedario virtuale con i più famosi casi del Bureau. E, un pò a sorpresa, si è scoperto che i più gettonati non sono quelli dedicati ai grandi gangster come John Dillinger o Al Capone, bensì i file che parlano di ufo. "Da quando abbiamo aperto - spiega John Fox, storico dell'Fbi - il documento più letto è questo memorandum sui dischi volanti che tratta di una serie di ufo che sarebbero stati trovati dall'Air Force nel New Mexico".
I numeri parlano chiaro: il documento sugli alieni è stato visto oltre un milione di volte, quello su Al Capone non è neppure nei primi 50. E il contenuto è decisamente interessante: i dischi volanti erano circolari, con un diametro di una quindicina di metri e all'interno c'erano tre extraterresti dall'aspetto umano, ma alti solo 90 cm e con tute metallizzate. Insomma fantascienza pura. Su cui però non si sono fatte ulteriori ricerche.
"Il documento spiega che non sono state fatte altre indagini - aggiunge Fox - perché era un'informazione non di prima mano. Il che non significa che fosse necessariamente una bufala, cosa peraltro possibile, ma che era stata riportata da qualcun altro". Gli ufo, comunque, appassionano molto i frequentatori di questa ex stanza dei segreti, e dai memo dell'Fbi emergono molti elementi a favore dell'esistenza degli alieni.
Ma gli agenti federali, che negli anni hanno rischiato la vita inseguendo i più famosi criminali d'America, non nascondono una velata frustrazione per queste attenzioni speciali riservate ai fenomeni paranormali. Ma, si sa, le suggestioni misteriose sono sempre più accattivanti, con buona pace di Al Capone e degli Intoccabili.
La nota del 22 marzo 1950, era indirizzata al direttore dell'Fbi J. Edgar Hoover da Guy Hottel, allora capo del Fbi di Washington, DC, filed office.
"Un investigatore per l'Air Force ha dichiarato che tre cosiddetti dischi volanti sono stati recuperati nel New Mexico", scrive Hottel. "Sono stati descritti come di forma circolare con rilievo al centro, circa 50 metri di diametro. Ognuno era occupato da tre corpi di forma umana, ma solo 3 metri di altezza, vestiti di tela metallica di una texture molto fine. Ogni corpo era fasciato in un modo simile a tute oscuranti utilizzati da speed filiers e test pilots".
La nota, pubblicata on-line dall'FBI già nel 2011, dimostrerebbe che gli "alieni sono sbracati a Roswell", in particolare che degli extraterrestri a bordo di dischi volanti sono atterati nel New Mexico prima del 1950. L'ufficio della presidenza ha realizzato migliaia di file disponibili in una nuova risorsa online chiamata "The Vault". Tra queste c'è proprio la nota scritta dall'allora capo dell'Fbi Guy Hottel, agente speciale incaricato del filed office di Washington nel 1950.
Secondo il documento, tre uomini tra cui un agente di polizia, un poliziotto della stradale e una guardia armata avevano tutti riferito di aver visto un "oggetto di colore argento in alto che si avvicinava alle montagne a Sardina Canyon" e che poi "sembrava esplodere in un'eruzione di fuoco". Ha inoltre spiegato che molti residenti avevano riferito due esplosioni, seguite da un oggetto in caduta.
Il file, pubblicato da aprile 2011 in base al Freedom of Information Act (FOIA), è stato visto quasi un milione di volte, ha detto l'Fbi, in parte perché i media hanno "erroneamente riportato che l'Fbi aveva inviato la prova di un incidente UFO di Roswell, New Mexico [nel 1947] e il recupero di macerie e cadaveri alieni". Il file è stato effettivamente reso pubblico nel 1970 ed è stato pubblicato per diversi anni sul sito dell'Fbi, prima del lancio del "Vault".
Il memo di Hottel è datato quasi tre anni dopo gli eventi di Roswell nel mese di luglio 1947. Non vi è alcun motivo di credere che le due cose sono collegate, spiega l'Fbi in un post sul sito. L'agenzia investigativa ha solo occasionalmente partecipato all'analisi delle notizie di ufo ed extraterrestri. Per alcuni anni dopo l'incidente di Roswell, il direttore Hoover ha chiesto ai suoi agenti, su richiesta dell'Air Force di verificare eventuali avvistamenti di ufo.
Il presunto incindente "alieno" è stato oggetto di polemiche per decenni. La pubblicazione del documento ha portato a numerose notizie di stampa che lo etichetta come "prova" dell'esistenza aliena. Ma dal momento che appunto l'Fbi ha pubblicato la nota tre anni dopo l'incidente di Roswell, l'agenzia vuole far sapaere ai mezzi di comunicazione che si tratta di un incidente separato e che non è mai stato risolto il mistero. "Non c'è ragione di credere che le due cose sono collegate", conclude l'Fbi.
Fonte: TMNews
Via: RT
Il file, pubblicato da aprile 2011 in base al Freedom of Information Act (FOIA), è stato visto quasi un milione di volte, ha detto l'Fbi, in parte perché i media hanno "erroneamente riportato che l'Fbi aveva inviato la prova di un incidente UFO di Roswell, New Mexico [nel 1947] e il recupero di macerie e cadaveri alieni". Il file è stato effettivamente reso pubblico nel 1970 ed è stato pubblicato per diversi anni sul sito dell'Fbi, prima del lancio del "Vault".
Il memo di Hottel è datato quasi tre anni dopo gli eventi di Roswell nel mese di luglio 1947. Non vi è alcun motivo di credere che le due cose sono collegate, spiega l'Fbi in un post sul sito. L'agenzia investigativa ha solo occasionalmente partecipato all'analisi delle notizie di ufo ed extraterrestri. Per alcuni anni dopo l'incidente di Roswell, il direttore Hoover ha chiesto ai suoi agenti, su richiesta dell'Air Force di verificare eventuali avvistamenti di ufo.
Il presunto incindente "alieno" è stato oggetto di polemiche per decenni. La pubblicazione del documento ha portato a numerose notizie di stampa che lo etichetta come "prova" dell'esistenza aliena. Ma dal momento che appunto l'Fbi ha pubblicato la nota tre anni dopo l'incidente di Roswell, l'agenzia vuole far sapaere ai mezzi di comunicazione che si tratta di un incidente separato e che non è mai stato risolto il mistero. "Non c'è ragione di credere che le due cose sono collegate", conclude l'Fbi.
Fonte: TMNews
Via: RT
Google Doodle animato celebra il 61° anniversario di Douglas Adams
Google dedica un Doodle animato a Douglas Adams, il popolare scrittore e sceneggiatore britannico autore di "Guida galattica per gli autostoppisti". L'immagine presenta una console di un'astronave con un centro di comando dove appare una scritta animata: ''Non fatevi prendere dal panico''. Se si passa il mouse sul logotipo si legge: "61° anniversario della nascita di Douglas Adams" mentre se clicchiamo sulla lente di ricerca si ottengono i risulati per "Douglas Adams".
Nato a Cambridge l'11 marzo 1952, Douglas Noel Adams ha dedicato gran parte della sua vita alla fantascienza e all'umorismo. Fin da giovanissimo si interessò di letteratura, musica, teatro e scrittura umoristica. Dopo la laurea in Letteratura Inglese, Adams venne coinvolto nella realizzazione di alcune serie televisive inglesi. Scrisse e produrre una delle serie di maggior successo della BBC: fu infatti l'autore della Guida galattica per gli autostoppisti (The Hitch-Hiker's Guide to the Galaxy).
Adams fu un prolifico autore che amava sperimentarsi in quasi tutti i tipi di produzione mediatica (film, telefilm, videogiochi, romanzi, racconti, saggi scientifici, musica, produzione radiofoniche, etc.).
Tra le altre opere scritte da Adams, si ricordano i due libri sull'investigatore privato olistico Dirk Gently; The Meaning of Liff/The Deeper Meaning of Liff, con John Lloyd; e L'ultima occasione (Last Chance to See). Il Salmone del Dubbio è rimasto incompiuto ed è stato pubblicato postumo.
Adams era un grande appassionato di tecnologia e informatica, passione di cui parlava spesso nei suoi scritti e nelle sue conferenze. Negli anni '80 collaborò con la Infocom per la produzione della celebre avventura testuale Bureaucracy. Continuò ad occuparsi di produzioni multimediali. Nel 1996 ha scritto e diretto Starship Titanic, un videogioco interattivo per PC e Macintosh. Occupato dalla produzione del gioco, chiese al suo amico Terry Jones di scriverne il romanzo.
Adams era un abile musicista, e intrattenne ottimi rapporti personali con i Pink Floyd. La sua biografia ufficiale condivide il titolo con la canzone dei Pink Floyd Wish You Were Here. Adams era inoltre amico del chitarrista David Gilmour e per il suo 42° compleanno fece una apparizione come ospite ad uno dei concerti dei Pink Floyd a Londra, suonando alla chitarra acustica Brain Damage ed Eclipse. Adams morì improvvisamente per un attacco cardiaco l'11 maggio 2001 a Santa Barbara.
Via: Wikipedia
Tecnologia, sviluppato raggio traente di Star Trek per attirare oggetti
Un vero "raggio traente", che utilizza la luce per attirare gli oggetti, è stato sviluppato dagli scienziati. Si spera che possa avere applicazioni mediche mirate per attirare le singole celle. La ricerca, pubblicata su Nature Photonics e condotta dall'Università di St Andrews, si limita a spostare particelle microscopiche fino a 5 micron. Nei programmi di fantascienza come Star Trek, i raggi traenti sono utilizzati per spostare gli oggetti molto più massicci. Come riporta la BBC News, non è la prima volta che la scienza ha cercato di replicare l'impresa, anche se in scale più piccole.
Nel 2011, ricercatori cinesi e di Hong Kong hanno mostrato attraverso l'impiego del raggio Bessel e l'agenzia spaziale NASA ha anche finanziato uno studio per esaminare come la tecnica potrebbe aiutare alla manipolazione di campioni nello spazio. La NASA sta studiando almeno tre metodi per dotare le sonde spaziali di raggi traenti basati su raggi laser. Attualmente, la NASA utilizza una varietà di tecniche per raccogliere campioni extraterrestri. Il nuovo studio del ricercatore Dr. Tomas Cizmar, assegnista di ricerca della Scuola di Medicina presso l'Università di St Andrews, ha detto che mentre la tecnica è molto nuova, ha un enorme potenziale.
Egli ha detto: "Le applicazioni pratiche potrebbero essere molte, molto eccitanti. Il raggio traente è molto selettivo nelle proprietà delle particelle su cui agisce, quindi si possono prendere specifiche particelle in una miscela. Alla fine questo potrebbe essere utilizzato per separare i globuli bianchi, per esempio."
Di solito quando gli oggetti microscopici vengono colpiti da un fascio di luce, sono costretti lungo la direzione del fascio di luce dai fotoni.
Tale forza di radiazione è stata identificata dall'astronomo tedesco Johannes Kepler nel 1619, quando ha osservato che le code delle comete sempre puntano lontano dal sole. La tecnica sviluppata dall'équipe del dottor Cizmar permette che la forza possa essere invertita anche se alcune persone potrebbero trovarla contro-intuitiva.
"E' sorprendente", ha detto. "Solo quando abbiamo esaminato in dettaglio il processo abbiamo visto l'inversione. Si verifica piuttosto in un ambito ristretto".
Il team presso l'Università di St Andrews ha lavorato con i colleghi dell'Istituto di strumenti scientifici (ISI) nella Repubblica ceca. Il Prof Zemànek, dell'ISI, ha detto: "Tutto il team ha trascorso un certo numero di anni ad indagare su diverse configurazioni della distribuzione di particelle di luce. Sono fiero che i nostri risultati siano stati riconosciuti in questo ambiente molto competitivo e non vedo l'ora di nuovi esperimenti e applicazioni. Si tratta di un momento molto emozionante".
Le teorie scientifiche sulla vita reale dei raggi traenti sono state sviluppate dal 1960, ma questa sarebbe la prima volta che un raggio è stato utilizzato per disegnare oggetti microscopici verso la sorgente luminosa.
Gli scienziati hanno già usato una tecnica chiamata "vortice ottico" per spostare le singole particelle con fasci di luce, ma questo nuovo approccio funziona in liquidi e nel vuoto.
La prima apparizione di un raggio traente nelle fiction è stata nella storia dell'autore americano EE Smith in The Skylark of Space, che è stata serializzato nel 1928.
La storia contiene riferimenti ad un "raggio trattore".
E' stato un punto fermo nel dispositivo di stampa televisiva di fantascienza e film che consentono oggetti come navi spaziali di essere intrappolati in un fascio di luce, ma il dottor Cizmar ha detto che questa tecnica particolare, non porterebbe a questo.
Ha detto: "Purtroppo c'è un trasferimento di energia su scala microscopica, ma su una scala macro causerebbe enormi problemi. E' si tradurrebbe in una massiccia quantità di riscaldamento di un oggetto, come una navetta spaziale. Quindi la cattura di una nave spaziale è fuori discussione".
Via: BBC
Via: BBC
Fantascienza: morto Gerry Anderson, creatore di Ufo e Spazio 1999
E' morto all'età di 83 anni Gerry Anderson, il geniale pioniere della fantascienza britannica, creatore di serie tv da cult come Ufo, Spazio 1999 e ancora prima i Thunderbirds, celebre per aver inventato la tecnica di animazione basata in parte sull'elettromeccanica chiamata Supermarionation, applicata a modellini in scala ed alle classiche marionette. Serie divenute celebri e realizzate tutte con la seconda moglie Sylvia.
Anderson soffriva di Alzheimer dal 2010 e la sua salute si era deteriorata negli ultimi sei mesi, ha riferito il figlio Jamie. Gerry Anderson iniziò la sua carriera come fotografo, ma nel dopoguerra, cominciò a sviluppare un interesse per il cinema. Le tre serie - tutte realizzate non con un budget ad alto costo all'americana ma basate su innovazione e ottime sceneggiature - ebbero un enorme successo di pubblico in tutto il mondo.
Anche in Italia dove vennero acquistate anche dalla Rai, che co-produsse Spazio 1999 con la stessa ITC di Gerry and Sylvia Andreson. La prima serie Thunderbirds fu trasmessa dal 1965 al 1966; Ufo dal 1970 al 1971 e l'ultima Spazio 1999 dal 1975 al 1977 . Thunderbirds raccontava le avventura di un'organizzazione di salvataggio internazionale dotata di mezzi avveniristici (International Rescue) basata nel 2026, oltre 60 anni nel futuro.
Ufo, realizzata con attori umani, tra cui il capo, il carismatico colonnello Ed Straker (Ed Bishop), al comando della Shado (Supreme Headquarters Alien Defence Organisation). Si trattava di una organizzazione segreta per combattere l'invasione aliena che tentavano di penetrare le difese terrestri a bordo di iconici dischi volanti e che venivano abbattuti nello spaio dagli intercettori partiti dalla base di Shado sulla Luna, o se entrati in atmosfera da un jet lanciato da un sottomarino.
La casa cinematografica che costituisce la copertura di Shado sfrutta un vero set cinematografico, quello di Pinewood (utilizzato in passato anche dalla Metro Goldwyn Mayer, ed in tutte le produzioni di 007), il che costituì un buon espediente per risparmiare sui costi di produzione della serie. Gli interni furono invece filmati a Borehamwood. La natura e l'origine degli alieni resta un mistero.
Spazio 1999, con star del calibro di Martin Landau, iniziava il 20 settembre quando per una serie di reazione a catena i depositi di scorie delle centrali nucleari della terra (una avveniristica soluzione al problema degli stoccaggi) esplodono. La deflagrazione fa staccare il satellite dalla sua orbita e lo trasforma in un astronave che farà solcare gli spazi profondi agli uomini di base luna.
La produzione degli effetti speciali fu molto accurata per l'epoca , utilizzando soluzioni di alto livello nella progettazione delle Aquile e l'arredamento futuristico degli interni. Il direttore degli effetti speciali Brian Johnson e buona parte del suo team, avevano già collaborato in 2001 Odissea nello spazio e continuarono per i film Alien e L'Impero colpisce ancora. Le astronavi ed i veicoli erano modelli in scala realizzati con grande accuratezza e della migliore fattura.
Via: Rai News24
Via: Rai News24
Google Doodle celebra il 60° prima pubblicazione di Stanislaw Lem
Google dedica il Doodle di oggi al 60° anniversario della prima pubblicazione di Stanislaw Lem. Dopo aver cliccato sul Doodle, le immagini animate che compongono il nuovo logotipo sono ispirate, si legge cliccando sul "?" a destra in alto, "alle illustrazioni de La Cyberiade di Daniel Mroz". Stanisław Lem è considerato il più importante autore contemporaneo di fantascienza non angloamericana. Nato in Polonia a Leopoli (oggi in Ucraina) il 12 dicembre 1921 in una famiglia ebraica, inizialmente si dedicò agli studi di filosofia ma successivamente intraprese medicina alla università di Lwów, seguendo le orme del padre; costretto ad interrompere gli studi a causa dell’occupazione nazista, durante la seconda guerra mondiale lavorò come meccanico. Al termine della guerra si trasferì a Cracovia dove riprese gli studi medici e si laureò nel 1946 all’Università Jagellonica. Nel 1950 abbandonò la medicina e si dedicò alle scienze biologiche e cibernetiche, attività che l'avrebbe portato ad essere uno dei fondatori dell’Accademia di cibernetica ed astronautica. Fra i suoi più celebri romanzi vi è Solaris. Cyberiade è una raccolta di racconti fantascientifici di Stanisław Lem, riguardanti soprattutto i due costruttori Trurl e Klapaucius, le loro invenzioni e le loro avventure nello spazio. Vi sono due grandi cicli di storie - rispettivamente sulle fatiche di Trurl e Klapaucius e sulle tre macchine narratrici di re Genius - più alcuni racconti a sé stanti. Le storie hanno uno stile leggero e giocoso che le rende più simili a fiabe che a racconti di fantascienza, ma contengono idee e riflessioni che spaziano tra filosofia, fisica e matematica. Nel corso della lettura diviene evidente che la maggior parte dei personaggi, compresi Trurl e Klapaucius, sono robot intelligenti, e degli indizi nel testo lasciano intuire che potrebbero discendere da macchine che si sono ribellate ai loro creatori umani, distruggendoli. Stanislaw Lem è deceduto a Cracovia il 27 marzo 2006.
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