Corel ha annunciato WinZip® 21 Pro, la nuova applicazione per la gestione e la condivisione dei file che offre strumenti per la compressione e la crittografia. WinZip 21 Pro è la nuova applicazione per la gestione e la condivisione dei file che offre strumenti per la compressione e la crittografia oltre a un’efficace gestione dei file che permette di risparmiare tempo. WinZip 21 Pro ora si collega a tutti gli account degli utenti sulle piattaforme cloud più diffuse, come Google Drive e Dropbox, offre maggiore controllo durante la compressione e la crittografia dei file, permette di accedere facilmente a tutti i contatti e migliora la compressione avanzata ZipX per creare file MP3 di dimensioni inferiori.
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WinZip 21 Pro offre più connessioni cloud e avanzata compressione
Corel ha annunciato WinZip® 21 Pro, la nuova applicazione per la gestione e la condivisione dei file che offre strumenti per la compressione e la crittografia. WinZip 21 Pro è la nuova applicazione per la gestione e la condivisione dei file che offre strumenti per la compressione e la crittografia oltre a un’efficace gestione dei file che permette di risparmiare tempo. WinZip 21 Pro ora si collega a tutti gli account degli utenti sulle piattaforme cloud più diffuse, come Google Drive e Dropbox, offre maggiore controllo durante la compressione e la crittografia dei file, permette di accedere facilmente a tutti i contatti e migliora la compressione avanzata ZipX per creare file MP3 di dimensioni inferiori.
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Check Point, virus Gooligan: oltre 1 mln device Android in pericolo
I laboratori di Check Point fanno luce su una grave falla di sicurezza di Google, dovuta a una nuova variante di malware per Android che ogni giorno infetta più di 13.000 dispositivi. Il virus effettua il root dei dispositivi, acquisendo indirizzi email, dati di identificazione, ecc. Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP) annuncia che i ricercatori dell’azienda hanno scoperto una nuova variante di malware Android, che minaccia la sicurezza di più di un milione di account Google. La nuova minaccia di questo malware, chiamata Gooligan, effettua il rooting dei dispositivi Android e ruba indirizzi di posta elettronica e i token di autenticazione in essi custoditi.
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Google for nonprofits a sostegno delle associazioni no profit in Italia
Il Terzo settore sia un segmento economico in forte espansione. Google desidera fare la sua parte nel "sociale" in Italia e, dopo gli Stati Uniti (qui la richiesta di adesione), sbarca anche nel nostro Paese il suo servizio per il non profit, un insieme di strumenti e tecnologie (con programmi specifici per paese) messe a disposizione dal colosso di Mountain View ad associazioni del Terzo settore italiano. Sono diverse decine di migliaia le istituzioni non profit attive in Italia, riflesso di un settore che sta diventando sempre più rilevante per lo sviluppo sociale, oltre che economico, del nostro Paese. Anche per loro, il Web è diventato una piattaforma essenziale di visibilità e di relazione con volontari e sostenitori.
Vcast: registrare online i programmi TV preferiti e rivederli ovunque
E' sbarcato anche in Italia Vcast, il nuovo servizio gratuito per videoregistrare online tanti programmi da scegliere in una guida Tv, tra oltre 40 canali del digitale terrestre. La registrazione viene salvata sul proprio storage personale in cloud. Per utilizzarlo basta iscriversi al sito www.vcast.it, selezionare un programma Tv e impostare la registrazione con pochi click. Questa viene poi salvata direttamente sullo storage dell’utente, che può rivederla su computer, smartphone, tablet o smart Tv, oppure in Tv usando una chiavetta USB. Vcast è l’unico programma di videoregistrazione in Italia che utilizza il cloud, senza la necessità di altro hardware.
Google presenta il nuovo Chromebook XE303C12 dal prezzo low cost
Potrebbe passare dal nuovo Chromebook, nuova versione del portatile low cost con il sistema operativo ideato da Google, la rivincita della casa di Mountain view dopo le vicissitudini in borsa di questi giorni. Il nuovo prodotto, che rientra nella categoria degli ultrabook più che dei tablet, è stato svelato dal sito della compagnia, ed é già possibile preordinarlo sui siti di e-commerce principali.
Il Chromebook XE303C12, realizzato insieme a Samsung, avrà il costo negli Usa di 249 dollari (circa 190 euro, mentre la versione con connessione 3G costerà 330 dollari), uno schermo da 11,6 pollici e un disco di appena 16 Gigabyte, con 2 Giga di Ram, pensato per chi utilizza la ‘nuvola’, per archiviare dati e far girare i programmi, più che la memoria locale del computer.
Il portatile ha un processore Arm, pesa appena 1,1 chili e secondo Google ha un tempo di vita della batteria di 6,5 ore: “E’ un grande passo nel nostro viaggio - ha commentato alla presentazione Sundar Pichai, vicepresidente di Google per Chrome e le app - credo che sia un periodo molto eccitante per tutta l’industria dei computer. E' uno dei notebook più leggeri sul mercato”.
Altre caratteristiche: monitor HD con risoluzione a 1366 x 768, Webcam, microfono, jack per cuffie, slot per schede SD e SIM, due porte USB, una porta HDMI, Wi-Fi, 2 GB di RAM, processore Samsung Exynos dual 5 (privo di ventola). Gli acquirenti che scelgono Chromebook hanno diritto anche a 100 GB di cloud storage su Google Drive per 2 anni.
La caratteristica saliente di Chrome OS è quello di essere interamente basato sulla cloud. Questo ha diversi vantaggi (immunità dai virus, sicurezza dei dati in caso di guasto hardware, possibilità di avviare il computer in modo praticamente immediato), ma anche lo svantaggio di necessitare sempre e comunque di una connessione a Internet per poter funzionare.
Il nuovo Chromebook si troverà contro nei prossimi mesi degli avversari di tutto rispetto: a giorni c’é il lancio del nuovo ‘Surface’ di Microsoft, mentre è certa la presentazione quest'oggi dell'iPad Mini al keynote di Apple a San Jose. E proprio Apple potrebbe fare le sue rimostranze per il nuovo prodotto di ‘big G’: l’aspetto esteriore del Chromebook è infatti molto simile a quello di un MacBook Air.
Fonte: ANSA
Via: Google
Foto: Samsung
Chrome OS, nuova App List permette di salvare i file direttamente su Drive
Un nuovo aggiornamento in arrivo sui device Chrome OS permetterà di salvare un file direttamente su Google Drive senza dover operare alcun update. App List è il nuovo menù per lanciare le applicazioni su Chrome OS, il sistema Linux-based di Google incentrato sul browser. "Con la versione stabile di questa settimana di Chrome OS, abbiamo riprogettato l'esperienza App list per rendere più facile l'accesso alle vostre applicazioni preferite e siti web", annuncia Xiyuan Xia, Software Engineer and Apps Connoisseur di Google.
"In particolare, - aggiunge Xia - abbiamo fatto l'App list molto più compatta, in modo da poter accedere alle applicazioni senza interrompere l'esperienza di navigazione. Abbiamo anche aggiunto una casella di ricerca nella parte superiore della lista applicazioni, che può essere utilizzata come un omnibox per cercare nel web, siti web specifici, o le applicazioni sul computer". Un secondo restyling che mira a rendere l'ambiente più simile al desktop tradizionale, con la possibilità di scegliere uno sfondo personalizzato.
La nuova versione stabile include anche miglioramenti visivi come il redesign del Cloud Print dialog e la possibilità di aggiungere uno sfondo personalizzato (il soggetto ritratto nella fotografia è George Morkie, il cane di un dipendente della società). Ora è possibile anche salvare i file direttamente su Google Drive, in modo da poter accedere ai file da qualsiasi dispositivo, anche unità su iOS o Android. Inoltre, è stato aggiunto il supporto audio per USB e HDMI, elementi di sicurezza sandboxing, e molte correzioni di bug.
Tutto questo fa parte dell'obiettivo di Google di assicurarsi che i Chromebook e Chromebox possano migliorare nel corso del tempo. L’ennesimo aggiornamento al desktop di Chrome OS inserisce la Omnibox, già presente sul browser omonimo, ovvero un modulo di ricerca capace di rintracciare siti web, documenti e applicazioni in locale o connesse al proprio account di Google. Il design degli elementi grafici è sempre più simile a quello di Android, una scelta che aiuta gli utenti ad abituarsi all'utilizzo del sistema operativo.
Via: Download Blog
Google presenta Chrome per device mobili iOS, Drive e Compute Engine
Sul palcoscenico della conferenza Google I/O, Brian Rakowski, Vice Presidente della divisione Chrome di Google ha annunciato Chrome per iPhone e iPad e iPod Touch. E 'qualcosa che gli utenti iOS hanno chiesto da moltotempo, e tanti utenti saranno felici per questa notizia. L'applicazione per dispositivi iOS 4.3 e superiori e già disponibile da qualche giorno. L'applicazione supporta anche Chrome sync, ed è altrettanto ricca di funzionalità come il browser, che molti di noi conosciamo e amiamo.
Anche se Chrome su iOS utilizza lo stesso Webkit di Safari, in quest’ultimo è ancora assente il motore Nitro JavaScript che ha migliorato le performance di Safari su iPhone e iPad. La scelta di utilizzare UIWebView è dettata dalle politiche rigide di Apple, che vietano l’uso di motori di rendering diversi da quelli usati dall’azienda. Inoltre Chrome Mobile non può essere impostato come browser predefinito su iOS, un ostacolo nell'ottica di diventare il browser Web preferito anche dagli utenti Apple.
L'azienda di Mountain View ha rilasciato un'applicazione iOS dedicata a Google Drive, il suo servizio di storage online. Gratuita, Google Drive permette di visualizzare i contenuti del proprio hard disk virtuale e di aprire da remoto i file che possono riprodotti da un iPhone o iPad. L'app è compatibile con iOS 5 e superiori e permette, fra l'altro, di cercare contenuti e di estrarre testi dalle immagini tramite tecnologia OCR. E' necessario che l'utente sia autenticato con il proprio account Google.
L’azienda ha inoltre presentato Google Compute Engine, una piattaforma di cloud computing che consente di eseguire Linux Virtual Machines (VM) sulla stessa infrastruttura che alimenta Google. L'azienda ha lavorato con una serie di partner, come ad esempio RightScale, Labs Puppet, OpsCode, Numerate, Cliqr e MapR per integrare i loro prodotti con il motore Google Compute. Questi partner offrono servizi di gestione che rendono più facile spostare le applicazioni tra i diversi ambienti cloud.
Google Compute permette ad aziende e a privati di noleggiare server. Google dice di poter offrire una capacità computazionale superiore del 50% rispetto ad altri concorrenti per lo stesso costo: l'offerta comprende prezzi che vanno da 0,145 dollari per ora per una virtual machine con singolo core a una VM con 8 core (1,16 dollari/ora). Il traffico in uscita va da un minimo di 0,08 dollari per gigabyte (utenti USA e UE) e storage 0,10 dollari per Gb. Per ulteriori informazioni su Google Cloud Platform.
Fonti varie
Google pronto a lanciare Drive, cloud storage concorrente di Dropbox
Google Inc. è vicina al lancio di un servizio di cloud-storage per rivaleggiare con una delle start-up più calde della Silicon Valley, il provider Dropbox Inc. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti informate sulla vicenda. Come Dropbox, il servizio di archiviazione di Google chiamato Drive, è una risposta alla crescita dei dispositivi mobili connessi a Internet, come smartphone e tablet e la crescita del cloud computing, o file di archiviazione on-line in modo che possano essere recuperati da più dispositivi.
Google Drive sarà simile a Google Docs, ma permetterà di archiviare file multimediali, quali foto e video sui server di Google in modo che possano essere accessibili da qualsiasi dispositivo connesso a Internet e permette di condividere facilmente i file con altri. Se una persona vuole inviare un video girato da uno smartphone, per esempio, si potrà caricare sul Web tramite l'applicazione Mobile Drive e mandare agli utenti un link al video via e-mail piuttosto che un file ingombrante.
Il servizio di Google, che si prevede di lanciare nelle prossime settimane o mesi, sarà gratuito per la maggior parte dei consumatori e delle imprese. Google si riserva di addebitare una tassa per chi vuole archiviare una grande quantità di file, hanno detto le persone vicine alla vicenda. La versione gratuita di Dropbox consente di memorizzare le persone fino a due gigabyte di dati. Gli utenti possono pagare $ 10 o $ 20 al mese per memorizzare fino a 50 o 100 gigabyte, e centinaia di dollari per maggiore stoccaggio.
L'iniziativa di Google mira ad offrire un compenso più piccolo per lo storgae, ha detto una persona vicina al dossier. Google Drive è uno dei più recenti tentativi da parte del gigante di Internet di catturare piccole imprese in nuovi settori caldi. L'anno scorso, la società ha rilasciato Google +, che mira a competere con i correnti siti di social-media Facebook Inc. e Twitter Google Inc. Google ha inoltre sviluppato servizi e ha recentemente acquistato l'azienda Zagat business delle recensioni per competere meglio con Yelp Inc.
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