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Check Point chiude vulnerabilità di 20 anni in Linux con Safe-Linking


Per quasi due decenni gli hacker hanno potuto sfruttare il design della gestione della memoria utilizzata dai programmi Linux come porta per prendere il controllo del computer. Da oggi, grazie al meccanismo Safe-linking di Check Point Software Tecnologies, questa vulnerabilità, da sola, non è più sufficiente a permettere agli hacker di prendere il controllo del programma. Safe-Linking protegge una semplice struttura di dati chiamata "single-linked-list", che è una lista elementi nella quale uno di essi punta sempre a quello successivo, fino ad arrivare alla fine della lista. La protezione Safe-linking maschera il puntatore, da un elemento all'altro, utilizzando un valore segreto, ha reso noto la società.

Kingston, data center tra fantascienza e realtà: Top 5 film più iconici


Non solo ricoprono un ruolo cruciale nella nostra quotidianità ma alcuni iconici esempi cinematografici sono anche entrati a pieno titolo nella cultura popolare. I big data, e di conseguenza i data center che li contengono, conservano e proteggono, hanno cambiato in modi che spesso fatichiamo a comprendere molti aspetti della nostra vita: dal lavoro, alle relazioni interpersonali, passando per gli acquisti e arrivando alla gestione della salute e delle emergenze. Con la nostra consapevolezza o meno, i data center distribuiti ai quattro angoli del globo racchiudono infatti una quantità infinita di informazioni che ci riguardano, con impatti altrettanto infiniti sulla quotidianità.

Check Point: picco dei falsi domini Zoom e file dannosi, ma non solo


Con l’emergenza COVID-19 e la quarantena, piattaforme di videochat e videoconferenza hanno riscosso un enorme successo. In questi giorni di smartworking, di lezioni da casa e videochiamate con gli amici o con i propri cari, le piattaforme come Zoom sono a rischio. Per molte aziende, Zoom è la piattaforma di videoconferenza preferita in un’epoca di isolamento sociale. Oltre al video e all’audio standard, Zoom è anche ricco di utili funzioni che lo rendono ideale per la scuola e l’azienda, nonchè l’organizzazione di riunioni con i team di lavoro. E’ possibile condividere lo schermo, inviare messaggi al gruppo e persino inviare file e  immagini dal proprio servizio cloud preferito.

Check Point, hacker potevano connettersi ai meeting: bug in Zoom


Zoom è molto utilizzata per i meeting online. Zoom, è un’azienda leader nella moderna enterprise video communication, la sua piattaforma cloud per videoconferenze e audioconferenze, networking, chat e webinar per dispositivi mobile, desktop e telefoni, è utilizzata con successo in tutto il mondo per sale conferenze, corsi di formazione, negli uffici esecutivi e dei board aziendali. Questi meeting online sono molto comodi, ma sono sicuri? E se qualcuno potesse aver accesso alle riunioni della vostra azienda e scoprire dei dettagli segreti? Vi siete mai chiesti come viene protetta la vostra privacy quando utilizzate un software di networking aziendale basato su cloud, come Zoom?

ESET: cancellare definitivamente tutto dal disco rigido? Non sempre


Avete mai visto un film sul mondo degli hacker? Sicuramente una delle scene più classiche è quella in cui i criminali colti in flagrante tentato di portare via o di cancellare tutti i dischi prima che cadano nelle mani delle forze dell’ordine. A volte li si vede avvicinare dei magneti agli Hard Disk o tentare di distruggerli fisicamente con un trapano. In alternativa, però possono usare un martello per schiacciarli velocemente sperando che ottenga il risultato sperato. State tranquilli, non dovete davvero distruggere i vostri archivi usando questi mezzi estremi, ma occorre sempre garantire la sicurezza e la privacy dei vostri dati in ogni circostanza – un aspetto chiarito e sottolineato da un recente studio.

SimJacker, bug consente di spiare cellulare via SMS: 1 mld a rischio


In passato, si sono visti attacchi SIM jacking, in cui un hacker può impersonare una vittima designata per rubare il numero di cellulare, che può quindi essere utilizzato per accedere alle risorse non protette della vittima. Ma ora i ricercatori dell'azienda di sicurezza informatica irlandese AdaptiveMobile Security hanno identificato una vulnerabilità critica nelle SIM card che potrebbe consentire agli aggressori remoti di compromettere i telefoni cellulari presi di mira e spiare le vittime a loro insaputa semplicemente inviando un SMS. La vulnerabilità è stata denominata "Simjacker". Secondo gli esperti, almeno un miliardo di dispositivi in trenta Paesi del mondo potrebbero essere a rischio.

Panda Security, nuova minaccia arriva via posta: ecco il Warshipping


Una nuova tecnica potrebbe essere utilizzata dai cyberattaccanti per infiltrarsi nelle configurazioni aziendali. Gli sforzi del cybercrime ai danni dei sistemi informatici sono in continua evoluzione. Tra le tecniche più viste quest'anno ci sono l'iniezione di un codice dannoso in migliaia di siti di e-commerce per rubare dati personali e l'uso di LinkedIn per installare spyware. Il risultato? Il costo della criminalità informatica nel 2018 è stato di 45 miliardi di dollari. I ricercatori di IBM X-Force Red hanno sviluppato per primi un ‘proof of concept’ (PoC), che potrebbe essere il prossimo passo nell'evoluzione del cybercrime. Si chiama Warshipping e combina soluzioni tecniche con altre più tradizionali.

Partner Data, vacanze estive e cybersicurezza: consigli anti-hacker


In agosto la stragrande maggioranza della popolazione italiana parte per le ferie, chiudendo le faccende in sospeso in ufficio e dedicando più tempo ai propri hobby, al relax e alla famiglia. Sì, perché, come conferma un’indagine* Coldiretti/Ixè, partire ad agosto per le tanto agognate vacanze estive è un’abitudine tutta italiana. Ma non tutti possono permettersi di staccare completamente la spina, sono sempre di più infatti i lavoratori, dipendenti o liberi professionisti, che nei mesi estivi e in vacanza sono costretti a controllare PC e smartphone per leggere le mail e per rimanere in contatto con il capo o con i colleghi… del resto si sa che “il business non va mai in vacanza!”.

Venustech, ultima tendenza in fatto di cyberattacchi: il cryptojacking


Con l’aumento delle monete virtuali e delle criptovalute, come Bitcoin e Monero, si sente sempre più parlare di cryptojacking, un vero e proprio incubo per tutti gli utilizzatori di PC, tablet e smartphone. Ma di cosa si tratta esattamente? Siamo tutti potenzialmente a rischio? Esiste un modo per proteggersi? Venustech, fornitore di servizi e soluzioni di sicurezza specializzata, ha provato a fare il punto su quello che sembra essere uno tra i maggiori rischi informatici del 2018. Il cryptojacking è definito come l’uso non autorizzato del dispositivo di qualcun altro per estrarre la criptovaluta. Il termine è composto dalle parole inglesi “crypto”, crittografia, e “jack”, rubare.

Venustech, errori minano nostra sicurezza informatica: 8 più comuni


Venustech, fornitore di servizi e soluzioni di sicurezza specializzata, ha realizzato un approfondimento legato agli errori più comuni che commettiamo e che possono compromettere la nostra sicurezza informatica. Il modo migliore per proteggersi è identificare le minacce e ridurre i rischi. Fino a poco tempo fa la sicurezza informatica non veniva considerata una questione di prioritaria importanza: si era sempre prudenti quando si trattava di installare allarmi o inferiate per proteggere le abitazione e antifurti o airbag per le automobili. Quando però si parlava di proteggere i computer e i dati, improvvisamente la soglia di attenzione si abbassava e la questione veniva sempre rimandata.

Verizon, minacce informatiche globali: smantellarle alla radice si può


Se parliamo di furti di dati, gli hacker sono in grado di introdursi nei nostri sistemi e rubare i nostri dati nel giro di pochi minuti. Il Data Breach Investigations Report 2017 (DBIR) di Verizon ha sottolineato, ancora una volta, che questi criminali sono in grado di insidiarsi nei sistemi informatici nel giro di pochi minuti, e di estrarne i dati custoditi nell’arco di qualche giorno. Le organizzazioni, al contrario, molto spesso non si accorgono dell’attacco se non con settimane di ritardo. Per fortuna, oggi le organizzazioni hanno a disposizione un nuovo strumento per individuare e tenere testa alle minacce informatiche, invece di aspettare che gli hacker bussino alla loro porta.

Check Point, WhatsApp e Telegram: foto per hackerare account web


L’ultima falla scoperta nei popolari servizi di messaggistica consentiva agli hacker di avere il controllo completo di account, chat, immagini, file audio e video e contatti. I ricercatori di Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP) hanno scoperto una nuova vulnerabilità nelle piattaforme online di WhatsApp & Telegram (WhatsApp Web e Telegram Web), due dei più popolari servizi di messaggistica del mondo. Sfruttando questa vulnerabilità, gli hacker potrebbero prendere il controllo completo sugli account e accedere alle conversazioni personali e di gruppo delle vittime, alle foto, ai video e agli altri file condivisi, alla lista dei contatti e molto altro ancora.

Positive Technologies rivela vulnerabilità in data center di Schneider


Schneider Electric ha rilasciato una patch per StruxureWare Data Center Expert[1] e raccomanda ai propri utenti di installare al più presto gli aggiornamenti disponibili. Positive Technologies - produttore leader nella fornitura di soluzioni di sicurezza aziendale, gestione delle vulnerabilità, analisi delle minacce e protezione delle applicazioni – ha recentemente annunciato di aver rilevato una vulnerabilità critica nel sistema StruxureWare Data Center Expert di Schneider Electric. StruxureWare Data Center Expert è una soluzione DCIM (Data Center Infrastructure Management) progettata per la gestione dell’infrastruttura fisica, incluse sicurezza, energia e ambiente.

Check Point, virus Gooligan: oltre 1 mln device Android in pericolo


I laboratori di Check Point fanno luce su una grave falla di sicurezza di Google, dovuta a una nuova variante di malware per Android che ogni giorno infetta più di 13.000 dispositivi. Il virus effettua il root dei dispositivi, acquisendo indirizzi email, dati di identificazione, ecc. Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP) annuncia che i ricercatori dell’azienda hanno scoperto una nuova variante di malware Android, che minaccia la sicurezza di più di un milione di account Google. La nuova minaccia di questo malware, chiamata Gooligan, effettua il rooting dei dispositivi Android e ruba indirizzi di posta elettronica e i token di autenticazione in essi custoditi.

Arbor Networks: attacchi DDos in crescita nel primo semestre 2016


Nei giorni scorsi i server di Pokémon Go, il videogame in realtà aumentata che da settimane spopola sugli smartphone, sono collassati a causa di un attacco DDos. L'attacco, che ha lasciato al buio milioni di fan, è stato rivendicato con un messaggio su Twitter da un gruppo di cracker chiamato PoodleCorp. Gli attacchi DDoS sono un tipo di attacco in cui un particolare servizio è reso inaccessibile a causa del sovraccarico ai sistemi da un enorme flusso di traffico. In altre parole, i server non possono affrontare tante richieste e crollano. La società Arbor Networks che analizza queste tipologie di attacchi, ha quindi ha pubblicato un rapporto con le sue conclusioni.

Check Point: scoperta e riparata vulnerabilità nella chat di Facebook


Check Point ha rivelato i dettagli su una vulnerabilità trovata in Facebook Messenger, sia nell'applicazione online che in quella mobile. In seguito alla comunicazione responsabile di Check Point, Facebook ha prontamente risolto la vulnerabilità nel sistema di chat utilizzato da più di un miliardo e mezzo di persone. La vulnerabilità, chiamata MaliciousChat, consente a un utente malintenzionato di modificare un thread di conversazione in Facebook Online Chat & Messenger App. Abusando di questa vulnerabilità, sostiene l'azienda specializzata in sicurezza informatica, è possibile modificare o rimuovere qualsiasi messaggio inviato, foto, file, link, e molto altro ancora.

Check Point rivela 10 previsioni sui trend 2016 della cybersicurezza


All'inizio dello scorso anno, Check Point ha previsto le top minacce alla sicurezza per il 2015 compresa la rapida crescita di malware sconosciuto, exploit e vulnerabilità in piattaforme come Windows e iOS. Queste previsioni si sono avverate e oggi continuano a rimanere una minaccia significativa. Ma le tecniche dei cybercriminali mutano continuamente poichè vengono utilizzati sistemi di attacco sempre più elaborati. Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP), il più grande fornitore specializzato in soluzioni di sicurezza a livello mondiale, comunica le previsioni sui trend della cybersicurezza e delle sfide legate a questo settore per il 2016.

Anonymous: attentato Isis sventato a Firenze, Polizia non conferma


Avrebbe dovuto verificarsi a Firenze l'attentato dell'Isis che sarebbe stato sventato da Anonymous. È lo stesso gruppo di hacker che, dopo il video del 28 dicembre, lo afferma in un nuovo videomessaggio. Fonti investigative, come riporta l'Ansa, affermano che i riscontri fatti fino ad ora su tale ipotesi hanno dato esito negativo. Il 28 dicembre Anonymous aveva fatto sapere nel suo videomessaggio di aver sventato un attentato dello Stato islamico in Italia, ma senza indicare la località in cui doveva verificarsi e annunciando "maggiori dettagli presto in un video", che ha reso noto giovedì 31 dicembre. L'obiettivo indicato era il capoluogo toscano, da colpire entro Capodanno.

Arbor: 5.000 cyberattacchi al mese in Italia nel 2015, team ampliato


Alla luce delle minacce crescenti, sono state annunciate due nomine nel team di Arbor Networks Inc, la divisione sicurezza di NetScout. Grazie a questo nuovo assetto, la società continua a perseguire la propria rotta nel presidiare il settore della cyber security: negli ultimi 12 mesi le statistiche delle minacce rivolte verso l’Italia hanno registrato circa 5.000 attacchi ogni mese. Arbor Networks Inc, la divisione sicurezza di NetScout (Nasdaq: NTCT), ha annunciato l’arrivo nel team Italiano di due autorevoli specialisti del settore come Michele Banfo nella nuova posizione di Regional Sales Manager della società e di Alessandro Tagliarino in qualità di Consulting Engineer.

Anonymous: al via #OpParis contro gli artefici degli attacchi a Parigi


Dopo gli attentati verificatisi nella tarda serata di venerdì a Parigi, il collettivo di Anonymous, la più grande comunità internazionale di hacktivisti, ha diffuso un video in cui esprime il suo cordoglio per le vittime e annuncia la sua vendetta contro i terroristi dell'Isis. Nel filmato, tradotto in più lingue, gli hacker si rivolgono a tutti i "cittadini del Mondo" e dichiarano di essere sulle tracce dei terroristi responsabili degli attacchi nella capitale francese e di volerli smascherare. Contemporaneamente, il gruppo di Anonymous ha lanciato un hashtag #OpParis e un account twitter (@opparisofficial). Gli hacker avevano già ideato delle iniziative dopo l'attentato a Charlie Hebdo (#OpISIS).