Visualizzazione post con etichetta Pittura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pittura. Mostra tutti i post

Cultura, Leonardo segreto: un libro svela i misteri del genio dei geni


Pittore, scultore, inventore. Scienziato, musicista, architetto. L'eclettico Leonardo da Vinci è considerato uno dei più grandi geni dell'umanità, l'autore del quadro più famoso al mondo, il precursore di numerose invenzioni moderne, ma rimane uno dei personaggi più enigmatici della Storia. Sono molte le domande che aleggiano ancora intorno alla sua figura. Lo storico dell'arte Costantino D'Orazio indaga le sue opere. Perchè Leonardo Da Vinci non ha realizzato nessun capolavoro prima dei 40 anni?

Google celebra la nascita di Giambattista Tiepolo con Doodle affresco


Google celebra con un doodle il 318esimo anniversario della nascita di Giambattista Tiepolo, il pittore esponente di spicco del Settecento veneziano. Nel doodle è raffigurato un affresco che richiama una delle sue principali opere, Apollo e i quattro continenti, dipinto che si trova nella residenza di Warzburg, in Baviera. Se si passa il mouse sul logotipo si legge: "318° anniversario della nascita di Giambattista Tiepolo", mentre se si clicca si viene rimandati ai risultati di ricerca della chiave "Giambattista Tiepolo".

Google Doodle celebra 407° anniversario della nascita di Rembrandt


Google ricorda con il Doodle odierno Rembrandt Harmenszoon van Rijn, maglio conosciuto come Rembrandt. Per l'occasione, la parola Google è "incisa" e davanti alla seconda "g" un'autoritratto di Rembrandt. Scorrendo il mouse sul logotipo si legge: "407° anniversario della nascita di Rembrandt van Rijn" mentre cliccando su di esso si ottengono i risultati della chiave di ricerca "Rembrandt van Rijn". Viene generalmente considerato uno dei più grandi pittori della storia dell'arte europea e il più importante di quella olandese.

Rembrandt Harmenszoon van Rijn nasce il 15 luglio 1606 a Leida (Olanda), ottavo figlio di nove fratelli. Il padre, un agiato mugnaio, era proprietario di un mulino sulle sponde del Reno e chiamato perciò "Van Rijn" (del Reno). Desideroso che il figlio facesse una carriera importante, e che si elevasse dal ceto artigianale, lo iscrive, nel 1620, alla facoltà di lettere della sua città. Il giovane vi rimane pochi mesi, preferendo frequentare lo studio del pittore Isaaksz van Swanenburg che gli fa conoscere l'arte italiana e i suoi capolavori, studiati febbrilmente dall'allievo.

Dopo aver ottenuto un grande successo fin da giovane come pittore ritrattista, i suoi ultimi anni furono segnati da tragedie personali e difficoltà economiche. I suoi disegni e dipinti furono popolari già durante la sua vita, la sua reputazione rimase alta e per vent'anni fu maestro di quasi tutti i più importanti pittori olandesi. I più grandi trionfi creativi di Rembrandt sono evidenti specialmente nei ritratti dei suoi contemporanei, nei suoi autoritratti e nelle illustrazioni di scene tratte dalla Bibbia. 

Sia nella pittura che nella stampa egli esibì una completa conoscenza dell'iconografia classica che modellò per adattarla alle proprie esigenze. Nel 1640 muore la madre e poco dopo anche la moglie Saskia. Verso la fine del decennio Rembrandt iniziò una relazione con Hendrickje Stoffels, molto più giovane di lui, che all'inizio era stata la sua domestica. Nel 1654 ebbero una figlia, Cornelia, fatto che attirò sulla testa di Hendrickje un rimprovero ufficiale della Chiesa riformata olandese perché "viveva nel peccato". 

La coppia veniva considerata legalmente sposata dalla legge civile, ma in effetti Rembrandt non sposò Henrickje, per non perdere il controllo di un fondo istituito in favore di Titus per volontà della madre. Rembrandt, a differenza della compagna, non fu però convocato ad apparire davanti al consiglio della Chiesa riformata perché non ne faceva parte. Tuttavia Rembrandt era indebitato con alcuni degli anziani della chiesa e quindi ne subì comunque le indirette pressioni. 

Hendrickje si crede sia la modella per molte delle opere di Rembrandt e di aver rappresentato alcuni ritratti Tronie. Tuttavia, il suo ruolo di modella di Rembrandt è contestato da alcuni critici. In seguito, nel 1657 Rembrandt perde tutti i beni ed è costretto a trasferirsi in una modesta casa. Dopo il 1660, però, riesce a imporsi di nuovo sulla scena europea: dipinge i "Sindaci dei drappieri" e il "Giuramento dei Batavi", opere caratterizzate da un'estrema padronanza dei colori e della pennellata. Rembrandt si spegne il 4 ottobre del 1669 ad Amsterdam.

Google Doodle celebra 161° anniversario della nascita di Antoni Gaudí


Dopo il recente Doodle che ha celebrato il Solstizio d'Estate, Google ricorda oggi il 161esimo dalla nascita del celebre pittore e scultore Antoni Gaudí con un logotipo che richiama forme e colori dell'artista catalano. Scorrendo il mouse sul Doodle si legge "161° anniversario della nascita di Antoni Gaudí", mentre cliccando su di esso si ottengono i risultati della chiave di ricerca "Antoni Gaudí". 

Antoni Gaudí nasce a Reus, in Catalogna, il 25 giugno 1852  ed è stato il stato il massimo esponente del modernismo catalano, "il primo fra i geni" secondo Joan Mirò. A più di 150 anni dalla sua nascita, mentre Barcellona ha provveduto a celebrare l'anno gaudiano (organizzando decine di esposizioni e iniziative culturali), è cominciato anche il processo di beatificazione di Gaudí. 

Oltre a progettare il tempio della Sagrada Familia di Barcellona, l'architetto Antonio Gaudí ha unito famiglie disgregate, ha curato malattie, ha favorito profonde conversioni al cattolicesimo, ha ottenuto posti di lavoro. Uomo profondamente devoto, Antonio Gaudì venne soprannominato già dai contemporanei "l'architetto di Dio" e la sua opera, secondo l'arcivescovo di Barcellona cardinale Ricard María Carles, è comparabile al "Cantar espiritual" di san Giovanni della Croce.

Questo visionario architetto era uomo dal temperamento appassionato e dotato di una intelligenza fuori dal comune. Il padre, il nonno e il bisnonno furono calderai (artigiani che costruivano caldaie e manufatti in rame o lamiera), ma lui, portato per gli studi e la riflessione, frequentò prima la scuola degli Scolapi di Reus e poi, nel 1870, la Scuola di Architettura di Barcellona.

Fra il 1876 e il 1878 Gaudì, ancora studente, realizza lavori con gli architetti Villar, Sala e Martorell, così come con il capomastro Fontserè. Il 4 gennaio 1878 finisce gli studi di architettura e il 15 marzo ottiene il titolo di architetto, che gli consente di aprire un ufficio nella barcellonese Via Call. Questo è l'anno in cui invia a Parigi, dove si inaugura l'Esposizione Internazionale, il progetto della "Cooperativa Mataronense".

Nel 1883 realizza un viaggio a Banyuls, Elne e Carcassone ed assume l'incarico della realizzazione del progetto del già citato tempio della Sagrada Familia. Fra il 1890 e il 1894 si trasferisce in Andalusia, a Leon e Astorga, città queste in cui lascerà una profonda impronta architettonica. Il 3 settembre 1901 ottiene il Premio dal Municipio di Barcellona per la realizzazione della Casa Calvet.

Il 7 giugno 1926 Gaudì viene tragicamente investito da un tram. Il suo miserevole aspetto ingannò i soccorritori che pensarono si trattasse di un povero vagabondo. Lo trasportarono all'ospedale della Santa Croce, un ospizio che la ricca borghesia catalana aveva costruito per i mendicanti. Venne identificato, ma il 10 giugno spirò: venne seppellito a Barcellona, proprio nel cuore della Sagrada Familia.


Google Doodle celebra Anna Maria Sibylla Merian, entomologa pittrice


E' un Google Doodle naturalistico quello che celebra oggi l'anniversario della nascita di Anna Maria Sibylla Merian, naturalista, entomologa e pittrice tedesca. La scritta Google s'intravede tra fili d'erba, foglie, farfalle, bruchi e una lucertola in primo piano. Se si passa il cursore del mouse sul logotipo si legge "366° anniversario della nascita di Maria Sibylla Merian" mentre se si clicca su disegno si ottiene la relativa chiave di ricerca "Maria Sibylla Merian".

"In gioventù mi dedicai a ricercare insetti: cominciai con i bachi da seta nella mia città natale di Francoforte. Osservai poi che essi, come altri bruchi, si trasformavano in belle farfalle notturne e diurne. Questo mi spinse a raccogliere tutti i bruchi che potevo trovare per osservarne la trasformazione. Ma, per disegnarli e descriverli dal vero con tutti i loro colori, ho voluto esercitarmi anche nell'arte della pittura", scriveva nell'introduzione delle sue Metamorfosi degli insetti del Suriname.

Maria Sibylla Merian nasce a Francoforte sul Meno il 2 aprile 1647. E' figlia dell'incisore ed editore svizzero Matthäus Merian il vecchio , e di Johanna Sybilla Heim, sua seconda moglie. Il padre muore quando Sibylla ha tre anni e la madre si risposa con Jakob Marell, pittore di fiori, che le insegnerà il disegno, la pittura ad olio, l'acquerello e l'incisione; a tredici anni cominciò a dipingere immagini d'insetti e di piante presi direttamente dalla natura.

Nel 1665 la diciottenne Maria Sibylla Merian sposa il pittore quadraturista - specializzato in disegni prospettici di architetture - Johann Andreas Graff, allievo del patrigno e nel 1668 hanno la prima figlia, Johanna Helena. A Norimberga Sibylla inizia a studiare gli insetti, malgrado le opinioni del tempo - risalenti agli studi di Aristotele - insegnino che gli insetti sarebbero il risultato di una generazione spontanea e malgrado la superstizione popolare.

Postasi il problema di come avvenga la loro trasformazione, raccoglie bruchi che porta nel suo laboratorio; nutrendoli e osservandone i comportamenti, scopre come essi nascano dalle uova, che si racchiudono in un bozzolo dal quale escono trasformati in farfalle. Le disegna nel diverso periodo del loro sviluppo, insieme con le piante sulle quali si situano e si nutrono. Questa raccolta di disegni forma la base dei suoi primi due libri: il Neues Blumenbuch e il Florum fasciculi tres.

Nel 1678 nasce la seconda figlia, Dorothea Henrica, che sposerà il pittore Georg Gsell e diventerà la principale collaboratrice della madre; nel 1679 Sibylla pubblica Der Raupen wunderbare Verwandlung und sonderbare Blumennahrung, un testo innovativo dove illustra gli stadi di sviluppo di 176 specie di farfalle e delle piante dei cui fiori esse si nutrono. Nel 1685 si separa dal marito e parte col fratellastro Matthäus e le figlie per il castello Waltha in Olanda.

La svolta nella sua vita arriva nel 1699, quando non ascoltando i consigli di amici e parenti parte insieme alla figlia Dorothea alla volta del Suriname per studiare gli insetti del posto. Due lunghi anni di viaggio e di studio che sfoceranno nelle Metamorfosi degli insetti del Suriname, pubblicata nel 1705. Il lavoro fatto da Sibylla Merian è notevole: in quel tempo era inusuale occuparsi d'insetti. La metamorfosi degli animali era poco nota, essendo ipotesi corrente che essi nascessero dal fango.

Insieme con la metamorfosi, Maria Sibylla Merian descrisse molti altri particolari dello sviluppo vitale degli insetti. Il suo merito è stato, oltre all'aver scoperto alcune specie di piante e di insetti mai descritti e studiati prima, quello di averle raffigurate nel loro mondo attraverso illustrazioni raffinate e dettagliate. I suoi disegni sono tuttora considerati dei capolavori. Sofferente di cuore già dal 1711, Maria Sibylla Merian muore d'infarto ad Amsterdam, settantenne, nel 1717.



Fonte: Wikipedia
Via: AGI

Doodle Google celebra il 150° anniversario della nascita di Gustav Klimt


Google festeggia la nascita di Gustav Klimt con un Doodle in stile Liberty, in cui viene proposto il quadro più famoso del pittore austriaco: "Il bacio". Se passiamo il mouse sul logotipo leggiamo: "150° anniversario della nascita di Gustav Klimt" e cliccandoci sopra otteniamo la relativa chiave di ricerca. Gustav Klimt nasce nel 1862 a Baumgarten, quartiere di Vienna, secondo di sette fratelli. Il padre Ernest, immigrato boemo, è orafo, la madre, Anna Finster, appassionata di musica lirica.

Nel 1876 il quattordicenne Gustav viene ammesso a frequentare la Kunstgewerbeschule, dove studierà fino al 1883, confrontandosi con svariate tecniche artistiche, dal mosaico alla ceramica, nel rispetto dei canoni accademici e della storia dell'arte del passato. Tre anni dopo, con il fratello minore Ernst e con il pittore Franz Matsch, grazie all'interessamento del professor Laufberger, ottiene la commissione per la decorazione del cortile del Kunsthistorisches Museum, su progetto dello stesso Laufberger.

Nel 1888 Klimt riceve un riconoscimento ufficiale dall'imperatore Francesco Giuseppe e le università di Monaco e Vienna lo nominano membro onorario. Nel 1892, a pochi mesi dalla morte del padre, anche il fratello Ernst muore improvvisamente: Gustav deve farsi carico di entrambe le famiglie, e questo lutto lascia un segno anche nella sua produzione artistica. Nello stesso periodo avviene l'incontro con Emilie Flöge che, pur essendo a conoscenza delle relazioni che il pittore intrattiene con altre donne, sarà la sua compagna fino alla morte del pittore.

Elemento chiave dei lavori di Klimt è la figura femminile. Anche quando rappresentano figure allegoriche, le donne sono visibilmente ritratte da personaggi della vita quotidiana; talvolta si tratta di prostitute che, anche se ingentilite dalle citazioni classiche nel contesto del quadro, vengono raffigurate ad esempio con acconciature vaporose e trucco pesante. Oppure vengono rappresentate come femmes fatales, tema molto in voga al tempo. "Il bacio", opera esposta presso il museo Österreichische Galerie Belvedere di Vienna, è stata realizzata nel 1907-1908.

Il quadro è dipinto su tela con decorazioni e mosaici in oro sullo sfondo e raffigura un uomo che si piega per baciare e avvolgere tra le sue braccia la donna che si trova in ginocchio sul prato. I modelli del quadro sono proprio Gustav Klimt e la sua compagna Emilie Flöge. Nel 1910 Klimt partecipa alla Biennale di Venezia e l'anno successivo riceve il primo premio dell'Esposizione Internazionale di Arte di Roma per Morte e vita: le sue opere verranno esposte anche a Firenze, Bruxelles, Londra e Madrid. L'11 gennaio 1918, viene colpito da un ictus che lo condurrà alla morte il 6 febbraio.

Google Doodle omaggia Keith Haring, pittore e writer newyorchese


Il Google Doodle di oggi è dedicato al 54esimo anniversario della nascita del pittore Keith Haring, padre dei graffiti, nato il 4 maggio 1958 a Kutztown, in Pennsylvania, e morto a New York nel 1990 a soli 31 anni. Le lettere che compongono la parola Google sono state trasformate negli "omini" colorati che hanno reso famoso l'artista. Se passiamo il mouse sul logotipo leggiamo: "...per gentile concessione della Keith Haring Foundation". Keith Haring, uno dei capi della corrente neo-pop, è stato tra gli artisti più rappresentativi della sua generazione.

Doodle animato celebra il 182° anniversario di Eadweard J. Muybridge


Google dedica oggi un Doodle animato al grande fotografo inglese Eadweard J. Muybridge, in occasione del suo 182esimo anniversario della nascita. Muybridge stato un pioniere della fotografia in movimento e Google omaggia il personaggio ricostruendo la sua opera più famosa: The Horse in motion. Se infatti clicchiamo sul pulsante play del logotipo viene riprodotto il cavallo da corsa in movimento, con tanti piccoli fotogrammi. Eadweard Muybridge nasce a Kingston upon Thames (Inghilterra) il giorno 9 aprile 1830. Il suo vero nome è Edweard James Muggeridge, avrebbe poi cambiato il proprio cognome in Muygridge e in seguito in Muybridge.

Inizialmente lavora come libraio ed editore, poi si interessa alla fotografia realizzando delle notevoli immagini del Parco Nazionale di Yosemite e di San Francisco; queste fotografie sarebbero poi state pubblicate sotto lo pseudonimo di "Helios". Nel 1872 il politico Leland Stanford, governatore della California, chiede a Muybridge di confermare una sua tesi, che durante il galoppo di un cavallo esiste un istante in cui tutte le zampe si trovano sollevate da terra. E' nel 1878 che Eadward Muybridge fotografa con successo un cavallo in corsa, mediante l'utilizzo di ben 24 fotocamere. Gli apparecchi vengono sistemati parallelamente, lungo il tracciato della corsa.


Ogni singola macchina fotografica è azionata da un filo, che viene colpito dagli zoccoli del cavallo. La sequenza di fotografie mostra come gli zoccoli si sollevino dal terreno contemporaneamente, tuttavia senza assumere la posizione di completa estensione, come invece era comunemente raffigurato. Era infatti convinzione comune che il cavallo si staccasse completamente da terra nella posizione di massima estensione, e tale posizione veniva spesso raffigurata nei dipinti e disegni fin dagli inizi del 1800. I risultati di Muybridge sconvolgono questa convinzione influenzando di fatto in modo importante l'attività dei pittori, che si affidarono sempre più al mezzo fotografico.

A un certo punto della sua vita avviene un drammatico evento che fa allontanare Muybridge dall'attività di fotografo. Nel 1874, mentre viveva nella Baia di San Francisco, Muybridge scopre che la moglie aveva un amante, niente di meno che il primo cittadino, il sindaco Harry Larkyns. Accecato e consumato dalla gelosia il giorno 17 ottobre dello stesso anno, Muybridge lo uccide con un colpo di pistola: il fotografo inglese viene processato e viene assolto perché ritenuto un "omicidio giustificato" (la vicenda sarà rappresentata nel 1982 nell'opera "The Photographer" del compositore Philip Glass).

In seguito Muybridge conduce delle ricerche per migliorare la cattura del movimento nella fotografia. Progetta lo Zoopraxiscopio, uno strumento simile allo Zootropio, che permette la proiezione delle immagini permettendone la visione a più persone contemporaneamente, un'invenzione che di fatto è precursore del cinematrografo dei fratelli Lumière. La tecnica della cronofotografia di Muybridge utilizzata per studiare il movimento degli animali e delle persone. Il suo lavoro è pertanto precursore anche della biomeccanica e della meccanica degli atleti. Torna nella nativa Inghilterra nel 1894; Eadweard Muybridge muore nella sua città natale il giorno 8 maggio 1904, nella casa della cugina Catherine Smith.

Google Doodle celebra 125 anni di Juan Gris ed il cubismo sintetico


Google dedica oggi un doodle a Juan Gris, un pittore spagnolo, tra i più importanti esponenti del cubismo sintetico, per celebrare il 125° anniversario della nascita del celebre artista. Tra i più popolari artisti del 900, Juan José Victoriano González, questo il suo vero nome, nacque a Madrid il 23 marzo 1887. Tra il 1902 ed il 1904 studiò disegno industriale a Madrid, collaborando anche in alcuni quotidiani locali come disegnatore di vignette umoristiche; questa passione per la satira illustrata lo accompagnerà per tutta la vita, anche dopo essere diventato un pittore famoso. Nel 1904 e nel 1905 studiò pittura con l'artista accademico José Maria Carbonero.

Nel 1906 si trasferì a Parigi, entrando in contatto con gli artisti più importanti del tempo, tra cui Henri Matisse, Georges Braque, Fernand Léger e Amedeo Modigliani. Fu proprio a Parigi che conobbe il suo connazionale Pablo Picasso, di cui divenne amico e di cui seguì l'esempio: già le opere del 1910 mostrano un chiaro interesse per il cubismo, che si rafforza nei lavori degli anni seguenti, fino ad arrivare ad uno stile cubista analitico nel 1912. Il suo ritratto di Picasso del 1912 è una delle prime significative opere cubiste effettuata da un pittore che non sia Pablo Picasso o Georges Braque.

Il periodo della sua maturazione definitiva avvenne tra il 1914 ed il 1918: fu in questi anni che Gris si allontanò dal cubismo analitico per arrivare al cubismo sintetico, diventandone uno degli interpreti più interessanti. A differenza dei lavori dello stesso periodo di Picasso e di Braque, il cubismo di Gris è animato da spirito scientifico e razionale, che lo porta ad un marcato distacco e ad un certo intellettualismo classicheggiante. Gris, rifiutando il monocromatismo, dispone sulla tela combinazioni di colori armoniosi e luminosi, spostando  progressivamente l'interesse dal soggetto alla struttura dell'immagine.

 In questo molti critici hanno visto la forte influenza che Matisse ebbe su di lui. La sua ricerca cubista di un nuovo modo di definire la realtà attraverso modelli astratti, portò Gris ad un continuo studio teorico, espresso in numerosi scritti ed interventi a conferenze. Questa ricerca può essere rintracciata anche nelle scenografie e nei costumi per i "Balletti russi", per i quali cominciò a lavorare all'inizio degli anni venti. In quegli stessi anni si tennero le sue mostre più importanti, a Parigi, a Berlino ed a Düsseldorf. Gris morì a Boulogne-sur-Seine l'11 maggio 1927, a soli quarant’anni.