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Libero.It lancia offerta di cloud computing per il mercato europeo


Libero Srl, società nata a maggio 2011 dallo spin off di WIND, lancia Libero Cloud, un’offerta innovativa di cloud computing rivolta al mercato europeo basata sulla tecnologia di  "smart computing", sviluppata dalla start-up americana Joyent, che assicura eccellenti prestazioni e una delle piu’ moderne soluzioni di cloud computing presenti oggi sul mercato. Libero Cloud è la piattaforma ideale per ospitare applicazioni pubbliche e private che vanno dal semplice sito web, al sito di e-commerce, fino alla più complessa applicazione aziendale, con i vantaggi di scalabilità ed elasticità tipici delle soluzioni in cloud. 

La piattaforma consente di configurare un completo data center in grado di soddisfare le piu’ articolate esigenze applicative scegliendo macchine virtuali fino a 96 GB di RAM e 12 CPU, con sistemi operativi Joyent SmartOS, Linux o Windows, data base machines MySQL e traffic managers Zeus (IaaS). Inoltre, per lo sviluppo applicativo sono disponibili le macchine virtuali Node.js basate sul linguaggio "server-side" Java Script, particolarmente adatto allo sviluppo di mobile apps e di applicazioni real-time (PaaS). 

Libero Cloud è ospitato nei data center di ITnet dislocati a Milano, Roma e Genova ed è in grado di assicurare i più elevati standard di sicurezza ed affidabilità, incluse le soluzioni di disaster recovery. L’infrastruttura hardware utilizza server Dell della serie PowerEdge e i collegamenti a Internet sono assicurati dalla rete di WIND, che permette di raggiungere in modo ottimale anche i punti più periferici della rete Italiana (round trip < 30 ms).  

"Libero Cloud - afferma Antonio Converti, amministratore delegato di Libero Srl - vuole anche indirizzare i temi espressi nell’Agenda Digitale del sistema Italia, fornendo una piattaforma in grado di rendere piu’ competitivo il sistema delle PMI Italiane sul mercato globale”. ”La nostra collaborazione combina l’esperienza nei servizi di data center di Itnet e la leadership di Libero sul web con l’innovativa e consolidata tecnologia cloud di Joyent” afferma Philippe Weppe, Presidente EMEA di Joyent.

Fonte: ASCA
Via: Primaonline

Google lancia Music e irrompe nella battaglia per la musica online


Google entra nel mercato della musica on-line aprendo il servizio Google Music, che sarà il nuovo rivale di iTunes e di Amazon. Il servizio presentato nei mesi scorsi ora è partito ufficialmente negli Stati Uniti. I consumatori potranno comprare e immagazzinare la musica da qualsiasi apparato che utilizzi il software Android; a chi acquista musica, il servizio consente anche di scambiare le canzoni con gli amici del social network Google+

"Google Music consente di scoprire, comprare e condividere musica in forme nuove, innovative e personalizzate", ha assicurato Jamie Rosenberg, direttore dei contenuti digitali di Google per Android in una conferenza stampa in uno studio di Hollywood. L’interfaccia è simile a quella di iTunes, si possono cercare schede di artisti e gruppi, nome dell’album o della canzone, leggere e scrivere recensioni e ricevere suggerimenti in base ai gusti tracciati da precedenti download. 

Il servizio ha la capacita' di immagazzinare e riprodurre fino a 20mila canzoni gratis nel cloud, il che vuol dire che non sara' necessario sincronizzare gli apparati o copiare le canzoni dall'uno all'altro. Anche con Google Music le canzoni possono essere scaricate sul PC, Mac o sullo smartphone Android pagando cifre variabili che vanno da 0,99 a 1,29 dollari. 

Google Music mette in vendita un catalogo di 13 milioni di canzoni di artisti della Emi Records, Universal Music Group e Sony Entertainment, e di altre case discografiche indipendenti. La musica di artisti come Coldplay, Drake e Pearl Jam e' gia' disponibile nel servizio. Rimarrà, almeno per ora, a margine dell'operazione il quarto gigante della registrazione, Warner Music Group, perchè - secondo fonti anonime - considera il sistema poco garantito dalla pirateria; ma l'assenza di artisti come i Led Zeppelin o Prince, potrebbe limitare l'appeal di Google Music.

Via: AGI

RIM presenta BlackBerry Music, per ascoltare e condividere brani


La societa' canadese Rim, che produce il BlackBerry ha annunciato il debutto nella commercializzazione di una applicazione che permette lo scambio di musica tra gli utenti attraverso il servizio di messaggeria istantanea. Il BlackBerry Messenger-Music permettera' attraverso lo scambio di messaggi di comporre una biblioteca musicale. 

La RIM ha annunciato sul suo sito l'arrivo di questa nuova applicazione a pagamento entro 24 ore nel mercato di Stati Uniti Canada e Australia. Il BlackBerry Messenger-Music permette di utilizzare 50 canzoni nel catalogo di milioni di titoli delle major Universal Music Group, Sony Music Entertainment, Warner Music Group ed Emi, con la possibilità di sostituirne fino a 25 (scegliendole da quelle degli altri membri della community) ogni mese. 

L'utente potra' scambiarle con i suoi 'amici' fino a raggiungere un massimo di 550 titoli. Per usufruire di Bbm Music, si devono spendere in abbonamento 4,99 dollari mensili con la dovuta avvertenza che i prezzi possono variare da Paese a Paese. Anche quello di Rim è un servizio che sfrutta una piattaforma cloud.  I file musicali, fa inoltre sapere Rim, potranno essere salvati nella memoria del telefono per essere ascoltati anche in modalità offline, in assenza di copertura di rete (in ascolto sulla metropolitana, aereo, casa, ecc). 

E' possibile usufruire di un'offerta di prova gratuita che consente tutti i vantaggi dell'abbonamento a pagamento. Saranno a disposizione anche servizi Premium per incrementare il numero di brani da ascoltare. Per supporto tecnico BBM Music, visitare: http://www.blackberry.com/support/bbmmusic. Vedere maggiori dettagli e limitazioni:http://www.blackberry.com/bbmmusic/legal. BBM Music sarà presto disponibile anche in Italia.


Cisco e Citrix per desktop virtuali con prodotti multimediali avanzati


Cisco e Citrix Systems hanno annunciato di aver stretto un'alleanza strategica per sviluppare e distribuire soluzioni che consentano ai clienti di semplificare e accelerare l'implementazione di desktop virtuali su vasta scala. Grazie a questa alleanza, Cisco e Citrix daranno vita a una serie di innovazioni destinate a semplificare la distribuzione di applicazioni e desktop virtuali ad alta definizione, per migliorare l'esperienza utente attraverso una rete Cisco® altamente sicura e con pieno supporto per Citrix HDX™

Le due aziende continueranno inoltre a migliorare e potenziare le proprie soluzioni per data center e le tecnologie cloud allo scopo di accelerare l'implementazione di servizi cloud. 

Mentre il settore sta migrando dall'era del PC all'era del cloud, dove la forza lavoro mobile ha l'esigenza di accedere ad applicazioni multimediali avanzate da qualsiasi dispositivo, ovunque e in qualsiasi momento, le aziende stanno ricorrendo alla virtualizzazione desktop per sfruttarne i vantaggi in termini di sicurezza, flessibilità e riduzione dei costi che è possibile ottenere grazie alla distribuzione di desktop e applicazioni come servizio centralizzato. 

Le soluzioni innovative come Cisco Virtualization Experience Infrastructure (VXI) con Citrix XenDesktop® comprendono virtualizzazione desktop, networking, data center, elementi multimediali e dispositivi endpoint per supportare i clienti in questa transizione. 

Questa alleanza è destinata a fornire soluzioni che consentiranno alle aziende di rendere disponibili i desktop virtuali a milioni di PC, Mac, tablet, smartphone e thin client, in modo semplice ed economicamente produttivo. Durante il Citrix Synergy di Barcellona che avrà luogo dal 25 al 27 ottobre, Cisco dimostrerà i primi risultati di questa alleanza strategica, nonché altre soluzioni VXI presso lo stand Cisco N. 204. Per notizie aggiornate, visitare il sito http://newsroom.cisco.com.

Fonte: Citrix

Amazon presenta Silk, il nuovo browser per tablet basato sul cloud


Amazon ha creato in Silk, un browser basato su WebKit con SPDY per mantenere una singola connessione con i servizi ospitati su AWS in cui le pagine web sono precaricate e pronte ad essere spinte nel dispositivo. L'effetto: una navigazione più veloce, meno consumo di energia del dispositivo e una maggiore sicurezza. Silk ha un diverso approccio alla navigazione, l'esecuzione dei sottosistemi browser - Networking, HTML, CSS, Rendering, è ripartito tra la tavoletta e il cloud, il browser decide dinamicamente cosa eseguire su AWS e ciò che resta da eseguire a livello locale.

AWS è vista come una cache illimitata per memorizzare le immagini, i file JavaScript e CSS delle pagine che gli utenti vanno a caricare con Silk, così "non ci vuole un singolo byte di archiviazione sul dispositivo reale", secondo Jon Jenkins, direttore di sviluppo software, Amazon Seta. Che ha un impatto positivo sugli 8GB di memoria interna del piccolo Kindle Fire. I servizi AWS che alimentano le pagine di Silk preparano il contenuto prima di essere consegnate.

Per esempio, le immagini vengono automaticamente tagliate fino ad una risoluzione corrispondente sullo schermo dove vengono visualizzate, rendendole di dimensioni più ridotte per una più rapida consegna e caricamento. Il browser mantiene una singola connessione aperta ai server di Amazon, pronti a chiedere più contenuti in caso di necessità. Inoltre, Silk non ha bisogno di attendere per ottenere l'intera pagina HTML in modo da conoscere quali altri contenuti, perché i server hanno le pagine di richiesta indicizzate, sapendo quali contenuti devono essere consegnato insieme al codice HTML.

Silk può anche eseguire il codice JavaScript su AWS e compilarlo per ARM, secondo ArsTechnica. E decide quando caricare le pagine web standard o cellulare in base alle preferenze dell'utente. Amazon non ha dettagliato altri aspetti tecnici del browser, ma le sue opportunità di lavoro suggeriscono che Silk è basato sul motore di rendering WebKit e fa grande uso di SPDY , il protocollo di Google che gira su SSL e ha lo scopo di ridurre la latenza introdotta da HTTP.



Fonte: Infoq

Amazon lancia Kindle Cloud Reader per aggirare le regole di Apple


Amazon ha lanciato una versione web-based del suo famoso Kindle e-reader per evitare nuovi oneri imposti da Apple sulle app degli editori. Il Kindle Cloud Reader è un'applicazione che può essere lanciata in un browser Internet, ciò significa che i  lettori possono istantaneamente acquistare i libri direttamente da Amazon senza bisogno dell'applicazione Kindle. In poche parole: le versioni complete di eBook di Amazon possono ora essere lette in un browser su qualsiasi dispositivo (compresi i netbook). 

Kindle Cloud Reader infatti funziona su Mac, PC ma anche su iPad, utilizzando i browser Safari o Chrome. Sembra che la motivazione di Amazon di limitare il funzionamento a questi due browser sia stata quello di avere un piano-B nel caso in cui Apple dovesse cacciar fuori Kindle dal negozio di applicazioni e sfruttare la crescita del mercato Chromebook. Dalla fine di giugno, tutti gli editori di applicazioni acquistate tramite App Store di Apple devono consegnare il 30 per cento degli eventuali utili da contenuti che vendono attraverso tali applicazioni. 

L’acquisto di ebook Kindle era dunque diventata un’operazione più macchinosa per i possessori di iDevice portando, è lecito supporre, ad un calo di vendite di libri per queste piattaforme. Per utilizzare la nuova applicazione, basta inserire nome utente e password Amazon per accedere al catalogo di libri, consultare la propria libreria virtuale e procedere alla lettura. 

Inoltre, Kindle Cloud Reader và oltre la cloud. Kindle Cloud Reader supporta infatti la funzione “local storage“: l'utente ha la possibilità di memorizzare il libro nella memoria del computer per leggerlo anche quando non si dispone di un collegamento Internet. Feature utile per chi viaggia in aereo o possiede un iPad solo Wi-Fi.

Fonte: Dailymail

L'azienda cinese Alibaba annuncia Aliyun, nuovo OS per smartphone


Alibaba Group, un'azienda di e-commerce cinese ha annunciato lo sviluppo di un nuovo sistema operativo per smartphone, chiamato Aliyun, che verrà eseguito inizialmente sul K-Touch-cloud Smart Phone W700, realizzato dal produttore pechinese di portatile Tianyu Communications. L'azienda ha detto di aver sviluppato il nuovo sistema operativo in un periodo di tre anni, impiegando oltre 1.200 ingegneri nel processo di licenza del nuovo sistema operativo gratuito. 

La Cina è attualmente considerato come uno dei mercati degli smartphone più aperto a causa dei circa 800 milioni di utenti di telefoni cellulari, di cui ben pochi hanno fatto il salto agli smartphone. Nonostante il fatto che iPhone di Apple e i telefoni che eseguono Google Android hanno un enorme vantaggio, Alibaba crede di poter superare la concorrenza straniera offrendo applicazioni cloud agli utenti sul telefono cellulare, piuttosto che costringerli ad andare in un negozio, comprare un app e scaricarla (anche se verranno eseguite applicazioni Android e applicazioni Web-based integrate con HTML 5 o JavaScript).



In aggiunta alle caratteristiche standard, come l'e-mail cloud-based, la ricerca Internet, la mappatura e la navigazione GPS, Alibaba offrirà, almeno inizialmente, per lo più applicazioni e-commerce, come uno scanner di codici a barre per trovare i prodotti online o un app che elenca sconti di gruppo, ecc, che sarà ben posizionata per supportare i servizi di Alibab Group.  

La società di e-commerce, che finora si era focalizzata sul commercio elettronico e confrontata con rivali stranieri come Ebay,possiede e gestisce anche Mall Taobao e Taobao Marketplace, che con circa 370 milioni di utenti, sono due dei più grandi rivenditori online della Cina. Il nuovo smartphone OS Alibaba si metterà in diretta concorrenza con Google e Apple, ma i dirigenti dell'azienda si dicono fiduciosi che concentrandosi su applicazioni cloud based faranno del loro telefono una scelta superiore. Anche la società è rimasta a guardare la battaglia in corso tra Google e il governo cinese, che in futuro potrebbe lasciare fuori del tutto Google dal mercato del tutto se non presterà attenzione.  


Alibaba spera di approfittare del vuoto creato dalla disputa, in seguito alla quale diversi servizi e la vendita di smartphone con Android in Cina sono stati bloccati. Gli esperti si aspettano la vendita di circa 95 milioni di smartphone in Cina, solo quest'anno.  I dirigenti di Alibaba hanno anche detto che saranno in grado di vendere i loro telefoni ad un prezzo più abbordabile rispetto alla concorrenza esterna, a causa dei costi più bassi e sta attualmente negoziando con Qualcomm per la costruzione di telefoni di fascia più bassa, anche meno costosi degli smartphone attuali e che eseguirebbero naturalmente anche il sistema operativo Aliyun. 

Sul telefono cellulare dimostrativo iniziale, correrà una variante di Linux, ma Alibaba dichiara che un telefono K-Touch con l'esecuzione di Aliyun sarà pronto per la vendita in Cina fra qualche mese con una tavoletta grafica a seguire poco dopo. Successivamente i dirigenti hanno accennato al fatto che ci si potrà aspettare la vendita prodotti al di fuori della Cina, cosa che otterrà sicuramente l'attenzione di Apple e Google.

Via: Physorg

Il servizio di musica digitale Spotify finalmente disponibile in USA


Dopo mesi di rumors e un accordo con le major, Spotify è finalmente disponibile negli Stati Uniti e lancia la sfida ad Amazon Cloud Drive, Google Music e prossimamente anche a Apple iCloud. Da qualche giorno anche gli americani possono utilizzare il servizio di musica digitale che ha conquistato tanti europei (ma non è disponibile in Italia) e che starebbe per siglare un accordo con Facebook per ‘Music’. 

Grazie a Spotify, l'utente è in grado di acquistare musica e di ascoltarla in streaming da qualsiasi dispositivo collegato a internet, condividere la playlist con gli amici, trovare nuovi artisti in base ai propri gusti. Spotify ha sede in Svezia, più di 10 milioni di utenti di cui 1 milione a pagamento in 7 paesi europei (Svezia, Norvegia, Francia, Finlandia, Gran Bretagna, Spagna e Paesi Bassi). Grazie a Spotify, l'utente è in grado di avere accesso a un catalogo contenente oltre 15 milioni di brani. Con Spotify, inoltre, è possibile generare flussi di migliaia di canzoni anche se non sono state acquistate dall'utente.

Il servizio propone un’offerta gratis con pubblicità e un’offerta a pagamento a 4,99 dollari/euro o a 9,99 dollari/euro. Negli Stati Uniti sarà disponibile su tutte le piattaforme su cui è disponibile in Europa (iPhone, Android, Symbian, Windows Mobile e Palm). “Vogliamo vedere come va, lasciare che gli utenti lo usino - ha detto Ken Parks, responsabile dei contenuti Spotify -. E’ veloce e anche semplice da usare”. Secondo indiscrezioni, il servizio ambisce a raccogliere 50 milioni di utenti negli Usa in un anno. 

“Non è un segreto che abbiamo lavorato insieme in passato - spiega poi Parks a proposito di Facebook - abbiamo un buon rapporto e continueremo a lavorare insieme”. Se l’accordo con il social network verrà confermato, Spotify potrebbe dare seriamente filo da torcere al mercato ‘cloud’ americano e a colossi come Amazon, Google e soprattutto Apple. Infatti ha anche lanciato un servizio di download musicale sincronizzato con iPod, per sfidare iTunes, il jukebox musicale di Cupertino.


Xerox e Cisco annunciano un’alleanza per la fornitura di servizi cloud


Xerox e Cisco hanno annunciato la volontà di stipulare un accordo per semplificare la gestione delle infrastrutture IT, offrendo servizi basati su cloud e soluzioni tecnologiche in grado di integrare le rispettive capacità di Network Intelligence e Print Management. L'accordo prevede di fornire ai clienti la leadership di Xerox nei servizi di stampa gestiti e nei servizi cloud IT in outsourcing (ITO) tramite l’infrastruttura di rete intelligente di Cisco. 

Entrambe le società forniranno ai propri partner di canale delle soluzioni che li supporteranno nelle opportunità di business, offrendo alle aziende la possibilità di estendere i propri investimenti IT esistenti, incrementandone le prestazioni e al contempo riducendone i costi di gestione. Attraverso questo accordo, Xerox e Cisco hanno in programma di rendere le applicazioni IT più accessibili ed incrementare l’efficienza dei dipendenti con soluzioni quali la stampa in mobilità, che offre la possibilità di stampare da qualsiasi dispositivo, su qualsiasi stampante, in ogni momento.

“La collaborazione tra le due aziende posiziona Xerox e Cisco al centro di un’infrastruttura semplificata e connessa, integrando servizi di rete, di stampa e di cloud computing”, ha commentato Ursula Burns, presidente e amministratore delegato di Xerox. Xerox e Cisco stanno collaborando con i partner di canale per garantire loro la possibilità di rivendere, fornire e gestire servizi cloud pubblici e privati di Xerox basandosi sulle architetture di Cisco Data Center e Borderless Network. Questi servizi, tra cui IaaS, ambienti privati di cloud e MPS, sono stati messi a disposizione dei partner di canale di Cisco con disponibilità limitata. 

L’accordo ha l’obiettivo di fornire ai partner di canale di Cisco nuove soluzioni per ridurre i costi e controllare l'utilizzo dei dispositivi di stampa dei propri clienti; i partner di canale di Xerox potranno invece trarre vantaggio dai servizi Cisco Smart (quali ad esempio Cisco Smart Care ) per supportare le soluzioni di rete dei clienti. Xerox Mobile Print è accessibile da Cisco Virtual Desktop e Cius, in base a disponibilità. Per ulteriori informazioni relative a questo annuncio, visitare il sito: http://www.xerox.com/cisco.

Fonte: CISCO