L’IBN di Cisco® è alimentato da informazioni contestuali e quindi è seguito da “intuizione” basata sul machine learning. Da oltre vent’anni, la famiglia di switch Catalyst è conosciuta per aver spinto la rete oltre i sui limiti. L’anno scorso, gli switch Cisco Catalyst 9000 hanno sposato nuovamente l’asticella, introducendo l’intent-based networking (IBN) e permettendo alle grandi reti di imparare, adattarsi e evolvere. Oggi, Cisco amplia il rinomato portfolio Catalyst per tutti gli accessi, incluse le filiali, le reti wired e wireless. E rende disponibile l’intent-based alle implementazioni di qualsiasi dimensione, offrendo una rete più intelligente, più semplice e più sicura a un incredibile numero di clienti.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Cisco porta l’Intent-based Networking Wired e Wireless dappertutto
L’IBN di Cisco® è alimentato da informazioni contestuali e quindi è seguito da “intuizione” basata sul machine learning. Da oltre vent’anni, la famiglia di switch Catalyst è conosciuta per aver spinto la rete oltre i sui limiti. L’anno scorso, gli switch Cisco Catalyst 9000 hanno sposato nuovamente l’asticella, introducendo l’intent-based networking (IBN) e permettendo alle grandi reti di imparare, adattarsi e evolvere. Oggi, Cisco amplia il rinomato portfolio Catalyst per tutti gli accessi, incluse le filiali, le reti wired e wireless. E rende disponibile l’intent-based alle implementazioni di qualsiasi dimensione, offrendo una rete più intelligente, più semplice e più sicura a un incredibile numero di clienti.
ARCHOS al CES 2019 con Gate Pro per realizzare reti IoT business
ARCHOS, pioniere francese nel mercato dell'elettronica di consumo, annuncia che presenta l'ultima innovazione AI - Artificial Intelligence, al Consumer Electronics Show - CES® 2019, dall'8 al 11 gennaio 2019, a Las Vegas. Oltre ai già esistenti ARCHOS Hello e ARCHOS Mate, l'azienda svela il nuovo Gate Pro. Questo pannello di controllo incorpora un gateway PicoWAN, connettività BT, BLE e WiFi. Le funzionalità di riconoscimento vocale e controllo vocale, sviluppate in collaborazione con Nuance, leader mondiale nel settore dell'intelligenza artificiale vocale, consentiranno alle aziende di raccogliere e archiviare i dati sui propri server privati per ottimizzare i flussi di lavoro.
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Intel annuncia le collaborazioni con le aziende per lo sviluppo del 5G
Al Mobile World Congress 2016, Intel ha annunciato nuovi sviluppi in grado di accelerare la strada per il 5G. Intel Corporation ha annunciato al MWC nuove collaborazioni con aziende del settore e nuovi prodotti, capaci di porre le basi per reti wireless 5G più veloci, intelligenti ed efficienti e progettate per offrire nuove straordinarie esperienze per la nostra vita quotidiana. Dai dispositivi integrati nell’equipaggiamento degli atleti ai droni con capacità anticollisione, dai veicoli autonomi alle città intelligenti e molto altro, il connettere l’una con l’altra tutte le “cose” che ci circondano, sia con le persone che con il cloud, sta generando un’impressionante mole di richieste sulle reti wireless di oggi.
Cisco prevede che il 70% degli utenti mondiali sarà mobile nel 2020
Cisco ha appena rilasciato la decima edizione del suo Visual Networking Index Global Mobile Data Forecast per il 2015-2020. La crescita di smart devices, mobile video e reti 4G porteranno a un aumento di otto volte del traffico dati mobile nei prossimi cinque anni. Dal quando nel 2000 è stato introdotto il primo telefono cellulare dotato di fotocamera, il numero di utenti di telefonia mobile è quintuplicato. Entro il 2020, ci saranno 5,5 miliardi di utenti di telefonia mobile, che rappresentano il 70 percento della popolazione mondiale, secondo i dati del Visual Networking Index™ (VNI) di Cisco relativamente alle previsioni del traffico mobile nel quinquennio 2015-2020.
Verizon primo service provider a offrire nuova Cisco SDN technology
Verizon Enterprise Solutions ha presentato oggi il suo nuovo servizio software-defined WAN (WAN-Managed SD) basato su tecnologia Cisco Intelligent WAN (IWAN) che, grazie alla potenza di Internet unita a performance e affidabilità tipiche di una rete IP privata, può aiutare le aziende a stare al passo con la continua crescita del traffico di rete. La nuova offerta di Verizon associa ogni applicazione sulla rete ad una politica di routing che è definita dall'impresa sulle diverse applicazioni. Questa soluzione è ideale per le aziende che cercano di riprogettare la loro rete per gestire in modo efficiente le crescenti quantità di traffico in ambito aziendale.
Apple stringe partnership con Cisco per espandere iOS nelle aziende
Apple ha annunciato lunedì la collaborazione con apparati di rete Cisco Systems Incorporated per migliorare le prestazioni dei suoi dispositivi iPad e iPhone sulla rete aziendale di Cisco. La società ha detto in una dichiarazione che Cisco fornirà servizi appositamente ottimizzati per i dispositivi iOS attraverso mobile, cloud, e negli strumenti base di collaborazione come Cisco Spark, Cisco Telepresence e Cisco WebEx. Apple sta espandendo la sua presenza nell'enterprise in un momento in cui le vendite di iPad sono in calo. Le azioni di Apple erano leggermente in basso a 112,84 $ nel trading del tardo pomeriggio, mentre Cisco è sceso circa l'1% a 25,75 $.
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Telecom e Cisco insieme per nuovi servizi cloud alle aziende italiane
Telecom Italia intende offrire alle aziende italiane, all’interno della propria innovativa offerta per la gestione LAN, nuovi servizi business gestiti abilitati da Cisco, incluso Cisco Meraki. Lo hanno annunciato ieri le due aziende nel corso del Mobile World Congress 2015 di Barcellona. Grazie alla tecnologia di Cisco Meraki, leader nelle soluzioni WiFi, routing e sicurezza controllati in cloud, Telecom Italia offrirà una gamma completa e modulare di servizi per la gestione e l’operatività delle reti dei clienti, fornendo allo stesso tempo pieno controllo delle applicazioni per offrire una migliore esperienza d’uso.
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NDG Linux Essentials: il nuovo corso del Cisco Networking Academy
Un nuovo percorso formativo arricchisce il Programma Cisco Networking Academy, promosso dall’azienda in tutto il mondo per consentire di acquisire le competenze professionali ICT più richieste dal mondo del lavoro: si tratta di NDG Linux Essentials, dedicato alla conoscenza dei principi fondamentali del sistema operativo Linux. Il corso NDG Linux Essentials è stato ideato dal gruppo di sviluppo della NDG (Network Development Group), è conforme alle linee guida proposte da Linux Professional Institute (LPI) ed insegna i fondamenti di un sistema la cui adozione è in costante crescita, generando una importante domanda di personale qualificato.
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Red Hat rilascia Red Hat Storage Server 3 con supporto per Hadoop
Red Hat, Inc., leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità della nuova major release di Red Hat Storage Server, un’avanzata soluzione software-defined storage aperta per lo storage file scale-out. Le sofisticate funzionalità di Red Hat Storage 3 sono adatte per workload aziendali ad elevata densità di dati compresi big data, analisi operative, file sharing e collaborazione. Grazie alle sue comprovate soluzioni, Red Hat Storage Server 3 abilita le aziende a gestire i dati enterprise al fine di incrementare la responsività, controllare i costi e migliorare l’efficienza operativa.
Cisco aumenta il portfolio di soluzioni MDS Storage Area Networking
Cisco MDS 9148S è lo switch fabric 16G più economico; Cisco MDS 9706 Storage Director offre funzionalità di classe enterprise in formato estremamente compatto; il modulo Cisco MDS 9700 FCoE abilita il network fabric multi-protocollo. Per indirizzare la sempre maggiore esigenza di storage negli ambienti IT attuali, favorita dalla crescita esplosiva dei dati proveniente dalle applicazioni video, da Internet of Everything (IoE) e dai Big Data, Cisco ha presentato nuove soluzioni SAN (storage area networking) di prossima generazione che vanno ad ampliare il portfolio Data Center.
Cisco: appuntamento a Roma con The Internet of Everything Summit
Giovedì 3 luglio a Roma si terrà The Internet of Everything Summit: un evento di The Innovation Group in collaborazione con Cisco Italia, in cui le più importanti aziende e istituzioni italiane ed esperti di livello internazionale illustreranno al Paese come sia possibile cogliere già oggi le enormi opportunità di crescita dell'Internet of Everything (IoE): il nuovo scenario tecnologico che sta nascendo grazie alla possibilità di connettere in modo innovativo oggetti, persone, dati, processi - nelle imprese, nelle organizzazioni pubbliche, nelle città e nella vita quotidiana di ognuno di noi.
Cisco: Internet of Things World, gara per reinventare servizi e attività
Cisco ha annunciato l'edizione 2014 dell'Internet of Things World Forum, un evento di scala mondiale che riunirà nuovamente leader di pensiero, aziende al vertice del settore e rappresentanti dell'economia, dell'industria, delle amministrazioni pubbliche e della ricerca per accelerare lo sviluppo del mercato dell'Internet of Things, che sta rapidamente assumendo una rilevanza sempre maggiore. L'Internet of Things World Forum 2014 si terrà a Chicago, dal 14 al 16 ottobre prossimo, presso lo Hyatt Regency.
I partecipanti del forum avranno di nuovo occasione di scoprire di prima mano esempi concreti di come l'Internet of Things sta cambiando il volto di interi settori, in tutto il mondo; ed ascoltare le testimonianze di chi è direttamente coinvolto nel cambiamento. Saranno inoltre condivise previsioni sull'impatto che l'Internet of Things può avere sull'economia, e sul potenziale di questo fenomeno per affrontare molte delle sfide con cui i vari mercati si stanno confrontando.
Secondo ricerche condotte da Cisco, oltre 50 miliardi di dispositivi saranno connessi a Internet entro il 2020, creando vaste opportunità di trasformazione: con l’Internet of Things si potranno reinventare processi di business, creare nuove efficienze operative, innovare i servizi ai clienti, in settori quali il manifatturiero, i trasporti, oil&gas, utilities, sanità, sport e divertimenti, pubblica amministrazione, educazione, commercio al dettaglio.
L’Internet of Things costituisce le fondamenta tecnologiche dell’Internet of Everything - ovvero la connessione in rete di persone, processi, dati e cose. Cisco stima che l’impatto potenziale del maggiore tasso di connettività creato nell’Internet of Everything possa raggiungere i 19.000 miliardi di dollari in termini di “valore potenziale” che potrà essere generato nei prossimi nove anni, fra settore privato e pubblico.
Annunciata la competezione “Internet of Things Innovation Grand Challenge”
A ulteriore conferma del suo impegno a favorire l'innovazione nell'Internet of Things, Cisco ha anche annunciato la "Internet of Things Innovation Grand Challenge" rivolta alle start-up. Questa competizione aperta alla partecipazione mondiale ha l'obiettivo di riconoscere, promuovere e accelerare l'adozione di tecnologie e prodotti dirompenti, creati da aziende in fase di start up, che contribuiranno alla crescita ed all'evoluzione dell'Internet of Things.
Attraverso Internet of Things Innovation Grand Challenge, Cisco vuole ispirare e sostenere la nuova generazione di imprenditori e di start-up che stanno sviluppando tecnologie di tipo applicativo, analytics, gestionali, di connettività. Le candidature saranno accettate dal 21 aprile al 1 luglio prossimo tramite il sito www.cisco.com/go/iotchallenge ed i vincitori saranno scelti durante l’Internet of Things World Forum di Chicago.
Simile alla “Internet of Things Security Grand Challenge” che è stata recentemente annunciata da Cisco, i tre vincitori condivideranno un premio in denaro di 250.000 dollari che potranno usare per sviluppare nuove ed esistenti attività di business legate al settore IoT. Oltre ai premi in denaro, Cisco offrirà ai vincitori un percorso di mentoring, formazione, accesso a competenze in Cisco e in altre aziende che supportano l’inziativa. Inoltre avranno l’opportunità di sviluppare, testare e portare in fase pilota nuove tecnologie, e potenzialmente potranno accedere a opportunità future di investimenti e partnership.
Gli sponsor dell'Internet of Things World Forum 2014
Sponsor dell'edizione 2014 del Forum attualmente sono le seguenti aziende; altre potranno aggiungersi nei prossimi mesi
• Diamond: Rockwell Automation, Schneider Electric
• Platinum: Zebra Technologies Corporation
• Titanium: Panduit Corp., Siemens AG, TTTech Computertechnik AG
• Silver: Itron
“L’obiettivo di Cisco è portare a confronto nuove prospettive, nuove tecnologie e soluzioni che anticipino e rispondano ai bisogni dei nostri clienti in tutto il mondo, nel settore pubblico e nel privato” ha dichiarato Wim Elfrink, chief globalisation officer di Cisco ed executive vice president of Industry Solutions. “Usare l’intelligenza della rete per connettere ciò che ancora non è connesso apre opportunità enormi per creare nuove esperienze, e stimolare la sostenibilità economica, sociale ed ambientale”.
“Cisco è concentrato sul portare insieme nuove prospettive, tecnologie e soluzioni che anticipano e soddisfano le esigenze globali della clientela in un ampio spettro di settori pubblici e privati. Questi obiettivi sono allineati con quelli della città di Chicago, è per questo che è stato scelto come ospite dell'Internet of Things World Forum 2014. La città di Chicago è impegnata nella realizzazione di Internet of Everything innovations di tutto ciò che renderà la loro città più intelligente e più connessa, nonché per la posizione della città, nel cuore dello sviluppo industriale e della tecnologia che sta guidando la digitalizzazione della produzione e delle industrie in generale”.
• Diamond: Rockwell Automation, Schneider Electric
• Platinum: Zebra Technologies Corporation
• Titanium: Panduit Corp., Siemens AG, TTTech Computertechnik AG
• Silver: Itron
“L’obiettivo di Cisco è portare a confronto nuove prospettive, nuove tecnologie e soluzioni che anticipino e rispondano ai bisogni dei nostri clienti in tutto il mondo, nel settore pubblico e nel privato” ha dichiarato Wim Elfrink, chief globalisation officer di Cisco ed executive vice president of Industry Solutions. “Usare l’intelligenza della rete per connettere ciò che ancora non è connesso apre opportunità enormi per creare nuove esperienze, e stimolare la sostenibilità economica, sociale ed ambientale”.
“Cisco è concentrato sul portare insieme nuove prospettive, tecnologie e soluzioni che anticipano e soddisfano le esigenze globali della clientela in un ampio spettro di settori pubblici e privati. Questi obiettivi sono allineati con quelli della città di Chicago, è per questo che è stato scelto come ospite dell'Internet of Things World Forum 2014. La città di Chicago è impegnata nella realizzazione di Internet of Everything innovations di tutto ciò che renderà la loro città più intelligente e più connessa, nonché per la posizione della città, nel cuore dello sviluppo industriale e della tecnologia che sta guidando la digitalizzazione della produzione e delle industrie in generale”.
“L’Internet of Things sta creando un nuovo, potente ciclo di innovazione che riguarda più tecnologie, mercati e dominii” ha dichiarato Maciej Kranz, vice president of Corporate Technology Group, Cisco. “Cisco sta lavorando con start-up, innovatori, comunità della ricerca per favorire l’introduzione di tecnologie dirompenti, accelerare il loro sviluppo e adozione anche attraverso la nostra rete globale di Innovation Center. La competizione annunciata oggi è un altro esempio di come stiamo collaborando con tutti per realizzare pienamente la promessa dell’Internet of Everything”.
Cosa è Internet of Things World Forum
Il Forum è un evento esclusivo creato per riunire i leader globali intorno a un tavolo di discussione globale al fine di accelerare l’impatto dell’Internet of Things sull’economia globale, la società e l’ambiente. Nel 2014 questo evento aperto solo su inviti riunirà insieme leader di tutti i settori, tecnologie e paesi accomunati dal desiderio di dare spinta all’innovazione e accelerare lo sviluppo dell’IoT. Al primo forum, che si è tenuto dal 29 al 31 ottobre 2014 a Barcellona, sono intervenuti oltre 800 partecipanti e 16 aziende partner facendo dell’evento il più grande dedicato all’IoT.
Fonte: Prima Pagina
Cisco investe 1 mld nel cloud computing per aziende e sfida Amazon
Cisco Systems, il colosso tecnologico americano specializzato in soluzioni per la rete, è pronta a entrare nel mercato del cloud computing per clienti aziendali, con un investimento da un miliardo di dollari spalmato in due anni. La mossa metterà il gruppo in diretta competizione con Amazon.com, per ora leader di questo settore: Amazon Web Services ha un giro d'affari di circa 3 miliardi di dollari all'anno.
Secondo quanto scrive il Wall Street Journal, Cisco userà questi fondi per costruire nuovi data center chiamati Cisco Cloud Services, ma stringerà anche accordi con alcuni partner per avere un appoggio. Sempre secondo il quotidiano finanziario di New York la decisione di Cisco porterà alla costruzione del servizio cloud per aziende più grande al mondo e garantirà minori costi e un più veloce invio di applicazioni e servizi.
Oltre a questo Cisco prevede che il suo servizio cloud (che sarà strutturato come un network) proprio perché distribuito garantirà maggiori standard di sicurezza. "Le aziende cercano modi nuovi per ricevere servizi IT, tutti comprendono che il cloud può essere un veicolo per risultati migliori a un costo più basso", ha detto Rob Lloyd, responsabile sviluppo e vendite di Cisco.
Cisco ha costruito il suo business, che ha circa 49 miliardi dollari di fatturato annuo, in gran parte sulla vendita di apparecchiature che incanalano i dati dei server nei computing hubs aziendali e tra queste macchine e Internet. L'ultima spinta della società è la nuova prova che il cloud sta modificando il modo in cui i giganti della tecnologia pensano alle loro strategie, dato che sempre più aziende spostano la spesa dal proprio hardware ai servizi esterni.
A Gennaio Cisco ha esteso il suo portfolio relativo al cloud con nuovi prodotti e servizi, inclusa una soluzione di cloud ibrido chiamata Cisco InterCloud, con l'obiettivo di diminuire il costo totale della proprietà di servizi cloud per le aziende IT. Cisco InterCloud fa parte della piattaforma Cisco One, un'infrastruttura software che supporta cloud ibridi, integrata in un framework di gestione ad alti livelli, come Cisco IAC o altre soluzioni leader di cloud management.
Cisco presenta soluzione di rilevamento e controllo app Open Source
Cisco abbraccia la potenza dell'open source e della comunità di sviluppatori offrendo la possibilità di creare e integrare nuove funzionalità open source di rilevamento delle applicazioni nel suo motore Snort, con il rilascio di OpenAppID. Il rilevamento e il controllo delle applicazioni open source consente agli utenti di creare, condividere e implementare il rilevamento di applicazioni personalizzato in modo che possano affrontare le nuove minacce basate su app più rapidamente possibile.
Il nuovo linguaggio di rilevamento orientato alle applicazioni OpenAppID di Cisco consente il rilevamento e il controllo open source delle applicazioni. OpenAppID, infatti, fornisce visibilità delle applicazioni, accelera lo sviluppo di strumenti per il rilevamento delle applicazioni, e controlla e favorisce la condivisione di tali strumenti all'interno della comunità per ampliare ulteriormente la protezione.
Dal momento che nuove applicazioni vengono sviluppate e introdotte negli ambienti aziendali a un ritmo senza precedenti, questo nuovo linguaggio fornisce agli utenti una maggiore flessibilità per controllare le applicazioni nuove o personalizzate direttamente sulla rete. OpenAppID è particolarmente rilevante per le organizzazioni che utilizzano applicazioni verticali personalizzate o specializzate e quelle che operano in settori altamente regolamentati, che richiedono i massimi livelli di identificazione e controllo.
"Come utenti Snort di vecchia data, apprezziamo la flessibilità, trasparenza e controllo che gli strumenti open source ci danno per proteggere al meglio tutto il nostro ambiente", ha dichiarato Kevin A. Kerr, Chief Information Security Officer e Senior Advisor, Risk Management di Oak Ridge National Laboratory.
"Mentre i sistemi proprietari ci obbligano ad aggiornare i cicli e le priorità, i sistemi open source ci permettono di personalizzare la protezione a nostro piacimento. Fornendo uno strumento per il rilevamento e controllo delle applicazioni alla community open source, Cisco sta dando agli utenti la possibilità di creare strumenti per il rilevamento delle applicazioni personalizzati in grado di contrastare le nuove minacce in tempo reale."
"Mentre i sistemi proprietari ci obbligano ad aggiornare i cicli e le priorità, i sistemi open source ci permettono di personalizzare la protezione a nostro piacimento. Fornendo uno strumento per il rilevamento e controllo delle applicazioni alla community open source, Cisco sta dando agli utenti la possibilità di creare strumenti per il rilevamento delle applicazioni personalizzati in grado di contrastare le nuove minacce in tempo reale."
OpenAppID accelererà ed estenderà la portata delle funzioni di rilevamento delle applicazioni, facilitando la condivisione e la creazione di nuovi strumenti di rilevamento delle applicazioni tramite la community open source, anche grazie alle seguenti funzionalità:
• Rilevamento e reportistica sull'utilizzo delle applicazioni: OpenAppID consente agli utenti di Snort di utilizzare i nuovi rivelatori OpenAppID per rilevare e identificare le applicazioni utilizzate e realizzare report sull'uso delle stesse
• Analisi del contesto applicativo integrato con analisi degli eventi di intrusione alla rete: fornendo una visione del contesto a livello di applicazione e una visione relativa agli eventi di sicurezza, OpenAppID aiuta a migliorare l'analisi e la rapidità della fase di ripristino.
• Rilevamento e controllo delle Applicazioni personalizzabile - OpenAppID consente a Snort di bloccare o di avvisare in merito al rilevamento di alcune applicazioni specifiche. Questo aiuta a ridurre ulteriormente i rischi in una visione globale delle minacce.
"L'open source è molto importante perché crea una reale collaborazione e fiducia tra i vendor e gli esperti che hanno il compito di affrontare le minacce avanzate e aggressive," ha dichiarato Martin Roesch, creatore di Snort e Vice President e Chief Architect si Cisco Security Business Group. "Grazie alla visibilità e controllo open source delle applicazioni, Cisco sta consentendo alla comunità open source di creare soluzioni tecnicamente superiori per contrastare le minacce alla sicurezza più rare e più complesse."
Inoltre, Cisco sta fornendo una versione specifica del motore Snort che include il nuovo preprocessore OpenAppID. In tal modo la comunità Snort può iniziare a lavorare con OpenAppID per realizzare strumenti per il rilevamento delle applicazioni. Incluso nel prossimo rilascio generale di Snort, il preprocessore abilitato OpenAppID supporta le seguenti funzionalità:
• Rilevamento delle applicazioni sulla rete
• Report sulle statistiche di utilizzo delle applicazioni (traffico)
• Blocco delle applicazioni secondo le policy
• Ampliamenti alle regole del linguaggio Snort per consentire di specificare le applicazioni
• Segnalazione di un "App Name" insieme agli eventi IPS
Inoltre, una biblioteca di oltre 1.000 rilevatori OpenAppID sarà disponibile gratuitamente attraverso la community Snort all'indirizzo http://www.snort.org. Ogni membro della comunità potrà contribuire aggiungendo ulteriori elementi, comprese le applicazioni personalizzate di utenti finali che non sono disponibili sul mercato.
L'impegno di Cisco nei progetti di sicurezza open source, tra cui Snort e ClamAV, dà a utenti e sviluppatori la possibilità di collaborare per rafforzare le loro soluzioni, dimostrando capacità tecnica e fornendo una protezione tempestiva dalle minacce. L'acquisizione di Sourcefire ha rafforzato tale contributo di Cisco alle comunità di sviluppatori open source.
Snort
Snort® è un IDS/IPS (intrusion prevention and detection system) di rete open source network sviluppato da Sourcefire. Unendo i vantaggi dell'analisi basata su firme, protocollo e anomalie, Snort è la tecnologia IDS/IPS più utilizzata a livello globale. Con milioni di downloads e circa 400.000 utenti registrati, Snort è diventato in effetti lo standard per l'IPS.
Fonte: Cisco
Fonte: Cisco
Cisco, studio su comunicazioni unificate mostra potenziale video call
Una nuova analisi del potenziale economico dell’utilizzo combinato di video, dati e sistemi vocali in grado di collaborare su Internet – altrimenti noto come Unified Communication (UC) – mette in evidenza le grandi opportunità che derivano dall’utilizzo congiunto di queste tecnologie di collaborazione e indica chiaramente quali elementi di crescita del mercato e benefici economici possono essere inibiti nel caso in cui la loro adozione venga frenata.
Secondo studio Cisco avanza BYOD tra manager IT e porta vantaggi
Cisco ha annunciato i risultati dello studio Cisco IBSG Horizons che ha coinvolto 600 manager e responsabili IT statunitensi e che indica come l’IT stia accettando, e in alcuni casi addirittura adottando, la tendenza a portare sul luogo di lavoro i dispositivi personali - il cosiddetto fenomeno del “bring your own device” BYOD - come un dato di fatto nella vita aziendale. Lo studio indica anche alcuni dei vantaggi che ne derivano e mette in guardia sulle complessità tecnologiche che tale tendenza comporta per le reti aziendali.
In concomitanza con la pubblicazione dello studio, Cisco annuncia inoltre la disponibilità di “Smart Solution" per le imprese e le opportunità per i Service Provider di aiutare i clienti e gli utenti finali a sfruttare al meglio l’esperienza mobile in ufficio, a casa o in movimento. Lo studio ha rivelato che la maggior parte delle organizzazioni sta “autorizzando” il BYOD in azienda, e a conferma di ciò il 95% degli intervistati ha affermato che la propria organizzazione permette l’utilizzo dei dispositivi di proprietà dei dipendenti sul posto di lavoro.
Inoltre, il report ha rilevato che entro il 2014 il numero di dispositivi che i dipendenti utilizzano dovrebbe raggiungere una media di 3,3, rispetto a 2,8 del 2012. Ai responsabili IT spetta il compito di conciliare le problematiche relative a sicurezza e supporto tecnico con la possibilità di ottenere dal BYOD benefici reali in termini di costi e produttività. Oltre a ciò, lo studio rivela che il BYOD può portare con sé ulteriori vantaggi di business. Oltre i tre quarti (76%) dei responsabili IT intervistati hanno definito il BYOD come un fenomeno abbastanza o estremamente positivo per le loro aziende, pur essendo consapevoli delle criticità per l'IT.
Tali risultati sottolineano come la tendenza del BYOD non sia una moda passeggera, e anche per questo il management sta ammettendo la necessità di affrontarla con un approccio più olistico - un approccio scalabile e che sia in grado di rispondere alle esigenze di mobilità, sicurezza, virtualizzazione e gestione delle policy di rete, al fine di tenere sotto controllo i costi di gestione fornendo al tempo stesso esperienze ottimali. I risultati della ricerca supportano la visione di Cisco secondo cui la mobility deve estendersi ben oltre il fenomeno BYOD per includere l'integrazione della mobility lato service provider, enterprise, security, e soluzioni di virtualizzazione desktop e di collaboration.
Quindi vincente un approccio unificato (Wireless, Wired e Vpn) al nuovo posto di lavoro. "Man mano che il numero di dispositivi utilizzati per lavoro aumenta, le organizzazioni hanno bisogno di una strategia globale di mobility. Sfruttando la rete intelligente, le organizzazioni possono dare ai propri dipendenti la possibilità di lavorare ovunque e in qualsiasi momento: in altre parole, danno loro la possibilità di ‘lavorare come vogliono loro", ha affermato Padmasree Warrior, Senior Vice President and Chief Technology Officer, Cisco. Report completo http://www.cisco.com/web/IT/press/cs12/20120530.html
Report Cisco VNI: nel 2016 Internet sarà quattro volte più ampia di oggi
Cisco ha appena reso noti i contenuti dell’annuale ricerca Cisco Visual Networking Index (VNI) Forecast (2011 - 2016), un’iniziativa che da alcuni anni ha lo scopo di prevedere e analizzare la crescita della rete IP e i principali trend mondiali al riguardo. La ricerca si riferisce al periodo 2011-2016 e fornisce previsioni quantitative sul traffico IP che attraverserà reti pubbliche e private, incluso Internet, reti IP gestite e reti mobili, distinguendo anche fra traffico prodotto da utenza consumer e utenza business.
Quest’anno Cisco ha anche sviluppato un nuovo studio complementare alla ricerca, il Cisco VNI Service Adoption Forecast, che include dati relativi alla crescita dei diversi servizi usati a livello residenziale, in mobilità e per le aziende. Nel 2016, il traffico IP globale annuale raggiungerà la quota di 1,3 zettabyte - uno zettabyte è pari a un trilione di gigabyte. Soltanto fra il 2015 e il 2016, il traffico IP globale crescerà di oltre 330 exabyte, un valore pari a quasi l’intero traffico IP globale generato nel 2011 (369 exabyte).
Questa crescita significativa del traffico e della penetrazione dei diversi servizi IP è prodotta in particolare da alcuni fattori: la “proliferazione” degli strumenti che possono accedere alla rete: tablet, telefonini, oggetti “smart” che si possono collegare in rete e connessioni macchina-macchina (M2M) fanno salire la domanda di connettività. Entro il 2016, nel mondo vi saranno circa 18,9 miliardi di connessioni di rete - come dire 2,5 connessioni per ogni abitante della terra - rispetto al 2011 in cui il dato era di 10,3 miliardi.
Più utenti Internet: entro il 2016, gli utenti Internet nel mondo saranno 3,4 miliardi, circa il 45% della popolazione mondiale prevista per quella data dalle stime delle Nazioni Unite. Più velocità in banda larga: la velocità media delle connessioni in banda larga fisse nel mondo quadruplicherà, passando da 9 Mbps nel 2011 a 34 Mbps nel 2016. Sempre più contenuti video: entro il 2016, ogni secondo sulla rete “viaggeranno” 1,2 miliardi di minuti di contenuti video - una durata che equivale a oltre 2 anni (883 giorni).
La crescita del Wi-Fi: entro il 2016, oltre la metà del traffico Internet mondiale sarà generato da connessioni Wi-Fi. “Ci colleghiamo alla rete con device differenti. Che si tratti di telefonate video, web TV o videoconferenza desktop, la somma delle nostre azioni non solo genera richiesta di zettabyte di banda larga, ma cambia radicalmente i requisiti necessari per soddisfare le aspettative di questa “nuova normalità”, ha dichiarato Suraj Shetty, vice president of product and solutions marketing, Cisco.
Lo studio annuale Cisco VNI Forecast è stato sviluppato allo scopo di stimare la crescita globale del traffico IP e i trend ad essa relativi. Ampiamente utilizzato da service provider, istituzioni normative ed esperti del settore, lo studio si basa su una analisi in profondità e su modelli previsionali del traffico, dell’uso della rete e su dati relativi ai device provenienti da previsioni di analisti indipendenti. Cisco valida le sue previsioni, i dati e la metodologia utilizzando dati reali sul traffico forniti volontariamente da service provider globali e da oltre un milione di consumatori nel mondo.
Polizia e Moige, solo 4 genitori su 10 navigano insieme ai propri figli
È stato presentato nella giornata di giovedì 26 maggio 2011 al Viminale “Per un web sicuro”, progetto promosso da Moige – movimento genitori, in collaborazione con Trend Micro, Cisco e Polizia Postale e delle Comunicazioni e con il patrocinio di Anp – Associazione Nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola, con l’obiettivo di sensibilizzare ragazzi, genitori e insegnanti su un uso corretto e responsabile della rete. Presente Milly Carlucci, madrina dell’iniziativa. Sette minori su 10 navigano in rete tutti i giorni ma solo 8 genitori su 100 (il 7,8 percento) sfruttano le funzioni di parental control messe a disposizione dai software di sicurezza.
Cisco e Citrix per desktop virtuali con prodotti multimediali avanzati
Cisco e Citrix Systems hanno annunciato di aver stretto un'alleanza strategica per sviluppare e distribuire soluzioni che consentano ai clienti di semplificare e accelerare l'implementazione di desktop virtuali su vasta scala. Grazie a questa alleanza, Cisco e Citrix daranno vita a una serie di innovazioni destinate a semplificare la distribuzione di applicazioni e desktop virtuali ad alta definizione, per migliorare l'esperienza utente attraverso una rete Cisco® altamente sicura e con pieno supporto per Citrix HDX™.
Le due aziende continueranno inoltre a migliorare e potenziare le proprie soluzioni per data center e le tecnologie cloud allo scopo di accelerare l'implementazione di servizi cloud.
Mentre il settore sta migrando dall'era del PC all'era del cloud, dove la forza lavoro mobile ha l'esigenza di accedere ad applicazioni multimediali avanzate da qualsiasi dispositivo, ovunque e in qualsiasi momento, le aziende stanno ricorrendo alla virtualizzazione desktop per sfruttarne i vantaggi in termini di sicurezza, flessibilità e riduzione dei costi che è possibile ottenere grazie alla distribuzione di desktop e applicazioni come servizio centralizzato.
Le soluzioni innovative come Cisco Virtualization Experience Infrastructure (VXI) con Citrix XenDesktop® comprendono virtualizzazione desktop, networking, data center, elementi multimediali e dispositivi endpoint per supportare i clienti in questa transizione.
Questa alleanza è destinata a fornire soluzioni che consentiranno alle aziende di rendere disponibili i desktop virtuali a milioni di PC, Mac, tablet, smartphone e thin client, in modo semplice ed economicamente produttivo. Durante il Citrix Synergy di Barcellona che avrà luogo dal 25 al 27 ottobre, Cisco dimostrerà i primi risultati di questa alleanza strategica, nonché altre soluzioni VXI presso lo stand Cisco N. 204. Per notizie aggiornate, visitare il sito http://newsroom.cisco.com.
Fonte: Citrix
Cisco acccelera l'innovazione di data center virtualization con Microsoft
Cisco ha annunciato la sua collaborazione con Microsoft per fornire soluzioni di data center virtualization progettate per offrire una migliore scalabilità e controllo delle operazioni degli ambienti virtuali Microsoft Windows Server “8”. Il Cisco Nexus® 1000V distributed virtual switch e il Cisco Unified Computing System™ con capacità di Virtual Machine Fabric Extender (VM-FEX) opereranno con Windows Server Hyper-V hypervisor per fornire ai clienti funzionalità avanzate di Cisco che saranno costanti in tutte le reti virtuali e fisiche supportando allo stesso tempo i processi esistenti dell’IT management dei clienti. Cisco Nexus 1000V Virtual Switch offre ulteriore visibilità, controllo e flessibilità operativa per ambienti Hyper-V:
- Il Cisco Nexus 1000V distributed virtual switch, aggiunge l’approvvigionamento dinamico delle risorse e le capacità di gestione di Cisco NX-OS Software a Windows Server Hyper-V, per semplificare le operazioni delle infrastrutture di virtual networking come estensioni delle reti fisiche. Fornisce inoltre: piena visibilità al livello di VM e controlli di sicurezza in ambiente virtualizzato che siano consistenti con le reti fisiche Cisco.
- Le policy di enforcement di Cisco, il provisioning automatico e le funzionalità diagnostiche sono disponibili grazie a Cisco Nexus 1000V, e supporteranno gli amministratori IT nell’implementare in modo rapido workload virtuali negli ambienti Windows Server Hyper-V e renderli scalabili per grandi data center.
- Lavorando con gli strumenti di Microsoft System Center Virtual Machine Manager (VMM), Cisco Nexus 1000V aiuterà la rete, la virtualizzazione e gli amministratori dei server ad ottenere efficienza in ambienti collaborativi multi-tenant e virtuali mobili. Inoltre, li aiuta ad ottenere dati accurati in tempo reale per il troubleshooting degli ambienti virtuali.
- Grazie all’integrazione con il software per la sicurezza di Cisco (Virtual Security Gateway e Virtual ASA), il software di ottimizzazione delle applicazioni (Virtual Wide Area Application Services) e il software di monitoraggio della rete (Network Analysis Module), il Nexus 1000V offre sicurezza diffusa a livello delle macchine virtuali e accelerazione delle applicazioni per gli ambienti multi-tenant, e allo stesso tempo attività di monitoraggio e reporting attivabili VM-to-VM.
Cisco Unified Computing System VM-FEX offre semplicità a livello operativo e performance in ambienti virtualizzati:
- Cisco UCS™ con le funzionalità VM-FEX, aiuta gli amministratori IT a fornire, configurare, gestire, monitorare e diagnosticare il traffico di rete nelle macchine virtuali all'interno di un'unica infrastruttura unificata che gestisce le risorse di computing, di rete e della virtualizzazione.
- VM-FEX si avvale anche delle funzionalità Microsoft SR-IOV presenti in Windows Server 8 Hyper-V per avere una performance I/O "bare metal" della macchina virtuale.
- Con la convergenza delle reti fisiche e virtuali in un'unica infrastruttura virtuale, VM-FEX riduce il numero di punti di gestione che l'amministratore di rete deve monitorare, e offre lo stesso set di funzioni coerente per le infrastrutture virtuali e fisiche. Ciò migliora anche l’ingegneria del traffico, la visibilità e la capacità di risoluzione di problemi per il traffico VM, così gli amministratori IT possono progettare un’infrastruttura di rete virtuale e fisica.
- Le implementazioni delle applicazioni saranno più veloci rendendo automatica la creazione di una macchina virtuale attraverso configurazioni di rete nel rispetto delle policy che sono supportate da strumenti di virtualizzazione di entrambe le aziende.
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