In occasione della festa delle maschere, l’azienda italiana attiva nel settore delle tecnologie mobili propone uno sconto sui suoi prodotti di punta – l’e-book Pro e l’e-tab Pro – per gli acquisti sul sito web. Microtech festeggia il Carnevale con uno sconto dedicato a chi acquista i nuovissimi e-book Pro ed e-tab Pro. Dal 25 febbraio al 9 marzo, infatti, il computer portatile ultrasottile e ultraleggero e-book Pro e il tablet 2-in-1 e-tab Pro potranno essere acquistati sul sito di Microtech con uno sconto di 75 euro (Iva inclusa) in bundle con una borsa e-bag e con l’assicurazione Kasko contro danni valida per 12 mesi (per e-book Pro) o con tastiera e-keyboard e penna stilo e-note per l’e-tab Pro.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Microtech festeggia il Carnevale con abbuono sui suoi top di gamma
In occasione della festa delle maschere, l’azienda italiana attiva nel settore delle tecnologie mobili propone uno sconto sui suoi prodotti di punta – l’e-book Pro e l’e-tab Pro – per gli acquisti sul sito web. Microtech festeggia il Carnevale con uno sconto dedicato a chi acquista i nuovissimi e-book Pro ed e-tab Pro. Dal 25 febbraio al 9 marzo, infatti, il computer portatile ultrasottile e ultraleggero e-book Pro e il tablet 2-in-1 e-tab Pro potranno essere acquistati sul sito di Microtech con uno sconto di 75 euro (Iva inclusa) in bundle con una borsa e-bag e con l’assicurazione Kasko contro danni valida per 12 mesi (per e-book Pro) o con tastiera e-keyboard e penna stilo e-note per l’e-tab Pro.
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Acquisti online, fine geoblocking dal 3 dicembre: nuove regole in UE
Da lunedì 3 dicembre scatta la fine del geoblocking: sarà possibile fare acquisti online in tutti i Paesi UE, senza essere più indebitamente bloccati perché non si risiede nello stato del venditore o perché si effettua il pagamento con una carta bancaria straniera. Ma non è tutto. I siti che hanno più versioni, a seconda del Paese, non potranno più reindirizzare i clienti né limitare l'acquisto di offerte promozionali presenti su una delle loro pagine nazionali a utenti che si collegano da altri Stati. Il nuovo regolamento rientra in un pacchetto più ampio di norme sull'e-commerce. La fine del geoblocking si aggiunge a quella dell'abolizione del roaming nel giugno 2017 per aprire le frontiere digitali.
idealo, abitudini di acquisto del consumatore digitale: eccone ritratto
Secondo un’analisi di Confesercenti*, l’e-commerce italiano è in continua crescita: nel 2017 le attività che si occupano di shopping online sono state quasi 18mila, una cifra pari al +8,4% rispetto al 2016. Se il fronte dell’offerta è in rapida evoluzione, quello della domanda influenza e insieme segue il trend, mettendo in atto particolari comportamenti d’acquisto. Per far luce sul nuovo identikit del consumatore digitale italiano, idealo – il portale internazionale di comparazione prezzi per gli acquisti online – ha realizzato un sondaggio e un approfondimento dettagliato (e-book in PDF) alla ricerca di novità e cambiamenti, rispetto ad un anno fa e rispetto agli altri e-consumer d’Europa.
Sitecore, shopping online via mobile: 6 consumatori su 10 scontenti
Il 33% dei consumatori non acquista più da un marchio dopo un'esperienza via mobile insoddisfacente. Sitecore®, il leader globale nel settore dei software per la gestione dell'esperienza, ha annunciato oggi i risultati di uno studio condotto a livello mondiale in collaborazione con Vanson Bourne, che ha analizzato 4.500 consumatori in 11 paesi in merito alle loro attitudini nei confronti delle interazioni, aspettative ed esperienze mobile. Il risultato più importante ottenuto da questa ricerca è che quando le aspettative sul mobile sono disattese, uno schiacciante 93% degli intervistati agisce immediatamente, e il 33% non riacquista più dallo stesso marchio.
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Amazon.it: diffusa la classifica delle città italiane dove si legge di più
Per celebrare l’arrivo della stagione estiva e le letture sotto l’ombrellone, Amazon (http://www.amazon.it/) ha rilasciato per il terzo anno consecutivo la classifica delle città italiane che leggono più libri, individuata secondo il numero di titoli in formato cartaceo ed eBook acquistati dai lettori su Amazon.it durante l’ultimo anno su base pro capite, in città con più di 100.000 abitanti. Questa la Top 10 delle città italiane che leggono di più: 1. Milano, 2. Trieste, 3. Trento, 4. Padova, 5. Cagliari, 6. Bologna, 7. Firenze, 8. Roma, 9. Bolzano, 10. Bergamo. Rispetto al 2014 e per il terzo anno consecutivo, la città di Milano si attesta campionessa di lettura di libri cartacei e digitali.
Censis-Ucsi: sul web 71% degli italiani, tv è ancora regina dei media
Su internet il 71% degli italiani, crescono ancora i social network. Nel 2015 gli utenti di internet aumentano ancora (+7,4% rispetto al 2013) e arrivano alla quota record del 70,9% della popolazione italiana. Ma solo il 5,2% di essi si connette con banda ultralarga. E continua la forte diffusione dei social network. È iscritto a Facebook il 50,3% dell'intera popolazione (il 77,4% dei giovani under 30), YouTube raggiunge il 42% di utenti (il 72,5% tra i giovani) e il 10,1% degli italiani usa Twitter. È quanto emerge dal 12° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione, che fa il bilancio della «grande trasformazione» dei media dell'ultimo decennio.
Una simpatica indagine di Microsoft svela il profilo geek degli italiani
A 8 anni dall’arrivo in Italia, le Girl Geek Dinners si raccontano in un avvincente e-book disponibile sul loro sito, realizzato in stretta collaborazione con Microsoft che ha dato voce alla loro storia di condivisione al femminile, una storia fatta di traguardi raggiunti grazie alla tecnologia e all’attiva collaborazione su piano nazionale attraverso il Web, i canali social e gli strumenti cloud oggi utilizzabili nel quotidiano. Ma si tratta di un “movimento” circoscritto o del reale specchio del Bel Paese? Grazie a una simpatica survey* su MSN, Microsoft ha deciso d’indagare quanto la tecnologia pervada la quotidianità degli Italiani, delineandone la personalità geek.
Mondadori acquisisce Anobii, piattaforma mondiale di social reading
Il Gruppo Mondadori ha acquisito da Anobii Ltd. il marchio e gli asset di Anobii, la piattaforma mondiale di social reading che vanta più di un milione di utenti nel mondo e la sua base più forte, con 300mila lettori, proprio in Italia. È quanto si legge in una nota. L'accordo stipulato a Segrate lascerà intatto il team attuale di Anobii (un pò come ha fatto Facebook con WhatsApp).
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Rakuten conferma acquisizione di Viber Media per 900 milioni dollari
Rakuten, colosso giapponese dell'e-commerce, sborserà 900 milioni di dollari per comprare Viber Media, società "madre" dell'omonima applicazione per chat e telefonate via internet (VoIP). Si tratta d'una mossa che evidenzia l'obiettivo della compagnia di crescere anche al di fuori dei confini nazionali. L'adozione dell'applicazione multi-piattaforma di Viber è senza dubbio interessante e rappresenta un ulteriore passo deciso di Rakuten nel settore dei contenuti digitali, dopo le acquisizioni di Kobo Inc., Wuaki.tv e la società di tv online Viki nel 2013.
Garante Privacy: nuove regole per pagamenti via tablet e smartphone
Chi usa smatphone e tablet per acquistare servizi, abbonarsi a quotidiani on line, comprare e-book, scaricare a pagamento film o giochi sarà più garantito. Arrivano le regole del Garante per proteggere la privacy degli utenti che, tramite il proprio credito telefonico, effettuano pagamenti a distanza avvalendosi del cosiddetto mobile remote payment.
Ict: Istat, in 2013 sei famiglie su 10 hanno accesso a internet in casa
Nel 2013 aumenta rispetto all'anno precedente la quota di famiglie che dispone di un accesso ad Internet da casa e di un personal computer (rispettivamente dal 55,5 percento al 60,7 percento, dal 59,3 percento al 62,8 percento). Le famiglie con almeno un minorenne sono le più tecnologiche: l'87,8 percento possiede un personal computer, l'85,7 percento ha accesso ad Internet da casa.
All'estremo opposto si collocano le famiglie di soli anziani di 65 anni e più, appena il 14,8% di esse possiede il personal computer e soltanto il 12,7% dispone di una connessione per navigare in Internet. Se si confronta la disponibilità di personal computer e di un accesso ad Internet da casa, il divario tra le famiglie in cui il capofamiglia è un operaio e quelle in cui è un dirigente, un imprenditore o un libero professionista risulta di circa 19 punti percentuali a favore di questi ultimi.
Anche la distanza nel possesso di un cellulare abilitato alla connessione ad Internet è ampia, circa di 23 punti percentuali. Le famiglie del Centro-nord che dispongono di un personal computer sono il 65,4% e rappresentano il 63,3% quelle che dispongono di un accesso ad Internet da casa a fronte del 57,2% e del 55% registrati nel Sud-isole. Il Mezzogiorno registra un forte ritardo nel possesso del cellulare con connessione ad Internet (il 36,1% contro il 47,6% del Centro-nord).
Nel 2013, oltre la metà delle persone con almeno 3 anni di età (il 54,3%) utilizza il personal computer e oltre la metà della popolazione di 6 anni e più (il 54,8%) naviga su Internet. Tra i piccoli di 3-5 anni l'uso del pc registra gli incrementi maggiori passando dal 17,4% del 2012 al 23,3%. L'uso di Internet cresce tra gli adulti di 35-44 anni (73,4% contro il 68,9% del 2012) e le persone di 60-64 anni (36,4% contro il 30,9% del 2012). Sono ancora forti le differenze di genere e generazione.
Utilizza il personal computer il 59,7 percento degli uomini, a fronte del 49,3 percento delle donne, e naviga su Internet il 60,2 percento degli uomini e il 49,7 percento delle donne. Come pure i maggiori utilizzatori del personal computer e di Internet restano i giovani tra i 15-19 anni (rispettivamente, oltre l'88 percento e oltre l'89 precento). Non presentano più difficoltà soltanto le operazioni di base con il personal computer (83,8 percento) o, nel caso di Internet, usare i motori di ricerca (96,2 percento).
Solo i nativi digitali (15 e 24 anni) hanno competenze nettamente al di sopra della media nazionale. L'evoluzione di Internet ha condotto ad una spiccata crescita della interazione con gli altri attraverso i social network, sia di consultare un wiki (+5 punti percentuali) o effettuare telefonate in rete (+3 punti percentuali). Inoltre, tra le persone di 6 anni e più che hanno usato Internet negli ultimi 12 mesi, il 20,9% lo ha fatto per esprimere opinioni su temi sociali o politici e il 10% per partecipare a consultazioni o votazioni.
Nel 2013 si rileva un forte incremento dell'utilizzo di Internet per la ricerca di informazioni sanitarie (dal 45,1 percento del 2011 al 49,6 percento). Le donne sono le più attive nel manifestare interesse per queste informazioni (54,8 percento rispetto al 45 percento degli uomini). Il web è utilizzato per leggere giornali, informazioni, riviste (63 percento contro il 50,5 percento del 2012), per leggere o scaricare libri online o e-book (17,3 percento), per sottoscrivere abbonamenti (3,9 percento).
Un terzo degli utenti di Internet si è relazionato online con la Pubblica Amministrazione. Le motivazioni principali riguardano il pagamento delle tasse (26,8 percento), l'iscrizione a scuole superiori o all'università (20,7 percento) e l'accesso alle biblioteche pubbliche (18 percento). Il 67,2 percento si dichiara soddisfatto per la facilità di reperimento delle informazioni e una quota ancora maggiore, il 71,7 pecento, per la loro utilità.
Cresce anche l'e-commerce: nel 2013, il 31,5 percento degli individui di 14 anni e più che hanno usato Internet ha ordinato e/o comprato merci e/o servizi per uso privato. I settori che denotano una crescita maggiore sono i servizi finanziari e/o assicurativi (+7,6 punti percentuali) e l'ordine o l'acquisto di libri, giornali, riviste, e-book (+5,3 punti percentuali). Ai primi posti degli acquisti si confermano le spese per vacanze e viaggi nonché l'acquisto di abiti e articoli sportivi.
Fonte: Istat
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Censis: italiani popolo di televisione e smartphone, sempre connessi
È un popolo sempre più teledipendente quello italiano ma anche perennemente connesso grazie al cellulare e soprattutto, allo smartphone. Lo si evince dal 47° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese per il 2013. I giovani usano la web tv molto più degli anziani, sono iscritti massicciamente a Facebook al contrario degli over 60 ma leggono poco i quotidiani lasciando in questo campo, la rivincita agli ultrasessantacinquenni.
Buone notizie sul fronte libri: si segnala una ripresa della lettura mentre non si arresta, in generale, la flessione della carta stampata. Si conferma dunque il ruolo intramontabile della televisione, che continua ad avere un pubblico di telespettatori che coincide sostanzialmente con la totalità della popolazione, con un rafforzamento però del pubblico delle nuove televisioni: +8,7% di utenza complessiva per le tv satellitari rispetto al 2012, +3,1% la web tv, +4,3% la mobile tv.
Non solo tv ma anche radio: si conferma una larghissima diffusione di massa del mezzo (l’utenza complessiva corrisponde all’82,9% degli italiani), nonostante la riduzione dell’uso dell’autoradio dipendente dalla diminuzione del traffico automobilistico, mentre l’ascolto per mezzo dei telefoni cellulari risulta in forte crescita (+5,4%). L’uso dei cellulari continua ad aumentare (+4,5%), soprattutto grazie agli smartphone sempre connessi in rete (+12,2% in un solo anno), la cui utenza è ormai arrivata al 39,9% degli italiani (e al 66,1% dei giovani).
Gli utenti di internet, dopo il rapido incremento registrato negli ultimi anni, si assestano al 63,5% della popolazione (+1,4%). Al tempo stesso, non si arresta la crisi della carta stampata: -2% i lettori dei quotidiani a pagamento, -4,6% la free press, -1,3% i settimanali. Stabili i quotidiani online (+0,5%), in crescita gli altri portali web di informazione, che contano l’1,3% di lettori in più rispetto allo scorso anno.
Infine, si segnala una ripresa della lettura dei libri (+2,4%), dopo la grave flessione dello scorso anno, benché gli italiani che hanno letto almeno un libro nell’ultimo anno sono solo il 52,1% del totale. E gli e-book arrivano a un’utenza del 5,2% (+2,5%) . E spicca la distanza tra i consumi mediatici dei giovani e quelli degli anziani, con i primi massicciamente posizionati sulla linea di frontiera dei new media e i secondi distaccati, in termini di quote di utenza, di decine di punti percentuali.
Tra i giovani la quota di utenti della rete arriva al 90,4%, mentre è ferma al 21,1% tra gli anziani; il 75,6% dei primi è iscritto a Facebook, contro appena il 9,2% dei secondi; il 66,1% degli under 30 usa telefoni smartphone, ma lo fa solo il 6,8% degli over 65; i giovani che guardano la web tv (il 49,4%) sono diciotto volte di più degli anziani (il 2,7%); il 32,5% dei primi ascolta la radio attraverso il cellulare, contro solo l’1,7% dei secondi; e mentre il 20,6% dei giovani ha già un tablet, solo il 2,3% degli anziani lo usa. Si nota qui anche il caso opposto, quello dei quotidiani, per i quali l’utenza giovanile (il 22,9%) è ampiamente inferiore a quella degli ultrasessantacinquenni (il 52,3%).
Fonte: AGI
Via: La Stampa
Scuola: firmato decreto, dal 2014 passaggio graduale a libro digitale
La scuola italiana passa dalla carta al libro digitale. Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza ha infatti firmato il decreto ministeriale che sancisce tempi e modi del passaggio dalla carta all’e-book. La novità verrà introdotta gradualmente a partire dal prossimo anno scolastico. Sempre dal 2014/2015 cambieranno, poi, anche i tetti di spesa per i testi, con un risparmio immediato del 10% per le famiglie degli alunni che frequenteranno le classi prime della secondaria di primo grado e le prime e le terze della secondaria di secondo grado, quelle in cui la dotazione libraria viene cambiata per intero risultando dunque più costosa.
Il decreto contiene, nel suo allegato, anche linee guida sul libro del futuro che dovrà essere sempre meno di carta, ma, soprattutto, fruibile su tutti i supporti digitali (tablet, pc, lavagne interattive di produttori diversi), in modo da lasciare la massima libertà nell’acquisto a famiglie e insegnanti. “Sono consapevole dell'importanza di questo passaggio storico al libro digitale - afferma il Ministro Maria Chiara Carrozza - Probabilmente il modo di apprendere cambierà molto. Ma non deve cambiare la nostra attenzione ai contenuti, alla qualità degli apprendimenti e alle pari opportunità per tutti gli studenti italiani”.
“Credo - aggiunge - che il libro digitale possa rappresentare una grande opportunità di crescita e progresso per la nostra scuola se sarà vissuto in modo aperto e progressivo da tutti gli attori del sistema scolastico”. Si parte dal prossimo anno scolastico. Dal 2014/2015, e per i successivi anni scolastici, i collegi dei docenti potranno adottare, “limitatamente alle nuove adozioni e non per le conferme di adozione”, libri nella versione elettronica o mista (parte cartacea, parte multimediale). La conversione al digitale sarà dunque graduale. Mentre calano da subito i tetti di spesa nelle classi dove i costi per la dotazione libraria sono solitamente più elevati.
Nel 2014/2015, infatti, nelle prime della secondaria di primo grado e nelle prime e terze della secondaria di secondo grado, i tetti saranno ridotti del 10% laddove i libri richiesti saranno in versione mista (in parte digitali, in parte cartacei). Se invece, nelle stesse classi, i docenti decideranno di adottare solo libri digitali il tetto di spesa sarà ridotto del 30%. La riduzioni si applicheranno progressivamente alle classi successive. Il Ministero promuoverà un monitoraggio dell’andamento delle adozioni anche per diffondere le migliori pratiche e sostenere i processi di innovazione.
Restano confermati per il 2014/2015 i prezzi di copertina dei libri di testo per la scuola primaria già definiti per il 2013/2014, eventualmente incrementati del tasso di inflazione programmata. Il precedente decreto sui libri digitali, il n. 209 del 26 marzo 2013, è abrogato. Il libro del futuro sarà sempre meno cartaceo e sempre più elettronico. La riduzione dei tetti di spesa più sostanziosa per chi passa all’e-book punta a promuoverne la diffusione. Digitale dovrà comunque fare rima con qualità. Nel decreto firmato dal ministro si fissano infatti precisi paletti per le caratteristiche degli e-book.
I libri di testo, anche nella versione non cartacea, dovranno continuare ad essere conformi alle indicazioni nazionali (i piani di studio), dovranno offrire un’esposizione autorevole degli argomenti, organizzare contenuti complessi in un percorso narrativo efficace attraverso infografiche, animazioni, tabelle, contenuti audio e video. I software utilizzati per i libri digitali dovranno essere aperti e interoperabili, fruibili con la stessa qualità, cioè, su tutti i supporti elettronici, dai computer ai tablet, in commercio per lasciare libertà di scelta alle famiglie e ai docenti nell’acquisto.
I dati raccolti eventualmente attraverso le piattaforme di fruizione dovranno essere gestiti secondo le normative sulla privacy. Nel caso siano necessari software specifici per l’utilizzo degli e-book o dei contenuti digitali dei libri misti, gli studenti dovranno poterli scaricare gratuitamente sul sito dell’editore. Nel caso di testi misti, la parte cartacea dovrà essere prodotta utilizzando materie prime di costo contenuto e con un occhio al peso complessivo del libro, favorendo i fascicoli rispetto ai tomi di molte pagine a patto di mantenere lo stesso prezzo di copertina.
Fonte: MIUR
Scuola: firmato decreto adozioni testi scolastici, un tablet per studente
Libri cartacei addio. Ancora un anno di tempo e nella scuola italiana entreranno solo libri digitali o nel formato misto. E’ stato firmato dal ministro Francesco Profumo il decreto ministeriale in materia di adozioni dei libri di testo. Tra le principali novità, la disposizione per i Collegi dei docenti di adottare, dall’anno scolastico 2014/2015, solo libri nella versione digitale o mista. Inizialmente, l’innovazione riguarderà le classi prima e quarta della scuola primaria, la classe prima della scuola secondaria di I grado, la prima e la terza classe della secondaria di II grado.
MarkMonitor, attenzione puntata su pirateria di contenuti digitali online
MarkMonitor mette in guardia i produttori di contenuti digitali per la crescente diffusione della pirateria di film, musica, software, giochi ed e-book. I titolari dei diritti devono adottare un approccio proattivo e globale alla lotta contro la pirateria online, individuando e monitorando l'attività del download illegale che avviene all’interno di una vasta gamma di canali come siti di P2P, contenuti generati dagli utenti, blog, siti di streaming video e servizi, al fine di individuare e interrompere l'attività promozionale collegata sui motori di ricerca, sui siti web e social network.
Giovanissimi: console gioco sempre le preferite, in coda radio ed e-book
Presentati i risultati del rapporto Eurispes-Telefono Azzurro. La Tv è il media più usato dai bambini: il 41% ha il permesso di guardarla fino ad un’ora al giorno, il 34% da una a due ore al giorno e una relativa minoranza, il 12,6%, a trascorrere invece gran parte del pomeriggio, dalle 2 alle 4 ore in media, davanti allo schermo televisivo. Sommando quest'ultimo dato con quello dell'esposizione a più di 4 ore si arriva al 21,3% di bimbi che sono davanti alla Tv per un tempo decisamente prolungato.
Apple: multata in Cina per violazione copyright, pagherà 165mila dollari
La Apple dovrà risarcire otto scrittori cinesi e due società per avere violato i diritti d'autore. Lo ha stabilito un tribunale cinese e, come si legge sul sito della Bbc, l'accusa alla casa di Cupertino è di avere venduto sull'App Store, senza autorizzazione, la versione elettronica dei loro libri. Secondo quanto rifersice l'agenzia di notizie Xinhua, il colosso informatico versare un totale di 1,03 milioni di yuan (pari a poco più di 165 mila dollari).
Questa è la seconda volta che Apple vine multata inn Cina per violazione del copyright. Nel mese di settembre, un tribunale cinese ha ordinato ad Apple di pagare un risarcimento di 520.000 yuan a un editore cinese di enciclopedia per presunta violazione del copyright. La società di tecnologia degli Stati Uniti ha proposto ricorso contro tale decisione. Carolyn Wu, portavoce di Apple ha detto che l'azienda prende "le denunce di violazione del copyright molto seriamente".
"Stiamo sempre aggiornando il nostro servizio per meglio assistere i proprietari di contenuti nella tutela dei loro diritti", ha aggiunto. Apple ha avuto altri problemi legali in Cina. All'inizio di quest'anno, ha dovuto affrontare una causa dalla ditta cinese Proview, che sosteneva di possedere i diritti del nome "iPad" nel mercato cinese dopo la registrazione nel 2000. Apple ha detto di aver acquistato i diritti mondiali dell'"iPad" dalla filiale taiwanese Proview per 55,000 dollari (35,000 sterline).
Tuttavia, l'azienda cinese ha sostenuto che la sua affiliata non aveva il diritto di vendere i diritti del nome "iPad" per la Cina, che è uno dei mercati in più rapida crescita per i prodotti Apple. La controversia tra le due aziende ha portato l'iPad di Apple ad essere tirato fuori dagli scaffali in alcune parti della Cina. Nel mese di luglio, Apple ha accettato di pagare 60 milioni di dollari a Proview per risolvere la controversia.
Fonte: Bbc
Via: Adnkronos
Nielsen: crescono intenzioni di acquisto online prodotti food & beverage
Secondo la ricerca condotta da Nielsen, leader globale nelle misurazioni e informazioni di marketing relative a quello che i consumatori guardano e acquistano, la propensione ad acquistare online prodotti Food & Beverages è cresciuta del 44% in due anni. Oltre un quarto dei rispondenti (26%) prevede di acquistare entro i prossimi sei mesi prodotti alimentari e bevande collegandosi a internet tramite computer, smartphone o tablet. Il 61% degli intervistati ha inoltre affermato di utilizzare internet per fare ricerche relative alla spesa.
La ricerca Nielsen su come il digitale influenzi le attività relative alla spesa quotidiana è stata condotta su scala mondiale intervistando oltre 28.000 utenti internet in 56 Paesi. Dai dati raccolti emerge come le categorie che presentano la crescita della propensione all’acquisto online più elevata siano i software per computer/giochi che sono aumentati di 18 punti percentuali rispetto al 2010 raggiungendo il 29%; i biglietti per eventi di intrattenimento sono cresciuti di 10 punti raggiungendo il 30%.
L’hardware per computer/giochi è aumentato di 6 punti arrivando al 25%; musica /video (CD, VCD, DVD) sono aumentati di 5 punti arrivando al 23%; gli accessori auto/moto sono aumentati di 4 punti raggiungendo l’11%; i prodotti per l’igiene personale e i cosmetici sono aumentati di 3 punti percentuali arrivando così al 25%. Abbigliamento/accessori/scarpe/gioielli sono cresciuti di 1 punto (37%). Un consumatore su cinque (20%) prevede di acquistare e-books e abbonamenti a quotidiani e riviste online, categoria di nuova introduzione nella ricerca 2012.
John Burbank, President Strategic Initiatives di Nielsen, ha dichiarato: “Mentre i beni durevoli come l’abbigliamento, i libri e l’elettronica mostrano il livello più alto di propensione all’acquisto online, l’influenza di internet per l’acquisto di beni di largo consumo è chiaramente in crescita. Chi si occupa di marketing dovrà necessariamente individuare chi si sta convertendo al digitale per la spesa quotidiana in modo tale da focalizzarsi sulla corretta tipologia di consumatore, utilizzando strategie digitali adeguate per migliorarne l’esperienza di acquisto online”.
Attività online collegate alla spesa
Secondo la survey Nielsen il 61% degli intervistati ha dichiarato di aver usato internet negli ultimi mesi per ricerche legate alla spesa, per controllare prezzi o leggere recensioni dei consumatori. Il 45% ha utilizzato internet per avere informazioni su prodotti di genere alimentare, il 43% ha cercato offerte, il 33% ha letto le informazioni relative alle promozioni dei negozi, il 33% ha cercato buoni spesa, il 26% ha cercato il sito internet dei produttori, il 18% ha commentato prodotti attraverso i social media e l’11% ha usato una lista della spesa digitale.
“Gli acquisti online soddisfano esigenze considerate fondamentali come la convenienza, la qualità e la varietà dell’offerta. Tuttavia il successo di internet, e più specificamente dell’e-commerce per l’acquisto di beni di largo consumo, sarà diverso per le diverse categorie di prodotto. Chi acquista online beni di largo consumo, infatti, tenderà ad avere un approccio multicanale e ad effettuare acquisti continuando ad usare anche il punto vendita tradizionale”, ha dichiarato Burbank.
Gli intervistati nei Paesi dell’area Asia-Pacifico hanno dichiarato di utilizzare internet per fare ricerche (70%), confrontare prezzi (48%) e commentare attraverso i social media (26%). Gli intervistati dell’America Latina si sono rivelati principali cercatori di offerte (64%) e informazioni sui siti dei produttori (41%), mentre in America del Nord, più che in qualsiasi altro Paese, le ricerche si concentrano principalmente sui coupon (43%).
Tempo trascorso online per ricerche collegate alla spesa
Secondo la ricerca Nielsen, quasi la metà degli intervistati (47%) ha dichiarato di dedicare almeno il 25% del tempo della propria attività di ricerca online ad argomenti legati alla spesa. Il 23% ha dichiarato di trascorrere su internet almeno la metà del tempo da loro dedicato alla ricerca.
La maggior parte di coloro che hanno affermato di utilizzare internet per attività legate alla spesa (63%-91% secondo il tipo di attività) sostiene di farlo settimanalmente o mensilmente. Un terzo degli intervistati ha dichiarato di usare quotidianamente internet per fare ricerche (37%), per dare il proprio feedback attraverso i social media (33%), per cercare offerte (31%) e per cercare informazioni relative ai prodotti (31%).
“In un mondo in cui i consumatori hanno un ruolo sempre maggiore nell’influenzare la percezione del brand attraverso i social media, le recensioni e i punteggi, fornire risposte autentiche e ottenere il supporto dei consumatori è fondamentale. Chi si occupa di marketing deve necessariamente incoraggiare tali risposte e fornire esperienze coinvolgenti al fine di aumentare la fedeltà alla marca e creare una relazione continuativa e bilaterale tra la marca e il consumatore” conclude Burbank.
Fonte: Nielsen
Fonte: Nielsen
Censis: italiani meno teledipendenti e ancora più digitali, stampa out
Secondo il 46esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del nostro paese, la televisione ha un pubblico che coincide con la totalità della popolazione: il 98,3% (+0,9% rispetto al 2011), con aggiustamenti che dipendono dalla progressiva sostituzione del segnale analogico con quello digitale, dal successo consolidato delle tv satellitari (+1,6%), dalla maggiore diffusione della web tv (+1,2%) e della mobile tv (+1,6%).
Sono cambiati e aumentati i modi per guardare la tv. Oggi un quarto degli italiani collegati a Internet (24,2%) ha l’abitudine di seguire i programmi dai siti web delle emittenti televisive e il 42,4% li cerca su YouTube per costruirsi i propri palinsesti di informazione o di intrattenimento su misura. Queste percentuali aumentano nel segmento di popolazione più giovane, salendo rispettivamente al 35,3% e al 56,6% tra gli internauti 14-29enni.
Anche la radio resta un mezzo a larghissima diffusione di massa: la ascolta l’83,9% della popolazione (+3,7%). Ma cresce la radio via web tramite il pc (+2,3%) e per mezzo dei telefoni cellulari (+1,4%). I cellulari (utilizzati dall’81,8% degli italiani) aumentano ancora la loro utenza complessiva (+2,3%), anche grazie agli smartphone (+10% in un solo anno), la cui diffusione è passata tra il 2009 e il 2012 dal 15% al 27,7% della popolazione e oggi si trovano tra le mani di più della metà dei giovani di 14-29 anni (54,8%).
E questi ultimi utilizzano il tablet (13,1%) più della media della popolazione (7,8%). La penetrazione di Internet ha guadagnato 9 punti percentuali nell’ultimo anno e oggi l’utenza si attesta al 62,1% degli italiani (erano il 27,8% solo dieci anni fa, nel 2002). Il dato sale nettamente nel caso dei giovani (90,8%), delle persone più istruite, diplomate o laureate (84,1%), e dei residenti delle grandi città, con più di 500.000 abitanti (74,4%). E continua la forte diffusione dei social network.
È iscritto a Facebook il 66,6% delle persone che hanno accesso a Internet, che corrispondono al 41,3% dell’intera popolazione e al 79,7% dei giovani. YouTube arriva a un’utenza del 61,7% delle persone con accesso a Internet (pari al 38,3% della popolazione complessiva). Al tempo stesso, prosegue l’emorragia di lettori della carta stampata: i lettori di quotidiani (-2,3% tra il 2011 e il 2012), che erano il 67% degli italiani cinque anni fa, sono diventati oggi solo il 45,5%.
Al contrario, i quotidiani online contano il 2,1% di lettori in più rispetto allo scorso anno, arrivando a un’utenza del 20,3%. Perdono lettori anche la free press, che si attesta al 25,7% di utenza (-11,8%), i settimanali (-1%) e l’editoria libraria (-6,5%). E proprio tra i giovani la disaffezione per la carta stampata è più grave: tra il 2011 e il 2012 i lettori di quotidiani di 14-29 anni sono diminuiti dal 35% al 33,6%, quelli di libri dal 68% al 57,9%.
Tra gennaio e giugno del 2012 il traffico dati registrato sulle schede sim è cresciuto del 12,3% confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente. Le sim in uso che hanno effettuato traffico dati sono state 21 milioni. E il volume di traffico che in media si può attribuire a ogni singola sim ha registrato un incremento del 21% rispetto al primo semestre del 2011. Negli ultimi dodici mesi il 37,5% dei possessori di mobile device ha scaricato applicazioni gratuite o a pagamento: il 16,4% frequentemente, il 21% qualche volta.
In cima alla classifica delle app più scaricate ci sono i giochi (ricercati dal 63,8% di chi ha scaricato applicazioni), poi il meteo (33,3%) e le informazioni stradali (32,5%), con un utilizzo prevalente da parte del pubblico maschile (40,6%) rispetto a quello femminile (21,5%). A seguire, il 27,4% degli utenti mobile che hanno scaricato applicazioni si è orientato su app che portano i social network sul display, il 23,8% app multimediali, il 23,2% app per telefonate e messaggistica istantanea via Internet, il 25,8% app per le news.
Oggi meno di un italiano su due (il 49,7% della popolazione) legge almeno un libro all’anno, con un calo rispetto all’anno precedente del 6,5%. I lettori forti, che leggono almeno dieci libri all’anno, erano nel 2007 il 25,6%, ma nel 2012 sono scesi al 13,5%. I lettori occasionali, che leggono al massimo due libri all’anno, erano l’11,2% nel 2007 e sono vertiginosamente saliti al 41,1% nel 2012. C’è stato un incremento degli e-book letti dell’1% rispetto al 2011, ma sono pochi 2,7 lettori di e-book ogni 100 abitanti.
Aumenta però il numero di e-book immessi sul mercato dalle case editrici: 37.662 titoli a settembre del 2012. Il 37% delle novità italiane viene pubblicato anche in versione elettronica. Oggi si presenta una nuova sfida editoriale: il self publishing. Nel 2011 sono stati rilasciati 1.924 codici Isbn (International Standard Book Number) direttamente ad autori per auto-pubblicazioni. Si stimano in circa 40.000 i titoli auto-pubblicati attualmente in catalogo, pari a circa il 5% dei titoli in commercio.
Via: Censis
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Rapporto Censis-Ucsi: online il 62% degli italiani, volano i social network
La Rete fa meno paura, anche agli italiani: sono infatti sempre di più i nostri connazionali che usano Internet, il nuovo media che tra il 2011 e il 2012 ha registrato il massimo incremento di utenti, che ora sono il 62% della popolazione, con un tasso di crescita del 9%. Nel 2002 il dato, piuttosto sconfortante per un Paese avanzato, era fermo al 27,8%.
E' il dato più significativo che emerge dal decimo Rapporto Censis sulla comunicazione "I media siamo noi. L'inizio dell'era biomediatica". Ad avere maggiore successo sono soprattutto i social network. Gli iscritti a Facebook passano infatti dal 49% dello scorso anno all'attuale 66,6% degli internauti, ovvero il 41,3% degliitaliani e il 79,7% dei giovani.
YouTube, che nel 2011 raggiungeva il 54,5% di utenti tra le persone con accesso a Internet, arriva ora al 61,7%, pari al 38,3% della popolazionecomplessiva e al 79,9% dei giovani. Nel corso dell'ultimo anno, inoltre, il 37,5% di chi usa lo smartphone ha scaricato applicazioni, in maggioranza giochi, seguiti dal meteo, dalle mappe, dai social network e, buone ultime, le news.
Nei consumi mediatici nel 2012 viene premiata l'integrazione dei vecchi media con la rete. La televisione ha un pubblico che coincide sostanzialmente con la totalità della popolazione: il 98,3% (+0,9% rispetto al 2011). Ma si diversificano i modi di guardare la televisione: si consolida il successo delle tv satellitari (+1,6%), della web tv (+1,2%) e della mobile tv (+1,6%).
Oggi un quarto degli italiani collegati a Internet (il 24,2%) ha l'abitudine di seguire i programmi sui siti web delle emittenti televisive e il 42,4% li cerca su YouTube per costruirsi i propri palinsesti su misura. Percentuali che aumentano tra gli internauti di 14-29 anni, salendo rispettivamente al 35,3 e al 56,6%.
La chiave del successo è l'integrazione dei vecchi media nell'ambiente di Internet.
Anche la radio resta un mezzo a larghissima diffusione di massa: l'ascolta l'83,9% della popolazione (+3,7% in un anno). Ma sono sempre piu' importanti le forme di radio che si determinano all'intersezione con la rete: la radio ascoltata via web tramite il pc (+2,3%) e per mezzo dei telefoni cellulari (+1,4%), che stanno soppiantando un mezzo digitale di prima generazione come il lettore portatile di file mp3 (-1,7%).
Proprio i telefoni cellulari (utilizzati ormai dall'81,8% degli italiani) aumentano ancora la loro utenza complessiva (+2,3%), anche grazie agli smartphone (+10% in un solo anno), la cui diffusione è passata tra il 2009 e il 2012 dal 15% al 27,7% della popolazione e oggi si trovano tra le mani di più della metà dei giovani (54,8%). Questi ultimi utilizzano anche i tablet (13,1%) piu' della media della popolazione (7,8%).
Internet è il mezzo con il massimo tasso di incremento dell'utenza tra il 2011 e il 2012 (+9%), arrivando al 62,1% degli italiani (erano il 27,8% dieci anni fa, nel 2002).
I quotidiani registrano un calo di lettori del 2,3% (li leggeva il 67% degli italiani cinque anni fa, oggi sono diventati solo il 45,5%), anche se le testate online contano il 2,1% di contatti in più (20,3% di utenza).
La free press perde l'11,8% di lettori (25,7% di utenza), -1% i settimanali (27,5% di utenza), +1% i mensili (19,4% di utenza) e -6,5% l'editoria libraria. Ormai meno della metà degli italiani legge almeno un libro all'anno: il 49,7%. Anche se si segnala un +1% per gli e-book. E proprio tra i giovani la disaffezione per la carta stampata è più grave: tra il 2011 e il 2012 i lettori di quotidiani di 14-29 anni sono diminuiti dal 35 al 33,6%, quelli di libri dal 68% al 57,9%.
Fonte: TM News
Via: Adnkronos
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