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TotalErg e Satispay per pagare il pieno di benzina con lo smartphone


Le due aziende hanno presentato, in concomitanza con Expo 2015, la nuova iniziativa congiunta che, per la prima volta in Italia, prevede la possibilità per gli automobilisti di pagare con il proprio smartphone il carburante e gli altri servizi in 25 stazioni di servizio TotalErg del capoluogo lombardo. Giovedì 11 giugno, presso il punto vendita di TotalErg di Viale Marche, è stato inaugurato un nuovo servizio per i clienti che utilizzano il mobile payment, realizzato grazie alla partnership tra TotalErg e Satispay, nuova piattaforma di ePayment. All’inaugurazione era presente anche Pierfrancesco Maran, Assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano.

Boeing: con SAA e RSB per espandere la produzione di biocarburanti


Boeing [NYSE: BA] lancia un’iniziativa con South African Airways (SAA) e la Tavola Rotonda sui biomateriali sostenibili (RSB) per incrementare le opportunità per i piccoli coltivatori del Sud Africa di sviluppare colture che producano carburanti sostenibili. Il programma è fondato sull’impegno globale di Boeing, RSB e altri partner ad aiutare i coltivatori con piccoli appezzamenti di terreno ad accedere ai mercati per i biocarburanti sostenibili e i biomateriali

Nei prossimi mesi, Boeing e RSB lavoreranno insieme agli stakeholder sudafricani per creare programmi-pilota che generino conoscenze e competenze tra i gruppi di coltivatori che vogliano certificare le proprie coltivazioni come sostenibili. Nel lungo periodo, dato che il Sud Africa sta accumulando competenze in questo settore, molti coltivatori si posizioneranno per inserirsi nella domanda di materie prime per biocarburante certificate, per fornire valore socio-economico alla comunità, senza avere alcun impatto negativo sulle provviste alimentari, sull’acqua dolce e sull’utilizzo dei terreni. 

“South African Airways cerca di guidare lo sviluppo delle catene di fornitura del biocarburante sostenibile in un modo che rafforzi l’opportunità economica del nostro Paese dall’agricoltura locale alla produzione di energia”, ha commentato Ian Cruickshank, SAA Group Environmental Affairs Specialist. “Il nostro progetto congiunto con Boeing e RSB è un primo passo verso l’obiettivo di assicurare che i nostri sforzi diano beneficio ai piccoli proprietari terrieri, che potranno contribuire all’economia rurale del nostro Paese”. 

“L’industria per il biocarburante per l’aviazione sostenibile rappresenta una chance per questa comunità di piccoli coltivatori di perseguire uno sviluppo economico che potrebbe avere un impatto positivo sui loro mezzi di sostentamento”, ha dichiarato Lianne Stein, vice president Global Corporate Citizenship di Boeing. “A nome dell’impegno di Boeing a costruire comunità migliori nel mondo, stiamo lavorando per garantire risultati positivi per l’ambiente e, soprattutto, per la gente dell’Africa del Sud”. 

“Lavoreremo con i nostri partner in tutto il Paese per identificare in che modo possiamo collaborare per aiutare i piccoli coltivatori a migliorare le loro produzioni e l’indotto”, ha dichiarato Rolf Hogan, Executive Secretary del Roundtable on Sustainable Biomaterials. “Certificare i piccoli coltivatori è il modo più sicuro per assicurare non solo che i biocarburanti sostenibili riducano le emissioni di CO2 ma anche per migliorare i mezzi di sostentamento delle comunità rurali”. 

Questa iniziativa segue l’annuncio fatto a ottobre 2013 sulla collaborazione tra Boeing e South African Airways per sviluppare la catena di fornitura di biocarburante per l’aviazione sostenibile nell’Africa del Sud. Inoltre è allineato a un impegno analogo di Boeing e RSB per l’espansione delle opportunità di coltivazione di biocarburante per i piccoli proprietari terrieri del Sud Africa. 

Se prodotto in modo sostenibile, il biocarburante per l’aviazione emette dal 50 all’80% in meno di emissioni di CO2 lungo il suo ciclo di vita (in confronto al carburante fossile), poiché le materie prime del biocarburante assorbono l’anidride carbonica durante il loro ciclo di sviluppo. Il biocarburante raffinato approvato per l’aviazione in compliance con gli standard è mescolato con fino al 50% del tradizionale carburante per aerei. Da quando questo tipo di combustibile è stato approvato, oltre 1.500 voli passeggeri in tutto il mondo sono stati effettuati utilizzando biocarburante.

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Biocarburanti, dai batteri transgenici per produrre Diesel on demand


Sembra fantascienza, ma un gruppo di ricerca dell'Università di Exeter, con il supporto di Shell e Biotechnology and biological sciences research Council (Bbsrc) Industry interchange partnership grant, hanno sviluppato un metodo per far produrre ai batteri diesel su richiesta. Il risultato, pubblicato sulla rivista dell'Accademia di Scienze degli Stati uniti (Pnas), si deve a un gruppo coordinato dal britannico John Love dell'università di Exeter a Devon.Il diesel, prodotto da particolari ceppi di batteri escherichia coli, è quasi identico al gasolio convenzionale e quindi non ha bisogno di essere mescolato con i prodotti petroliferi come spesso richiesto dai biodiesel derivati da oli vegetali.

Il team di Exeter spiega che «Mentre la tecnologia deve ancora affrontare molte sfide significative per la sua commercializzazione, il diesel prodotto dai batteri di E. coli è quasi identico al gasolio convenzionale. Questo significa che non ha bisogno di essere miscelato ai prodotti petroliferi come spesso richiesto per il biodiesel derivato da oli vegetali. Questo significa anche che il diesel può essere utilizzato nelle attuali infrastrutture di rifornimento esistenti, perché motori, oleodotti e petroliere non hanno bisogno di essere modificati. I biocarburanti con queste caratteristiche vengono definiti "drop-ins"». 

John Love, che insegna bioscienze all'università di Exeter, sottolinea che «La produzione di un biocarburante commerciale che possa essere utilizzato senza la necessità di modificare i veicoli era fin dall'inizio l'obiettivo di questo progetto. Sostituire il diesel convenzionale con un biocarburante carbon neutral a livello commerciale sarebbe un enorme passo verso il raggiungimento del nostro obiettivo di una riduzione dell'80% delle emissioni di gas serra entro il 2050. La domanda globale di energia è in aumento e un combustibile che è indipendente sia dalle fluttuazioni del prezzo del petrolio a livello mondiale che dall'instabilità politica è una prospettiva sempre più attraente». 


Gli escherichia coli trasformano naturalmente gli zuccheri in grasso per realizzare le membrane cellulari. Sfruttando questo processo naturale di produzione di olio possono essere create molecole di olio combustibile sintetico. La produzione su larga scala utilizzando l'E. coli come il catalizzatore è già conosciuta nell'industria farmaceutica e, anche se il biodiesel è attualmente prodotto in piccole quantità in laboratorio, il lavoro dei ricercatori continuerà a vedere se questa può essere una strada commercialmente praticabile per produrre combustibili "drop in". 

Rob Lee, di Shell projects & technology ha detto: «Siamo orgogliosi del lavoro svolto dalla Exeter utilizzando biotecnologie avanzate per creare le specifiche molecole di idrocarburi che conosciamo e che continueranno ad essere molto richieste in futuro. Mentre la tecnologia deve ancora affrontare diversi ostacoli prima della sua commercializzazione, esplorare questo nuovo metodo di produzione di biocarburanti, insieme ad altre tecnologie intelligenti, speriamo che ci possa aiutare ad affrontare le sfide per limitare l'aumento delle emissioni di anidride carbonica, anche in risposta al fabbisogno globale in crescita di carburante per i trasporti».

Resta da vedere se il combustibile prodotto in questo modo sarà in grado di competere in termini di costi con il diesel convenzionale. Inoltre, l'energia non viene mai dal nulla, e l'energia contenuta all'interno di questo combustibile batterico è originata principalmente nel brodo degli acidi grassi in cui sono cresciuti i batteri. Come risultato, a seconda della fonte di questi acidi grassi, questo nuovo carburante potrebbe essere soggetto ad alcune delle stesse critiche mosse ai biocarburanti attualmente in produzione. Per uno, c'è la tesi secondo cui la conversione di cibo (mais, soia o altre colture) in combustibile provoca effetti a catena nel mercato alimentare globale, l'aumento della volatilità dei prezzi alimentari, come riporta uno studio delle Nazioni Unite dello scorso anno.


Fonte: Exter
Via: Smithsonianmag
Foto Credit: Marian Littlejohn

Autorità Energia: dal 1° aprile scendono bollette gas -4,2%, luce -1%


Dal prossimo mese di aprile le bollette dell’energia elettrica diminuiranno dell’1% (che si aggiunge al -1,4% di gennaio) e quelle del gas del 4,2%, con un risparmio complessivo di circa 60 euro su base annua, di cui 5 euro per l’energia elettrica e circa 55 euro per il gas. Lo ha deciso l’Autorità per l’energia nell’aggiornamento trimestrale per le famiglie e le piccole imprese servite in tutela. In diminuzione da aprile anche il prezzo del gpl che registra un calo dello 0,5% dopo il -1,6% di marzo e il -3,8% di febbraio.

La decisa riduzione della bolletta del gas - la prima dopo tre anni - riporta il prezzo della materia prima a valori inferiori a quelli di un anno fa (35 c € a metro cubo di oggi contro i circa 36 c € del 1° aprile 2012) grazie all’attuazione della prima fase della riforma del gas, introdotta dopo un’ampia consultazione pubblica. Con questo primo passo e il percorso previsto dalle successive fasi della riforma, si arriverà entro fine anno ad un calo di almeno il 7% della bolletta gas, con un risparmio complessivo di circa 90 euro a famiglia.

“Siamo di fronte a un passaggio netto, un momento di cesura che ha richiesto determinazione e rigore tecnico per progettare e avviare una riforma che consentisse di trasferire ai consumatori i benefici del mutamento di paradigma nei mercati del gas. Una riforma - ha sottolineato il Presidente dell’Autorità Guido Bortoni - che prende il via da un’idea semplice: partire dal prezzo del gas quale motore per l’efficientamento complessivo del settore energia in Italia”.

“Tutto ciò - ha proseguito - attraverso un percorso innovatore, strutturato in più fasi, con l’ascolto delle parti coinvolte e nel rispetto della gradualità prevista dal decreto “Cresci Italia”; un decreto legge varato dal Governo nel gennaio 2012, convertito dal Parlamento nella legge n.27 del 2012, incipit alla riforma stessa”. “Il calo delle bollette di oggi è il primo effetto concreto di questa riforma complessiva per trasferire ai consumatori i benefici derivanti dallo sviluppo di un mercato all’ingrosso del gas più concorrenziale in Italia, iniziato con l’avvio del mercato di bilanciamento di merito economico” ha concluso Bortoni.

In uno scenario di forte contrazione della domanda di energia, il nuovo sistema di bilanciamento introdotto dall’Autorità nel dicembre 2011 ha contribuito - insieme ad altri - interventi di regolazione e alle recenti regole europee sull’allocazione della capacità di trasporto e la gestione delle congestioni - alla riduzione dello spread con il resto d’Europa.

Tutto ciò ha portato alla discesa dei prezzi all’ingrosso rispettivamente del 20% per il gas e del 15% per l’energia elettrica prodotta da questa fonte, consentendo di arrivare da un lato all’attuale allineamento dei prezzi all’ingrosso del gas italiani con quelli europei e, dall’altro, alla forte riduzione del differenziale di prezzo nazionale-estero per l’energia elettrica. In prospettiva, la riforma traguarda anche verso altri risultati che riguardano, in particolare la progressiva diminuzione del peso dei contratti di lungo termine nel prezzo della materia prima gas per le famiglie e il suo ‘disaccoppiamento’ da quello del petrolio. Le delibere con gli aggiornamenti trimestrali per energia elettrica e gas sono pubblicate sul sito www.autorita.energia.it.

Fonte: Autorità Energia

Fiat: Antitrust, multa da 200mila euro per spot su blocco prezzi benzina


L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato Fiat Group Automobilies (Fga) di 200mila euro per pubblicità ingannevole. La sanzione si riferisce allo spot con cui l'estate scorsa il Lingotto ha pubblicizzato la vendita delle sue vetture con un claim che prometteva il blocco del prezzo della benzina a 1 euro al litro per tre anni.

Fiat: se compri un'auto prezzo di benzina e gasolio a 1 euro per 3 anni


Fiat ha presentato un'iniziativa straordinaria che abbassa il costo del carburante per chiunque acquisti una nuova auto. Grazie alla partnership con IP, il marchio automobilistico blocca il prezzo di benzina e gasolio a solo 1 euro al litro, fino al 31 dicembre 2015, annullando così l'effetto "caro petrolio" e riportando i prezzi dei due combustibili al 1999. La situazione economica attuale evidenzia un aumento crescente dei prezzi del carburante che, secondo l'ultimo rapporto Aci-Censis, ha modificato le abitudini degli automobilisti. L'offerta è attiva solo per le vetture a marchio Fiat ma non per quelle degli altri brand del gruppo (lancia, alfa romeo, Chrysler, etc).

Carburanti, nuova raffica di aumenti si abbatte sui prezzi raccomandati


L'impennata dei prezzi dei prodotti raffinati registrata mercoledi' sul mercato del Mediterraneo si riversa sui prezzi alla pompa. Tornano a muoversi Eni (+0,5 centesimi sulla benzina, +1 centesimo sul diesel), IP (+1 centesimo su entrambi i prodotti), Q8 (+1 centesimo sulla verde, +1,5 centesimi sul diesel), Shell (+1,5 centesimi sulla verde, +2 centesimi sul diesel) e TotalErg (+1 centesimo sulla verde e +2 centesimi sul diesel). 

Movimenti che si fanno sentire sul territorio dove ci si prepara a un fine settimana con prezzi praticati da record. E' quanto emerge dal consueto monitoraggio di quotidianoenergia.it effettuato in un campione di stazioni di servizio rappresentativo della situazione nazionale per la rubrica Check-Up Prezzi QE. A livello Paese, la media dei prezzi praticati della benzina (in modalita' servito) va dall'1,548 euro/litro degli impianti Tamoil all'1,557 dei p.v. Eni e Q8 (no-logo a 1,472 euro/litro). 

Per il diesel si passa dall'1,440 euro/litro delle stazioni di servizio Tamoil all'1,452 rilevato negli impianti Q8 (le no-logo a 1,387). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,789 euro/litro registrato nei punti vendita Eni allo 0,799 euro/litro degli impianti Q8 (0,772 euro/litro le no-logo). 

Quanto all'analisi per macroaree (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Sud) si segnala, ad esempio, che nel Mezzogiorno la benzina raggiunge punte massime di 1,594 euro/litro e il diesel di 1,467 euro/litro. Situazione diversa al Nord-Est dove, nel caso della verde, le compagnie si mantengono mediamente attorno a 1,54 euro/litro con punte minime anche a ridosso degli 1,5 euro/litro.

Via: Adnkronos