Microsoft Italia lancia la prima edizione di CTO4Startup, un nuovo programma di formazione volto a plasmare i Chief Technology Officer del futuro, sviluppato in collaborazione con Tree, società specializzata in servizi innovativi di consulenza, formazione e comunicazione, e SkipsoLabs, realtà attiva nella creazione di piattaforme di tech scouting ed open innovation. Grazie all’erogazione di 20 borse di studio del valore di 5.000 euro ciascuna, Microsoft offrirà a giovani provenienti da tutta Italia la possibilità di intraprendere un percorso formativo qualificante e di acquisire le competenze tecniche e manageriali utili per un efficace ingresso nel mondo del lavoro.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Microsoft lancia corso CTO4Startup per formare manager del futuro
Microsoft Italia lancia la prima edizione di CTO4Startup, un nuovo programma di formazione volto a plasmare i Chief Technology Officer del futuro, sviluppato in collaborazione con Tree, società specializzata in servizi innovativi di consulenza, formazione e comunicazione, e SkipsoLabs, realtà attiva nella creazione di piattaforme di tech scouting ed open innovation. Grazie all’erogazione di 20 borse di studio del valore di 5.000 euro ciascuna, Microsoft offrirà a giovani provenienti da tutta Italia la possibilità di intraprendere un percorso formativo qualificante e di acquisire le competenze tecniche e manageriali utili per un efficace ingresso nel mondo del lavoro.
Casa: report Cgil, per oltre 3 milioni di famiglie è spesa insostenibile
Spese, bollette, tasse, mutuo o affitto. La combinazione di queste voci rende il costo del semplice abitare assolutamente insostenibile e causa preponderante dello scivolamento di gran parte delle famiglie italiane verso la povertà. Un rapporto della Cgil, dal titolo "Costi dell'abitare, emergenza abitativa e numeri del disagio", rileva come la spesa che incide maggiormente nelle famiglie italiane è quella per la casa: in media è infatti pari al 31,2%, ma supera il 40% per oltre tre milioni di famiglie.
Secondo l'analisi del sindacato, le spese mensili per il mantenimento di un appartamento in proprietà e in affitto, ammontano oggi, in media, rispettivamente a 1.150 euro nel primo caso e 1.515 nel secondo. "Cifre lievitate negli anni anche a seguito dei continui aumenti delle tariffe (luce, riscaldamento, gas e acqua) e della recente introduzione dell'Imu", afferma la responsabile politiche abitative della Cgil Nazionale, e curatrice dello studio, Laura Mariani, secondo la quale, tali costi, "rischiano di lievitare ancora a causa degli aumenti previsti con la nuova Tares e con l'incremento dell'Iva che inciderà sui costi connessi alle spese di manutenzione".
Nella sezione "numeri del disagio abitativo" contenuta nello studio Cgil si legge inoltre che nel corso dell'ultimo decennio gli affitti sono incrementati del 130% per i contratti rinnovati (per arrivare alla cifra media di 740 euro mensili nel 2012) e del 150% per i nuovi contratti (1.100 euro mensili), mentre i costi degli immobili hanno registrato aumenti del 50% fino a +100% nei grandi centri. "Pur a fronte di una significativa flessione delle compravendite di abitazioni, i prezzi non hanno subito un calo equiparabile", spiega ancora Mariani.
Incrementi esponenziali si sono registrati anche per gli sfratti per morosità, aumentati del 100%: secondo lo studio infatti gli alti costi legati alla casa hanno concorso ad aumentare le morosità, pari all'87% degli sfratti emessi nel 2011, per un totale di 240 mila negli ultimi 5 anni. Lo studio della Cgil riporta i risultati di un monitoraggio, condotto nel 2012, su un campione di mille famiglie sottoposte a sfratto per morosità. I dati evidenziano l'aumento di "morosità incolpevoli", legate a condizioni economiche particolarmente critiche di chi non riesce più a sostenere le spese per l'abitazione.
Nel monitoraggio si rileva che i giovani, con età inferiore a 35 anni, rappresentano il 21% del totale delle famiglie con sfratto per morosità. Si tratta perlopiù di lavoratori precari o che hanno perso nel corso dell'ultimo biennio il posto di lavoro. Le famiglie di migranti rappresentano invece il 26% del totale. Infine i nuclei composti da anziani rappresentano il 38% del totale delle famiglie. In generale il 35% dei casi riguarda nuclei in cui il percettore ha perso il posto di lavoro.
Ma non c'è solo la dinamica degli affitti, il report segnala che sono aumentati anche i pignoramenti "perché diventa sempre più insostenibile il pagamento del mutuo". Tra il 2008 e il 2011 i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari sono aumentati di circa il 75% (arrivando a sfiorare i 38.000). Per ultimo una proiezione contenuta nello studio Cgil prevede che, senza disponibilità di abitazioni a prezzi sostenibili e forme di sostegno ai redditi, 300 mila famiglie potrebbero perdere nel prossimo triennio la propria causa in proprietà o in affitto, a causa di esecuzioni immobiliari o di sfratti.
La casa rappresenta ancora nel nostro paese il costo che grava maggiormente sul reddito familiare e che è tra i fattori di scarsa autonomia dei giovani", sostiene il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, che aggiunge: "L'alleggerimento delle spese complessive del costo dell'abitare sono una delle emergenze sociali da affrontare poiché tra tassazione, mutui, affitti e manutenzioni, i costi per le famiglie, giovani e anziani sono insostenibili". Per Sorrentino è necessario "un intervento sui mutui, una politica di calmierazione e contrasto all'evasione sui fitti e un intervento sull'Imu. Misure indispensabili per evitare di precipitare migliaia di famiglie nella povertà ed emarginazione".
Fonte: Cgil
Microsoft Youthspark in Italia: creare nuove opportunità per i giovani
Sono 3 le organizzazioni Italiane che riceveranno nel 2013 il sostegno di Microsoft Corporation attraverso YouthSpark, l’iniziativa globale lanciata lo scorso settembre da Microsoft per creare opportunità nel campo della formazione, dell’occupazione e della imprenditorialità. Queste tre realtà svilupperanno progetti in questi ambiti dedicati ai giovani italiani con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di competenze richieste dal mercato del lavoro e trovare nuove opportunità professionali.
Festa dei lavoratori, Google Doodle operaio per il Primo Maggio 2012
Google celebra la Festa del Lavoro con un doodle che rappresenta un operaio intento a reggere il logo Google, sottolineando la forza e l'impegno nello svolgimento del proprio lavoro. Passando il cursore del mouse sul logotipo leggiamo "Festa dei lavoratori". Cliccando invece sull'immagine otteniamo i relativi risultati di ricerca. La Festa del lavoro è una festività mondiale celebrata il 1º maggio di ogni anno, in quasi tutte le nazioni, che intende ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori.
Disoccupazione: Istat, a gennaio all'8,6%, record giovani al 29,4%
Nel mese di gennaio il tasso di disoccupazione italiano si attesta per il terzo mese consecutivo all'8,6%, , mentre è aumentato di 0,2 punti percentuali rispetto a gennaio 2010. L'Istat rileva che gli occupati sono diminuiti di 83.000 unità rispetto a dicembre (-0,4%, il dato peggiore da settembre 2009) mentre la disoccupazione giovanile (tra i 15 e i 24 anni) raggiunge un nuovo record e tocca il 29,4% (il dato più alto dal 2004, anno di inizio delle serie storiche). Il tasso complessivo di disoccupazione resta invece fermo, per il terzo mese consecutivo, all'8,6%. Prosegue il calo dell'occupazione maschile, con una percentuale di uomini che lavorano tra i 15 e i 64 anni che scende al 67,2%, ai minimi dal 2004. Il tasso di occupazione si é fissato sul 56,7%, in calo di 0,2 punti percentuali rispetto a dicembre (era al 56,9%) e di 0,4 punti rispetto a gennaio 2010. Il tasso di disoccupazione giovanile è cresciuto di 0,5 punti rispetto a dicembre e di 2,8 punti rispetto a gennaio 2010 (era infatti al 26,6% nel primo mese dell'anno scorso). Cresce anche il tasso dell'inattività (quanti tra i 15 e i 64 anni non lavorano né cercano impiego) che raggiunge il 37,8%, con un aumento di 0,2 punti sia rispetto a dicembre 2010 sia rispetto a gennaio 2010. Gli occupati nel mese sono 22.831.000 unità, 110.000 in meno rispetto a gennaio 2010 (-0,5%). I disoccupati sono 2.145.000, con una crescita di 2.000 unità rispetto a dicembre (+0,1%). Rispetto a gennaio 2010 i disoccupati sono cresciuti di 58.000 unità. Il calo congiunturale dell'occupazione (-83.000 unità) è la sintesi tra il calo di 38.000 occupati maschi e 45.000 occupati donne. A livello tendenziale le differenze di genere sono più marcate, con un calo di 173.000 occupati tra gli uomini (-1,3%) e un aumento di 62.000 occupate tra le donne (+0,7%).
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