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Pulse: reazione degli utenti, influencer e brand ai tempi del Covid-19


Nell’Italia del lockdown dovuto al Coronavirus il consumo dei media è completamente cambiato e gli utenti sono alla ricerca di contenuti positivi e di intrattenimento adatti al periodo, ricercando una connessione emotiva e positiva con marchi e influencer in questo momento di difficoltà. Influencer e talent. Proprio questi ultimi sono stati i primi ad adattarsi al nuovo tono di voce imposto dall’emergenza, cambiando i loro piani editoriali (74%) e i formati (il 75% ha aumentato le Instagram stories e contenuti live), concentrandosi su messaggi emozionali (43%), legati a contenuti “iorestoacasa” (46%), di supporto a charity (48%) o di iniziative in cui coinvolgere la fan base (35%).

Tlc: migliore esperienza mobile in Italia? La offrono TIM e Vodafone


TIM e Vodafone offrono ai propri clienti la migliore esperienza mobile in tutta Italia. I risultati dei test di entrambi gli operatori soddisfano i più alti requisiti dell’Excellent Consistent Quality. Questo parametro rappresenta la frequenza con cui gli utenti connessi alla rete mobile, ottengono una connessione sufficientemente buona per trasmettere in streaming un video a 1080p, effettuare videochiamate di gruppo in HD e partecipare a giochi online in tempo reale. Seguono Wind e Iliad con buone prospettive di miglioramento grazie agli investimenti nel 5G. Questo è ciò che emerge dal nuovo report di Tutela, multinazionale specializzata nella raccolta tramite crowdsourcing di dati mobili.

Verizon, Internet of Things diventa mainstream: macro trends futuri


Il fattore trainante nella scelta dell’Internet of Things è l’opportunità di crescita del fatturato, mentre la monetizzazione dei dati è citata come driver principale dell’incremento dei ricavi. Con un mercato indirizzabile che include più di 150 milioni di auto attualmente non connesse, oltre 300 milioni di contatori, quasi 1 milione di acri di vigneti e 45 milioni di persone che condividono prodotti e servizi* solo negli Stati Uniti, l’Internet of Things (IoT) è diventato mainstream secondo il nuovo report rilasciato da Verizon. Intitolato “State of the Market: Internet of Things 2016”, il report include, tra le novità,  anche approfondimenti di uno studio di Oxford Economics commissionato da Verizon.

Cloud guida la business transformation dice ultimo report di Verizon


Per anni si è parlato della crescente diffusione del cloud in azienda, ma ora ha raggiunto un punto di non ritorno. Secondo il report State of the Market: Enterprise Cloud 2016 pubblicato da Verizon Enterprise Solutions, il 96% delle aziende afferma che il cloud ha permesso loro di riprogettare uno o più processi di business. Le imprese evidenziano, inoltre, come lo spostamento di workload mission-critical sul cloud permetta di migliorare l'operatività aziendale: l'88 percento afferma che in questo modo è possibile migliorare la capacità di rispondere alle diverse necessità di business, mentre per il 65% è l'operatività generale a beneficiare del passaggio al cloud.

Aruba: strategia multicanale per far decollare il proprio eCommerce


Sempre più spesso si parla di multicanalità, per intendere l’indispensabile processo di interazione tra impresa e clienti attraverso molteplici canali. In un mondo 3.0, infatti, il cliente non è più soltanto in contatto con le imprese tramite i punti vendita fisici, ma anche attraverso quelli online, che a loro volta si differenziano e sono diversamente raggiungibili. Da una ricerca UPS e comScore è emersa la netta preferenza degli acquirenti europei per i rivenditori che offrono un’esperienza multicanale integrata tra servizio online e in negozio.

Vodafone: governi intercettano telefonate utenti, Italia al primo posto


Il colosso inglese delle telecomunicazioni Vodafone rivela come alcuni governi siano in grado di sorvegliare la sua rete, e quindi di monitorare le comunicazioni dei suoi clienti, in un vasto rapporto pubblicato oggi che è il primo nel suo genere. E' quanto si legge sul Guardian. Vodafone fa riferimento all'esistenza di un network di cavi che permette ad agenzie di sorveglianza di alcuni governi di ascoltare le conversazioni e, in certi casi, di identificarne la posizione: un sistema che sarebbe largamente utilizzato in molti paesi (l'elenco non è stato reso noto ma l'Italia non è fra questi). In alcuni dei paesi, almeno sei si legge, alla società telefonica viene richiesto di garantire l'accesso diretto.

Doodle Google per la festa della mamma, sempre meno figli in Italia


Nella giornata della Festa della Mamma anche Google ha deciso di festeggiarla con uno speciale Doodle tematico. Il logotipo odierno mostra una madre in sella ad una bicicletta che pedala affiancata dai suoi figli su entrambi i lati. Passando il cursore del mouse sul Doodle si legge: "Buona Festa della Mamma!" mentre cliccando su di esso si ottengono i risultati della chiave di ricerca "Festa della Mamma". Oggi Airc distribuirà in 3.600 piazze italiane circa 600 mila piantine di azalea, simbolo della battaglia contro i tumori femminili. E negli anni della crisi economica si riducono anche le mamme.

Ruckus guida mercato Service Provider Wifi secondo Gruppo Dell'Oro


Ruckus alla guida del mercato Wi-Fi per Service Provider (WISP) secondo l’ultimo report del Gruppo Dell’Oro. Ruckus Wireless Inc. (NYSE: RKUS), leader mondiale nella fornitura di sistemi wireless avanzati per il mercato delle reti mobili, ha annunciato di esser stato riconosciuto leader mondiale nella categoria access point Wi-Fi di classe enterprise e outdoor mesh per Service Provider, sia in termini di unità vendute che di ricavi. È quanto emerge dall’ultimo Report* sul quarto trimestre 2013 relativo al mercato Wireless LAN (WLAN) pubblicato dal Gruppo Dell’Oro

Secondo l’analisi del Gruppo Dell’Oro, nel quarto trimestre 2013 Ruckus ha preso il comando, a livello mondiale, del segmento di mercato dei Service Provider fino a raggiungere la quota del 35,8% con riferimento alle unità vendute e del 25% in termini di fatturato. Confrontando il quarto trimestre 2013 con il precedente, Ruckus si è distinta come una delle aziende a maggiore crescita nella categoria Service Provider (SP), registrando il maggiore incremento di fatturato e unità vendute tra tutti i fornitori di infrastrutture wireless per Service Provider. 

Questo si è tradotto in un aumento percentuale di 28 punti in termini di revenue globali e di oltre il 33,5% nelle vendite globali tra il terzo e il quarto trimestre del 2013. Nel 2013, Ruckus ha effettivamente raddoppiato la sua base utenti rispetto al 2012, chiudendo l’anno con oltre 140 clienti. Questa crescita è stata alimentata dalla forte domanda di soluzioni Smart Wi-Fi di classe carrier, sia outdoor che indoor, per far fronte all’aumento dei volumi di traffico dati, dovuto in particolare al crescente numero di dispositivi connessi che richiedono sempre maggiore banda per gestire un elevato numero di applicazioni. 

Secondo il Report, i ricavi totali del mercato mondiale wireless LAN durante il quarto trimestre 2013 sono aumentati di quasi 2,2 miliardi di dollari (USD), pari al 9% di crescita anno su anno rispetto al quarto trimestre 2013, durante il quale 1,1 miliardi di dollari (USD) provenivano dai mercati di classe enterprise e outdoor. Con riferimento alle unità vendute, invece, complessivamente, il totale ha raggiunto quasi 30 milioni di dollari (USD) nel solo quarto trimestre 2013, in crescita del 15% anno su anno rispetto allo stesso periodo del 2012. I ricavi relativi al segmento WLAN di tutto il 2013 sono stati pari a 8,5 miliardi di dollari (USD): una crescita di quasi il 13% rispetto al che rappresenta circa 113 milioni di unità totali vendute. 

Il rapporto del Gruppo Dell’Oro ha rilevato, inoltre, che “nell’ultimo trimestre dell’anno Ruckus ha registrato una crescita significativa in tutto il suo business, ha potenziato la sua base utenti con 3.100 nuovi service provider - raggiungendo un totale di oltre 33.000 clienti - e ha iniziato a marginalizzare su SmartCell ™ Gateway (SCG).” Ruckus SCG è uno dei pochi controller di classe carrier del settore WLAN, utilizzato dai service provider per gestire decine di migliaia di access point Ruckus Smart Wi-Fi e abilitare le funzionalità multi-tenancy. Per ulteriori informazioni consultare il sito: http://it.ruckuswireless.com/

Acqua nel casco: Parmitano e Nasa spiegano incidente seconda EVA


Sono stati polso e sangue freddo a salvare la vita di Luca Parmitano, di fronte a un evento non previsto, inedito, in parte sottovalutato e mai simulato a Terra. Lo dice il report redatto dalla commissione Mishap Investigation Board, in sigla Mib, appositamente istituita dalla Nasa per fare luce sull'incidente in cui l'astronauta italiano ha rischiato di annegare nello spazio nel corso dell'attività extraveicolare (Eva) numero 23.

Da Hotwire report su digital trends: 2014 anno della maturità digitale


La morte dell’anonimato, i social media scolastici e l’emergere di tecnologie intelligenti tra le principali tendenze che caratterizzeranno l’anno appena iniziato. Hotwire, agenzia globale di relazioni pubbliche e comunicazione integrata, presenta il “Digital Trends Report 2014”, l’esclusivo report realizzato per il quinto anno consecutivo per indagare quelle che saranno le novità che ci aspettano nei prossimi mesi. Ogni anno analizziamo la realtà digitale, le sue applicazioni e le tendenze destinate a trasformare in maniera rilevante la nostra vita e la comunicazione.

Symantec NetBackup affronta transizione verso data center moderni


Symantec (NASDAQ: SYMC) annuncia oggi il rilascio dell'ultima versione di NetBackup, che apporterà nuove funzionalità per proteggere i più grandi ambienti VMware-based, così come consentirà alle aziende di migrare verso il Software-Defined Center. NetBackup 7.6 è l’unico prodotto di backup progettato per aziende di grosse dimensioni in grado di gestire centinaia di migliaia di macchine virtuali e petabyte di dati, offrendo al contempo il recovery delle virtual machine 400x volte più velocemente rispetto ad una reinstallazione standard.

Le organizzazioni IT, da oggi, possono inoltre semplificare ed automatizzare la protezione di ambienti massivi e complessi (siano essi fisici, virtuali o cloud) che costituiscono la base dei moderni data center. Oggi i leader IT stanno modernizzando i loro data center per rispondere all’esigenza di un ambiente computing più agile, scalabile ed eterogeneo. 

Al contempo, secondo una ricerca di Symantec (State of Information Report), il numero di dati processati sta crescendo del 60/70% su base annua. Tale crescita, combinata con la proliferazione della virtualizzazione ed un abbattimento dei budget, sta forzando i CIO a rivolgersi verso nuove soluzioni, in quanto i modelli tradizionali di protezione risultano inadeguati. 

Le soluzioni proposte devono fornire applicazioni di protezione più veloci ed automatizzate, offrire la possibilità di gestire ambienti virtuali complessi e di vaste dimensioni e rappresentare una soluzione per partner e service-provider affinchè possano rilasciare soluzioni di backup "come servizio". Net Backup 7.6 offre questi benefici in modo che i suoi clienti possano assicurarsi data center software-defined che siano anche completamente protetti.

Nuove caratteristiche
• Salvataggio 400x più veloce per macchine virtuali VMware Vsphere, comparato alle ore o ai giorni richiesti da una tradizionale reinstallazione. La soluzione NetBackup Instant Recovery per gli ambienti VMware consente ai clienti di aumentare la produttività e la performance operando su macchine virtuali e rendendole 100% disponibili in Vsphere durante il recupero, grazie a NetBackup.

• NetBackup Accelerator per VMware elimina l’esigenza di backup completi, grazie all’integrazione con VMware Changed Block Tracking. Il risultato è un backup esaustivo e automatizzato 35x volte più rapido rispetto ad un approccio tradizionale, consentendo ai clienti di aumentare le performance senza compromissioni di budget.

• I clienti possono proteggere 300 macchine virtuali in 300 secondi, svolgendo al contempo back up e data recovery grazie a NetBackup Replication Director per VMware, sfruttando l’integrazione con array NetApp per proteggere ambienti virtuali senza rinunciare al salvataggio dei dati.

• Caratteristiche aggiuntive includono opzioni di hosting multi-tenancy per partner e service-provider con l’obiettivo di aumentare la scalabilità, l’automazione dei disaster recovery da una piattaforma fisica ad una cloud, così da garantire che i dati siano sempre protetti e disponibili.


Commenti di clienti, partner e analisti: Selex ES, VMware, NetApp, ESG
"Oggi la mole dei dati è aumentata non solo da un punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo. Lavorare senza avere un accesso sicuro e pressoché immediato alle informazioni non è più accettabile, per nessuno e a nessun livello, tantomeno per un'azienda come la nostra che opera in settori chiave come l’aerospaziale o la difesa, solo per citare i più noti. Lavorare con soluzioni all’avanguardia, come Netbackup di Symantec, ci permette di disporre di strumenti chiave per essere estremamente efficienti e soddisfare le esigenze dei nostri clienti". Ha commentato Peter Jakobs, Data Protection Specialist per Selex ES
"Abbiamo il piacere di lavorare con Symantec con l’obiettivo di potenziare la protezione delle infrastrutture IT dei nostri clienti, soprattutto da quando le aziende hanno compreso i benefici dei data center software-defined. Il data center Symantec, con NetBackup 7.6 VMware vCloud Suite è un forte esempio di un data center software-defined trasformativo”. Sanjay Katyal, vice president, Global Alliances & OEMs, VMware
"L'aumento dei dati, la complessità e l’estensione degli ambienti virtual-machine, la stagnazione dei budget IT hanno incrementato la domanda per soluzioni di backup che proteggono, automatizzano e rendono più efficiente la gestione dei data center. Symantec e NetApp hanno una partnership consolidata nel rilasciare soluzioni innovative che risolvono queste pressanti sfide gestionali. Le forze combinate di NetApp storage e del software Symantec NetBackup consentono ai clienti di aumentare i livelli di servizio relativi alla protezione dei dati, riducendo al contempo i costi operativi. NetApp desidera proseguire in questa collaborazione con l’obiettivo di estendere l’integrazione e fornire reali benefici ai clienti condivisi". Edward Sharp, vice president of Integrated Data Protection, NetApp
"Un recente studio di ESG ha rilevato che un miglioramento nell’attività di backup e di recovery, un aumento della virtualizzazione dei server e una gestione accurata di una mole di dati sempre più in crescita, resteranno tra le più importanti priorità per il settore IT. Inoltre, ESG continua a vedere una diminuzione della 'tolerance to downtime', il numero di VMs per ambiente in aumento e un utilizzo in aumento di snapshot in combinazione a sistemi di backup che consentono la protezione e il salvataggio con l'agilità richiesta dai clienti. ESG ha svolto dei test su NetBackup 7.6 per VMware per verificare la capacità di Symantec nell’incontrare la domanda dei clienti, con risultati di NetBackup che sono andati oltre le aspettative. La combinazione di NetBackup e VMware si presenta come la soluzione ottimale richiesta per le aziende che hanno elevati ambienti di virtualizzazione ed esigenze di protezione degli stessi". Jason Buffington, senior analyst Data Protection, Enterprise Strategy Group
Disponibilità
NetBackup 7.6 è disponibile attraverso i partner di canale o direttamente da Symantec. I clienti di Symantec che hanno già dei contratti di manutenzione possono scaricare la nuova versione da questo link (here). È inoltre disponibile l’aggiornamento dell'appliance NetBackup 5230 con 14TB di capacità e NetBackup 7.6 software, preinstallato. Per informazioni aggiuntive relative a NetBackup 7.6 o all'appliance NetBackup 5230 visitare www.symantec.com/netbackup.



Symantec, il logo Symantec e il Checkmark logo sono proprietà o proprietà registrata di Symantec Corporation  o dei suoi affiliati negli Stati Uniti o in altri Paesi. Altri nomi sono trademark dei rispettivi proprietari.

Fonte: Symantec Italia

Guida con cellulare, monitoraggio ASAPS: lo usa 12,4% degli italiani


Gli automobilisti italiani - si dice - mentre si trovano alla guida dell’auto sono soliti impiegare il tempo in modi diversi, ma uno emerge fra tutti: parlare e messaggiare con il telefono cellulare. È quanto si rileva da una dettagliata analisi svolta dall’ASAPS – l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale – che ha svolto su tutto il territorio nazionale un monitoraggio sull’utilizzo del telefonino da parte dei conducenti di veicoli.

Ict: Istat, in 2013 sei famiglie su 10 hanno accesso a internet in casa


Nel 2013 aumenta rispetto all'anno precedente la quota di famiglie che dispone di un accesso ad Internet da casa e di un personal computer (rispettivamente dal 55,5 percento al 60,7 percento, dal 59,3 percento al 62,8 percento). Le famiglie con almeno un minorenne sono le più tecnologiche: l'87,8 percento possiede un personal computer, l'85,7 percento ha accesso ad Internet da casa. 

All'estremo opposto si collocano le famiglie di soli anziani di 65 anni e più, appena il 14,8% di esse possiede il personal computer e soltanto il 12,7% dispone di una connessione per navigare in Internet. Se si confronta la disponibilità di personal computer e di un accesso ad Internet da casa, il divario tra le famiglie in cui il capofamiglia è un operaio e quelle in cui è un dirigente, un imprenditore o un libero professionista risulta di circa 19 punti percentuali a favore di questi ultimi. 

Anche la distanza nel possesso di un cellulare abilitato alla connessione ad Internet è ampia, circa di 23 punti percentuali. Le famiglie del Centro-nord che dispongono di un personal computer sono il 65,4% e rappresentano il 63,3% quelle che dispongono di un accesso ad Internet da casa a fronte del 57,2% e del 55% registrati nel Sud-isole. Il Mezzogiorno registra un forte ritardo nel possesso del cellulare con connessione ad Internet (il 36,1% contro il 47,6% del Centro-nord). 

Nel 2013, oltre la metà delle persone con almeno 3 anni di età (il 54,3%) utilizza il personal computer e oltre la metà della popolazione di 6 anni e più (il 54,8%) naviga su Internet. Tra i piccoli di 3-5 anni l'uso del pc registra gli incrementi maggiori passando dal 17,4% del 2012 al 23,3%. L'uso di Internet cresce tra gli adulti di 35-44 anni (73,4% contro il 68,9% del 2012) e le persone di 60-64 anni (36,4% contro il 30,9% del 2012). Sono ancora forti le differenze di genere e generazione. 

Utilizza il personal computer il 59,7 percento degli uomini, a fronte del 49,3 percento delle donne, e naviga su Internet il 60,2 percento degli uomini e il 49,7 percento delle donne. Come pure i maggiori utilizzatori del personal computer e di Internet restano i giovani tra i 15-19 anni (rispettivamente, oltre l'88 percento e oltre l'89 precento). Non presentano più difficoltà soltanto le operazioni di base con il personal computer (83,8 percento) o, nel caso di Internet, usare i motori di ricerca (96,2 percento). 

Solo i nativi digitali (15 e 24 anni) hanno competenze nettamente al di sopra della media nazionale. L'evoluzione di Internet ha condotto ad una spiccata crescita della interazione con gli altri attraverso i social network, sia di consultare un wiki (+5 punti percentuali) o effettuare telefonate in rete (+3 punti percentuali). Inoltre, tra le persone di 6 anni e più che hanno usato Internet negli ultimi 12 mesi, il 20,9% lo ha fatto per esprimere opinioni su temi sociali o politici e il 10% per partecipare a consultazioni o votazioni. 

Nel 2013 si rileva un forte incremento dell'utilizzo di Internet per la ricerca di informazioni sanitarie (dal 45,1 percento del 2011 al 49,6 percento). Le donne sono le più attive nel manifestare interesse per queste informazioni (54,8 percento rispetto al 45 percento degli uomini). Il web è utilizzato per leggere giornali, informazioni, riviste (63 percento contro il 50,5 percento del 2012), per leggere o scaricare libri online o e-book (17,3 percento), per sottoscrivere abbonamenti (3,9 percento). 

Un terzo degli utenti di Internet si è relazionato online con la Pubblica Amministrazione. Le motivazioni principali riguardano il pagamento delle tasse (26,8 percento), l'iscrizione a scuole superiori o all'università (20,7 percento) e l'accesso alle biblioteche pubbliche (18 percento). Il 67,2 percento si dichiara soddisfatto per la facilità di reperimento delle informazioni e una quota ancora maggiore, il 71,7 pecento, per la loro utilità. 

Cresce anche l'e-commerce: nel 2013, il 31,5 percento degli individui di 14 anni e più che hanno usato Internet ha ordinato e/o comprato merci e/o servizi per uso privato. I settori che denotano una crescita maggiore sono i servizi finanziari e/o assicurativi (+7,6 punti percentuali) e l'ordine o l'acquisto di libri, giornali, riviste, e-book (+5,3 punti percentuali). Ai primi posti degli acquisti si confermano le spese per vacanze e viaggi nonché l'acquisto di abiti e articoli sportivi.

Fonte: Istat

Softonic, successo di WhatsApp e grande interesse per i videogiochi


Il software e le applicazioni che usiamo sono una parte essenziale della nostra vita quotidiana e ci consentono di scoprire, condividere e imparare, permettendoci di rimanere aggiornati su ciò che davvero ci interessa. Softonic rivela oggi il report “Mondo Software: Ultime Tendenze” con l’analisi dei dati riguardanti l’ultimo trimestre, un periodo ricco di novità per gli utenti che hanno visitato la versione desktop e quella mobile della guida software multipiattaforma. 

I 926.414.731 download generati da Softonic nel primo semestre del 2013 mostrano come la domanda di software e applicazioni sia ai massimi di sempre e collochi la compagnia tra i massimi esponenti nel settore della distribuzione programmi. Tuttavia Softonic non è unicamente sinonimo di download. Softonic è la principale guida software multipiattaforma al mondo e offre agli utenti notizie, articoli, tutorial, video, trucchi e consigli sui programmi preferiti dagli utenti, disponibili sui dispositivi più popolari in commercio. 

Alcune curiosità sull’Italia
Per conoscere le tendenze e ricavare la lista dei programmi e delle applicazioni più popolari, Softonic ha analizzato il numero dei download effettuati dagli utenti e dei dispositivi dai quali si effettua la connessione. Per quanto riguarda l’Italia, la classifica dei download dal Web è guidata da uTorrent, Avast! e VLC, mentre gli utenti che si collegano da smartphone privilegiano Google Play, TubeMate e WhatsApp

L’analisi delle piattaforme di download, rivela come l’Italia sia in linea con le tendenze mondiali: Windows domina con quasi il 90% dei download, seguita a grande distanza da Mac. Nel mondo mobile, Android è la piattaforma più utilizzata, molto più che a livello globale: se nel Belpaese guida la classifica con il 59% circa dei download, nel mondo il sistema operativo è in testa con una quota che supera di poco il 31%. È interessante notare, inoltre, come in Italia iPhone sia preceduto anche da BlackBerry e Symbian

Softonic ha inoltre anche analizzato quali sono le città con utenti più attivi nel download di programmi: i risultati del rapporto rivelano che Milano, Roma, Napoli, Bologna e Torino sono, in quest’ordine, le città da cui sono portati a termine più download da Softonic in italiano. Il report dell'ultimo trimestre, infine, analizza anche le categorie più interessanti per gli utenti italiani: le utility per Windows e i download manager occupano le prime posizioni di questa speciale classifica del software per PC, mentre in ambito mobile gli utenti italiani sono interessati in particolare a giochi e app per comunicare con i propri amici. 

Le tendenze globali
Secondo i dati raccolti ed elaborati dall’azienda, gli utenti negli ultimi mesi hanno scaricato in particolar modo software e applicazioni che consentono di restare sempre aggiornati sulle ultime novità dei propri amici, come testimonia il perdurante successo di un’app per la messaggistica istantanea come WhatsApp. Inoltre, grazie anche all’E3 di Los Angeles, negli ultimi mesi i videogiochi sono stati al centro della scena, generando interesse nei confronti degli articoli pubblicati da Softonic e numerosi download di tutti i programmi della categoria Giochi.  

Attraverso l'analisi delle piattaforme da cui sono realizzati i download, è inoltre possibile conoscere quali sono i dispositivi più usati dagli utenti Softonic: a livello mondiale, i download via web sono eseguiti in larga parte da computer con sistema operativo Windows e, nel caso degli smartphone, sono portati a termine principalmente da dispositivi con sistema operativo Android. Per maggiori informazioni sul Report, visitare il sito http://www.softoni.cc/mXJlt. Ulteriori informazioni su: www.softonic.com


Fonte: Edelman
Immagine credit: Softonic

Casa: report Cgil, per oltre 3 milioni di famiglie è spesa insostenibile


Spese, bollette, tasse, mutuo o affitto. La combinazione di queste voci rende il costo del semplice abitare assolutamente insostenibile e causa preponderante dello scivolamento di gran parte delle famiglie italiane verso la povertà. Un rapporto della Cgil, dal titolo "Costi dell'abitare, emergenza abitativa e numeri del disagio", rileva come la spesa che incide maggiormente nelle famiglie italiane è quella per la casa: in media è infatti pari al 31,2%, ma supera il 40% per oltre tre milioni di famiglie. 

Secondo l'analisi del sindacato, le spese mensili per il mantenimento di un appartamento in proprietà e in affitto, ammontano oggi, in media, rispettivamente a 1.150 euro nel primo caso e 1.515 nel secondo. "Cifre lievitate negli anni anche a seguito dei continui aumenti delle tariffe (luce, riscaldamento, gas e acqua) e della recente introduzione dell'Imu", afferma la responsabile politiche abitative della Cgil Nazionale, e curatrice dello studio, Laura Mariani, secondo la quale, tali costi, "rischiano di lievitare ancora a causa degli aumenti previsti con la nuova Tares e con l'incremento dell'Iva che inciderà sui costi connessi alle spese di manutenzione". 

Nella sezione "numeri del disagio abitativo" contenuta nello studio Cgil si legge inoltre che nel corso dell'ultimo decennio gli affitti sono incrementati del 130% per i contratti rinnovati (per arrivare alla cifra media di 740 euro mensili nel 2012) e del 150% per i nuovi contratti (1.100 euro mensili), mentre i costi degli immobili hanno registrato aumenti del 50% fino a +100% nei grandi centri. "Pur a fronte di una significativa flessione delle compravendite di abitazioni, i prezzi non hanno subito un calo equiparabile", spiega ancora Mariani. 

Incrementi esponenziali si sono registrati anche per gli sfratti per morosità, aumentati del 100%: secondo lo studio infatti gli alti costi legati alla casa hanno concorso ad aumentare le morosità, pari all'87% degli sfratti emessi nel 2011, per un totale di 240 mila negli ultimi 5 anni. Lo studio della Cgil riporta i risultati di un monitoraggio, condotto nel 2012, su un campione di mille famiglie sottoposte a sfratto per morosità. I dati evidenziano l'aumento di "morosità incolpevoli", legate a condizioni economiche particolarmente critiche di chi non riesce più a sostenere le spese per l'abitazione. 

Nel monitoraggio si rileva che i giovani, con età inferiore a 35 anni, rappresentano il 21% del totale delle famiglie con sfratto per morosità. Si tratta perlopiù di lavoratori precari o che hanno perso nel corso dell'ultimo biennio il posto di lavoro. Le famiglie di migranti rappresentano invece il 26% del totale. Infine i nuclei composti da anziani rappresentano il 38% del totale delle famiglie. In generale il 35% dei casi riguarda nuclei in cui il percettore ha perso il posto di lavoro. 

Ma non c'è solo la dinamica degli affitti, il report segnala che sono aumentati anche i pignoramenti "perché diventa sempre più insostenibile il pagamento del mutuo". Tra il 2008 e il 2011 i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari sono aumentati di circa il 75% (arrivando a sfiorare i 38.000). Per ultimo una proiezione contenuta nello studio Cgil prevede che, senza disponibilità di abitazioni a prezzi sostenibili e forme di sostegno ai redditi, 300 mila famiglie potrebbero perdere nel prossimo triennio la propria causa in proprietà o in affitto, a causa di esecuzioni immobiliari o di sfratti. 

La casa rappresenta ancora nel nostro paese il costo che grava maggiormente sul reddito familiare e che è tra i fattori di scarsa autonomia dei giovani", sostiene il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, che aggiunge: "L'alleggerimento delle spese complessive del costo dell'abitare sono una delle emergenze sociali da affrontare poiché tra tassazione, mutui, affitti e manutenzioni, i costi per le famiglie, giovani e anziani sono insostenibili". Per Sorrentino è necessario "un intervento sui mutui, una politica di calmierazione e contrasto all'evasione sui fitti e un intervento sull'Imu. Misure indispensabili per evitare di precipitare migliaia di famiglie nella povertà ed emarginazione".


Fonte: Cgil

Tecnologie di sicurezza di Kaspersky Lab recensite da 451 Research


Kaspersky Lab ha annunciato che 451 Research, che analizza l’innovazione IT business, ha pubblicato un report sulle tecnologie e i prodotti di Kaspersky Lab. Gli analisti di 451 Research hanno sottolineato l'impegno di Kaspersky Lab nello sviluppo delle tecnologie e il suo sistema unico per la gestione delle interfacce. Le nuove soluzioni vengono lanciate periodicamente sul mercato della sicurezza IT aziendale. 

Oltre ai normali software anti-malware, le moderne soluzioni di sicurezza aziendali includono la crittografia dei dati, la protezione contro la perdita di dati, il controllo delle applicazioni, l'amministrazione centralizzata della rete aziendale e altre tecnologie simili. Questa ondata di nuove tecnologie richiede l'integrazione in un unico prodotto. La maggior parte dei fornitori di sicurezza di grandi dimensioni espande il proprio portafoglio tecnologico con l'acquisizione di aziende più piccole, mentre Kaspersky Lab investe nello sviluppo piuttosto che nell'acquisto di tecnologie di terze parti. 

In questo modo le soluzioni di Kaspersky Lab possono essere integrate perfettamente. “Eugene Kaspersky e il suo team hanno sviluppato tecnologie innovative all’interno dell’azienda, realizzando un prodotto in grado di gestire tutti gli endpoit”, ha dichiarato Chris Morales, Senior Analyst Enterprise Security di 451 Research. 


Dynamic Whitelisting e Automatic Exploit Prevention 
Un altro punto di forza del portafoglio business di Kaspersky Lab è la soluzione che implementa importanti tecnologie di sicurezza aziendali, come Dynamic Whitelisting e Automatic Exploit Prevention. 451 Research ha osservato che l’approccio alla sicurezza è cambiato e sottolinea che la protezione tradizionale offerta da un database di firme malware non è più sufficiente, perché la quantità di malware sta aumentando in modo esponenziale. 

Il numero di programmi nocivi attivi ha da tempo superato la quantità dei programmi sicuri ed è quindi molto più efficiente realizzare un database di applicazioni legittime, seguendo il metodo di Kaspersky Lab. Le soluzioni di Kaspersky Lab determinano il livello di sicurezza delle applicazioni, incrociando un elenco di applicazioni attendibili con le tecnologie di sicurezza supplementari, che analizzano il codice dell'applicazione e il suo comportamento.

Questo approccio dinamico garantisce che ci sia meno dipendenza tra affidabilità del database e applicazioni attendibili, le quali potrebbero essere compromesse consentendo alle applicazioni nocive di eludere il rilevamento. Gli analisti di 451 Research citano anche la tecnologia Automatic Exploit Prevention di Kaspersky Lab, che combatte le applicazioni nocive senza patch e le vulnerabilità nel software usate per infettare i computer che non sono ancora state scoperte. 



Molto più di una suite di sicurezza
I prodotti Kaspersky Lab per le aziende includono anche funzionalità per la gestione dell’infrastruttura IT aziendale e offrono una protezione aggiuntiva per i dati riservati. “Oltre al rilevamento standard del malware e agli aspetti della sicurezza, Kaspersky sta cercando di completare la propria offerta offrendo gestione del sistema, gestione dei dispositivi mobile (MDM) e funzionalità di crittografia”, continua Morales. 

“Questi includono un inventario hardware, controllo dell'accesso alla rete, software di gestione, gestione delle patch, gestione delle licenze e controllo da remoto. Le caratteristiche di crittografia includono file-level e crittografia full-disk. In futuro contiamo di introdurre caratteristiche di content-aware e prevenzione contro la perdita dei dati". 

Gli analisti di 451 Research sottolineano l’importanza delle soluzioni per la prevenzione dei server virtuali di Kaspersky Lab e il sistema di controllo e gestione dei dispositivi mobile all'interno della rete aziendale (Kaspersky Mobile Device Management). “Kaspersky si distingue dagli altri concorrenti per la sua attenzione alle PMI e per la sua capacità di fornire un'unica console per gestire e per proteggere i dispositivi mobile, virtuali e desktop”, ha dichiarato Chris Hazelton, Research Director of Mobile & Wireless di 451 Research. “Kaspersky è orgogliosa di aver sviluppato tutte le due tecnologie internamente, anziché attraverso l’acquisizione di società o tecnologie di terze parti”. 

La capacità di sviluppo della tecnologia all’interno dell’azienda, la possibilità di integrazione con le altre tecnologie presenti e la possibilità di gestire tutti i componenti della soluzione di protezione da una singola interfaccia, sono tutti elementi che fanno di Kaspersky Lab uno dei più forti concorrenti sul mercato della sicurezza aziendale. Contemporaneamente, l’azienda risulta competitiva sia per quanto riguarda le tecnologia sia i prezzi applicati. Vladimir Zapolyansky, Head of Technology Positioning di Kaspersky Lab ha dichiarato: 

“E’ un grande onore ricevere una valutazione così positiva. Questo è il riconoscimento del nostro costante lavoro nel cercare di creare prodotti per la protezione IT che siano efficaci e facili da utilizzare". Questo non è il primo riconoscimento che si aggiudicano i prodotti aziendali di Kaspersky Lab. Alla fine del 2012, nella valutazione svolta dal laboratorio di test indipendenti AV-Test, Kaspersky Endpoint Security for Windows è stato nominato leader nella categoria Best Protection and Best Repair.



Fonte: Kasperksy Lab

RAEng: supertempesta solare potrebbe colpire la Terra senza preavviso


Una supertempesta solare potrebbe colpire la terra senza preavviso e bloccare tutte le apparecchiature elettroniche - dai satelliti agli strumenti di navigazione degli aerei ai computer - del nostro pianeta. Secondo quanto riferisce un rapporto della Royal Academy of Engineering a Londra, è inevitabile che nel prossimo futuro un evento solare estremo - una tempesta causata dal sole che potrebbe lanciare nello spazio tonnellate di materia ad alta energia - colpisca la terra. 

La cosa più inquietante, però, è che un simile fenomeno non può essere previsto o può essere previsto con soltanto 30 minuti di anticipo. Il problema, dice il rapporto, sta soltanto nei tempi. "L'evento è inevitabile, non è questione di se ma di quando" dice il rapporto. I precedenti danno da pensare. Nel 1989 una tempesta solare di minore entità blocco buona parte della rete elettrica canadese ed eventi analoghi si sono riproposti aumentando in modo significativo i livelli di radiazioni presenti nell'atmosfera nel 1956, 1972, 1989 e 2003. 

Uno dei curatori della ricerca, Paul Cannon, rassicura: "Una supertempesta solare sarebbe una sfida ma non un cataclisma. Le sfide per i governi sono sostanzialmente due: capire sino a che punto l'ampio spettro di tecnologie ora attive sarebbe colpito dal fenomeno e lo studio della vulnerabilità potenziale delle nuove tecnologie in evoluzione".

The space weather environment © NASA

La relazione dell'Accademia, Estremo spazio meteo: gli impatti sui sistemi e le infrastrutture di ingegneria, è disponibile a www.raeng.org.uk/Spaceweather. L'Accademia raccomanda che tutte le reti mobili terrestri di comunicazione con i requisiti di resilienza critici devono essere in grado di operare senza sistemi globali di navigazione via satellite (GNSS) di temporizzazione per un massimo di tre giorni. 

Ciò dovrebbe includere aggiornamenti di rete, compresi quelli connessi con le nuove licenze 4G, e in particolare gli aggiornamenti alle comunicazioni dei servizi di emergenza. Il rapporto rileva che un supertempesta solare potrebbe rendere GPS e Galileo parzialmente o totalmente inutilizzabili per un periodo da uno a tre giorni a causa dell'interruzione di percorsi di trasmissione radio tra i satelliti e il terreno. 

Tale perdita di aiuti alla navigazione potrebbe potenzialmente influenzare aerei e spese di spedizione. I sistemi di navigazione di oggi degli aeromobili non sono del tutto dipendenti dal GNSS e il loro uso è di norma sostenuto da altri ausili di navigazione, ma è importante che queste opzioni alternative di navigazione rimangono disponibili in futuro. 


In una supertempesta solare della dimensione dell'evento Carrington, passeggeri ed equipaggio già in volo sarebbero esposti una tantum a dose di radiazioni. Le dosi di radiazioni ricevute si tradurrebbero in un aumento marginale del rischio di cancro. La radiazione stessa può anche sconvolgere l'elettronica a bordo degli aeromobili, ma le pratiche di design non mancheranno di tenere i rischi al minimo.

Il rapporto raccomanda che a terra, spazio aereo e anche derivati avvisi di radiazioni dovrebbero essere considerato per la fornitura alle autorità aeronautiche, gli operatori e piloti per consentire loro di minimizzare e quantificare il rischio. Bisogna anche dare una classificazione alle superstorms solari come emergenze di radiazione per passeggeri ed equipaggio, anche se i livelli di radiazione in questione sono borderline.

"I satelliti possono essere influenzati dalla supertempesta solare e ci aspettiamo che circa uno su dieci satelliti in tutto o in parte non saranno operativi per un periodo di pochi giorni. Un piccolo numero non potrà mai recuperare. Più in generale la flotta di satelliti sarà invecchiata in modo significativo, richiedendo un accelerato programma di lancio di satelliti per compensare", spiega l'Accademia.



Fonte: TMNews
Via: RAEng

Giovanissimi: console gioco sempre le preferite, in coda radio ed e-book


Presentati i risultati del rapporto Eurispes-Telefono Azzurro. La Tv è il media più usato dai bambini: il 41% ha il permesso di guardarla fino ad un’ora al giorno, il 34% da una a due ore al giorno e una relativa minoranza, il 12,6%, a trascorrere invece gran parte del pomeriggio, dalle 2 alle 4 ore in media, davanti allo schermo televisivo. Sommando quest'ultimo dato con quello dell'esposizione a più di 4 ore si arriva al 21,3% di bimbi che sono davanti alla Tv per un tempo decisamente prolungato.

Burocrazia online: Italia finalmente al comando del trend europeo


Analizzando i dati del recente eGovernment Benchmark Report, commissionato dall’Unione Europea all’interno della propria “Agenda Digitale”, l’Italia prosegue il proprio percorso di rinnovamento nell’ambito della pubblica amministrazione, registrando un notevole 99% relativo al numero di prestazioni “essenziali” rese disponibili nel biennio 2009-2010. 

Il dato pone l'Italia, finalmente, all’altezza di Paesi tradizionalmente considerati più avanzati nel Vecchio Continente, quali Austria e Svezia. Dichiarazione dei redditi, ricerca di lavoro, registro automobilistico, atti di nascita e matrimonio servizi sanitari e appalti pubblico-imprenditoriali; queste sono solo alcune delle prestazioni che i cittadini e le imprese che vivono o operano in Italia possono richiedere attraverso dispositivi informatici.

La Comunità Europea, complice anche la crisi economica in atto, ha stabilito obiettivi importanti ed impegnativi da raggiungere entro il 2015. Per quella data, infatti, si punta ad innalzare il livello di usufruizione dei servizi di e-government all’80% delle imprese e al 50% dei cittadini europei. Il processo in atto si propone di diminuire i costi e gli sprechi della pubblica amministrazione riducendo, naturalmente, anche le formalità e le note lungaggini amministrative. 

L’Europa dovrà affrontare questo cambiamento rispondendo in modo chiaro e preciso alle diverse problematiche che ostacolano lo sfruttamento massiccio delle risorse della pubblica amministrazione in Rete. E’ d’attualità il tema del “Divario Digitale”, relativo alla distanza di alcune fasce della popolazione da tutto ciò che concerne la realtà virtuale. 

L’analfabetizzazione informatica, ancora forte in alcuni Paesi dell’Europa Orientale e Meridionale, è un problema spinoso. Aggiuntivamente a ciò vi è il tema della sicurezza; sarebbe improponibile, infatti, pensare di poter rendere disponibili certificati contenenti informazioni “sensibili” senza preoccuparsi che gli stessi siano criptati ed ininterpretabili ad occhi estranei. 

Secondo le recenti dichiarazioni del commissario e vice Presidente della Commissione Europea Neelie Kroes, la digitalizzazione della pubblica amministrazione dovrà diventare una realtà imprescendibile nei prossimi 3 anni per più della metà dei cittadini e delle imprese europee, e qualsiasi ente amministrativo, dovrà necessariamente dotarsi di un Certificato SSL. 

Questa tipologia di prodotti, applicata ai server che ospitano i sistemi di rilascio di certificati digitali, consentono di proteggere attivamente le informazioni in entrata ed uscita. I Certificati SSL, corredati da sistemi di autenticazione ad alto livello (ad esempio Trust Seals, tecnologia browser EV Green Bar, ecc.), tranquillizzano coloro i quali entrano in contatto con il proprio Comune, Provincia, Regione o Stato per ottenere documenti in formato digitale. 

Trustico, società presente a livello mondiale impegnata nella vendita di Certificati SSL, Trust Seals e Anti-Malware, è pronta a supportare attivamente tutti gli enti pubblici interessati a compiere questa importante transizione attraverso l’adozione di un Certificato SSL. Per maggiori informazioni www.trustico.it

Via: Trustico

Lexmark è leader in ambito MPS secondo MarketScape per il 2011


Lexmark, fornitore mondiale di soluzioni per la stampa, è stata posizionata come “Leader” nel recente report MarketScape, rilasciato dall’istituto di ricerca IDC, che analizza l’approccio competitivo delle aziende fornitrici di servizi di stampa gestiti (MPS - Managed Print Services). Lo studio multivendor di IDC ha messo in luce come Lexmark abbia ottenuto eccellenti voti per la propria strategia MPS, in particolare per quanto riguarda il customer service, l’esecuzione operativa e l’approccio al mercato. La capacità di Lexmark in termini di creatività, risorse, competenze e visione a livello globale, la conoscenza specifica del mercato, l’expertise nella gestione dei processi di business, così come la metodologia nel supportare i clienti a stampare menoriducendo i costi in linea con la value proposition e la filosofia 'Print Less', hanno contribuito a differenziare notevolmente l’offerta MPS dell’azienda sul mercato. La strategia MPS di Lexmark è volta ad aiutare aziende internazionali in diversi settori - manifatturiero, servizi finanziari, retail, PA, sanità, formazione e altri ancora - a diventare più efficienti ed efficaci, creando valore aggiunto rispetto alla concorrenza. Di fatto, negli ultimi 24 mesi, Lexmark ha siglato 23 nuovi contratti MPS con aziende che rientrano nella lista delle top 500 di Fortune. Un fattore chiave di successo della strategia che emerge dallo studio risiede nel processo di business e nell’esperienza specifica di generare la miglior combinazione di tecnologia e servizi volti a soddisfare le reali esigenze dei clienti", ha affermato Holly Muscolino, Research Director Hardcopy Peripherals: Software and Services diIDC, che ha aggiunto: "Lexmark ha dimostrato grande competenza nello sviluppo di sofisticate soluzioni per la gestione dei processi aziendali". Per scoprire di più su Lexmark visitate il sito: www.lexmark.com. Per maggiori informazioni su Perceptive Software: www.perceptivesoftware.com.

Fonte: Lewis Pr