L’European Southern Observatory (Eso) ha affidato all’Inaf la realizzazione di Maory, uno dei primi tre strumenti che equipaggeranno lo European Extremely Large Telescope, il gigantesco telescopio da 39 metri di diametro in costruzione sulle Ande cilene. Il Finance Committee dell’European Southern Observatory (Eso) - spiega Media Inaf - ha firmato giovedì scorsoi presso la sede di Monaco in Germania il contratto per la realizzazione di Maory (Multi-conjugate Adaptive Optics RelaY), uno dei primi tre strumenti che equipaggeranno il grande telescopio E-Elt, lo European Extremely Large Telescope in costruzione sulle Ande cilene.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Astronomia, un occhio italiano per il telescopio più grande al mondo
L’European Southern Observatory (Eso) ha affidato all’Inaf la realizzazione di Maory, uno dei primi tre strumenti che equipaggeranno lo European Extremely Large Telescope, il gigantesco telescopio da 39 metri di diametro in costruzione sulle Ande cilene. Il Finance Committee dell’European Southern Observatory (Eso) - spiega Media Inaf - ha firmato giovedì scorsoi presso la sede di Monaco in Germania il contratto per la realizzazione di Maory (Multi-conjugate Adaptive Optics RelaY), uno dei primi tre strumenti che equipaggeranno il grande telescopio E-Elt, lo European Extremely Large Telescope in costruzione sulle Ande cilene.
Astrofisica: INAF, inaugurato sull'Etna il prototipo del telescopio SST
Deserto della Namibia o altipiani delle Ande? Forse meglio il complesso dell’Osservatorio astronomico del Leoncito in Argentina? La scelta del sito che ospiterà la porzione a sud dell’equatore del Cherenkov Telescope Array (CTA), una batteria di telescopi destinati a studiare le sorgenti di radiazione gamma provenienti dall’universo che, una volta realizzato, sarà il più potente e sensibile osservatorio per i raggi gamma mai costruito, non è stata ancora presa. A renderlo noto è l'Istituto nazionale di astrofisica (INAF).
Astronomia: arriva lo spettacolo della Superluna tra le stelle cadenti
Desideri salvi nonostante la Super Luna. Domenica 10 agosto la Luna raggiungerà il massimo annuale della luminosità, tanto da "cancellare" la vista di molte delle stelle cadenti di San Lorenzo, alla vista delle quali si esprime tradizionalmente un desiderio, ma lo spettacolo sarà comunque assicurato nei giorni successivi con sciami di meteore fino a fine mese. A confortare gli amanti del cielo notturno ci saranno poi Venere e Giove che si "sfioreranno" all'alba del 18, diventando tanto luminosi che l'ultima volta le loro luci furono scambiate per Ufo.
GLORIA: eclissi totale di Luna il 15 aprile sui luoghi degli antichi Inca
Martedì 15 aprile si verificherà un’eclissi totale di Luna. Sarà la prima d’un “poker d’eclissi”, un ciclo che gli astronomi chiamano “tetrade”: quattro eclissi consecutive nell’arco dei prossimi due anni e mezzo, a circa sei mesi di distanza l’una dall’altra. L’ultima tetrade è avvenuta un decennio fa e la prossima sarà nel 2032. L’eclissi del 15 aprile non sarà visibile dall’Italia, ma gli astronomi del progetto GLORIA si recheranno in Perù, a Cuzco, per trasmettere l’evento in diretta webcast.
Quale posto più affascinante per osservare un evento astronomico che la terra degli Inca? Questa civiltà precolombiana dedicava molto tempo allo studio del cielo. E adorava Inti, il dio Sole. Registrare i movimenti del Sole e delle stelle, per gli Inca, era importante sia per motivi religiosi sia perché questi movimenti erano correlati ai cambiamenti stagionali, cruciali per l’agricoltura. Nel Tempio del Sole (Coricancha, in lingua quechua), a Cuzco, sono marcate quarantuno direzioni: alcune di queste corrispondono ad allineamenti astronomici, come la direzione del sorgere e tramontare del Sole in corrispondenza dei solstizi di Giugno e Dicembre.
L’eclissi totale di Luna del 15 aprile sarà completamente visibile dalle Americhe e dall’Oceano Atlantico. Una spedizione di astronomi del progetto GLORIA documenterà e diffonderà questo spettacolo astronomico con una trasmissione in diretta webcast dall’antico sito Inca di Saksaywaman, un complesso fortificato nella periferia nord della città di Cuzco, in Perù. La zona in cui si trova questa fortezza corrisponde alla testa dell'animale sacro, il puma concolor.
Da alcune regioni dell’Europa occidentale sarà comunque possibile assistere, a partire dalle 7:58, alla cosiddetta fase di “penombra”: l’ingresso della Luna nell’ombra della Terra. Ma durante questa fase i cambiamenti nella luminosità della Luna sono minimi, dunque difficili da percepire. Quando entrerà nella parte più scura dell’ombra della Terra (la fase di “umbra”), con inizio alle 09:06 ora italiana, per la maggior parte dei paesi europei la Luna sarà già tramontata.
Un’eclissi parziale sarà visibile dalle Isole Canarie, e GLORIA osserverà l’evento anche dal vulcano Teide. Situato a Tenerife, isola delle Canarie, con i suoi 3750 metri di altezza il Teide offre una prospettiva di osservazione intrigante: quando si verifica un’eclissi di Luna in prossimità dell’alba o del tramonto, l’ombra del vulcano si allinea perfettamente con la Luna eclissata. GLORIA trasmetterà in diretta anche questo singolare fenomeno.
GLORIA (GLObal Robotic telescopes Intelligent Array for e-Science) è un progetto collaborativo che mira a sfruttare l’intelligenza collettiva della comunità di Internet per eseguire la ricerca astronomica. Gli utenti possono già contribuire al calcolo dell’attività solare scaricando e analizzando le immagini della superficie solare acquisite dall’Osservatorio del Teide (Isole Canarie) con il telescopio TAD, uno dei 17 telescopi robotici - distribuiti su quattro continenti - della rete GLORIA.
Nuovi esperimenti e nuove modalità di collaborazione saranno aggiunti nei prossimi mesi. Le persone interessate a GLORIA sono invitate a visitare il sito web del progetto (gloria-project.eu) e a unirsi ai suoi ai social network e alla comunità degli utenti (users.gloria-project.eu). GLORIA è un progetto triennale finanziato nell’ambito del Settimo Programma Quadro dell’Unione Europea (FP7/2007-2012) con grant agreement numero 283783 e con un bilancio di 2,5 milioni di euro. Il progetto, avviato nell’ottobre 2011, coinvolge 13 istituzioni provenienti da 8 paesi.
Arriva INAF TV, la tv scientifica dedicata ad astronomia e astrofisica
Ha preso il via sulla piattaforma Streamit Twww.tv il canale INAF TV, realizzato dall'Istituto Nazionale di Astrofisica, un ente di ricerca che opera nell'ambito del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e che rappresenta uno dei primi cinque istituti al mondo nel campo dell'astronomia e dell'astrofisica. Il canale INAF TV, diretto da Francesco Rea e visibile al link http://inaf.twww.tv/ oppure digitando il numero 135 del telecomando della piattaforma, nasce come brand extension televisiva di Media INAF, il quotidiano online dedicato alle notizie di astronomia e astrofisica e a tutte le news che riguardano l'attività spaziale a livello mondiale (recensioni di libri e di film compresi).
Non esiste un vero e proprio palinsesto di INAF TV, ovvero non è stata costruita una griglia fissa di programmi come accade per le tv tradizionali. Seguendo invece la filosofia che caratterizza la rete internet, il nuovo canale punterà sull'offerta quotidiana di uno o due video di pregio trasmessi a rotazione nel corso della giornata, i migliori dei quali verranno successivamente raccolti all'interno del magazine settimanale Sidereus.
Verranno inoltre confezionati alcuni speciali su temi o eventi di particolare interesse, come ad esempio, quello realizzato per l’ultima edizione del Festival della Scienza di Genova, che la testata ha seguito quotidianamente, intervistando i vari protagonisti degli incontri pubblici e raccontando le mostre e le altre iniziative che hanno caratterizzato il Festival, fornendo al pubblico una media di due servizi al giorno, affiancati da un nutrito archivio di contenuti on demand.
Dal punto di vista strettamente informativo ed editoriale, tutti coloro che accederanno al canale INAF TV avranno la possibilità di seguire interviste a scienziati di fama internazionale, il racconto di missioni e programmi spaziali, oppure l’attualità della scienza astronomica e le ultime notizie, dall’esplorazione di Marte a quella di Venere, Saturno e Giove o degli asteroidi Down e Cerere, ma anche la scoperta e l'analisi dei pianeti extra sistema solare, le origini del nostro universo piuttosto che la ricerca della materia oscura.
Non mancheranno naturalmente focus sulle missioni degli astronauti italiani o approfondimenti sugli scontri di particelle al CERN, perché INAF TV intende anche informare su tutto ciò che, pur stando al di fuori dell’atmosfera terrestre, influenza il nostro pianeta. La nuova web tv avrà la stessa linea editoriale del quotidiano online Media INAF e inoltre si avvale della stessa redazione.
Media INAF, che nasce tre anni fa con l'obiettivo di affiancare alla normale attività didattica e divulgativa dell'istituto, quella di informazione sulla scienza, ha sempre considerato la notizia scientifica alla stregua di una qualunque notizia e non lo spunto per insegnare elementi di astrofisica. Di conseguenza ogni articolo pubblicato ha sempre avuto un taglio squisitamente giornalistico, stante il fatto di fornire al lettore le nozioni scientifiche di base, allo stesso modo che quando si scrive una news di politica si indicano i procedimenti costituzionali o regolamentari di un iter di legge al fine di far comprendere meglio il contenuto dell’articolo.
Fonte: Streamit
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