L'ebola è una malattia è stata scoperta nel 1976 nella Repubblica Domenicana del Congo e nel Sudan, è un virus a trasmissione diretta attraverso i fluidi corporei. Sono nate e si sono sviluppate a Napoli, nei laboratori del Ceinge (Centro di Ingegneria Genetica), le ricerche della italiana Okairos che ha sviluppato il brevetto per il vaccino contro l’Ebola,di recente approvato dalla FDA per trials clinici nell’uomo. Lo si apprende da Franco Salvatore, fondatore e presidente del Ceinge, che sottolinea come “spesso, erroneamente, in Italia si pensa che investire sulla ricerca sia un investimento a perdere e invece la ricerca – a, se ben fatta, puo’ essere il vero volano dello sviluppo economico”.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Salute: è italiano il vaccino anti ebola, l'Oms chiede 1 milione di dosi
L'ebola è una malattia è stata scoperta nel 1976 nella Repubblica Domenicana del Congo e nel Sudan, è un virus a trasmissione diretta attraverso i fluidi corporei. Sono nate e si sono sviluppate a Napoli, nei laboratori del Ceinge (Centro di Ingegneria Genetica), le ricerche della italiana Okairos che ha sviluppato il brevetto per il vaccino contro l’Ebola,di recente approvato dalla FDA per trials clinici nell’uomo. Lo si apprende da Franco Salvatore, fondatore e presidente del Ceinge, che sottolinea come “spesso, erroneamente, in Italia si pensa che investire sulla ricerca sia un investimento a perdere e invece la ricerca – a, se ben fatta, puo’ essere il vero volano dello sviluppo economico”.
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Genetica: arriva Xna, primo Dna sintetico capace di evolversi e replicarsi
Arriva l'Xna, il primo Dna creato dall'uomo, capace di immagazzinare informazione e di evolversi come il Dna naturale, ma modificato in modo da avere un aspetto diverso. Descritto sulla rivista Science, il Dna artificiale è stato messo a punto da un gruppo internazionale guidato dal britannico Medical Research Council, lo stesso laboratorio in cui nel 1952 Watson e Crick avevano scoperto la doppia elica del Dna. A differenza della cellula artificiale ottenuta nel 2010 dall'americano Craig Venter, il cui Dna era costruito in laboratorio ma era comunque una copia fedele del Dna naturale, l'Xna conserva le stesse lettere ma ha una struttura diversa.
Salute: biologo Usa, virus sintetici per hackerare il cervello umano
Virus sintetici creati in laboratorio programmati per essere introdotti nel cibo o inoculati sotto forma di vaccino con lo scopo di prendere possesso del cervello umano e influenzare le azioni di un individuo. È lo scenario di "fantabiologia" ipotizzato da Andrew Hessel, ricercatore californiano, che lavora presso la Singularity University, campus di ricerca della Nasa fondato nella Silicon Valley. Secondo Hessel, dopo che il miliardario Craig Venter ha annunciato la creazione di una cellula completamente artificiale, i tempi sono maturi per utilizzare il Dna come "cavallo di Troia" per modificare l'attività dell'uomo dall'interno. "Le cellule viventi sono computer e il Dna è il linguaggio di programmazione", ha dichiarato Hessel al 'Daily Mail', partecipando ad una conferenza dedicata alle tecnologie informatiche del futuro. Secondo Hessel è più vicino il momento in cui gli scienziati potranno elaborare in laboratorio forme di vita sintetica, anche batteri, capaci di operare come "virus" informatici per influenzare il comportamento di un individuo proprio come accade adesso con i computer"
Così come è possibile personalizzare computer e dispositivi mobili, i progressi della biologia sintetica stanno permettendo agli hacker del Dna di personalizzare la biologia in modo che si potrà utilizzare una stampante di Dna che permetterà di stampare i nostri stessi trattamenti. Bisogna pensare come una patch che è necessaria per chiudere una vulnerabilità in un sistema. In questo caso, è necessario scaricarla, stamparla, e ingoiare la "cura". "Si potrà cercare un vaccino contro l'influenza o raffreddore e poi stampare i disegni genetici o scaricare la "cura" tramite una applicazione smartphone", spiegano gli esperti di Genomeweb . "Cure per malattie orribili potrebbero diffondersi rapidamente attraverso i social media, ma come ogni bene così arriva anche il male. Proprio come un app contaminata, collegamento avvelenato, e-mail di phishing, malware o drive-by-download possono infettare i computer per spionaggio o crimine informatico si possono colpire gli individui, progettando al computer virus come biotossine biologiche per cercare di eliminarli". Per Hessel l'ingegneria genetica è una delle tecnologie più potenti al mondo.
Via: TM News
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