Le sigarette elettroniche non sono più salutari di quelle tradizionali e possono creare malattie come il tumore. I vapori delle e-cig possono concorrere allo sviluppo di malattie ad eziologia complessa come le patologie tumorali. Lo rivela un’indagine tossicologica guidata dal Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna. I vapori generati dalle sigarette elettroniche possono causare seri danni alla salute. Lo rivela un nuovo studio realizzato da un gruppo di ricerca multidisciplinare coordinato da Moreno Paolini, docente del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna, i cui risultati sono stati pubblicati su Scientific Reports-Nature.
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Salute, nuovo studio su e-cigarette: possono arrecare danni al DNA
Le sigarette elettroniche non sono più salutari di quelle tradizionali e possono creare malattie come il tumore. I vapori delle e-cig possono concorrere allo sviluppo di malattie ad eziologia complessa come le patologie tumorali. Lo rivela un’indagine tossicologica guidata dal Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna. I vapori generati dalle sigarette elettroniche possono causare seri danni alla salute. Lo rivela un nuovo studio realizzato da un gruppo di ricerca multidisciplinare coordinato da Moreno Paolini, docente del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna, i cui risultati sono stati pubblicati su Scientific Reports-Nature.
Salute: è italiano il vaccino anti ebola, l'Oms chiede 1 milione di dosi
L'ebola è una malattia è stata scoperta nel 1976 nella Repubblica Domenicana del Congo e nel Sudan, è un virus a trasmissione diretta attraverso i fluidi corporei. Sono nate e si sono sviluppate a Napoli, nei laboratori del Ceinge (Centro di Ingegneria Genetica), le ricerche della italiana Okairos che ha sviluppato il brevetto per il vaccino contro l’Ebola,di recente approvato dalla FDA per trials clinici nell’uomo. Lo si apprende da Franco Salvatore, fondatore e presidente del Ceinge, che sottolinea come “spesso, erroneamente, in Italia si pensa che investire sulla ricerca sia un investimento a perdere e invece la ricerca – a, se ben fatta, puo’ essere il vero volano dello sviluppo economico”.
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Salute/ Ue approva norme tabacco: stop aromi, e-cigarette regolate
Sigarette elettroniche al bando nelle farmacie e vietate ai minori. Bandite le parole come "leggere" e "light" nei nomi delle sigarette. Un disegno di legge per rendere i prodotti del tabacco meno attraenti per i giovani è stato approvato mercoledì dal Parlamento europeo. Secondo i deputati, le avvertenze sanitarie dovrebbero coprire il 65% di ogni pacchetto, le sigarette fruttate o al mentolo e le confezioni con meno di 20 sigarette dovrebbero essere vietate, mentre le sigarette elettroniche dovrebbero essere trattate come medicinali solo nel caso siano presentate come aventi proprietà curative.
Il progetto di legge è stato adottato con 560 voti a favore, 92 astensioni e 32 contrari. L'Aula ha conferito alla relatrice un mandato per cominciare i negoziati con il Consiglio. Una volta approvata definitivamente la legislazione, gli Stati membri avranno 18 mesi dalla sua entrata in vigore per tradurre la direttiva nel diritto nazionale e 36 mesi per le disposizioni di additivi. I prodotti del tabacco non conformi alla direttiva saranno ammessi sul mercato per 24 mesi, 36 mesi nel caso delle sigarette elettroniche.
"Salvata" dunque la sigaretta elettronica, che - nonostante i dubbi sui possibili effetti nocivi - ha il vantaggio di evitare i rischi maggiori collegati alla combustione. Tra le iniziative votate c'è anche l'obbligo che gli avvisi sui danni causati dal fumo ricoprano al massimo il 65% della superficie del pacchetto di sigarette o di tabacco. Al momento, il limite è del 30% su un lato e del 40% sull'altro. Una raccomandazione inserita nel testo approvato mercoledì, prevede, inoltre, che non vengano prodotti pacchetti da meno di 20 sigarette, in modo che gli avvisi per la salute siano ben visibili. Attualmente, in Italia e in Inghilterra vengono prodotti e venduti anche pacchetti da 10 sigarette, unici due casi in Europa.
Sono alcune delle norme contenute nella direttiva sul tabacco approvata mercoledì dal Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo. Ora inizieranno i negoziati col Consiglio per approvare le norme in maniera definitiva. "Sappiamo che si tratta di bambini, non di adulti, che iniziano a fumare. E, nonostante la tendenza al ribasso nella maggior parte degli Stati membri dei fumatori adulti, i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità mostrano preoccupanti tendenze al rialzo in un certo numero dei nostri stati membri per i giovani fumatori", ha detto la relatrice Linda McAvan (S & D, UK).
"Dobbiamo fermare le aziende produttrici di tabacco che rivolgono ai giovani una serie di prodotti ingannevoli e dobbiamo fare in modo che i pacchetti di sigarette abbiano avvertimenti efficaci. In Canada, le grandi avvertenze illustrate sono state introdotte nel 2001 e il fumo nei giovani è dimezzato", ha aggiunto. La proposta del Parlamento europeo ha l'obiettivo di rendere il tabacco meno attraente, soprattutto per i giovani. Uno dei metodi adottati sarà quello di bandire ogni sapore delle sigarette, con particolare riferimento al mentolo e ai gusti alla frutta. Ci saranno delle eccezioni per alcuni additivi, che dovranno comunque essere autorizzati dalla Commissione Ue.
Per ridurre il numero dei prodotti del tabacco illeciti immessi sul mercato, gli Stati membri dovrebbero garantire che le unità di pacchetti e gli imballaggi di trasporto siano identificati da un contrassegno per tracciarne il percorso di spedizione dal primo produttore al dettagliante, sostengono gli eurodeputati. Le sigarette elettroniche saranno regolamentate, ma non come medicinali, tranne nel caso in cui abbiano capacita' curative o preventive. Per essere tali, non devono contenere piu' di 30 mg/ml di nicotina e non dovrebbero comunque mai essere vendute a minorenni.
Le restrizioni pubblicitarie delle sigarette elettroniche, inoltre, saranno soggette ora alle stesse regole del tabacco. Una volta che la direttiva sarà adottata da Parlamento e Consiglio Ue, gli stati membri avranno 18 mesi per recepirla. Per il controllo sugli additivi, invece, avranno 36 mesi di tempo, a cui vanno aggiunti altri cinque anni (per un totale di otto) perchè venga bandito il mentolo dalle sigarette. I prodotti sul mercato che non si attengano alla direttiva verranno tollerati per altri 24 mesi e per 36 nel caso delle sigarette elettroniche. Non sono state messe al bando, invece, le sigarette slim, come era stato proposto nei precedenti dibattiti.
E' allarme sigarette elettroniche: nei liquidi piombo, cromo e arsenico
Negli ultimi anni gli esperti di salute pubblica studiano gli effetti delle e-cigarette. Questi prodotti sono ormai la forma più comunemente usata di fumo tra i giovani negli Stati Uniti, superando i prodotti di tabacco convenzionali, comprese sigarette, sigari, tabacco da masticare e narghilè. Ma arriva un nuovo allarme sulle sigarette elettroniche: piombo, cadmio, cromo e arsenico sono alcuni dei metalli pesanti, tossici o peggio cancerogeni, presenti nei sei liquidi per le sigarette elettroniche che il settimanale "Il Salvagente" ha fatto analizzare dal dipartimento di Farmacia dell'Università Federico II di Napoli e che denuncia in un ampio dossier sul settimanale da ieri in edicola.
Sigaretta elettronica: stop da Css, vietata a scuola e a donne incinte
E-cigarette fuori dalle scuole, uso sconsigliato alle donne in gravidanza o in allattamento, regolamentazione chiara sulla pubblicità al fine di evitare il rischio di induzione al tabagismo, ricariche con chiusura di sicurezza a prova di bambino. Sono questi i contenuti principali del parere inviato al ministero della Salute dagli esperti del Consiglio Superiore di Sanità (Css), riuniti ieri a discutere sulla "eventuale collocazione delle sigarette elettroniche contenenti nicotina tra i medicinali, pur in assenza di una esplicita destinazione d'uso in tal senso (medicinali 'per funzione')", nonché su una metodologia per la valutazione della pericolosità di questi dispositivi.
IL Css nel parere ha ritenuto che "non vi siano, allo stato delle conoscenze, sufficienti evidenze per far rientrare le sigarette elettroniche tra i medicinali 'per funzione' e ha raccomandato al ministero di "costituire un tavolo permanente ove far convogliare le diverse fonti di dati e osservatori". Inoltre, si legge in una nota del ministero, di "progettare iniziative informative sui potenziali pericoli legati all'uso di questi strumenti e di promuovere attività di ricerca e studio sui vari aspetti della problematica".
Il Consiglio ha anche raccomandato di mantenere il divieto di vendita ai minori di anni 18 di sigarette elettroniche con presenza di nicotina; ha indicato alcune prescrizioni relative all'etichettatura e alle informazioni da fornire al cittadino, sia per le sigarette elettroniche che per le cartucce di ricarica, e il monitoraggio di possibili sovradosaggi da nicotina attraverso gli interventi effettuati dalle strutture di Pronto Soccorso del Ssn.
Infine il Consiglio Superiore di sanità segnala come "opportuno" che sia raccomandato che le sigarette "non siano utilizzate dalle donne in gravidanza o in allattamento; che ne venga vietato l'utilizzo nelle scuole (al fine di non esporre la popolazione scolastica a comportamenti che evocano il tabagismo); che venga regolamentata la pubblicità di tali dispositivi, al fine di evitare il rischio di induzione al tabagismo e che le ricariche abbiano la chiusura di sicurezza a prova di bambino". Il Consiglio si è riservato di riesaminare la questione "non appena si rendano disponibili a livello nazionale e internazionale nuovi e rilevanti elementi".
Il Css si sarebbe, così, allineato con le decisioni appena prese in Francia dove il ministero della Sanità ha vietato l'uso delle e-cigarette nei luoghi pubblici e ha istituito un sistema di autorizzazioni per la vendita dopo la diffusione di uno studio effettuato da un docente di Pneumologia dell'Università Pierre et Marie Curie di Parigi, secondo il quale la sigaretta elettronica non è completamente sicura e sana. Di conseguenza bisogna applicare le stesse misure adottate per il tabacco, tra cui il divieto nei luoghi pubblici. Secondo i dati diffusi nel corso della Giornata Mondiale anti Tabacco, in Italia ben 500mila italiani sono passati alla sigaretta elettronica, ma solo il 10% è riuscito a smettere di fumare.
Via: CSS
Sigarette elettroniche, come farmaci secondo Istituto Superiore Sanità
Sono state uno dei regali più gettonati del Natale, negli uffici ne spuntano sempre di più giorno dopo giorno, ma l’Istituto superiore di sanità le ha bocciate con una severa relazione inviata al ministro della Salute, Renato Balduzzi. Sono le sigarette elettroniche alla nicotina, i dispositivi che simulano le tradizionali bionde con la promessa di aiutare a smettere di fumare senza danni per la salute.
“Le sigarette elettroniche con nicotina - si legge nella relazione dell’Istituto superiore di sanità - sollevano preoccupazioni per la salute pubblica. Potrebbero rappresentare un rischio di iniziazione al fumo convenzionale a base di tabacco e di potenziale dipendenza. Rischio notevole soprattutto per i giovani considerando la facilità di reperimento su internet”.
Un parere che non lascia dubbi quindi, l’unico vantaggio riconosciuto ai dispositivi elettronici è quello di ridurre i danni del fumo passivo, perché emettono vapore e non funzionano con la combustione. Nella relazione inoltre si suggerisce che non esistendo “evidenza scientifica sufficiente a stabilire la sicurezza e l’efficacia come metodo per la dissuefazione, andrebbero regolamentate come dispositivi medici o prodotti farmaceutici e non come prodotti del tabacco”.
Sono considerate medicine vere e proprie dunque, alla stregua di altri paesi come Belgio, Germania, Austria, Portogallo e Svezia, mentre in Australia, Norvegia e Canada sono vietate del tutto. Questo stop alle e-cigarette, che tra i clienti e quelli che in un sondaggio Doxa hanno affermato di volerle provare, hanno un mercato di oltre 2 milioni di persone, arriva dopo le dichiarazioni negative dell’Oms, che le considera un sistema per “sabotare le strategie messe in atto contro il tabacco”.
Il parere consegnato a Balduzzi contiene infine un’indicazione in linea con una proposta formalizzata la scorsa settimana dall’Ue, quella di obbligare i produttori a contrassegnare le confezioni di elettroniche alla nicotina con espliciti avvisi di rischi per la salute. “Non è possibile escludere il rischio di effetti dannosi per la salute umana, in particolare per i giovani. Si ritiene opportuno che gli effetti dannosi siano comunicati al consumatore con apposite avvertenze sulla confezione”.
E sono proprio i minorenni i più esposti. Acquistano su Internet aggirando il divieto per gli under 16 stabilito in un'ordinanza firmata dal ministro il 28 settembre e che ha validità 6 mesi. In attesa di nuove, eventuali iniziative che potrebbero essere dettate dal documento dell'Iss. Secondo un recente studio condotto dall'Università di Atene, le e-cigarette sono responsabili di danni ai polmoni. E' di oggi la notizia del sequestro di 2.000 sigarette elettroniche contraffatte a Genova.
Via: TG Com
E sono proprio i minorenni i più esposti. Acquistano su Internet aggirando il divieto per gli under 16 stabilito in un'ordinanza firmata dal ministro il 28 settembre e che ha validità 6 mesi. In attesa di nuove, eventuali iniziative che potrebbero essere dettate dal documento dell'Iss. Secondo un recente studio condotto dall'Università di Atene, le e-cigarette sono responsabili di danni ai polmoni. E' di oggi la notizia del sequestro di 2.000 sigarette elettroniche contraffatte a Genova.
Via: TG Com
Sigarette elettroniche, studio dimostra che possono danneggiare i polmoni
Le sigarette elettroniche commercializzate come un'alternativa meno nociva alle sigarette normali sono responsabili, comunque, di danni ai polmoni. Questi i risultati di uno studio condotto dall'Università di Atene presentato al Congresso annuale dell'European Respiratory Society a Vienna. Viene evidenziato un aumento immediato della resistenza delle vie respiratorie dopo l'utilizzo.
Le promesse della sigaretta elettronica che riproduce la forma di una sigaretta classica, possono contribuire all'abbandono del tabacco o semplicemente rimpiazzare le sigarette vere nei luoghi per non fumatori. Nel momento dell'aspirazione la soluzione presente nella cartuccia si scalda e il vapore prodotto è inalato dall'utilizzatore. Le sigarette elettroniche apportano, dunque, la nicotina attraverso un vapore anziché un fumo.
I ricercatori hanno studiato gli effetti a breve termine dell'uso delle sigarette elettroniche su 32 persone di cui otto non fumatori in buona salute e 24 fumatori (di cui 13 con problemi polmonari e 11 senza patologie nella stessa area). Ogni partecipante ha utilizzato una sigaretta elettronica per dieci minuti. I ricercatori hanno in seguito misurato la resistenza delle vie aeree con l'aiuto di una serie di test, tra cui la spirometria.
I risultati hanno mostrato su tutti i partecipanti, fumatori o no, che la sigaretta elettronica ha provocato un aumento immediato della resistenza delle vie respiratorie, su una durata di dieci minuti. Nei soggetti sani l'aumento va dal 182 al 206 % e tra i fumatori dal 176 al 220 %. Tra i fumatori colpiti da broncopneumopatia cronica ostruttiva o da asma l'uso della sigaretta elettronica non sembra avere alcun effetto immediato sulla resistenza delle vie aeree.
Christina Gratziou, co-autrice dello studio precisa: "Non sappiamo ancora se le sigarette elettroniche siano più sicure di quelle normali, magrado delle dichiarazioni di minore nocività. Ma questi risultati suggeriscono che questi dispositivi potrebbero essere pericolosi. L'aumento immediato della resistenza delle vie respiratorie suggerisce un danno immediato dopo l'utilizzo". Resta da comprendere, con ricerche più ampie, se questo danno abbia anche effetti a lungo termine.
Fonte: TG Com
Arrivano le sigarette elettroniche per la generazione di Facebook
Arrivano le sigarette che ci avvertono se nelle vicinanze ci sono altri fumatori. A renderlo possibile Blu, azienda che già produceva sigarette elettroniche. La società ha messo a punto dei pacchetti di e-sigarette con dei sensori che permetteranno agli utenti di sapere quando altri e-fumatori si trovano nelle vicinanze.
“Potrai incontrare più persone che mai, proprio a causa del fattore sorpresa”, afferma Jason Healy, il fondatore della Blu. Le e-sigarette hanno diversi vantaggi evidenti rispetto alle loro omologhe tradizionali: oltre a permettere ai fumatori di evitare i divieti nei luoghi pubblici, perchè rilasciano solo vapore acqueo, non hanno praticamente nessun effetto negativo sulla salute.
Quando si trovano nel raggio di 50 metri l'uno dall'altro, le e-sigarette iniziano a vibrare e ad emettere una luce blu. I package sono inoltre riutilizzabili: funzionano da caricabatterie per le sigarette e possono essere impostate per lo scambio di informazioni sui loro proprietari, soprattutto sui siti di social networking.
Le confezioni vibrano anche quando un fumatore si avvicina a un punto vendita di sigarette Blu. Un pacchetto con cinque di queste nuove bionde costerà 80 sterline. La Blu prevede inoltre di sviluppare un sistema attraverso il quale le confezioni verificheranno in che modo le persone fumano, ed eventualmente, lo riferiranno ai loro medici. Mr.
Healy ha pensato le e-sigarette soprattutto per i locali notturni, dove le persone sono interessate a intraprendere conversazioni e hanno voglia di fumare senza essere costretti ad andare fuori. Le nuove 'bionde' saranno lanciate sul mercato il mese prossimo in Gran Bretagna. Sono invece ancora in via di sviluppo versioni di e-sigarette che possono essere collegate a smartphone come l'iPhone e il BlackBerry.
Via: Daily Mail
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