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Ricerca, sclerosi multipla e Lupus: trovato nuovo gene responsabile


All’origine del rischio di sviluppare sclerosi multipla (SM) e lupus eritematoso sistemico (LES), malattie autoimmuni a carico rispettivamente della mielina del sistema nervoso centrale e di pelle, reni e altri organi, vi sarebbe anche una particolare forma di TNFSF13B, un gene che presiede alla sintesi di una proteina con importanti funzioni immunologiche: la citochina Baff. A rivelarlo su New England Journal of Medicine, la più antica e prestigiosa rivista di medicina al mondo, uno studio di un gruppo internazionale di ricercatori cofinanziato dalla FISM e coordinato da Francesco Cucca, direttore dell’IRGB-CNR e professore di genetica medica presso l’Università di Sassari.

Ricerca: leucemia mieloide acuta, scoperto DNA alieno in pazienti


Lo studio è appena stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports ed è una ricerca tutta made in Italy, anzi tutta made in Milano grazie alla collaborazione tra i ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e gli ematologi dell’Ospedale Niguarda. Il lavoro, completamente autofinanziato con il sostegno delle Associazioni di Volontariato (Associazione Malattie del Sangue Onlus di Milano e Como Hematology and Oncology di Como), è una rivoluzione che apre a nuovi scenari, mai ipotizzati prima, per le cure e per la comprensione dei meccanismi che portano all’instaurarsi di una patologia oncologica che colpisce le cellule del sangue: la leucemia mieloide acuta.

Gruppo di ricerca Unipd dimostra come respirano le cellule staminali


Gruppo di medici dell’Unipd dimostra come “respirano” le cellule staminali. Il team di ricerca coordinato da Graziano Martello del Dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova dimostra per la prima volta in vitro il ruolo giocato dal fattore di trascrizione STAT3* nella respirazione delle cellule staminali embrionali. Lo studio pubblicato su EMBO Journal spiega un particolare meccanismo metabolico legato alla respirazione delle cellule staminali embrionali (ES, ESc, Embryo Stem Cells). Il fattore di trascrizione STAT3, appartenente alla famiglia di proteine STAT, sarebbe in grado di controllare l’attività dei mitocondri, ossia dei “polmoni” delle cellule ES.

Salute: campagna Lilt Nastro rosa for woman contro tumore al seno


Al via la campagna dedicata alla diagnosi precoce del tumore al seno della LILT. A Ottobre ritorna “Lilt For Women - Campagna Nastro Rosa” della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che, quest’anno, avrà come slogan “Fai prevenzione: proteggilo anche tu!”. E’ lo slogan della XXIII edizione della Campagna - patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute - alla quale darà volto l’artista Anna Tatangelo, testimonial 2015. L’iniziativa, come consuetudine, ha lo scopo di sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori alla mammella.

Tumori: scoperto un nuovo metodo per bloccare crescita del cancro


Uno studio innovativo guidato dal Direttore Scientifico Giulio Superti Furga, presso il Centro di Ricerca CEMM per la Medicina Molecolare dell'Accademia Austriaca delle Scienze, dimostra che le cellule tumorali in rapida crescita sono sensibili verso gli squilibri nel metabolismo dei nucleotidi, i mattoni del DNA. Questa vulnerabilità può essere sfruttata per un approccio terapeutico antitumorale radicalmente nuovo.

IBM, 5 innovazioni che cambieranno la nostra vita nei prossimi 5 anni


IBM ha reso nota l'ottava edizione degli "IBM 5 in 5" (#ibm5in5) – un elenco di innovazioni che avranno il potenziale di cambiare il nostro modo di lavorare e interagire nei prossimi cinque anni. L'IBM 5 in 5 di quest'anno si concentra sull'idea che qualsiasi cosa sarà in grado di apprendere – nella nuova era dei sistemi cognitivi, nella quale le macchine saranno in grado di imparare, ragionare e impegnarsi con noi in modo più naturale e personalizzato.

GPU Nvidia per creare la più grande rete neurale artificiale al mondo


NVIDIA annuncia di aver collaborato con un team di ricerca della Stanford University per creare la più grande rete neurale al mondo, che è stata realizzata per simulare come la mente umana impara. Questa rete è 6,5 volte maggiore di quella precedente che deteneva il record e che era stata sviluppata da Google nel 2012. Le reti neurali simulate a computer sono capaci di imparare come fa la mente umana, incluso il riconoscimento degli oggetti, delle persone, delle voci e dei suoni. Creare reti neurali su larga scala è molto dispendioso in termini di risorse computazionali.

Ramses III fu assassinato, studio italiano fa luce sulla morte del faraone


La fine della vita di Ramses III, è stata a lungo dibattuta tra gli egittologi. Una serie di documenti storici, dei quali il più importante è il Judicial Papyrus of Turin, affermano chiaramente che nell'anno 1155 aC, i membri del suo harem attentarono alla sua vita come parte di una congiura di palazzo. Oggi uno studio curato dall'egittologo Zahi Hawass e da Albert R. Zink, i cui risultati sono stati pubblicati dal British Medical Journal, fa chiarezza su questo mistero dell'antichità.

Salute, scoperta proteina che può arrestare la crescita del melanoma


L'obiettivo e' togliere al melanoma la capacita' di crescita. Lo studio è importante perché idividua una nuova molecola coinvolta nello sviluppo del tumore. Negli ultimi 10 anni si stima che il melanoma abbia raggiunto nel mondo i 100.000 nuovi casi l'anno: un aumento di circa il 15% rispetto al decennio precedente con una incidenza del 20% dei casi in pazienti tra i 15 e i 39 anni. Potrebbe rappresentare una vera rivoluzione nella cura del melanoma, uno dei tumori più aggressivi: i ricercatori dell'Universita' Cattolica del Sacro Cuore di Roma, insieme a colleghi americani, hanno scoperto una proteina, chiamata "HINT1", che può arrestare al crescita del melanoma.

Genetica: arriva Xna, primo Dna sintetico capace di evolversi e replicarsi


Arriva l'Xna, il primo Dna creato dall'uomo, capace di immagazzinare informazione e di evolversi come il Dna naturale, ma modificato in modo da avere un aspetto diverso. Descritto sulla rivista Science, il Dna artificiale è stato messo a punto da un gruppo internazionale guidato dal britannico Medical Research Council, lo stesso laboratorio in cui nel 1952 Watson e Crick avevano scoperto la doppia elica del Dna. A differenza della cellula artificiale ottenuta nel 2010 dall'americano Craig Venter, il cui Dna era costruito in laboratorio ma era comunque una copia fedele del Dna naturale, l'Xna conserva le stesse lettere ma ha una struttura diversa.

IBM: sviluppata piattaforma di analisi a supporto di cure personalizzate


Il centro di Ricerca IBM di Haifa (Israele) ha sviluppato un’innovativa piattaforma tecnologica per l’analisi di informazioni cliniche che consentirà al medico di disporre di ulteriore conoscenza utile a decidere il miglior percorso terapeutico per il paziente. La soluzione potrà offrire nuove prospettive per cure più appropriate e personalizzate in una vasta gamma di patologie tra cui il trattamento oncologico, l’ipertensione e la cura dell’AIDS.

Enciclopedia Britannica: addio alla carta, dal 2012 solo versione online


Dopo 244 anni l'Enciclopedia Britannica non andrà più in stampa, ma sarà solo "completamente digitale". L'ultima edizione cartacea sarà quella del 2010 (era aggiornata ogni due anni)  in 32 volumi, del peso di 58,5 chilogrammi, e con le nuove voci sul riscaldamento climatico e il progetto sul genoma umano. Dal 2012 in poi ci sarà solo la versione digitale: d'ora in poi non si sfoglieranno tomi, ma pagine Web. Alla versione online si potrà accedere con un abbonamento di circa 50 euro all'anno. Un segno dei tempi secondo Jorge Cauz, Presidente del gruppo Enciclopedia Britannic Inc., che ha sede a Chicago, ma anche una scelta di qualità.

Domani corre la 14ma giornata per la ricerca sul cancro, aiutiamola


"Dal genoma alla cura. La ricerca corre" è questo il tema scelto per la Giornata per la ricerca sul cancro di AIRC (Associazione italiana per la ricerca sul cancro), organizzata per venerdì 11 novembre e quest’anno rivolta a mettere in evidenza l’accorciamento delle distanze tra gli studi effettuati in laboratorio e il loro impatto sulla diagnosi e la cura della malattia.