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Coronavirus, fake news e malware a tema restano alti: report Agcom


In tempi di pandemia, la disinformazione abbonda. In molti casi, le persone condividono in realtà notizie false per divertimento. Ma le fake news più preoccupanti concernenti il nuovo Coronavirus riguardano improbabili cure. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) spiega che al momento nessun medicinale ha ancora dimostrato di essere sicuro ed efficace nel trattamento del Covid-19. L’European Medicines Agency (EMA) sta valutando i dati su 20 farmaci e una dozzina di vaccini, due dei quali sono già entrati nella sperimentazione clinica di fase I, che è il primo studio necessario condotto in volontari sani, benché le tempistiche per lo sviluppo siano difficili da prevedere.

SIMA, coronavirus ritrovato su particolato atmosferico: c'è conferma


A poco più di un mese dalla pubblicazione di un Position Paper sulla “Valutazione della potenziale relazione tra l’inquinamento da particolato atmosferico e la diffusione dell’epidemia da COVID-19”, la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) annuncia che il coronavirus SARS-CoV-2 è stato ritrovato sul particolato (PM). “Questa prima prova apre la possibilità di testare la presenza del virus sul particolato atmosferico delle nostre città nei prossimi mesi come indicatore per rilevare precocemente la ricomparsa del coronavirus e adottare adeguate misure preventive prima dell’inizio di una nuova epidemia”, anticipa  il professor Alessandro Miani, presidente di SIMA Onlus.

Pulse: reazione degli utenti, influencer e brand ai tempi del Covid-19


Nell’Italia del lockdown dovuto al Coronavirus il consumo dei media è completamente cambiato e gli utenti sono alla ricerca di contenuti positivi e di intrattenimento adatti al periodo, ricercando una connessione emotiva e positiva con marchi e influencer in questo momento di difficoltà. Influencer e talent. Proprio questi ultimi sono stati i primi ad adattarsi al nuovo tono di voce imposto dall’emergenza, cambiando i loro piani editoriali (74%) e i formati (il 75% ha aumentato le Instagram stories e contenuti live), concentrandosi su messaggi emozionali (43%), legati a contenuti “iorestoacasa” (46%), di supporto a charity (48%) o di iniziative in cui coinvolgere la fan base (35%).

Covid-19, Xiaomi dona migliaia di mascherine al Dpc: gesto mirabile


L’azienda ha deciso di dare il proprio contributo per aiutare l’Italia ad affrontare l’emergenza sanitaria legata alla diffusione epidemiologica del coronavirus SARS-COV-2. Xiaomi ha deciso di offrire il proprio contributo alla gestione dell’emergenza legata alla diffusione epidemiologica del virus COVID-19 in Italia, donando una grande quantità di mascherine al Dipartimento della Protezione Civile (DPC). È attraverso le parole del filosofo Lucio Anneo Seneca “...Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino” scritte sui bancali contenenti le mascherine che il brand cinese di tecnologia si appresta a compiere questa attività di responsabilità sociale.

Sophos, campagna phishing sfrutta Coronavirus: Italia sotto attacco


Agli utenti italiani viene recapitata una e-mail fasulla con incluso un link a un presunto documento informativo dedicato alle precauzioni da adottare per prevenire l’infezione SARS-COV-2 (COVID-19). Ma il collegamento contiene un malware Trickbot, un trojan bancario modulare che prende di mira informazioni sensibili e funge da dropper per altri malware. Nelle ultime 24 ore, i SophosLabs hanno scoperto un nuovo attacco spam che colpisce gli utenti italiani sfruttando l’emergenza coronavirus. La mail incriminata include un link a un presunto documento informativo dedicato alle precauzioni da adottare per prevenire l’infezione COVID-19, ma in realtà contiene un malware Trickbot.

MWC 2020 è stato cancellato ufficialmente a causa del Coronavirus


La più grande fiera mondiale della telefonia mobile, il Mobile World Congress, non si svolgerà più quest'anno. Dopo che il coronavirus ha minacciato di gettare il MWC nel caos, l'Associazione GSM (GSMA), che organizza la manifestazione, ora lo ha cancellato. L'annuncio arriva dopo le numerose defezioni da parte delle aziende espositrici allo storico salone dedicato alle ultime innovazioni tecnologiche. Il consiglio direttivo del GSMA ha deciso di cancellare l'evento, in programma a Barcellona dal 24 al 27 febbraio, con alcuni incontri già in calendario a partire dal 22 febbraio.  Il CEO di GSMA, John Hoffman, ha detto che l'epidemia ha reso impossibile realizzare il MWC.

Enea-Ire, vaccini genetici per lotta a tumori e malattie: nasce la GGV


Dalla collaborazione pluridecennale tra ENEA e IRE di Roma nasce la piattaforma “Green Genetic Vaccine” (GGV), una strategia innovativa basata su due brevetti per la produzione rapida, sicura e a basso costo di vaccini genetici potenziati con sequenze di DNA vegetale. Finanziate anche grazie al 5xMille destinato all’ENEA, queste  innovazioni ad effetto immuno-stimolante sono in grado di prevenire o curare patologie tumorali e malattie infettive, come quelle da Papillomavirus umano (HPV), SARS, Zika e influenza. I vaccini genetici sono stati già commercializzati in campo veterinario e numerosi studi clinici in fase avanzata stanno valutando nuove applicazioni per uso umano.

Salute, radiazioni da ripetitori e telefonini: accrescono rischio tumori


Un lieve aumento di tumori al cuore e al cervello, dovuto all'esposizione alle radiazioni a radiofrequenza (RFR), emesse da ripetitori della telefonia mobile e a quelle, più dirette sull'organismo, emesse dai cellulari. Sono i primi dati dello studio appena pubblicato su "Environmental Research" dall'Istituto Ramazzini di Bologna, attraverso il Centro di ricerca sul cancro "Cesare Maltoni" - che ha analizzato gli effetti sui topi dei ripetitori in un lavoro finanziato, tra gli altri, da Arpa e Regione Emilia Romagna - e della ricerca "associata" del National Toxicologic Program (NTP) americano sui telefoni cellulari. Due analisi che hanno riscontrato le stesse tipologie di tumore sugli animali da laboratorio.

Verizon, Internet of Things diventa mainstream: macro trends futuri


Il fattore trainante nella scelta dell’Internet of Things è l’opportunità di crescita del fatturato, mentre la monetizzazione dei dati è citata come driver principale dell’incremento dei ricavi. Con un mercato indirizzabile che include più di 150 milioni di auto attualmente non connesse, oltre 300 milioni di contatori, quasi 1 milione di acri di vigneti e 45 milioni di persone che condividono prodotti e servizi* solo negli Stati Uniti, l’Internet of Things (IoT) è diventato mainstream secondo il nuovo report rilasciato da Verizon. Intitolato “State of the Market: Internet of Things 2016”, il report include, tra le novità,  anche approfondimenti di uno studio di Oxford Economics commissionato da Verizon.

Salute, Cnr: carbonio nero che respiriamo è causa di gravi patologie


È presente in grande quantità nell’atmosfera ed è dannoso per la salute dell’uomo. Lo conferma uno studio condotto dal Consiglio nazionale delle ricerche, il primo del suo genere a livello nazionale. Nell’aria che respiriamo tutti i giorni è presente una sottile polvere nera, chiamata carbonio elementare (più noto con il termine inglese black carbon), che è oggetto di una ricerca, la prima in Italia, effettuata da un team di ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e di alcune Università ed Enti.

Salute: è italiano il vaccino anti ebola, l'Oms chiede 1 milione di dosi


L'ebola è una malattia è stata scoperta nel 1976 nella Repubblica Domenicana del Congo e nel Sudan, è un virus a trasmissione diretta attraverso i fluidi corporei. Sono nate e si sono sviluppate a Napoli, nei laboratori del Ceinge (Centro di Ingegneria Genetica), le ricerche della italiana Okairos che ha sviluppato il brevetto per il vaccino contro l’Ebola,di recente approvato dalla FDA per trials clinici nell’uomo. Lo si apprende da Franco Salvatore, fondatore e presidente del Ceinge, che sottolinea come “spesso, erroneamente, in Italia si pensa che investire sulla ricerca sia un investimento a perdere e invece la ricerca – a, se ben fatta, puo’ essere il vero volano dello sviluppo economico”. 

Alzheimer, test sangue scopre rischio di sviluppare malattia in 3 anni


Grazie a una analisi del sangue è possibile diagnosticare se una persona svilupperà la malattia di Alzheimer ben tre anni prima che compaiano i primi sintomi. Un esame del sangue può predire con una precisione del 90 per cento se in una persona sana si svilupperà il deterioramento cognitivo lieve (MCI) o morbo di Alzheimer entro tre anni, è stato scoperto e validato dai ricercatori della Georgetown University e altre sei istituzioni. Il gruppo di studio spiega nel numero di aprile di Nature Medicine (l'abstract del documento è stato pubblicato online) come ha scoperto e poi convalidato un insieme di 10 biomarcatori lipidi nel sangue che prevedono entrambe le condizioni.

IBM aiuta UICC a creare registri tumori nelle nazioni in via di sviluppo


IBM ha comunicato di voler collaborare con la Union for International Cancer Control (UICC) per creare il più grande e completo insieme di dati clinici del mondo sui pazienti oncologici attraverso la creazione di registri tumori nelle nazioni in via di sviluppo. L’iniziativa partirà nell’Africa subsahariana, regione in cui meno dell’1% della popolazione è coperta da un registro tumori.

Salute, nuova Sars: modalità di trasmissione e rischi del Coronavirus


Cos'è il "nuovo coronavirus", ribattezzato subito "nuova Sars", di cui in questi giorni si sono riscontrati altri due nuovi casi in Italia? Si tratta, spiega il ministero della Salute, di un nuovo ceppo di coronavirus mai identificato prima nell'uomo. I Coronavirus sono una grande famiglia di virus noti per causare malattie negli esseri umani e negli animali. Negli esseri umani i sintomi vanno dal comune raffreddore alla sindrome respiratoria acuta grave (SARS). La SARS è stata segnalata per la prima volta in Asia nel febbraio 2003. La malattia si è diffusa in oltre due dozzine di paesi in Nord America, Sud America, Europa e Asia prima che l'epidemia globale venisse contenuta.

World Health Day 2013: lottare malnutrizione e infezioni con foreste


Domenica 7 aprile si è celebrato il World Health Day, che quest'anno l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha deciso di dedicare all'ipertensione arteriosa.  La Giornata Mondiale della Salute è un momento in cui - come nutrizionista di CIFOR (Center for International Forestry Research) - si pensa ai legami tra nutrizione e infezioni. Le stime attuali indicano che il 30 per cento della mortalità infantile globale è direttamente o indirettamente legata alla malnutrizione.

Influenza/ SIMG: raggiunto picco contagi, 2.7 milioni di persone colpite


L’influenza 2013 finora ha fatto registrare 2 milioni e 725mila casi e nella settimana dal 28 gennaio al 3 febbraio ha messo a letto 567.000 italiani (quasi 100mila in più rispetto ai 7 giorni precedenti). "Stiamo superando il picco – afferma il dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) -. Ogni anno l’influenza rappresenta una sfida per l’organizzazione del sistema sanitario, che ha retto molto bene. La campagna per la vaccinazione e il lavoro dei medici, oltre a una maggiore presa di coscienza da parte dei cittadini, stanno rendendo questa epidemia stagionale un evento finora privo di particolari criticità". 

Nelle prime settimane del 2013 si è verificato un costante aumento del numero di malati e, negli ultimi sette giorni, l’incidenza è stata di 9.45 casi per mille abitanti. Le regioni più colpite sono state Marche, Val d’Aosta e Trentino (rispettivamente con 25.43, 17.55 e 15.35 casi per mille abitanti), mentre quelle con il minor numero di diagnosi sono Puglia, Molise e Sicilia. Anche le altre patologie respiratorie hanno un forte impatto, tanto che finora 3.643.200 italiani sono stati colpiti da disturbi simil-influenzali. 

"In totale, sommando questi casi a quelli dell’influenza vera e propria, possiamo dire che più di un italiano su 10 ha avuto una di queste forme - spiega il dott. Aurelio Sessa, presidente regionale SIMG Lombardia e medico sentinella -. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato, tra i cinque pilastri per la prevenzione del virus, la sorveglianza epidemiologica. La rete dei medici sentinella (oltre 1000 in Italia e circa 26000 in Europa) garantisce un continuo e costante controllo della diffusione dell’influenza. Questo sistema permette in tempo reale di mettere in atto tutte le azioni di prevenzione nel caso in cui l’impatto dell’epidemia raggiunga livelli di criticità non solo in termini sanitari ma anche sociali". 

"L’OMS - prosegue il dott. Sessa -  sottolinea anche l’importanza del vaccino, il più efficiente mezzo di controllo in termini di sanità pubblica nei confronti delle gravi complicanze e delle morti correlate alla malattia. Il grado di protezione garantito da questo strumento di profilassi varia dal 40 al 60% negli anziani fino all’80-90% negli adulti. È essenziale inoltre seguire alcune semplici misure di protezione individuale, come coprirsi la bocca e il naso quando si tossisce o si starnutisce, lavarsi spesso le mani e usare la mascherina nei luoghi di cura come gli ospedali". 

Esiste poi la cosiddetta ‘memoria immunitaria’: una persona di 70 anni ha vissuto 70 stagioni influenzali. Nella propria vita probabilmente ogni individuo può contrarre la malattia solo pochissime volte. La costante esposizione crea infatti una difesa immunitaria naturale nei confronti dei ceppi virali che mutano continuamente. 

"L’OMS – conclude il dott. Sessa - include tra gli strumenti efficaci terapie specifiche come gli antivirali, indicati anche per la prevenzione cosiddetta post-esposizione (da assumere dopo che si è venuti a contatto con un paziente colpito dal virus) o per coloro che non hanno eseguito la vaccinazione antiinfluenzale. Gli antivirali però non possono sostituire il vaccino a scopo profilattico”.Ogni settimana la SIMG pubblica la lettera sull’influenza con i consigli su precauzioni e terapie da seguire (disponibile sui siti www.simg.it e www.ilritrattodellasalute.it).

Fonte: Simg

Sigarette elettroniche, come farmaci secondo Istituto Superiore Sanità


Sono state uno dei regali più gettonati del Natale, negli uffici ne spuntano sempre di più giorno dopo giorno, ma l’Istituto superiore di sanità le ha bocciate con una severa relazione inviata al ministro della Salute, Renato Balduzzi. Sono le sigarette elettroniche alla nicotina, i dispositivi che simulano le tradizionali bionde con la promessa di aiutare a smettere di fumare senza danni per la salute.

“Le sigarette elettroniche con nicotina - si legge nella relazione dell’Istituto superiore di sanità - sollevano preoccupazioni per la salute pubblica. Potrebbero rappresentare un rischio di iniziazione al fumo convenzionale a base di tabacco e di potenziale dipendenza. Rischio notevole soprattutto per i giovani considerando la facilità di reperimento su internet”. 

Un parere che non lascia dubbi quindi, l’unico vantaggio riconosciuto ai dispositivi elettronici è quello di ridurre i danni del fumo passivo, perché emettono vapore e non funzionano con la combustione. Nella relazione inoltre si suggerisce che non esistendo “evidenza scientifica sufficiente a stabilire la sicurezza e l’efficacia come metodo per la dissuefazione, andrebbero regolamentate come dispositivi medici o prodotti farmaceutici e non come prodotti del tabacco”. 

Sono considerate medicine vere e proprie dunque, alla stregua di altri paesi come Belgio, Germania, Austria, Portogallo e Svezia, mentre in Australia, Norvegia e Canada sono vietate del tutto. Questo stop alle e-cigarette, che tra i clienti e quelli che in un sondaggio Doxa hanno affermato di volerle provare, hanno un mercato di oltre 2 milioni di persone, arriva dopo le dichiarazioni negative dell’Oms, che le considera un sistema per “sabotare le strategie messe in atto contro il tabacco”. 

Il parere consegnato a Balduzzi contiene infine un’indicazione in linea con una proposta formalizzata la scorsa settimana dall’Ue, quella di obbligare i produttori a contrassegnare le confezioni di elettroniche alla nicotina con espliciti avvisi di rischi per la salute. “Non è possibile escludere il rischio di effetti dannosi per la salute umana, in particolare per i giovani. Si ritiene opportuno che gli effetti dannosi siano comunicati al consumatore con apposite avvertenze sulla confezione”.

E sono proprio i minorenni i più esposti. Acquistano su Internet aggirando il divieto per gli under 16 stabilito in un'ordinanza firmata dal ministro il 28 settembre e che ha validità 6 mesi. In attesa di nuove, eventuali iniziative che potrebbero essere dettate dal documento dell'Iss. Secondo un recente studio condotto dall'Università di Atene, le e-cigarette sono responsabili di danni ai polmoni. E' di oggi la notizia del sequestro di 2.000 sigarette elettroniche contraffatte a Genova.



Via: TG Com

Scienza, nanoparticelle a caccia di proteine sulla superficie dei batteri


La resistenza agli antibiotici costituisce un problema generale, sul quale l'Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato un allarme globale. Finora la minaccia della resistenza dei batteri agli antibiotici è stata sottovalutata, ma se non si corre ai ripari, la situazione potrebbe aggravarsi fino a un punto di non ritorno. Uno studio multidisciplinare, coordinato da un gruppo del Dipartimento di Bioscienze della Statale, mette a punto una nuova tecnologia per "catturare" le proteine sulla superficie dei batteri, molto promettente per lo sviluppo di nuovi antibiotici e vaccini.

Cassazione: cellulare 6 ore al dì per 12 anni, ok a invalidità da tumore


La Corte di Cassazione ha convalidato una pensione di invalidità all'80% ad un ex manager bresciano che per circa dodici anni aveva utilizzato il cellulare dell'ufficio per una media di 5/6 ore al giorno fino a quando nel 2002 gli venne diagnosticato un "neurinoma del Ganglio di Gasser", cioè un tumore benigno al trigemino sinistro - nervo misto somatico costituito prevalentemente da fibre sensitive somatiche e da un piccolo contingente di fibre motorie.

Secondo la sezione Lavoro (sentenza n. 17438 redatta da Gianfranco Bandini), l'Inail dovrà risarcire Innocente M. perché, nonostante la "situazione del tutto particolare", si è verificata "un'esposizione alle radiofrequenze per un lasso temporale continuativo molto lungo (circa 12 anni), per una media giornaliera di 5-6 ore e concentrata principalmente sull'orecchio sinistro dell'assicurato che, com'è di piana evidenza, concretizza una situazione affatto diversa da un normale uso non professionale del telefono cellulare".

A dare ragione all'ex manager, una consulenza medico legale che aveva tenuto conto di 679 casi che in un anno si sono verificati nel nostro Paese. La Ctu viene definita dalla Cassazione di "maggiore attendibilità vista la posizione di indipendenza di tali studi, per non essere stati cofinanziati, a differenza di altri, anche dalle stesse ditte produttrici di cellulari".

Inutilmente l'Inail ha tentato di ribaltare la decisione della Corte d'appello di Brescia del 2009. Nel dettaglio, piazza Cavour spiega che "nel caso di malattia professionale non tabellata, la prova della causa di lavoro, che grava sul lavoratore, deve essere valutata in termini di ragionevole certezza, nel senso che, esclusa la rilevanza della mera possibilità dell'origine professionale, questa può invece essere ravvisata in presenza di un rilevante grado di probabilità".

Per il Codacons si tratta di una ''sentenza molto importante e innovativa che apre la strada ai risarcimenti. Si tratta, infatti, di un verdetto che stabilisce un rapporto diretto tra uso del telefonino e insorgenze dei tumori. Se ci sono, quindi, consumatori che usano per molte ore al giorno il telefonino e ritengono che ci possa essere un collegamento con la malattia contratta, ora hanno la possibilità di intraprendere un'azione legale".

 Ma Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, all'Adnkronos Salute spiega che "allo stato attuale non ci sono ragioni per dire che ci sia un rapporto diretto causa-effetto tra telefoni cellulari e tumori. Alcuni dati sono stati contraddittori, è vero, ma gli ultimi lavori scientifici vanno nella direzione contraria rispetto a quella di un rapporto diretto".

"Le risultanze dello studio di un'agenzia dell'Organizzazione mondiale della sanità", che parlavano di possibili rischi legati alle radiofrequenze dei telefoni cellulari e di altri apparati di comunicazioni wireless, "sono in seguito state smentite da altri lavori. Insomma, dal punto di vista strettamente scientifico, allo stato attuale non ci sono evidenze che l'uso del telefonino dia luogo al tumore". Dunque "nel dubbio, evidentemente la Corte ha preso una decisione a favore del malato".

Fonte: Adnkronos

Salute: Ottobre mese della vista, controlli gratuiti e iniziative a difesa occhi


Secondo le ultime stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), nel mondo ci sono 39 milioni di persone cieche, di cui 1,4 milioni sono bambini, mentre 246 milioni sono ipovedenti. E’ proprio con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione per tutelare il bene della vista che ogni anno si rinnova l’appuntamento con la Giornata Mondiale della Vista, promossa dall’Oms, e l’edizione 2012 sarà celebrata l’11 ottobre (il secondo giovedì del mese).

«Un giorno sul calendario, un appuntamento simbolico che deve però trasformarsi in un’occasione speciale per sottolineare l’importanza di visite mediche oculiste regolari e tempestive», afferma Vittorio Tabacchi, Presidente Commissione Difesa Vista. «Un’opportunità per porre l’accento sulla salute degli occhi, un bene così prezioso che va salvaguardato con ogni mezzo».

Commissione Difesa Vista (CDV) – per il secondo anno consecutivo – si propone come capofila di una serie di iniziative, con la collaborazione di importanti realtà associative come CBM Italia Onlus, Federottica, insieme a Assogruppi Ottica e Federgruppi Ottica, IAPB Italia Onlus, SOI (Società Oftalmologica Italiana) e Vision+ Onlus. All’iniziativa, si legge nel comunicato IAPB, hanno aderito circa settanta città, dove verrà distribuito del materiale informativo gratuito.

In una ventina di queste si svolgeranno i controlli della salute oculare a bordo di speciali Unità mobili oftalmiche e in ambulatori attrezzati. «Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, quando, per la prima volta, su nostro stimolo, importanti Associazioni operanti nel settore della visione e del benessere visivo decisero di comunicare in maniera congiunta in occasione della Giornata Mondiale della Vista, anche quest’anno Commissione Difesa Vista è orgogliosa di riunire attorno a un tavolo i più importanti attori di questo settore», continua Tabacchi.

«L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini e l’opinione pubblica e offrire loro importanti strumenti di prevenzione e controllo». Diverse importanti associazioni, operanti nel settore della visione e del benessere visivo, collaborano dunque per un progetto comune e per dare maggior forza alle loro iniziative sul campo.  E, allora, proprio in occasione della Giornata Mondiale della Vista la Sezione italiana dell’IAPB ha organizzato check-up oculistici gratuiti in piazza per crescere assieme nella prevenzione.

Quest’anno l’azione strategica promossa si arricchisce anche della partecipazione di SOI, Società Oftalmologica Italiana, della IAPB Italia Onlus-Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, e delle Associazioni di ottici. Se prevenzione e controllo sono le parole chiave per la cultura e la salvaguardia del bene vista nel nostro Paese, lo sono ancora di più nei paesi poveri o in via di sviluppo dove spesso basterebbe davvero poco per evitare la cecità e migliorare la salute degli occhi di bambini e adulti.

E’ in questa direzione che si muove l’importante azione di CBM. «La cecità è un dramma le cui cause, nell'80% dei casi, possono essere prevenute e curate attuando programmi di prevenzione e di cura», afferma il Prof. Mario Angi, Presidente di CBM Italia. Per il secondo anno consecutivo l’obiettivo primario è quello di trasformare la Giornata Mondiale della Vista in un input per diffondere una costante cultura della prevenzione.

Ancora oggi, purtroppo, la salute intesa come prevenzione è un concetto che, la maggior parte delle persone continua a ignorare. Gli italiani si preoccupano dell’efficienza fisica – in questo caso visiva – soltanto al manifestarsi di qualche disturbo. Cdv e i sui partner vogliono costruire una rete di iniziative sinergiche che trasformi la prevenzione occasionale, in una salutare abitudine.

Fare un «tagliando» alla propria vista - anche quando tutto funziona - è fondamentale: rappresenta il sistema migliore per vederci meglio e più a lungo. Per invecchiare “attivamente”, appunto. «Altre sfide ci attendono», conclude il Presidente Tabacchi. «E altri potenziali partner potrebbero unirsi a noi per proseguire verso l’ambizioso obiettivo di fare della prevenzione visiva un caposaldo della coscienza personale di ognuno di noi». Per maggiori informazioni e trovare la piazza che aderisce alla manifestazione nella propria città: http://www.iapb.it/.


Via: Fast-Com