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Enea-Ire, vaccini genetici per lotta a tumori e malattie: nasce la GGV


Dalla collaborazione pluridecennale tra ENEA e IRE di Roma nasce la piattaforma “Green Genetic Vaccine” (GGV), una strategia innovativa basata su due brevetti per la produzione rapida, sicura e a basso costo di vaccini genetici potenziati con sequenze di DNA vegetale. Finanziate anche grazie al 5xMille destinato all’ENEA, queste  innovazioni ad effetto immuno-stimolante sono in grado di prevenire o curare patologie tumorali e malattie infettive, come quelle da Papillomavirus umano (HPV), SARS, Zika e influenza. I vaccini genetici sono stati già commercializzati in campo veterinario e numerosi studi clinici in fase avanzata stanno valutando nuove applicazioni per uso umano.

Stanford, vaccino per distruggere cancro: al via trial su esseri umani


L'iniezione di quantità minuscole di due agenti immunostimolanti direttamente nei tumori solidi può eliminare ogni traccia di cancro nei topi, comprese metastasi distanti e non trattate, secondo uno studio condotto da ricercatori della Stanford University School of Medicine. L'approccio funziona per molti diversi tipi di cancro, compresi quelli che si presentano spontaneamente. I ricercatori ritengono che l'applicazione locale di piccolissime quantità di queste due sostanze potrebbe servire come terapia per il cancro rapida e relativamente poco costosa, che difficilmente può causare gli effetti collaterali negativi spesso osservati con la stimolazione immunitaria a livello del corpo.

Salute, nuovo studio su e-cigarette: possono arrecare danni al DNA


Le sigarette elettroniche non sono più salutari di quelle tradizionali e possono creare malattie come il tumore. I vapori delle e-cig possono concorrere allo sviluppo di malattie ad eziologia complessa come le patologie tumorali. Lo rivela un’indagine tossicologica guidata dal Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna. I vapori generati dalle sigarette elettroniche possono causare seri danni alla salute. Lo rivela un nuovo studio realizzato da un gruppo di ricerca multidisciplinare coordinato da Moreno Paolini, docente del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna, i cui risultati sono stati pubblicati su Scientific Reports-Nature.

Ricerca: leucemia mieloide acuta, scoperto DNA alieno in pazienti


Lo studio è appena stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports ed è una ricerca tutta made in Italy, anzi tutta made in Milano grazie alla collaborazione tra i ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e gli ematologi dell’Ospedale Niguarda. Il lavoro, completamente autofinanziato con il sostegno delle Associazioni di Volontariato (Associazione Malattie del Sangue Onlus di Milano e Como Hematology and Oncology di Como), è una rivoluzione che apre a nuovi scenari, mai ipotizzati prima, per le cure e per la comprensione dei meccanismi che portano all’instaurarsi di una patologia oncologica che colpisce le cellule del sangue: la leucemia mieloide acuta.

Gruppo di ricerca Unipd dimostra come respirano le cellule staminali


Gruppo di medici dell’Unipd dimostra come “respirano” le cellule staminali. Il team di ricerca coordinato da Graziano Martello del Dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova dimostra per la prima volta in vitro il ruolo giocato dal fattore di trascrizione STAT3* nella respirazione delle cellule staminali embrionali. Lo studio pubblicato su EMBO Journal spiega un particolare meccanismo metabolico legato alla respirazione delle cellule staminali embrionali (ES, ESc, Embryo Stem Cells). Il fattore di trascrizione STAT3, appartenente alla famiglia di proteine STAT, sarebbe in grado di controllare l’attività dei mitocondri, ossia dei “polmoni” delle cellule ES.

Tumore polmone: nuova sfida IEO, trattamenti chemio-free per tutti


È ancora la neoplasia più diffusa in tutto il mondo ed è sempre la principale causa di morte per cancro, con oltre 1.180.000 decessi ogni anno. Novembre è stato dichiarato dalla Global Lung Cancer Coalition (GLCC) “mese della sensibilizzazione mondiale del tumore del polmone” con l’obiettivo di far crescere la conoscenza e l’informazione su questo big killer, che ogni anno fa registrare circa 1.350.000 di nuovi casi a livello mondiale. Nel nostro Paese si stimano 38.000 nuove diagnosi e circa 34.000 decessi l’anno*. La Lombardia è la Regione a più elevata incidenza, con 7.200 nuove diagnosi. Oltre 17.200 i cittadini lombardi che convivono con una diagnosi di cancro polmonare**.

Nuovi progressi nelle capacità del cognitive computing di IBM Watson


IBM annuncia di aver ottenuto significativi progressi nelle capacità di cognitive computing di Watson, superando la fase di analisi dei dati e di ricerca di risposte note per passare all’esplorazione della complessità e delle connessioni di enormi quantità di dati. Disponibile da subito e fornito come servizio cloud, Watson Discovery Advisor è progettato per accelerare le scoperte da parte delle équipe di ricerca, perché riduce il tempo necessario a testare le ipotesi e formulare conclusioni, da mesi a giorni e da giorni a poche ore, portando nuovi livelli di velocità e precisione alla ricerca e sviluppo.

Tumori: scoperto un nuovo metodo per bloccare crescita del cancro


Uno studio innovativo guidato dal Direttore Scientifico Giulio Superti Furga, presso il Centro di Ricerca CEMM per la Medicina Molecolare dell'Accademia Austriaca delle Scienze, dimostra che le cellule tumorali in rapida crescita sono sensibili verso gli squilibri nel metabolismo dei nucleotidi, i mattoni del DNA. Questa vulnerabilità può essere sfruttata per un approccio terapeutico antitumorale radicalmente nuovo.

IBM, 5 innovazioni che cambieranno la nostra vita nei prossimi 5 anni


IBM ha reso nota l'ottava edizione degli "IBM 5 in 5" (#ibm5in5) – un elenco di innovazioni che avranno il potenziale di cambiare il nostro modo di lavorare e interagire nei prossimi cinque anni. L'IBM 5 in 5 di quest'anno si concentra sull'idea che qualsiasi cosa sarà in grado di apprendere – nella nuova era dei sistemi cognitivi, nella quale le macchine saranno in grado di imparare, ragionare e impegnarsi con noi in modo più naturale e personalizzato.

Supercomputer Gordon finanziato da NSF aiuta la lotta contro autismo


Quando è entrato ufficialmente online al San Diego Supercomputer Center (SDSC) all'inizio di gennaio 2012, Gordon fu subito impressionante. In una dimostrazione, ha sostenuto oltre 35 milioni di operazioni input/output per secondo - poi, un record mondiale. Input/output sono una misura importante per l'elaborazione di dati intensiva, che indica la capacità di un sistema di stoccaggio di comunicare rapidamente tra un sistema di elaborazione di informazioni, ad esempio un computer, e il mondo esterno.

Cibi contraffatti, nei laboratori italiani dove si studia il Dna Barcoding


Dalla mozzarella blu, alla carne di cavallo spacciata per bovina, ai cinghiali al Cesio radioattivo, i casi recenti di contraffazione alimentare hanno riacceso il dibattito sulla qualità del cibo che finisce sulle nostre tavole. Siamo andati a vedere, al dipartimento di Biotecnologie dell'Università di Milano-Bicocca, come gli scienziati italiani vanno a caccia di anomalie negli alimenti, pericolose per i consumatori, grazie alla tecnica del "Dna Barcoding". Massimo Labra, coordinatore del gruppo di ricercatori. 

"Con questa tecnica - spiega - noi siamo in grado di tracciare gli alimenti quindi d'identificare la presenza di certi animali, di certe piante in determinati alimenti perché leggiamo nel loro Dna la specie d'appartenenza . Una volta letto il suo Dna, andiamo a confrontarlo con le nostre banche dati e se non corrisponde significa che siamo davanti a un'anomalia ovvero a una frode alimentare. Per esempio questa è l'analisi del palombo, nella prima riga c'è il campione in banca dati che corrisponde al palombo certificato, questo invece è uno squalo differente e dunque una specie contaminante".

Se l'anomalia c'è, ad esempio nel caso di carne di cavallo al posto di quella bovina, scatta l'allarme e partono le segnalazioni per fare analisi più approfondite e verificare l'eventuale pericolosità allergenica o addirittura tossica dell'alimento, come ci spiega il ricercatore Maurizio Casiraghi. "I cavalli da corsa - dice - vengono spesso trattati con farmaci perché non vengono mangiati quindi è molto importante che un cavallo da corsa non finisca nella linea dell'alimentazione". 

Solo nei primi 6 mesi del 2012 i carabinieri del Nas hanno effettuato oltre 17mila controlli e almeno un terzo degli alimenti è risultato non conforme a quanto dichiarato dai produttori. E in riferimento alla notizie provenienti dalla Francia sulla carne di pecora macellata in Gran Bretagna con la tecnica della "separazione meccanica", che non è autorizzata per queste tipologie di animali, il Ministero della Salute precisa che le indagini sulla tracciabilità escludono la commercializzazione del prodotto sul mercato italiano.



Fonte: TMNews
Via: Ministero della Salute

Tumori: da molluschi marini nuovo farmaco elimina macrofagi corrotti


Alcune cellule dell'immunità, in particolare i macrofagi presenti in grande quantità nei tumori, non solo non svolgono il proprio ruolo di difesa, ma al contrario aiutano lo sviluppo e la diffusione del cancro, come poliziotti corrotti che, anziché arrestare i malviventi, li aiutano coprendone le malefatte Da queste osservazioni - che 30 anni fa sembravano un'eresia ma ormai sono universalmente accettate - è nata un'attenzione crescente al microambiente infiammatorio che circonda la cellula tumorale, nel quale e grazie al quale essa prolifera e dissemina metastasi a distanza. Queste cellule furono riconosciute per la prima volta da Elia Metchnikoff nel 1882 nelle larve delle stelle marine.

Inghilterra: trovato scheletro di re Riccardo III, conferma da prova Dna



Per cinque secoli l'ultimo Plantageneto è stato avvolto da un mistero d'asfalto. Un mistero che ora sembra essere svelato. È di Riccardo III lo scheletro ritrovato a inizio dello scorso settembre in un parcheggio di Leicester. L'annuncio ufficiale arriva dall'università della città nel cuore dell'Inghilterra, a seguito di una serie di verifiche ed esami del Dna. Lo scheletro era stato scoperto per caso mentre i ricercatori erano alla caccia di un antico convento distrutto nel Cinquecento: 

"Lo scheletro ha diverse caratteristiche inusuali. Ha una forma sottile, scoliosi e un trauma collegato alla battaglia - dice l'archeologa Jo Appleby -. Tutto ciò corrisponde alle informazioni in nostro possesso su Riccardo III in vita e sulle circostanze della sua morte. Inoltre, questo individuo era un uomo che aveva circa 32 anni. Nel complesso, la prova dello scheletro fornisce un caso altamente convincente per l'identificazione di Riccardo III". 



Per gli archeologi dell'Università di Leicester la conferma è al di là di ogni ragionevole dubbio. Alcuni ricercatori, però, mostrano scetticismo e affermano che l'esame del Dna non deve essere considerato una panacea per risolvere tutti i misteri in campo storico. E questo è un caso. Il Plantageneta morì nella battaglia di Bosworth Field nel 1485 combattuta contro l'esercito dei Lancaster di Enrico Tudor, il futuro Enrico VII. 



L'individuo aveva un fisico snello e scoliosi grave - una curvatura della colonna vertebrale - possibilmente con una spalla visibilmente più alta dell'altra. Questo è coerente con le descrizioni dell'aspetto di re Riccardo III. Il trauma allo scheletro indica che l'individuo è morto dopo una delle due ferite importanti alla parte posteriore del cranio - forse causata da una spada e una alabarda. 



La dottoressa Jo Appleby, dell'Università di Archeologia e Storia Antica, ha dichiarato: "Lo scheletro ha una serie di caratteristiche insolite: la sua corporatura esile, la scoliosi e i traumi da battaglia. Tutti questi sono molto coerenti con le informazioni che abbiamo su Riccardo III nella vita e sulle circostanze della sua morte. Nel complesso, la prova dello scheletro fornisce un caso molto convincente per l'identificazione di Riccardo III".



La ricostruzione facciale, anticipata da Channel 4 prima della presentazione ufficiale in Inghilterra, tratteggia le sembianze di un uomo fine e di bell'aspetto. Il volto del sovrano è stato ricostruito attraverso uno scanner tridimensionale; quindi, con l'aiuto di un computer, sono stati aggiunti muscoli e pelle ed è stato realizzato un modello in plastica. E mentre qualcuno invoca per lui funerali di Stato, il tiranno sanguinario protagonista del capolavoro di Shakespeare continua a fare discutere e a dividere. Maggiori informazioni qui.


Fonte: Euronews
Via: Università Leicester

Ramses III fu assassinato, studio italiano fa luce sulla morte del faraone


La fine della vita di Ramses III, è stata a lungo dibattuta tra gli egittologi. Una serie di documenti storici, dei quali il più importante è il Judicial Papyrus of Turin, affermano chiaramente che nell'anno 1155 aC, i membri del suo harem attentarono alla sua vita come parte di una congiura di palazzo. Oggi uno studio curato dall'egittologo Zahi Hawass e da Albert R. Zink, i cui risultati sono stati pubblicati dal British Medical Journal, fa chiarezza su questo mistero dell'antichità.

Tumori: cancro seno, in 5 anni test genetico sangue per prediagnosi


Al test sta lavorando un team di ricercatori britannici che spera di renderlo disponibile entro 5 anni. Gli studiosi, infatti, hanno già identificato alcune spie genetiche della presenza di un cancro al seno e in tal modo ne verificheranno il potere predittivo. In futuro potrebbe bastare un esame genetico del sangue per individuare sul nascere un tumore al seno. Alla nuova analisi, che si annuncia più accurata dei raggi X utilizzati per la mammografia, sta lavorando un gruppo di ricercatori britannici. Lo studio, finanziato da Cancer Research Uk, è coordinato da Jacqui Shaw della Leicester University ed è frutto della collaborazione tra l’ateneo e l’Imperial College di Londra.

FBI annuncia nuovo database criminali attraverso riconoscimento facciale


L'FBI ha annunciato un piano dal costo di 1 miliardo di dollari per costruire un nuovo tipo di database di riconoscimento facciale che permetterà all'agenzia di identificare i sospetti e le persone di interesse utilizzando riprese dalle telecamere di sicurezza pubblica. Tecnicamente, il Next Generation Identification (NGI) è un aggiornamento al database delle impronte digitali nazionale dell'FBI.

Genetica: arriva Xna, primo Dna sintetico capace di evolversi e replicarsi


Arriva l'Xna, il primo Dna creato dall'uomo, capace di immagazzinare informazione e di evolversi come il Dna naturale, ma modificato in modo da avere un aspetto diverso. Descritto sulla rivista Science, il Dna artificiale è stato messo a punto da un gruppo internazionale guidato dal britannico Medical Research Council, lo stesso laboratorio in cui nel 1952 Watson e Crick avevano scoperto la doppia elica del Dna. A differenza della cellula artificiale ottenuta nel 2010 dall'americano Craig Venter, il cui Dna era costruito in laboratorio ma era comunque una copia fedele del Dna naturale, l'Xna conserva le stesse lettere ma ha una struttura diversa.

Salute: biologo Usa, virus sintetici per hackerare il cervello umano


Virus sintetici creati in laboratorio programmati per essere introdotti nel cibo o inoculati sotto forma di vaccino con lo scopo di prendere possesso del cervello umano e influenzare le azioni di un individuo. È lo scenario di "fantabiologia" ipotizzato da Andrew Hessel, ricercatore californiano, che lavora presso la Singularity University, campus di ricerca della Nasa fondato nella Silicon Valley. Secondo Hessel, dopo che il miliardario Craig Venter ha annunciato la creazione di una cellula completamente artificiale, i tempi sono maturi per utilizzare il Dna come "cavallo di Troia" per modificare l'attività dell'uomo dall'interno.  "Le cellule viventi sono computer e il Dna è il linguaggio di programmazione", ha dichiarato Hessel al 'Daily Mail', partecipando ad una conferenza dedicata alle tecnologie informatiche del futuro. Secondo Hessel è più vicino il momento in cui gli scienziati potranno elaborare in laboratorio forme di vita sintetica, anche batteri, capaci di operare come "virus" informatici per influenzare il comportamento di un individuo proprio come accade adesso con i computer"


Così come è possibile personalizzare computer e dispositivi mobili, i progressi della biologia sintetica stanno permettendo agli hacker del Dna di personalizzare la biologia in modo che si potrà utilizzare una stampante di Dna che permetterà di stampare i nostri stessi trattamenti. Bisogna pensare come una patch che è necessaria per chiudere una vulnerabilità in un sistema. In questo caso, è necessario scaricarla, stamparla, e ingoiare la "cura". "Si potrà cercare un vaccino contro l'influenza o raffreddore e poi stampare i disegni genetici o scaricare la "cura" tramite una applicazione smartphone", spiegano gli esperti di Genomeweb . "Cure per malattie orribili potrebbero diffondersi rapidamente attraverso i social media, ma come ogni bene così arriva anche il male. Proprio come un app contaminata, collegamento avvelenato, e-mail di phishing, malware o drive-by-download possono infettare i computer per spionaggio o crimine informatico si possono colpire gli individui, progettando al computer virus come biotossine biologiche per cercare di eliminarli". Per Hessel l'ingegneria genetica è una delle tecnologie più potenti al mondo.

Via: TM News
Foto dal Web

Yara, diversi i cellulari che 'copiano' il percorso fatto dalla vittima

http://maps.google.it/

E' un'attivita' senza sosta quella che vede impegnati, da mesi, gli uomini della Questura di Bergamo per dare un volto all'assassino di Yara Gambirasio, la 13enne trovata morta il 26 febbraio scorso a Chignolo d'isola, a tre mesi esatti dalla scomparsa. ''Sono centinaia gli interrogatori fatti negli ultimi'', dice un inquirente, mentre sono diversi i cellulari che 'copiano' il percorso fatto dal cellulare della vittima il giorno della scomparsa. Anche attraverso le tratte 'virtuali' i poliziotti stanno cercando di fare uno screening dei possibili sospetti. Alla luce di questo spostamento, gli inquirenti stanno confrontando i telefonini che, nel tardo pomeriggio di quel 26 novembre, si sono agganciati alla cella di Brembate e a quella di Chignolo, senza dimenticare le circa 15 antenne che si trovano lungo il percorso. ''E' un lavoro lungo - spiega - anche perche' in quella zona, al confine tra i comuni di Brembate, Madone e Chignolo d'Isola, c'e' una concentrazione di 'celle' telefoniche che complica il lavoro''. Gli inquirenti, pero', sembrano ottimisti e non dimenticano i metodi di indagine tradizionali. ''Stiamo continuando ad ascoltare persone, al momento non c'e' nessun indagato''. Il cerchio sul colpevole sembra restringersi e la pista della palestra appare una delle piu' battute.