Apple® investe in Italia, al Sud. Dopo l'annuncio di Cisco, che ha deciso di investire 100 milioni di dollari nel Paese, ora è la volta di Apple, che aprirà a Napoli il primo iOS App Development Center in Europa. Apple ha annunciato la creazione in Italia del primo Centro di Sviluppo App iOS d’Europa, per fornire agli studenti competenze pratiche e formazione sullo sviluppo di app iOS per l’ecosistema di app più innovativo e vivace al mondo. Il Centro di Sviluppo App iOS, sarà situato in un’istituzione partner a Napoli, sosterrà gli insegnanti e fornirà un indirizzo specialistico preparando migliaia di futuri sviluppatori a far parte della fiorente comunità di sviluppatori Apple.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Apple apre il primo Centro di Sviluppo europeo per App iOS a Napoli
Apple® investe in Italia, al Sud. Dopo l'annuncio di Cisco, che ha deciso di investire 100 milioni di dollari nel Paese, ora è la volta di Apple, che aprirà a Napoli il primo iOS App Development Center in Europa. Apple ha annunciato la creazione in Italia del primo Centro di Sviluppo App iOS d’Europa, per fornire agli studenti competenze pratiche e formazione sullo sviluppo di app iOS per l’ecosistema di app più innovativo e vivace al mondo. Il Centro di Sviluppo App iOS, sarà situato in un’istituzione partner a Napoli, sosterrà gli insegnanti e fornirà un indirizzo specialistico preparando migliaia di futuri sviluppatori a far parte della fiorente comunità di sviluppatori Apple.
Scuola XP: corso professionale per sviluppatori su metodologia agile
Il Gruppo 7Pixel organizza nella sua sede a Giussago, in provincia di Pavia, cinque giorni di formazione dal 9 al 13 marzo sul mondo IT, dedicati a studenti universitari e professionisti del settore, per incrementare le competenze nello sviluppo software professionale e comprendere le dinamiche della metodologia di lavoro agile. Iniziativa formativa rivolta agli appassionati di sviluppo software e a coloro che intendono specializzarsi nell’eXtreme Programming, una metodologia di sviluppo software che risponde alle mutevoli esigenze dei clienti. E’ possibile iscriversi entro il 27 febbraio.
Apple iTunes U: da oggi nuove funzionalità per studenti e insegnanti
Apple ha annunciato degli aggiornamenti in iTunes U: ora studenti e insegnanti possono contare su nuovi, fantastici strumenti per creare e utilizzare contenuti didattici sull’iPad. A partire dall’8 luglio, gli insegnanti che usano l’app iTunes U gratuita potranno, per la prima volta, creare, modificare e gestire interi corsi direttamente sull’iPad, mentre gli studenti potranno collaborare in nuovi modi innovativi, per esempio avviando discussioni di classe e facendo domande direttamente dall’iPad.
Apple amplia accesso a contenuti didattico-educativi in tutto il mondo
Apple ha annunciato oggi che i libri di testo iBooks e iTunes U Course Manager saranno disponibili in nuovi mercati in Asia, America Latina, Europa e altri Paesi del mondo. I libri di testo iBooks mettono a disposizione di insegnanti e studenti libri di testo Multi-Touch dinamici, interattivi e sempre aggiornati in 51 Paesi, inclusi Italia, Brasile e Giappone; e con iTunes U Course Manager, disponibile in 70 Paesi, tra cui ora anche Russia, Thailandia e Malesia, gli insegnanti possono creare e distribuire interi corsi per le loro classi o condividerli pubblicamente tramite l’app iTunes U.
“Grazie agli incredibili contenuti e strumenti disponibili per l’iPad, gli insegnanti possono personalizzare l’esperienza di apprendimento come mai prima d’ora,” ha dichiarato Eddy Cue, Senior Vice President Internet Software and Services di Apple. “Non vediamo l'ora di vedere come gli insegnanti, in un numero ancora maggiore di Paesi, creeranno i loro nuovi programmi didattici con libri di testo interattivi, app e contenuti digitali ricchi e coinvolgenti.” I libri di testo iBooks offrono agli utenti iPad un’esperienza a tutto schermo innovativa, con animazioni interattive, diagrammi 3D da ruotare ed esplorare, gallerie fotografiche e contenuti video.
I libri di testo iBooks non pesano come i corrispettivi testi cartacei, si possono aggiornare con nuovi sviluppi e scoperte e non vanno restituiti alla biblioteca. Con quasi 25.000 titoli creati da editori indipendenti, insegnanti e istituti didattici di rilievo, fra cui Cambridge University Press, Oxford University Press e Hodder Education, i libri di testo iBooks trattano attualmente il 100% delle materie basilari affrontate nelle scuole superiori americane, il programma GCSE (General Certificate of Secondary Education) nel Regno Unito.
“Oxford University Press utilizza iBooks Author per Headway, il corso di inglese di Oxford più venduto di sempre, creando libri di testo iBooks coinvolgenti per l’iPad,” ha affermato Peter Marshall, Direttore generale di ELT Division presso Oxford University Press. “Con la pubblicazione di 13 nuovi libri di testo iBooks, fra cui il livello più venduto dell’intera serie, ‘Headway Pre-Intermediate’, contribuiamo ad arricchire l’esperienza di apprendimento della lingua inglese per gli studenti in tutto il mondo.”
“Crediamo che risorse come i libri di testo iBooks rappresentino una vera e propria rivoluzione nell’apprendimento, perché coinvolgono gli studenti a livello individuale e ne stimolano le capacità,” ha dichiarato Miguel Dominguez, Direttore marketing di Imaxina Novas Tecnoloxias in Spagna, sviluppatore ed editore indipendente di contenuti didattici e libri di testo iBooks, fra cui “The Senses”, che integra elementi interattivi come video e immagini animate dell’occhio e dell’orecchio per illustrare il funzionamento del corpo umano.
Con iTunes U Course Manager, gli insegnanti possono condividere facilmente e rapidamente le proprie conoscenze e risorse con le loro classi oppure con utenti di tutto il mondo su iTunes U. Questa app gratuita per iOS consente a milioni di studenti di accedere al più ampio catalogo al mondo di contenuti didattici gratuiti sviluppati dai più importanti istituti, scuole e università.
Grazie ad iTunes U Course Manager, gli insegnanti possono inoltre integrare nel programma didattico i documenti che creano ma anche contenuti presi da internet, centinaia di migliaia di libri direttamente dall’iBooks Store, oltre 750.000 contenuti dalle attuali raccolte di iTunes U oppure qualsiasi app iOS scelta fra l'oltre un milione attualmente disponibili sul rivoluzionario App Store.
“iPad è molto più di un libro di testo o di un modo per prendere appunti: è uno strumento didattico potente, un compagno di studi, una finestra sul passato e una visione del futuro,” ha affermato Sophie Post, insegnante di storia presso la Falkner House School nel Regno Unito. “Prima insegnare storia significava seguire una cronologia statica di eventi. Sfruttando l’intero ecosistema didattico dell’iPad, creando i miei libri di testo iBooks e corsi iTunes U, e sfruttando app come History: Maps of the World, lo studio della storia è improvvisamente diventato un’esperienza creativa, dinamica e davvero coinvolgente per i miei alunni.”
Fonte: Apple
Scuola: firmato decreto adozioni testi scolastici, un tablet per studente
Libri cartacei addio. Ancora un anno di tempo e nella scuola italiana entreranno solo libri digitali o nel formato misto. E’ stato firmato dal ministro Francesco Profumo il decreto ministeriale in materia di adozioni dei libri di testo. Tra le principali novità, la disposizione per i Collegi dei docenti di adottare, dall’anno scolastico 2014/2015, solo libri nella versione digitale o mista. Inizialmente, l’innovazione riguarderà le classi prima e quarta della scuola primaria, la classe prima della scuola secondaria di I grado, la prima e la terza classe della secondaria di II grado.
Arriva MimioPad, ultima generazione del nuovo tablet targato Mimio
Mimio, produttore della famiglia di tecnologie interattive per l’insegnamento MimioClassroom, presenta la nuova versione del tablet MimioPad, progettato per creare ambienti di apprendimento sempre più flessibili e collaborativi. La nuovissima versione offre funzionalità potenziate e facilità d’uso racchiuse in un design elegante e robusto. E’ caratterizzata da comandi rapidi che permettono agli insegnanti di accedere con un solo tocco alle più comuni funzionalità del software MimioStudio 10 ed è in grado di leggere qualsiasi contenuto interattivo.
Il nuovo tablet MimioPad deve essere abbinato al software MimioStudio 10, fornito separatamente, o a un MimioHub disponibile su altri prodotti della famiglia MimioClassroom. Come la versione originale, permette agli studenti e agli insegnanti di interagire durante le lezioni con la lavagna interattiva da qualsiasi punto della classe, fino a una distanza di 9 metri da un computer.
Ma l’importante novità di questo ultimo modello è che, unito al software MimioStudio 10, può essere utilizzato sia con lavagne interattive Mimio che con LIM o videoproiettori di terze parti. Inoltre, grazie alla funzione collaborate attivabile da MimioStudio 10, tutti gli studenti dotati di MimioPad, iPad o iPad mini possono interagire contemporaneamente sulla LIM per un coinvolgimento ancora maggiore.
L’insegnante può in qualunque momento dare e riprendere il controllo della LIM a uno o più studenti garantendo quindi una partecipazione in classe veramente interattiva. Un’altra importante novità del nuovo MimioPad è che la stilo fornita con il dispositivo non necessità di batterie, mentre il tablet è dotato di una batteria ricaricabile. Questi accorgimenti eliminano quindi il problema della sostituzione delle batterie e rendono minimo l’impatto ambientale.
“La ricerca ha dimostrato che quando gli studenti partecipano a un apprendimento collaborativo, lo scambio attivo di idee stimola il loro pensiero critico e permette loro di trattenere più a lungo le informazioni rispetto a quando si lavora per conto proprio” afferma Manny Perez, cofondatore e oggi General Manager di Mimio.
“Inoltre i professionisti del 21° secolo si troveranno sempre più a dover risolvere problemi e a prendere decisioni in gruppo. Il nuovo tablet MimioPad rappresenta pertanto un ulteriore strumento da noi pensato per aiutare gli studenti a creare o a rafforzare il proprio gruppo di lavoro e a sviluppare abilità di pensiero di più alto livello”. Il nuovo MimioPad sarà disponibile in Italia a partire dalla seconda metà di aprile.
“Inoltre i professionisti del 21° secolo si troveranno sempre più a dover risolvere problemi e a prendere decisioni in gruppo. Il nuovo tablet MimioPad rappresenta pertanto un ulteriore strumento da noi pensato per aiutare gli studenti a creare o a rafforzare il proprio gruppo di lavoro e a sviluppare abilità di pensiero di più alto livello”. Il nuovo MimioPad sarà disponibile in Italia a partire dalla seconda metà di aprile.
Informazioni su Mimio
Mimio
Mimio è leader globale di tecnologie interattive per la didattica e offre un nuovo modo per imparare e un metodo più efficace per l’insegnamento. Mimio, parte integrante del portafoglio globale di Newell Rubbermaid, progetta tecnologie e soluzioni didattiche innovative e vantaggiose per incrementare l’efficacia e il coinvolgimento delle classi nelle scuole di ogni ordine e grado.
Per maggiori informazioni visitate il sito mimio.com, seguite Mimio su Twitter@MimioTechnology e cliccate “Mi piace ” sulla pagina Facebook Mimio.Italia
Fonte: Communication Juice
Fonte: Communication Juice
Sicurezza in Rete, due serate per genitori e insegnanti su Insegnalo.it
Navigare in rete può rappresentare un rischio molto grande per i minori: contenuti pericolosi, contatti insidiosi e molti pericoli di cui non immaginiamo nemmeno l'esistenza mettono a repentaglio la sicurezza dei nostri figli. Ma come reagire? Come proteggere la loro navigazione in rete? Come educarli ad un corretto uso di Internet adatto alla loro età? Come essere loro di supporto nell'esplorazione di questo mondo virtuale, spesso pieno di insidie e pericoli? A tutte queste domande risponderanno gli esperti della sicurezza in Rete.
Insegnalo.it ospiterà per due sere gli autori del libro "Sicuri in rete. Guida per genitori e insegnanti all'uso consapevole di internet e dei social network" Mauro Ozenda e Laura Bissolotti. Per difendersi dai nuovi pericoli della Rete basta essere informati. Nella prima serata del 26 giugno prossimo, si parlerà della sicurezza in rete in generale e da un punto di vista psicologico si parlerà di alcuni temi assolutamente attuali e delicati, come la Dipendenza da Internet, il Cyber Bullismo e il problema della Pedo-Pornografia online.
Per un adulto è oggi fondamentale conoscere i pregi e i rischi della rete: troppi adulti ancora considerano un ragazzo al computer in camera sua un ragazzo al sicuro ed altrettanti, invece, considerano il computer qualcosa da vietare. In entrambi i casi sbagliano! Solo essendo informati su qualcosa possiamo criticamente giudicarla e di conseguenza indirizzare i minori nella giusta direzione. Chat e videogiochi, violazione del diritto d'autore e tutto quanto serve per un uso consapevole della rete da parte di tutti.
Nella seconda serata di mercoledi 27 giugno si entrerà nel merito dei social network e delle nuove forme di comunicazione online e da un punto di vista psicologico ci saranno accenni ai bisogni che i social network soddisfano e al concetto di "amicizia" e "socialità". Un insegnante ed un genitore devono seguire corsi sui social network per stare al passo con i figli e gli alunni, per non vivere di pregiudizi e per non lasciare che i minori utilizzo qualcosa che gli adulti invece ignorano. Tutte le informazioni per partecipare sono disponibili qui.
Corso di mandarino online con sexy maestre, conquistati 300.000 allievi
Polemiche per un corso di lingua cinese online condotto da insegnanti sexy e ammiccanti. ''Imparare il mandarino in modo non convenzionale'' è il motto di sexymandarin.com, il corso di cinese online che da quando è nato, lo scorso mese di dicembre, ha riscosso un notevole successo ed è seguito da moltissimi utenti. La prima lezione del corso, dal titolo ''che ora e'?'' viene svolta da due insegnanti abbigliate con succinta lingerie e che parlano stese su un letto.
Oltre 300.000 le persone che finora hanno seguito questa lezione. In altre lezioni successive appaiono insegnanti che parlano di cucina e cercano di insegnare i vocaboli relativi all'argomento mentre mordicchiano in modo ammiccante un limone, o insegnanti che parlano di automobili mentre appaiono in bikini nell'atto di lavare un taxi londinese con spugne piene di schiuma. Le aspiranti insegnanti devono presentare un book con le loro fotografie e dare prova di avere esperienza di insegnamento.
Numerose le polemiche specie da parte delle associazioni femministe cinesi, che hanno sottolineato come in questo modo si svilisca l'immagine della donna e soprattutto si dia della donna cinese un'immagine stereotipata, forzatamente esotica. Kaoru Kikuchi, laureata all'Università di Nottingham e che ha creato il sito, ha detto che l'obiettivo del progetto era quello di rendere più accessibile a tutti il mandarino. ''La lingua cinese è una lingua ostica, complicata, che finisce con l'intimidire e scoraggiare chi vuole impararla - ha detto Kaoru - se invece l'approccio è colloquiale e anche sexy e divertente è tutta un'altra cosa''.
''E la stessa cosa che con il pianoforte - ha aggiunto Mick Gleissner, il regista di Hong Kong che produce i video per il sito - se un bambino per imparare a suonarlo deve studiare Chopin magari si annoia e smette di impegnarsi, se invece puo' suonare della canzoni adatte a lui, si diverte e continua''. Si calcola che il mandarino, lingua ufficiale cinese, sia parlato da circa 900 milioni di persone madrelingua più 1,4 miliardi di persone che lo parlano in giro per il mondo.
Diversi utenti di Youku, la risposta della Cina a YouTube, hanno commentato che SexyMandarin.com potrebbe aiutare molti stranieri ad imparare la lingua. I pareri sono discordi dunque. ''Puo' essere una cosa divertente come veicolo per il marketing e la promozione della lingua - ha commentato un'insegnante di Pechino - ma lo vedo meno valido come strumento per gli studenti. I ragazzi si distraggono troppo quando ci sono contenuti di tipo sessuale e questo può compromettere un apprendimento serio della lingua''.
Fonte: ANSA
Ict: Università Roma La Sapienza adotta Google Apps for Education
Google e l'Universita' La Sapienza di Roma hanno annunciato oggi il progetto che mettera' a disposizione di 165mila studenti dell'ateneo, inclusi i laureati negli ultimi due anni, i servizi cloud interamente fruibili via Internet Google Apps for Education. Con questo progetto, ogni studente avra' da subito una propria casella email accessibile da qualsiasi dispositivo fisso o mobile connesso a Internet, oltre a servizi che consentiranno la condivisione via web di ogni documento a supporto dello studio.
Gli universitari del primo ateneo italiano per numero di iscritti costituiranno cosi' la piu' grande comunita' di studenti in Europa interconnessa grazie ai servizi cloud di Google. L'annuncio e' stato fatto nel corso di una conferenza stampa che si e' tenuta oggi a Roma e che ha visto l'intervento del Rettore della Sapienza Luigi Frati e dei rappresentanti di Google.
"Gli studenti di oggi sono abituati a interagire e condividere informazioni sul web. Le universita' - ha spiegato Luigi Frati, Rettore della Sapienza - devono quindi mostrarsi ricettive nei confronti di questa realta', offrendo agli studenti cio' che fa gia' parte della loro quotidianita'".
"Il cloud computing - ha detto William Florance, Direttore di Google Apps for Education per Europa, Medio Oriente e Africa (Emea) - e' una tecnologia utilizzata dalle universita' di tutto il mondo. Negli Stati Uniti, 66 dei 100 piu' prestigiosi atenei (inclusi Berkeley e Harvard) hanno adottato Google Apps for Education. La Sapienza si aggiunge a questo gruppo quale esempio di eccellenza in Italia e in Europa, facilitando cosi' l'integrazione degli attuali studenti nel mondo professionale del futuro".
Ogni studente avrà a disposizione una casella di posta elettronica extra large, con 25 gigabyte di memoria, che in pratica significa che “non dovrà mai cancellare una email per mancanza di spazio per tutta la sua carriera universitaria”, ha spiegato William Florance. Oltre agli applicativi di base la piattaforma dà accesso a circa 500 Apps di Google. Nel mondo sono oltre 15 milioni studenti e insegnanti universitari connessi con i sistemi cloud di Google, in Italia hanno raggiunto circa 750 mila.
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