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Google porta completo restyling e maggiore sicurezza in Chrome 69


Per celebrare il 10° anno dal lancio iniziale, Google ha rilasciato Chrome 69 per le piattaforme desktop e mobile supportate, l'ultimo aggiornamento al suo browser web con il quale porta un grande restyling, adottando il Material Design 2.0 dell'azienda. Il Material Design è stato rilasciato per la prima volta nel 2014 in alcune applicazioni Google come test di progettazione. Nel corso degli anni, il design è stato integrato nella maggior parte dei servizi offerti da Google. La riprogettazione aggiunge anche l'integrazione del centro notifiche di Windows 10, gesture del touchpad e gli aggiornamenti di riempimento automatico. Due di questi hanno fatto apparizioni in versioni beta precedenti.

Aruba offre gratuitamente certificati SSL DV con arrivo di Chrome 68


Google ha rilasciato il suo ultimo aggiornamento del sistema operativo Chrome 67 e il nuovo browser Chrome 68 beta pieno di nuove funzionalità. Aruba S.p.A., leader nei servizi di data center, cloud, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, offre la possibilità di installare gratuitamente il certificato SSL DV (Secure Sockets Layer, Domain Validated) per permettere a tutti coloro che possiedono un sito, di renderlo più sicuro attraverso la cifratura della sessione di navigazione con chiavi da 128 bit o superiore. A partire dalla sua versione 68 (già disponibile in beta), Google Chrome comincerà a segnalare tutti i siti sprovvisti di certificato digitale SSL come NON SICURI.

Kaspersky Lab rilascia app gratuita Safe Browser per Windows Phone


Kaspersky Lab ha annunciato il rilascio di  Kaspersky Safe Browser, un'applicazione gratuita che ha lo scopo di salvaguardare il consumatore durante la navigazione in Internet sui dispositivi iOS di Apple, e ora anche sul sistema operativo mobile di Microsoft per Windows Phone. L'applicazione è disponibile per il download sia dall'Apple iTunes Store che dal Windows Phone Store.

La nuova soluzione offre una protezione contro gli attacchi informatici che possono verificarsi quando i consumatori navigano in Internet dai propri dispositivi mobili. Kaspersky Safe Browser blocca i link ai siti di phishing e altre risorse Web-based che possono essere pericolose per i consumatori. Secondo una ricerca condotta da B2B, lo scorso anno un utente Internet su tre ha ricevuto messaggi con link di phishing. L'applicazione può anche filtrare i contenuti in base ai criteri selezionati dall'utente sulla base di 17 categorie di filtro dei contenuti predefinite. 

Di conseguenza, i consumatori possono bloccare automaticamente i siti Web non appropriati, materiale contenente violenza o profanità, siti di giochi, social network, chat, forum e altro ancora. L'applicazione fornisce anche una protezione in tempo reale dalle minacce Web note ed emergenti basate su dati che riceve dal Kaspersky Security Network (KSN). KSN elabora le informazioni sulle minacce consegnati dagli utenti dei prodotti di sicurezza Kaspersky Lab di tutto il mondo.


La nuova applicazione è compatibile con i dispositivi Apple con iOS 5 e versioni successive, e Windows Phone 8. Victor Yablokov, Head of Mobile Product Line di Kaspersky Lab, ha commentato: "Gli smartphone stanno diventando una parte essenziale della vita moderna e la navigazione web è una delle caratteristiche più utilizzate che accomuna gli usi più disparati dei moderni dispositivi. Tuttavia, anche l’utente più esperto può, talvolta, fare fatica a distinguere i siti fasulli da quelli reali". 

"L'applicazione Kaspersky Safe Browser per Windows Phone è stata realizzata proprio per aiutare gli utenti fornendo una protezione automatica contro i siti fraudolenti e impropri". Alexey Chikov, Product Manager for UCP & Mobile Products, ha commentato: "Un certo numero di utenti dei prodotti Apple credono che i loro dispositivi sono immuni agli attacchi informatici. Questo falso senso di sicurezza rende più facile per i criminali informatici di eseguire i loro piani. Kaspersky Safe Browser per iOS protegge gli utenti dai contenuti pericolosi ogni volta che vanno online".

L'applicazione Kaspersky Safe Browser per Windows Phone estende ulteriormente il portfolio dei prodotti Kaspersky Lab per le piattaforme mobile, che attualmente include la soluzione di sicurezza Kaspersky Internet Security per Android progettata per gli smartphone e per i tablet basati appunto sul sistema operativo Android, così come l'applicazione Kaspersky Safe Browser per iOS rilasciata nell'ottobre 2013. Kaspersky Lab è il più grande fornitore a capitale privato al mondo di soluzioni per la protezione degli endpoint. Per saperne di più www.kaspersky.com/it.


Fonte: Kapsersky

Se mi posti ti cancello, avviata campagna per rendere Web più sicuro


"La Rete è un'opportunità, un universo sconfinato, non definibile. Mille le potenzialità positive, ma anche i pericoli. Non a caso per il Safer Internet Day, che si celebrerà domani, si è pensato di sensibilizzare ragazzi, adulti, giovanissimi, istituzioni, industrie per rendere Internet sicuro. Non solo: si chiede che tutti assumano la responsabilità perché ciò si avveri".

Violati 16 milioni di account di posta elettronica di internauti tedeschi


I dati sensibili di almeno 16 milioni di persone sarebbero stati violati in Germania. Milioni di computer hackerati avrebbero permesso ai pirati di sottrarre informazioni. Le autorità invitano gli utenti anche all'estero a controllare se le proprie mail siano state violate attraverso il sito Web istituito dall'Ufficio Federale per la Sicurezza Informatica (BSI). Nell'analisi delle botnet da parte di istituti di ricerca e delle forze dell'ordine circa 16 milioni di account utente sono stati compromessi. 

Questi consistono solitamente di un nome utente nella forma di un indirizzo email e una password. Molti utenti di Internet utilizzano queste informazioni di accesso non solo per il proprio account di posta, ma anche per gli account degli utenti con fornitori di servizi Internet, negozi online, o social network. Gli indirizzi di posta elettronica sono stati consegnati all'Ufficio Federale per la Sicurezza Informatica così da informare gli utenti colpiti e poter adottare le misure di protezione necessarie.

Sul sito https://www.sicherheitstest.bsi.de che la BSI ha realizzato con il supporto di Deutsche Telekom, gli utenti di Internet possono inserire il proprio indirizzo e-mail per verificare se sono interessati dal furto di identità. L'indirizzo indicato viene quindi regolato in un processoautoamtico BSI con i dati delle botnet. Se l'indirizzo coincide e quindi l'identità digitale dell'utente in questione, si riceveranno le informazioni appropriate per l'e-mail all'indirizzospecificato. Tale risposta email contiene anche raccomandazioni sulle misure di protezione necessarie. 

Se l'indirizzo email inserito non è influenzato, l'utente non riceve la notifica. Gli utenti di Internet interessati dovrebbero prendere due azioni in ogni caso: il computer così come altri PC utilizzati devono essere controllati da infezioni da software dannoso. Nelle raccomandazioni del BSI per la configurazione sicura dei PC Windows, una selezione è quotata sui programmi antivirus che possono essere usati a questo scopo. Gli utenti dovrebbero cambiare tutte le password che utilizzano per accedere a siti di social network, negozi online, account email e altri servizi online. 

Gli utenti possono avere consigli sull'uso di password sicure alla pagina https://www.bsi-fuer-buerger.de/Passwoerter. Il furto di identità è uno dei più grandi rischi quando si utilizza Internet. I cybercriminali rubano le identità degli utenti per agire a nome e per loro conto, inviare e-mail per fare acquisti a spese di altri in un negozio online o per arricchire se stessi o per danneggiare le vittime. Applicazioni personali come e-mail o servizi messenger, negozi online o social network offrono servizi personalizzati per i quali è necessario registrarsi al fine di ottenere i propri dati o per utilizzare il credito di servizio. 

Per l'autenticazione, la combinazione di nome utente e password viene ancora utilizzata nella maggior parte dei casi. Queste funzioni di autenticazione nelle mani sbagliate, possono essere utilizzate per il furto di identità, spiega il BSI. Solitamente questo viene fatto da una infezione da malware del web-host utilizzato. Il malware è silenziosamente posizionato nei computer degli utenti per monitorare, ad esempio, i tasti e gli accessi o manipolare direttamente le operazioni (keylogger). I dati dell'utente registrati quindi vengono inviati ai cybercriminali che possono scaricarli.


Fonte: BSI
Via: Euronews

Trend Micro sigla accordo con ITU per sicurezza informatica globale


Trend Micro Incorporated (TYO: 4704; TSE: 4704), leader globale nella sicurezza per il cloud, annuncia di aver siglato una partnership con l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU) - l’agenzia delle Nazioni Unite specializzata nell’ICT. La partnership fa parte delle iniziative della Global Cybersecurity Agenda. Questo accordo permetterà ai 193 Stati membri della ITU e alle oltre 700 istituzioni accademiche e organizzazioni private, di disporre delle ultime informazioni in materia di lotta alle minacce cyber criminali a livello globale.

Sicurezza, il Commissariato online si rinnova e approda su Facebook


Un portale al passo coi tempi, dei social network e delle nuove generazioni. In grado di ottenere risposte immediate, in tempo reale, per evitare di cadere nelle tante trappole della rete internet. Queste le finalità del nuovo commissariato di polizia online il cui "nastro" è stato tagliato, sempre telematicamente, ieri mattina dal ministro dell'Interno Angelino Alfano, alla presenza del capo della Polizia Alessandro Pansa durante una cerimonia che si è svolta presso il Polo Tuscolano di Roma. 

Il nuovo commissariato di Ps online (www.commissariatodips.it), gestito dalla polizia postale e delle comunicazioni, si avvale di investigatori, tecnici ed esperti, con 10 postazioni di lavoro per 24 ore al giorno, che garantiranno un servizio su materie giuridiche e sociali. Tra le novità anche l'istituzione dell'innovativa pagina Facebook (http://on.fb.me/16xaZ53) dove verranno "postate" tutte le iniziative della Polizia Postale e gli eventuali allarmi di frodi di nuova generazione.

Il nuovo commissariato online sarà raggiungibile su tutto il territorio nazionale attraverso 20 compartimenti e 80 sezioni della specialità, con un punto di contatto. Il portale del "Commissariato di P.S. online" è un punto di riferimento ove trovare informazioni, consigli, suggerimenti di carattere generale, scaricare modulistica e presentare denunce. Un lavoro intenso e prezioso, quello già svolto dal commissariato online, che al 30 settembre di quest'anno ha visto dare risposte a oltre 10 mila richieste ricevendo oltre 9.600 segnalazioni e quasi 4.500 denunce.


A ribadire l'importanza di questa nuova struttura telematica, il capo della Polizia Alessandro Pansa che ha sottolineato, parlando di contrasto al cybercrime, come di un ''settore complesso, articolato e in continua evoluzione nel quale si accumulano di continuo, nuove problematiche''. Secondo il prefetto Pansa, inoltre, quello del cybercrime è un ''settore spesso sconosciuto ma che trova giusta risposta in una realtà come quella, appunto, del commissariato online''.

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano nel suo intervento conclusivo ha voluto ricordare, che "la criminalità informatica non ha barriere d'accesso nè frontiere e la polizia è la forza del bene che oggi si contrappone alla forza del male anche dalle postazioni informatiche, con la creazione del portale del nuovo Commissariato online". Vi è una nuova frontiera della polizia di prossimità, dopo il poliziotto di quartiere: oggi c'è il poliziotto informatico, che risponde al clic del cittadino al computer". 

A illustrare le novità del portale era stato, poco prima, il direttore delle Specialità della polizia Santi Giuffrè, definendo il Commissariato "una storia di successo" e spiegando come attualmente sia diviso in tre sezioni: quella dedicata alle informazioni, quella riservata alle domande e quella per inviare segnalazioni e denunce. Come per il prefetto Pansa anche per il dirigente della polizia postale, Antonio Apruzzese, "il web e' una piazza virtuale del Commissariato Online rappresenta la presenza fisica della polizia in questo ambiente virtuale, sempre operativa e pronta a dare una risposta di sicurezza all'utenza".


Fonte: Polizia di Stato
Foto archivio

Privacy, gestori Tlc e Isp dovranno segnalare violazioni dei data base


Scatta l'obbligo per società telefoniche e Internet provider di avvisare il Garante privacy e gli utenti quando i dati trattati per fornire i servizi subiscono gravi violazioni a seguito di attacchi informatici o di eventi avversi, come incendi o altre calamità, che possano comportare perdita, distruzione o diffusione indebita di dati. 

Il Garante per la privacy ha infatti adottato, all'esito di una consultazione pubblica, un provvedimento generale che fissa, in attuazione della direttiva europea sulla privacy nel settore delle comunicazioni elettroniche, gli adempimenti per i casi in cui si dovessero verificare i cosiddetti "data breach". 

Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, stabilisce che l'obbligo di comunicare le violazioni di dati personali, contenuti in particolare in data base elettronici o cartacei, spetta esclusivamente ai fornitori di servizi telefonici e di accesso a Internet (e non, ad esempio, ai siti internet che diffondono contenuti, ai motori di ricerca, agli internet point, alle reti aziendali). 

Entro 24 ore dalla scoperta dell'evento, società di tlc e Isp devono fornire al Garante le informazioni necessarie a consentire una prima valutazione dell'entità della violazione (ad esempio, tipologia dei dati coinvolti, descrizione dei sistemi di elaborazione, indicazione del luogo dove è avvenuta la violazione). Per agevolare questo adempimento il Garante ha predisposto un modello di comunicazione disponibile sul suo sito (www.garanteprivacy.it). 

Nei casi più gravi di violazione, però, oltre che l'Authority, le società telefoniche e gli Isp dovranno informare entro tre giorni anche ciascun utente coinvolto, facendo riferimento a alcuni parametri fondamentali: il grado di pregiudizio che la perdita o la distruzione dei dati può comportare (furto di identità, danno fisico, danno alla reputazione); l' "attualità" dei dati (dati più recenti possono rivelarsi più interessanti per i malintenzionati); la qualità (finanziari, sanitari, giudiziari etc.) e la quantità dei dati coinvolti. 

La comunicazione agli utenti non è dovuta se si dimostra di aver utilizzato misure di sicurezza e sistemi di cifratura e di anonimizzazione che rendono inintelligibili i dati, ma il Garante può comunque imporla nei casi più gravi. Per consentire l'attività di accertamento del Garante, le società telefoniche e i provider dovranno tenere un inventario costantemente aggiornato delle violazioni subite che dia conto delle circostanze in cui queste si sono verificate, le conseguenze che hanno avuto e i provvedimenti adottati a seguito del loro verificarsi. 

La mancata o ritardata comunicazione al Garante espone le società telefoniche e gli Internet provider a una sanzione amministrativa che va da 25mila a 150mila euro. Sanzioni previste anche per la omessa o mancata comunicazione agli utenti che vanno da 150 euro a 1000 euro per ogni società, ente o persona interessata. La mancata tenuta dell'inventario aggiornato è punita con la sanzione da 20mila a 120mila euro.

Condividere messaggi segreti nelle foto di Facebook con SecretBook


Facebook è un luogo dove è possibile condividere le immagini di simpatici animali, divertenti attività e non di rado anche per diffondere delle bufale su presunte cure miracolose. Adesso c'è un estensione per il browser che permette di codificare le immagini con messaggi segreti, difficili da rilevare. Questa è l'idea che sta dietro SecretBook, un'estensione per browser rilasciata la scorsa settimana dal ventunenne studente di informatica alla Oxford University ed ex stagista di Google Owen-Campbell Moore.

Come riporta Wired "con l'estensione, chiunque - voi, la vostra sorella, un terrorista - può condividere i messaggi nascosti nelle immagini JPEG caricate su Facebook lontani dagli occhi indiscreti della società, governi o chiunque altro voglia capire quello che dicono i messaggi". L'unico modo per sbloccarli è attraverso una password. "L'obiettivo di questa ricerca è stata quella di dimostrare che JPEG steganography può essere eseguita sui social media in precedenza impossibile", dice Campbell-Moore.

Ha impiegato due mesi nel corso dell'ultimo anno per realizzare l'estensione come un progetto di ricerca universitario. L'estensione è disponibile solo per il browser Google Chrome ed i messaggi sono limitati a 140 caratteri. Meno certo è quello che pensa Facebook, un portavoce ha rifiutato di commentare. Ma è la prima volta che qualcuno è riuscito a capire come automatizzare la steganografia digitale - la pratica di nascondere messaggi all'interno di file - attraverso Facebook.

A differenza della crittografia, che utilizza un testo cifrato per crittografarei messaggi, quelli steganografici vengono semplicemente nascosti dove nessuno penserebbe di guardare. Nel caso di Facebook, possono essere nascosti tra le tonnellate di immagini caricate sul sito ogni giorno. Questo potrebbe essere un singolo pixel cambiato in un colore diverso, e poi ripetuto su più immagini, enuncia un messaggio - che non si può vedere, se non si possiede la chiave di traduzione, e sapere quali pixel cercare.

Ma quando si carica un'immagine a Facebook, l'immagine viene automaticamente ricompressa, che può ridurre la qualità dell'immagine. Se si è codificato un messaggio segreto nell'immagine, Facebook  lo cambierà. Campbell-Moore ha replicato l'algoritmo ricompressione di Facebook, disponibile in una bozza di documento di ricerca (.pdf). Durante la codifica di un messaggio in un'immagine, l'estensione comprime automaticamente l'immagine, come farebbe Facebook. Poi effettua molti cambiamenti per aggiungere ridondanza.


"Questo riduce al minimo la quantità di cambiamento che subirà quando verà ricompresso, mantenendo il danno al messaggio segreto verso il basso" dice. "Concettualmente, immaginate la memorizzazione del messaggio dieci volte, ciascuno in diverse sezioni della foto prima di essere caricata e ricompressa", aggiunge Campbell-Moore. "L'algoritmo può quindi rimettere il messaggio originale di nuovo insieme correttamente, nonostante ogni copia memorizzata nell'immagine venga leggermente danneggiato."

Secretbook utilizza la piattaforma plug-in Web di Google Chrome, in quanto le applicazioni in-house di Facebook elencano pubblicamente i loro utenti - ciò vanifichrebbe l'obiettivo di uno strumento di segretezza. Dal momento che l'estensione funziona attraverso un browser Web senza una connessione server, gli utenti non possono essere rilevati da analisi di rete. E 'anche difficile per Facebook bloccare o rimuovere le autorizzazioni, dato che l'estensione non si basa su una chiave API di Facebook.

Degli strumenti di steganografia possono beneficiare terroristi tanto quanto possono proteggere la privacy. Campbell-Moore crede che la steganografia può essere utilizzata dai terroristi in senso generale - ma il suo metodo non è del tutto infallibile. Poiché le immagini contengono un gran numero di cambiamenti, qualcuno in cerca, concettualmente, potrebbe scrivere un algoritmo che tiene traccia delle immagini manipolate. Che potrebbero limitare l'estensione di "hobbisti e ricercatori".

"Un ricercatore potrebbe sicuramente costruire un sistema semplice per rilevare le immagini che hanno messaggi segreti nascosti anche se dovrebbe in primo luogo richiedere l'accesso a tutti le 300 milioni e più di foto caricate su Facebook ogni giorno", dice Campbell-Moore. Un altro problema che ha incontrato: correggere i suoi algoritmi in modo che non provochino inavvertitamente modifiche alle aree di alcune immagini - che possono rendere i messaggi codificati più facile da individuare.

Basti pensare a una foto di un cane che attraversa l'erba sotto un cielo senza nuvole. Molto meglio codificare il messaggio tra l'erba e il pelo, dove c'è un sacco di complessità, rispetto ad un cielo molto meno complesso. Una app come Secretbook potrebbe avere molteplici utilizzi, alcuni leciti, come la pubblicità, altri meno. Il mondo del crimine utilizza già sistemi digitali per comunicare, come ad esempio i giochi tipo Scarabeo online, per comporre parole. Chi volesse provare l'estensione può scaricarla da questo link.


Via: Wired

F-Secure Internet Security 2013 vince premio AV-TEST Best Protection


F-Secure Internet Security 2013 si è aggiudicata il premio AV-TEST Best Protection 2012 per essersi dimostrata la migliore soluzione di sicurezza contro infezioni malware causate dalle attuali minacce come attacchi zero-day, siti ed email dannose. Rilasciata lo scorso autunno, F-Secure Internet Security 2013 offre la migliore protezione per i computer e per l’identità online durante la navigazione web e lo shopping online. 

Il 28 gennaio 2013, l'Istituto AV-TEST ha assegnato l'AV-TEST Award ai migliori prodotti di sicurezza per la protezione contro il malware del 2012 nelle categorie di protezione, riparazione e usabilità. La soluzione all-in-one comprende anche la funzionalità di Banking Protection capace di garantire sessioni di banking online sicure. "Durante i nostri test nel 2012, F-Secure Internet Security ha dimostrato di sapere garantire un'eccellente protezione dai programmi malware e dagli attacchi provenienti da Internet", ha spiegato Andreas Marx, CEO di AV-TEST.  

"Le soluzioni di sicurezza di F-Secure stabiliscono lo standard per eccellere in questo ambito". F-Secure ha di recente pubblicato il Rapporto sullo Stato delle Minacce per l’ultimo semestre 2012, in cui si segnala come gli utenti continuino ad essere bersaglio di una vasta gamma di minacce, tra cui trojan bancari, botnet ed exploit che sfruttano le vulnerabilità. 


Dal momento che il mondo della criminalità informatica diventa sempre più mercificato e professionalizzato non ci sono indicazioni di un rallentamento nella creazione di malware, sottolineando l'importanza di dotarsi della migliore protezione aggiornata. F-Secure ha il migliore sistema di risposta automatico ai malware grazie a team di alto livello dedicati.

"Questo riconoscimento conferma la posizione leader di F-Secure nei software di sicurezza", ha commentato Perttu Tynkkynen, Director Consumer Sales and Marketing di F-Secure. "Anno dopo anno, i nostri prodotti si sono dimostrati i migliori nei risultati di test indipendenti, superando i parametri di riferimento". 

Protezione cloud-based avanzata
I punteggi più alti in classifica ottenuti da F-Secure Internet Security 2013 dimostrano come le avanzate tecnologie di protezione in tempo reale e basate sul cloud, impiegate dalla soluzione, sono in grado di assicurare la risposta più veloce contro tutte le minacce. DeepGuard utilizza tecnologie euristiche, comportamentali e basate sulla reputazione per fornire una protezione proattiva contro i malware esistenti e le nuove minacce. 

La funzionalità browsing protection blocca i siti web dannosi e la Banking Protection aumenta le impostazioni di sicurezza per una maggiore protezione durante le sessioni bancarie. Il firewall, ridisegnato con filtri aggiuntivi, previene gli attacchi hacker. Online Safety è una soluzione di protezione dai siti Web dannosi e dalle frodi durante le attività online, in grado di proteggere i bambini dai siti Web indesiderati o da una vita online senza controllo.

Eventi, Roma diventa capitale della sicurezza con Security Expo 2013


Security Expo 2013 è la nuovissima fiera legata al settore della Sicurezza che si svolgerà a Roma dal 22 al 24 Marzo 2013 presso il Palazzo dei Congressi (Roma EUR). La manifestazione è stata concepita per essere il fulcro più importante del centro-Italia per quanto riguarda il mondo della Security, grazie anche al nuovo format che si contraddistingue per la grande attenzione riservata sia al mercato della sicurezza SOHO che nei confronti del mercato B2B

La presenza di brand prestigiosi del settore presentati al pubblico attraverso i maggiori distributori, rivenditori ed installatori, renderanno questo appuntamento un punto di riferimento per scoprire e provare le nuove tendenze del mercato. 

"Security Expo 2013 nasce da una attenta ed accurata analisi del mercato Sicurezza. Ci siamo resi conto che nonostante la situazione economica-finanziaria in cui ci troviamo, questo settore sta crescendo a ritmi notevoli - dichiara Ottorino Duratorre, Presidente della manifestazione - Oltre il 20% delle spese effettuate riguardano dispositivi per la sicurezza, un ampio mercato che comprende la casa, la famiglia, i luoghi di lavoro, ciascuno con i propri bisogni di sicurezza. Basandoci su questa percentuale molto indicativa, abbiamo deciso di presentare al pubblico non solo soluzioni complesse e professionali, ma anche e soprattutto dispositivi accessibili e utilizzabili da tutti". 

Durante l’evento, oltre agli stand di aziende nazionali e internazionali, i visitatori e agli adetti ai lavori avranno la possibilità di partecipare ad eventi e workshop dedicati alla presentazione di nuovi prodotti, tecniche, normative e software, in modo tale che chiunque possa soddisfare qualsiasi curiosità riguardo il mondo della sicurezza. 

Lo spazio espositivo sarà suddiviso in diverse macro-aree - Sicurezza Passiva, Mezzi Forti, Sicurezza Personale, Sicurezza Elettronica, Sicurezza Servizi e Sicurezza Informatica - che agevoleranno la visita del pubblico. Security Expo 2013 sarà inaugurata venerdì 22 Marzo alle ore 16:00. La mattina sarà aperta solo agli operatori del settore e dalle 15:00 anche al pubblico. L' ingresso è gratuito. Per maggiori info www.securityexpo.roma.it, info@securityexpo.roma.it.



Fonte: Castadv

Google sperimenta token autenticazione fisici al posto delle password


In un documento di ricerca, due esperti di sicurezza di Google hanno delineato un futuro in cui la via principale per garantire chi diciamo di essere on-line sarà il possesso di un token fisico, forse integrato in smartphone o anche gioielli. Gli esperti di sicurezza del più grande colosso Web hanno aggiunto ciò alle rivendicazioni crescenti sulle password che sono sia intrinsecamente insicure e sempre più impraticabili.

Da Sitecom, Sitecom Cloud Security con funzionalità Exploit Prevention


Sitecom e SurfRight, integrano Sitecom Cloud Security con la nuova funzionalità: Exploit Prevention. Questa nuova funzione garantisce la protezione da minacce diffuse attraverso i cosiddetti exploit kit, i quali sfruttano le vulnerabilità note e non note presenti nei plug-in del browser allo scopo di infettare automaticamente i computer con software maligni.

Exploit Prevention protegge gli utenti finali dai cosiddetti virus zero-day (denominati anche ora zero) per i quali non sono ancora disponibili le firme dei virus e non ancora registrati nelle blacklist dei programmi antivirus. Sitecom Cloud Security utilizza già 4 antivirus di altissimo livello (Bitdefender, SurfRight, Emsisoft e IKARUS) e un'estesa verifica degli indirizzi Web per garantire un elevato grado di rilevazione dei virus.

Exploit Prevention consente di anticipare le nuove minacce con maggiore rapidità. "Exploit Prevention di Sitecom accorcia le distanze tra il momento della creazione di un nuovo virus e la disponibilità della relativa firma. Le minacce note sono identificate dagli antivirus in base alle firme dei virus in oggetto. Se la firma del virus non è ancora stata identificata, il virus stesso non viene intercettato e potrà quindi realizzare gli obiettivi della criminalità in rete" spiega Mark Loman, Amministratore delegato di SurfRight.

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"Grazie alla funzione di Exploit Prevention, possiamo proteggere direttamente tutti i nostri utenti e i computer in rete da nuove minacce che sfruttano varie vulnerabilità, anche quelle presenti in Java, Adobe Flash e Adobe Reader". Exploit Prevention di Sitecom Cloud Security monitora l'attività del plug-in del browser e sa riconoscere se il plug-in è stato avviato dall'utente o da un exploit.

Blocca il download di file eseguibili da parte di plug-in di browser vulnerabili, ad esempio se viene effettuato il tentativo di scaricare un file eseguibile tramite un plug-in destinato esclusivamente a visualizzare documenti o immagini. Exploit Prevention funziona in base all'analisi del comportamento ed è in grado di riconoscere l'attività non autorizzata senza incidere sul normale funzionamento del browser Web o sulla visualizzazione di documenti o immagini.

Per gli utenti finali che già possiedono un router o modem router Sitecom dotato di Sitecom Cloud Security, Sitecom lancerà un nuovo firmware. Grazie all'aggiornamento automatico del firmware di Sitecom, gli utenti finali vengono informati automaticamente della disponibilità di un nuovo firmware, scaricabile e integralmente con soli 2 clic del mouse. Link: http://www.sitecom.com


Fonte: Sitecom

IE, falla consente agli aggressori di monitorare movimenti del mouse


I ricercatori hanno scoperto una falla di sicurezza in Internet Explorer, dando modo potenzialmente ad un hacker di tenere traccia dei movimenti del cursore del mouse (tracking mouse), anche se la finestra non è attiva, ridotta al minimo o sfocata. La vulnerabilità è particolarmente preoccupante dato che non è ostacola dall'uso di tastiere e tastierini virtuali, che vengono utilizzati come difesa contro i keylogger

La vulnerabilità è stata scoperta da spider.io, fornitore di una piattaforma hosting attraverso la quale l'azienda dice che riesce a distinguere tra i visitatori del sito umani e bot in tempo reale. Spider.io ha scoperto la falla il 1° ottobre scorso e lo ha comunicato a Microsoft, informando la società che le versioni di IE 6-10 sono interessate.

Le 21 linee di codice exploit postate da Spider.io dimostrano che JavaScript in qualsiasi pagina Web, o iframe, possono rilevare la posizione del cursore del mouse tramite fireEvent(), perché Internet Explorer "popola il global event object con alcuni attributi relativi agli eventi del mouse, anche in situazioni dove non dovrebbe".

Microsoft Security Research Center ha riconosciuto il difetto ma non ha trovato ancora una correzione, dicendo a Spider.io che non ha "piani immediati" per applicare le patch nelle versioni dei browser esistenti. Così Spider.io ha pubblicato Martedì scorso. Il difetto cursore dà agli attaccanti l'accesso ai movimenti del mouse di un utente di IE, anche se lui o lei si è astenuto da installare il software.


Gli aggressori possono accedere ai movimenti del mouse dei visitatori solo con l'acquisto di uno spazio pubblicitario di visualizzazione su qualsiasi sito Web, e tali siti non sono solo i vicoli oscuri di Internet, Spider.io dice: "La vulnerabilità è già sfruttata da almeno due società di analisi dei dati di visualizzazione di annunci in miliardi di impression su pagine Web ogni mese".

"Fino a quando la pagina con l'annuncio per lo sfruttamento resta aperta, anche se si clicca la pagina ad un scheda in secondo piano o, addirittura, anche se si riduce a icona di Internet Explorer, il cursore del mouse può essere monitorato attraverso il vostro intero schermo", spiega Spider.io. La risposta di Microsoft non è tardata ad arrivare dopo il live demo di Spider.io

"Negli ultimi giorni abbiamo visto i rapporti relativi ad abuso di comportamento del browser in merito alla posizione del mouse. Microsoft sta lavorando a stretto contatto con altre aziende per affrontare il problema del movimento del mouse relativo alla posizione. Da quello che sappiamo oggi, il problema di fondo ha più a che fare con la concorrenza tra le società di analisi dei dati piuttosto che sicurezza dei consumatori o privacy", scrive Microsoft.

"Stiamo lavorando attivamente per regolare questo comportamento in IE. Ci sono funzionalità simili disponibili in altri browser. Dalle aziende di Analytics ci si può aspettare che effettuino il rilevamento del punto di vista in IE in modo simile a come lo fanno in altri browser. Provvederemo ad aggiornare questo blog con più informazioni appena saranno disponibili".


Via: The Register

Cloud, Shareprise.it: piattaforma ideale per la soluzione Boole Server


Italsel, distributore a valore aggiunto specializzato nella commercializzazione delle migliori soluzioni IT disponibili sul mercato, ha siglato un’importante intesa con Boole Server, leader internazionale specializzato nella sicurezza datacentrica grazie agli innovativi sistemi di cifratura e di condivisione dati. Sono passate poche settimane dalla sua nascita e Shareprise.it, la piattaforma creata da Italsel per la distribuzione del Cloud, si arricchisce costantemente di nuove soluzioni.

Kaspersky, Fernando Alonso solleva il coperchio sulla sua vita digitale


"Le nuove tecnologie e i social media in questi giorni sono realmente utili per noi. Siamo adesso ora collegati ad Internet 24/7, quindi abbiamo bisogno di stare al sicuro - essere protetti". Queste non sono le parole di un professionista, ma quelli di un famoso pilota parlando alla recente conferenza stampa globale a New York con Eugene Kaspersky, CEO e co-fondatore dell'azienda di sicurezza IT Kaspersky Lab.

Ue, pronta a stringere una Rete di sicurezza a tutela dei minori online


L’Europa ed i suoi 27 governi devono stringere una rete di sicurezza per i minori esposti ai pericoli del Web, che è opportunità di crescita sociale ma anche quel mondo virtuale in cui è alto il rischio di cyberbullismo e pedopornografia tanto che il 15% dei ragazzi di età compresa tra i 10 e i 17 anni riceve qualche tipo di proposta sessuale e il 34% si imbatte in contenuti di cybersex senza averli cercati. 

La plenaria del Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza per alzata di mano una relazione sulla «Tutela dei minori nel mondo digitale» preparata dall’eurodeputata Pd Silvia Costa, in cui tra l’altro si richiede un maggior coordinamento tra gli stati membri e si arriva ad auspicare che «la responsabilità sulla tutela dei minori a fronte di cyber-reati sia presidiata dalle forze dell’ordine».

«La penetrazione di Internet tra i bambini e gli adolescenti europei è cresciuta in misura esponenziale, con una velocità che supera la capacità del legislatore, tanto nazionale che europeo, di stare al passo con le problematiche che essa pone» osserva Costa, secondo la quale punto focale della relazione è la collocazione dei diritti del bambino come tema trasversale in tutte le politiche Ue. A favore della iniziativa, tra gli altri, si sono schierati tanto Pdl e Idv. 

Per Andrea Zanoni (Idv) per la protezione dei minori nel web «l’Europa sta facendo tanto, ma ci vuole più coerenza generale e strumenti precisi per evitare che i bambini diventino vittime e non fruitori dei nuovi media». E per Marco Scurria (Pdl) con l’approvazione del rapporto «abbiamo posto le basi per adottare una metodologia più efficace, volta a contrastare la diffusione di materiale illecito su internet attraverso il potenziamento degli attuali meccanismi interni, come le hotlines nazionali, per aiutare gli adolescenti in difficoltà, e gli alert per i genitori». 

Neelie Kroes scrive: "Proteggere i bambini è una priorità per tutti noi. Siamo tutti consapevoli dei rischi che i bambini devono affrontare on line, tutti noi vogliamo evitarli a loro, e tutti noi vogliamo farlo senza perdere i numerosi vantaggi di un mondo aperto e innovativo online - benefici per grandi e piccini. Sono felice che molte aziende stanno prendendo sul serio, e prepararsi a questa opportunità".



Fonte: ANSA
Via: La Stampa

Italsel e Shareprise.it portano Panda Security nel Cloud con ampi servizi


Italsel, distributore a Valore Aggiunto specializzato nella commercializzazione delle migliori soluzioni IT disponibili sul mercato, annuncia l’intesa con Panda Security, The Cloud Security Company, specializzata in soluzioni di sicurezza cloud e tradizionali, per la distribuzione di Panda Cloud Protection e di Panda Cloud Systems Management su Shareprise.it. Con la neonata piattaforma Shareprise.it, Italsel punta ad offrire ai propri Partner un’ampia gamma di servizi a valore in grado di provvedere alla riconversione in modalità Cloud Computing di applicativi software tradizionali.

Sicurezza Web, Eset Nod32: giovani meno prudenti su scelta password


Incoscienza o semplice sconsideratezza alla base del comportamento dei giovani, che risultano meno prudenti degli adulti nella scelta delle password personali. Secondo una ricerca condotta su un campione di più di 2.000 americani over 18 da Harris Interactive per Eset Nod32, risulta che il 77% degli studenti presta particolare attenzione alla scelta della password rispetto all'86% di impiegati, liberi professionisti e pensionati.  

Un comportamento spregiudicato o una mancata consapevolezza delle minacce informatiche oppure semplice "stress da troppe password". Alla domanda "Usi la stessa password per diversi account personali online?" il 46% degli intervistati ha risposto affermativamente e il gruppo più propenso a farlo è quello di età compresa tra i 18 e i 34 anni (49%), contro quello degli over 55 (43%).  

La maggioranza di coloro che scelgono un'unica password per account multipli sono donne, soprattutto nella fascia compresa tra i 18-34 (56%) rispetto a quella delle over 55 (35%). Si scopre invece che la prudenza aumenta quando si tratta di PIN: meno di una persona su 10 (8%) usa lo stesso PIN sia per i prelievi bancomat che per la casella vocale del cellulare. 

E di nuovo, i più propensi ad adottare questa pratica rischiosa sono i giovani tra i 18 e 34 anni (12%), rispetto agli over 55 (solo il 3%). In entrambe le fasce anagrafiche, i meno prudenti sono gli uomini, esattamente il 13% nella prima e il 2% nella seconda. Più in generale dalla ricerca emerge che l'84% degli intervistati usa combinazioni complesse di numeri, lettere e simboli per la scelta delle password in rete.  

Una percentuale inattesa se si pensa ai numerosi furti di password negli ultimi 12 mesi, come quello di migliaia di account Yahoo! dello scorso luglio. Sono sempre gli over 55 i più propensi a creare una password complessa (89%), rispetto a giovani di età compresa tra i 18 e 34 (77%). Dalla ricerca emerge poi che gli sposati (89%) creano password più sicure dei single (77%), lo stesso vale per i lavoratori con reddito alto (88%) rispetto a quelli con reddito più basso (79%). 

Via: AGI

Windows 8, McAfee aiuta a proteggere gli utenti consumer e aziendali


McAfee ha annunciato che i prodotti di sicurezza McAfee consumer ed enterprise supportano i prossimi sistemi operativi Windows Server 2012 e Windows 8 di Microsoft che saranno rilasciati nei prossimi giorni. Con questo aggiornamento alle ultime piattaforme, i prodotti di sicurezza McAfee sono stati ulteriormente migliorati per offrire una protezione completa contro le minacce nuove e quelle in evoluzione per utenti e imprese.