Avviata una task force per aiutare organizzazioni e scuole ad implementare soluzioni per il lavoro e lo studio a distanza. In un momento storico così incerto e delicato come quello attuale, Microsoft Italia conferma il proprio impegno sul territorio e annuncia una serie di misure per aiutare il Paese ad affrontare l’emergenza sanitaria in corso. In primis, donazioni per sostenere chi sta affrontando questa crisi in prima linea: Microsoft Italia ha donato alla Fondazione Francesca Rava una cifra pari a 70.000 euro che è stata destinata all’acquisto e tempestiva consegna di attrezzature per allestimento del nuovo Reparto Covid-19 di Terapia Intensiva Aggiuntiva del Policlinico di Milano.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Covid: da Microsoft nuove tecnologie, donazioni e task force in aiuto
Avviata una task force per aiutare organizzazioni e scuole ad implementare soluzioni per il lavoro e lo studio a distanza. In un momento storico così incerto e delicato come quello attuale, Microsoft Italia conferma il proprio impegno sul territorio e annuncia una serie di misure per aiutare il Paese ad affrontare l’emergenza sanitaria in corso. In primis, donazioni per sostenere chi sta affrontando questa crisi in prima linea: Microsoft Italia ha donato alla Fondazione Francesca Rava una cifra pari a 70.000 euro che è stata destinata all’acquisto e tempestiva consegna di attrezzature per allestimento del nuovo Reparto Covid-19 di Terapia Intensiva Aggiuntiva del Policlinico di Milano.
Check Point: picco dei falsi domini Zoom e file dannosi, ma non solo
Con l’emergenza COVID-19 e la quarantena, piattaforme di videochat e videoconferenza hanno riscosso un enorme successo. In questi giorni di smartworking, di lezioni da casa e videochiamate con gli amici o con i propri cari, le piattaforme come Zoom sono a rischio. Per molte aziende, Zoom è la piattaforma di videoconferenza preferita in un’epoca di isolamento sociale. Oltre al video e all’audio standard, Zoom è anche ricco di utili funzioni che lo rendono ideale per la scuola e l’azienda, nonchè l’organizzazione di riunioni con i team di lavoro. E’ possibile condividere lo schermo, inviare messaggi al gruppo e persino inviare file e immagini dal proprio servizio cloud preferito.
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Safer Internet Day 2018, consigli per Internet più sicuro da G DATA
I consigli di G DATA per un uso più sicuro dei social network e altre piattaforme online. Il 6 febbraio si è celebrato il Safer Internet Day, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete che, giunta alla sua XV edizione, ha coinvolto oltre 100 paesi. Nel mese di novembre dello scorso anno gli italiani hanno trascorso almeno due ore online nel giorno medio (dati Audiweb). I giovani in particolare dedicano molto del proprio tempo ai social network o utilizzando servizi di messaggistica online, spesso senza curarsi di tutelare propri dati personali, mettendo a rischio le proprie identità digitali. Un’altra minaccia in cui si può incappare quando si ha a che fare con il world wide web è il cyberbullismo.
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idealo, ritorno a scuola ha un costo: e-commerce aiuta a risparmiare
Quest’anno sono oltre 8,6 milioni gli studenti che tornano fra i banchi di scuola. A partire da oggi, lunedì 11 settembre, le lezioni si aprono ufficialmente, secondo i calendari regionali. Entro il 15 di settembre gli studenti di tutta Italia ritorneranno sui banchi di scuola. Per loro le giornate che precedono questo momento coincidono con la fine dell’estate e dei compiti delle vacanze, ma per i genitori si tratta di una fase delicata, caratterizzata da una serie di spese da affrontare per il ritorno in aula. Tra libri, cartelle, diari e articoli di cancelleria, l’investimento per il corredo scolastico del “back to school” rappresenta infatti una voce significativa nel bilancio delle famiglie di tutto il nostro Paese.
Istruzione, evento Microsoft per cultura digitale: EDU day a L'Aquila
Studenti, docenti e dirigenti scolastici provenienti da tutta Italia saranno nel capoluogo abruzzese, colpito dal terremoto del 2009, in occasione dell'evento Microsoft dedicato al mondo della Scuola, dell'Università e della Ricerca, trasformando la città in un centro per sperimentare nuovi modelli e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento: grandi annunci, incontri, hackaton e laboratori di coding. Il 5 maggio si svolgerà per la prima volta a L’Aquila, il Microsoft Edu Day 2017, giornata di incontri e dibattiti organizzata in collaborazione con il Comune dell'Aquila, l'Università e il Miur, dedicata alla digitalizzazione della scuola e la diffusione della cultura digitale in Italia.
Microsoft Italia: nuove nomine nella divisione PA e settore Education
Microsoft Italia ha annunciato nuovi ingressi nell’ambito della Pubblica Amministrazione, uno dei business più strategici in Italia per l’azienda di Redmond: Simonetta Moreschini è il nuovo Direttore della divisione PA. Si rinnova anche il settore Education, con l’ingresso in qualità di responsabile di Francesco Del Sole, che risponderà direttamente a Moreschini. La tecnologia può espandere la potenza dell’istruzione e sbloccare il potenziale di studenti, docenti e scuole. Per rendere questa tecnologia disponibile Microsoft collabora in tutto il mondo con le comunità educative, offrendo soluzioni, servizi e programmi che aiutano le persone a imparare.
Scuola: cresce cyberbullismo, da WatchGuard consigli per affrontarlo
WatchGuard, leader mondiale nelle piattaforme di sicurezza integrata, invita genitori, insegnanti e professionisti dell’IT a creare un fronte unito contro il cyberbullismo. Secondo gli ultimi dati di nobullying, il 68 percento degli adolescenti concorda sul fatto che il cyberbullismo è diventato un problema serio nelle scuole. E, ancor più grave, più della metà dei ragazzi ammette di non aver mai confidato ai propri genitori episodi di cyberbullismo nei loro confronti. I cyberbulli sfruttano la vulnerabilità – la vulnerabilità dei sistemi, la vulnerabilità delle informazioni e la vulnerabilità delle stesse vittime.
Apple iTunes U: da oggi nuove funzionalità per studenti e insegnanti
Apple ha annunciato degli aggiornamenti in iTunes U: ora studenti e insegnanti possono contare su nuovi, fantastici strumenti per creare e utilizzare contenuti didattici sull’iPad. A partire dall’8 luglio, gli insegnanti che usano l’app iTunes U gratuita potranno, per la prima volta, creare, modificare e gestire interi corsi direttamente sull’iPad, mentre gli studenti potranno collaborare in nuovi modi innovativi, per esempio avviando discussioni di classe e facendo domande direttamente dall’iPad.
Soli davanti a Web e Tv, nativi digitali giocano molto e studiano poco
Ipermediatici, iperconnessi, multitasking, interessati più allo svago che allo studio e spesso sprovveduti: sono i nativi digitali fotografati dall'indagine voluta dal MOIGE - movimento genitori "La Dieta Mediatica dei nostri figli" curata dal prof. Tonino Cantelmi, professore incaricato di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione - Lumsa, Roma, condotta nelle scuole elementari, medie e superiori. L'indagine analizza otto aree: televisione, computer e internet, telefonino, cinema, videogiochi, radio, riviste e quotidiani, libri.
Il 52% del campione afferma di dedicare alla Tv fino a due ore al giorno. Un minore su 5 anche fino a 5 ore; il 38% trascorre davanti al monitor da 1 a 3 ore, quasi sempre connesso ad internet. Abbandonata la Tv, o magari mentre la guardano, i ragazzi cercano svago e relax nel computer, ma solo 1 su 10 si connette per studiare e fare ricerche, tutte le altre motivazioni rimandano ad aspetti ricreativi come chattare, ascoltare musica, guardare immagini e, qualche volta, ad attività illecite come scaricare film e musica.
Internet è sicuramente il luogo privilegiato per la vita relazionale, infatti il 24% del campione si connette soprattutto per chattare; 1 su 5 ha incontrato le persone che ha conosciuto on line e il 13% dei ragazzi tra i 14 e i 20 anni ha scambiato il proprio numero di cellulare durante una conversazione in chat. Un adolescente su 5 dichiara di aver "sempre" o "spesso" cominciato una relazione tramite Internet. Alla domanda "sei iscritto ad un social network?" 6 su 10 rispondono di "si", ed anche a più di uno contemporaneamente. Il 96% di questi è iscritto a Facebook.
Quasi il 60% dei ragazzi non ha problema nel dichiarare di essersi divertito nel ricevere o inviare foto o video "hot" (pratica definita "sexting", dall'inglese "sex" - sesso - e "texting" - invio di messaggi virtuali). Sconcertante è la diffusione del cyberbullismo: 6 adolescenti su 10, appartenenti alla classe d'età 14-20, almeno una volta ha utilizzato foto o video per prendere in giro qualcuno (1 su 5 dichiara di farlo spesso). Il 27% del campione afferma di inviare e ricevere più di 20 sms al giorno. Il 44% dichiara di passare meno di un'ora giocando con i videogiochi.
Un minore su 5 trascorre ai videogiochi da 1 a 3 ore al giorno. Allarme anche sul tema dei videogiochi: secondo il 57% del campione videogiocare influenza molto gli atteggiamenti del giocatore stesso. Allora è ipotizzabile che giochi particolarmente violenti possano implicare conseguenze negative per i ragazzi. 1 videogiocatore su 2 ha risposto di "Si" alla domanda "Hai mai pensato di voler essere come uno dei protagonisti dei tuoi video giochi?". Il dato più preoccupante è che nella classe di età 6-10 più della metà (il 56%) si identifica con il proprio avatar.
La metà dei ragazzi italiani dai 6 ai 18 anni si reca a vedere un film al cinema più di 4 volte durante l'anno. Il 40% degli intervistati sopra i 14 anni vede, "sempre" o "spesso", film non adatti ai minori, il che fa pensare a uno scarso controllo nelle sale cinematografiche. 4 ragazzi su 10 dichiarano di ascoltare la radio tutti i giorni, principalmente attraverso lo stereo (38%), e in automobile (61%), per lo più nel pomeriggio. I programmi musicali e quelli sportivi vanno per la maggiore.
Il campione femminile è quello che legge libri con maggior piacere con il 41% che ha risposto "molto", e il 36% "abbastanza" alla domanda "Ti piace leggere?" e i generi letterari preferiti dal totale del campione sono i romanzi (28%) e i libri fantasy (26%). La ricerca mette in luce anche un aspetto che sottolinea l’emergenza educativa, infatti il 40% dei ragazzi di età superiore ai 14 anni non ha mai avuto limiti di orario da parte dei propri genitori rispetto all’utilizzo dei videogiochi.
Quasi il 40% del campione è libero di navigare senza alcun limite, solo 1 su 5 ha dei tempi stabiliti per l’utilizzo del computer e 1 su 4 non ha alcun limite di orario in cui guardare la TV. Tutto questo facilita la possibilità dei ragazzi di visionare materiale non adatto alla loro età: il 25% dei ragazzi vede spesso in televisione film non adatti ai minori, il 27% ha visitato, almeno una volta, pagine web con contenuti non idonei e il 22% ha videogiocato con giochi sconsigliati per la loro età.
Un utilizzo non responsabile, e soprattutto non mediato dagli adulti, delle New Tecnology potrebbe condurre i ragazzi a condizioni psicopatologiche o a situazioni di isolamento sociale: il 21% degli intervistati ha risposto che preferisce guardare la televisione piuttosto che uscire e il 5% del campione risponde di preferire Internet piuttosto che vedersi con gli amici.
I dati della ricerca fa notare Maria Rita Munizzi, presidente Moige, "ci confermano che abbiamo davanti una generazione che preferisce il mondo virtuale a quello reale, che si collega a internet prevalentemente per chattare e nella maggior parte dei casi lo fa con sconosciuti. Come rimanere impassibili davanti al 21% degli intervistati che preferisce la compagnia della tv ad un incontro con gli amici?".
Via: MOIGE
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Scuola: firmato decreto, dal 2014 passaggio graduale a libro digitale
La scuola italiana passa dalla carta al libro digitale. Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza ha infatti firmato il decreto ministeriale che sancisce tempi e modi del passaggio dalla carta all’e-book. La novità verrà introdotta gradualmente a partire dal prossimo anno scolastico. Sempre dal 2014/2015 cambieranno, poi, anche i tetti di spesa per i testi, con un risparmio immediato del 10% per le famiglie degli alunni che frequenteranno le classi prime della secondaria di primo grado e le prime e le terze della secondaria di secondo grado, quelle in cui la dotazione libraria viene cambiata per intero risultando dunque più costosa.
Il decreto contiene, nel suo allegato, anche linee guida sul libro del futuro che dovrà essere sempre meno di carta, ma, soprattutto, fruibile su tutti i supporti digitali (tablet, pc, lavagne interattive di produttori diversi), in modo da lasciare la massima libertà nell’acquisto a famiglie e insegnanti. “Sono consapevole dell'importanza di questo passaggio storico al libro digitale - afferma il Ministro Maria Chiara Carrozza - Probabilmente il modo di apprendere cambierà molto. Ma non deve cambiare la nostra attenzione ai contenuti, alla qualità degli apprendimenti e alle pari opportunità per tutti gli studenti italiani”.
“Credo - aggiunge - che il libro digitale possa rappresentare una grande opportunità di crescita e progresso per la nostra scuola se sarà vissuto in modo aperto e progressivo da tutti gli attori del sistema scolastico”. Si parte dal prossimo anno scolastico. Dal 2014/2015, e per i successivi anni scolastici, i collegi dei docenti potranno adottare, “limitatamente alle nuove adozioni e non per le conferme di adozione”, libri nella versione elettronica o mista (parte cartacea, parte multimediale). La conversione al digitale sarà dunque graduale. Mentre calano da subito i tetti di spesa nelle classi dove i costi per la dotazione libraria sono solitamente più elevati.
Nel 2014/2015, infatti, nelle prime della secondaria di primo grado e nelle prime e terze della secondaria di secondo grado, i tetti saranno ridotti del 10% laddove i libri richiesti saranno in versione mista (in parte digitali, in parte cartacei). Se invece, nelle stesse classi, i docenti decideranno di adottare solo libri digitali il tetto di spesa sarà ridotto del 30%. La riduzioni si applicheranno progressivamente alle classi successive. Il Ministero promuoverà un monitoraggio dell’andamento delle adozioni anche per diffondere le migliori pratiche e sostenere i processi di innovazione.
Restano confermati per il 2014/2015 i prezzi di copertina dei libri di testo per la scuola primaria già definiti per il 2013/2014, eventualmente incrementati del tasso di inflazione programmata. Il precedente decreto sui libri digitali, il n. 209 del 26 marzo 2013, è abrogato. Il libro del futuro sarà sempre meno cartaceo e sempre più elettronico. La riduzione dei tetti di spesa più sostanziosa per chi passa all’e-book punta a promuoverne la diffusione. Digitale dovrà comunque fare rima con qualità. Nel decreto firmato dal ministro si fissano infatti precisi paletti per le caratteristiche degli e-book.
I libri di testo, anche nella versione non cartacea, dovranno continuare ad essere conformi alle indicazioni nazionali (i piani di studio), dovranno offrire un’esposizione autorevole degli argomenti, organizzare contenuti complessi in un percorso narrativo efficace attraverso infografiche, animazioni, tabelle, contenuti audio e video. I software utilizzati per i libri digitali dovranno essere aperti e interoperabili, fruibili con la stessa qualità, cioè, su tutti i supporti elettronici, dai computer ai tablet, in commercio per lasciare libertà di scelta alle famiglie e ai docenti nell’acquisto.
I dati raccolti eventualmente attraverso le piattaforme di fruizione dovranno essere gestiti secondo le normative sulla privacy. Nel caso siano necessari software specifici per l’utilizzo degli e-book o dei contenuti digitali dei libri misti, gli studenti dovranno poterli scaricare gratuitamente sul sito dell’editore. Nel caso di testi misti, la parte cartacea dovrà essere prodotta utilizzando materie prime di costo contenuto e con un occhio al peso complessivo del libro, favorendo i fascicoli rispetto ai tomi di molte pagine a patto di mantenere lo stesso prezzo di copertina.
Fonte: MIUR
Sigaretta elettronica: stop da Css, vietata a scuola e a donne incinte
E-cigarette fuori dalle scuole, uso sconsigliato alle donne in gravidanza o in allattamento, regolamentazione chiara sulla pubblicità al fine di evitare il rischio di induzione al tabagismo, ricariche con chiusura di sicurezza a prova di bambino. Sono questi i contenuti principali del parere inviato al ministero della Salute dagli esperti del Consiglio Superiore di Sanità (Css), riuniti ieri a discutere sulla "eventuale collocazione delle sigarette elettroniche contenenti nicotina tra i medicinali, pur in assenza di una esplicita destinazione d'uso in tal senso (medicinali 'per funzione')", nonché su una metodologia per la valutazione della pericolosità di questi dispositivi.
IL Css nel parere ha ritenuto che "non vi siano, allo stato delle conoscenze, sufficienti evidenze per far rientrare le sigarette elettroniche tra i medicinali 'per funzione' e ha raccomandato al ministero di "costituire un tavolo permanente ove far convogliare le diverse fonti di dati e osservatori". Inoltre, si legge in una nota del ministero, di "progettare iniziative informative sui potenziali pericoli legati all'uso di questi strumenti e di promuovere attività di ricerca e studio sui vari aspetti della problematica".
Il Consiglio ha anche raccomandato di mantenere il divieto di vendita ai minori di anni 18 di sigarette elettroniche con presenza di nicotina; ha indicato alcune prescrizioni relative all'etichettatura e alle informazioni da fornire al cittadino, sia per le sigarette elettroniche che per le cartucce di ricarica, e il monitoraggio di possibili sovradosaggi da nicotina attraverso gli interventi effettuati dalle strutture di Pronto Soccorso del Ssn.
Infine il Consiglio Superiore di sanità segnala come "opportuno" che sia raccomandato che le sigarette "non siano utilizzate dalle donne in gravidanza o in allattamento; che ne venga vietato l'utilizzo nelle scuole (al fine di non esporre la popolazione scolastica a comportamenti che evocano il tabagismo); che venga regolamentata la pubblicità di tali dispositivi, al fine di evitare il rischio di induzione al tabagismo e che le ricariche abbiano la chiusura di sicurezza a prova di bambino". Il Consiglio si è riservato di riesaminare la questione "non appena si rendano disponibili a livello nazionale e internazionale nuovi e rilevanti elementi".
Il Css si sarebbe, così, allineato con le decisioni appena prese in Francia dove il ministero della Sanità ha vietato l'uso delle e-cigarette nei luoghi pubblici e ha istituito un sistema di autorizzazioni per la vendita dopo la diffusione di uno studio effettuato da un docente di Pneumologia dell'Università Pierre et Marie Curie di Parigi, secondo il quale la sigaretta elettronica non è completamente sicura e sana. Di conseguenza bisogna applicare le stesse misure adottate per il tabacco, tra cui il divieto nei luoghi pubblici. Secondo i dati diffusi nel corso della Giornata Mondiale anti Tabacco, in Italia ben 500mila italiani sono passati alla sigaretta elettronica, ma solo il 10% è riuscito a smettere di fumare.
Via: CSS
Esami di maturità 2013, fermare copioni con rilevatori di smartphone
Per scoraggiare l'uso degli Smartphone durante gli esami di Maturità, i presidi propongono al Ministro di dotare le scuole di rilevatori di cellulari. Novità in vista per i prossimi esami di maturità, l’ANP l’associazione dei presidi delle scuole italiane chiede l’introduzione dei rilevatori di smartphone, come già sta avvenendo in Germania, e lo chiede direttamente al neo ministro dell’istruzione Maria Chiara Carrozza.
Il problema è evidente, grazie agli smartphone gli studenti furbetti possono accedere a innumerevoli blog presenti in rete, dove le soluzioni ai problemi matematici o gli sviluppi delle tracce dei temi sono di facilissima reperibilità. Per arginare la questione che è di importanza oggettiva, tale da mettere in discussione la regolarità dei prossimi esami di maturità, i presidi propongono l’introduzione di rilevatori di smartphone all’interno delle aule adibite a sedi d’esame, sostenendo che questa tecnologia avrebbe dei costi assolutamente sostenibili.
L’alternativa consisterebbe nello oscuramento, ad opera della polizia postale, dei siti pirata dove vengono pubblicate le indicazioni per lo svolgimento dei compiti della maturità. Questa soluzione appare di molto più difficile praticabilità e soprattutto, la vicinanza degli esami è tale che il tempo a disposizione per porre in essere questa contromisura sicuramente non basterebbe. Quella del rilevatore insomma, sembrerebbe l’unica soluzione effettivamente praticabile, purché il ministero dell’istruzione fornisca risposte in tempi brevi.
Per i furbetti sembra quindi che la pacchia stia per finire, forse è il caso di rispolverare la vecchia tecnica dei foglietti, un ritorno alle copiature artigianali dove però bisognava azzeccare gli argomenti richiesti. Quella dei rilevatori non è affatto una notizia diffusa ad arte per spaventare tutti coloro che si stanno già attrezzando in vista degli esami, secondo i presidi si tratta di una necessità vera ed urgente, di cui continueranno a pretendere l’attuazione. Per chi conta sull’aiuto dello smartphone in vista della maturità, l’unica speranza sembra essere quella dei tempi.
Un dirigente scolastico interpellato al riguardo ha dichiarato che per l’introduzione di questa temutissima tecnologia occorrerebbero dai 4 ai 6 mesi, se così fosse il prossimo sarebbe l’ultimo scaglione di maturandi a farla franca. In Germania il problema è stato affrontato molto seriamente, i rilevatori sono in fase di sperimentazione ma sono già state rese note le sanzioni per chi verrà sorpreso a consultare il proprio smartphone in sede di esame, la pena è la bocciatura senza se e senza ma.
Fonte: Melascrivi
Via: Assodigitale
Scuola: firmato decreto adozioni testi scolastici, un tablet per studente
Libri cartacei addio. Ancora un anno di tempo e nella scuola italiana entreranno solo libri digitali o nel formato misto. E’ stato firmato dal ministro Francesco Profumo il decreto ministeriale in materia di adozioni dei libri di testo. Tra le principali novità, la disposizione per i Collegi dei docenti di adottare, dall’anno scolastico 2014/2015, solo libri nella versione digitale o mista. Inizialmente, l’innovazione riguarderà le classi prima e quarta della scuola primaria, la classe prima della scuola secondaria di I grado, la prima e la terza classe della secondaria di II grado.
Arriva MimioPad, ultima generazione del nuovo tablet targato Mimio
Mimio, produttore della famiglia di tecnologie interattive per l’insegnamento MimioClassroom, presenta la nuova versione del tablet MimioPad, progettato per creare ambienti di apprendimento sempre più flessibili e collaborativi. La nuovissima versione offre funzionalità potenziate e facilità d’uso racchiuse in un design elegante e robusto. E’ caratterizzata da comandi rapidi che permettono agli insegnanti di accedere con un solo tocco alle più comuni funzionalità del software MimioStudio 10 ed è in grado di leggere qualsiasi contenuto interattivo.
Il nuovo tablet MimioPad deve essere abbinato al software MimioStudio 10, fornito separatamente, o a un MimioHub disponibile su altri prodotti della famiglia MimioClassroom. Come la versione originale, permette agli studenti e agli insegnanti di interagire durante le lezioni con la lavagna interattiva da qualsiasi punto della classe, fino a una distanza di 9 metri da un computer.
Ma l’importante novità di questo ultimo modello è che, unito al software MimioStudio 10, può essere utilizzato sia con lavagne interattive Mimio che con LIM o videoproiettori di terze parti. Inoltre, grazie alla funzione collaborate attivabile da MimioStudio 10, tutti gli studenti dotati di MimioPad, iPad o iPad mini possono interagire contemporaneamente sulla LIM per un coinvolgimento ancora maggiore.
L’insegnante può in qualunque momento dare e riprendere il controllo della LIM a uno o più studenti garantendo quindi una partecipazione in classe veramente interattiva. Un’altra importante novità del nuovo MimioPad è che la stilo fornita con il dispositivo non necessità di batterie, mentre il tablet è dotato di una batteria ricaricabile. Questi accorgimenti eliminano quindi il problema della sostituzione delle batterie e rendono minimo l’impatto ambientale.
“La ricerca ha dimostrato che quando gli studenti partecipano a un apprendimento collaborativo, lo scambio attivo di idee stimola il loro pensiero critico e permette loro di trattenere più a lungo le informazioni rispetto a quando si lavora per conto proprio” afferma Manny Perez, cofondatore e oggi General Manager di Mimio.
“Inoltre i professionisti del 21° secolo si troveranno sempre più a dover risolvere problemi e a prendere decisioni in gruppo. Il nuovo tablet MimioPad rappresenta pertanto un ulteriore strumento da noi pensato per aiutare gli studenti a creare o a rafforzare il proprio gruppo di lavoro e a sviluppare abilità di pensiero di più alto livello”. Il nuovo MimioPad sarà disponibile in Italia a partire dalla seconda metà di aprile.
“Inoltre i professionisti del 21° secolo si troveranno sempre più a dover risolvere problemi e a prendere decisioni in gruppo. Il nuovo tablet MimioPad rappresenta pertanto un ulteriore strumento da noi pensato per aiutare gli studenti a creare o a rafforzare il proprio gruppo di lavoro e a sviluppare abilità di pensiero di più alto livello”. Il nuovo MimioPad sarà disponibile in Italia a partire dalla seconda metà di aprile.
Informazioni su Mimio
Mimio
Mimio è leader globale di tecnologie interattive per la didattica e offre un nuovo modo per imparare e un metodo più efficace per l’insegnamento. Mimio, parte integrante del portafoglio globale di Newell Rubbermaid, progetta tecnologie e soluzioni didattiche innovative e vantaggiose per incrementare l’efficacia e il coinvolgimento delle classi nelle scuole di ogni ordine e grado.
Per maggiori informazioni visitate il sito mimio.com, seguite Mimio su Twitter@MimioTechnology e cliccate “Mi piace ” sulla pagina Facebook Mimio.Italia
Fonte: Communication Juice
Fonte: Communication Juice
Fisica: ricercatori per un giorno, si concludono Masterclasses di Infn
Sono più di un migliaio gli studenti delle scuole superiori che dal 26 febbraio al 22 marzo hanno avuto l'occasione di essere ricercatori di fisica per un giorno grazie alle Masterclasses, coordinate dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). L'iniziativa termina con l'ultima giornata a Pisa di venerdì.
Iscrizione online a scuola, server del Miur in tilt: oltre 20 mila domande
Nel primo giorno utile per iscriversi online a scuola sono state oltre 20 mila le domande inserite nel sistema informatico del Ministero dell'Istruzione. Fonti del Miur fanno sapere che da mezzanotte alle 6 gli accessi sono stati 7mila. Forse troppi visto che gli studenti lamentano 'il sito del Miur è in tilt'. Così da viale Trastevere fanno sapere che il sito era tarato per 60 mila utilizzatori al minuto ma si lavora per potenziare ulteriormente la capacità del server.
Giovanni Biondi, capo dipartimento del Miur, nel corso di un'intervista a Radio24 ha tenuto a precisare che famiglie e studenti non devono avere alcuna fretta a collegarsi al sito del ministero: "Non c’è alcuna ragione, perché non si acquista alcuna priorità". La novità riguarda circa 1,7 milioni di studenti che devono iscriversi alle classi iniziali dei corsi di studio (primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado), fatta eccezione per la scuola dell'infanzia.
A fronte di circa 1.700.000 studenti coinvolti, il risparmio - informa il ministero - è di circa 5 milioni di fogli di carta e 84.000 ore di lavoro delle segreterie scolastiche che non devono più inserire a mano i dati dai moduli cartacei. Il Miur precisa che i criteri e i parametri in base ai quali le domande vengono accolte dalle scuole sono deliberati da ciascun Consiglio di Istituto e non sono in alcun modo legati alla immediata iscrizione on line (www.iscrizioni.istruzione.it).
Per questo si precisa che le famiglie hanno tempo fino al 28 febbraio anche per consultare tutte le funzioni di Scuola in Chiaro, attivato proprio per consentire di cercare la scuola, visionare l’offerta formativa e tutti i dati strutturali di ciascun istituto per una scelta consapevole e documentata. Le iscrizioni on line fanno parte di un processo di dematerializzazione e innovazione del sistema scolastico portato avanti dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo.
Il Ministero parla di prima giorno storico: sono state inserite 23.179 domande, con un milione e mezzo di accessi al sito. Il sito ha avuto 1.529.936 accessi con dei picchi notevoli, particolarmente tra le 8 e le 13. Grande soddisfazione da parte del Miur per l’avvio del processo di registrazione telematica che per la prima volta nella storia della scuola consente alle famiglie di effettuare le iscrizioni alla scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado esclusivamente in rete.
Fonte: Miur
Via: TG1 Rai
Garante Privacy, a scuola per informare sul lato oscuro social network
I casi del 15enne di Roma che si è suicidato lo scorso novembre e della studentessa 14enne di Novara che nella notte tra venerdì e sabato scorso si è tolta la vita gettandosi da un balcone sono stati forse causati da atti di bullismo subiti a scuola o di cyber-bullismo sui social network. Per questo "la tutela della riservatezza e della dignità delle persone nel mondo on-line deve essere assunto come momento imprescindibile di formazione dei nostri giovani". È quanto chiede il Garante della Privacy Antonello Soro in una lettera al ministro dell'Istruzione Francesco Profumo.
Garante privacy: smartphone e foto a scuola 2.0, arrivano le nuove regole
Il Garante per la Privacy, presieduto da Antonello Soro, in vista della riapertura delle scuole, ha pubblicato un decalogo per la tutela dei dati personali che si applica ai vari istituti scolastici. Si va dall'uso di smartphone e tablet alle restrizione sulla pubblicazione di immagini e video su Facebook e su gli altri social network che, d'ora in poi, prevede la richiesta del consenso esplicito delle persone ritratte. L'uso di cellulari e smartphone è in genere consentito per fini strettamente personali, ad esempio per registrare le lezioni, e sempre nel rispetto delle persone.
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Doodle Google celebra 142° anniversario della nascita di Maria Montessori
Google celebra Maria Tecla Artemisia Montessori, nota per il suo metodo didattico utilizzato nelle scuole pubbliche e private in tutto il mondo. Il metodo di istruzione Montessori cerca di scoprire il potenziale creativo di un bimbo e dà enfasi alla sua indipendenza. Il logotipo rappresenta le fasi dello sviluppo didattico attraverso degli strumenti. Scorrendo il mouse si legge "142° anniversario della nascita di Maria Montessori". Cliccando su di esso si ottengono i risultati della chiave di ricerca "Maria Montessori".
Maria Montessori nasce a Chiaravalle (Ancona) il 31 agosto 1870 da una famiglia medio borghese. Trascorre l'infanzia e la giovinezza a Roma dove decide d'intraprendere studi scientifici per diventare ingegnere, un tipo di carriera che a quel tempo era decisamente preclusa alle donne. Grazie alla sua ostinazione e all'ardente desiderio di studiare, Maria riesce a strappare il consenso per l'iscrizione alla facoltà di medicina e chirurgia dove si laurea nel 1896 con una tesi in psichiatria.
I primi passi della sua straordinaria carriera, che la porteranno a diventare un simbolo del filantropismo, la vedono alle prese con i bambini disabili, di cui si prende amorevolmente cura e a cui rimarrà affezionata per il resto della sua vita, dedicandovi tutti i propri sforzi professionali. Intorno al 1900 inizia un lavoro di ricerca presso il manicomio romano di S. Maria della Pietà dove, tra gli adulti malati di mente, si trovavano bambini con difficoltà o con turbe del comportamento.
L'eccezionale pedagogista, oltre alla profusione di amore e di attenzione umana che elargisce a queste povere creature, si rende ben presto conto, grazie al suo acume e alla già ricordata sensibilità, che il metodo di insegnamento usato con questo tipo di "pazienti" non è corretto. Dopo numerosi tentativi, anni di osservazioni e prove sul campo, la Montessori arriva così ad elaborare un metodo innovativo di istruzione per bambini disabili, differente da qualsiasi altro in uso all'epoca.
Montessori stessa sosteneva che il metodo applicato su persone subnormali aveva effetti stimolanti anche se applicato all'educazione di bambini normali. Il suo pensiero identifica il bambino come essere completo, capace di sviluppare energie creative e possessore di disposizioni morali (come l'amore), che l'adulto ha ormai reso inattive. Il principio fondamentale deve essere la libertà dell'allievo, poiché solo la libertà favorisce la creatività del bambino già presente nella sua natura.
Maria Montessori visse in diverse parti d'Europa prima di far ritorno in Italia, dopo la caduta del fascismo e la fine della Seconda Guerra Mondiale. Muore il 6 maggio 1952 a Noordwijk, in Olanda. La sua opera continua a vivere in diverse parti del mondo attraverso le centinaia di scuole istituite a suo nome. Tra il 1990 e il 1998 il suo volto è stato raffigurato sulle banconote italiane da Mille Lire, rimpiazzando quello di Marco Polo, e fino all'entrata in vigore della moneta unica europea.
Via: Biografie Online
Foto: Cartamoneta
Esami di Stato 2012, addio buste sigillate: le tracce arrivano via e-mail
Addio buste sigillate: le tracce per gli esami di maturità 2012 saranno inviate dal ministero via email. Un plico telematico a prova di hacker, al posto degli obsoleti fascicoli cartacei. Il plico verrà inviato, con tanto di codici messi a disposizione dal Miur, agli istituti scolastici con un’apposita mail. Il contenuto criptato sarà pertanto ricevuto dalle scuole solo ed esclusivamente via web. Il referente scelto presso ogni istituto scolastico provvederà poi a stamparne copia cartacea la mattina stessa delle prove.
Scrive il Corriere della Sera: Nessun pericolo hacker, assicurano al ministero. Non sarà possibile conoscere in anticipo i temi d’italiano così come le versioni di greco e le tracce di matematica, non è possibile come non era possibile negli anni scorsi, quando pure prima di essere stampate e consegnate su carta, quegli stessi temi e quelle stesse versioni "riposavano" negli antri segreti di qualche computer ministeriale. Eppure su Internet girano già parole canzonatorie come quelle lette su un sito: "Scommettiamo che la craccano al primo giro?".
Il progetto di semplificazione e modernizzazione caro ai tecnici del ministro Profumo, rientra nelle attività messe in campo dal ministero per la partecipazione alla cabina di regia sull’Agenda digitale. La decisione di passare dai plichi cartacei ad un meno macchinoso invio via mail era nell'aria già da alcuni anni. L'ipotesi era arrivata sul tavolo del ministro precedente, Mariastella Gelmini. Cancellati in un solo colpo i costi del nuovo macchinario ma anche del trasporto dei plichi, forze dell'ordine comprese: centinaia di migliaia di euro risparmiati.
Il Corriere descrive poi le procedure di svolgimento degli esami di Stato 2012. In pratica, spiegano al Miur, le cose andranno in questo modo: alle 8,30 del mattino del 20 giugno, e poi ancora il 21 per la seconda prova e tutti gli altri giorni già calendarizzati per le prove successive, nello stesso momento in tutte le tremila scuole in cui si staranno svolgendo gli esami di maturità, verranno aperti i file, inserendo le due "chiavi" per decrittare. Quindi ogni scuola dovrà avere il computer acceso, la stampante a disposizione e un addetto che seguirà la procedura.
Le tracce sono in un formato in grado di permettere di far leggere i fogli anche ai non vedenti. Anche quest'anno si promette tolleranza zero nei confronti dei telefonini mentre impazzano pronostici sulle tracce e probabilmente arriverà anche il solito documentobufala con prove finte molto ben riprodotte: l'anno scorso a rimanere beffati sono stati circa il 40% degli studenti, secondo rilevazioni del sito Skuola.net. Troppi, secondo il ministero, che quest'anno ha messo a punto una campagna per chiedere ai ragazzi di non fidarsi.
Via: La Stampa
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