Soperta dalla Guardia di Finanza bolognese un'evasione milionaria nel settore dell'e-commerce. Denunciati 5 responsabili. I Reparti del Comando Provinciale di Bologna, al termine di un'operazione ad ampio raggio finalizzata al contrasto dell'evasione fiscale via Internet, hanno scoperto quattro aziende "virtuali" operanti nel settore del commercio on line di prodotti elettronici che hanno omesso di dichiarare al Fisco redditi per oltre 8 milioni di euro complessivi e connesse violazioni alla normativa sul diritto d'autore per oltre 6 milioni di euro.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Shopping online: scoperta maxievasione fiscale da 8 milioni su eBay
Soperta dalla Guardia di Finanza bolognese un'evasione milionaria nel settore dell'e-commerce. Denunciati 5 responsabili. I Reparti del Comando Provinciale di Bologna, al termine di un'operazione ad ampio raggio finalizzata al contrasto dell'evasione fiscale via Internet, hanno scoperto quattro aziende "virtuali" operanti nel settore del commercio on line di prodotti elettronici che hanno omesso di dichiarare al Fisco redditi per oltre 8 milioni di euro complessivi e connesse violazioni alla normativa sul diritto d'autore per oltre 6 milioni di euro.
Agcom: approvato nuovo regolamento sul copyright, la Siae ringrazia
Via libera al regolamento per la tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica. Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Angelo M. Cardani, relatori Francesco Posteraro e Antonio Martusciello, ha adottato con voto unanime, nella riunione del 12 dicembre, il regolamento per la tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica. Lo riferisce una nota. "Il testo - sottolinea l'Agcom - tiene conto delle osservazioni emerse nel corso di un'ampia consultazione dei soggetti interessati e nell'ambito di una proficua interlocuzione con la Commissione europea".
L'Agcom ha ritenuto "proprio dovere contribuire all'azione di contrasto svolta dai pubblici poteri nei confronti della pirateria digitale". Il provvedimento, viene ancora spiegato, "provvedimento assegna pertanto carattere prioritario alla lotta contro le violazioni massive e non riguarda gli utenti finali, per cui non incide in alcun modo sulla libertà della rete". L'Agcom evidenzia che il procedimento "è caratterizzato dal pieno rispetto del principio del contraddittorio. Per avviarlo, è richiesta la presentazione di un'istanza da parte del titolare del diritto".
L'Autorità "non agirà d'ufficio, il che esclude che i provider siano chiamati a svolgere un'attività di monitoraggio della rete". Non solo i provider, ma anche l'uploader e i gestori della pagina e del sito internet "possono far concludere la procedura attraverso l'adeguamento spontaneo e presentare controdeduzioni" e "gli atti vengono archiviati se il titolare del diritto si rivolge all'Autorità giudiziaria", precisa l'Agcom, che aggiunge "le misure inibitorie - che sono quelle previste dal decreto legislativo n. 70 del 2003 - saranno improntate a criteri di adeguatezza, gradualità e proporzionalità".
"L'intervento dell'Agcom si fonda inoltre sulla convinzione che la lotta alla pirateria non possa limitarsi all’opera di contrasto, ma debba essere accompagnata da una serie di azioni positive volte a creare una cultura della legalità nella fruizione dei contenuti. In questo senso potrà operare l'apposito Comitato tecnico, formato da rappresentanti di tutti gli stakeholder e delle istituzioni interessate, che avrà il compito di favorire forme di autoregolamentazione finalizzate all'educazione degli utenti e alla promozione dell'offerta legale".
"Un primo risultato nel segno della legalità, dell'educazione dei consumatori, della valorizzazione dell'industria culturale italiana". Così il Presidente della Siae, Gino Paoli, saluta l'approvazione del regolamento Agcom. "Una misura necessaria - aggiunge Paoli - per arginare il dilagante fenomeno della pirateria online che continua a depredare gli autori e gli editori dei contenuti creativi con gravi conseguenze economiche, sociali, culturali. L'obiettivo del regolamento è la lotta alla pirateria digitale massiva, effettuata a scopo di lucro". "Una battaglia che non colpisce gli utenti finali che potranno continuare a scaricare legalmente ma solo i grandi portali illegali.
Il prodotto italiano - in campo musicale, letterario e audiovisivo - ha grandi potenzialità, sia in termini di qualità dell'offerta sia come capacità innovativa. E proprio Internet e le nuove tecnologie rappresentano un'opportunità importante per ampliare la diffusione di opere creative a beneficio del sistema Paese e dell'intera collettività", conclude Gino Paoli. In una lettera inviata al Presidente dell'Agcom Angelo Cardani, Gino Paoli ringrazia, a nome di tutta la base associativa Siae, per l'efficacia del Regolamento Agcom nella difesa delle opere create dagli autori. Il regolamento entrerà in vigore il 31 marzo 2014.
Fonte: Agcom
Via: SIAE
Spotify sbarca in Italia, ora la musica è in streaming anche da Mobile
E' sbarcato in Italia, in coincidenza con il festival di Sanremo, Spotify, il nuovo servizio di musica digitale in streaming che permette di ascoltare canzoni on demand, senza limiti. Lanciato nell'ottobre 2008 in Svezia, disponde di un catalogo di circa 20 milioni di brani fruibili in decine di paesi, dagli Stati Uniti all'Australia, dalla Nuova Zelanda all'Europa. La musica può essere visualizzata per artista, album, etichetta, genere o playlist così come grazie a ricerche dirette.
A differenza degli store musicali di download tipo iTunes, le canzoni scelte non vengono scaricate, ma si ascoltano senza salvarle, come se si trattasse della fruizione via radio. L'unica differenza è che in questo caso non siamo sottoposti alla ricezione di un "flusso", ma possiamo selezionare i brani. Iscriversi è semplice: basterà andare sul sito ufficiale www.spotify.com, creare il proprio account e procedere al download.
Un periodo di prova gratuito di sei mesi viene attivato al momento dell'accesso con un account Facebook, durante il quale l'utente può ascoltare una quantità illimitata di musica grazie alla pubblicità visiva e simil-radiofonica. Dopo questo periodo, Spotify ha un limite di ascolto di dieci ore al mese. L'abbonamento "Unlimited" rimuove la pubblicità e i limiti di tempo, mentre l'abbonamento "Premium" introduce ulteriori funzioni come lo streaming con maggiore bitrate (fino a 320kbps), l'accesso offline alla musica e le applicazioni mobili.
Per inaugurare il servizio in Italia si è deciso di mettere a disposizione sulla piattaforma contenuti in esclusiva streaming per alcuni degli artisti che prendono parte al Festival di Sanremo, al via ieri sera. Tra questi Chiara, Max Gazzè, Marta sui Tubi, Il Cile e Annalisa, Elio e le Storie Tese, Simone Cristicchi, Marco Mengoni, Almamegretta e altri ancora. Il direttore generale della Siae, Gaetano Blandini esprime, si legge in una nota della Siae "grande soddisfazione per questo lancio che allarga e diversifica la gamma dell'offerta musicale legale".
Per inaugurare il servizio in Italia si è deciso di mettere a disposizione sulla piattaforma contenuti in esclusiva streaming per alcuni degli artisti che prendono parte al Festival di Sanremo, al via ieri sera. Tra questi Chiara, Max Gazzè, Marta sui Tubi, Il Cile e Annalisa, Elio e le Storie Tese, Simone Cristicchi, Marco Mengoni, Almamegretta e altri ancora. Il direttore generale della Siae, Gaetano Blandini esprime, si legge in una nota della Siae "grande soddisfazione per questo lancio che allarga e diversifica la gamma dell'offerta musicale legale".
"Spotify, nelle versioni in abbonamento o gratuito con pubblicità è un servizio musicale leader in Europa ed ha fatto molto per avvicinare gli artisti al loro pubblico. Servizi come Spotify, che rendono disponibile la musica in ogni situazione, con semplicità di accesso e di uso, sono il migliore antidoto alla pirateria - sottolinea la Siae - che purtroppo continua a costituire, nel nostro Paese, una seria minaccia per il mondo della musica".
"L’attenzione della Siae per i servizi innovativi per la fruizione on-line della musica e degli altri contenuti protetti è testimoniata dall’impegno a salvaguardia del repertorio italiano. La SIAE lavora nella direzione indicata dalla Commissione Europea a supporto di licenze multiterritoriali e partecipa attivamente all’iniziativa 'Stakeholders Dialogue' avviata la settimana scorsa dai Commissari Barnier (Mercato Interno), Vassiliou (Cultura e Istruzione) e Kroes (Agenda Digitale) per le best practices nelle licenze transfrontaliere e la portabilità dei servizi.
Via: Adnkronos
Cinema: tassa sui diritti Siae a siti e blog, molti rimuovono i trailer
Scoppia la protesta, anche su Facebook, riguardo la decisione impopolare della Siae di far pagare l'inserimento dei trailer sui siti per i diritti della musica all'interno degli stessi. Ogni sito commerciale per inserire trailer, promozionali forniti dagli uffici stampa, produzioni, etc. dei film dovra' pagare per i diritti della musica al suo interno. La Società italiana autori ed editori chiede loro 1 di pagare una licenza a partire da 450 euro al trimestre, che dà diritto a pubblicare in streaming fino a 30 trailer. Con costi che aumentano anche se il trailer dura più di dieci minuti (in questo caso infatti non rientra più nella licenza di streaming).
Siae esclude dall'obolo solo i siti non commerciali, cioè quelli che non hanno nemmeno un po' di pubblicità. Siae non fa differenza tra chi pubblica il trailer e chi si limita semplicemente a embeddare o linkare un video tratto da YouTube. La Siae spiega: "La polemica oggi presente su newsletter e blog riguardo ai diritti sulla musica contenuta nei trailer, accende il faro su una regola da sempre contenuta nella legge italiana e nei trattati internazionali, per cui se una musica viene utilizzata l’autore di quella musica ha diritto ad un compenso. La SIAE è solo lo strumento attraverso il quale questa regola viene fatta rispettare".
Ciò è frutto di una convenzione siglata, lo scorso 17 gennaio, tra la Siae, l'Agis e le associazioni cinematografiche aderenti (Anec, Anem, Acec e Fice). Per evitare il balzello, molti siti hanno rimosso i trailer, ma secondo la Siae il costo è dovuto lo stesso per la passata pubblicazione. "E' un balzello - ha replicato Il Corriere della fantascienza - del tutto antieconomico anche per grandi siti che potrebbero permettersi di pagare la licenza. Quando mai solo 30 trailer possono produrre tanto traffico da generare introiti tali da ripagare 1.800 euro all'anno?". Ma YouTube smentisce la SIAE affermando che per i filmati "embeddati" pagano già loro tutti i diritti.
Via: La Repubblica
Accordo triennale tra Siae e YouTube per l'uso musica in streaming
Siae e YouTube annunciano di aver siglato un accordo di licenza che copre l’uso della musica in streaming nei video in Italia attraverso la piattaforma di video online: autori, compositori ed editori musicali rappresentati da iae saranno ricompensati quando viene utilizzata la loro musica. La licenza ha una durata di tre anni, fino al 31 dicembre 2012. Interpellata, la Siae ha sottolineato che la corresponsione dei diritti d’autore non sarà a carico dei navigatori che fruiscono via Internet della musica in video. Tuttavia nonsono stati forniti i dettagli relativi al "quantum" dei pagamenti e alle modalità ma si sono limitati a ricordare che intese analoghe sono state già raggiunte in Gran Bretagna e Spagna. Per Manlio Mallia, direttore dell'Area attività internazionale e accordi Broadcasting e New Media della Siae, "questo accordo segna un momento importante nell'attività di tutela svolta dalla Siae, con l'obiettivo di assicurare agli autori e agli editori un compenso che tenga conto dell'intensità di utilizzo delle loro opere su una piattaforma molto popolare, che costituisce oggi uno dei principali veicoli di diffusione e di valorizzazione del repertorio musicale". "Abbiamo dedicato grande attenzione ad instaurare relazioni che permettano agli utenti di YouTube di godere della loro musica preferita e scoprirne di nuova sulla piattaforma - ha invece detto Christophe Muller, direttore delle partnership di YouTube per l'area South e Eastern Europe, Middle East e Africa - siamo davvero molto soddisfatti di aver raggiunto un accordo con Siae, che aiuta gli artisti rappresentati a guadagnare e può consentire a nuovi talenti musicali di emergere".
Fonte: Libero News
Maxievasioni, capolavori venduti in televendite senza pagare diritti
Un'evasione di oltre 500 mila euro di diritto di seguito relativo ad opere di autori di livello internazionale e nazionale - tra i quali Miró, Manzoni, Carrà, Savinio, Tancredi, Alechinsky, Rotella, Mathieu, Rabarama - è stata scoperta dal Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l'Editoria della Guardia di Finanza, durante un'indagine condotta con il Servizio antipirateria della Società italiana degli autori ed editori (Siae) nei confronti di un'importante galleria d'arte con punti vendita in Lombardia, Veneto e Sardegna. Il 'diritto di seguito' è il diritto spettante agli autori di opere figurative (come quadri, dipinti, disegni, sculture) e ai loro eredi di riscuotere una percentuale sul prezzo di ogni vendita successiva alla prima. Compensi che per legge la Siae incassa e provvede a ripartire agli artisti. L'indagine ha riguardato anche il monitoraggio dei programmi televisivi trasmessi da una emittente satellitare, che ospitava televendite di opere d'arte commercializzate dalla galleria controllata. Sono state così rilevate 131 violazioni amministrative, riconducibili sostanzialmente al mancato inserimento della scritta 'televendita' e all'omessa informazione sui termini e le modalità di recesso. Esaminando le singole transazioni di opere d'arte, le Fiamme gialle hanno inoltre rilevato spese significative effettuate da persone che con controlli successivi sono risultate sconosciute al fisco o con una modesta capacità reddituale. Tra i casi più eclatanti, quello di un professionista che ha effettuato transazioni per oltre 300 mila euro, pur dichiarando nel relativo periodo di imposta un reddito di poco superiore a 25 mila euro, e quello di un evasore totale che ha acquistato quadri per circa 200 mila euro.
Editoria: accordo tra Siae e Microsoft per la musica legale su Zune
La Societa' italiana autori ed editori ha firmato un accordo con Microsoft per il servizio di intrattenimento Zune. Grazie alla licenza per l'utilizzazione del repertorio musicale della Siae, Zune aumenta cosi' la gamma dei servizi legali a disposizione degli utenti. E' possibile sperimentare gratuitamente i vantaggi dell'abbonamento musicale Zune Pass per 14 giorni, allo scadere dei quali la versione di valutazione diventerà a pagamento.
Il vice direttore generale della Siae, Manlio Mallia, ha espresso soddisfazione per questo nuovo successo nella strategia di sviluppo e di tutela dei diritti d'autore online, sottolineando che la Siae, sia autonomamente sia attraverso la partnership italo-franco-spagnola Armonia (www.armoniaonline.com), dà un contributo proattivo alla costruzione del futuro della musica online.
La disponibilità di servizi di intrattenimento come 'Zune', che offre musica e video in abbonamento attraverso dispositivi e piattaforme diverse come Pc, Xbox Live e Windows Phone 7, dà agli utenti un'opzione legale in piu' e offre agli associati alla Siae una nuova vetrina europea. Il negozio online Zune Marketplace, accessibile attraverso Zune Software, offre la possibilità di acquistare milioni di singole tracce o album dal suo catalogo, tutto in formato MP3.
Gli utenti possono anche sottoscrivere lo Zune Pass per avere download illimitati e funzioni di streaming musicale per la libreria musicale Zune, inclusi i contenuti di major musicali come Universal Music Group International, Sony Music Entertainment, EMI Music, e Warner Music Group, così come di migliaia di etichette indipendenti. Zune Marketplace ha inoltre una vasta libreria di film dei più importanti studi cinematografici, come Paramount Pictures and Warner Brothers Digital Distribution ed altri.
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