Il noto fornitore di soluzioni per la sicurezza informatica F-Secure ha recentemente annunciato la nascita di RADIO F-Secure, la podcast radio, in lingua italiana, nata per parlare di sicurezza informatica con approfondimenti, test, interviste, programmi di canale e tutorial. Ogni episodio tocca un tema diverso e consente a F-Secure di comunicare con continuità al mercato, in particolare a esperti e consulenti di security, rivenditori e IT aziendale. RADIO F-Secure si basa sulla piattaforma per la costruzione di podcast radio aziendali di RADIO IT, la quale gestisce e promuove una rete per la distribuzione di contenuti tramite i canali podcast più rilevanti e una piattaforma web dedicata.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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RADIO F-secure è nuovo canale podcast che spiega la cybersecurity
Il noto fornitore di soluzioni per la sicurezza informatica F-Secure ha recentemente annunciato la nascita di RADIO F-Secure, la podcast radio, in lingua italiana, nata per parlare di sicurezza informatica con approfondimenti, test, interviste, programmi di canale e tutorial. Ogni episodio tocca un tema diverso e consente a F-Secure di comunicare con continuità al mercato, in particolare a esperti e consulenti di security, rivenditori e IT aziendale. RADIO F-Secure si basa sulla piattaforma per la costruzione di podcast radio aziendali di RADIO IT, la quale gestisce e promuove una rete per la distribuzione di contenuti tramite i canali podcast più rilevanti e una piattaforma web dedicata.
Salute, radiazioni da ripetitori e telefonini: accrescono rischio tumori
Un lieve aumento di tumori al cuore e al cervello, dovuto all'esposizione alle radiazioni a radiofrequenza (RFR), emesse da ripetitori della telefonia mobile e a quelle, più dirette sull'organismo, emesse dai cellulari. Sono i primi dati dello studio appena pubblicato su "Environmental Research" dall'Istituto Ramazzini di Bologna, attraverso il Centro di ricerca sul cancro "Cesare Maltoni" - che ha analizzato gli effetti sui topi dei ripetitori in un lavoro finanziato, tra gli altri, da Arpa e Regione Emilia Romagna - e della ricerca "associata" del National Toxicologic Program (NTP) americano sui telefoni cellulari. Due analisi che hanno riscontrato le stesse tipologie di tumore sugli animali da laboratorio.
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Yahoo sceglie Mediaset come partner italiano per la pubblicità online
L'importante collaborazione tra Yahoo e Mediaset durerà 3 anni e riguarda la native advertising, video e content marketing sul portale del motore di ricerca. Yahoo e Mediaset hanno annunciato un accordo esclusivo di tre anni per la vendita di pubblicità display, native, video e content marketing su Yahoo.it. L'accordo avrà decorrenza dal secondo trimestre 2016. Grazie a questa partnership, spiega un comunicato del Biscione, Mediamond (concessionaria pubblicitaria online del Gruppo Mediaset) si posiziona nel ranking di Audiweb subito a ridosso di Google e Facebook, raggiungendo 21,2 milioni di persone su base mensile e oltre 5,3 milioni su base giornaliera.
Censis-Ucsi: sul web 71% degli italiani, tv è ancora regina dei media
Su internet il 71% degli italiani, crescono ancora i social network. Nel 2015 gli utenti di internet aumentano ancora (+7,4% rispetto al 2013) e arrivano alla quota record del 70,9% della popolazione italiana. Ma solo il 5,2% di essi si connette con banda ultralarga. E continua la forte diffusione dei social network. È iscritto a Facebook il 50,3% dell'intera popolazione (il 77,4% dei giovani under 30), YouTube raggiunge il 42% di utenti (il 72,5% tra i giovani) e il 10,1% degli italiani usa Twitter. È quanto emerge dal 12° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione, che fa il bilancio della «grande trasformazione» dei media dell'ultimo decennio.
Top brands: le migliori pagine Facebook del 2014 secondo Blogmeter
Quali sono stati i brand e i media più performanti su Facebook nel 2014? Secondo l’indagine di Blogmeter, le pagine più engaging sono state quelle di Caffeina e PaesiOnline, mentre Amazon.it e Fanpage.it sono quelle cresciute di più. Infine, le più veloci nel rispondere sono state Lo Zoo di 105 e PosteMobile. Attraverso il tool proprietario di Social Analytics, Blogmeter ha stilato, in questa occasione, la classifica annuale dei migliori brand su Facebook. Sotto osservazione quindi l’intero 2014. Tra i media la sorpresa sono i media cattolici, bene i quotidiani locali e le radio.
Natale tech e design, Pure presenta 6 nuovi modelli radio e speaker
Pure, azienda inglese leader nelle produzione di radio digitali e speaker wireless multiroom dal design unico, presenta cinque nuovi modelli per riempire le festività di musica e design. Sempre più attenta alle richieste di stile, design e innovazione dei propri clienti, anche per il Natale 2014 Pure presenta un’offerta ricca di nuovi modelli di radio digitali e speaker multiroom ideali per organizzare i party più trendy nelle imminenti festività di fine anno o per godere dei momenti di puro relax durante la frenesia del Natale. Le proposte Pure di quest’anno includono cinque nuove idee per tutti gli appassionati di musica, e non solo.
Rapporto Censis: televisione domina pubblicità, eCommerce in salita
Nei primi sei mesi del 2014 si evidenzia un calo degli investimenti pubblicitari del 2,4%. La televisione ha beneficiato dell'effetto della Coppa del mondo di calcio segnando un +1,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; la carta stampata registra una flessione dell'11%, la radio del 2,9% e Internet. Lo dice il Censis nel suo 48° Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese. Il cyberlettore: come la rivoluzione digitale ha cambiato domanda e offerta di informazione. Oggi in Italia si vende poco più della metà delle copie di quotidiani che si vendevano venticinque anni fa.
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Pure rende disponibile Bluetooth Caskeid per musica senza restrizioni
È ora possibile utilizzare qualsiasi App radio o musicale con gli altoparlanti wireless multiroom Jongo. Pure annuncia che gli altoparlanti wireless multiroom Jongo possono ora essere utilizzati con qualsiasi servizio di streaming musicale, inclusi Pandora, Rdio, Deezer e Spotify. Questa nuova funzione è possibile grazie all’integrazione di “Bluetooth Caskeid”, un miglioramento della tecnologia di sincronizzazione avanzata già utilizzata dagli altoparlanti Jongo. A livello globale, sono disponibili 500 diversi servizi musicali in 100 territori*, nonché migliaia di App per l’ascolto della radio.
Facebook Top Brands: ecco i migliori brand 2013 secondo Blogmeter
I migliori brand del 2013 su Facebook secondo Blogmeter che puntualmente ogni mese (da oltre un anno e mezzo) analizza la performance delle pagine delle aziende italiane sul social network più popolare. Durante l'intero anno 2013, attraverso il tool di Social Analytics, Blogmeter ha messo sotto osservazione oltre 580 milioni di interazioni tra post, like, commenti e condivisioni che hanno avuto luogo su più di cinque mila pagine Facebook gestite da brand che si rivolgono ad un pubblico italiano.
Soli davanti a Web e Tv, nativi digitali giocano molto e studiano poco
Ipermediatici, iperconnessi, multitasking, interessati più allo svago che allo studio e spesso sprovveduti: sono i nativi digitali fotografati dall'indagine voluta dal MOIGE - movimento genitori "La Dieta Mediatica dei nostri figli" curata dal prof. Tonino Cantelmi, professore incaricato di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione - Lumsa, Roma, condotta nelle scuole elementari, medie e superiori. L'indagine analizza otto aree: televisione, computer e internet, telefonino, cinema, videogiochi, radio, riviste e quotidiani, libri.
Il 52% del campione afferma di dedicare alla Tv fino a due ore al giorno. Un minore su 5 anche fino a 5 ore; il 38% trascorre davanti al monitor da 1 a 3 ore, quasi sempre connesso ad internet. Abbandonata la Tv, o magari mentre la guardano, i ragazzi cercano svago e relax nel computer, ma solo 1 su 10 si connette per studiare e fare ricerche, tutte le altre motivazioni rimandano ad aspetti ricreativi come chattare, ascoltare musica, guardare immagini e, qualche volta, ad attività illecite come scaricare film e musica.
Internet è sicuramente il luogo privilegiato per la vita relazionale, infatti il 24% del campione si connette soprattutto per chattare; 1 su 5 ha incontrato le persone che ha conosciuto on line e il 13% dei ragazzi tra i 14 e i 20 anni ha scambiato il proprio numero di cellulare durante una conversazione in chat. Un adolescente su 5 dichiara di aver "sempre" o "spesso" cominciato una relazione tramite Internet. Alla domanda "sei iscritto ad un social network?" 6 su 10 rispondono di "si", ed anche a più di uno contemporaneamente. Il 96% di questi è iscritto a Facebook.
Quasi il 60% dei ragazzi non ha problema nel dichiarare di essersi divertito nel ricevere o inviare foto o video "hot" (pratica definita "sexting", dall'inglese "sex" - sesso - e "texting" - invio di messaggi virtuali). Sconcertante è la diffusione del cyberbullismo: 6 adolescenti su 10, appartenenti alla classe d'età 14-20, almeno una volta ha utilizzato foto o video per prendere in giro qualcuno (1 su 5 dichiara di farlo spesso). Il 27% del campione afferma di inviare e ricevere più di 20 sms al giorno. Il 44% dichiara di passare meno di un'ora giocando con i videogiochi.
Un minore su 5 trascorre ai videogiochi da 1 a 3 ore al giorno. Allarme anche sul tema dei videogiochi: secondo il 57% del campione videogiocare influenza molto gli atteggiamenti del giocatore stesso. Allora è ipotizzabile che giochi particolarmente violenti possano implicare conseguenze negative per i ragazzi. 1 videogiocatore su 2 ha risposto di "Si" alla domanda "Hai mai pensato di voler essere come uno dei protagonisti dei tuoi video giochi?". Il dato più preoccupante è che nella classe di età 6-10 più della metà (il 56%) si identifica con il proprio avatar.
La metà dei ragazzi italiani dai 6 ai 18 anni si reca a vedere un film al cinema più di 4 volte durante l'anno. Il 40% degli intervistati sopra i 14 anni vede, "sempre" o "spesso", film non adatti ai minori, il che fa pensare a uno scarso controllo nelle sale cinematografiche. 4 ragazzi su 10 dichiarano di ascoltare la radio tutti i giorni, principalmente attraverso lo stereo (38%), e in automobile (61%), per lo più nel pomeriggio. I programmi musicali e quelli sportivi vanno per la maggiore.
Il campione femminile è quello che legge libri con maggior piacere con il 41% che ha risposto "molto", e il 36% "abbastanza" alla domanda "Ti piace leggere?" e i generi letterari preferiti dal totale del campione sono i romanzi (28%) e i libri fantasy (26%). La ricerca mette in luce anche un aspetto che sottolinea l’emergenza educativa, infatti il 40% dei ragazzi di età superiore ai 14 anni non ha mai avuto limiti di orario da parte dei propri genitori rispetto all’utilizzo dei videogiochi.
Quasi il 40% del campione è libero di navigare senza alcun limite, solo 1 su 5 ha dei tempi stabiliti per l’utilizzo del computer e 1 su 4 non ha alcun limite di orario in cui guardare la TV. Tutto questo facilita la possibilità dei ragazzi di visionare materiale non adatto alla loro età: il 25% dei ragazzi vede spesso in televisione film non adatti ai minori, il 27% ha visitato, almeno una volta, pagine web con contenuti non idonei e il 22% ha videogiocato con giochi sconsigliati per la loro età.
Un utilizzo non responsabile, e soprattutto non mediato dagli adulti, delle New Tecnology potrebbe condurre i ragazzi a condizioni psicopatologiche o a situazioni di isolamento sociale: il 21% degli intervistati ha risposto che preferisce guardare la televisione piuttosto che uscire e il 5% del campione risponde di preferire Internet piuttosto che vedersi con gli amici.
I dati della ricerca fa notare Maria Rita Munizzi, presidente Moige, "ci confermano che abbiamo davanti una generazione che preferisce il mondo virtuale a quello reale, che si collega a internet prevalentemente per chattare e nella maggior parte dei casi lo fa con sconosciuti. Come rimanere impassibili davanti al 21% degli intervistati che preferisce la compagnia della tv ad un incontro con gli amici?".
Via: MOIGE
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Apple annuncia iTunes Radio, oltre 200 stazioni radio personalizzate
Apple ha annunciato oggi iTunes Radio, un servizio di Internet radio gratuito con oltre 200 stazioni e un incredibile catalogo di musica dall’iTunes Store, collegato a funzioni che solo iTunes è in grado di offrire. Quando l’utente si sintonizza su iTunes Radio dall’iPhone, iPad, iPod touch, Mac, PC o Apple TV, potrà accedere a stazioni ispirate alla musica che ascolta abitualmente, a Stazioni in Evidenza curate da Apple e a stazioni suddivise per genere, personalizzate in base ai suoi gusti. iTunes Radio cambia in base alla musica che l’utente ascolta e scarica.
Più usi iTunes Radio e iTunes, più la radio capirà cosa ti piace ascoltare e più personalizzata diventa la tua esperienza. iTunes Radio offre inoltre anteprime esclusive con “primi ascolti” degli artisti più famosi, integrazione con Siri e la possibilità di taggare o acquistare qualsiasi cosa si ascolti con un solo clic. “iTunes Radio è un modo incredibile di ascoltare stazioni radio personalizzate che sono state create appositamente per te,” ha dichiarato Eddy Cue, Senior Vice President Internet Software and Services di Apple.
“Si tratta della musica che ami di più e di quella che stai per amare, e puoi acquistarla facilmente dall’iTunes Store con un clic.” In arrivo anche il nuovo OSX Mavericks per Mac. iTunes Radio offre agli appassionati di musica la possibilità di ascoltare migliaia di nuovi brani ogni settimana così come offre anche musica in esclusiva di artisti, sia emergenti che famosi, prima di sentirli in qualsiasi altro luogo. Che si tratti del nuovo singolo di una band di successo o la pre-release in streaming di un intero album, iTunes Radio ha tutto.
iTunes Radio ospiterà anche eventi speciali come streaming live dall’iTunes Festival di Londra e altre sessioni iTunes esclusive. Disponibile in autunno, iTunes Radio offrirà un’esperienza incredibilmente personalizzata sin dal primo istante, poiché propone musica basata sullo storico di ciò che si è ascoltato e sugli acquisti precedenti dell’utente su iTunes. Inoltre, quando l’utente ascolta un brano che gli piace su iTunes Radio o nella propria libreria musicale, sarà in grado di creare una stazione su misura in base a queste. E' facile creare e personalizzare stazioni in base alla musica che si vuole ascoltare.
Basta cercare gli artisti, i brani o i generi, e iTunes Radio costruirà all’istante una stazione su misura intorno alle scelte dell’utente. E con Siri l’esperienza di ascolto si fa ancora più divertente. Chiedi a Siri “Chi canta questa canzone?” o “Trovane altre simili” e Siri lo farà succedere. Oppure puoi dire qualcosa come “Vai su una stazione jazz” o chiedere di sintonizzarsi sulle stazioni e i generi che preferisci. Dai forma alle tue stazioni semplicemente dicendo a Siri cosa ti piace e cosa non ti piace, e puoi anche dirle di mettere in pausa, interrompere o saltare un brano.
Infine, puoi chiedere a Siri di aggiungere dei brani alla lista dei desideri, per scaricarli in un secondo momento. iTunes Radio è sovvenzionata tramite pubblicità e totalmente gratuita. Gli utenti di iTunes Match riceveranno iTunes Radio senza pubblicità: anziché ascoltare qualche spot occasionale su iTunes Radio, con iTunes Match l’esperienza di ascolto sarà interamente priva di annunci. Con iTunes Match, tutta la musica, anche quella importata da CD, viene archiviata su iCloud. iTunes Radio può quindi usare informazioni su tutta la collezione musicale dell’utente per offrirgli stazioni ancor più personalizzate. iTunes Match costa €24.99 all’anno.
Elezioni politiche, Agcom: approvato il regolamento per la par condicio
Con la delibera n. 666/12/cons, "il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Angelo Marcello Cardani, ha approvato ieri, all'unanimità, il regolamento per l'attuazione della par condicio nella campagna per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013".
Censis: italiani meno teledipendenti e ancora più digitali, stampa out
Secondo il 46esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del nostro paese, la televisione ha un pubblico che coincide con la totalità della popolazione: il 98,3% (+0,9% rispetto al 2011), con aggiustamenti che dipendono dalla progressiva sostituzione del segnale analogico con quello digitale, dal successo consolidato delle tv satellitari (+1,6%), dalla maggiore diffusione della web tv (+1,2%) e della mobile tv (+1,6%).
Sono cambiati e aumentati i modi per guardare la tv. Oggi un quarto degli italiani collegati a Internet (24,2%) ha l’abitudine di seguire i programmi dai siti web delle emittenti televisive e il 42,4% li cerca su YouTube per costruirsi i propri palinsesti di informazione o di intrattenimento su misura. Queste percentuali aumentano nel segmento di popolazione più giovane, salendo rispettivamente al 35,3% e al 56,6% tra gli internauti 14-29enni.
Anche la radio resta un mezzo a larghissima diffusione di massa: la ascolta l’83,9% della popolazione (+3,7%). Ma cresce la radio via web tramite il pc (+2,3%) e per mezzo dei telefoni cellulari (+1,4%). I cellulari (utilizzati dall’81,8% degli italiani) aumentano ancora la loro utenza complessiva (+2,3%), anche grazie agli smartphone (+10% in un solo anno), la cui diffusione è passata tra il 2009 e il 2012 dal 15% al 27,7% della popolazione e oggi si trovano tra le mani di più della metà dei giovani di 14-29 anni (54,8%).
E questi ultimi utilizzano il tablet (13,1%) più della media della popolazione (7,8%). La penetrazione di Internet ha guadagnato 9 punti percentuali nell’ultimo anno e oggi l’utenza si attesta al 62,1% degli italiani (erano il 27,8% solo dieci anni fa, nel 2002). Il dato sale nettamente nel caso dei giovani (90,8%), delle persone più istruite, diplomate o laureate (84,1%), e dei residenti delle grandi città, con più di 500.000 abitanti (74,4%). E continua la forte diffusione dei social network.
È iscritto a Facebook il 66,6% delle persone che hanno accesso a Internet, che corrispondono al 41,3% dell’intera popolazione e al 79,7% dei giovani. YouTube arriva a un’utenza del 61,7% delle persone con accesso a Internet (pari al 38,3% della popolazione complessiva). Al tempo stesso, prosegue l’emorragia di lettori della carta stampata: i lettori di quotidiani (-2,3% tra il 2011 e il 2012), che erano il 67% degli italiani cinque anni fa, sono diventati oggi solo il 45,5%.
Al contrario, i quotidiani online contano il 2,1% di lettori in più rispetto allo scorso anno, arrivando a un’utenza del 20,3%. Perdono lettori anche la free press, che si attesta al 25,7% di utenza (-11,8%), i settimanali (-1%) e l’editoria libraria (-6,5%). E proprio tra i giovani la disaffezione per la carta stampata è più grave: tra il 2011 e il 2012 i lettori di quotidiani di 14-29 anni sono diminuiti dal 35% al 33,6%, quelli di libri dal 68% al 57,9%.
Tra gennaio e giugno del 2012 il traffico dati registrato sulle schede sim è cresciuto del 12,3% confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente. Le sim in uso che hanno effettuato traffico dati sono state 21 milioni. E il volume di traffico che in media si può attribuire a ogni singola sim ha registrato un incremento del 21% rispetto al primo semestre del 2011. Negli ultimi dodici mesi il 37,5% dei possessori di mobile device ha scaricato applicazioni gratuite o a pagamento: il 16,4% frequentemente, il 21% qualche volta.
In cima alla classifica delle app più scaricate ci sono i giochi (ricercati dal 63,8% di chi ha scaricato applicazioni), poi il meteo (33,3%) e le informazioni stradali (32,5%), con un utilizzo prevalente da parte del pubblico maschile (40,6%) rispetto a quello femminile (21,5%). A seguire, il 27,4% degli utenti mobile che hanno scaricato applicazioni si è orientato su app che portano i social network sul display, il 23,8% app multimediali, il 23,2% app per telefonate e messaggistica istantanea via Internet, il 25,8% app per le news.
Oggi meno di un italiano su due (il 49,7% della popolazione) legge almeno un libro all’anno, con un calo rispetto all’anno precedente del 6,5%. I lettori forti, che leggono almeno dieci libri all’anno, erano nel 2007 il 25,6%, ma nel 2012 sono scesi al 13,5%. I lettori occasionali, che leggono al massimo due libri all’anno, erano l’11,2% nel 2007 e sono vertiginosamente saliti al 41,1% nel 2012. C’è stato un incremento degli e-book letti dell’1% rispetto al 2011, ma sono pochi 2,7 lettori di e-book ogni 100 abitanti.
Aumenta però il numero di e-book immessi sul mercato dalle case editrici: 37.662 titoli a settembre del 2012. Il 37% delle novità italiane viene pubblicato anche in versione elettronica. Oggi si presenta una nuova sfida editoriale: il self publishing. Nel 2011 sono stati rilasciati 1.924 codici Isbn (International Standard Book Number) direttamente ad autori per auto-pubblicazioni. Si stimano in circa 40.000 i titoli auto-pubblicati attualmente in catalogo, pari a circa il 5% dei titoli in commercio.
Via: Censis
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Pure Sensia 200D Connect, rivoluzionaria streaming radio con touchscreen
PURE, leader mondiale nella produzione di sistemi radio e streaming musicale, annuncia la disponibilità di Sensia 200D Connect, un prodotto completamente nuovo che mantiene la forma inconfondibile della pluripremiata Sensia, il primo sistema audio wireless al mondo, dotato di ampio display touchscreen a colori capacitivo ad alta risoluzione e di un’interfaccia utente evoluta.
Sensia 200D Connect offre prestazioni avanzate e un suono ricco e potente, e integra la funzionalità di registrazione USB temporizzata o attivabile con un semplice tocco, e Pure Stream, che consente agli utenti Android e iOS di riprodurre, in modalità wireless, musica e radio presenti nel dispositivo, utilizzando la qualità audio di Sensia.
Grazie a Pure Music e Pure Connect, Sensia 200D Connect consente agli utenti di riprodurre svariati contenuti audio e milioni di brani in streaming; brani musicali salvati su un computer o un dispositivo di archiviazione di rete; decine di migliaia di stazioni radio internet e centinaia di migliaia di podcast e programmi on demand, un’ampia gamma di suoni ambientali e naturali, oltre a radio digitali e FM.
Perfettamente integrato in Sensia 200D Connect, Pure Tag è un servizio gratuito che permette agli utenti di contrassegnare le tracce ascoltate alla radio e ottenere tutte le informazioni sul brano, sull’artista e la sua discografia e/o acquistarle direttamente dalla radio, tramite Pure Connect, il portale Pure che consente l’accesso online al mondo della radio in diretta e dei contenuti on demand (http://connect.pure.com/).
Pure Tag è utilizzabile direttamente dal telecomando, grazie all’apposito tasto. Il display touchscreen a colori da 5,7” visualizza immagini rilevanti per l’audio, incluse slideshow di radio internet e digitali DAB, e le copertine degli album. Gli utenti possono, inoltre, visualizzare le previsioni del tempo, i feed di Twitter, gli aggiornamenti di Facebook, i feed RSS e le foto tramite Wi-Fi o Picasa.
L’avanzata interfaccia utente offre liste di scorrimento continuo, accesso veloce alla tastiera e un servizio di ricerca rapido, per consentire un’esperienza davvero coinvolgente. Sensia 200D Connect permette di effettuare la registrazione istantanea o programmata di trasmissioni Internet e di radio digitali su una chiavetta USB. L’utente non deve far altro che sfiorare il pulsante “Registra” sul touchscreen oppure utilizzare l’apposito pulsante “Registra” sul telecomando in dotazione.
Inoltre, è possibile utilizzare i timer, che permettono di impostare Sensia 200D Connect per la registrazione di un massimo di tre programmi preferiti con cadenza regolare. Sensia 200D Connect migliora l’ascolto della musica grazie alle tecnologie più recenti e all’esperienza audio di Pure. Questo modello dispone, infatti, di una potenza audio in uscita di 30W RMS: l’audio digitale viene riprodotto tramite amplificatori in classe D ad alta efficienza con sintonizzazione, tramite DSP e altoparlanti full-range progettati appositamente dall’azienda, che garantiscono una risoluzione fedele dei timbri e dei dettagli.
Sensia 200D Connect offre una separazione stereo straordinaria e un suono avvolgente, ricco e potente. Sensia 200D Connect è dotata di controllo dei bassi e degli alti, per permettere agli utenti di configurare l’audio in base alle proprie preferenze. Sensia 200D Connect, accattivante nella versione bianca o nera, diventa elemento di risalto in qualsiasi ambiente venga posizionata grazie la sua esclusiva forma ellittica. Un supporto integrato permette di orientare la radio per avere la visuale migliore e un telecomando coordinato aggiunge il tocco finale al design.
Sensia 200D Connect comprende, inoltre, un ingresso per iPod/lettore MP3, due sveglie complete, un timer con conto alla rovescia, timer di auto spegnimento e una presa per cuffie. Aggiungendo una batteria ricaricabile opzionale Pure ChargePAK, l’utente può ascoltare i contenuti Internet ovunque si trovi all’interno della portata della rete Wi-Fi o la radio digitale ed FM, quando è più distante. Sensia 200D Connect è disponibile presso i migliori negozi e catene d’elettronica di consumo al prezzo di € 349,99, IVA inclusa. Per ulteriori informazioni, o per trovare il negozio più vicino, visitare in sito www.pure.com/it.
Google Doodle celebra Hertz, lo scopritore delle onde elettromagnetiche
Il Doodle di oggi è un onda in movimento e viene dedicato a Heinrich Rudolf Hertz, il fisico scopritore delle onde elettromagnetiche. Se passiamo il mouse sul logotipo di Google leggiamo: "155° anniversario della nascita di Heinrich Rudolf Hertz". Se clicchiamo sul Doodle verremo rimandati ai risultati di ricerca del fisico a cui si deve la nascita dell'unità di misura della frequenza, l'Hertz (Hz) appunto.
Hertz nacque ad Amburgo nel 1857, in una famiglia di origini ebraiche convertitasi al Cristianesimo. Dopo essere diventato un ingegnere nel 1878, lasciò la professione per dedicarsi alla ricerca in fisica, conseguì un dottorato di ricerca presso l'Università di Berlino nel 1880. Ha insegnato alle università di Kiel (1883), Karlsruhe (1885) e Bonn (1889).
Ha confermato sperimentalmente le teorie del fisico inglese James C. Maxwell sull'identità delle caratteristiche tra la luce e le onde elettromagnetiche, e si accinse il compito di emettere il secondo ("Experiment Hertz", 1887). Herz costruì un oscillatore (antenna trasmittente) e un risonatore (antenna ricevente), con cui venivano trasmesse le onde elettromagnetiche.
Da allora, note come onde radio a onde elettromagnetiche prodotte dalla oscillazione di energia elettrica in un conduttore, usato nella radio, deriva anche il nome, il hertz, unità di frequenza pari a un ciclo al secondo ed è rappresentato dall'abbreviazione Hz (e multipli: kilohertz, megahertz e gigahertz). Guglielmo Marconi utilizzò gli esperimenti di Hertz con l'oscillatore e fece nascere la telegrafia senza fili.
Ancor oggi Hertz è il punto di riferimento per la misurazione, ad esempio, delle capacità di calcolo dei processori. Dopo la continua ricerca in altre materie scientifiche, ha elaborato i principi della meccanica (che sono apparse dopo la sua morte nel 1894 a Bonn) in cui è sviluppata la meccanica del principio di minima azione, indipendentemente dal concetto di forza.
Oltre un italiano su due sul web, la carta stampata ancora in crisi
Continua a farla da padrona la televisione, cresce internet e va in crisi la carta stampata. Questo in sintesi quanto emerge dal 9° rapporto del Censis-Ucsi sulla comunicazione, dal titolo "I media personali nell'era digitale", presentato oggi al Senato e promosso da 3 Italia, Mediaset, Mondadori, Rai e Telecom Italia. Nel 2011 l'utenza complessiva della televisione rimane invariata, spiega la ricerca: "il 97,4% della popolazione italiana. L'utenza della tv digitale terrestre e' aumentata di oltre 48 punti percentuali tra il 2009 e il 2011 arrivando al 76,4% della popolazione, ovviamente a scapito della tv analogica: -27,1%. La tv satellitare mantiene costante la quota dei suoi telespettatori (il 35,2% degli italiani), dopo il significativo incremento registrato tra il 2007 e il 2009". Cresce la web tv, che aumenta la sua utenza di ulteriori 2,6 punti percentuali nell'ultimo biennio (l'utenza complessiva sale al 17,8%), mentre la mobile tv rimane a livelli bassi, relegata a un pubblico saltuario e di nicchia (0,9%). I quotidiani a pagamento (47,8% di utenza) perdono il 7% di lettori tra il 2009 e il 2011 (19,2% rispetto al 2007). La free press cresce di poco (+1,8%, salendo al 37,5%). I periodici resistono, specie i settimanali (28,5% di utenza). Tengono anche i libri, con il 56,2% di utenza, mentre gli e-book non decollano (1,7% di utenza). Stabile anche la lettura delle testate giornalistiche on line (+0,5%, con un'utenza del 18,2%). Ed e' in atto una migrazione dell'utenza dagli apparecchi basic (-8%), con funzioni limitate alle sole telefonate e all'invio e ricezione degli sms, agli apparecchi smartphone (+3,3%, con un'utenza che sale complessivamente al 17,6% e al 39,5% tra i giovani). L'utenza di Internet nel 2011 supera finalmente la soglia del 50% della popolazione italiana, attestandosi per l'esattezza al 53,1% (+6,1% rispetto al 2009). Il dato complessivo si spacca tra l'87,4% dei giovani (14-29 anni) e il 15,1% degli anziani (65-80 anni), tra il 72,2% dei soggetti piu' istruiti e il 37,7% di quelli meno scolarizzati". Diminuisce il digital divide e aumenta il press divide. Una meta' del Paese ha ad oggi compiuto stabilmente il salto oltre la soglia del digital divide. Infine, l'ascolto della radio in generale rimane complessivamente stabile in Italia, che registra livelli molto alti di utenza (otto italiani su dieci).
Vietato in Francia citare Facebook e Twitter in radio e televisione
Le società di informazione francesi (radiofoniche e televisive) non potranno pronunciare le parole "Facebook" e "Twitter" a meno che i social network non facciano parte delle notizie. Questo vieta anche alle organizzazioni di informazioni francesi di sollecitare il loro pubblico a "seguirli su Twitter" o "cliccare sulla pagina di Facebook", o altre promozioni del genere. Il divieto deriva in realtà da un decreto emesso dal governo francese il 27 marzo 1992, che proibisce la promozione delle imprese commerciali nei programmi di news. Per i pignoli del giornalismo obiettivo, questo può sembrare una regola ragionevole. Ma, come sottolinea il blogger Matthew Fraser, questo tipo di regolamentazione è assurda, soprattutto quando Facebook e Twitter sono diventati così ampiamente consolidati nella vita quotidiana. "Immaginate se, negli Stati Uniti, il regolatore federale di reti come la CNN dica che non sono autorizzati mensionare Twitter alimenta sul loro schermo", Fraser scrive sul suo blog. "E 'chiaramente inconcepibile, assolutamente ridicolo. Se un tale decreto fosse emesso, le reti televisive americane e gli inglesi protesterebbero decisamente, impugnando la questione e portando il governo d'innanzi ad un giudice, e in generale alzando un polverone enorme. Avrebbero ragione di farlo. E prevalerebbero alla fine". Secondo il Francia Conseil Supérieur de l'Audiovisuel (CSA), tuttavia, il governo sostiene semplicemente le sue leggi in modo equo. "Perché dare la preferenza a Facebook, che vale miliardi di dollari, quando ci sono molte altre reti sociali che stanno lottando per la loro affermazione?", Ha chiesto Kelly il portavoce CSA. "Questa sarebbe una distorsione della concorrenza. Se permettiamo a Facebook e Twitter di essere citati in onda, è l'apertura di un vaso di Pandora - altre reti sociali si lamenteranno con noi dicendo: perché non noi?". Come spiega Fraser, questo regolamento è perfettamente in linea con la "micro-regolamentazione" che è comunemente associata al controllo sovrano del governo francse, che è "tristemente famoso per la sua cultura di oppressione burocratica di codici legali e decreti".
Approvate dall'Agcom le nuove regole per Web Tv e radio
Via libera dell'Agcom alle nuove regole sulle web tv. Secondo quanto si apprende, il Consiglio ha approvato i regolamenti relativi ai servizi audiovisivi lineari e a richiesta diffusi via Internet, apportando una drastica semplificazione rispetto al testo posto in consultazione pubblica. Secondo quanto si apprende, i regolamenti si applicheranno solo ai soggetti professionisti con ricavi radiofonici e televisivi superiori a 100mila euro annui. Non è previsto alcun regime di autorizzazione ma gli operatori potranno valersi di un meccanismo di silenzio-assenso. Escluso il pagamento di canoni annuali ma solo un contributo una tantum di 500 euro per i servizi tv e di 250 euro per quelli radiofonici. Nessun vincolo burocratico per tutti gli altri soggetti operanti sulla Rete. Il regolamento è stato approvato a maggioranza con il voto contrario dei Commissari Nicola D’Angelo e Michele Lauria. Non sono previste autorizzazioni ed è escluso il pagamento di canoni annuali, ma di un contributo una tantum di 500 euro per le web tv e di 250 euro per le web radio. Le Web radio e le Web tv, sia lineari che on demand, rileva l’associazione dei consumatori, «non possono e non devono essere soggette alle regole commerciali in vigore per le emittenti tradizionali. Porre un freno a queste nuove realtà avrebbe colpito associazioni, enti, movimenti, gruppi autonomi d’espressione e liberi cittadini».
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