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Antitrust: multa 5 mln a gestori Tlc per servizi premium mai richiesti


L’Antistrust ha comminato sanzioni ai principali operatori del settore delle comunicazioni mobili, quali Telecom, Wind, Vodafone e H3G, per pratiche commerciali scorrette. L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha irrogato ai principali operatori del settore delle comunicazioni mobili (Telecom, Wind, Vodafone e H3G) una sanzione pari a 1.750.000 euro ciascuno per Telecom e H3G e a 800.000 euro ciascuno per Wind e Vodafone, per aver adottato pratiche commerciali scorrette nell’ambito della commercializzazione dei servizi premium utilizzati via Internet da terminale mobile.

Apple/ Codacons: speculazioni sui prezzi di iPhone 5, segnalati i primi difetti


Durissimo il Codacons contro i listini italiani dell’iPhone 5 decisi dalla Apple, che risulterebbero i più cari d'Europa. I prezzi ufficiali del nuovo telefonino appaiono esorbitanti – spiega l’associazione - 729 euro per la versione da 16 Gb, 839 euro per quella da 32 Gb e addirittura 949 euro per la versione da 64 Gb.

Ma la cosa davvero grave, è che tali tariffe sarebbero ben più elevate rispetto a quelle praticate in tutti gli altri paesi d’Europa. Rispetto a Germania e Francia, ad esempio, agli utenti italiani verrebbero richiesti 50 euro in più per tutte le versioni del telefonino. Una differenza di prezzo che – secondo gli esperti del settore – sarebbe dovuta ad abili strategie commerciali legate all’elevata propensione degli italiani ad acquistare cellulari.

“E’ una forma di speculazione inaccettabile – afferma il Presidente Carlo Rienzi – gli utenti italiani devono ribellarsi e rifiutare di acquistare l’iPhone 5 fino a che la Apple non diminuirà i listini al pubblico, allineandoli alla media europea”.

In queste ore, intanto, sono state raccolte numerose testimonianze sul Web, incentrate sul fatto che il nuovo iPhone 5, così come è stato ricevuto, presenta una serie di piccoli tagli e graffi che hanno inquietato non poco coloro che si apprestano ad acquistare il modello della mela morsicata. Il primo problema emerso è relativo alla scocca in alluminio.

Alcune prove hanno dimostrato come la superficie posteriore dell’iPhone 5 sia infatti soggetta a graffi e che il colore nero sia in ogni caso più vulnerabile rispetto al colore bianco, tuttavia, sono soprattutto i bordi a preoccupare: alcuni utenti avrebbero estratto l’iPhone dalla confezione trovando già alcune piccole ammaccature a rovinare il profilo spigoloso del device.

Un problema ulteriore è dato dal bagliore viola comparso su alcune fotografie, un alone di distorsione cromatica che sembra identificare un problema nella gestione delle luci (flash compreso). Alle segnalazioni degli utenti sui problemi delle mappe, hanno fatto seguito le scuse da parte di Tim Cook e la promessa di un immediato investimento per rendere le mappe più affidabili e qualitativamente all'altezza della concorrenza.

Fonte: Codacons
Via: Web News

E-commerce: accordo tra Adiconsum e Netcomm per maggiore trasparenza


Il commercio elettronico rappresenta un’opportunità per il consumatore in termini di risparmio di tempo, di soldi, di trasporto. Ma troppe sono le criticità e i disservizi che ancora subiscono i consumatori che effettuano il loro acquisti tramite internet. Adiconsum e Netcomm-Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, hanno siglato un protocollo di collaborazione volto alla risoluzione delle problematiche del settore nell’ottica di una sempre maggiore trasparenza del mercato, del rafforzamento delle tutele del consumatore e di una maggiore concorrenza corretta tra le aziende.

Antitrust: maximulta a Telecom, Wind, Vodafone e H3g per servizi preattivi


L'Antitrust ha multato i principali operatori di telefonia mobile, in particolare Telecom Italia per 300mila euro, Vodafone per 250mila, Wind per 200mila e H3g per 120mila. In tutto, fanno 870mila euro. Il procedimento, secondo quanto emerge dal bollettino settimanale dell'autorità, riguarda il comportamento posto in essere dagli operatori, consistente "nell'aver omesso di informare in maniera adeguata gli acquirenti delle SIM dell'esistenza di servizi accessori già attivati, fra i quali, in particolare, la navigazione in internet e il servizio di segreteria telefonica.

La fruizione di tali servizi comporta il pagamento di tariffe specifiche, computate in modalità flat o a consumo, addebitate in bolletta ai titolari di abbonamento, o scalate dal credito per i titolari di sim prepagate". La decisione è arrivata al seguito di un procedimento aperto sulle segnalazioni arrivate da Adiconsum, Altroconsumo e Codacons. Le associazione dei consumatori hanno denunciato l'omissione dell'informazione.

"Nel settore della telefonia mobile, - scrive l’Autorità - caratterizzato dal proliferare di aspetti tecnologici complessi, come nella fattispecie in esame, riconducibili alle sempre maggiori funzionalità connesse all’utilizzo di una SIM, la previsione di adeguati strumenti volti a garantire scelte economiche consapevoli si caratterizza come un onere minino del professionista al fine di consentire la percezione delle caratteristiche dei servizi utilizzati e attenuare, per quanto ragionevolmente possibile, gli effetti associati all’asimmetria informativa del consumatore medio".

"A fronte dell’eterogeneità di servizi associati all’acquisto di una SIM, che non sono più circoscritti al servizio voce tradizionale, il generale principio di correttezza e obbligo di protezione del consumatore impone, quindi, che all’utente sia consentito di scegliere consapevolmente, al momento dell’attivazione della SIM, i servizi di cui intende fruire oltre al traffico voce sulla base di un adeguato spettro informativo."

"Tali considerazioni valgono con riferimento a servizi innovativi quanto rispetto a servizi accessori e a prescindere da valutazioni circa l’assenza di eventuali specifici interventi regolatori o dell’evoluzione del contesto merceologico. La circostanza che tali servizi siano già attivati al momento dell’acquisto - prosegue l'Autority - e possano essere disattivati soltanto su richiesta (meccanismo di opt-out) espone i consumatori, in assenza di adeguati meccanismi di scelta consapevole, al rischio di utilizzare un servizio a pagamento non richiesto consultando la segreteria telefonica od interagendo con le funzionalità internet dell’apparecchio".

"Va, inoltre, osservato che nell’ipotesi di smart-phone always on, in virtù delle applicazioni presenti sul terminale che necessitano di un permanente collegamento in rete, tale servizio potrebbe essere attivato senza alcuna richiesta da parte dell’utente, anche se la SIM è stata acquistata per la fruizione del solo traffico voce".

Via: Adnkronos

Wind: OpenWind 2011, si rafforza rapporto con Associazioni Consumatori


Si è conclusa la terza edizione del progetto OpenWind 2011, l'iniziativa con cui Wind ha aperto le porte ai consumatori. L'incontro conclusivo ha visto la partecipazione del management di Wind insieme ai responsabili nazionali delle Associazioni dei Consumatori. Questa edizione e' stata organizzata in due moduli distinti: nel primo, l'attenzione e' stata focalizzata sull'infrastruttura di rete di Wind anche attraverso visite mirate ad alcuni centri tecnologici; nel secondo, sono state affrontate alcune tematiche che, dall'analisi delle conciliazioni paritetiche gestite da Wind, risultano essere di particolare interesse per le Associazioni dei Consumatori, quali le procedure di migrazione dei clienti della rete fissa. "Durante questa terza edizione sono stati distribuiti 115 questionari di gradimento dell'iniziativa a chi ha partecipato alle giornate che abbiamo organizzato a Roma, Milano e Napoli e 14 questionari finali alle Associazioni dei consumatori - ha detto Luigi Mechilli Responsabile funzione Consumer Associations nell'ambito della direzione Regulatory Affairs and Institutional Relations di Wind - Questi ci hanno dato il polso della situazione e i risultati sono stati molto positivi". I contenuti di questa ultima edizione hanno rappresentato la naturale evoluzione di un percorso iniziato nel 2009 che ha visto al centro dell'attenzione, prima, i punti vendita ed i call center di Wind e, dopo, l'organizzazione interna dell'azienda con particolare attenzione alle strutture che interagiscono con il consumatore nei vari stadi di ideazione, vendita e gestione dei servizi offerti dall'Azienda. Wind ha istituito nel marzo 2004 una funzione preposta alle Relazioni con le Associazioni dei Consumatori. L’Azienda ha attivato un’area riservata sul sito istituzionale (www.windgroup.it) con accesso diretto per tutte le Associazioni, che possono presentare on-line i reclami dei propri associati.

Fonte: Adnkronos
Via: Consumer's Forum

Antitrust: suonerie a pagamento indesiderate, indagine su Flycell


Dopo tante segnalazioni, l'Antitrust ha deciso di avviare una indagine sulla posizione del servizio Flycell, dell'italiana Acotel, azienda leader del settore delle suonerie per cellulari. "Abbiamo ricevuto centinaia di denunce dagli utenti, con un crescendo proprio negli ultimi giorni", spiega Carlo Garofolini, presidente dell'Associazione difesa consumatori (Adico). "Avviene così, a quanto ci dicono: gli utenti, spesso ragazzi, ricevono un sms, cliccano su un link al suo interno e quindi senza saperlo si abbonano a un servizio che costa 5, 10 o 15 euro a settimana", continua. "Tipicamente - continua Garofolini - ci chiamano i genitori: i loro figli non capivano perché il credito si stava esaurendo così in fretta. Al solito ci mettono un po' di settimane prima di rendersene conto e nel frattempo perdono soldi. E Flycell li incassa. E bisogna stare attenti pure a non aprire gli sms ricevuti da Flycell (e che contengono le suonerie a pagamento): spesso alla semplice lettura vengono addebitati altri 3 euro". L'azienda nega che l'utente possa attivare il servizio in modo inconsapevole: "è una procedura da fare via web; la nostra attivazione non funziona via sms". "Flycell invia Sms solo nei casi previsti dalla legge a seguito di attivazione dell'abbonamento al servizio via web confermato tramite immissione sul web di una password unica ricevuta tramite sms. E' la procedura di legge e viene scrupolosamente osservata". "Flycell serve migliaia di utenti ogni giorno e qualche lamentela su questi numeri è inevitabile", fanno ancora sapere dall'azienda. "Infine (e soprattutto) il costo del servizio è per legge e inderogabilmente 5 euro a settimana divisi in un messaggio da 3 e un messaggio da 2 euro". A parte Adico, in tanti si sono lamentati di Flycell su siti e forum. Per disattivare il servizio bisogna inviare un sms al numero 48008 con il testo STOP, si legge sul sito Flycell. Se non si riesce in questo modo, Adico consiglia di rivolgersi direttamente al proprio operatore telefonico, per chiedere la disattivazione del servizio.

Via: La Repubblica
Fonte: Adico
Foto: Flycell