Il Garante della concorrenza ha sanzionato 5 principali operatori telefonici per aver adottato condotte indebite sui contratti a distanza, in violazione delle norme del codice del consumo. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato alle principali compagnie telefoniche (Telecom, Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali) sanzioni per un totale di 9 milioni di euro per aver adottato condotte illecite in violazione delle norme del codice del consumo di recepimento della consumer rights, nell’ambito della commercializzazione a distanza, online o al telefono, o fuori dei locali commerciali (presso gli stand ad esempio) di servizi di telefonia fissa e/o mobile. Lo ha annunciato una nota.
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Antitrust, condotte illecite di cinque operatori tlc: multe per 9 milioni
Il Garante della concorrenza ha sanzionato 5 principali operatori telefonici per aver adottato condotte indebite sui contratti a distanza, in violazione delle norme del codice del consumo. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato alle principali compagnie telefoniche (Telecom, Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali) sanzioni per un totale di 9 milioni di euro per aver adottato condotte illecite in violazione delle norme del codice del consumo di recepimento della consumer rights, nell’ambito della commercializzazione a distanza, online o al telefono, o fuori dei locali commerciali (presso gli stand ad esempio) di servizi di telefonia fissa e/o mobile. Lo ha annunciato una nota.
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Agcom: oltre 2 milioni linee NGA, aumentano sim M2M e addio sms
L’Osservatorio sulle comunicazioni Agcom ha pubblicato un report che conferma prima di tutto un trend: gli italiani vogliono la tecnologia. Gli accessi complessivi alla rete fissa a banda larga superano le 15,4 milioni di unità - con una crescita di 630mila unità su base annua - mentre le linee NGA (Next Generation Access) sono oltre due milioni (+720 mila dall’inizio dell’anno) soprattutto grazie alla crescita di Telecom e Vodafone. Inoltre, secondo i dati dell’Osservatorio sulle comunicazioni pubblicati oggi da Agcom, le linee broadband di velocità superiore ai 10 Mbit (quasi 7,5 milioni di unità) sono il 48,5% del totale, di cui il 12,8% è rappresentato da linee oltre i 30 Mbit.
Antitrust: multa 5 mln a gestori Tlc per servizi premium mai richiesti
L’Antistrust ha comminato sanzioni ai principali operatori del settore delle comunicazioni mobili, quali Telecom, Wind, Vodafone e H3G, per pratiche commerciali scorrette. L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha irrogato ai principali operatori del settore delle comunicazioni mobili (Telecom, Wind, Vodafone e H3G) una sanzione pari a 1.750.000 euro ciascuno per Telecom e H3G e a 800.000 euro ciascuno per Wind e Vodafone, per aver adottato pratiche commerciali scorrette nell’ambito della commercializzazione dei servizi premium utilizzati via Internet da terminale mobile.
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3 Italia potenzia assistenza clienti e lancia nuova pagina su Facebook
3 Italia potenzia il servizio di assistenza alla clientela con 3 Assistenza Clienti, la nuova pagina Facebook esclusivamente dedicata all'assistenza on-line per fornire un servizio più semplice e veloce ai clienti 3. Da oggi, 3 Assistenza Clienti sarà disponibile tutti i giorni dalle 9 alle 24 all'indirizzo Web (https://www.facebook.com/pages/3-Assistenza-Clienti/437675179689269?fref=ts) e prossimamente sarà aperta anche su Twitter.
Tlc: da Agcom i risultati della campagna Misura Internet Mobile 2013
Agcom ha avviato, con la delibera n. 25/11/CONS, un percorso regolamentare volto a tutelare il diritto dell’utente finale ad avere la più ampia trasparenza informativa sulle prestazioni delle reti e sulla qualità fornita dagli operatori per le applicazioni internet a più diffuso utilizzo.
Nel corso di una prima fase attuativa, concretizzata con l’approvazione della delibera n. 154/12/CONS, sono state definite le attività e la strumentazione per la rilevazione e la valutazione della qualità dei servizi in mobilità, basata su campagne di misure sul campo (drive test) il cui svolgimento è stato affidato alla Fondazione Ugo Bordoni.
Ha percorso quasi 6000 km nell’arco di quattro mesi spostandosi lungo tutto il territorio nazionale ed effettuando , in totale, circa 500 mila singoli test, l’autoveicolo che ha permesso di valutare la qualità del servizio di accesso ad internet a larga banda da postazione mobile. La prima campagna di misurazione effettuata dall’Agcom e preceduta da una sperimentazione tenutasi nel 2012, ha interessato infatti 20 città, scelte, di norma, con il criterio di essere le più popolose della regione di appartenenza.
Obiettivo delle campagne, in considerazione della veloce crescita del mercato legato ai servizi e alle applicazioni su banda larga mobile, è quello di rendere disponibili agli utenti finali dati indicativi delle prestazioni delle reti degli operatori mobili H3G, Telecom Italia, Vodafone e Wind con riferimento alla qualità del servizio di trasmissione dati.
Oggetto della valutazione le reti 2G e 3G (la tecnologia di rete LTE (4G), ancora in fase di parziale diffusione, non è rientrata nello Scope of Work di questa campagna) con gli operatori che hanno predisposto le loro reti secondo le migliori condizioni operative e avvalendosi delle migliori tecnologie possibili dei rispettivi equipaggiamenti di rete, sia come hardware sia come software.
I risultati complessivi indicano anche un ritardo medio di trasmissione di un pacchetto pari a 54,6 millisecondi e una variazione media del ritardo di trasmissione di un pacchetto di 5,9 millisecondi. Tornando alla velocità di download, che è poi quella a cui guardano i consumatori quando effettuano la loro scelta, dal risultato emerge una sostanziale distanza rispetto a quanto promesso nei pacchetti tariffari (fino a oltre 40 mega), ma questo, secondo gli addetti ai lavori, non deve stupire, perché il dato è flessibile e dipende dalla quantità di persone che stanno usufruendo del servizio.
Guardando ai risultati, emerge che l'operatore che assicura la velocità media più alta (calcolata sull'insieme delle 20 città) è Vodafone, con 7,26 mega, seguita da H3G (6,66 mega), Telecom (6,45 mega) e Wind (4,69 mega). Nella velocità di upload, invece, prima risulta Telecom (1,83), seguita da Vodafone (1,82), H3G (1,46) e Wind (1,16). I valori, però, variano sensibilmente da città a città.
Le USIM usate per le rilevazioni facevano riferimento ai contratti: 3 B.Unlimited, TIMTutto Internet 42.2, Vodafone Internet Fly e Wind Mega Unlimited. Per le sole prove relative all’indicatore HTTP WEB Browsing, sono stati riscontrati alcuni problemi tecnici, che non hanno consentito la pubblicazione di una parte dei risultati delle relative misure.
Una prima campagna preliminare, di carattere esclusivamente sperimentale, si è svolta dal 18 giugno 2012 al 26 ottobre 2012. I risultati conseguiti e le relative elaborazioni statistiche sono oggetto di studio e valutazione da parte dell’Autorità e dei quattro operatori mobili le cui reti sono state interessate alla sperimentazione.
Le campagne ufficiali sono state programmate, a partire dal 2013 e per circa 3-4 anni, al ritmo di due all’anno (una per semestre). La prima campagna del 2013 si è svolta dal 28 gennaio al 24 maggio 2013. Il resoconto dettagliato dei risultati delle rilevazioni, comparati per le singole reti degli Operatori, sia a livello complessivo che per singola città, è consultabile sul sito dell'Agcom nella sezione Risultati comparativi.
Fonte: Agcom
Via: Televideo
Immagini: MisuraInternetMobile
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Frodi telefoniche a Telecom, Vodafone e H3G: indagati 40 dipendenti
Militari del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche di Roma e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, insieme ai finanzieri dei Comandi Provinciali di Caserta, Milano e Alessandria, coordinati dalla DDA della Procura della Repubblica di Napoli, hanno smantellato un'organizzazione criminale dedita all'abusiva intromissione nel sistema informatico e telematico di alcuni dei principali operatori telefonici, quali Telecom, Vodafone e H3G.
In particolare, - spiega in una nota la Guardia di Finanza - sono state eseguite su tutto il territorio nazionale circa 40 perquisizioni domiciliari e presso le postazioni di lavoro dei suddetti gestori di telefonia fissa e mobile - da considerarsi le parti lese dell'attività criminosa - nei riguardi di altrettanti soggetti indagati, dipendenti delle stesse società.
Le indagini hanno permesso di delineare il seguente modus operandi illecito: utilizzo/acquisizione fraudolenta delle credenziali di accesso (username e password) riservate agli operatori di Call Center (per mezzo di keylogger e programmi atti al controllo remoto di postazioni informatiche); attivazione di promozioni non autorizzate su utenze di telefonia mobile dei rispettivi operatori, accese in favore di nominativi di fantasia e/o la cui identita' e' risultata utilizzata abusivamente.
Le indagini hanno permesso di delineare il seguente modus operandi illecito: utilizzo/acquisizione fraudolenta delle credenziali di accesso (username e password) riservate agli operatori di Call Center (per mezzo di keylogger e programmi atti al controllo remoto di postazioni informatiche); attivazione di promozioni non autorizzate su utenze di telefonia mobile dei rispettivi operatori, accese in favore di nominativi di fantasia e/o la cui identita' e' risultata utilizzata abusivamente.
E' inoltre stata accertata la 'monetizzazione', pressoche' immediata, del traffico telefonico cosi' illecitamente ottenuto: per diretta vendita 'scontata' del credito stesso, caricato su schede destinate alla consumazione in servizi telefonici ordinari; per riversamento e spendita verso numerazioni a valore aggiunto di societa' compiacenti, per fatturazione a debito degli importi contrattualmente maturati a seguito dei servizi a maggiorazione erogati.
Le condotte contestate vanno dall'associazione per delinquere, all'abusiva introduzione nel sistema telematico dei diversi gestori di telefonia coinvolti, alla truffa informatica ai danni dei gestori. Il tutto per un danno economico ingente, stimato in decine di milioni di euro. Si segnala che all'attività d'indagine hanno prestato proficua collaborazione gli organi di sicurezza aziendale dei citati operatori telefonici.
Via: Guardia di Finanza
Apple: lunghe code nella notte per iPhone 5, Cook si scusa per le mappe
Nonostante la crisi, lunghe code nella notte davanti ai negozi Tim, Vodafone e Tre per aggiudicarsi il nuovo iPhone 5, da oggi in vendita in Italia. Il rito che si ripete a ogni uscita di un nuovo prodotto Apple, si e' ripetuto anche stavolta, con il tradizionale conto alla rovescia e il 'via' alle vendite a mezzanotte e un minuto nei negozi dei tre operatori italiani che offrono l'iPhone in abbonamento.
Da stamattina alle 8 hanno aperto anche gli Apple Store dove e' possibile acquistare il nuovo gioiello Apple a partire da 729 euro. Code disciplinate, senza ressa, accolte dai dipendenti degli Apple Store in classica maglietta azzurra che 'battono il cinque' alle persone in attesa. Vendite record in tutto il mondo anche per il nuovo 'melafonino': nei primi tre giorni dal lancio negli Stati Uniti il 12 settembre raggiunta la cifra di 5 milioni di iPhone venduti.
Intanto Apple si scusa per l'applicazione sulle mappe per l'iPhone, aspramente criticata dai suoi clienti. "Siamo profondamente dispiaciuti per la frustrazione causata ai nostri clienti e stiamo facendo il possibile per rendere Maps migliore" afferma l'amministratore delegato di Apple, Tim Cook. Dopo il download dell'aggiornamento iOS 6, molti utenti si sono lamentati del servizio mappe 'nativo' di Apple che ha sostituito Google Maps.
Cosi' Cupertino avrebbe deciso di assumere ex membri dello staff di Mountain View per migliorare le mappe. Mentre in rete appaiono altre lamentele, ma riguardo il wi-fi: secondo alcuni utenti con iOS 6 sarebbero peggiorate le connessioni. Riguardo le Mappe, una fonte interpellata da TechCrunch conferma che "la strategia di Apple di assumere ex membri dello staff di Google sia piuttosto ben avviata".
Inoltre "l'azienda è alla ricerca di nuovi talenti da inserire all'interno del proprio team. Molte di queste persone sembrano impazienti di accettare le opportunita' offerte da Google di costruire nuovi prodotti invece si eseguire soltanto 'noiosi aggiornamenti' della piattaforma".
Per quanto riguarda invece il wi-fi, alcuni utenti lamentano disservizi anche alla Apple Support Communities, forse dovuti a un 'bug' nel programma.
Sembra che in alcuni iPhone, dopo l'aggiornamento, il wi-fi non sia disponibile o il dispositivo non riconosca alcune reti. E i problemi non si risolvono disinstallando e reinstallando l'aggiornamento. E sono online da questa notte anche i prezzi ufficiali dello smartphone: l'iPhone 5 in Italia è in vendita a partire da 729 euro (16 Gb); 839 euro (32 Gb); 949 euro (64 Gb). Si può anche ordinare online sul sito Apple, 3-4 settimane i tempi di spedizione previsti.
Via: AGI
Agcom: Internet mobile supera gli sms, stabile la payment television
Nel 2011 gli italiani hanno speso di più per navigare su Internet dal cellulare che per inviare Sms. A certificare lo storico sorpasso, frutto del boom di smartphone e tablet, è l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nella Relazione annuale, l'ultima firmata dall'Authority guidata da Corrado Calabrò. Nel 2011 i ricavi da Sms sono stati pari a 2,33 miliardi (+1,5%), mentre quelli relativi a Internet sono balzati del 17,7% a 2,41 miliardi. Agcom conferma la riduzione degli investimenti in infrastrutture. La flessione dei ricavi complessivi della televisione è da imputarsi principalmente alla contrazione degli investimenti pubblicitari che ha caratterizzato l'ultimo anno.
Antitrust: maximulta a Telecom, Wind, Vodafone e H3g per servizi preattivi
L'Antitrust ha multato i principali operatori di telefonia mobile, in particolare Telecom Italia per 300mila euro, Vodafone per 250mila, Wind per 200mila e H3g per 120mila. In tutto, fanno 870mila euro. Il procedimento, secondo quanto emerge dal bollettino settimanale dell'autorità, riguarda il comportamento posto in essere dagli operatori, consistente "nell'aver omesso di informare in maniera adeguata gli acquirenti delle SIM dell'esistenza di servizi accessori già attivati, fra i quali, in particolare, la navigazione in internet e il servizio di segreteria telefonica.
La fruizione di tali servizi comporta il pagamento di tariffe specifiche, computate in modalità flat o a consumo, addebitate in bolletta ai titolari di abbonamento, o scalate dal credito per i titolari di sim prepagate". La decisione è arrivata al seguito di un procedimento aperto sulle segnalazioni arrivate da Adiconsum, Altroconsumo e Codacons. Le associazione dei consumatori hanno denunciato l'omissione dell'informazione.
"Nel settore della telefonia mobile, - scrive l’Autorità - caratterizzato dal proliferare di aspetti tecnologici complessi, come nella fattispecie in esame, riconducibili alle sempre maggiori funzionalità connesse all’utilizzo di una SIM, la previsione di adeguati strumenti volti a garantire scelte economiche consapevoli si caratterizza come un onere minino del professionista al fine di consentire la percezione delle caratteristiche dei servizi utilizzati e attenuare, per quanto ragionevolmente possibile, gli effetti associati all’asimmetria informativa del consumatore medio".
"A fronte dell’eterogeneità di servizi associati all’acquisto di una SIM, che non sono più circoscritti al servizio voce tradizionale, il generale principio di correttezza e obbligo di protezione del consumatore impone, quindi, che all’utente sia consentito di scegliere consapevolmente, al momento dell’attivazione della SIM, i servizi di cui intende fruire oltre al traffico voce sulla base di un adeguato spettro informativo."
"Tali considerazioni valgono con riferimento a servizi innovativi quanto rispetto a servizi accessori e a prescindere da valutazioni circa l’assenza di eventuali specifici interventi regolatori o dell’evoluzione del contesto merceologico. La circostanza che tali servizi siano già attivati al momento dell’acquisto - prosegue l'Autority - e possano essere disattivati soltanto su richiesta (meccanismo di opt-out) espone i consumatori, in assenza di adeguati meccanismi di scelta consapevole, al rischio di utilizzare un servizio a pagamento non richiesto consultando la segreteria telefonica od interagendo con le funzionalità internet dell’apparecchio".
"Va, inoltre, osservato che nell’ipotesi di smart-phone always on, in virtù delle applicazioni presenti sul terminale che necessitano di un permanente collegamento in rete, tale servizio potrebbe essere attivato senza alcuna richiesta da parte dell’utente, anche se la SIM è stata acquistata per la fruizione del solo traffico voce".
Via: Adnkronos
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Tlc: entro lunedi società presenteranno le offerte per frequenze 4G
Lunedi le quattro societa' ammesse alle partecipazione alla gara per l'utilizzo delle frequenze nelle bande 800, 1800, 2000, 2600 Mhz, dovranno presentare le offerte. Il bando, infatti, prevedeva la presentazione delle offerte entro 30 giorni dalla comunicazione dell'ammissione, e cioe' entro il 29 agosto. Successivamente, le offerte economiche saranno aperte in seduta pubblica prevista per il giorno 30 agosto.
Le societa' ammesse alla presentazione delle offerte sono: H3g spa, Telecom Italia spa, Vodafone Omnitel N.V e Wind Telecomunicazioni spa. In tal Agcom aveva pubblicato la delibera n. 282/11/CONS recante le procedure e le regole per l’assegnazione e l’utilizzo delle frequenze disponibili nelle bande 800 MHz (canali UHF 61-69), 1800, 2000 e 2600 MHz (rete mobile di quarta generazione o 4G) per sistemi terrestri di comunicazione elettronica e sulle ulteriori norme per favorire una effettiva concorrenza nell’uso delle altre frequenze mobili a 900, 1800 e 2100 MHz.
Il Presidente Corrado Calabrò aveva dichiarato: "Questa asta, senza precedenti, consentirà all'Italia di consolidare la leadership europea nella larga banda mobile mettendo a disposizione degli operatori un'ampia dotazione di risorse e di rispondere così alla necessità, già manifestatasi, di una maggiore capacità di banda per le attuali reti mobili a causa dell'enorme successo dei nuovi servizi derivanti dalla diffusione di palmari e tablet. Sarà inoltre possibile, per gli utenti finali, avere accesso ad internet in larga banda mobile con velocità fino a 100 Mbit.
Le norme adottate oggi danno un significativo contributo allo sviluppo degli investimenti in uno dei più importanti settori della nostra economia e al raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda Digitale". L’utilizzo per sistemi a larga banda assicura, all’attuale livello di sviluppo delle tecnologie, un uso efficiente della risorsa spettrale e garantisce servizi agli utenti finali in linea con gli obiettivi di sviluppo della Digital Agenda, affermati sia a livello nazionale che comunitario.
Fonte: Adnkronos
Via: Blitz Quotidiano
Antitrust, H3G: multa da 150mila euro per pratiche commerciali scorrette
L'Antitrust ha inflitto una sanzione di 150mila euro ad H3g per pratiche commerciali scorrette. Nel dettaglio, l'Autorita' garante della Concorrenza contesta all'operatore un comportamento contrario ''alla diligenza professionale'' e ''idonea, in virtu' della complessiva opacita' delle limitazioni contrattuali introdotte da H3G in relazione ai profili di traffico dei singoli clienti, a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio in ordine alle condizioni economiche e alle modalita' di utilizzo dei servizi offerti dal professionista''.
In particolare, si legge nel bollettino Antitrust, ''a partire dal mese di dicembre 2007, H3G ha introdotto condizioni d'uso dei propri servizi rispetto a tutti i piani tariffari vigenti''. In base alle nuove condizioni generali di contratto ''l'applicazione del piano tariffario inizialmente prescelto dall'utente dipende dal rispetto di soglie mensili di traffico''. Altrimenti ''H3G ha facolta' di applicare all'utente un diverso e meno vantaggioso piano tariffario''.
Dall'esame delle condizioni d'uso, spiega l'Antitrust, ''emerge che il superamento delle soglie di traffico dipende da numerose e stringenti condizioni di utilizzo che, in quanto non facilmente monitorabili ex ante dall'utente, rendono estremamente difficile l'adozione di scelte di consumo pienamente consapevoli e determinano una complessiva incertezza in ordine alle effettive condizioni economiche di fruizione dei servizi offerti dal professionista''.
L'Autorita' punta l'indice contro ''l'estrema complessita' e la sostanziale confusorieta' che caratterizzano le modalita' stesse di articolazione delle limitazioni contrattuali introdotte dal professionista e la loro conseguente idoneita' a indurre in errore il consumatore circa le effettive condizioni economiche di fruizione del servizio''. Queste e altre cose hanno indotto l'Antitrust a considerare la pratica commercialedi H3G ''scorretta'' in quanto ''contraria alla diligenza professionale''.
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