In passato, si sono visti attacchi SIM jacking, in cui un hacker può impersonare una vittima designata per rubare il numero di cellulare, che può quindi essere utilizzato per accedere alle risorse non protette della vittima. Ma ora i ricercatori dell'azienda di sicurezza informatica irlandese AdaptiveMobile Security hanno identificato una vulnerabilità critica nelle SIM card che potrebbe consentire agli aggressori remoti di compromettere i telefoni cellulari presi di mira e spiare le vittime a loro insaputa semplicemente inviando un SMS. La vulnerabilità è stata denominata "Simjacker". Secondo gli esperti, almeno un miliardo di dispositivi in trenta Paesi del mondo potrebbero essere a rischio.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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SimJacker, bug consente di spiare cellulare via SMS: 1 mld a rischio
In passato, si sono visti attacchi SIM jacking, in cui un hacker può impersonare una vittima designata per rubare il numero di cellulare, che può quindi essere utilizzato per accedere alle risorse non protette della vittima. Ma ora i ricercatori dell'azienda di sicurezza informatica irlandese AdaptiveMobile Security hanno identificato una vulnerabilità critica nelle SIM card che potrebbe consentire agli aggressori remoti di compromettere i telefoni cellulari presi di mira e spiare le vittime a loro insaputa semplicemente inviando un SMS. La vulnerabilità è stata denominata "Simjacker". Secondo gli esperti, almeno un miliardo di dispositivi in trenta Paesi del mondo potrebbero essere a rischio.
Nuova rete Mobile M2M targata TelcaVoIP è sbarcata anche in Italia
Una grande novità è arrivata anche in Italia nel mondo delle telecomunicazioni VoIP (Voice Over IP, ovvero Voce tramite protocollo Internet). Ha debuttato infatti un nuovo ed innovativo servizio implementato dalla britannica TelcaVoIP International, azienda leader in Europa per le telecomunicazioni IP VoIP con quartier generali in Regno Unito e Moldavia, che ha lanciato la nuova rete mobile M2M (Machine to Machine) pensata per dare un servizio di connettività e gestione di device in mobilità. Il servizio che è entrato a pieno regime dal primo gennaio 2019, ha sancito ancora una volta la leadership dell'azienda inglese operante nel mondo delle telecomunicazioni full Internet Protocol (IP).
Tlc, Iliad denunciata per pratiche scorrette: stop a spot dal 20 Luglio
Dopo avere rivoluzionato il mercato della telefonia mobile in Francia, Iliad è entrata in quello italiano con tariffe vantaggiose comprensive di chiamate illimitate, SMS e Internet super veloce. Ma l'arrivo in Italia del nuovo operatore low cost ha già avuto delle conseguenze: l'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (Iap) nei giorni scorsi, su denuncia dei concorrenti Tim e Vodafone, ha parlato di "pratiche commerciali scorrette riguardo la promessa di una copertura 4G". Accusa già rivolta dal Codacons che ha denunciato l'operatore telefonico francese perché la sua offerta non sarebbe davvero "per sempre" e farebbe pagare troppo una volta finiti i gigabyte inclusi nell'offerta.
D-Link: router 4G e ADSL per internet ovunque e senza interruzione
Il router permette di condividere le connessioni 4G LTE / 3G simultaneamente su smartphone, tablet, notebook e PC desktop. D-Link, fornitore leader nelle soluzioni di rete, domotica e videosorveglianza, lancia un router wireless AC che sfrutta le connessioni veloci sia fisse che mobili, per offrire una connessione senza rischio di interruzione e una larghezza di banda più ampia. Il router Dual Band DWR-118 Wireless AC750 di D-Link è la scelta ideale per i professionisti che lavorano da casa o in un piccolo studio, per i gamer, le famiglie che la tecnologia domotica via Wi-Fi e in tutte le occasioni in cui non si vuole correre il rischio di restare senza connessione.
Privacy: Sim card intestate a clienti ignari, sanzioni da mezzo milione
Decine di dealers dovranno pagare oltre mezzo milione di euro per aver intestato illecitamente a clienti ignari Sim telefoniche usate anche per crimini. Le sanzioni inflitte dal Garante sono frutto di un'attività coordinata con la Finanza. Nuove sanzioni del Garante per la privacy per contrastare il fenomeno ancora grave dell'attivazione di schede telefoniche a nome di ignari clienti da parte di rivenditori. Quattordici dealers dovranno pagare complessivamente oltre 500.000 euro per avere utilizzato i dati personali di 142 persone per intestare, a loro insaputa, numerosissime Sim card, che venivano utilizzate anche per attività criminali, come il traffico di stupefacenti.
Microsoft annuncia Lumia 540 dual SIM con schermo HD da 5 pollici
Microsoft ha ulteriormente ampliato la gamma Lumia con un nuovo smartphone caratterizzato da un display HD da 5 pollici e sistema operativo Windows Phone 8.1 Lumia Denim. Microsoft Corp. ha presentato il nuovo Lumia 540 Dual SIM, pensato per giovani ambiziosi alla ricerca del loro primo vero smartphone. Il Lumia 540 Dual SIM unisce le ultimissime innovazioni Windows Phone 8.1 ad uno schermo HD da 5 pollici e un design curato nei minimi dettagli. Grazie ai servizi Microsoft precaricati come Office e Skype questo dispositivo permette di essere produttivi anche in movimento, assicurando esperienze mobile di qualità superiore.
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Antitrust: multa 5 mln a gestori Tlc per servizi premium mai richiesti
L’Antistrust ha comminato sanzioni ai principali operatori del settore delle comunicazioni mobili, quali Telecom, Wind, Vodafone e H3G, per pratiche commerciali scorrette. L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha irrogato ai principali operatori del settore delle comunicazioni mobili (Telecom, Wind, Vodafone e H3G) una sanzione pari a 1.750.000 euro ciascuno per Telecom e H3G e a 800.000 euro ciascuno per Wind e Vodafone, per aver adottato pratiche commerciali scorrette nell’ambito della commercializzazione dei servizi premium utilizzati via Internet da terminale mobile.
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WhatSim, la prima SIM per chattare gratis nel mondo con WhatsApp
"WhatSim" permette di stare in contatto con amici, familiari o colleghi di lavoro e di dire a tutti dove ci si trova quando si è in viaggio. Creata anche una speciale versione di "WhatSim" ispirata a Papa Francesco e pensata per i Paesi del Sud del Mondo. Nasce "WhatSim", la prima "WhatsApp Sim" in grado di far chattare gratis e senza limiti con WhatsApp gli ormai 700milioni di utenti attivi al mese del sistema di messaggistica più diffuso al mondo. In ogni angolo del pianeta. La WhatSim si connette a più di 400 operatori in circa 150 Paesi. In ogni angolo del pianeta resta collegata all’Operatore con migliore copertura e segnale in quel punto.
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Falsi annunci di lavoro su Internet, fermato il predatore delle hostess
Adescava donne in tutta Italia attraverso annunci su internet, poi le drogava e le violentava. I carabinieri hanno arrestato un 61enne romano che trovava in rete le sue vittime, a cui prospettava la possibilità di lavorare come hostess. In realtà però le donne, in dieci casi accertati ma destinati ad aumentare, provenienti da città del Nord e bisognose di guadagnare, una volte giunte a Roma, hanno incontrato il falso agente in eleganti hotel e dopo una chiacchierata preliminare, sono state drogate. In alcuni casi, hanno denunciato di essere state anche violentate e derubate.
L'arrestato non è nuovo a questo tipo di reati. Undici anni fa si spacciò per regista a caccia di nuove promesse del mondo dello spettacolo per drogare, violentare e derubare le ignare ragazze in cerca di fama che incontrava. Dopo aver trascorso diversi anni in carcere, l'impostore è tornato a colpire riciclandosi come agente di hostess. Oggi come allora, suo malgrado, è stato incastrato da una donna Carabiniere che si è finta interessata all'annuncio, lo ha incontrato e lo ha ammanettato.
Nel 2002, infatti, fu un tenente donna, che si finse interessata al casting, a farlo cadere nella trappola. Questa volta è stato smascherato da una donna carabiniere della stazione Roma Prati. Nella sua nuova veste di agente, il 61enne, sotto falso nome, aveva promosso la sua attività con inserzioni pubblicate su siti internet di annunci: "Hostess-accompagnatrici (...) per cene, business, serate, weekend (...) disponibili a viaggiare (...) max riservatezza". Questo era il target ricercato, ancor meglio se provenienti da altre regioni d'Italia.
Dopo il contatto, che avveniva rigorosamente via mail, le ragazze interessate al lavoro venivano accuratamente istruite sulle modalità con cui dovevano organizzare gli incontri con i "facoltosi clienti": avrebbero dovuto portare con loro oli e creme per massaggi, capi di lingerie, una buona bottiglia di spumante e, soprattutto, denaro contante per le spese extra e anticipare le spese di viaggio e quelle dell'hotel.
E' stato così che una 30enne di Novara e una 27enne di Milano, dopo aver risposto agli annunci in cui il truffatore garantiva "facili guadagni" - tra 1.500 ed i 4.000 euro - si sono affidate alle "cure" del loro nuovo agente che fingendosi, allo stesso tempo, anche come cliente, le ha attirate nelle camere di due distinti hotel della Capitale per bere con loro lo spumante, furtivamente adulterato con benzodiazepine, che, in alcuni casi, offriva anche in forma polverizzata spacciandola per cocaina.
Le ragazze hanno perso i sensi e al loro risveglio si sono trovate senza soldi, carte di credito, orologi ed effetti personali. Dopo aver denunciato il fatto ai carabinieri è scattata l'attività d'indagine, nell'ambito della quale i militari hanno scovato online un altro annuncio pubblicato dall'uomo, hanno risposto fingendo interesse e tessuto la tela in cui intrappolare il predatore. Il carabiniere donna si è trovata, così, a tu per tu col 61enne nella camera di un albergo della capitale.
Quando l'uomo ha preso dalla tasca due pasticche di Tavor e stava per inserirle nel bicchiere di spumante che avrebbe offerto al carabiniere donna "sotto copertura", è scattato il blitz dei militari, appostati nelle immediate vicinanze, durante il quale il 61enne è stato ammanettato. Nel corso della perquisizione effettuata presso il suo domicilio, oltre alle benzodiazepine, sono state sequestrato anche macchine fotografiche, fotocamere e videocamere, nonché fotocopie di documenti d'identità, cellulari, schede sim, occhiali da sole ed effetti personali sottratti ad altre vittime.
A seguito dell'attività d'indagine svolta, i carabinieri hanno rintracciato e identificato altre 8 donne, di età compresa tra i 22 ed i 50 anni, tutte provenienti dal Nord Italia, anche loro adescate su internet dal 61enne ed incontrate presso alberghi della Capitale, ove sono state poi drogate, derubate ed in diversi casi, hanno denunciato le donne, anche malmenate e violentate. Sottoposto a fermo di P.G., l'uomo è accusato di rapina aggravata, violenza sessuale e cessione di sostanze stupefacenti psicotrope. Sono ora in corso ulteriori indagini volte ad accertare la presenza di altre donne vittime.
Fonte: TMNews
Kaspersky Lab, ricerca su sicurezza Internet in Europa: Italia indietro
Gli italiani passano indubbiamente molto tempo online. Sono utenti molto attivi nella comunicazione mobile, ma quando si tratta di operazioni delicate come quelle bancarie o gli acquisti online, sono più reticenti rispetto agli utenti degli altri paesi. “Solo” l’88% degli utenti Internet italiani dichiara di effettuare transazioni finanziarie sensibili sui propri dispositivi mobile, mentre negli altri paesi questa percentuale è molto più alta. In Francia, ad esempio, è pari al 97%.
Gli italiani non risultano particolarmente interessati ad installare applicazioni di sicurezza su smartphone e tablet e il 40% degli utenti che utilizzano smartphone Android e che hanno partecipato al sondaggio, hanno ammesso di non avere installato applicazioni di sicurezza sui propri dispositivi. In Italia, anche i tablet non sono adeguatamente protetti, con il 47% dei proprietari di tablet Android che non hanno installato software di sicurezza. Anche in tema di crittografia, gli italiani tendono ad essere indietro rispetto ad altri paesi.
Mentre in media il 33% degli utenti nel mondo protegge gli smartphone con sistemi di crittografia, solo il 10% degli italiani lo fa e le percentuali relative ai dispositivi Apple e ai tablet non sono migliori. Installare una soluzione di sicurezza adeguata è fondamentale, dal momento gli utenti italiani non eseguono il backup di file quali film, musica e giochi per computer sui propri dispositivi (con un valore medio di 398 dollari). Gli hotspot pubblici sono molto popolari in Italia, con il 71% della quota di utenti che è comunque inferiore rispetto ad esempio alla Spagna (84%).
E’ importante notare come il 59% degli italiani non assuma particolari misure per proteggere i propri dispositivi quando accede ad Internet attraverso hotspot pubblici. Il 37% degli italiani intervistati da Kaspersky Lab, infatti, ha dichiarato di essere stata vittima di un attacco malware nel corso dell’anno precedente. La ricerca ha rilevato che in Italia vengono colpiti un numero di profili online superiore rispetto alla media, in particolare quelli dei siti di social networking come Facebook.
Il 12 percento degli italiani ha infatti dichiarato che persone non autorizzate hanno avuto accesso ad account online nel corso dell’anno passato. La percentuale è superiore solo nel Regno Unito (14 percento), mentre quella più bassa è stata rilevata in Francia (5 percento). Nonostante ciò, gli italiani custodiscono gelosamente il proprio smartphone, con solo il 4 percento che ha dichiarato di aver perso un dispositivo mobile (o aver subito un furto) negli ultimi 12 mesi.
Quando un dispositivo viene perso o rubato, la ricerca rivela che il 55% degli utenti blocca la SIM Card, mentre il 56% lo comunica alla polizia. Gli utenti italiani sottovalutano la pericolosità delle password e l’11% utilizza la stessa per tutti gli account personali. Questa cifra è la più alta d’Europa, mentre in Germania ad esempio solo il 3% degli utenti è cosi poco previdente. Gli utenti italiani tendono inoltre a gestire le password con un metodi poco sicuri, con il 19% che le scrive su un foglio e il 40% che utilizza password che possono essere indovinate facilmente.
Fonte: Kaspersky
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Vodafone lancia Rete Sicura, primo servizio integrato contro malware
Continua l'evoluzione della rete Vodafone: tutela dei dati, protezione dai malware, sicurezza dei pagamenti elettronici e nuove opzioni di Parental Control. Vodafone Italia lancia “Rete Sicura”, il primo servizio che protegge la navigazione internet direttamente sulla rete, fissa e mobile, dei clienti Vodafone. Rete Sicura e’ una piattaforma “intelligente”, che agisce in completa autonomia, senza la necessità di installare software ne’ eseguire configurazioni, per la massima semplicità di utilizzo da parte del Cliente.
Inoltre, non influisce sulla durata delle batterie e sull’utilizzo di smartphone, tablet e PC. La piattaforma e’ compatibile con tutti i principali sistemi operativi in commercio. In Italia il numero delle linee fisse che navigano su internet ha superato i 13 milioni di unità, mentre sono oltre 31 milioni le SIM mobili che nel 2012 hanno generato piu’ di 250 milioni di terabyte di traffico, con una crescita del 30% rispetto all’anno precedente.
Il vertiginoso aumento del traffico dati, trainato soprattutto dal sempre maggiore utilizzo di smartphone e tablet, si accompagna ad una crescente esposizione ai rischi presenti sulla rete. Sono 40 su 100 gli utenti di internet vittime di crimini informatici, con una crescita significativa dei tentativi di furto di beni economici (il 90% dei furti d’identità riscontrati dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni riguarda dati di pagamento elettronico e home banking).
Particolarmente rilevanti i rischi sui social network, che ospitano circa il 97% dei malware presenti in rete. Si tratta di fenomeni in deciso aumento, soprattutto sul versante mobile, dove il numero di minacce per smartphone e tablet e’ moltiplicato 50 volte nell’ultimo anno. Per venire incontro alla crescente esigenza di navigare in sicurezza, e a conferma dell’impegno ad offrire la miglior esperienza di utilizzo della rete fissa e mobile, Vodafone ha ideato Rete Sicura.
L’investimento per realizzare la piattaforma, di oltre 10 milioni di euro, si integra nel piano da 900 milioni di euro sostenuto ogni anno da Vodafone per lo sviluppo di tecnologie, reti, infrastrutture e piattaforme avanzate. Rete Sicura permette di: bloccare l’accesso a siti e contenuti web a rischio; prevenire i tentativi di phishing, il furto di dati sensibili e della propria identità digitale presente sui social network; proteggere i pagamenti digitali; difendere i device da virus e programmi indesiderati; salvaguardare la navigazione dei propri figli grazie al servizio di Parental Control.
La piattaforma e’ attiva direttamente sulla rete mobile (UMTS e 4G) e fissa (ADSL e Fibra Ottica) di Vodafone. Rete Sicura analizza il traffico dati generato dal Cliente, confrontandolo in tempo reale con i database delle minacce informatiche forniti da leader internazionali nel campo della sicurezza, quali Kaspersky Lab e Symantec. In caso di segnalazioni, il sistema blocca i contenuti e il traffico a rischio, notificando immediatamente al Cliente il tentativo di attacco informatico e la relativa risoluzione tramite SMS, email o messaggio su web browser.
L'implementazione del servizio è stata creata integrando una serie di tecnologie considerate best of breed nell'ambito della security. Dal 23 giugno Rete Sicura e’ inclusa nei piani abbonamento Relax. E’ gratuita per 3 mesi con tutte le altre offerte che includono traffico internet; successivamente e’ previsto un contributo di 1 euro al mese per continuare ad usufruire del servizio. Da settembre 2013, la piattaforma sarà attiva anche per tutti i Clienti Partita IVA, ADSL e Fibra. Per ulteriori informazioni sul servizio, visitare il sito web www.vodafone.it
Via: Vodafone
Intermatica presenta SatSleeve, iPhone diventa un telefono satellitare
SatSleeve è la rivoluzione che trasforma l’iPhone in un telefono satellitare. Semplicissimo, il SatSleeve di Thuraya è un guscio nel quale inserire l’iPhone ed in un click la telefonia satellitare è a portata di mano. Chiamate ed SMS diventano così disponibili sempre, anche in assenza di copertura cellulare: in barca, in montagna, in viaggio con un notevole vantaggio in termini di sicurezza. Infatti, in ogni luogo o situazione in cui non c’è segnale è possibile utilizzare i servizi satellitari.
L’utilizzo è immediato: per effettuare una chiamata o mandare un SMS in modalità satellitare è sufficiente inserire l’iPhone nel SatSleeve e lanciare l’applicativo disponibile gratuitamente sull’Apple Store. La rubrica sarà accessibile come di consueto, così come restano invariate tutte le funzionalità dell’iPhone, su cui si potrà continuare ad operare tramite l’interfaccia semplice ed intuitiva.
La batteria del SatSleeve consente un prolungamento dell’autonomia del telefono; la SIM Thuraya all’interno del dispositivo garantisce le chiamate sempre, anche in situazioni di emergenza, a tariffe spesso molto più convenienti di quelle in roaming. L’Italia con il 19% del mercato degli smartphone è il secondo paese europeo dopo la Gran Bretagna per numero di vendite dell’iPhone.
Una penetrazione elevatissima che porta l’Italia a rappresentare uno scenario di interesse prioritario per Thuraya. SatSleeve sarà distribuito, nella versione per iPhone 4 e 4S, a partire da metà aprile nei punti vendita Intermatica, Service Provider esclusivo per l’Italia. Successivamente uscirà anche la versione per iPhone 5 e l’accessorio per adattare l’attuale SatSleeve all’iPhone 5.
“C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti. Oggi con SatSleeve, Thuraya continua a stupirci anticipando i suoi competitor nel rendere la tecnologia satellitare disponibile a tutti” ha affermato Claudio Castellani, Presidente di Intermatica, citando Henry Ford.
Considerato il lancio contemporaneo a livello mondiale, per assicurarsi subito un SatSleeve è possibile effettuare una prenotazione sul sito www.iphonesat.it.
Informazioni su Intermatica (www.intermatica.it). Nata nel 1997, Intermatica S.p.A. offre soluzioni dedicate nel settore delle telecomunicazioni con un approccio al mercato flessibile e innovativo. Operatore Telefonico e Service Provider dei maggiori sistemi satellitari, la società è in grado di proporre soluzioni globali ed integrate per la telefonia fissa, mobile e satellitare.
Fonte: iphonesat
Foto: Busines Wire
Fonte: iphonesat
Foto: Busines Wire
Vent'anni fa il primo SMS: come ha contribuito a cambiare il mondo
L’SMS ha compiuto 20 anni. Il primo messaggio di testo fu mandato il 3 dicembre 1992 nel Regno Unito ed Ericsson è stato uno dei principali artefici della realizzazione dello standard. Alcuni anni dopo le SIM prepagate hanno fatto decollare la telefonia mobile e gli SMS stessi. Nel 2011 sono stati inviati circa 10.000 miliardi di messaggi di testo ed ora questa tecnologia può cambiare la vita e migliorare la sicurezza.
L’idea dell’SMS risale al 1988, quando l’ETSI (European Telecommunications Standards Initiative) ha introdotto lo standard GSM. Ericsson ha contribuito in modo determinante alla realizzazione di questo nuovo (allora) standard, volto a rendere il sistema e la rete più solida e affidabile. All’inizio, gli SMS erano nati con lo scopo di avvisare i consumatori dell’avvenuta ricezione di un messaggio vocale.
Prima di allora gli abbonati dovevano chiamare la segreteria telefonica. Il 3 dicembre 1992, il primo messaggio di testo - con l’augurio “Merry Christmas” - è stato inviato nel Regno Unito da una persona a un'altra. Nonostante fosse stato sviluppato per l’invio di messaggi tra le persone, il servizio non ebbe subito successo. Nel 1995 infatti un utente inviava in media solo 0,4 SMS al mese.
È stato solo con lo sviluppo e la diffusione delle SIM prepagate che la telefonia mobile e il servizio SMS hanno iniziato a crescere. Ericsson è stata una delle prime aziende a rendere possibile l’addebito dei costi per gli SMS in tempo reale, che divennero così un fenomeno di massa. Questo fattore è stato importante in quanto ha aiutato il consumatore ad avere un maggiore controllo sui costi e ha garantito agli operatori di esser pagati per il servizio.
I primi grandi utilizzatori dei servizi SMS sono stati gli utenti di SIM prepagate a basso reddito dei mercati emergenti. Gli abbonamenti prepagati sono stati il modello di business che ha permesso alla telefonia mobile di diventare un prodotto di massa. Chiunque potesse procurarsi un telefono cellulare poteva rimanere connesso, inviare SMS e telefonare a prezzi accessibili.
Oggi, l’addebito dei costi in tempo reale consente di fare molto altro. Permette infatti ai consumatori di utilizzare qualsiasi tipo di servizio in mobilità e avere allo stesso tempo il controllo sui costi: gli utenti sanno esattamente la quantità di traffico dati residua nel loro pacchetto mensile consentendo loro di acquistare per esempio applicazioni e biglietti per i mezzi pubblici.
Gli SMS e l’addebito dei costi in tempo reale può cambiare e salvare la vita. Ci sono voluti molti anni prima che il settore comprendesse il potenziale dell’SMS ma oggi i consumatori spediscono circa 10.000 miliardi di messaggi ogni anno sulle reti di tutto il mondo. E l’SMS è ancora oggi lo strumento di comunicazione preferito dai giovani.
Secondo uno studio dell’Ericsson ConsumerLab, inviare messaggi di testo è il modo di comunicare preferito dai giovani quando non è possibile incontrarsi di persona. Sono stati infatti i giovani a trainare inizialmente la crescita dell’SMS, con i teenager che per primi hanno adottato questo nuovo servizio.
Oggi, l’addebito dei costi in tempo reale consente di fare molto altro. Permette infatti ai consumatori di utilizzare qualsiasi tipo di servizio in mobilità e avere allo stesso tempo il controllo sui costi: gli utenti sanno esattamente la quantità di traffico dati residua nel loro pacchetto mensile consentendo loro di acquistare per esempio applicazioni e biglietti per i mezzi pubblici.
Gli SMS e l’addebito dei costi in tempo reale può cambiare e salvare la vita. Ci sono voluti molti anni prima che il settore comprendesse il potenziale dell’SMS ma oggi i consumatori spediscono circa 10.000 miliardi di messaggi ogni anno sulle reti di tutto il mondo. E l’SMS è ancora oggi lo strumento di comunicazione preferito dai giovani.
Secondo uno studio dell’Ericsson ConsumerLab, inviare messaggi di testo è il modo di comunicare preferito dai giovani quando non è possibile incontrarsi di persona. Sono stati infatti i giovani a trainare inizialmente la crescita dell’SMS, con i teenager che per primi hanno adottato questo nuovo servizio.
Gli adolescenti hanno iniziato a usare infatti i messaggi di testo perché veloci e poco costosi rispetto ai servizi voce. Attraverso l’ampia diffusione degli SMS i più giovani hanno creato un vero e proprio linguaggio caratterizzato da parole brevi e abbreviazioni che velocizzano ulteriormente la comunicazione sulle piccole tastiere dei dispositivi mobili e che consentono di ottimizzare il numero massimo di 140 caratteri consentiti.
Anche Twitter sfrutta il protocollo SMS e ha un limite di 140 caratteri per ogni tweet diffuso sulla sue rete. Circa 25.000 messaggi di testo sono attualmente inviati ogni secondo a livello mondiale, per un totale di 10.000 miliardi di messaggi all'anno. Ericsson per celebrare il ventennale degli SMS ha pubblicato un'infografica disponibile per il download a questo link:
http://www.ericsson.com/res/docs/2012/20-years-sms-infographic.pdf
Anche Twitter sfrutta il protocollo SMS e ha un limite di 140 caratteri per ogni tweet diffuso sulla sue rete. Circa 25.000 messaggi di testo sono attualmente inviati ogni secondo a livello mondiale, per un totale di 10.000 miliardi di messaggi all'anno. Ericsson per celebrare il ventennale degli SMS ha pubblicato un'infografica disponibile per il download a questo link:
http://www.ericsson.com/res/docs/2012/20-years-sms-infographic.pdf
Censis: italiani meno teledipendenti e ancora più digitali, stampa out
Secondo il 46esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del nostro paese, la televisione ha un pubblico che coincide con la totalità della popolazione: il 98,3% (+0,9% rispetto al 2011), con aggiustamenti che dipendono dalla progressiva sostituzione del segnale analogico con quello digitale, dal successo consolidato delle tv satellitari (+1,6%), dalla maggiore diffusione della web tv (+1,2%) e della mobile tv (+1,6%).
Sono cambiati e aumentati i modi per guardare la tv. Oggi un quarto degli italiani collegati a Internet (24,2%) ha l’abitudine di seguire i programmi dai siti web delle emittenti televisive e il 42,4% li cerca su YouTube per costruirsi i propri palinsesti di informazione o di intrattenimento su misura. Queste percentuali aumentano nel segmento di popolazione più giovane, salendo rispettivamente al 35,3% e al 56,6% tra gli internauti 14-29enni.
Anche la radio resta un mezzo a larghissima diffusione di massa: la ascolta l’83,9% della popolazione (+3,7%). Ma cresce la radio via web tramite il pc (+2,3%) e per mezzo dei telefoni cellulari (+1,4%). I cellulari (utilizzati dall’81,8% degli italiani) aumentano ancora la loro utenza complessiva (+2,3%), anche grazie agli smartphone (+10% in un solo anno), la cui diffusione è passata tra il 2009 e il 2012 dal 15% al 27,7% della popolazione e oggi si trovano tra le mani di più della metà dei giovani di 14-29 anni (54,8%).
E questi ultimi utilizzano il tablet (13,1%) più della media della popolazione (7,8%). La penetrazione di Internet ha guadagnato 9 punti percentuali nell’ultimo anno e oggi l’utenza si attesta al 62,1% degli italiani (erano il 27,8% solo dieci anni fa, nel 2002). Il dato sale nettamente nel caso dei giovani (90,8%), delle persone più istruite, diplomate o laureate (84,1%), e dei residenti delle grandi città, con più di 500.000 abitanti (74,4%). E continua la forte diffusione dei social network.
È iscritto a Facebook il 66,6% delle persone che hanno accesso a Internet, che corrispondono al 41,3% dell’intera popolazione e al 79,7% dei giovani. YouTube arriva a un’utenza del 61,7% delle persone con accesso a Internet (pari al 38,3% della popolazione complessiva). Al tempo stesso, prosegue l’emorragia di lettori della carta stampata: i lettori di quotidiani (-2,3% tra il 2011 e il 2012), che erano il 67% degli italiani cinque anni fa, sono diventati oggi solo il 45,5%.
Al contrario, i quotidiani online contano il 2,1% di lettori in più rispetto allo scorso anno, arrivando a un’utenza del 20,3%. Perdono lettori anche la free press, che si attesta al 25,7% di utenza (-11,8%), i settimanali (-1%) e l’editoria libraria (-6,5%). E proprio tra i giovani la disaffezione per la carta stampata è più grave: tra il 2011 e il 2012 i lettori di quotidiani di 14-29 anni sono diminuiti dal 35% al 33,6%, quelli di libri dal 68% al 57,9%.
Tra gennaio e giugno del 2012 il traffico dati registrato sulle schede sim è cresciuto del 12,3% confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente. Le sim in uso che hanno effettuato traffico dati sono state 21 milioni. E il volume di traffico che in media si può attribuire a ogni singola sim ha registrato un incremento del 21% rispetto al primo semestre del 2011. Negli ultimi dodici mesi il 37,5% dei possessori di mobile device ha scaricato applicazioni gratuite o a pagamento: il 16,4% frequentemente, il 21% qualche volta.
In cima alla classifica delle app più scaricate ci sono i giochi (ricercati dal 63,8% di chi ha scaricato applicazioni), poi il meteo (33,3%) e le informazioni stradali (32,5%), con un utilizzo prevalente da parte del pubblico maschile (40,6%) rispetto a quello femminile (21,5%). A seguire, il 27,4% degli utenti mobile che hanno scaricato applicazioni si è orientato su app che portano i social network sul display, il 23,8% app multimediali, il 23,2% app per telefonate e messaggistica istantanea via Internet, il 25,8% app per le news.
Oggi meno di un italiano su due (il 49,7% della popolazione) legge almeno un libro all’anno, con un calo rispetto all’anno precedente del 6,5%. I lettori forti, che leggono almeno dieci libri all’anno, erano nel 2007 il 25,6%, ma nel 2012 sono scesi al 13,5%. I lettori occasionali, che leggono al massimo due libri all’anno, erano l’11,2% nel 2007 e sono vertiginosamente saliti al 41,1% nel 2012. C’è stato un incremento degli e-book letti dell’1% rispetto al 2011, ma sono pochi 2,7 lettori di e-book ogni 100 abitanti.
Aumenta però il numero di e-book immessi sul mercato dalle case editrici: 37.662 titoli a settembre del 2012. Il 37% delle novità italiane viene pubblicato anche in versione elettronica. Oggi si presenta una nuova sfida editoriale: il self publishing. Nel 2011 sono stati rilasciati 1.924 codici Isbn (International Standard Book Number) direttamente ad autori per auto-pubblicazioni. Si stimano in circa 40.000 i titoli auto-pubblicati attualmente in catalogo, pari a circa il 5% dei titoli in commercio.
Via: Censis
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PosteMobile, nuova App per fruire servizi finanziari mobili e non solo
E’ già scaricabile dal Google Play Store, la nuova App PosteMobile, gratuita, ricca di nuove funzionalità e facile da navigare. PosteMobile è l’operatore leader dei servizi finanziari in mobilità con oltre 1 milione di clienti che hanno associato uno strumento di pagamento BancoPosta alla propria SIM e che gestisce annualmente più di 250 mln di € di transazioni finanziarie.
NFC: accordo tra gli operatori telefonici italiani per il pagamento mobile
Telecom Italia, Vodafone Italia, Wind, 3 Italia e PosteMobile hanno siglato un accordo per lo sviluppo di una piattaforma di Mobile Payment basata su tecnologia NFC - Near Field Communication, con lo scopo di garantire “la piena interoperabilita’ delle soluzioni tecniche secondo gli standard GSMA, l’associazione internazionale degli operatori mobili”, si legge in una nota congiunta.
Agcom: Internet mobile supera gli sms, stabile la payment television
Nel 2011 gli italiani hanno speso di più per navigare su Internet dal cellulare che per inviare Sms. A certificare lo storico sorpasso, frutto del boom di smartphone e tablet, è l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nella Relazione annuale, l'ultima firmata dall'Authority guidata da Corrado Calabrò. Nel 2011 i ricavi da Sms sono stati pari a 2,33 miliardi (+1,5%), mentre quelli relativi a Internet sono balzati del 17,7% a 2,41 miliardi. Agcom conferma la riduzione degli investimenti in infrastrutture. La flessione dei ricavi complessivi della televisione è da imputarsi principalmente alla contrazione degli investimenti pubblicitari che ha caratterizzato l'ultimo anno.
Antitrust: maximulta a Telecom, Wind, Vodafone e H3g per servizi preattivi
L'Antitrust ha multato i principali operatori di telefonia mobile, in particolare Telecom Italia per 300mila euro, Vodafone per 250mila, Wind per 200mila e H3g per 120mila. In tutto, fanno 870mila euro. Il procedimento, secondo quanto emerge dal bollettino settimanale dell'autorità, riguarda il comportamento posto in essere dagli operatori, consistente "nell'aver omesso di informare in maniera adeguata gli acquirenti delle SIM dell'esistenza di servizi accessori già attivati, fra i quali, in particolare, la navigazione in internet e il servizio di segreteria telefonica.
La fruizione di tali servizi comporta il pagamento di tariffe specifiche, computate in modalità flat o a consumo, addebitate in bolletta ai titolari di abbonamento, o scalate dal credito per i titolari di sim prepagate". La decisione è arrivata al seguito di un procedimento aperto sulle segnalazioni arrivate da Adiconsum, Altroconsumo e Codacons. Le associazione dei consumatori hanno denunciato l'omissione dell'informazione.
"Nel settore della telefonia mobile, - scrive l’Autorità - caratterizzato dal proliferare di aspetti tecnologici complessi, come nella fattispecie in esame, riconducibili alle sempre maggiori funzionalità connesse all’utilizzo di una SIM, la previsione di adeguati strumenti volti a garantire scelte economiche consapevoli si caratterizza come un onere minino del professionista al fine di consentire la percezione delle caratteristiche dei servizi utilizzati e attenuare, per quanto ragionevolmente possibile, gli effetti associati all’asimmetria informativa del consumatore medio".
"A fronte dell’eterogeneità di servizi associati all’acquisto di una SIM, che non sono più circoscritti al servizio voce tradizionale, il generale principio di correttezza e obbligo di protezione del consumatore impone, quindi, che all’utente sia consentito di scegliere consapevolmente, al momento dell’attivazione della SIM, i servizi di cui intende fruire oltre al traffico voce sulla base di un adeguato spettro informativo."
"Tali considerazioni valgono con riferimento a servizi innovativi quanto rispetto a servizi accessori e a prescindere da valutazioni circa l’assenza di eventuali specifici interventi regolatori o dell’evoluzione del contesto merceologico. La circostanza che tali servizi siano già attivati al momento dell’acquisto - prosegue l'Autority - e possano essere disattivati soltanto su richiesta (meccanismo di opt-out) espone i consumatori, in assenza di adeguati meccanismi di scelta consapevole, al rischio di utilizzare un servizio a pagamento non richiesto consultando la segreteria telefonica od interagendo con le funzionalità internet dell’apparecchio".
"Va, inoltre, osservato che nell’ipotesi di smart-phone always on, in virtù delle applicazioni presenti sul terminale che necessitano di un permanente collegamento in rete, tale servizio potrebbe essere attivato senza alcuna richiesta da parte dell’utente, anche se la SIM è stata acquistata per la fruizione del solo traffico voce".
Via: Adnkronos
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Telecom Italia: milioni sim card a persone inesistenti e usate per crimini
Sono nell'ordine di milioni le schede sim vendute da Telecom soprattutto attraverso l'ex canale etnico (poi chiuso, ndr) per la maggior parte a persone inesistenti che sarebbero poi state usate, in parte, anche per la commissione di reati, soprattutto informatici. Le schede usate, infatti, erano intercettabili ma rendevano quasi impossibile l'identificazione. E' quanto emerge negli ambienti giudiziari dopo che i carabinieri, ieri mattina, hanno notificato nella sede milanese di Telecom l'avviso di conclusione delle indagini a 99 indagati oltre alla società, che risponde in base alla legge 231 sui reati commessi dai propri dipendenti.
I fatti contestati, precisano gli inquirenti, vanno dal marzo 2007 al marzo 2008 periodo nel quale, secondo l'accusa, Telecom avrebbe avuto un vantaggio di circa 227 milioni di euro. Dei 99 indagati tre sono manager apicali del gruppo e 11 dipendenti. Tutti gli altri sono per lo più dealer Telecom. Tutti, secondo l'accusa, avrebbero avuto incentivi dalla vendita di milioni di sim card registrate in questi termini. Gli indagati all'interno del gruppo sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione di documenti di identità e schede sim e falsi documentali anche in relazione al trattamento dei dati legati alla privacy.
I dealer, invece, rispondono solo dei reati fine, cioè la ricettazione e il falso. L'indagine non è nuova. I primi accertamenti sono stati svolti dai carabinieri di Busto Arsizio nel 2009. La prima perquisizione, nell'ambito di questa indagine, negli uffici di Telecom risale al marzo 2009 quando venne smantellato il canale etnico del gruppo. Telecom è "parte lesa, si costituirà parte civile nei confronti di tutti gli imputati". Lo sottolinea il gruppo in una nota in cui ricorda di aver presentato già nel 2008 "in qualità di parte offesa, due atti di denuncia-querela e sin dalla fase di avvio delle indagini di aver provveduto a sospendere i 14 dipendenti (nessuno dei quali dirigente) che risultavano all'epoca coinvolti e che risultano oggetto dell'attuale procedimento giudiziario".
Via: Adnkronos
Scomparse studentesse 15enni, rimosso uno dei profili su Facebook
Da sabato mattina non si hanno più tracce delle due 15enni, Tatiana e Esmeralda, una italiana e una albanese, scomparse rispettivamente da Sabbioneta (Mantova) e Casalmaggiore (Cremona). Svanite nel nulla. Ma con un messaggio inviato a un'amica: "Andremo a Reggio, o in alternativa a Roma". Probabilmente avevano studiato tutto nei giorni precedenti. Poi, l'allontanamento. Sono state diffuse a tutti i comandi territoriali delle forze dell’ordine le foto delle due 15enni. I carabinieri hanno avviato le indagini allertando tutte le stazioni d'Italia. Di Esmeralda si sa che aveva un profilo Facebook rimosso nella notte tra sabato e domenica. Entrambe le ragazze sabato mattina sono state accompagnate dai genitori verso le 8 all'Istituto tecnico commerciale Sanfelice di Viadana (Cremona), ma una volta giunte a scuola hanno consegnato le schede sim dei loro telefonini a un'amica così da non poter essere rintracciate. Quest'ultima ha poi consegnato il tutto a un insegnante che li ha dati al preside. "Volevano evitare di essere rintracciate, sapendo che con le Sim è possibile individuare la posizione dei cellulari" commenta la madre. Secondo le prime indiscrezione che emergono in un'indagine che potrebe diventare delicatissima, le due giovani sarebbero state spinte dalla voglia di abbandonare la scuola. La stessa mamma di Tatiana Goi cerca di spiegare la fuga: "Siamo andate insieme a fare compere venerdì pomeriggio - racconta la madre della ragazzina - era tutto normale, mia figlia era tranquilla. Non va benissimo a scuola, ma niente di tragico; nessun problema nemmeno in famiglia. Non riusciamo a spiegarci quanto successo. Vorrei solo che ci tranquillizzasse, che ci dicesse che sta bene, noi andremmo a prenderla ovunque si trova".
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