Visualizzazione post con etichetta Google cars. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Google cars. Mostra tutti i post

Google svela il più grande aggiornamento da 17 anni col nuovo logo


Google Inc. ha presentato martedì un restyling del proprio logo iconico, la quinta modifica dal momento che il gigante dei motori di ricerca ha iniziato nel 1998, ha detto la società in un post sul blog. Il logo rinnovato, visualizzato come Google Doodle sulla sua homepage, incantata di Google in un sans-serif, simile a quella in uso da holding di nuova creazione di Google, Alphabet. La versione compatta del logo, utilizzata per identificare la maggior parte delle sue applicazioni, dice addio al piccola icona blu "g" e la sostituisce con una maiuscola "G" colorata in verde blu, rosso, giallo e abbinata al logo completo. Con il nuovo look, anche Google+ ha modificato il logo.

Google multato da Garante privacy: 1 milione di euro per Street View


Una multa da un milione di euro a Google. Il Garante della Privacy ha ritenuto fossero stati violati i diritti di chi è stato fotografato per l'applicazione Street View. Nel 2010 le auto del colosso di Mountain View, attraversavano le vie italiane senza essere riconoscibili e così le persone che per qualche motivo si trovavano sulla strada, non sono sfuggite all'obiettivo. I casi più eclatanti quelli di tradimenti immortalati, persone che non dovevano essere in quel posto a quell'ora e da lì le segnalazioni.

Il Garante ha così prescritto alla società di rendere le macchine di Google facilmente individuabili, attraverso cartelli o adesivi. Di pubblicare sul proprio sito 3 giorni prima, le località visitate dalle vetture, stabilendo che per le grandi città è necessario indicare i quartieri in cui si muoveranno le macchine. Stesso avviso di Goolge pubblicato sulla pagina di cronaca locale di almeno due quotidiani. Misure rigide ma immediatamente adottate da Google. Il colosso fa ora molta attenzione, oltre gli avvisi imposti, anche perché s'è assistito ad ogni tipo di foto: da appuntamenti clandestini a scene imbarazzanti, a momenti ridicoli in ogni parte di città e paesi.  

I fatti contestati - si legge nel comunicato del Garante - risalgono al 2010 quando le auto del colosso di Mountain View percorrevano le strade italiane senza essere perfettamente riconoscibili e non consentendo, in tal modo, alle persone presenti nei luoghi percorsi dalle "Google Cars" di decidere se sottrarsi o meno alla "cattura" delle immagini. Numerose erano state le segnalazioni all'Autorità da parte di persone che non desideravano comparire nelle foto pubblicate on line (che, peraltro, permangono in rete per un tempo considerevole e possono essere ingrandite).


Il Garante aveva prescritto [documento web n. 1759972] alla società di Mountain View di rendere le Google cars facilmente individuabili, attraverso cartelli o adesivi ben visibili, di pubblicare sul proprio sito web, tre giorni prima dell'inizio delle riprese, le località visitate dalle vetture di Street View, stabilendo che per le grandi città è necessario indicare i quartieri in cui circolano le vetture. Analogo avviso deve essere pubblicato da Google sulle pagine di cronaca locale di almeno due quotidiani e diffuso per mezzo di un'emittente radiofonica locale per ogni regione visitata. 

Le misure sono state tempestivamente adottate da Google. A conclusione dell'intero procedimento sanzionatorio il Garante ha ritenuto di applicare [documento web n. 2954309], anche in relazione al fatto che i dati raccolti illecitamente erano destinati a confluire all'interno di una grande banca dati di particolare rilevanza, quale è sicuramente quella gestita da Google nell'ambito del servizio Street View, la sanzione nella cifra complessiva di un milione di euro, pagata qualche settimana fa da Google. 

Proprio tenendo conto di trovarsi di fronte a una società che, nell'anno 2012, ha registrato un fatturato consolidato pari a oltre 50 miliardi di dollari, il Garante ha deciso di avvalersi della norma del Codice privacy che mira a rendere effettive le sanzioni quando sono dirette a soggetti di notevoli dimensioni economiche. A fine gennaio Google ha annunciato risultati finanziari del Q4 2013, che sono andati oltre le aspettative per quanto riguarda i ricavi. "La multa del Garante Privacy si riferisce ad un vecchio caso, che risale al 2010. Da allora abbiamo adottato tutte le misure richieste dal Garante": questo il commento all'ANSA di un portavoce di Google. 

Via: SkyTg24

Trail Me Up, mappe virtuali dei sentieri made in Italy sfidano Google


La Google car si ferma dove finisce la strada? Nessun problema, c'è uno speciale zainetto dotato di telecamera che cattura le immagini e "mappa" percorsi alternativi e turistici, consentendo di percorrere virtualmente anche sentieri di montagna e parchi naturali. E' l'innovativo progetto di "Trail Me Up", start up romagnola sostenuta da Aster, il consorzio della regione Emilia-Romagna per l'innovazione e la ricerca industriale. Prima che Google annunciasse il lancio di Street View Trekker, un progetto analogo era dunque già online.

Google si prepara a lanciare propri store fisici come Apple e Microsoft


Entro la fine dell’anno Google potrebbe lanciare i suoi primi negozi "fisici", simili a quelli di Apple. Lo afferma il sito 9To5Google, che cita fonti interne alla compagnia, secondo cui i "Google store" venderanno tutti i prodotti di Big G, dai Chromebook agli smartphone della serie Nexus. "Google pensa che molti potenziali compratori dei prodotti abbiano bisogno di provare prima di decidersi a comprare - scrive il sito - i competitori, sia Apple che Microsoft, hanno già degli outlet dove i consumatori possono testare i dispositivi".

Google Street View disponibile nel browser mobile per dispositivi iOS 6


Google ha portato il suo strumento Street View su browser mobili. Una mossa che farà piacere agli utenti di iOS 6, dopo che Cupertino ha deciso di rimuovere Google Maps app dal suo sistema operativo, sostituendola con la propria versione e suscitando non poche polemiche. Tuttavia, il CEO di Apple, Tim Cook, si è scusato per non essere stato in grado di offrire la migliore esperienza possibile ai clienti.

Il livello di accuratezza e di precisione raggiunto da Google con le sue mappe è elevatissimo. Il colosso di Mountain View, grazie ai dati raccolti dalle Google Cars utilizzate per il servizio Street View, è riuscita a rendere più precisa e dettagliata la cartografia e le cartine stradali in suo possesso.

 "Per rendere Google Maps ancora più completo, accurato e utile, oggi stiamo rendendo disponibile Street View sui browser mobili. Con l'accesso a Street View sul telefono, è possibile utilizzare panoramica, immagini a livello stradale per esplorare e navigare tra i luoghi intorno a te, anche in movimento", ha annunciato Amanda Leicht, Product Manager di Google Maps.


Per utilizzare il nuovo Street View occorre aprire Safari, accedere a maps.google.com, eseguire una ricerca e trascinare l’omino (Pegman) sulla mappa. Quando si usa, Pegman si trova sopra i controlli di Google Maps. Per accedere alla visuale Street View basta selezionare il punto desiderato sulla mappa e poi premere il pulsante con Pegman in basso a sinistra.

E' possibile ottenere indicazioni stradali in auto, con il trasporto pubblico, a piedi o in bici in un elenco o sulla mappa (se i dati sono disponibili). Nel frattempo, Google starebbe lavorando su una propria app per iOS 6 nella quale combinare il servizio con Google Earth. L’applicazione potrebbe essere lanciata prima della fine dell’anno.

Il funzionamento di Street View su iPhone risulta soddisfacente, pur con le dovute limitazioni. Per l'accesso rapido a Google Maps sui dispositivi iOS, è possibile salvare un segnalibro alla schermata iniziale. È sufficiente fare clic su "Save a Home" nella parte inferiore della pagina quando si è in Google Maps, oppure seguire le istruzioni qui: http://goo.gl/uOxir.



Privacy, Procura di Roma apre indagine su Google Street View


Interferenze illecite nella vita privata. E' quanto ipotizza la Procura di Roma che ha aperto un fascicolo processuale in relazione a Google Street View, il sistema che permette di visionare dal proprio pc le strade di ogni localita' del mondo. Le Google car, i veicoli che attraversano le città digitalizzando le strade, avrebbero captato dati sensibili presenti nelle reti wifi di ignari cittadini. Google si è scusata e ha parlato di «raccolta accidentale di dati», mettendosi a completa disposizione dei magistrati. 

L'inchiesta nasce da una segnalazione del Garante della privacy, Francesco Pizzetti, che nei giorni scorsi aveva inviato un'istruttoria a piazzale Clodio sul servizio offerto dal motore di ricerca. Nelle prossime settimane dovrebbero arrivare negli uffici della procura i dati, richiesti dagli inquirenti a Mountain View, utili a dimostrare che gli elementi captati dalle reti wireless non sono completi. 

«Il problema - ha spiegato Pizzetti - non riguarda tanto le immagini prese dalla macchine, quanto il fatto che Google ha anche catturato segnali trasmessi da reti wireless». In Italia per legge non è possibile usare apparecchiature che captino trasmissione di dati senza autorizzazione. «Se avviene può costituire illecito penale», conferma Pizzetti. Google, da parte sua, è pronta a risolvere la questione alla luce del fatto che i dati raccolti dalle proprie apparecchiature non sarebbero mai stati utilizzati o comunicati a terzi. 

Sarebbe stata, inoltre, la stessa azienda di Mountain View a notificare alle autorità competenti che nel corso della sua attività di «Street View» ha captato dati sensibili degli utenti di internet. Proprio sull'attività delle Google car nei giorni scorsi il Garante della privacy aveva notificato un provvedimento per rendere riconoscibili le auto di Big G, con la possibilità di fornire ai cittadini notizie dettagliate sul loro passaggio.

Via: Televideo Rai

Google Street View: le auto dovranno essere riconoscibili al transito


I cittadini sapranno quando le vetture circolano nel loro quartiere. D'ora in poi i cittadini italiani saranno informati della presenza delle "Google cars", i veicoli che circolano nelle città acquisendo immagini fotografiche di luoghi e persone poi pubblicate on line attraverso il servizio Street View.

Lo ha stabilito il Garante privacy con un provvedimento con il quale ha chiesto a Google di fornire ai cittadini dettagliate notizie sul passaggio delle auto, affinché possano decidere in piena libertà i propri comportamenti ed eventualmente scegliere di sottrarsi alla "cattura" delle immagini e allontanarsi dai luoghi ripresi. L'Autorità italiana è la prima in Europa ad aver adottato uno specifico provvedimento prescrittivo, che prevede anche sanzioni, nei confronti della società di Mountain View allo scopo di consentire ai cittadini una effettiva e tempestiva informazione.

Le "Google cars" dovranno essere facilmente individuabili, attraverso cartelli o adesivi ben visibili, che indichino in modo inequivocabile che si stanno acquisendo immagini fotografiche per il servizio Street View. Alla società californiana è stato ordinato inoltre di pubblicare sul proprio sito web, tre giorni prima che inizino le riprese, le località visitate dalle vetture di Street View. Per le grandi città sarà necessario indicare i quartieri in cui circoleranno le vetture.

Analogo avviso dovrà essere pubblicato da Google sulle pagine di cronaca locale di almeno due quotidiani e diffuso per mezzo di un'emittente radiofonica locale per ogni regione visitata. Del tutto insufficienti sono apparse infatti all'Autorità italiana le informazioni che ora Google fornisce ai cittadini, limitate alla sola pubblicazione sul sito della società dell'indicazione generica delle città in cui transitano le vetture alcune ore prima del loro passaggio e di un testo contenente informazioni incomplete.

Nel dettare le sue misure, il Garante ha tenuto conto di numerose segnalazioni pervenute all'Autorità da cittadini che non desideravano comparire sulle fotografie pubblicate online e ha ritenuto che al trattamento di dati effettuato da Google Street View si debbano applicare le norme del Codice privacy, essendo tale servizio effettuato con strumenti (vetture, impianti fotografici ecc.) situati nel territorio italiano. Alla società californiana è stato anche imposto di nominare un proprio rappresentante sul territorio italiano al quale possano rivolgersi i cittadini per la tutela dei loro diritti. Ad ogni inosservanza delle prescrizioni del Garante scatterà una sanzione che può arrivare fino a 180mila euro.