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Boeing annuncia una revisione del software 737 MAX dopo incidente


Boeing (NYSE: BA) ha affermato che procederà ad un aggiornamento del software dell'intera flotta dei 737 Max 8. L'annuncio poche ore dopo che la Federal Aviation Administration (FAA) statunitense era intenzionata a chiedere alcuni cambiamenti riguardanti l'aereo in questione entro aprile. Nel frattempo, le compagnie aeree cinesi hanno ricevuto l'ordine di sospendere l'uso del Boeing 737 Max dopo l'incidente che ha coinvolto un modello di Ethiopian Airlines precipitato domenica ad Addis Abeba che ha causato 157 vittime. La Civil Aviation Administration of China (CAAC) ha detto che la decisione è stata presa dopo una consultazione con l'omologa agenzia americana e la Boeing.

Airbus caduto, per A320 solo 13 incidenti mortali in 27 anni di storia


Quello di Germanwings precipitato in Francia è il primo volo low-cost coinvolto nel continente, uno dei più gravi degli ultimi 10 anni. Sono quasi 6mila gli Airbus A320 che ogni giorno decollano e atterrano in tutto il pianeta. E' l'areo che ha segnato il salto di qualità di Airbus, il costruttore aeronautico europeo creato negli anni '60 da Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna, per rompere il monopolio dei colossi americani Boeing e McDonnell Douglas. Airbus non riesce a decollare per quasi un ventennio. Ma è il 1987 quando l'Airbus A320 compie il primo volo. Un velivolo che rappresenta un piccolo prodigio di avionica digitale e tecnologia informatica.

Aereo Malaysia Airlines MH17 abbattuto, le scatole nere non bastano


A oltre 48 ore dalla strage aerea nell'Est dell'Ucraina è ancora contesa per le scatole nere. I registratori di bordo del Boeing 777 precipitato giovedì, nella zona di guerra tra le truppe di Kiev e i ribelli filorussi, dovrebbero essere ancora nelle mani dei separatisti che il 17 luglio, poco dopo lo schianto del velivolo malese avevano annunciato di averle ritrovate. Ma se è fin troppo vago dove possano essere, ancora meno chiaro è a chi toccherà decifrarle. In esse ci potrebbe essere la soluzione del giallo che ha portato il grosso aereo passeggeri a schiantarsi al suolo.

Boeing 777 Malaysia: forse cyber-dirottamento, si cerca con Tomnod


Il volo MH370 della Malaysian airlines di cui si sono misteriosamente perse le tracce dall'8 marzo potrebbe aver volato a una quota fuori dalla portata dei radar per raggiungere le basi controllate dai talebani alla frontiera con l'Afghanistan. E' l'incredibile ipotesi a cui lavorano gli inquirenti, si legge sull'Independent, dopo che le autorità hanno confermato che il messaggio finale inviato dalla cabina di pilotaggio ("Allora buonanotte") è partito dopo che uno dei sistemi di comunicazione era già stato disattivato.

L'Independent ha appreso che le autorità malaisiane stanno cercando di ottenere le autorizzazione diplomatiche necessarie per indagare sulla teoria che l'aereo sia stato portato in una delle roccaforti talebani sulla frontiera afgana, nel nordovest del Pakistan. Uno sviluppo che arriva dopo che è stato rivelato che il messaggio finale inviato ai controllori del traffico aereo dalla cabina di pilotaggio del jet - "Tutto bene, allora buona notte" - è stato pronunciato dopo che qualcuno a bordo aveva già disabilitato il sistema di rapporto Acars dell'aereo.



Circa 14 minuti dopo qualcuno ha inoltre disattivato il transponder dell'aereo. Il generale dell'aviazione malaysiana, Affendi Buang, ha riferito ai giornalisti che due azioni diverse, inframezzate da un messaggio teso a tranquillizzare, vi "diranno qualcosa" sulla possibilità che il dirottamento sia stato deliberato o meno. Negli Stati Uniti, di cui diversi esperti partecipano alle indagini, il presidente della Commissione di sicurezza interna alla Camera dei rappresentanti, Michael McCaul, ha giudicato che le informazioni "portano alla cabina di pilotaggio, con il pilota e il copilota".

"Basandosi sulle informazioni ricevute dalla sicurezza interna, dal controterrorismo, dall'intelligence, è successo qualcosa con il pilota", ha aggiunto all'emittente televisiva Fox News. Ha inoltre ammesso l'ipotesi che l'aereo sia stato dirottato e nascosto. Le autorità malaisiane hanno fatto trapelare che i "precedenti" di tutte le persone a bordo, 239, vengono passati al setaccio: piloti, equipaggio, passeggeri, persino tecnici di terra che avevano lavorato sull'aereo prima del suo decollo da Kuala Lumpur l'8 marzo, con destinazione Pechino.


Secondo fonti statunitensi, sentite dal New York Times, l'aereo della Malaysia Airlines sparito da dieci giorni avrebbe deviato dalla sua rotta per una modifica nel sistema di controllo del velivolo. Una manovra che richiede una certa esperienza dei sistemi di volo, abbastanza per inserire nuovi dati nel Flight Management System, che porta l'aereo dal punto di partenza a quello d'arrivo, seguendo un piano di volo impostato prima del decollo. Non è chiaro  - secondo le fonti sentite dal quotidiano statunitense - se i nuovi dati siano stati impostati prima o dopo che l'aereo si staccasse dal suolo. 

Intanto amplia il suo raggio d'azione Tomnod, il sito di mappe usato per partecipare alla ricerca collettiva in rete del Boeing. Attraverso il sito tomnod.com si può analizzare l'area di ricerca, nel Mar Cinese meridionale, tramite foto ad altissima risoluzione (50 centimetri per pixel), a caccia di tracce che possano consentire il ritrovamento dell'aereo. L'iniziativa è stata lanciata tre giorni fa dalla "DigitalGlobe" che ha ora terminato di inserire le immagini satellitari. "La ricerca cambia costantemente non appena nuove informazioni vengono alla luce", scrive la società su Twitter.

La tragedia aerea sfiorata a New York, un esperto spiega la dinamica


La tragedia aerea evitata per un soffio nei giorni scorsi a New York ha aperto una serie di drammatici interrogativi dopo che un Boeing 737 della Southwest Airlines diretto all'aeroporto La Guardia ha avuto un cedimento al carrello anteriore in fase di atterraggio. Dieci passeggeri dei 150 a bordo sono rimasti feriti, ma per fortuna nessuno in modo grave. 

In queste drammatiche immagini si vede la telecamera di un passeggero seduto di fianco al finestrino durante l'atterraggio sfuggire dalle mani al momento dell'impatto ma proseguendo subito dopo a documentare la terrificante derapata dell'aereo. Una scena ripresa anche dall'esterno mentre il velivolo prende fuoco prima di arrestarsi bruscamente sulla pista.

In cabina di pilotaggio niente aveva segnalato i problemi al carrello come spiega un reportage della Cnn che si avvale dell'esperienza di Kevin Hiatt, ex pilota di 737 oggi membro di un'organizzazione per la sicurezza aerea. Kevin mostra i pannelli indicatori di riferimento che non hanno segnalato guasti prima dell'impatto. Non si tratta di un problema molto comune.


Ma le conseguenze avrebbero potuto essere di gran lunga peggiori. "In questi casi, lo scenario peggiore si verifica quando cede un'ala o il gruppo principale dei carrelli di atterraggio causando una rotazione senza controllo se non addirittura un cappottamento del velivolo in grado di innescare un incendio di ben più vaste proporzioni".

La flotta della Southwest Airlines è composta solo da 737 e un aereo della compagnia nel giugno 2007 ebbe un altro guasto al carrello anteriore ma il pilota, questa volta allertato in tempo, riuscì a fare un atterraggio d'emergenza. Il volo 345 della Southwest proveniva da Nashville e dopo tre tre ore e mezza di volo era in vista della Grande Mela. 

L'atterraggio sembrava nei primi secondi essere andato bene ma una volta sulla pista, hanno spiegato le autorità aeroportuali, "il suo carrello si è rotto" costringendo così il Boeing a poggiare il muso per terra. Un portavoce della Federal Aviation Administratione (FAA) ha precisato che i piloti prima dell'atterraggio non hanno lanciato alcun allarme o riportato alcun guasto alla torre di controllo.


Fonte: TMNews
Foto: Wikimedia

Incidente aereo di Madrid: virus nel pc ha falsato controlli dell'MD82


Un virus nel computer della compagnia aerea Spanair potrebbe aver contribuito al tragico incidente aereo dell'estate 2008 all'aeroporto di Madrid in cui morirono 154 persone, fra cui l'italiano Domenico Riso. Lo scrive oggi il quotidiano spagnolo El Pais, nel secondo anniversario della tragedia. Secondo un rapporto interno della compagnia, citato oggi dal giornale, il computer centrale della Spanair, dove venivano registrati i problemi tecnici degli aerei, non stava funzionando correttamente in quei giorni perché contaminato da un virus informatico.