Un contributo concreto nella lotta al COVID-19, semplicemente “dormendo”. La novità permette a chiunque abbia uno smartphone di fare la propria parte in questi difficili momenti. Fondazione Vodafone e Imperial College di Londra uniscono le proprie forze per combattere il coronavirus e lanciano un nuovo progetto che permette a chiunque abbia uno smartphone di dare un contributo concreto, semplicemente dormendo. Grazie a DreamLab, l’app gratuita di Fondazione Vodafone che sfrutta la potenza di calcolo degli smartphone per accelerare la ricerca in campo medico, è possibile infatti sostenere gli studi degli scienziati dell’Imperial College sui trattamenti per il nuovo Coronavirus.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Fondazione Vodafone e Imperial College combattono il Coronavirus
Un contributo concreto nella lotta al COVID-19, semplicemente “dormendo”. La novità permette a chiunque abbia uno smartphone di fare la propria parte in questi difficili momenti. Fondazione Vodafone e Imperial College di Londra uniscono le proprie forze per combattere il coronavirus e lanciano un nuovo progetto che permette a chiunque abbia uno smartphone di dare un contributo concreto, semplicemente dormendo. Grazie a DreamLab, l’app gratuita di Fondazione Vodafone che sfrutta la potenza di calcolo degli smartphone per accelerare la ricerca in campo medico, è possibile infatti sostenere gli studi degli scienziati dell’Imperial College sui trattamenti per il nuovo Coronavirus.
Tlc: migliore esperienza mobile in Italia? La offrono TIM e Vodafone
TIM e Vodafone offrono ai propri clienti la migliore esperienza mobile in tutta Italia. I risultati dei test di entrambi gli operatori soddisfano i più alti requisiti dell’Excellent Consistent Quality. Questo parametro rappresenta la frequenza con cui gli utenti connessi alla rete mobile, ottengono una connessione sufficientemente buona per trasmettere in streaming un video a 1080p, effettuare videochiamate di gruppo in HD e partecipare a giochi online in tempo reale. Seguono Wind e Iliad con buone prospettive di miglioramento grazie agli investimenti nel 5G. Questo è ciò che emerge dal nuovo report di Tutela, multinazionale specializzata nella raccolta tramite crowdsourcing di dati mobili.
Boeing 777 Malaysia: forse cyber-dirottamento, si cerca con Tomnod
Il volo MH370 della Malaysian airlines di cui si sono misteriosamente perse le tracce dall'8 marzo potrebbe aver volato a una quota fuori dalla portata dei radar per raggiungere le basi controllate dai talebani alla frontiera con l'Afghanistan. E' l'incredibile ipotesi a cui lavorano gli inquirenti, si legge sull'Independent, dopo che le autorità hanno confermato che il messaggio finale inviato dalla cabina di pilotaggio ("Allora buonanotte") è partito dopo che uno dei sistemi di comunicazione era già stato disattivato.
L'Independent ha appreso che le autorità malaisiane stanno cercando di ottenere le autorizzazione diplomatiche necessarie per indagare sulla teoria che l'aereo sia stato portato in una delle roccaforti talebani sulla frontiera afgana, nel nordovest del Pakistan. Uno sviluppo che arriva dopo che è stato rivelato che il messaggio finale inviato ai controllori del traffico aereo dalla cabina di pilotaggio del jet - "Tutto bene, allora buona notte" - è stato pronunciato dopo che qualcuno a bordo aveva già disabilitato il sistema di rapporto Acars dell'aereo.
Circa 14 minuti dopo qualcuno ha inoltre disattivato il transponder dell'aereo. Il generale dell'aviazione malaysiana, Affendi Buang, ha riferito ai giornalisti che due azioni diverse, inframezzate da un messaggio teso a tranquillizzare, vi "diranno qualcosa" sulla possibilità che il dirottamento sia stato deliberato o meno. Negli Stati Uniti, di cui diversi esperti partecipano alle indagini, il presidente della Commissione di sicurezza interna alla Camera dei rappresentanti, Michael McCaul, ha giudicato che le informazioni "portano alla cabina di pilotaggio, con il pilota e il copilota".
"Basandosi sulle informazioni ricevute dalla sicurezza interna, dal controterrorismo, dall'intelligence, è successo qualcosa con il pilota", ha aggiunto all'emittente televisiva Fox News. Ha inoltre ammesso l'ipotesi che l'aereo sia stato dirottato e nascosto. Le autorità malaisiane hanno fatto trapelare che i "precedenti" di tutte le persone a bordo, 239, vengono passati al setaccio: piloti, equipaggio, passeggeri, persino tecnici di terra che avevano lavorato sull'aereo prima del suo decollo da Kuala Lumpur l'8 marzo, con destinazione Pechino.
Secondo fonti statunitensi, sentite dal New York Times, l'aereo della Malaysia Airlines sparito da dieci giorni avrebbe deviato dalla sua rotta per una modifica nel sistema di controllo del velivolo. Una manovra che richiede una certa esperienza dei sistemi di volo, abbastanza per inserire nuovi dati nel Flight Management System, che porta l'aereo dal punto di partenza a quello d'arrivo, seguendo un piano di volo impostato prima del decollo. Non è chiaro - secondo le fonti sentite dal quotidiano statunitense - se i nuovi dati siano stati impostati prima o dopo che l'aereo si staccasse dal suolo.
Intanto amplia il suo raggio d'azione Tomnod, il sito di mappe usato per partecipare alla ricerca collettiva in rete del Boeing. Attraverso il sito tomnod.com si può analizzare l'area di ricerca, nel Mar Cinese meridionale, tramite foto ad altissima risoluzione (50 centimetri per pixel), a caccia di tracce che possano consentire il ritrovamento dell'aereo. L'iniziativa è stata lanciata tre giorni fa dalla "DigitalGlobe" che ha ora terminato di inserire le immagini satellitari. "La ricerca cambia costantemente non appena nuove informazioni vengono alla luce", scrive la società su Twitter.
IBM, 5 innovazioni che cambieranno la nostra vita nei prossimi 5 anni
IBM ha reso nota l'ottava edizione degli "IBM 5 in 5" (#ibm5in5) – un elenco di innovazioni che avranno il potenziale di cambiare il nostro modo di lavorare e interagire nei prossimi cinque anni. L'IBM 5 in 5 di quest'anno si concentra sull'idea che qualsiasi cosa sarà in grado di apprendere – nella nuova era dei sistemi cognitivi, nella quale le macchine saranno in grado di imparare, ragionare e impegnarsi con noi in modo più naturale e personalizzato.
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Innovitalia, la piattaforma per ricercatori che aggrega istituzioni e imprese
Per favorire l’aggregazione, la condivisione e il confronto dei talenti italiani impegnati all’estero, è on line dal 4 ottobre “Innovitalia”, un nuovo portale presentato alla Farnesina dai ministri degli Esteri Terzi e dell’Istruzione Profumo. Questo “Facebook per i cervelli”, come è stato definito da molti, è stato realizzato dalla società CrowdEngineering.
Si tratta di una piattaforma digitale che crea una rete di contatti tra scienziati, ricercatori, istituzioni ed imprese, agevolando in modo interattivo lo scambio di idee e informazioni su programmi di ricerca e opportunità professionali e mettendo in comunicazione il capitale sociale dei nostri “cervelli” in giro per il mondo.
“Innovitalia”, ha sottolineato il ministro Terzi, è un “aggregatore delle varie esperienze maturate dalla nostra comunità scientifica all’estero, nato per metterle al servizio dell’Italia”; sfrutta le grandi potenzialità offerte dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e serve, allo stesso tempo, sia per fare ricerca che per fare impresa.
Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo ha sottolineato che bisogna superare la logica della ricerca fatta esclusivamente “nel chiuso di un laboratorio”, perché oggi “si lavora in rete, ci si muove”. Innovitalia è accessibile sia da un browser per desktop che da piattaforme mobile quali smartphone e tablet all'indirizzo www.innovitalia.net.
Tra gli obiettivi creare e mappare un sistema permanente di relazioni con ricercatori e centri di ricerca esteri per collaborazioni, scambi bidirezionali per giovani ricercatori o dottorandi e opportunità di double appointment per ricercatori ad uno stadio avanzato della loro carriera.
Rai Educational ha dato il proprio contributo editoriale a ‘Innovitalia’, in collaborazione con MAE e MIUR, realizzando un magazine mensile scaricabile dalla piattaforma e dal portale www.raiscuola.rai.it, dove si trovano video-interviste, interventi e informazioni sull’attività dei nostri scienziati, ricercatori ed esperti.
La rivista - ha spiegato il direttore di Rai Educational Silvia Calandrelli - è divisa per aree tematiche (dall’analisi della rete e delle opportunità al punto sull’innovazione italiana e sull’eccellenza italiana all’estero), ed in questo primo numero è presente anche un messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul talento italiano.
Fonte: MAE
Via: Governo
OverBlog è adesso anche in italiano: il futuro del blog è diventato realtà
Rilasciata meno di un mese fa negli USA e la scorsa settimana in 4 paesi europei in versione beta 1, arriva oggi in versione italiana OverBlog, piattaforma che consente a ogni blog di trasformarsi in un vero e proprio social media magazine grazie ad una serie di nuovi strumenti pensati e progettati per facilitare l'integrazione con il Social Web. Fondata nel 2004 OverBlog conta più di 34 milioni di visitatori unici al mese ed è stata ripensata a partire da un progetto di crowdsourcing che ha coinvolto 500 top blogger europei.
I risultati di questo “social brainstorming” sono serviti a un team di 30 ingegneri del dipartimento R&D di OverBlog Europa come base per ripartire da zero con lo sviluppo. Un lavoro durato nove mesi che è stato realizzato per dare una scossa al mondo del blogging e superare il problema della frammentazione dei contenuti prodotti dagli utenti del Web 2.0. Il progetto ha dato vita a una ricerca condotta da OverBlog e Ebuzzing Group su un campione di oltre 5000 blogger da tutto il mondo, i cui risultati saranno resi noti nei prossimi giorni.
“Per competere su un mercato internazionale il cui scenario negli ultimi anni è mutato radicalmente a seguito della massiccia diffusione dei social network, abbiamo scelto di riscrivere la nostra piattaforma da zero. Abbiamo immaginato un prodotto capace di sfruttare al massimo il potenziale dei social media, integrandosi con essi al 100% non solo in fase di condivisione, ma soprattutto in fase di creazione dei contenuti (ciò che chiamiamo Social Hub). Abbiamo realizzato OverBlog facendo nostro il mantra degli hacker: KISS (Keep it simple, stupid!). Il risultato è un prodotto che, nella sua semplicità d’uso, garantisce piena flessibilità all’utente. Gli sviluppatori hanno fatto un lavoro straordinario.” Paolo Mulè, Country Manager OverBlog Italia
“Con l’emergere di piattaforme sociali dedicate a contenuti molto specifici (Instagram e Flickr per foto, YouTube e DailyMotion per video, Pinterest per immagini, Foursquare per geo-localizazione, Twitter per micro-messaggi, etc), la presenza degli utenti online sta diventando sempre piùframmentata. Questo genera problemi di visibilitàa svantaggio di chi desidera aumentare la propria influenza in Rete e quindi la propria audience” - spiega Frédéric Montagnon, co-fondatore di OverBlog. “Con questa nuova versione - continua poi in una nota - tutti i contenuti creati o condivisi nei social media da un utente possono essere aggregati in un unico sito web: la sola, vera casa digitale dell’utente.”
Via: Adnkronos
Google lancia il portale per salvare oltre 3.000 lingue in via di estinzione
Un sito Internet destinato a preservare le lingue in via di estinzione. Lo ha lanciato il gigante delle Rete Google che parla di "progetto per salvare le lingue in pericolo". "Documentare le oltre 3.000 lingue che sono sul punto di sparire è una tappa importante per preservare la diversità culturale, rendere onore al sapere dei nostri antenati e dare strumenti di studio ai nostri giovani", sottolinea Google.
"Le tecnologie possono sostenere questi sforzi, aiutando le persone a creare registrazioni di alta qualità dei loro antenati, spesso gli ultimi locutori della loro lingua, mettendo in contatto comunità disparate sui social network e facilitando lo studio delle lingue", precisa l'azienda fondata da Larry Page e Sergey Brin. Le tremila lingue sull'orlo dell'estinzione sono in partica la metà degli idiomi parlati nel mondo.
Il portale dedicato a questo progetto contiene una serie di video in cui vengono registrate alcune persone che si esprimono in ciascuna delle diverse lingue identificate fra quelle "in pericolo". Il progetto è patrocinato da ALD (Alliance for Linguistic Diversity). Il progetto culturale, scientifico e tecnologico, dà la possibilità a tanti volontari di contribuire in crowdsourcing, in comunità.
E la tecnologia può dare un valido aiuto fornendo, ad esempio, la possibilità di registrare in alta qualità i discorsi di parenti più anziani, spesso le ultime persone in grado di parlare lingue in via d’estinzione, oppure collegando le comunità della diaspora attraverso i Social Media. Tra le prime persone ad aver contribuito al progetto c’è Daryl Baldwin, membro della Tribù Miami dell’Oklahoma.
Nei prossimi mesi, la gestione del sito sarà affidata a un laboratorio universitario, l'Istituto per la tecnologia e l'informazione sulle lingue dell'Università del Michigan dell'est, e al Consiglio culturale dei popoli primi (First Peoples' Cultural Council - fpcc). Il progetto è sostenuto dalla fondazione filantropica Google.org che invita altre organizzazioni a partecipare all'iniziativa.
Via: TM News
L'italiano Valerio Sizzi vince il contest mondiale Nokia Tune Remake
E' italiano il vincitore della campagna con cui Nokia ha sfidato gli utenti a usare la propria creativita' per comporre una versione personale della storica melodia Nokia Tune. Si chiama Valerio Alessandro Sizzi ha 22 anni e vive in una piccola citta' in provincia di Milano. Nokia Tune Dubstep Edition e' il titolo della traccia composta da Valerio. E' stata selezionata tra oltre 6.200 proposte e verra' inserita nel corso del 2012 in oltre 100 milioni di nuovi smartphone Nokia. Lo scorso 5 settembre Nokia e AudioDraft
Fonti: ANSA, Il Sole 24 Ore
Arriva il pulsante per tradurre automaticamente i commenti Facebook
Facebook potrebbe essere pronta a lanciare un pulsante che consentirà agli utenti di tradurre i commenti da altre lingue, il che darà la possibilità ai 750 milioni di utenti in tutto il mondo di poter parlare più facilmente tra loro. Nei test che sono stati individuati da Inside Facebook su alcune parti del sito (per adesso solo su Pagine), i commenti in lingue diverse da quella corrente del proprio account ora comprendono il pulsante "Traduci". Se si fa clic sul pulsante, il commento viene automaticamente tradotto nella propria lingua.
Il pulsante Traduci viene poi sostituito dall'originale, che se cliccato non tradurrà il commento ("Originale"). Facebook ha già sviluppato con successo il crowdsourcing per la traduzione del proprio sito in decine di lingue, che collegano milioni di persone in giro per il mondo in modi nuovi e inaspettati. La maggior parte degli utenti non riesco a comunicare molto con persone che parlano altre lingue, semplicemente perché non riescono a capire l'altro (a meno che lo facciano manualmente attraverso un servizio di terze parti come Google Translate). Naturalmente, gli utenti che già parlano più lingue, non avranno sempre bisogno di questo strumento.
Ma si possono ancora vedere come ci sono alcuni casi di utilizzo potenzialmente molto grandi. I proprietari delle pagine, soprattutto quelle internazionalmente più popolari, sono inondati da commenti attraverso i linguaggi che supporta Facebook. Esistono probabilità che non venga capito tutto quello che ogni fan ha detto, così bisogna fare affidamento a Google Translate o altri strumenti. Facebook sembra essere incentrato sulla soluzione di quel problema, la caratteristica funzionerà adesso solo per le pagine. La funzione potrebbe avere conseguenze di vasta portata su come le persone utilizzano Facebook, e su come comprendere il resto del mondo.
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