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Internet, 50 anni fa prima comunicazione su Arpanet: come avvenne


Cinquant'anni fa, due lettere venivano trasmesse online, alterando per sempre il modo in cui la conoscenza, l'informazione e la comunicazione sarebbero state scambiate. Il 29 ottobre 1969, Leonard Kleinrock, professore di informatica all'Università della California (UCLA), e il suo studente laureato Charley Kline volevano inviare una trasmissione dal computer dell'UCLA a un altro computer presso lo Stanford Research Institute (SRI) attraverso l'ARPANET, il precursore di ciò che ora conosciamo come la Rete. ARPANET collegava le università che lavorano per il Dipartimento della Difesa nell'ambito del suo programma ARPA (adesso DARPA) per le nuove tecnologie militari.

Sitecore, shopping online via mobile: 6 consumatori su 10 scontenti


Il 33% dei consumatori non acquista più da un marchio dopo un'esperienza via mobile insoddisfacente. Sitecore®, il leader globale nel settore dei software per la gestione dell'esperienza, ha annunciato oggi i risultati di uno studio condotto a livello mondiale in collaborazione con Vanson Bourne, che ha analizzato 4.500 consumatori in 11 paesi in merito alle loro attitudini nei confronti delle interazioni, aspettative ed esperienze mobile. Il risultato più importante ottenuto da questa ricerca è che quando le aspettative sul mobile sono disattese, uno schiacciante 93% degli intervistati agisce immediatamente, e il 33% non riacquista più dallo stesso marchio.

Microsoft ripristina account Xbox Live e risarcisce vittima di phishing


Microsoft ha detto di essere intervenuto per ripristinare l'account Xbox Live di un cliente colpito da una truffa di phishing all'estero, e rimborsato tutte le spese non autorizzate che i truffatori sono stati in grado di effettuare. L'utente in questione ha spiegato che il suo account era compromesso in molteplici occasioni e utilizzato per l'acquisto di 1.000 Microsoft Points, nonostante Microsoft insistesse che l'account era stato bloccato.

L'utente riuscì a capire che il suo account era stato venduto ad un giocatore Xbox polacco su un sito Web chiamato Tradetang, con inclusi 1000 Microsoft Points acquistati con i soldi dell'utente originale. "Anche se di solito non commenta su casi specifici, Microsoft può confermare che l'account in questione è stato reintegrato al suo legittimo proprietario e tutte le spese non autorizzate sono state rimborsate per intero", ha detto  Microsoft a Kotaku.

La vittima in questione aveva detto di aver perso 300 dollari dal suo conto PayPal. "La sicurezza online degli abbonati Xbox Live rimane di fondamentale importanza, motivo per cui abbiamo sempre preso provvedimenti per proteggere Xbox Live contro le minacce in continua evoluzione. Tuttavia, siamo consapevoli che alcuni clienti hanno avuto problemi nel riprendere i loro account, una volta che hanno segnalato un problema".

"Stiamo lavorando direttamente con i clienti per ripristinare i loro account nel più breve tempo possibile e stiamo rivedendo i nostri processi per assicurare una positiva esperienza di supporto clienti", ha detto Microsoft. Nonostante le crescenti preoccupazioni per il tanto chiacchierato furto di account Xbox Live, Microsoft sostiene "che non vi è stata violazione alla sicurezza del nostro servizio Xbox Live".

Quando si è vittime di phishing, le informazioni utilizzate per violare l'account provengono generalmente da un terzo, come un sito Web compromesso in cui la vittima utilizza la stessa password di login. Microsoft non vuole incolpare la vittima, ma è l'occasione per ricordare agli utenti di utilizzare una password univoca per Xbox Live, in modo che un phisher che scopre l'indirizzo email e la password non potrà utilizzare lo stesso login e password su Xbox Live.