Cinquant'anni fa, due lettere venivano trasmesse online, alterando per sempre il modo in cui la conoscenza, l'informazione e la comunicazione sarebbero state scambiate. Il 29 ottobre 1969, Leonard Kleinrock, professore di informatica all'Università della California (UCLA), e il suo studente laureato Charley Kline volevano inviare una trasmissione dal computer dell'UCLA a un altro computer presso lo Stanford Research Institute (SRI) attraverso l'ARPANET, il precursore di ciò che ora conosciamo come la Rete. ARPANET collegava le università che lavorano per il Dipartimento della Difesa nell'ambito del suo programma ARPA (adesso DARPA) per le nuove tecnologie militari.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
Visualizzazione post con etichetta Icann. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Icann. Mostra tutti i post
Internet, 50 anni fa prima comunicazione su Arpanet: come avvenne
Cinquant'anni fa, due lettere venivano trasmesse online, alterando per sempre il modo in cui la conoscenza, l'informazione e la comunicazione sarebbero state scambiate. Il 29 ottobre 1969, Leonard Kleinrock, professore di informatica all'Università della California (UCLA), e il suo studente laureato Charley Kline volevano inviare una trasmissione dal computer dell'UCLA a un altro computer presso lo Stanford Research Institute (SRI) attraverso l'ARPANET, il precursore di ciò che ora conosciamo come la Rete. ARPANET collegava le università che lavorano per il Dipartimento della Difesa nell'ambito del suo programma ARPA (adesso DARPA) per le nuove tecnologie militari.
Internet, Aruba conquista il dominio .cloud: battuti Amazon e Google
In arrivo i nuovi domini decisi dall’Icann, l’ente internazionale no-profit, che assegna gli indirizzi Ip e alla società italiana il dominio di primo livello per il quale avevano fatto richiesta in sei società tra le quali le più note di Internet. Aruba costituirà il Registro Ufficiale del .cloud, affermando la propria presenza in ambito cloud - già solida in Europa - anche sulla scena mondiale. Aruba S.p.A., (www.aruba.it) già leader nei servizi di web hosting, PEC e registrazione domini e dal 2011 cloud provider di primo piano a livello europeo (www.cloud.it), si è aggiudicata l’estensione .cloud concretizzando le sue prospettive di operatore globale su questo mercato.
Web: lancio nuovi gTLD segna importante cambiamento per i marchi
Non c'è dubbio che il 2013 sia stato un anno storico per Internet, segnato dall'introduzione dei nuovi Global Top-Level Domain (gTLD) che hanno avuto il via libera per la delegazione dello scorso novembre. Tutti conoscono gli attuali domini di primo livello (i TLD), cioè la parte del nome di dominio che si trova a destra del punto, come .com o .net. La nuova era dei gTLD vedrà crescere Internet dagli attuali 22 gTLD a circa 1300 nuove possibilità.
Web, Stati Uniti rinunciano al controllo dei nomi e domini su Internet
Una svolta storica per Internet. Il governo degli Stati Uniti è pronto ad abbandonare il ruolo centrale nell'attribuzione dei domini in Rete per cederlo a una governance internazionale. L'annuncio va incontro alle richieste avanzate da tempo dall'Unione Europea e risponde alle critiche avanzate all'amministrazione Obama sull'eccessivo controllo degli States su Internet, dopo lo scandalo Datagate scatenato dai programmi di sorveglianza di massa della National Security Agency.
MarkMonitor, preparare brand a nuova era digitale con domini gTLD
La prossima pietra miliare nell'espansione dello spazio dei nomi di dominio è rappresentata dal tanto atteso arrivo dei domini generici di primo livello (gTLD). I domini di primo livello (TLD) costituiscono la parte del nome di dominio che si trova a destra del punto -. com, .net, ecc. Attualmente vi sono 22 domini di primo livello, ma con l'introduzione dei gTLD c’è la possibilità per i brand, le compagnie e gli imprenditori di utilizzare i propri domini di primo livello, come ad esempio .bbc, .cpa, e .moda.
Online i siti con dominio .XXX dedicati all'intrattenimento per adulti
Da ieri 6 Dicembre alle 11, ora di Washington (le 17 in Italia), oltre 100.000 siti porno dovrebbero comparire online con il "dominio di primo livello" .xxx. L'idea dietro la scelta di inaugurare il dominio è la stessa che ha spinto all'introduzione dei suffissi .gov, .edu e .org: specificare la natura del contenuto del sito che si visiterà. I suffissi .xxx erano stati approvati l’anno scorso dalla Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (Icann), l’organizzazione non profit che gestisce gli indirizzi internet.
ICANN approva il cambio storico al sistema Internet Domain Name
Con 13 voti a favore, 1 voto contrario e due astensioni, il consiglio di amministrazione dell'ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) ha approvato un piano per dare il via ad uno dei più grandi cambiamenti mai avvenuti nel Domain Name System di Internet: gli attuali 22 Top-Level Domain generici (i vari .com, .org, .net, .biz) potranno presto essere estesi a qualsiasi parola. Questo permetterà ad aziende e organizzazioni di creare domini per il proprio Brand (ad esempio .coke) o semplicemente creare nomi generici (come ad esempio .car o .green).
ICANN autorizza la creazione di domini Internet xxx per i siti porno
L'autorità incaricata di regolamentare i nomi di dominio internet, Icann, ha autorizzato la creazione di indirizzi con suffisso .xxx per i siti pornografici. Nel corso della sua riunione pubblica annuale tenuta a San Francisco, il consiglio d'amministrazione di Icann ha accolto la richiesta per un nome di dominio .xxx. La decisione si è resa necessaria a causa delle stime che quantificano in circa 370 milioni il numero di siti hard presenti nella rete, con la conseguente carenza di domini da acquistare.
L'industria del porno potrebbe avere il dominio xxx, molte le polemiche
I domini .xxx diventeranno presto realtà, ma non senza problemi. Ad ostacolare la nascita di questa nuova estensione dedicata esclusivamente al mondo pornografico sono proprio quelli che di tale settore sono gli interpreti principali, secondo cui l’utilizzo di tale tipologia di domini sarebbe poco vantaggioso, se non del tutto inutile.
Poste-Icann, intesa per la sicurezza sul Web
Al via la collaborazione tra la Fondazione Global Cyber Security Center - Gcsec - per la Cyber Security promossa da Poste Italiane e l'Icann, (Internet corporation assigned name and numbers), l'ente internazionale no profit che assegna gli indirizzi Internet. Il Memorandum di intesa e' stato firmato ieri dal presidente della Fondazione, Massimo Sarmi, e da Rod Beckstrom, Ceo di Icann.
Via libera dell'Icann al prefisso xxx, sconfitte le lobby conservatrici
I siti internet a luci rosse avranno presto la loro inequivocabile etichetta: l’Icann, l’organismo responsabile degli indirizzi web per conto del governo Usa, ha dato ieri da Bruxelles un importante via libera al suffisso ".xxx" che identificherà, su base volontaria, le pagine web con contenuti pornografici. Il semaforo verde arriva dopo dieci anni dalla prima richiesta per la creazione di un dominio ".xxx" e dai numerosi "no" che l’Icann ha confermato di volta in volta prima della svolta odierna ammettendo, in fase di dibattito, che è stato un errore negare negli anni questa approvazione.
Icann pronta a varare domini .xxx per siti porno
L’International Centre For Dispute Resolution nei giorni scorsi ha deciso che l’ICANN, l'agenzia che assegna i domini internet, dovrà pagare a ICM Registry, responsabile dei domini .xxx, ben $475.000 di danni più $221.000 di spese processuali. La richiesta arriva in seguito al rifiuto dell’ICANN di registrare l’estensione. Fortunatamente per l’ICANN, la sentenza non è vincolate. L’ICM avrebbe fatto la procedura per la richieste dell’estensione 3 volte a partire dal 2000, ottenendo un categorico rifiuto in ogni caso.
Iscriviti a:
Post (Atom)











