Visualizzazione post con etichetta Nato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nato. Mostra tutti i post

Check Point svela i piani del gruppo di cyberspionaggio Rocket Kitten


Le autorità europee hanno adottato misure per abbattere una campagna di cyberspionaggio che si ritiene essere collegata alla Guardia Rivoluzionaria iraniana, la prima operazione di questo tipo da quando Teheran ha firmato un trattato nucleare, secondo i ricercatori di sicurezza. Check Point® Software Technologies Ltd. (Nasdaq: CHKP), il più grande fornitore specializzato in soluzioni di sicurezza a livello mondiale, ha pubblicato un report di 38 pagine nel quale svela dettagli specifici e analisi approfondite delle attività di spionaggio informatico svolte dal gruppo “Rocket Kitten”, con possibili legami con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica Iraniano.

Adobe emette patch per tappare vulnerabilità critiche in Flash Player


Adobe ha rilasciato un aggiornamento per Adobe Flash Player all'inizio di questa settimana per correggere un exploit zero-day che viene impiegato come parte della campagna di cyber-spionaggio di lunga durata nota come "Pawn Storm". Purtroppo, come determinato da Trend Micro e confermato da Adobe in un follow-up bollettino sulla sicurezza, che l'aggiornamento non è riuscito a risolvere il problema, e così un altro aggiornamento è stato rilasciato oggi. Il nuovo aggiornamento risolve vulnerabilità "critiche" in Flash Player, che se sfruttate permetterebbero di eseguire codice nativo, potenzialmente senza un utente se ne accorga, secondo il livelli di gravità di Adobe.

Attacco di Anonymous ai server Nato, acquisito materiale riservato


Anonymous ha annunciato di aver violato il server della Nato con una "semplice injection" ed ha ottenuto accesso a oltre 1 gigabyte di materiale confidenziale. Nonostante gli arresti dei giorni passati e le diatribe interne al mondo hacker vissute con l'attacco al social network AnonPlus, i pirati informatici hanno ottenuto un nuovo successo. Finora il gruppo ha postato solo un file Pdf sulla propria pagina Twitter - con la dicitura "Nato restricted" e ha fatto sapere che non pubblicherà altro materiale "perché sarebbe irresponsabile". 

Un gesto che sembra più una provocazione che una minaccia da parte di Anonymous nei confronti dell'Alleanza atlantica. Sul proprio account Twitter, il gruppo di hacker ha scritto: "Ciao Nato. Sì, abbiamo ottenuto altri dati. Vi chiedete da dove? Nessun aiuto, ora tocca a voi. La chiamate guerra; noi ridiamo in faccia alle vostre navi da guerra".


Il documento di 36 pagine pubblicato dagli hacktivisti è datato 27 agosto, 2007. Altre dieci pagine, invece, sono del 2008 e riguardano i Balcani. Gli Anonymous lanciano inoltre alla Nato un monito esplicito: si eviti di fare la guerra alla "legione" perché ogni attacco sarà considerato come una offesa. Nonostante i loghi dell'Alleanza riportati sui documenti svelati, la loro veridicità non è ancora stata confermata. Un responsabile Nato, dopo aver "condannato con vigore qualsiasi fuga di notizia che possa potenzialmente mettere in pericolo la sicurezza dei cittadini, delle forze armate e degli alleati", ha assicurato che "gli esperti informatici dell'Alleanza stanno indagando sull'accaduto". I documenti sono stati pubblicati ieri, in occasione della festa nazionale del Belgio, con gli uffici del quartier generale della Nato chiusi.

Google dedica il suo Doodle alla Festa della Repubblica Italiana


Come spesso avviene Google dedica il suo logotipo all'evento di turno. E nella giornata della Festa della Repubblica Italiana Google ha voluto omaggiare tutti gli internauti italiani di un nuovo Doodle composto dalle lettere di Google in azzurro piene del fumo a colori verde, bianco e rosso liberato dalle Frecce Tricolori dell'Aeronautica militare italiana che sfrecciano nel cielo. Anche lo scorso anno vi era stato un Doodle dedicato alla Festa nazionale del 2 giugno.

Cloud computing da IBM per i dipartimenti della NATO


IBM sta lavorando alla costruzione di un sistema di elaborazione dati in cloud computing progettato per aiutare 28 paesi membri NATO a meglio impiegare e condividere dati. A scegliere, il maggiore costruttore mondiale di prodotti e servizi informatici, per la ciclopica impresa è stato l’Allied Command Transformation (ACT) stesso della NATO, al cui interno IBM è chiamata a progettare e dare dimostrazione di un sistema in ambiente cloud computing, destinato a supportare attività “critiche”, quali il reperimento di dati per l’intelligence, la sorveglianza e la ricognizione militare. Obiettivo del progetto è stabilire se i membri NATO riescano a impiegare uno strumento collaborativo in tecnologia cloud per ottenere un accesso ai dati più veloce ed essere così capaci di prendere decisioni critiche più rapidamente. Il sistema dovrà, nel suo complesso, assicurare piena scalabilità, sicurezza elevatissima e rapporto costo/benefici vantaggioso rispetto alla disomogenea massa di strumentazione finora in uso. Con l’aiuto del sistema, dati provenienti da fonti come sistemi radar, telecamere o immagini infrarosse già pre-trattate potranno confluire in un’unica struttura. Tale struttura consente che i comandi militari possano inserire i dati di interesse direttamente sui propri server, già difesi dai propri sistemi di sicurezza. Tra gli impieghi previsti c’è, ad esempio, quello di svolgere attività di intelligence militare in Afghanistan, ha spiegato E. J. Herold, capo progetto di IBM. I dipartimenti militari NATO a Norfolk, in Virginia, saranno i primi a impiegare le nuove tecnologie fornite che saranno, qualora giudicate idonee, estese alle altre divisioni.