Le autorità europee hanno adottato misure per abbattere una campagna di cyberspionaggio che si ritiene essere collegata alla Guardia Rivoluzionaria iraniana, la prima operazione di questo tipo da quando Teheran ha firmato un trattato nucleare, secondo i ricercatori di sicurezza. Check Point® Software Technologies Ltd. (Nasdaq: CHKP), il più grande fornitore specializzato in soluzioni di sicurezza a livello mondiale, ha pubblicato un report di 38 pagine nel quale svela dettagli specifici e analisi approfondite delle attività di spionaggio informatico svolte dal gruppo “Rocket Kitten”, con possibili legami con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica Iraniano.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Check Point svela i piani del gruppo di cyberspionaggio Rocket Kitten
Le autorità europee hanno adottato misure per abbattere una campagna di cyberspionaggio che si ritiene essere collegata alla Guardia Rivoluzionaria iraniana, la prima operazione di questo tipo da quando Teheran ha firmato un trattato nucleare, secondo i ricercatori di sicurezza. Check Point® Software Technologies Ltd. (Nasdaq: CHKP), il più grande fornitore specializzato in soluzioni di sicurezza a livello mondiale, ha pubblicato un report di 38 pagine nel quale svela dettagli specifici e analisi approfondite delle attività di spionaggio informatico svolte dal gruppo “Rocket Kitten”, con possibili legami con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica Iraniano.
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Fusione nucleare è più vicina, un piccolo sole ha brillato in California
Produrre energia imitando i processi che avvengono all'interno del Sole adesso è un obiettivo più vicino. Per la prima volta un esperimento condotto negli Stati Uniti, scritto sulla rivista Nature, è riuscito a riprodurre una quantità di energia superiore a quella utilizzata per innescare la reazione. E' un risultato atteso da decenni in tutto il mondo anche se c'è ancora tanta strada da fare prima di riuscire a produrre energia pulita imitando il motore delle stelle. Secondo gli esperti saranno necessari ancora anni di lavoro, ma quello che conta è che il primo passo è stato fatto.
Il risultato è stato ottenuto nel Lawrence Livermore National Laboratory, dove ricercatori hanno seguito una delle due strade che puntano ad imitare il cuore del Sole, quella del confinamento inerziale. In questo caso il carburante viene riscaldato con 192 laser fino a farlo implodere. L'altra strada è quella del confinamento magnetico e sarà applicata nel reattore sperimentale a fusione ITER in costruzione in Francia E' il frutto d'un progetto da 15 milioni di euro in cui l'Italia partecipa nell'ambito dell'Unione Europea, accanto a Russia, Cina, Giappone, Stati Uniti d'America e Corea del Sud.
Il programma, che prevede la costruzione del reattore nei primi dieci anni e il suo sfruttamento scientifico nei successivi 20, è finalizzato a dimostrare la possibilità di utilizzare la fusione come fonte di energia di larga scala, rispettosa dell’ambiente, praticamente inesauribile e sicura. ITER produrrà 500 Megawatt di potenza di fusione, con un guadagno di potenza di un fattore 10 per decine di minuti, e di un fattore 5 per tempi più lunghi, integrando e testando le tecnologie essenziali per il reattore.
Il contributo europeo al costo di investimento è pari a circa il 45%, mentre ciascuno degli altri sei partner contribuisce per circa il 10%. Ciascuno dei partecipanti fornisce direttamente il proprio contributo in kind secondo uno schema di suddivisione concordato tra le parti già nel 2001. A tale scopo, ciascuno dei partner ha istituito delle agenzie nazionali per gestire i contratti di costruzione. L'Agenzia europea per ITER, denominata Fusion For Energy (F4E), ha sede a Barcellona (Spagna).
Il progetto ITER permetterà di verificare la fattibilità scientifica della fusione e fornire elementi tecnologici e ingegneristici per sviluppare entro 30 anni un prototipo di impianto (DEMO) capace di produrre energia elettrica con continuità. Quello ottenuto negli Stati Uniti "è indubbiamente un passo in avanti importante", ha osservato il fisico Giuseppe Mazzitelli, responsabile della gestione dei grandi impianti sperimentali dell'Enea. "Dimostra infatti la fattibilità scientifica della fusione dal punto di vista del confinamento inerziale", ha aggiunto.
"La strada da fare è però ancora molto lunga: per produrre energia - ha rilevato - bisogna che questi esperimenti si ripetano 20 volte al secondo. E per raggiungere questo obiettivo ci sono ancora tanti problemi tecnici da risolvere". La resa dell'esperimento è stata infatti 10 volte maggiore di quanto era stato ottenuto in precedenza. Sono della stessa opinione gli stessi autori dell'esperimento: "c'è ancora molto lavoro da fare - ha detto Hurricane - e dobbiamo affrontare ancora molti problemi di fisica, ma il nostro gruppo sta lavorando per affrontare tutte queste sfide".
Via: ENEA
Spazio: asteroide gigante sfiora la Terra, cominciata staffetta celeste
Un corpo roccioso è sfrecciato nelle scorse ore "vicino" la Terra come da programma senza causare problemi. L'asteroide 2000 EM26, con un diametro stimato di circa 200 metri (quasi come tre campi di calcio), è transitato la notte del 18 febbraio 2014 alle 1.15 (ora italiana) e viaggiava alla velocità di 43.000 Km/h. E' passato ad una distanza di tutta sicurezza di poco superiore a tre milioni di chilometri, quasi otto volte la distanza che ci separa dalla Luna.
La traiettoria dell'asteroide 2000 EM26 è stata seguita anche in streaming. Il suo passaggio ha dato il via ad una "staffetta" celeste che vedrà protagonisti altri tre asteroidi che si succederanno nell'arco di una settimana: un "pocker" che pare voler celebrare l'anniversario della pioggia di meteoriti che nel febbraio del 2013 attraversò il cielo russo sopra Chelyabinsk, ferendo 1200 persone a causa delle finestre andate in pezzi e del danneggiamento di alcuni edifici.
L'asteroide 2000 EM26, nonostante non fosse una minaccia imminente è stato comunque classificato come PHA (Potentially Hazardous Asteroid). Come scrive l'ANSA, dopo questo primo passaggio, il testimone passerà all'asteroide 2014 BR57, che raggiungerà la minima distanza dalla Terra alle 17.58 (ora italiana) del 20 febbraio. L'inseguimento celeste proseguirà con l'asteroide 1995 CR, che alle 12.08 del 21 febbraio passerà a circa 3 milioni di chilometri dalla Terra.
Lo spettacolo si concluderà infine il 24 febbraio prossimo con l'asteroide 2014 CR, che transiterà a meno di tre milioni di chilometri da noi. Quasi un anno fa la NASA ha annunciato ufficialmente i piani della missione ARM (Asteroid Redirect Mission), mirata a neutralizzare gli asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra. I piani del programma ARM sono quelli di catturare un asteroide e spingerlo nella nostra regione spaziale immettendolo in orbita attorno alla Luna.
Una volta neutralizzato e domato, l'asteroide diventerebbe così una comoda meta per una missione con equipaggio e una tappa intermedia per la prossima missione su Marte. La NASA sta valutando due possibili prototipi di navicelle robotiche capaci di catturare e reindirizzare la massa di un asteroide in un’orbita stabile attorno alla Luna. Una prima proposta è quella di lavorare direttamente con un asteroide intero, molto piccolo, la seconda è quella di riuscire a prelevare una parte di un asteroide più grande.
Una volta neutralizzato e domato, l'asteroide diventerebbe così una comoda meta per una missione con equipaggio e una tappa intermedia per la prossima missione su Marte. La NASA sta valutando due possibili prototipi di navicelle robotiche capaci di catturare e reindirizzare la massa di un asteroide in un’orbita stabile attorno alla Luna. Una prima proposta è quella di lavorare direttamente con un asteroide intero, molto piccolo, la seconda è quella di riuscire a prelevare una parte di un asteroide più grande.
Come si capisce sin da subito - sottolinea l'INAF - le fasi del programma ARM sono diverse, ognuna delle quali conferisce un grado di complessità aggiuntivo alla missione. Il programma sarà in grado di fare affidamento su diverse novità tecnologiche ancora in fase di sviluppo, tra cui il nuovo veicolo spaziale Orion e il potente razzo Space Launch System (SLS). Ma gran parte della ricerca di base per la missione verrà effettuata da Terra.
Per i piccoli asteroidi che si avvicinano al nostro pianeta, invece, il programma Near-Earth Object della NASA ha sviluppato un sistema di risposta rapida il cui obiettivo principale è quello di mobilitare le attività di osservazione quando un asteroide appena osservato potrebbe rivelarsi un un potenziale candidato per la missione ARM. Le indagini che scandiscono ripetutamente il cielo alla ricerca di oggetti di questo tipo rilevano centinaia di asteroidi in movimento in una sola notte.
Secondo gli scienziati della Iowa State University la minaccia di impatto di un asteroide potrebbe essere mitigata usando una bomba nucleare, anche con un preavviso di una settimana oppure meno. Gli studiosi - spiega l'AGI hanno presentato la loro ipotesi durante il meeting 2014 NASA Innovative Advanced Concepts (NIAC) che si è tenuto presso la Stanford University. Gli scienziati hanno illustrato il progetto di un velivolo chiamato Hypervelocity Asteroid Intercept Vehicle (Haiv).
Secondo gli scienziati della Iowa State University la minaccia di impatto di un asteroide potrebbe essere mitigata usando una bomba nucleare, anche con un preavviso di una settimana oppure meno. Gli studiosi - spiega l'AGI hanno presentato la loro ipotesi durante il meeting 2014 NASA Innovative Advanced Concepts (NIAC) che si è tenuto presso la Stanford University. Gli scienziati hanno illustrato il progetto di un velivolo chiamato Hypervelocity Asteroid Intercept Vehicle (Haiv).
Spazio: domani discesa di Curiosity su Marte, a bordo Leonardo da Vinci
Scattano domani alle 7.31 del mattino (ora italiana) i ''sette minuti di terrore'' della comunità spaziale americana. Tanti ce ne vorranno prima di posarsi sulla superficie di Marte dove, lunedì 6 agosto, il più grande rover per l'esplorazione marziana mai costruito, giungerà al suo appuntamento col Pianeta rosso. Delle precedenti 19 missioni americane su Marte, sei sono fallite. Il "terrore" è dato dalla difficoltà della manovra di "ammartaggio" con una gru a razzo.
L'Italia rinuncia al nucleare, volano in Borsa i titoli delle rinnovabili
L’Italia ha rinunciato per i prossimi trent’anni all’energia elettrica di fonte nucleare. Il popolo italiano si è espresso contro il nucleare (94,1% di sì contro il 5,9% di no), segnando una svolta nelle politiche energetiche del nostro Paese. Ieri in Borsa, accertato che il quorum c’era, i titoli delle aziende del settore delle energie rinnovabili sono balzati in alto. Kerself, ErgyCapital e K.R. Energy hanno guadagnato dal 14 al 15%. Enel ha perduto lo 0,13%. Enel Green Power, la controllata delle rinnovabili, ha guadagnato l’1,67%. In generale, sono andate male le grandi società del settore elettrico.
D'altronde, il nucleare sarebbe stato un grande affare per pochi colossi; le rinnovabili sono un business per le piccole società. Il futuro energetico del paese da adesso in poi è legato alle fonti rinnovabili: solare termico, solare fotovoltaico, idroelettrico, eolico, biomassa, geotermico. Una transizione che per la maggioranza degli addetti ai lavori si potrà compiere con relativa tranquillità, senza l’angoscia di dover stare al buio. Come sottolinea Roberto Giovannini su La Stampa: "nella migliore delle ipotesi il nucleare italiano cancellato dal referendum avrebbe potuto cominciare a dare un contributo significativo intorno al 2020-25".
Osservando i dati ufficiali di Terna l’Italia non ha un particolare bisogno immediato di energia elettrica. Nel 2010 l'Italia dispone di una potenza installata - la capacità di generare elettricità in un dato istante - di 110,8 GW. La punta massima storica di potenza richiesta (estate 2007) fu di 56,8 GW. Una potenza adeguata per sostenere consumi anch’essi stazionari, a quota 338 GWh sempre nel 2010, assicurati per il 64,8% da fonti tradizionali (45,4% gas, 11,2 dal carbone), per il 22,2% dalle rinnovabili, per il 13% dalle importazioni.
Enel, rubato computer con studi e analisi preliminari siti nucleari
Enel ha denunciato alla Polizia il furto, negli uffici romani dell'area nucleare a Tor di Quinto, di un computer "contenente documenti aziendali relativi a studi e analisi preliminari, privi di risvolti operativi, sulle caratteristiche di siti per impianti nucleari in Italia e all'estero". Per l'azienda, si legge in una nota, "è davvero singolare che un furto così mirato avvenga proprio a pochi giorni dalla tornata referendaria".
La fatidica mappa dei siti per la realizzazione delle centrali nucleari l'Enel non l'avrebbe comunicata "neanche sotto tortura", come dichiarato un paio di anni fa dall'ad del gruppo elettrico, Fulvio Conti. Ma a poco più di una settimana dal referendum, gli studi e le analisi dell'azienda, impegnata in prima linea con Edf nel contestato programma di rientro dell'Italia nella tecnologia atomica, sono spariti da una delle sedi romane della società che ospita l'area nucleare del gruppo.
La paura è quella che a ridosso del voto i dati possano essere pubblicati, condizionando così la consultazione. Nel pc portatile di uso quotidiano, chiuso a chiave in un cassetto, sono custodite informazioni sui siti possibili, su dove cioé verosimilmente si potrebbero riscontrare i requisiti necessari alla costruzione di un impianto, dall'assenza di sismicità alla presenza di corsi d'acqua.
Ma la scelta non spetterebbe solo all'Enel: un ruolo determinante è infatti quello della neocostituita Agenzia per la sicurezza nucleare guidata da Umberto Veronesi, incaricata proprio di definire i requisiti tecnologici e gli standard essenziali di sicurezza e di individuare le aree adatte entro le quali l'impresa è obbligata a localizzare l'impianto, chiedendo ovviamente il parere degli enti locali e della Commissione Via (Valutazione di impatto ambientale).
Al momento nulla trapela sulle responsabilità del furto, ma, considerando che all'interno dell'area nucleare del palazzo Enel si entra solo con un badge e che il ladro ha rubato esclusivamente quel pc andando a colpo sicuro, non è esclusa la pista interna.
Fonte: Tiscali
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