Gli spammer hanno creato nuove versioni della truffa nota con il nome di "Lettera Nigeriana", che nel mese di settembre, per attirare le proprie vittime, ha sfruttato in varie mailing di massa il tema Ebola. Le cifre dello spam secondo Kaspersky Lab. La percentuale di spam all’interno del traffico email di settembre si è attestata su un valore medio del 66,5%, 0,7 punti percentuali in meno rispetto alla media di agosto; i maggiori distributori di spam sono stati USA (12%), Vietnam (9,3%) e Russia (5,8%); a settembre, la Germania si è aggiudicata il primo posto come paese con il più alto tasso di rilevamenti antivirus (9,11%), seguita da Regno Unito (8,45%) e Stati Uniti (8,26%).
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
Visualizzazione post con etichetta Report spam. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Report spam. Mostra tutti i post
Kaspersky Lab: spam a tema Ebola, phishing in crescita su Facebook
Gli spammer hanno creato nuove versioni della truffa nota con il nome di "Lettera Nigeriana", che nel mese di settembre, per attirare le proprie vittime, ha sfruttato in varie mailing di massa il tema Ebola. Le cifre dello spam secondo Kaspersky Lab. La percentuale di spam all’interno del traffico email di settembre si è attestata su un valore medio del 66,5%, 0,7 punti percentuali in meno rispetto alla media di agosto; i maggiori distributori di spam sono stati USA (12%), Vietnam (9,3%) e Russia (5,8%); a settembre, la Germania si è aggiudicata il primo posto come paese con il più alto tasso di rilevamenti antivirus (9,11%), seguita da Regno Unito (8,45%) e Stati Uniti (8,26%).
Le minacce Mobile di oggi in piena espansione secondo Kaspersky Lab
Oggi gli utenti sono alla ricerca di software che spesso però provengono da fonti sospette. Avviare un programma sconosciuto senza prendere nessuna precauzione rende più facile per i criminali informatici infettare i dispositivi. Questa tendenza è testimoniata anche dalla distribuzione giornaliera di applicazioni nocive attraverso l’app store Google Play, che ha visto la prima applicazione nociva comparire sull’App store ufficiale di Apple.
Queste tendenze nello scenario della sicurezza mobile sono state analizzate da Denis Maslennikov, Senior Malware Analyst di Kaspersky Lab, nell’ultimo rapporto Mobile Malware Evolution pubblicato su Securelist.com. Le previsioni mobile di Kaspersky Lab per il 2012 si sono dimostrate veritiere: i criminali informatici si sono concentrati per lo più sulla piattaforma Android e il numero di minacce mirate ha continuato a salire rapidamente.
A gennaio 2012 il database di Kaspersky Lab aveva meno di 6.000 campioni di malware unici per Android, ma l'anno si è chiuso poi con più di 43.000 programmi nocivi individuati. Oltre il 99% delle nuove minacce individuate nel 2012 erano rivolte a smartphone e tablet Android, meno dell'1% aveva come obiettivo dispositivi con sistema operativo Symbian, BlackBerry o la versione mobile di Java.
Le minacce Android più diffuse possono essere divise in tre grandi gruppi: Trojan SMS, furto di denaro tramite l’invio di testi premium, adware ed exploit attraverso cui ottenere i privilegi forniti dai root che danno pieno accesso al dispositivo e a tutti i dati memorizzati su di esso. Un’altra minaccia che rientra nella famiglia dei malware Android è Foncy: una nuova botnet mobile utilizzata dai criminali informatici per ottenere il controllo dei dispositivi mobile.
A gennaio 2012 il database di Kaspersky Lab aveva meno di 6.000 campioni di malware unici per Android, ma l'anno si è chiuso poi con più di 43.000 programmi nocivi individuati. Oltre il 99% delle nuove minacce individuate nel 2012 erano rivolte a smartphone e tablet Android, meno dell'1% aveva come obiettivo dispositivi con sistema operativo Symbian, BlackBerry o la versione mobile di Java.
Le minacce Android più diffuse possono essere divise in tre grandi gruppi: Trojan SMS, furto di denaro tramite l’invio di testi premium, adware ed exploit attraverso cui ottenere i privilegi forniti dai root che danno pieno accesso al dispositivo e a tutti i dati memorizzati su di esso. Un’altra minaccia che rientra nella famiglia dei malware Android è Foncy: una nuova botnet mobile utilizzata dai criminali informatici per ottenere il controllo dei dispositivi mobile.
I presunti autori di questa botnet sono stati arrestati dalla polizia francese: le vittime colpite verranno ricompensate con un risarcimento superiore a 100.000 euro. Nonostante il numero limitato di nuove applicazioni nocive che colpiscono Symbian e gli smartphone BlackBerry, alcune di esse si distinguono per il fatto di colpire specificamente i conti bancari delle vittime.
Nel 2012 gli esperti di Kaspersky Lab hanno registrato nuove versioni di Trojan come Zeus-in-the-Mobile e SpyEye-in-the-Mobile, che prendono il controllo dei conti bancari online degli utenti. Anche i dispositivi mobile vengono colpiti da attacchi mirati e spionaggio informatico cosi come i PC tradizionali. Un esempio è il modulo nominato FinSpy, sviluppato dall’azienda inglese Gamma International per una controversa procedura chiamata “legal surveillance”.
Un altro caso è la campagna di spionaggio Ottobre Rosso, scoperta proprio da Kaspersky Lab: alcuni dei moduli utilizzati dagli aggressori sono stati progettati per rubare dati da telefoni cellulari tra cui iPhone, BlackBerry e smartphone Nokia. Ci sono prove che indicano la presenza di moduli di Ottobre Rosso anche su altri dispositivi, tra cui Android e BlackBerry. Denis Maslennikov, Senior Malware Analyst di Kaspersky Lab ha dichiarato:
“I criminali informatici stanno prendendo di mira i dispositivi mobile, perché sono quelli che contengono la più alta percentuale di dati personali. Nel 2012 abbiamo registrato migliaia di nuovi programmi nocivi che hanno l’obiettivo di rubare informazioni, sottrarre denaro dai dispositivi mobile e dai conti bancari e spiare gli utenti. La piattaforma Android richiede una protezione immediata e completa e le aziende e i privati devono proteggersi in maniera adeguata”. Il testo completo del report Mobile Malware Evolution è disponibile su Securelist.com.
Fonte: Kaspersky
Fonte: Kaspersky
Kaspersky Lab: diminuzione spam continua, siamo tornati a 5 anni fa
Secondo i dati di Kaspersky Lab, la quantità di spam nel traffico e-mail è diminuito costantemente durante tutto il 2012, arrivando ai livelli di cinque anni fa. La media per anno è stata pari al 72,1%, 8,2 punti percentuali in meno rispetto al 2011.
La ragione principale dietro la diminuzione del volume di spam è legata alla diffusione del software du protezione. I filtri anti-spam, anche quelli gratuiti, sono ormai presenti in quasi ogni sistema di posta elettronica.
Inoltre, i provider di posta elettronica hanno introdotto politiche obbligatorie come le firme DKIM (firme digitali che verificano il dominio da cui vengono inviati messaggi di posta elettronica). Un altro fattore che ha fatto abbassare i livelli di spam, è la pubblicità a costi bassi diffusa su piattaforme legali. Con l'emergere del Web 2.0, le opportunità pubblicitarie su Internet sono aumentate a dismisura: banner, annunci presenti sui social network e blog.
| Percentuale di spam nel traffico mail |
Nonostante il calo di spam a livello globale nel traffico di posta elettronica, la percentuale di e-mail con allegati nocivi è scesa solo al 3,4%. Si tratta di una percentuale molto alta, se si considera che questo numero rappresenta solo le e-mail con allegati nocivi e non comprende le mail di spam contenenti link che rimandano a siti Web dannosi. In precedenza poi i criminali informatici inviavano false notifiche da parte di servizi di hosting, social network, servizi di consegna e messaggi da parte di organizzazioni finanziarie e governative.
Nel 2012 hanno ampliato il proprio repertorio, includendo falsi messaggi legati a compagnie aeree, servizi di prenotazione alberghiera e servizi promozionali. Nel 2012 si sono verificati alcuni importanti cambiamenti tra i paesi da cui proviene lo spam. La Cina, che non era nemmeno tra le prime 20 fonti di spam nel 2011, ha preso il primo posto nel 2012, con un dato pari al 19,5% di tutta la posta indesiderata.
![]() |
| Fonti di spam per paese |
Lo spam diffuso dagli Stati Uniti è aumentato, passando dal 13,5% al 15,6%, abbastanza da ottenere il secondo posto. L’Asia, invece, rimane la regione leader per la distribuzione di spam. Il maggior numero di rilevazioni e-mail antivirus nel 2012 è stato registrato negli Stati Uniti. La Germania ha guidato la classifica per diversi mesi nel corso del 2012, ma è finita in seconda posizione alla fine dell'anno. Il terzo posto è occupato dal Regno Unito.
La Russia, che era l'obiettivo numero uno nel 2011, è scesa al nono posto nel 2012. Darya Gudkova, Head of Content Analysis & Research Kaspersky Lab: "Nel 2012, la percentuale di spam è diminuita e durante gli ultimi tre mesi del 2012 è rimasta al di sotto del 70%. Questo calo è il risultato di una graduale migrazione dei criminali verso altri mezzi più convenienti in grado di promuovere beni e servizi. Questo però non significa che la battaglia sia vinta. Ci aspettiamo comunque un ulteriore calo dei volumi di spam nel 2013". Il report completo SPAM 2012: http://bit.ly/14hbRen
Lab
Kaspersky Lab è la più grande azienda privata del mondo che produce e commercializza
soluzioni di sicurezza per gli endpoint. L’azienda si posiziona tra i primi quattro vendor al mondo in questo mercato*. Nel corso dei suoi 15 anni di storia, Kaspersky Lab è stata un pioniere nella sicurezza IT, offrendo al mercato soluzioni di sicurezza IT per la protezione di utenti finali, Piccole e Medie Imprese e grandi aziende. Kaspersky Lab opera in 200 paesi e pro 300 milioni di clienti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni: http://www.kaspersky.com/it/
* L’azienda si è posizionata al quarto posto nel Worldwide Endpoint Security Revenue by Vendor, 2011 di IDC. classifica è stata pubblicata nel report IDC Worldwide Endpoint Security 2012 Shares (IDC #235930, July 2012). sicurezza endpoint nel 2011.
* L’azienda si è posizionata al quarto posto nel Worldwide Endpoint Security Revenue by Vendor, 2011 di IDC. classifica è stata pubblicata nel report IDC Worldwide Endpoint Security 2012 Shares (IDC #235930, July 2012). sicurezza endpoint nel 2011.
Fonte: Kaspersky
Spam a settembre 2012, Kaspersky Lab: in aumento traffico phishing
Secondo i dati di Kaspersky Lab, a settembre la percentuale di spam nel traffico email è aumentato di 2,3 punti percentuali rispetto al mese di agosto, con una media del 72,5%. La percentuale di email di phishing è triplicata rispetto ad agosto ed è pari al 0,03%, mentre la quota di file nocivi è scesa di mezzo punto percentuale e arriva al 3,4% di tutte le email.
Contrariamente alle nostre previsioni, la quantità di attacchi ai siti di social networking non è diminuita nel mese di settembre e questa categoria rimane ancora la più popolare tra i phisher. Le organizzazioni finanziarie sono state le meno attaccate (-3,6%), grazie agli sforzi compiuti delle banche per proteggere i propri clienti attraverso l’implementazione di misure di protezione supplementari.
Nel mese di settembre sono cambiate le categorie e la distribuzione geografica dei flussi di spam. Lo spam relativo alla finanza personale degli utenti è sceso al secondo posto perdendo 20 punti percentuali, mentre in cima alla lista troviamo le e-mail fraudolente che raggiungono una percentuale del 36%.
I paesi che si erano aggiudicati la seconda e la terza posizione per la distribuzione di spam in Europa nel mese di agosto, USA e India, sono ora al primo e al secondo posto. La Corea del Sud e il Vietnam hanno invece perso terreno nel mese di settembre, scendendo rispettivamente al 12° e 14° posto. L’aumento più importante nella distribuzione dello spam è stato rilevato in Spagna (+2,9%) e nel Regno Unito (+1,8%).
In termini di distribuzione dello spam a livello mondiale, la Cina mantiene il primato con una percentuale del 26,4%, seguita da USA (12,5%) e India (10,1%).
Nel mese di settembre sono stati rilevati cambiamenti nei modelli di rilevazione antivirus nelle e-mail.
Gli Stati Uniti, che avevano superato la valutazione per otto mesi di fila, inaspettatamente sono scesi all'ottavo posto: la quota rilevata nel paese da Kaspersky Antivirus è diminuita di 6,9 punti percentuali rispetto ad agosto.
Allo stesso tempo, la Germania ha registrato una crescita del 6%. La Spagna è arrivata seconda nella valutazione di settembre e ha aumentato il proprio dato di 4 punti percentuali. La Russia occupa la terza posizione, con l’importante aumento di 5,4 punti percentuali relativo al numero di email rilevate dall’antivirus.
Allo stesso tempo, la Germania ha registrato una crescita del 6%. La Spagna è arrivata seconda nella valutazione di settembre e ha aumentato il proprio dato di 4 punti percentuali. La Russia occupa la terza posizione, con l’importante aumento di 5,4 punti percentuali relativo al numero di email rilevate dall’antivirus.
Maria Namestnikova, Senior Spam Analyst di Kaspersky Lab, ha dichiarato: “A settembre, come previsto, gli spammer hanno iniziato ad aumentare il volume di email di spam e phishing. Questo è dovuto alla fine delle vacanze estive e alla ripresa dell’attività economica.”
La versione completa dello spam report di settembre 2012 è disponibile all'indirizzo http://bit.ly/SdpUxG.
Kaspersky Lab presenta lo Spam Report relativo ad agosto 2011
Il volume di spam nel traffico email è leggermente diminuito rispetto a luglio, con una media dell’80%. In passato le mail spam contenevano allegati con foto di ragazze che inviavano presunti inviti ad incontri oppure foto scandalo di celebrità. Adesso i cyber criminali camuffano i loro messaggi con comunicazioni che sembrano avere un carattere ufficiale o legami con il business della propria azienda. Gli spammer inviano anche false notifiche relative a servizi postali simili a quelli utilizzati da UPS, FedEx e DHL in cui si dice che non erano in grado di consegnare un pacchetto e che il destinatario deve ritirarlo presso un ufficio o che l'indirizzo del destinatario è stato compilato in modo errato.
Il messaggio contiene in allegato un file archivio ZIP che contiene presumibilmente i moduli necessari per ritirare il pacchetto. In realtà gli allegati contengono vari tipi di programmi malevoli. Nel mese di agosto i file malevoli erano presenti nel 5,9% delle mail, con un aumento dell’1,2% rispetto a luglio. Questa cifra è cresciuta di un terzo negli ultimi due mesi. Un fenomeno tipico dei mesi estivi, quando il business si riduce e per gli spammer è più facile accedere alle mailing delle aziende e utilizzarle a scopo di lucro per attività illecite.
| Geografia delle fonti di spam rilevate nel mese di agosto 201 |
La classifica per paese che analizza il numero di rilevamenti delle e-mail antivirus, vede gli Stati Uniti al primo posto (10,1%), seguita dalla Russia (8,96%), Regno Unito (7,36%), Germania (5,45%) e India (5,1%). La percentuale di phishing tramite email, invece, è aumentato solo dello 0,03% rispetto a luglio. Le quattro principali aziende prese di mira dai phisher sono PayPal, eBay, Habbo e Facebook. Questo dato è rimasto invariato rispetto al mese precedente. Interessante il calo di interesse da parte dei phisher per i giochi online: RuneScape, che è stato il sesto bersaglio più colpito nel mese di luglio, è sceso di due posizioni mentre WoW non è stato neanche tra i primi dieci obiettivi nel mese di agosto, anche se la percentuale di attacchi non è comunque cambiata.
Nei prossimi mesi l'Agenzia delle Entrate statunitense, l'IRS, deve aspettarsi attacchi di phishing, visto che si avvicina il termine per i pagamenti delle tasse negli Stati Uniti. Lo spam è una minaccia che deve essere contrastata anche se può risultare difficile. Anche una email dall'aspetto innocuo può contenere script dannosi e gli spammer non hanno problemi a guadagnare attraverso la pubblicità illecita. Il report comopleto è disponibile qui http://newsroom.kaspersky.eu/fileadmin/user_upload/it/Downloads/PDFs/SpamReport_Aug11.pdf
Lo spam inquina l'ambiente, ogni email contiene 0,3 grammi di Co2
Lo spam infastidisce non solo gli internauti ma anche all'ambiente. Cestinando lo spam e impostando un nuovo filtro si tolgono dalla strada ben 13 milioni di automobili. Sono questi i dati che compaiono nel numero di giugno di Wired. In particolare, ogni spam contiene 0,3 grammi di Co2 che diventano 0,7 grammi se il messaggio viene cliccato. Ogni anno, solo in Italia, i messaggi di posta elettronica 'indesiderati' emettono 14 milioni di tonnellate di Co2. Il fenomeno dello spam però è globale: sono, infatti, 62 milamiliardi i messaggi pubblicitari non richiesti che ogni anno atterrano nelle nostre caselle di posta: 24 al giorno per ogni abitante della Terra. Il 91% dello spam ha un link che genera un collegamento online. 25.000 messaggi al giorno inviati da ogni singolo pc dal Rustock botnet - il giorno dopo che il botnet è stato messo fuori uso si è registrato un calo del 33%. Stando anche ai risultati di uno studio di di McAfee e dai ricercatori di Icf International, l'energia che viene impiegata annualmente per il processo di creazione, invio, ricezione, consultazione e filtraggio dei milioni di e-mail di spam sarebbe pari addirittura a 33 miliardi di kwh. Basti pensare che con la stessa quantità di energia è possibile sostenere il fabbisogno elettrico di 2.4 milioni di abitazioni. Secondo lo studio, inoltre, l'80% dell'energia associata allo spam è dovuta alla cancellazione manuale delle e-mail mentre il filtraggio automatico delle lettere di spam fa registrate una quota del 16% sul totale. La soluzione è semplice: basta dotarsi di un sistema di filtraggio avanzato per lo spam. Così il risultato ambientale è garantito: ogni anno si rispamierebbero 25 miliardi di kwh, pari al 75% dello spreco attuale di energia.
Kaspersky Lab: in flessione lo spam nel terzo trimestre 2010
Secondo l’ultimo rapporto diffuso da Kaspersky Lab, azienda da sempre impegnata nel settore della sicurezza e delle soluzioni di gestione delle minacce informatiche, la quota di spam con allegati pericolosi nel traffico di posta elettronica è più che raddoppiato nel terzo trimestre del 2010, con una media annua del 4,6% rispetto all’1,9% del secondo trimestre. Ma complessivamente, il livello di spam nel terzo trimestre è calato rispetto al trimestre precedente, con una media dell’82,3%.
Iscriviti a:
Post (Atom)








