C’è una nuova variante del trojan per il mobile banking Svpeng che presenta funzionalità per il keylogging. Gli esperti di Kaspersky Lab hanno scoperto una nuova variante del trojan per il mobile banking Svpeng che presenta funzionalità per il keylogging, una tecnica principalmente utilizzata negli attacchi mirati. Il trojan modificato spia il testo digitato, come le credenziali per l’online banking, sfruttando le impostazioni di accessibilità di Android. Questo approccio permette inoltre al trojan di ottenere altri permessi e diritti e di bloccare qualsiasi tentativo di disinstallazione. I ricercatori avvertono che il semplice aggiornamento dei software non protegge da questa minaccia.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Malware, Kaspersky Lab: trojan mobile Svpeng diventa un keylogger
C’è una nuova variante del trojan per il mobile banking Svpeng che presenta funzionalità per il keylogging. Gli esperti di Kaspersky Lab hanno scoperto una nuova variante del trojan per il mobile banking Svpeng che presenta funzionalità per il keylogging, una tecnica principalmente utilizzata negli attacchi mirati. Il trojan modificato spia il testo digitato, come le credenziali per l’online banking, sfruttando le impostazioni di accessibilità di Android. Questo approccio permette inoltre al trojan di ottenere altri permessi e diritti e di bloccare qualsiasi tentativo di disinstallazione. I ricercatori avvertono che il semplice aggiornamento dei software non protegge da questa minaccia.
Android compie 7 anni: i consigli di Mozilla per la tutela della privacy
Il primo programma che di solito viene installato sul proprio PC è il software antivirus, in quanto gli utenti sono consci delle minacce esterne che possono provenire dalla rete. Quando si tratta dello smartphone, tuttavia, la maggior parte degli utenti non prende la sicurezza altrettanto sul serio. Da quando è stato introdotto nel 2008, il sistema operativo mobile Android™ di Google è diventato un grande successo. La sua caratteristica principale è quella di essere un OS aperto e per questo scelto da molti sviluppatori di app malevole o a rischio privacy. L’ultima minaccia in ordine di tempo è LockerPIN, un trojan che è in grado di impostare o modificare il PIN del dispositivo.
Kaspersky Lab: rilevate un miliardo di cyber minacce in più nel 2014
Ogni anno gli esperti di Kaspersky Lab misurano il livello delle minacce informatiche. Nel 2014 è stato rilevato un aumento considerevole del numero di attacchi dannosi per computer e dispositivi mobile, un ulteriore sviluppo di malware finanziari e un cambiamento nei vettori degli attacchi per il web. Nel 2013, la maggior parte degli attacchi rivolti a Internet sono stati condotti facendo uso di risorse web dannose ubicate negli Stati Uniti e in Russia mentre nel 2014 il paese che ha ospitato il maggior numero di siti pericolosi a livello mondiale è stata la Germania, fatta eccezione per gli Stati Uniti. L’Olanda conferma il suo terzo posto.
G DATA: smartphone cinese Star N9500 con il malware nel firmware
Per la prima volta è stato scoperto uno smartphone che esce direttamente dalla fabbrica con del malware pre-installato. Il malware è mascherato dal momento che Google Play Store è parte delle app pre-installate. Lo spyware funziona in background e non può essere scoperto dagli utenti. All’insaputa degli utenti lo smartphone invia dati personali a un server situato in Cina ed è in grado di installare di nascosto nuove applicazioni. Questo rende possibile rubare dati personali, intercettare chiamate e dati per l’online banking, leggere email e messaggi di testo o controllare da remoto la videocamera e il microfono.
Il modello in questione è l’”N9500” prodotto dall’azienda cinese Star ed è molto simile a un noto smartphone prodotto da una famosa azienda. Non possibile rimuove l’app e lo spyware perché sono integrati nel firmware. Molti rivenditori online stanno ancora vendendo questo smartphone a un prezzo variabile tra i 130 e i 165 euro in tutta Europa. “Le opzioni di utilizzo di questo programma spia sono praticamente illimitate. I criminali online hanno un accesso totale allo smartphone”, ha dichirato Christian Geschkat, Product Manager Mobile Solutions di G DATA.
“I clienti di G DATA ci hanno riportato la segnalazione effettuata dai nostri software per la sicurezza informatica per Android e questo fatto ha evidenziato tale strategia criminale”. Dopo aver ricevuto diverse segnalazioni dai propri clienti gli esperti di sicurezza di G DATA hanno acquistato lo smartphone e lo hanno analizzato a fondo scoprendo che il firmware contiene il Trojan Android.Trojan.Uupay.D mascherato nel Google Play Store. Questa funzione spia è invisibile agli utenti è ha un accesso totale allo smartphone e a tutti i dati personali. I log che potrebbero rendere un accesso visibile agli utenti vengono immediatamente cancellati.
Il programma inoltre blocca anche l’installazione di aggiornamenti per la sicurezza. “L’unica cosa che gli utenti possono vedere è un’app con l’icona del Google Play Store nei processi attivi; oltre a ciò l’applicazione è completamente nascosta”, precisa Christian Geschkat. “Sfortunatamente non è possibile rimuovere il Trojan perché fa parte del firmware dello smartphone è le app che rientrano in tale categoria non possono essere eliminate.. Questo include anche l’app Google play Store dell’N9500.” Gli utenti possono usare G DATA Internet Security per Android, che identifica il malware come Android.Trojan.Uupay.D per scoprire se è presente sul proprio device.
Gli esperti inoltre raccomandano agli utenti degli smartphone con questo problema di contattare immediatamente i rispettivi negozi online per chiedere la restituzione dello smartphone. Lo smartphone rappresenta un serio rischio per gli utenti. Il programma spia consente ai criminali di installare segretamente delle applicazioni che consentono un ampio ventaglio di abusi possibili: localizzazione, intercettazione e registrazione , acquisti, frodi bancarie, invio di SMS premium. È impossibile scoprire dove i dati vengono inviati. “I dati intercettati sono inviati a un server anonimo situato in Cina”, precisa Christian Geschkat.
“Non è possibile al momento scoprire chi riceve e come utilizza questi dati.” Il prezzo conveniente di questo smartphone varia tra i 130 e 165 euro ed è una vera sorpresa considerando l’elevato standard tecnologico del device. Lo smartphone con processore quad-core è fornito di un ampio ventaglio di accessori come una seconda batteria, l’adattore per l’automobile e una seconda cover. Smartphone simili di brand molto conosciuti sono venduti a un prezzo almeno tre volte superiore. Gli esperti di G DATA pensano che il basso prezzo di vendita sia reso possibile dalla successiva vendita dei dati rubati ai proprietari dello smartphone.
“In generale offerte online particolarmente convenienti e attraenti per gli utenti dovrebbero insospettire i compratori”, avvisa Christian Geschkat. La crescente popolarità di smartphone e tablet non può certo passare inosservata ai criminali online. Solo in Germania, per esempio, ci sono ben 40 milioni di utenti di smartphone. L’anno scorso sono stati rilevati più di 1.2 milioni di programmi malware per Android e ci si aspetta che questo numero aumenti ancora. Questo ci permette di comprendere come sia sempre più necessario utilizzare una soluzione per la sicurezza informativa in grado di proteggere anche i device mobili.
Fonte: G Data
Falsa schermata Facebook minaccia dispositivi Android e conti online
Un nuovo malware prende di mira gli utenti di Facebook e minaccia i conti correnti bancari, attraverso un attacco agli smartphone con sistema Android. A scoprirlo - scrive Adnkronos - gli esperti internazionali per la sicurezza digitale di ESET NOD32, che hanno lanciato l’allarme su una schermata fake che potrebbe apparire in fase di accesso a Facebook, chiedendo di inserire per fittizi motivi di sicurezza il proprio numero di cellulare a scopo identificativo. Il messaggio non è generato da Facebook.
G Data: malware su Android da record e il peggio deve ancora venire
Per i cyber criminali Android è il principale obbiettivo tra le piattaforme mobili. I G Data Security Labs hanno registrato quasi 520.000 nuovi file pericolosi per questo sistema operativo nella prima metà del 2013 come evidenziato dall’ultimo G Data Mobile Malware Report. Versatili Trojan sono l’arma più usata dai criminali online per indurre gli utenti a cadere nelle loro trappole.
Le minacce Mobile di oggi in piena espansione secondo Kaspersky Lab
Oggi gli utenti sono alla ricerca di software che spesso però provengono da fonti sospette. Avviare un programma sconosciuto senza prendere nessuna precauzione rende più facile per i criminali informatici infettare i dispositivi. Questa tendenza è testimoniata anche dalla distribuzione giornaliera di applicazioni nocive attraverso l’app store Google Play, che ha visto la prima applicazione nociva comparire sull’App store ufficiale di Apple.
Queste tendenze nello scenario della sicurezza mobile sono state analizzate da Denis Maslennikov, Senior Malware Analyst di Kaspersky Lab, nell’ultimo rapporto Mobile Malware Evolution pubblicato su Securelist.com. Le previsioni mobile di Kaspersky Lab per il 2012 si sono dimostrate veritiere: i criminali informatici si sono concentrati per lo più sulla piattaforma Android e il numero di minacce mirate ha continuato a salire rapidamente.
A gennaio 2012 il database di Kaspersky Lab aveva meno di 6.000 campioni di malware unici per Android, ma l'anno si è chiuso poi con più di 43.000 programmi nocivi individuati. Oltre il 99% delle nuove minacce individuate nel 2012 erano rivolte a smartphone e tablet Android, meno dell'1% aveva come obiettivo dispositivi con sistema operativo Symbian, BlackBerry o la versione mobile di Java.
Le minacce Android più diffuse possono essere divise in tre grandi gruppi: Trojan SMS, furto di denaro tramite l’invio di testi premium, adware ed exploit attraverso cui ottenere i privilegi forniti dai root che danno pieno accesso al dispositivo e a tutti i dati memorizzati su di esso. Un’altra minaccia che rientra nella famiglia dei malware Android è Foncy: una nuova botnet mobile utilizzata dai criminali informatici per ottenere il controllo dei dispositivi mobile.
A gennaio 2012 il database di Kaspersky Lab aveva meno di 6.000 campioni di malware unici per Android, ma l'anno si è chiuso poi con più di 43.000 programmi nocivi individuati. Oltre il 99% delle nuove minacce individuate nel 2012 erano rivolte a smartphone e tablet Android, meno dell'1% aveva come obiettivo dispositivi con sistema operativo Symbian, BlackBerry o la versione mobile di Java.
Le minacce Android più diffuse possono essere divise in tre grandi gruppi: Trojan SMS, furto di denaro tramite l’invio di testi premium, adware ed exploit attraverso cui ottenere i privilegi forniti dai root che danno pieno accesso al dispositivo e a tutti i dati memorizzati su di esso. Un’altra minaccia che rientra nella famiglia dei malware Android è Foncy: una nuova botnet mobile utilizzata dai criminali informatici per ottenere il controllo dei dispositivi mobile.
I presunti autori di questa botnet sono stati arrestati dalla polizia francese: le vittime colpite verranno ricompensate con un risarcimento superiore a 100.000 euro. Nonostante il numero limitato di nuove applicazioni nocive che colpiscono Symbian e gli smartphone BlackBerry, alcune di esse si distinguono per il fatto di colpire specificamente i conti bancari delle vittime.
Nel 2012 gli esperti di Kaspersky Lab hanno registrato nuove versioni di Trojan come Zeus-in-the-Mobile e SpyEye-in-the-Mobile, che prendono il controllo dei conti bancari online degli utenti. Anche i dispositivi mobile vengono colpiti da attacchi mirati e spionaggio informatico cosi come i PC tradizionali. Un esempio è il modulo nominato FinSpy, sviluppato dall’azienda inglese Gamma International per una controversa procedura chiamata “legal surveillance”.
Un altro caso è la campagna di spionaggio Ottobre Rosso, scoperta proprio da Kaspersky Lab: alcuni dei moduli utilizzati dagli aggressori sono stati progettati per rubare dati da telefoni cellulari tra cui iPhone, BlackBerry e smartphone Nokia. Ci sono prove che indicano la presenza di moduli di Ottobre Rosso anche su altri dispositivi, tra cui Android e BlackBerry. Denis Maslennikov, Senior Malware Analyst di Kaspersky Lab ha dichiarato:
“I criminali informatici stanno prendendo di mira i dispositivi mobile, perché sono quelli che contengono la più alta percentuale di dati personali. Nel 2012 abbiamo registrato migliaia di nuovi programmi nocivi che hanno l’obiettivo di rubare informazioni, sottrarre denaro dai dispositivi mobile e dai conti bancari e spiare gli utenti. La piattaforma Android richiede una protezione immediata e completa e le aziende e i privati devono proteggersi in maniera adeguata”. Il testo completo del report Mobile Malware Evolution è disponibile su Securelist.com.
Fonte: Kaspersky
Fonte: Kaspersky
Symantec: nuovi malware Android colpiscono milioni di dispositivi
Symantec ha identificato due nuovi cavalli di troia che colpiscono i sistemi operativi mobili Android. Il primo, che si diffonde tramite SMS, è un malware già noto da anni nei computer desktop e nei laptop ma che solo recentemente è stato scovato, per i sistemi operativi mobili, dalla nota società di sicurezza. Si tratta di polimorfismo lato server, ovvero un trojan in cui si modificano certe parti del codice maligno ogni volta che lo stesso viene scaricato, rendendo di fatto ogni download unico nel suo genere. Il nome del malware in questione è Android.Opfake. L’origine di questa infezione virale è stata la Russia, ma il trojan automaticamente invia SMS a dei numeri telefonici in tutta Europa, ampliando di fatto la possibile sfera di azione del virus. Il file del pacchetto trojan può arrivare come falsa installazione di Opera Mini.
Dalle parole di Vikram Thakur, manager di sicurezza in Symantec, si apprende che i virus che hanno questa caratteristica di polimorfismo, ovvero il continuo cambiamento di alcune parti interne, sono più difficili da contrastare. Android.Opfake, apporta le modifiche ai dati variabili, ri-ordina i file nei pacchetti Android e / o inserisce file fittizi nel tentativo di evitare il rilevamento. Il secondo è un trojan che potrebbe aver infettato fino a cinque milioni di dispositivi Android. Android.Counterclank, questo il nome del malware, si tratterebbe di una leggera variante di Android.Tonclank, minaccia già nota ai produttori di antivirus che può ricevere comandi dall'esterno per effettuare determinate azioni sul pc dell'utente all'insaputa di quest'ultimo e permettere al malintenzionato di rubare le informazioni contenute nella memoria del dispositivo.
Per ognuna delle applicazioni nocive contagiate da Android.Counterclank, si legge nel rapporto pubblicato da Symantec sul suo blog, il codice maligno è stato innestato mediante un pacchetto chiamato apperhand; quando questo viene eseguito, un servizio con lo stesso nome può essere eseguito sul dispositivo e da lì scatta l'infezione, che si può riconoscere attraverso la presenza dell'icona di ricerca nella parte alta della schermata principale di Android. Stando ai dati finora raccolti, il trojan in questione avrebbe già raggiunto il più alto tasso di distribuzione di qualsiasi altro malware identificato nel 2012, infettando una percentuale significativa dei 250 milioni di utenti Android attivi che lo hanno scaricato a loro insaputa con un download effettuato dall'Android Market. Nell'immagine sotto l'elenco delle applicazioni infettate da Android.Counterclank secondo Symantec.
Geinimi, il più sofisticato trojan su smartphone Android
Un nuovo trojan minaccia gli smartphone che utilizzano il sistema operativo Android. Il virus, a quanto riferiscono gli esperti di Lookout Mobile Security, si sta propagando a gran velocità in Cina ma si teme anche per il resto del mondo. Soprannominato "Geinimi", il trojan si annida nello smartphone Android sfruttando le applicazioni su siti Web di terze parti. Geinimi raccoglie le informazioni riconducibili allo smartphone e ogni cinque minuti invia a un server remoto la posizione del dispositivo Android e altri identificativi hardware come il codice IMEI e il codice IMSI. Quindi manda anche una lista delle applicazioni installate. Il malware è infine in grado di contattare fino a 10 domini usati per caricare le informazioni sul server command-and-control. Il server può inviare comandi remotamente a un telefono, come scaricare o disinstallare un software. Da qui le sue caratteristiche di botnet. Geinimi è il malware più potente nei quali ci si è imbattuti fino ad oggi, soprattutto perchè si tratta di un virus che una volta insidiatosi nello smartphone, di fatto ne prende il controllo senza che l'utilizzatore possa rendersene immediatamente conto. L'unica accortezza utile per evitare Geinimi è scaricare applicazioni solo via Android Market, evitando altri market non ufficiali. Inoltre, anche valutare bene se procedere ad autorizzare il trasferimento di dati a terze parti, per mezzo di applicazioni scaricate, è un buon metodo per fare selezione e cercare di tener pulito il proprio smartphone. Non è ancora chiaro a che cosa puntino i creatori di Geinimi anche se diversi aspetti del malware sembrano preoccupare.
Trojan infetta un milione di telefonini basati su Symbian
Sono più di un milione i telefonini che sono stati infettati dal trojan AVK.Dumx.A in Cina. I nostri telefoni cellulari diventano a rischio di infezione, dunque come i nostri computer desktop. Si spaccia per un antivirus o per un media player e si installa sui telefonino basati su Symbian. Poi inizia a diffondersi via SMS a tutta la rubrica: in questo modo ha infettato più di un milione di dispositivi in Cina. Il malware in questione ha fatto spendere agli utenti che l'hanno contratto più di 2 milioni di yuan (circa 220.000 euro). Il travestimento che indossa il Trojan non è chiaro, anche se sembra essere basato su Symbian. La relazione di Shanghai Daily spiega che l'infezione viene incorporata in un pacchetto anti-virus, ma la comunicazione ufficiale da parte della Cina "National Computer Network Emergency Response Technical Team Center" richiama l'attenzione su un lettore multimediale chiamato DuMusicPLayer che veicola il Trojan. L'infezione si verifica via software e disabilita l'eventuale anti-virus in esecuzione sul portatile nello stesso modo come avviene per i virus desktop più avanzati.
Poi invia messaggi SMS a tutti nella rubrica del portatile, che contiene i link al pacchetto, e riporta il numero di telefono, il modello e gli altri dettagli disponibili su un server remoto. Tale server è sotto inchiesta da parte delle autorità locali, ma è molto probabile che il cybercriminale abbia già una consistente lista di numeri infetti a cui si può inviare comandi tramite la rete SMS ogni volta che vogliono. Questi comandi potrebbero, ad esempio, fa comporre al telefono un numero a pagamento, che offre ricompensa finanziaria per gli sviluppatori. L'unica buona notizia è che l'infezione è talmente virulenta che gli utenti si accorgono rapidamente che il loro telefono è infetto grazie ai messaggi di testo che vengono improvvisamente inviati - una versione più tranquilla della stessa cosa sarebbe molto più difficile da rilevare anche se ha avuto modo proporzionale più tempo per diffondersi. La migliore difesa contro questo genere di cose è, naturalmente, un dispositivo bloccato con un gatekeeper. Si invitano gli utenti, in Cina e altrove, di avvertire se viene ricevuta questa infezione. E' disponibile un antivirus specifico gratuito per il proprio terminale Symbian direttamente da questa pagina.
Poi invia messaggi SMS a tutti nella rubrica del portatile, che contiene i link al pacchetto, e riporta il numero di telefono, il modello e gli altri dettagli disponibili su un server remoto. Tale server è sotto inchiesta da parte delle autorità locali, ma è molto probabile che il cybercriminale abbia già una consistente lista di numeri infetti a cui si può inviare comandi tramite la rete SMS ogni volta che vogliono. Questi comandi potrebbero, ad esempio, fa comporre al telefono un numero a pagamento, che offre ricompensa finanziaria per gli sviluppatori. L'unica buona notizia è che l'infezione è talmente virulenta che gli utenti si accorgono rapidamente che il loro telefono è infetto grazie ai messaggi di testo che vengono improvvisamente inviati - una versione più tranquilla della stessa cosa sarebbe molto più difficile da rilevare anche se ha avuto modo proporzionale più tempo per diffondersi. La migliore difesa contro questo genere di cose è, naturalmente, un dispositivo bloccato con un gatekeeper. Si invitano gli utenti, in Cina e altrove, di avvertire se viene ricevuta questa infezione. E' disponibile un antivirus specifico gratuito per il proprio terminale Symbian direttamente da questa pagina.
Il trojan bancario Zeus minaccia anche i telefonini dopo pc Windows
Il Trojan bancario Zeus, che si rivolge ai computer Windows, ha preso adesso di mira i telefoni cellulari, secondo alcuni ricercatori. Fortinet ha annunciato di aver scoperto un nuovo malware mobile chiamato SymbOS / Zitmo, che sta per Zeus nel Mobile, progettato per intercettare gli sms di conferma che le banche inviano ai clienti per l'online banking. Ciò potrebbe consentire ai criminali di autenticare ed approvare delle operazioni bancarie all'insaputa della vittima.
Trojan russo attacca sistema operativo Android
Kasperksy Lab ha scoperto che alcuni cybercriminali utilizzano un sito porno per poter infettare gli smartphone con sistema operativo Android grazie al malware identificato come Trojan-SMS. Il procedimento con cui è possibile infettare il proprio terminale è semplice: i cybercriminali utilizzano come vettore alcuni siti porno russi di video che compaiono tra i primi risultati nel motore di ricerca Google. Una volta che il malcapitato apre uno dei siti infetti in questione, gli viene chiesto di installare manualmente il plug-in video pornplayer.apk dal peso di appena 16,4 KB (mentre chi usufruisce del video tramite altre piattaforme, non corre alcun pericolo, ma anzi riceve il contenuto richiesto). Una volta che si procede all’installazione verrà chiesto di abilitare il software all’invio di sms ed ecco che il Trojan-SMS.AndroidOS.FakePlayer.b viene attivato non appena l’utente avvia l’applicazione a riguardo per la vista dei contenuti porno. Questi inizia ad inviare un gran numero di sms a tariffazione speciale in modo da decurtare il conto del malcapitato e di incrementare quello dell’autore del trojan (gli sms costano 6 dollari). Da notare che il codice del trojan in questione è molto simile a quello più o meno un mese fa ha colpito sempre le macchine Android (Trojan-SMS.AndroidOS.FakePlayer.a). Denis Maslennikov, Mobile Research Group Manager di Kaspersky Lab suggerisce che “Gli utenti di Android dovrebbero fare molta attenzione a tutti quei servizi a cui un applicazione richiede di accedere. Permettere automaticamente ad una nuova applicazione di accedere a tutti i servizi che richiede può spesso portare all’installazione di applicazioni dannose o indesiderate, che potrebbero poi attivarsi e fare qualsiasi cosa all’insaputa dell’utente“.
Via: http://news.tecnozoom.it/
Trojan-SMS.AndroidOS.FakePlayer.a
Trojan: AndroidOS / Fakeplayer.A
Enciclopedia voce
Aggiornamento: 13 agosto 2010 | Pubblicato il: 12 Agosto 2010
Alias
Trojan-SMS.AndroidOS.FakePlayer.a (Kaspersky)
TR / SMS.AndroidOS.A (Avira)
Trojan.Android.FakePlayer.A (BitDefender)
Android.SmsSend.1 (Dr.Web)
Android / FakePlayer.A (ESET)
Troj / Fakplay-A (Sophos)
AndroidOS.FakePlayer (Symantec)
TROJ_DROIDSMS.A (Trend Micro)
Livello d'allarme
Grave
Protezione antimalware dettagli
Microsoft consiglia di scaricare le ultime definizioni per ottenere protezione.
Rilevamento inizialmente creato:
Definizione: 1.87.1745.0
Data di pubblicazione: 12 agosto 2010
Riassunto
Trojan: AndroidOS / Fakeplayer.A è un programma "maligno" che invia un certo messaggio SMS a numeri specifici, che possono portare l'utente in fase di ricarica per la transazione senza il suo consenso.
Sintomi
Sistema cambia
I cambiamenti di sistema seguenti possono indicare la presenza di questo malware:
La presenza del seguente icona:
Informazioni tecniche (Analisi)
Trojan: AndroidOS / Fakeplayer.A possono essere scaricati come uno standard. installer APK per dispositivi mobili che utilizzano la piattaforma Android. Durante l'installazione, viene richiesto all'utente per poter inviare messaggi SMS.
Si visualizza un messaggio in russo e poi invia messaggi SMS senza il consenso dell'utente. L'SMS che invia contiene la stringa "798.657" per i numeri di codice seguente SMS premium russa breve, che può addebitare all'utente senza la sua conoscenza:
- 3.353
- 3.354
Symantec individua un Trojan nel gioco Tap Snake per Android
Dopo la scoperta da parte di Kaspersky del primo trojan su sistemi Android, la Symantec ha recentemente individuato un nuovo Trojan su applicazione Android chiamato AndoridOS.Tapsnake. Il malware, che sembra risiedere infatti nell’applicazione Tap Snake per Android sviluppata da Maxicom (società di consulenza software specializzata nello sviluppo di applicazioni aziendali per il web), attiverebbe il segnale GPS appena si avvia il gioco e trasmetterebbe a un server remoto informazioni sulla posizione del dispositivo.
Il gioco, distribuito in forma gratuita, è l’ennesimo fork di Google Android Snake ed è accusato d’avviare automaticamente il servizio net.maxicom.android.snake. Quest’ultimo invia la posizione geografica del dispositivo da cui si sta giocando ogni 15 minuti. Le informazioni vengono raccolte da un’applicazione registrata liberamente su Google App Engine. La scoperta di Symantec è ancora troppo recente perché Google abbia avuto il tempo di effettuare i dovuti controlli.
Quando le indicazioni sul funzionamento di Tap Snake saranno confermate, è presumibile che sia il gioco sia l’applicazione saranno rimosse dall’Android Market. Nel frattempo è consigliabile cancellare ogni installazione di Tap Snake. Per chi l'avesse già installata e desidera rimuovere questo trojan, si consiglia di disinstallare l'applicazione originariamente installata effettuando le seguenti operazioni:
- Aprire il menu di Google Android.
- Andare alla icona Impostazioni e selezionare Applicazioni.
- Avanti, fare clic su Gestisci.
- Selezionare l'applicazione Tap Snake e fare clic sul pulsante Disinstalla.
Via: Ossblog
Trojan / AndroidOS.Tapsnake
Scoperto: 12 agosto 2010
Aggiornamento: 12 agosto 2010 14:53:21
Conosciuto anche come: Trojan: AndroidOS / [Tapsnake F-] Secure
Tipo: Trojan
AndroidOS.Tapsnake è un cavallo di Troia per i telefoni Android che è incorporato in un gioco. Tiene traccia della posizione del telefono e spedisce messaggi a un servizio Web remoto.
Protezione antivirus Date
Iniziale delle definizioni Rapid Release 12 agosto 2010 revisione 018
Ultime Rapid Release 12 agosto 2010 revisione 018
Iniziale Daily certified 12 agosto 2010 revisione 022
Ultime Daily certified 12 agosto 2010 revisione 022
Iniziale delle definizioni Weekly Certified data 18 Agosto 2010
Valutazione della minaccia
Livello di circolazione: Basso
Numero di infezioni: 0-49
Numero di siti: 0-2
Distribuzione geografica: Bassa
Contenimento della minaccia: Facile
Rimozione: Facile
Danno
Livello del danno: Basso
Payload: Messaggi telefono la posizione di un servizio web.
Distribuzione
Livello di distribuzione: Basso
Il Trojan arriva sul dispositivo come parte di un'applicazione gioco chiamato Toccare Snake, che deve essere installato manualmente attraverso l'Android Market.
Se l'utente fa clic sul pulsante Menu sul telefono mentre l'applicazione è in esecuzione, gli viene richiesto di inserire i dati di registrazione. Il Trojan invia le informazioni di localizzazione ogni 15 minuti a un servizio web.
Un'altra applicazione può quindi essere installata su un secondo dispositivo, che consente a terzi di controllare la posizione del dispositivo compromesso.
Fonte: http://www.symantec.com/security_response/
Kaspersky Lab individua il primo malware su Android
Kaspersky Lab, leader nello sviluppo di soluzioni di sicurezza informatica, annuncia che il primo programma maligno classificato come Trojan-SMS è stato rilevato per gli smartphone Android in esecuzione sul sistema operativo di Google. Il nome del malware è Trojan-SMS.AndroidOS.FakePlayer.a, ed ha già infettato un numero consistente di dispositivi mobili.
Il nuovo programma maligno penetra negli smartphone Android sotto le spoglie di una innocua applicazione per leggere i file multimediali. Agli utenti viene richiesto di installare un file di poco più di 13 KB con estensione standard di Android .APK. Una volta installato sul telefono, il Trojan utilizza il sistema per iniziare a inviare SMS a numeri a tariffa maggiorata all'insaputa del proprietario e senza il consenso, con conseguente passaggio di denaro dal conto di un utente a quello dei criminali informatici.
La categoria Trojan-SMS è attualmente il più diffuso classe di malware per telefoni cellulari, ma Trojan-SMS.AndroidOS.FakePlayer.a è il primo a bersaglio specifico sulla piattaforma Android. Va notato che ci sono già stati casi isolati di dispositivi equipaggiati con Android infettati da spyware. Tali programmi sono comparsi per la prima volta nel 2009. "La ricerca di mercato IT e l'analisi dell'organizzazione IDC ha rilevato che i dispositivi Android saranno destinati a crescere nelle vendite tra i costruttori di smartphone.
Come risultato, possiamo aspettarci di vedere un corrispondente aumento nella quantità di malware mirati a questa piattaforma ", spiega Denis Maslennikov, Mobile Research Group Manager di Kaspersky Lab. "Kaspersky Lab sta attivamente sviluppando tecnologie e soluzioni per proteggere questo sistema operativo e prevede di rilasciare Kaspersky Mobile Security per Android nei primi mesi del 2011.". Kaspersky Lab raccomanda agli utenti di prestare particolare attenzione ai servizi e all'accesso alle applicazioni che richiedono installazioni.
Fonte: Kaspersky
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