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G Data: viaggiare sicuri, problemi di sicurezza per casseforti di Hotel


Gli esperti di sicurezza di G DATA mettono in guardia turisti e professionisti in viaggio per lavoro da alcuni pericoli relativi all’utilizzo delle casseforti presenti nelle camera degli alberghi. Documenti di viaggio, denaro contante, dispositivi mobili, videocamere, gioielleria e documenti aziendali, in vacanza o in viaggio di lavoro, i turisti o i professionisti in genere non amano tenere oggetti di valore nel proprio bagaglio. Per un piccolo sovrapprezzo molti hotel forniscono una cassaforte in camera dove riporre documenti importanti e oggetti di valore.

Carte credito clonate, sgominata banda internazionale degli skimmer


La Polizia postale di Perugia ha stroncato un giro di carte di credito clonate, smantellando un'organizzazione criminale internazionale. Era andato al bancomat per fare un prelievo e si è accorto che c'era uno skimmer, l'apparecchio utilizzato dai criminali per sottrarre i codici di sicurezza delle carte elettroniche. L'uomo era un agente della polizia postale di Perugia e dopo aver denunciato la cosa ai suoi superiori è subito scattato l'appostamento, che ha portato all'arresto in flagranza di tre romeni. 

I criminali sono stati bloccati proprio mentre cercavano di rimuovere l'apparecchio elettronico da uno sportello bancomat di Poste Italiane, a Santa Maria degli Angeli, una frazione del comune di Assisi, in provincia di Perugia. L'episodio risale al settembre 2012 ed è stato l'inizio dell'operazione "Medusa", che ha portato gli agenti del Compartimento polizia postale e delle comunicazioni del capoluogo umbro a fare luce su un'organizzazione criminale di matrice romena, arrivando a indagare 22 persone, per le quali il Tribunale ha emesso altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere. 

Nove appartenenti al gruppo sono stati arrestati, mentre un'ordinanza è stata notificata nel carcere di Frosinone. Altre quattro sono state comunicate a persone detenute all'estero, e per la precisione due in Romania e altrettanti in Danimarca. Sono tuttora ricercati sul territorio romeno gli altri otto membri della banda. Per tutti l'accusa è di associazione per delinquere, finalizzata all'installazione di apparecchiature atte a catturare i codici delle carte di credito/debito e alla successiva falsificazione delle carte stesse. 

L'indagine - spiega una nota della Polizia di Stato - si è svolta tramite l'analisi di tabulati telefonici, intercettazioni telefoniche, messaggistica istantanea e caselle di posta elettronica. Alla fine gli specialisti della postale hanno individuato l'attività della banda che installava gli skimmer in numerosi sportelli bancomat di vari istituti di credito in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Lazio, Puglia e Calabria. 

I criminali, capeggiati da uno dei romeni detenuto in Danimarca, erano organizzati in quattro sottogruppi, in base alle aree di azione: Torino, Milano, Ravenna e il gruppo di Roma, che in realtà agiva a Latina e Frosinone. Gli investigatori hanno attribuito all'organizzazione più di 50 attacchi ai bancomat, ma potrebbero essere molti di più. È stato accertato che l'organizzazione ha fatto prelievi illeciti per almeno 150mila euro, ma il danno complessivo derivante dall'interruzione del servizio e dal danneggiamento degli sportelli bancomat è stato quantificato in circa 500mila euro. 

Gli arresti sono stati eseguiti in Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia Romagna e nelle Marche in collaborazione con i Compartimenti della polizia postale presenti in queste regioni. Per alcuni degli indagati si è dovuto ricorrere all'Interpol per localizzarli ed arrestarli in Romania e Danimarca. L'importante risultato investigativo si è raggiunto anche grazie alla collaborazione con la struttura di tutela aziendale di Poste Italiane. Postamat è il nome del circuito domestico di prelievo e pagamento gestito da Poste italiane. 

Clonavano carte credito, 30 romeni arrestati nel napoletano


Clonavano carte di credito e bancomat a Napoli e provincia. Per questo motivo 30 soggetti di nazionalità romena sono stato arrestati nelle ultime ore dai carabinieri della compagnia di Sorrento (Napoli). L’accusa per i 30 destinatari delle ordinanze di custodia cautelare in carcere che è stata eseguita dalle forze dell’ordine è di associazione per delinquere finalizzata alla clonazione e all’indebito uso di bancomat e carte di credito. 

L’inchiesta è stata portata avanti e coordinata dalla Procura di Torre Annunziata (Napoli). Nel corso delle indagini i militari hanno scoperto che il gruppo di delinquenti si era in qualche modo specializzato nel copiare le bande magnetiche di bancomat e carte di credito. 

Per eseguire l’operazione di copiatura i truffatori utilizzavano metodi sofisticati come skimmer e microtelecamere, i quali venivano collocati - e nascosti - in prossimità dei distributori bancomat appartenenti a istituti di credito differenti e situati in più zone. Si stima che il gruppo abbia potuto impossessarsi di circa un milione e mezzo di euro. 

La monomissione degli sportelli ATM avviene tramite un piccolo aparecchio inserito nella fessura dove si mette il bancomat, che legge i dati della banda magnetica. Allo stesso tempo, con una minuscola microcamera nascosta o con una tastiera sovrapposta a quella vera, si riesce a catturare il pin. La manomissione dei Pos invece avviene molto più facilmente, grazie a agli Skimmer. Basta strisciare la carta in uno Skimmer per poterla poi clonare.

Arrestate 6 persone per clonazione di bancomat e carte di credito


Gli agenti del Commissariato di Polizia "Centro" di Milano hanno sgominato una banda specializzata nel manomettere bancomat, composta da 5 cittadini bulgari. Per tutti l'accusa è di truffa informatica e violazione delle disposizione delle norme antiriciclaggio. Sabato scorso, la notizia e' stata resa nota solo oggi, gli agenti hanno notato che l'apparecchiatura del bancomat di un istituto di credito in via Sapeto era stato manomesso con l'applicazione di una tastiera e un lettore di dati delle bande magnetiche. 

E' bastato aspettare per sorprendere dei bulgari armeggiare vicino al bancomat. In manette sono finiti, Orlin Todorov Georgiev e Ivaylo Georgiev Paunov, di 37 e 42 anni, arrestata anche la figlia di quest'ultimo, Galina Paunova di 19 anni. Negli appartamenti dove i tre erano vivevano, in via Voghera e via Bolzano, gli agenti hanno sequestrato un vero e proprio laboratorio per la contraffazione. 

All'interno sono stati sorpresi e arrestati altri due bulgari: Nedyalko Rosenov Andreev e Iliandel Petkov, di 44 e 32 anni. Sequestrati 10mila euro, tastiere, congegni elettronici in grado di carpire le numerazioni delle carte di credito, un lettore-scrittore di bande magnetiche di carte di pagamento, cinque pc notebook, tre hard-disk di memoria digitale, due pezzi originali di bancomat tagliati per 'copiare' le maschere skimmer, gli indirizzi di diverse banche. 

In manette anche un 39enne macedone, Igor Dimov, sorpreso dagli agenti mentre si aggirava vicino allo stesso bancomat. Nella stanza dell'albergo in cui alloggiava sono stati sequestrati 3mila euro, 9 carte di credito false, due computer e 30 tessere con microchip pronte per essere clonate.

Carte di credito clonate, presa banda di romeni


La Polizia Postale di Roma ha arrestato 5 cittadini romeni ed effettuato 18 perquisizioni a Roma per clonazione e illecito utilizzo di carte di credito. Ciò si è reso possibile - informa la questura - con l'acquisizione fraudolenta, da parte di malviventi, di codici segreti. Durante le perquisizioni sono state trovate molte carte di credito clonate e riferite a cittadini di diverse regioni, skimmer, personal computer e 40 mila euro. 

L'operazione della Postale è la conclusione di una lunga indagine svolta tramite appostamenti, pedinamenti ed ascolto di intercettazioni telefoniche. Oltre agli arresti, sono stati denunciati anche commercianti romani per aver prestato la loro compiacenza nell'uso delle carte di credito clonate. L'organizzatore e promotore dell'associazione a delinquere è stato arrestato in seguito rispetto agli altri perchè aveva tentato di fuggire. 

Una volta rintracciato è stato arrestato in provincia di Bergamo. Per quanto riguarda i prelievi con carta bancomat la polizia postale invita i risparmiatori, ogni qualvolta procedano ad una operazione, ad accertarsi che la relativa tastiera dello sportello bancomat non sia una mera applicazione su quella originaria e, quindi, all'atto della digitazione non rendere possibile l'eventuale registrazione con una microcamera, installati dai malviventi. 

Per quanto riguarda l'utilizzo delle carte di credito, per pagamenti online, al momento di digitare il codice della carta, è opportuno verificare di essere su una pagina web ''https'' (visionabile sulla barra degli indirizzi) e che vi sia un ''lucchettino giallo'' situato sulla pagina in fondo a destra.