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Carabinieri: farmaci illeciti su internet, sequestrate oltre 93mila unità


Le attività di controllo hanno portato al sequestro di oltre 93mila unità di farmaci illegali o falsi. Anche quest’anno, come negli anni passati, il Ministero della salute, l’AIFA, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute - NAS hanno condotto nelle principali sedi doganali del nostro Paese*, un’operazione congiunta finalizzata al contrasto del commercio illegale di farmaci e di dispositivi medici veicolati a mezzo internet. L’attività si è svolta nell’ambito di una più vasta operazione internazionale, coordinata da INTERPOL, che ha visto impegnati oltre 115 Paesi appartenenti all’Organizzazione Mondiale delle Dogane.

Farmaci, MarkMonitor: molti siti web vendono pillole al dinitrofenolo


MarkMonitor, azienda specializzata nella protezione del brand online, ha scoperto un gran numero di siti che vendono la "pillola dimagrante" 2, 4-dinitrofenolo (Dnp). Di questo farmaco si è ampiamente parlato sui media nelle ultime settimane, definita come pillola killer, a seguito dei numerosi e tragici casi dove il Dnp era stato acquistato attraverso internet. L'Interpol ha successivamente emesso un'allerta per la salute mondiale sulla minaccia rappresentata da questo farmaco. La polizia internazionale, su richiesta della Francia, ha emesso un "allarme arancione" ai 190 paesi aderenti sulla circolazione globale del Dnp che viene distribuito su Internet.

Kaspersky Lab: Tyupkin, il malware svuota bancomat senza la carta


Il malware funziona su sistemi ATM con Windows a 32 bit. Gli esperti di Kaspersky Lab hanno condotto nei mesi scorsi un'indagine forense in risposta agli attacchi informatici che hanno colpito numerosi bancomat in tutto il mondo. Nel corso dell'indagine, i ricercatori dell’azienda hanno scoperto un malware che infetta i bancomat permettendo agli aggressori di svuotare gli sportelli automatici tramite manipolazione diretta, rubando milioni di dollari. INTERPOL ha già allertato i paesi membri colpiti ed è coinvolta nelle indagini ancora in corso. I criminali lavorano di notte, solo di domenica e lunedì.

Kaspersky Lab estende la sua cooperazione con Europol e INTERPOL


Kaspersky Lab, leader europeo nello sviluppo di soluzioni per la sicurezza informatica e la gestione delle minacce IT, ha firmato  un memorandum d'intesa con Europol e un accordo con INTERPOL che va ad intensificare la cooperazione tra l'azienda e le forze dell'ordine nella lotta congiunta al crimine informatico. Dopo l'accordo siglato nel 2013 con INTERPOL Global Complex for Innovation, Kaspersky Lab ha portato a un livello superiore la cooperazione con Europol e INTERPOL contro il crimine informatico firmando un accordo chiave con i due corpi internazionali delle forze dell'ordine.

Google illustra nuove funzionalità di sicurezza di Android 5.0 Lollipop


Google è in procinto di rilasciare l'ultima versione del suo sistema operativo mobile Android 5.0 Lollipol con diversi importanti miglioramenti di sicurezza. Gli sviluppatori hanno messomolto impegno nel far fronte alle più grandi minacce per la sicurezza degli utenti Android, che ancora  sono rappresentate prevalentemente da dispositivi persi o rubati. Lollipop aggiunge alcuni nuovi metodi di blocco che rendono più facile mantenere il dispositivo sicuro, che è un enorme vantaggio per l'integrità complessiva della piattaforma. Google ha spiegato che le funzionalità di sicurezza verranno impostatate automaticamente.

Carte credito clonate, sgominata banda internazionale degli skimmer


La Polizia postale di Perugia ha stroncato un giro di carte di credito clonate, smantellando un'organizzazione criminale internazionale. Era andato al bancomat per fare un prelievo e si è accorto che c'era uno skimmer, l'apparecchio utilizzato dai criminali per sottrarre i codici di sicurezza delle carte elettroniche. L'uomo era un agente della polizia postale di Perugia e dopo aver denunciato la cosa ai suoi superiori è subito scattato l'appostamento, che ha portato all'arresto in flagranza di tre romeni. 

I criminali sono stati bloccati proprio mentre cercavano di rimuovere l'apparecchio elettronico da uno sportello bancomat di Poste Italiane, a Santa Maria degli Angeli, una frazione del comune di Assisi, in provincia di Perugia. L'episodio risale al settembre 2012 ed è stato l'inizio dell'operazione "Medusa", che ha portato gli agenti del Compartimento polizia postale e delle comunicazioni del capoluogo umbro a fare luce su un'organizzazione criminale di matrice romena, arrivando a indagare 22 persone, per le quali il Tribunale ha emesso altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere. 

Nove appartenenti al gruppo sono stati arrestati, mentre un'ordinanza è stata notificata nel carcere di Frosinone. Altre quattro sono state comunicate a persone detenute all'estero, e per la precisione due in Romania e altrettanti in Danimarca. Sono tuttora ricercati sul territorio romeno gli altri otto membri della banda. Per tutti l'accusa è di associazione per delinquere, finalizzata all'installazione di apparecchiature atte a catturare i codici delle carte di credito/debito e alla successiva falsificazione delle carte stesse. 

L'indagine - spiega una nota della Polizia di Stato - si è svolta tramite l'analisi di tabulati telefonici, intercettazioni telefoniche, messaggistica istantanea e caselle di posta elettronica. Alla fine gli specialisti della postale hanno individuato l'attività della banda che installava gli skimmer in numerosi sportelli bancomat di vari istituti di credito in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Lazio, Puglia e Calabria. 

I criminali, capeggiati da uno dei romeni detenuto in Danimarca, erano organizzati in quattro sottogruppi, in base alle aree di azione: Torino, Milano, Ravenna e il gruppo di Roma, che in realtà agiva a Latina e Frosinone. Gli investigatori hanno attribuito all'organizzazione più di 50 attacchi ai bancomat, ma potrebbero essere molti di più. È stato accertato che l'organizzazione ha fatto prelievi illeciti per almeno 150mila euro, ma il danno complessivo derivante dall'interruzione del servizio e dal danneggiamento degli sportelli bancomat è stato quantificato in circa 500mila euro. 

Gli arresti sono stati eseguiti in Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia Romagna e nelle Marche in collaborazione con i Compartimenti della polizia postale presenti in queste regioni. Per alcuni degli indagati si è dovuto ricorrere all'Interpol per localizzarli ed arrestarli in Romania e Danimarca. L'importante risultato investigativo si è raggiunto anche grazie alla collaborazione con la struttura di tutela aziendale di Poste Italiane. Postamat è il nome del circuito domestico di prelievo e pagamento gestito da Poste italiane. 

Trend Micro collaborerà con INTERPOL contro criminalità informatica


Trend Micro Inc. (TYO: 4704; TSE: 4704), leader globale nelle soluzioni e software di sicurezza, annuncia la collaborazione con l'INTERPOL e il sostegno dei programmi internazionali di applicazione delle leggi contro la criminalità informatica. Le minacce informatiche oggi sono diventate sempre più mirate e sofisticate e sono promosse da reti criminali organizzate che operano attivamente in tutto il mondo, coordinando attacchi complessi contro obiettivi specifici che avvengono nell’arco di pochi minuti.

A causa della complessità dello scenario del cybercrime, le analisi investigative per loro natura devono essere profondamente diverse da quelle legate ai crimini tradizionali e richiedono competenze tecniche di alto livello e indagini cross-giurisdizionali su larga scala. E’ essenziale che le forze dell'ordine assegnino le corrette priorità alle risorse e definiscano una collaborazione intergiurisdizionale e trasversale ai diversi settori, oltre a sviluppare le competenze tecniche, gli strumenti e le infrastrutture necessarie per contrastare efficacemente le minacce e accrescere la sicurezza digitale. 


Per questo motivo, l'INTERPOL ha in programma di realizzare a Singapore entro il 2014 l’INTERPOL Global Complex for Innovation (IGCI), un centro di eccellenza contro la criminalità informatica, pensato con l’obiettivo di facilitare la cooperazione internazionale. Il IGCI si adopererà per avviare alleanze con stakeholder tra cui gli specialisti di sicurezza online che operano nel settore privato, per sfruttare le rispettive competenze e risorse a vantaggio delle forze dell'ordine che combattono la criminalità informatica in tutto il mondo. 

Trend Micro sosterrà l’INTERPOL offrendo la sua esperienza nell’individuare, analizzare e contrastare le minacce informatiche. Il 21 giugno, Eva Chen, CEO di Trend Micro, ha incontrato Ronald K. Noble, segretario generale dell'INTERPOL, a Lione per definire i parametri di questo importante impegno. Trend Micro fornirà programmi di formazione ad hoc all’INTERPOL, ai governi e/o forze di polizia che partecipano alle operazioni nei diversi paesi e alle principali aziende che gestiscono le infrastrutture di base, condividendo competenze specialistiche e best practice per contrastare la nuova criminalità digitale a livello nazionale e internazionale. 


Le formazione comprenderà moduli di e-learning, sessioni di training in aula, workshop e certificazioni professionali, sulla base di obiettivi generali e di apprendimento. L'alleanza con l'INTERPOL permetterà a Trend Micro di compiere un ulteriore passo avanti nella realizzazione della sua visione aziendale: “Stabilire un mondo sicuro per lo scambio delle informazioni digitali”. 

INTERPOL
L’INTERPOL è la più grande organizzazione di polizia internazionale del mondo, che conta 190 paesi membri. Il suo ruolo è consentire alla polizia di tutto il mondo di lavorare insieme per rendere il mondo un posto più sicuro. La sua infrastruttura ad alta tecnologia per il supporto tecnico e operativo aiuta a soddisfare le crescenti sfide della lotta alla criminalità che caratterizzano il 21esimo secolo.

Informazioni su Trend Micro
Trend Micro Incorporated (TYO: 4704), leader globale di software e soluzioni di protezione, vuole rendere il mondo sicuro per lo scambio di informazioni digitali. Tutte le soluzioni si affidano alle informazioni globali sulle minacce in-the-cloud, Trend Micro™ Smart Protection Network™, e agli oltre 1200 esperti di minacce globali. Informazioni aggiuntive su Trend Micro Incorporated e su soluzioni e servizi sono disponibili su www.trendmicro.it.





Fonte: Trend Micro

Truffe online, estorsione via Skype e Facebook: raggiri in tutta Italia


Una nuova truffa realizzata sulla rete è stata smascherata dagli uomini del commissariato di Rovereto dopo la segnalazione di un giovane italiano minorenne caduto nelle trame dei malfattori. Il sistema ingegnoso prevedeva un adescamento attraverso un sito di chat dove il ragazzo, dopo essersi collegato, era stato contattato da una persona che fingendosi una ragazza lo aveva prima convinto a dargli l'amicizia su Facebook e poi a collegarsi via webcam sul sito Skype

Durante il collegamento via Skype dell'altra parte il ragazzo aveva trovato una donna che denudatasi lo aveva invitato a fare altrettanto e ad iniziare del petting virtuale. Dopo qualche minuto di collegamento improvvisamente l’interlocutore si è mostrato per quello che era in realtà, ovvero un uomo. Da qui le minacce di mettere in rete il filmato che ritraeva il giovane e di girarlo anche a tutte le sue amicizie Facebook se non avesse pagato 500,00 euro. 

Per dimostrare che non stava scherzando e che effettivamente aveva registrato l'incontro, gli aveva inviato un link su Youtube, che poteva essere visto solo dal ragazzo. Una volta date le indicazioni anche sulle modalità di pagamento al giovane non è rimasto altro da fare che pagare. Scattata la denuncia i poliziotti hanno accertato che questo non è stato il primo caso e che dal mese di novembre 2012 fino al gennaio 2013 altre persone hanno effettuato rimesse di denaro dall'Italia in favore del truffatore H.H. residente in Marocco per un totale complessivo di circa 3.000,00 euro. 

Le successive verifiche hanno poi permesso di constatare che tutte le rimesse di denaro in Marocco sono state riscosse sempre dalla stessa persona che ha sempre esibito lo stesso documento di identità. Ora i poliziotti di Rovereto lavorano in collaborazione con l'Interpol e con le Squadre Mobili ed i Commissariati di Pubblica Sicurezza dei luoghi dove le altre truffe si sono consumate per assicurare il truffatore alla giustizia. Attenzione dunque alle videochat, webcam chat, come Chatroulette, si potrebbe incappare in qualche ricatto cosi com'è è successo in questi mesi in tutta Italia.


Fonte: Polizia di Stato
Foto archivio

Kaspersky sigla accordo con INTERPOL Global Complex for Innovation


Kaspersky Lab ha siglato un accordo di collaborazione con INTERPOL Global Complex for Innovation (IGCI). L’accordo è stato annunciato dopo un incontro tra Eugene kaspersky, CEO e co-fondatore di Kaspersky Lab, Ronald Noble, Segretario Generale dell’INTERPOL e Noboru Nakatani, Direttore Esecutivo di IGCI che si è tenuto il 19 marzo 2013 presso l’headquarter di Kaspersky Lab a Mosca. I temi centrali della riunione sono stati la criminalità informatica e le minacce informatiche emergenti, nonché la necessità di un impegno collettivo nella lotta contro i criminali informatici per garantire la sicurezza di Internet. 

A seguito dell’incontro, Kaspersky Lab ha annunciato che invierà i propri esperti presso l’IGCI nel 2014 e che fornirà ampio supporto all’organizzazione. Kaspersky Lab ha inoltre accettato di supportare l’IGCI nella formazione delle forze dell'ordine di tutto il mondo, per contrastare le minacce informatiche. L’IGCI equipaggerà le forze di polizia internazionali informatiche con gli strumenti e le conoscenze necessarie per affrontare al meglio le minacce informatiche del 21° secolo, fornendo formazione avanzata e supporto operativo in tutto il mondo. 

Commentando l’incontro con l’INTERPOL e il piano di collaborazione, Eugene Kaspersky ha dichiarato: “Sono molto soddisfatto del risultato di questo incontro. È da tempo che sostenevo l’importanza di un 'Internet-INTERPOL'. Non c’è da sorprendersi se abbiamo deciso fin da subito di appoggiare questa iniziativa, mettendo a disposizione le nostre competenze e i nostri migliori analisti”. Il Direttore Esecutivo Nakatani ha aggiunto: “Il grande supporto all’INTERPOL Global Complex for Innovation fornito da Eugene Kaspersky, fondatore e CEO di Kaspersky Lab, permetterà di proteggere la Rete e di fermare i criminali informatici nei 190 paesi membri”. 

Il Segretario Generale dell’INTERPOL Noble ha concluso: “Nella lotta contro la criminalità informatica, è necessaria l’applicazione della legge sia a livello nazionale che internazionale e la collaborazione con il settore privato, grazie all’aiuto di leader tecnologici di rilievo come Kaspersky Lab, è indispensabile". Kaspersky Lab è la più grande azienda privata del mondo che produce e commercializza soluzioni di sicurezza per gli endpoint. L’azienda si posiziona tra i primi quattro vendor al mondo in questo mercato. Kaspersky Lab opera in 200 paesi e protegge oltre 300 milioni di clienti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni: www.kaspersky.com/it.



Wikileaks: PayPal blocca servizio donazioni, sito accessibile da 70 postazioni


PayPal ha bloccato i servizi forniti a Wikileaks. La societa' specializzata nei pagamenti online forniva al sito fondato da Julian Assange la possibilita' di finanziarsi attraverso le donazioni dei lettori. La decisione è stata annunciata dopo che gia' Amazon e EasyDNS avevano fatto analoghi passi per slegarsi da Wikileaks.

Wikileaks migra in Svizzera, nascono su Fb gruppi pro e contro Assange


Il mandato di cattura internazionale, emesso dall'Interpol, su richiesta della Svezia, lo scorso 20 novembre, nei confronti di Julian Paul Assange, fondatore di Wikileaks, sta animando e dividendo il popolo di Facebook. Sono moltissimi infatti i gruppi pro e contro nati in tutto il mondo nei confronti del mandato d'arresto internazionale dell'ex-hacker australiano.

Facebook: rubato il profilo del capo Interpol


Criminali informatici hanno rubato l'identita' del capo dell'Interpol, Ronald K. Noble, per carpire informazioni su operazioni di polizia. Lo ha rivelato lo stesso Noble a Hong Kong: "Il team per la sicurezza informatica ha scoperto due profili creati con l'obiettivo di assumere la mia identita' in qualita' di segretario generale dell'Interpol", ha detto Noble. "Uno dei criminali tentava di usare questo profilo per avere informazioni sui ricercati catturati durante l'operazione Infra Red", lo ha riferito Ronald K. Noble all’agenzia di stampa France Presse. L’operazione Infra Red, in 29 Paesi, ha portato all’arresto di 130 persone accusate di omicidio, pedofilia, traffico droga e riciclaggio. Con Operation Infra-Red l’Interpol ha lanciato un appello agli utenti del web per collaborare alla ricerca che ha lo scopo di individuare più di 450 ricercati in tutto il mondo. Per fare questo la polizia ha messo a disposizione un indirizzo email fugitive@interpol.it per inviare segnalazioni o informazioni utili alla cattura dei ricercati. La segnalazione è anonima è può essere fatta anche visitando il sito web Crime Stoppers International. Secondo i dati contenuti nel Norton Cybercrime Human Impact Report, circa i due terzi degli utenti adulti del web sono stati oggetto di attacchi informatici.

Via: http://www.ansa.it/web/