Realizzare una devastante arma batteriologica replicando il virus della peste. E' su questo che starebbero lavorando i jihadisti dello Stato Islamico, il Califfato fondato da Abu Bakr al Bagdadi tra Aleppo e Ramadi in Iraq. Lo riporta il Foreign Policy, la rivista di politica internazionale statunitense di proprietà del Washington post, che racconta la vicenda partendo dalla scoperta nello scorso mese di gennaio, in un villaggio nel nord della Siria, di un laptop di marca Dell appartenente proprio a un militante dell'Isis.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Terrorismo: Isis lavora a attacco biologico, istruzioni in un computer
Realizzare una devastante arma batteriologica replicando il virus della peste. E' su questo che starebbero lavorando i jihadisti dello Stato Islamico, il Califfato fondato da Abu Bakr al Bagdadi tra Aleppo e Ramadi in Iraq. Lo riporta il Foreign Policy, la rivista di politica internazionale statunitense di proprietà del Washington post, che racconta la vicenda partendo dalla scoperta nello scorso mese di gennaio, in un villaggio nel nord della Siria, di un laptop di marca Dell appartenente proprio a un militante dell'Isis.
Nsa, Facebook e Microsoft: forniti a intelligence migliaia di dati utenti
Facebook e Microsoft riferiscono di avere ricevuto migliaia di richieste di dati dalle autorità statunitensi nella seconda metà del 2012, comprese richieste relative a questioni di sicurezza nazionale. Dopo aver confermato che la National Security Agency (NSA) non ha mai avuto accesso ai suoi database, in una dichiarazione ufficiale, il responsabile dell'ufficio legale di Facebook, Ted Ullyot, ha detto che il social network ha ricevuto tra le 9mila e le 10mila richieste nel secondo semestre dello scorso anno.
Wikileaks: Vaticano cooperò con Fbi a piano contro al Qaida
Le autorità americane chiesero alla gendarmeria vaticana di collaborare con l'Fbi per mettere a punto un piano contro un eventuale attacco di al Qaida. E' quanto emerge da un cablogramma del 19 dicembre 2008 inviato dall'Ambasciata Usa di Roma al Dipartimento di Stato, diffuso ieri da Wikileaks e riportato da El Pais. Firmato da Elisabeth Dibble, il documento riferisce dell'incontro avuto dal numero due della rappresentanza Usa presso la Santa sede, Julieta Valls Noyes, con il comandante della Gendarmeria, Domenico Giani. Valls riferì a Giani l'intenzione dell'Fbi di mettere a punto un piano anti-terrorismo con il Vaticano per evitare un possibile attacco di al Qaida contro il Papa e proteggere, nello stesso tempo, le migliaia di fedeli americani che ogni giorno visitano San Pietro. In passato il Vaticano si è mostrato reticente a coordinare la propria sicurezza con gli Stati Uniti, scrive il diplomatico, perchè la Santa Sede "non vuole essere percepito come uno Stato troppo vicino a qualsiasi altro Stato". Di fronte all'insistenza Usa, questa volta Giani accettò, chiedendo però di "mantenere un ampio margine di confronto sulla preparazione e sulla capacità del Vaticano di rispondere a un attacco terroristico". Il documento rivela quindi che "da qualche anno" la Gendarmeria ha chiesto all'Fbi "un addestramento specifico in tema di sicurezza" e "da meno tempo" ha chiesto di poter inviare alcuni agenti a "Quantico per imparare" a individuare esplosivi.
Fonte: http://www.apcom.net/
Attentato in Svezia, su siti di al-Qaeda il testamento del kamikaze
Sono decine i messaggi postati nel corso della notte nei forum jihadisti in internet relativi all'attentato kamikaze eseguito ieri a Stoccolma. I seguaci di Osama Bin Laden sono convinti che l'attentatore sia uno di loro e hanno più volte esultato per l'azione compiuta nella città svedese Lars Vilks. In particolare è stata pubblicato questa mattina il testo in arabo del messaggio registrato dal kamikaze prima di entrare in azione.
"Ora i vostri figli moriranno, ed anche le vostre figlie e i vostri fratelli così come muoiono i nostri fratelli, le nostre sorelle e i nostri figli - ha affermato facendo riferimento alla guerra in Afghanistan - Le nostre azioni parleranno da sole se non porrete fine alla guerra contro l'Islam e alle offese contro il nostro profeta e al sostegno allo sciocco maiale Lars Vilks". Oltre a criticare il silenzio della Svezia sulla vicenda delle vignette di Maometto, l'attentatore si è rivolto ai musulmani del Paese europeo ai quali chiede:
"Fermate le umilizioni a cui siete sottoposti e partecipate al jihad sulla via di Allah". Rivolgendosi poi ai "mujahidin in Europa" ha affermato: "E' giunto il tempo di eseguire gli attacchi. Non aspettate a lungo. Venite al Jihad con qualsiasi mezzo, anche solo con un coltello ma io so che voi potete avere di più di un coltello. Non abbiate paura di nessuno e non abbiate paura né della morte né della prigione".
L'ultima parte del messaggio è indirizzata alla sua famiglia alla quale chiede scusa per aver mentito circa il suo viaggio a Stoccolma. "Non sono partito dal Medio Oriente per cercare lavoro ma solo per fare il Jihad". Secondo gli utenti dei siti di al-Qaeda, e in particolare del forum 'al-Shumukh', i prossimi obiettivi dei terroristi islamici saranno Oslo e Copenaghen. Inoltre in molti si chiedono "come mai il numero delle vittime dell'attentato è stato così basso? Crediamo che le autorità svedesi vogliano coprire la verità".
Fonte: Adnkronos
Il sito di Wikileaks svela i segreti della guerra in Afghanistan
Più di 90 mila documenti e rapporti segreti militari americani sulla guerra in Afghanistan sono stati forniti dal sito Wikileaks - che promuove la diffusione di informazioni segrete - ai media, rivelando una mole di notizie finora tenute nascoste: secondo l’intelligence americana il conflitto afghano è fallimentare. I documenti sono stati passati al New York Times , al britannico Guardian e al tedesco Der Spiegel che ne forniscono ampi dettagli sui loro siti online. Alcuni dei rapporti - scrive il Nyt - sostengono che “l’intelligence pachistana agisce insieme ad Al Qaida per pianificare attacchi”, anche se è difficile stabilire un “legame diretto tra l’Isi (L’Inter Services Intelligence) con Al Qaida”. “La massiccia fuga di documenti rivela la verità dell’occupazione” titola il Guardian, aggiungendo: “Centinaia di civili uccisi dalle truppe della coalizione”; “Unità sotto copertura a caccia di leader ‘vivi o morti’”; “Aumento esponenziale degli attacchi dei talebani contro la Nato”. Il giornale afferma che i dossier mostrano che gli Stati Uniti hanno “nascosto le prove che i talebani hanno acquisito micidiali missili terra-aria”; che “il crescente l’uso da parte dei talebani di ordigni artigianali ha causato un massacro, uccidendo oltre 2.000 civili”; che “la coalizione stia usando sempre più i droni guidati da una base nel Nevada per dare la caccia e uccidere i talebani”. “Esplosiva fuga di notizie fornisce l’immagine della guerra vista da chi la sta combattendo”, titola Der Spiegel nella sua edizione internazionale. I documenti, aggiunge, “rivelano le vere dimensioni del dispiegamento militare occidentale”. La Casa Bianca ha “fortemente condannato” la fuga di notizie sulla guerra in Afghanistan. In una lunga dichiarazione, il consigliere per la sicurezza nazionale, Jim Jones, sottolinea che l’azione di Wikileaks mette a repentaglio “le vite sia di americani, sia dei nostri partner, e rappresenta una minaccia per la nostra sicurezza nazionale”.
Fonte: http://blog.panorama.it/mondo/
Per fare propaganda Al Qaeda lascia il web e sbarca sui cellulari
"E' cambiata la tecnica, usata da al-Qaeda per il proselitismo. Ora i terroristi hanno deciso di abbandonare internet e concentrarsi sulle attività di propaganda attraverso il telefono cellulare". E' quanto ha rivelato il generale Mansour al-Turki, portavoce della polizia saudita, al giornale arabo al-Sharq al-Awsat.
"Abbiamo notato che è nata in Arabia Saudita una forte attività di propaganda che si svolge attraverso i cellulari - ha spiegato - tutto è iniziato dopo che i servizi di sicurezza sono riusciti a chiudere i siti jihadisti più importanti e ad arrestare i loro webmaster.
A questo punto gli uomini di Al-Qaeda hanno deciso di cambiare tecnica. Ora i messaggi di Osama bin Laden e Ayman al-Zawahiri e i comunicati del gruppo terroristico vengono veicolati attraverso i cellulari". Dall'esperienza di alcuni forum jihadisti, come ad esempio quello degli 'Ansar', è nato di recente un gruppo di simpatizzanti di al-Qaeda, che si fa chiamare 'La squadra degli Ansar', specializzato nella diffusione della propaganda di al-Qaeda attraverso i cellulari.
Ci sono, inoltre, gruppo di ingegneri informatici e tecnici che si incontrano in Internet, ma che poi danno vita a gruppi di propaganda che usano la telefonia mobile come mezzo per veicolare documenti, canti jihadisti e lezioni degli imam salafiti o per diffondere via mms le immagini degli attentati sferrati da al-Qaeda.
Secondo l'accademico saudita Fayz al-Shahri, "i giovani simpatizzanti di al-Qaeda stanno usando da poco tempo una nuova tecnica di propaganda che è quella di veicolare i messaggi di al-Qaeda e i video dei loro leader da un cellulare all'altro attraverso il sistema Bluetooth in modo da non essere scoperti dalla polizia".
Fonte: Adnkronos
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