Su internet il 74% degli italiani, smartphone usati dall'89% dei giovani, social network e piattaforme online indispensabili nella vita quotidiana. Boom delle spese per consumi tecnologici anche nella crisi: +190%. Sono i dati principali del tredicesimo rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione nel nostro Paese, promosso da Enel, Hp Enterprise, Mediaset, Rai e Tv2000 e presentato oggi a Roma. Nuovo record per internet: il 73,7% degli italiani sul web. La penetrazione di internet aumenta di 2,8 punti percentuali nell'ultimo anno e l'utenza della rete tocca un nuovo record, attestandosi al 73,7% degli italiani (e al 95,9%, cioè praticamente la totalità, dei giovani under 30).
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Mozilla nella coalizione di aziende tech pro Apple su disputa iPhone
Mozilla è entrata a far parte di una colazione di aziende tecnologiche che include Google, Nest Labs, Facebook, WhatsApp, Evernote, Snapchat e Microsoft. Di comune accordo, tali aziende hanno presentato un documento a sostegno della posizione di Apple nella sua controversia in corso con l’FBI. L’obiettivo è quello di aiutare la Corte a capire perché è pericoloso costringere le aziende di tecnologia a compromettere volontariamente le proprie caratteristiche di sicurezza. Un giudice federale americano ha ordinato alla Apple di fornire assistenza all’FBI per sbloccare l’iPhone di uno dei due attentatori della sparatoria di San Bernardino dello scorso dicembre.
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Telecom Italia presenta nuovo marchio che diventa unico brand TIM
Telecom Italia ha presentato mercoledì 13 gennaio a Roma il nuovo simbolo della società che si rinnova nella sua identità confermandosi leader del settore delle telecomunicazioni nell’era digitale. Tim Berners-Lee, Fabio Fazio e Pif i testimonial della campagna istituzionale che accompagna il lancio del nuovo logo. Illustrato il progetto di ristrutturazione delle Torri TIM che nel quartiere EUR di Roma ospiteranno la sede centrale dell’azienda. Un nuovo simbolo semplice e moderno in grado di esprimere al meglio i valori e le caratteristiche di un’azienda proiettata verso il futuro. Da Maggio 2015 sotto l’acronimo TIM è raggruppata tutta l'offerta commerciale della società.
Ufficio del futuro tra intelligenza artificiale e tecnologie da indossare
Da una ricerca commissionata da Ricoh Europe a Coleman Parkes emerge che i dipendenti delle aziende europee si aspettano un posto di lavoro del futuro caratterizzato da tecnologie che cambieranno significativamente il modo di lavorare. Intelligenza Artificiale, Ologrammi e tecnologie che si indossano diventeranno presto “nuovi colleghi”? Quest’anno il Web ha compiuto 25 anni e oggi è impossibile immaginare le nostre vite senza Internet ed e-mail. Nel 1989 chi avrebbe immaginato che mediante un dispositivo mobile avremmo potuto leggere i messaggi dei colleghi, modificare e condividere i documenti con team di tutto il mondo e ricevere informazioni in tempo reale?
Fappening: foto hard delle celebrità online, le indagini di Fbi e Apple
Scende in campo anche l'Fbi per il caso delle star di Hollywood le cui foto nude sono state "rubate", violando l'account di iCloud, e pubblicate sui social media quali 4Chan, twitter e Reddit, anche se l'autenticità di molte non è stata confermata. Sebbene non risulti ancora chiaro come le foto siano state hackerate, la Apple ha avviato un'inchiesta interna per capire se e in che modo il suo servizio di iCloud sarebbe stato violato. Sotto accusa è finita l'applicazione "Find My iPhone" in grado di rintracciare il proprio dispositivo rubato.
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Chiusa a Roma la campagna Una vita da Social della Polizia di Stato
"Si deve insistere sul potere delle parole, sull'uso del linguaggio e sulla forza della comunicazione. Voglio che la storia di mio figlio giri perché il suo compagno più perfido è stato il silenzio, tutto ciò che non è stato capace di dire". E' il desiderio espresso con le lacrime agli occhi ad oltre mille studenti della Capitale, che ascoltavano composti ed in silenzio, dalla mamma di Andrea Spaccacandela dopo la presentazione del format teatrale del giornalista Luca Pagliari dal titolo "Like, storie di vita online". Lo spettacolo si ispira alla vicenda del quindicenne romano schernito sui social network come il ragazzo "dalle unghie rosa", suicidatosi il 12 novembre 2012.
Web: lancio nuovi gTLD segna importante cambiamento per i marchi
Non c'è dubbio che il 2013 sia stato un anno storico per Internet, segnato dall'introduzione dei nuovi Global Top-Level Domain (gTLD) che hanno avuto il via libera per la delegazione dello scorso novembre. Tutti conoscono gli attuali domini di primo livello (i TLD), cioè la parte del nome di dominio che si trova a destra del punto, come .com o .net. La nuova era dei gTLD vedrà crescere Internet dagli attuali 22 gTLD a circa 1300 nuove possibilità.
Web, Stati Uniti rinunciano al controllo dei nomi e domini su Internet
Una svolta storica per Internet. Il governo degli Stati Uniti è pronto ad abbandonare il ruolo centrale nell'attribuzione dei domini in Rete per cederlo a una governance internazionale. L'annuncio va incontro alle richieste avanzate da tempo dall'Unione Europea e risponde alle critiche avanzate all'amministrazione Obama sull'eccessivo controllo degli States su Internet, dopo lo scandalo Datagate scatenato dai programmi di sorveglianza di massa della National Security Agency.
Festival Tecnologia ICT 2014: Arena per guru, hackers e sviluppatori
La seconda edizione del festival ICT, di scena il 6 Novembre 2014 al Mediolanum Forum di Milano, ospiterà anche l’Arena, un’area dedicata ai guru ed ai talents dove fare networking, testare tecnologie, discutere, sviluppare e scambiarsi idee! Il festival che ha rivoluzionato il modo di fare eventi nell’ICT prosegue le attenzioni al networking relazionale, creando un’altra area di grande attrazione.
Mancano nove mesi all’ora X ma il team del festival ICT sta già lavorando alla seconda edizione per rendere questo innovativo progetto fieristico ancor più rivoluzionario. Il 6 novembre 2014 Networking, Security, Cloud, Server, Storage, tecnologie Opensource, Unified Communication, Videoconferenza e Collaboration, Wireless e Mobility, Programmazione, Sviluppo, Mobile, Venture Capitalism, Smart Cities e tutto ciò che ruota attorno a Internet e al Web, per la seconda volta si incontreranno a Milano per fornire un’opportunità unica di informazione, formazione e business, proprio come lo scorso anno, in un festival ICT dal format ancora più dirompente.
Se la prima edizione ha portato 800 professionisti e oltre 70 interventi di altissimo profilo, l’edizione 2014 punta a numeri ancora più interessanti e lo fa con molti aggiustamenti e ritocchi che renderanno il format ancora più apprezzato. A partire dall’area dedicata ai guru, agli hackers, ai cultori della libera informazione, agli sviluppatori, al mondo opensource e a chiunque voglia fare networking in un habitat fertile di idee ed entusiasmo.
Chi bazzica da un po’ di tempo negli eventi ICT ricorda con nostalgia i tempi dell’Arena, uno spazio aperto alla condivisione, al libero scambio, al testing per smanettoni (con accezione positiva, sia chiaro), al mondo dell’Hacking (that is not a Crime, bro!). Il festival ICT ha pensato anche ai nostalgici dell’Arena, riproponendola all’interno del proprio evento, quasi a rievocare certi tempi ormai lontani. Per chi ancora non lo conosce, il festival ICT non è una fiera né un congresso, ma un evento innovativo ed energetico dedicato all’ICT e alle molte tecnologie ad esso afferenti.
Il festival promuove una rivoluzione contenutistica, con la selezione di speech non promozionali, e una rivoluzione nel format, che privilegia la condivisione tecnologica rispetto alla mera proposizione commerciale. Una scelta casual e colorata, dall’allestimento degli stand al dress code dei partecipanti, fa il resto: abbatte i formalismi e semplifica le relazioni, quindi il business. Per ulteriori informazioni http://www.festivalict.com/
Falsi annunci di lavoro su Internet, fermato il predatore delle hostess
Adescava donne in tutta Italia attraverso annunci su internet, poi le drogava e le violentava. I carabinieri hanno arrestato un 61enne romano che trovava in rete le sue vittime, a cui prospettava la possibilità di lavorare come hostess. In realtà però le donne, in dieci casi accertati ma destinati ad aumentare, provenienti da città del Nord e bisognose di guadagnare, una volte giunte a Roma, hanno incontrato il falso agente in eleganti hotel e dopo una chiacchierata preliminare, sono state drogate. In alcuni casi, hanno denunciato di essere state anche violentate e derubate.
L'arrestato non è nuovo a questo tipo di reati. Undici anni fa si spacciò per regista a caccia di nuove promesse del mondo dello spettacolo per drogare, violentare e derubare le ignare ragazze in cerca di fama che incontrava. Dopo aver trascorso diversi anni in carcere, l'impostore è tornato a colpire riciclandosi come agente di hostess. Oggi come allora, suo malgrado, è stato incastrato da una donna Carabiniere che si è finta interessata all'annuncio, lo ha incontrato e lo ha ammanettato.
Nel 2002, infatti, fu un tenente donna, che si finse interessata al casting, a farlo cadere nella trappola. Questa volta è stato smascherato da una donna carabiniere della stazione Roma Prati. Nella sua nuova veste di agente, il 61enne, sotto falso nome, aveva promosso la sua attività con inserzioni pubblicate su siti internet di annunci: "Hostess-accompagnatrici (...) per cene, business, serate, weekend (...) disponibili a viaggiare (...) max riservatezza". Questo era il target ricercato, ancor meglio se provenienti da altre regioni d'Italia.
Dopo il contatto, che avveniva rigorosamente via mail, le ragazze interessate al lavoro venivano accuratamente istruite sulle modalità con cui dovevano organizzare gli incontri con i "facoltosi clienti": avrebbero dovuto portare con loro oli e creme per massaggi, capi di lingerie, una buona bottiglia di spumante e, soprattutto, denaro contante per le spese extra e anticipare le spese di viaggio e quelle dell'hotel.
E' stato così che una 30enne di Novara e una 27enne di Milano, dopo aver risposto agli annunci in cui il truffatore garantiva "facili guadagni" - tra 1.500 ed i 4.000 euro - si sono affidate alle "cure" del loro nuovo agente che fingendosi, allo stesso tempo, anche come cliente, le ha attirate nelle camere di due distinti hotel della Capitale per bere con loro lo spumante, furtivamente adulterato con benzodiazepine, che, in alcuni casi, offriva anche in forma polverizzata spacciandola per cocaina.
Le ragazze hanno perso i sensi e al loro risveglio si sono trovate senza soldi, carte di credito, orologi ed effetti personali. Dopo aver denunciato il fatto ai carabinieri è scattata l'attività d'indagine, nell'ambito della quale i militari hanno scovato online un altro annuncio pubblicato dall'uomo, hanno risposto fingendo interesse e tessuto la tela in cui intrappolare il predatore. Il carabiniere donna si è trovata, così, a tu per tu col 61enne nella camera di un albergo della capitale.
Quando l'uomo ha preso dalla tasca due pasticche di Tavor e stava per inserirle nel bicchiere di spumante che avrebbe offerto al carabiniere donna "sotto copertura", è scattato il blitz dei militari, appostati nelle immediate vicinanze, durante il quale il 61enne è stato ammanettato. Nel corso della perquisizione effettuata presso il suo domicilio, oltre alle benzodiazepine, sono state sequestrato anche macchine fotografiche, fotocamere e videocamere, nonché fotocopie di documenti d'identità, cellulari, schede sim, occhiali da sole ed effetti personali sottratti ad altre vittime.
A seguito dell'attività d'indagine svolta, i carabinieri hanno rintracciato e identificato altre 8 donne, di età compresa tra i 22 ed i 50 anni, tutte provenienti dal Nord Italia, anche loro adescate su internet dal 61enne ed incontrate presso alberghi della Capitale, ove sono state poi drogate, derubate ed in diversi casi, hanno denunciato le donne, anche malmenate e violentate. Sottoposto a fermo di P.G., l'uomo è accusato di rapina aggravata, violenza sessuale e cessione di sostanze stupefacenti psicotrope. Sono ora in corso ulteriori indagini volte ad accertare la presenza di altre donne vittime.
Fonte: TMNews
Facebook annuncia Internet.org per portare Internet in tutto il mondo
Mark Zuckerberg lancia Internet.org, una campagna per connettere altri 5 miliardi di persone al mondo che non accedono al web. Le parole di Mark Zuckerberg: "Da quasi 10 anni, la missione di Facebook è rendere il mondo più aperto e connesso. Oggi siamo arrivati a connettere oltre 1 miliardo di persone ogni mese, ma, quando abbiamo iniziato a cercare soluzioni per connettere i prossimi 5 miliardi, ci siamo resi conto di una cosa importantissima: la maggior parte delle persone non ha accesso a Internet".
"A oggi, l'accesso a Internet è un privilegio di cui godono solo 2,7 miliardi di persone, ovvero poco più di un terzo della popolazione mondiale. Ogni anno, tale dato aumenta del 9%, un progresso relativamente lento se si considera che siamo ancora nelle fasi iniziali dello sviluppo di Internet. Nonostante le stime indichino che la maggior parte delle persone avranno uno smartphone entro la fine del prossimo decennio, ciò non significa che saranno in grado di trasferire i dati dal momento che il costo del trasferimento dei dati sarà ancora troppo alto rispetto al prezzo di uno smartphone.
"Sono lieto di annunciare la nostra proposta, ancora in fase di definizione, per connettere i prossimi 5 miliardi di persone, assieme a un programma su cui lavorare insieme per raggiungere questo ambizioso obiettivo. Questa nuova coalizione si impegnerà a trovare soluzioni per rendere l'accesso a Internet meno oneroso grazie a un minore consumo di dati, obiettivo raggiungibile migliorando l'efficienza delle applicazioni che sviluppiamo. Cercheremo inoltre di aiutare le aziende a facilitare l'accesso a Internet sviluppando un nuovo modello che consenta alle persone di andare online".
"Come ho menzionato sopra, questo progetto è ancora in fase di definizione poiché sappiamo che, come per molti altri progetti tecnologici, le basi su cui si fonda evolveranno ancora. Forse riusciremo a raggiungere obiettivi più ambiziosi di quelli che ci siamo prefissati, o forse ci troveremo a dover far fronte a problemi più grandi di quelli che abbiamo messo in conto. L'aspetto tecnico del lavoro evolverà man mano che le persone contribuiranno con le loro idee e siamo aperti a qualsiasi commento su come migliorare questo processo".
"Estendere la connettività a Internet al mondo intero è una delle sfide più grandi per la nostra generazione, e questo programma rappresenta solo un primo passo per il raggiungimento di tale obiettivo. Sono ansioso di dare il via a questa collaborazione per concretizzare questo progetto. Accogliamo con favore tutti i feedback su come migliorare questo. Il collegamento del mondo è una delle più grandi sfide della nostra generazione. Questo è solo un piccolo passo verso il raggiungimento di tale obiettivo. Sono entusiasta di lavorare insieme per rendere questo una realtà".
Via: Facebook Newsroom
Findomestic, 63% degli italiani ha acquistato una vacanza su internet
Le vacanze degli italiani sono sempre più all'insegna del web: oramai sono già il 63% coloro che hanno acquistato una vacanza su internet, secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Mensile Findomestic. Questa estate non più del 46% degli Italiani afferma che si sposterà nel corso delle proprie ferie. Nell’estate 2012, ad essere interessato ad una vacanza lontano dal proprio luogo di residenza, era il 54%. Chi non partirà adduce come motivazione la congiuntura economica generale (62%) e i problemi legati al lavoro (17%). Per quanto riguarda il grado di fiducia, il dato resta stabile rispetto al mese precedente, rasentando sempre i minimi storici: 3,19 punti, contro i 3,2 di giugno.
Telecom Italia: con Ebuzzing sperimenta sul web l'emotional tracker
Telecom Italia e Ebuzzing hanno concluso la sperimentazione sul web, realizzata sullo spot di lancio del nuovo format unico di Telecom Italia che ha come protagonista Chiara, che permette di rilevare la soddisfazione dell’utente analizzando le espressioni facciali. Si tratta di una partnership che ha consentito a Telecom Italia di essere la prima azienda in Europa ad aver sottoposto i propri contenuti pubblicitari ad un’analisi emozionale qualitativa.
Talent Show: X-Factor conquista Twitter, Amici sbanca su Facebook
Non ha rivali su Facebook lo storico talent di Maria de Filippi andato in onda su Canale5 , mentre su Twitter la "battaglia" tra X-Factor e The Voice of Italy è risultata più equilibrata, anche se alla fine si risolve a favore del primo. Blogmeter, società leader nell’analisi delle discussioni e interazioni in rete, ha fatto il punto sul rapporto tra talent show e social media, partendo dall'assunto che i talent sono stati i veri protagonisti della passata stagione televisiva, ma il loro successo è sempre più legato alla capacità di gestire strumenti come Facebook e Twitter.
Google Project Loon, palloni aerostatici per portare Internet ovunque
Due persone su tre nel mondo non hanno ancora accesso a internet in modo veloce ed economico, per questo Google ha deciso di mobilitare le sue immense risorse per portare le connessioni web anche in mezzo al deserto o nel fitto di una giungla. Come? Con una "rete" di palloni aerostatici. Sono diversi i fattori che sulla superficie della terra costituiscono un ostacolo alla connessione internet: giungle, arcipelaghi, montagne. Per non parlare dei problemi di costi. Oggi, per esempio, nella maggior parte dei paesi dell'emisfero meridionale il costo di una connessione a Internet è superiore a quanto una persona guadagni in un mese.
Risolvere questi problemi non è semplicemente una questione di tempo: è necessario analizzare il problema dell'accesso da un nuovo punto di vista. Per questo oggi presenta il più recente moonshot di Google X. Google ha lanciato Project Loon, tecnologia sperimentale dalla portata e dalle potenzialità rivoluzionarie: l'idea prevede un anello di palloni che, volando intorno al mondo sfruttando i venti stratosferici, siano in grado di offrire un accesso (conveniente e affidabile) a internet nelle aree rurali, remote e poco servite della Terra, o essere di aiuto dopo disastri naturali che abbiano colpito le infrastrutture di comunicazione.
Trasportati dal vento ad un'altitudine doppia rispetto a quella utilizzata dagli aerei commerciali, i palloni aerostatici possono fornire accesso a Internet sul terreno a velocità simili a quelle delle attuali reti 3G o anche superiori. L'obiettivo di Google è creare un anello di palloni che volano intorno al mondo sfruttando i venti stratosferici per connettersi al Web a costi accessibili, o essere di aiuto in caso di disastri naturali che abbiano colpito le infrastrutture di comunicazione. Stazioni a terra si collegano alla infrastruttura internet locale e trasmettono segnali ai palloni.
I palloni sono in grado di comunicare fra di loro, formando una rete a maglie in cielo. I partecipanti al progetto pilota si collegano alla rete di palloni utilizzando una speciale antenna internet posizionata sulla loro casa, in grado di inviare e ricevere segnali dai palloni che transitano in cielo. Il progetto pilota è iniziato questa settimana con alcune decine di palloni lanciati dall'area di Tekapo della South Island in Nuova Zelanda. Un gruppo di circa 50 persone partecipanti al test a Christchurch e in alcune zone di Canterbury ha ora speciali antenne internet che possono connettersi alla rete creata dai palloni in un raggio di 20 km dalla loro casa.
L'imprenditore Charles Nimmo di Leeston è stata la prima persona al mondo a connettersi a internet tramite un pallone. Il team di lancio si coordina costantemente con le autorità aeronautiche civili ogni volta che ci sono palloni da lanciare o in aria. Una volta nella stratosfera, i palloni saranno a una quota due volte più alta rispetto agli aerei commerciali e saranno a malapena visibili ad occhio nudo. L'esperienza dei partecipanti al test verrà utilizzata per migliorare la tecnologia e definire la prossima fase di Project Loon.
"In futuro - scrive Google - vorremmo creare altri progetti pilota in paesi che si trovano alla stessa latitudine della Nuova Zelanda. Vogliamo anche trovare dei partner per la fase successiva del nostro progetto; non vediamo l’ora di ricevere riscontri e idee dalle persone che stanno lavorando da ben più tempo di noi sull’immenso problema di offrire l’accesso a internet nelle aree rurali e remote. Immaginiamo che un giorno potrete usare il vostro telefono cellulare con il vostro gestore per collegarvi ai palloni e avere la connessione nelle aree in cui oggi non c'è proprio".
"In futuro - scrive Google - vorremmo creare altri progetti pilota in paesi che si trovano alla stessa latitudine della Nuova Zelanda. Vogliamo anche trovare dei partner per la fase successiva del nostro progetto; non vediamo l’ora di ricevere riscontri e idee dalle persone che stanno lavorando da ben più tempo di noi sull’immenso problema di offrire l’accesso a internet nelle aree rurali e remote. Immaginiamo che un giorno potrete usare il vostro telefono cellulare con il vostro gestore per collegarvi ai palloni e avere la connessione nelle aree in cui oggi non c'è proprio".
Fonte: AGI
Via: Google Blog
Audiweb pubblica dati audience online relativi al mese di aprile 2013
Audiweb rende disponibili i dati di audience online del mese di aprile 2013, Audiweb Database, distribuendo il nastro di pianificazione che presenta la stima dell’utilizzo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi. Sono inoltre disponibili, su Audiweb Database e su Audiweb View (report mensile), anche i nuovi dati Audiweb Objects Video sulla fruizione dei contenuti video online sui siti degli editori iscritti al servizio.
Cassazione: è reato spacciarsi per altri in chat, anche con nickname
Va incontro a una condanna chi si spaccia per un'altra persona nelle chat. Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha confermato la condanna di una donna che aveva divulgato su una chat il numero di telefono cellulare della sua ex datrice di lavoro, con la quale aveva in corso una causa civile. La "vittima", ignara di tutto, si era trovata all'improvviso a ricevere telefonate e sms di persone interessate a incontri erotici, alcune delle quali l'avevano apostrofata con insulti, inviandole anche mms con immagini porno.
L'imputata era stata ritenuta responsabile dalla Corte d'appello di Trieste dei reati di ingiuria e sostituzione di persona, mentre era stato dichiarato prescritto il reato di molestie. La quinta sezione penale della Cassazione ha rigettato il ricorso della donna, ricordando che «integra il reato di sostituzione di persona la condotta di colui che crei e utilizzi un account di posta elettronica, attribuendosi falsamente le generalità di un diverso soggetto, inducendo in errore gli utenti della rete Internet, nei confronti dei quali le false generalità siano declinate e con il fine di arrecare danno al soggetto le cui generalità siano state abusivamente spese».
Nel caso in esame, si legge nella sentenza, «l'imputata non ha creato un account attribuendosi falsamente le generalità di un altro soggetto, ma ha inserito in una chat di incontri personali i dati identificativi» della ex datrice di lavoro «ad insaputa di quest'ultima». Invero, aggiungono i giudici di "Palazzaccio", «non può non rilevarsi al riguardo che il reato di sostituzione di persona ricorre non solo quando si sostituisce illegittimamente la propria all'altrui persona, ma anche quando si attribuisce ad altri un falso nome o un falso stato ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, dovendosi intendere per "nome" non solo il nome di battesimo ma anche tutti i contrassegni di identità».
In tali contrassegni, spiega la Suprema Corte, «vanno ricompresi quelli, come i cosiddetti "nicknames" (soprannomi) utilizzati nelle comunicazioni via internet che attribuiscono una identità sicuramente virtuale, in quanto destinata a valere nello spazio telematico del web, la quale tuttavia non per questo è priva di una dimensione concreta, non essendo revocabile in dubbio che proprio attraverso di essi possono avvenire comunicazioni in rete idonee a produrre effetti reali nella sfera giuridica altrui, cioè di coloro ai quali il "nickname" è attribuito».
Il "nickname", nel caso in cui «non vi siano dubbi sulla sua riconducibilità ad una persona fisica», assume infatti «lo stesso valore - conclude la Cassazione - dello pseudonimo ovvero di un nome di fantasia, la cui attribuzione, a sè o ad altri, integra pacificamente il delitto di cui all'articolo 494 cp.», ovvero il reato di sostituzione di persona. La Cassazione amplia così la portata dell'articolo 494, adeguandolo ai cambiamenti imposti dalla tecnologia. In passato (sentenza 12479/2011) la Suprema Corte aveva chiarito che la sostituzione di persona scattava con la creazione di un account di posta elettronica.
Via: AGI
World Wide Web compie 20 anni, Cern ripristina primo sito della rete
Il Cern di Ginevra ripropone la prima pagina Web del mondo per celebrare il ventennale di Internet. Una pagina bianca con scritte nere, accompagnate da una serie di "collegamenti ipertestuali". Venti anni fa, esattamente il 30 aprile 1993, il Cern pubblicava una dichiarazione che ha reso la tecnologia disponibile su base royalty-free World Wide Web ("W3", o semplicemente "il web"). Rendendo il software necessario per eseguire un server Web liberamente disponibile, insieme a un browser di base e una libreria di codice, ciò ha permesso al web di prosperare.
Google Transparency Report, cresce il controllo dei governi sul Web
I governi sono sempre più rumorosi che mai, almeno se lo si domanda a Google. La società di ricerca ha già notato in rapido aumento la censura in questi ultimi mesi, ma il suo ultimo Transparency Report semetrale ha rivelato un aumento del 26 per cento delle richieste di takedown verso la fine del 2012, più del doppio rispetto al 2009. Gran parte del salto può essere attribuito al Brasile, le cui elezioni comunali hanno innescato un'ondata di richieste anti-diffamazione dei candidati, così come la blacklisting law russa che consente il takedown dei siti.
Il Transparency report della società, pubblicato ormai da tre anni, segnala che tra luglio e dicembre 2012 ci sono state 2.285 richieste governative di rimozione, che hanno coinvolto 24.179 porzioni di contenuti, raggiungendo la cifra più alta mai registrata. Quasi il doppio rispetto al primo semestre del 2012, in cui Google ha contato 1.811 richieste di cancellare più di 18.000 elementi. Google sostiene che molte delle richieste pervenutele sono state ordinanze di tribunali che chiedevano la rimozione di opinioni negative su uomini e donne di governo.
"Appena abbiamo raccolto e pubblicato più dati nel tempo - scrive Google -, è diventato sempre più chiaro che l'ambito dei tentativi del governo di censurare i contenuti sui servizi di Google è cresciuto. In questo particolare periodo di tempo, abbiamo ricevuto mandati da diversi paesi per rimuovere post critici su funzionari di governo o loro collaboratori". Si può leggere di più su queste richieste, cercando al annotazioni sezione della Relazione sulla trasparenza.
Di particolare rilievo sono stati tre eventi che hanno avuto luogo nella seconda metà del 2012. C'è stato un forte aumento delle richieste da Brasile , dove Google ha ricevuto 697 richieste di rimozione di contenuti dalle sue piattaforme (di cui 640 gli ordini dei tribunali con una media di 3,5 court order al giorno durante questo periodo di tempo), fino a 191 nel corso della prima metà dell'anno. Il grande motivo per il picco sono state le elezioni comunali, che hanno avuto luogo lo scorso autunno.
Quasi la metà delle 316 richieste totali per l'esattezza hanno chiesto la rimozione di 756 pezzi di contenuti relativi a presunte violazioni del codice elettorale brasiliano, che vieta la diffamazione e il commento che offende i candidati. Google sta facendo appello a molti di questi casi, sulla base del fatto che il contenuto è protetto dalla libertà di espressione secondo la Costituzione brasiliana. Un altro posto dove Google ha visto un aumento è stata la Russia, dove una nuova legge entrata in vigore lo scorso autunno.
Nella prima metà del 2012, Google ha ricevuto sei richieste, mentre nella seconda metà dell'anno, ha ricevuto 114 richieste di rimozione di contenuti, delle quali 107 citando questa nuova legge. Durante questo periodo, Google ha ricevuto richieste di informazioni provenienti da 20 paesi per quanto riguarda i video di YouTube contenenti spezzoni del film "Innocenza dei musulmani". Google ha limitato la visualizzazione dei video in diversi paesi, in conformità con la legge locale, dopo aver ricevuto formali reclami legali.
Ha anche temporaneamente impedito la visualizzazione del video in Egitto e Libia, per le circostanze particolarmente difficili che ci sono, ma respingendo la richiesta di rimozione in Usa. Il video, infatti, provocò l'assalto al consolato statunitense a Bengasi, in cui fu ucciso l'ambasciatore Cristopher Stevens, insieme a due marines e un funzionario. Google ha anche effettuato un paio di miglioramenti alla relazione di trasparenza rispetto al suo ultimo aggiornamento. È possibile visualizzare i dettagli scorrendo al fondo di ogni pagina specifica del paese.
Google ha anche rinfrescato l'aspetto della sezione traffico, rendendo più facile vedere dove e quando si sono verificate le interruzioniai servizi di Google. È possibile visualizzare una mappa dei servizi di Google che sono attualmente interrotti, si può vedere una mappa di tutte le interruzioni conosciute dal 2009, e si può facilmente navigare tra i periodi e le regioni temporali. Nei limiti del possibile, inoltre, Google informa nei tempi opportuni gli utenti coinvolti dalla richiesta di rimozione, purché non ci siano ostacoli legali o manchino i contatti.
Fonte: Google
Via: Engadget
MWC: Mozilla libera tutta la potenza del Web sul Mobile con Firefox OS
Mozilla ha svelato al Mobile World Congress di Barcellona Firefox OS, il suo sistema operativo per smartphone, sfidando il duopolio Apple-Google. Il lancio è previsto per il prossimo luglio 2013. Mozilla, fondazione pioniera del web aperta a tutti, presenta un sistema operativo dalla grafica facilmente accessibile, con una lista di applicazioni e programmi disponibili sullo store online. Gary Kovacs, CEO di Mozilla, ha mostrato i primi smartphone che arriveranno sul mercato.
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