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SimJacker, bug consente di spiare cellulare via SMS: 1 mld a rischio


In passato, si sono visti attacchi SIM jacking, in cui un hacker può impersonare una vittima designata per rubare il numero di cellulare, che può quindi essere utilizzato per accedere alle risorse non protette della vittima. Ma ora i ricercatori dell'azienda di sicurezza informatica irlandese AdaptiveMobile Security hanno identificato una vulnerabilità critica nelle SIM card che potrebbe consentire agli aggressori remoti di compromettere i telefoni cellulari presi di mira e spiare le vittime a loro insaputa semplicemente inviando un SMS. La vulnerabilità è stata denominata "Simjacker". Secondo gli esperti, almeno un miliardo di dispositivi in trenta Paesi del mondo potrebbero essere a rischio.

Skebby, crescente successo in ambito business guida riscossa Sms


Secondo l’indagine svolta da Skebby.it – digital startup nata in Italia nel 2007 e nota a livello internazionale - oltre alle grandi aziende, sono sempre più anche in Italia le piccole attività commerciali, i professionisti e le organizzazioni non profit, che hanno deciso di sfruttare le opportunità offerte dalle campagne di SMS marketing. Grazie a tassi di apertura più elevati rispetto alle email e agli altri strumenti di messaggistica professionale, nonché alla possibilità di poterli inviare a tutti i tipi di telefoni cellulari, gli SMS stanno vivendo una vera e propria seconda giovinezza nel segmento business (“affaristico”). Gli SMS hanno già superato un quarto di secolo di vita, ma sono in forma più che mai.

Check Point, WhatsApp e Telegram: foto per hackerare account web


L’ultima falla scoperta nei popolari servizi di messaggistica consentiva agli hacker di avere il controllo completo di account, chat, immagini, file audio e video e contatti. I ricercatori di Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP) hanno scoperto una nuova vulnerabilità nelle piattaforme online di WhatsApp & Telegram (WhatsApp Web e Telegram Web), due dei più popolari servizi di messaggistica del mondo. Sfruttando questa vulnerabilità, gli hacker potrebbero prendere il controllo completo sugli account e accedere alle conversazioni personali e di gruppo delle vittime, alle foto, ai video e agli altri file condivisi, alla lista dei contatti e molto altro ancora.

Censis: tre italiani su 4 connessi, ma c'è differenza di generazione


Su internet il 74% degli italiani, smartphone usati dall'89% dei giovani, social network e piattaforme online indispensabili nella vita quotidiana. Boom delle spese per consumi tecnologici anche nella crisi: +190%. Sono i dati principali del tredicesimo rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione nel nostro Paese, promosso da Enel, Hp Enterprise, Mediaset, Rai e Tv2000 e presentato oggi a Roma. Nuovo record per internet: il 73,7% degli italiani sul web. La penetrazione di internet aumenta di 2,8 punti percentuali nell'ultimo anno e l'utenza della rete tocca un nuovo record, attestandosi al 73,7% degli italiani (e al 95,9%, cioè praticamente la totalità, dei giovani under 30).

Cisco prevede che il 70% degli utenti mondiali sarà mobile nel 2020


Cisco ha appena rilasciato la decima edizione del suo Visual Networking Index Global Mobile Data Forecast per il 2015-2020. La crescita di smart devices, mobile video e reti 4G porteranno a un aumento di otto volte del traffico dati mobile nei prossimi cinque anni. Dal quando nel 2000 è stato introdotto il primo telefono cellulare dotato di fotocamera, il numero di utenti di telefonia mobile è quintuplicato. Entro il 2020, ci saranno 5,5 miliardi di utenti di telefonia mobile, che rappresentano il 70 percento della popolazione mondiale, secondo i dati del Visual Networking Index™ (VNI) di Cisco relativamente alle previsioni del traffico mobile nel quinquennio 2015-2020.

Facebook annuncia 800 milioni di utenti attivi al mese su Messenger


Facebook Inc. si trova al momento in una posizione invidiabile: possiede due applicazioni di messaggistica, entrambe le quali si stanno avvicinando velocemente a un miliardo di utenti. Messenger è ora utilizzato da 800 milioni di utenti attivi ogni mese, ha annunciato la società, contro i 700 milioni dello scorso giugno, e 600 milioni a marzo. Si tratta di 200 milioni di utenti aggiunti negli ultimi 10 mesi. Questa non è una sorpresa, dal momento che Messenger è stata l'applicazione più rapida crescita negli Stati Uniti nel 2015, in crescita del 31% nei primi 10 mesi dell'anno. Facebook ritiene che la tendenza numero 1 nel 2016 sarà la scomparsa del numero di telefono.

TrovaPrezzi sui cellulari: Samsung in ascesa e Huawei supera Apple


Nel 3° trimestre spicca la grande crescita del produttore cinese che, con un aumento di quasi il 7% tra il primo e il terzo trimestre di quest’anno, segue Samsung tra i brand più ricercati nel settore dei cellulari. Risultati interessanti anche per Asus. Tra i modelli ai primi posti quelli di fascia medio-alta, di alto livello tecnologico: l’immagine del brand passa in secondo piano rispetto agli aspetti tecnici e funzionali del device. L’Osservatorio TrovaPrezzi ha realizzato un’analisi sulle preferenze d’acquisto nel mercato dei cellulari nel trimestre luglio-settembre 2015 su un campione di 4 milioni di ricerche online, effettuate dagli utenti del motore di comparazione prezzi leader in Italia.

30 anni fa la prima chiamata da un cellulare in UK su rete Vodafone


La prima chiamata da telefono cellulare in Gran Bretagna è stata fatta 30 anni fa su rete Vodafone. Michael Harrison, il figlio di Sir Ernest Harrison, ex Presidente di Vodafone, fu il primo a mettere il sistema alla prova chiamando il padre per gli auguri di mezzanotte del 1° gennaio 1985. Michael Harrison aveva lasciato in gran segreto la festa di Capodanno che aveva dato a casa sua nel Surrey per fare una sorpresa al padre, chiamandolo a Londra nel suo appartamento di Parliament Square. Harrison fece la storica telefonata da uno dei primi cellulari - un Transportable Vodafone VT1, che pesava 5 chili e aveva un'autonomia di conversazione di circa 30 minuti.

Vodafone: governi intercettano telefonate utenti, Italia al primo posto


Il colosso inglese delle telecomunicazioni Vodafone rivela come alcuni governi siano in grado di sorvegliare la sua rete, e quindi di monitorare le comunicazioni dei suoi clienti, in un vasto rapporto pubblicato oggi che è il primo nel suo genere. E' quanto si legge sul Guardian. Vodafone fa riferimento all'esistenza di un network di cavi che permette ad agenzie di sorveglianza di alcuni governi di ascoltare le conversazioni e, in certi casi, di identificarne la posizione: un sistema che sarebbe largamente utilizzato in molti paesi (l'elenco non è stato reso noto ma l'Italia non è fra questi). In alcuni dei paesi, almeno sei si legge, alla società telefonica viene richiesto di garantire l'accesso diretto.

Guida con cellulare, monitoraggio ASAPS: lo usa 12,4% degli italiani


Gli automobilisti italiani - si dice - mentre si trovano alla guida dell’auto sono soliti impiegare il tempo in modi diversi, ma uno emerge fra tutti: parlare e messaggiare con il telefono cellulare. È quanto si rileva da una dettagliata analisi svolta dall’ASAPS – l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale – che ha svolto su tutto il territorio nazionale un monitoraggio sull’utilizzo del telefonino da parte dei conducenti di veicoli.

Censis: italiani popolo di televisione e smartphone, sempre connessi


È un popolo sempre più teledipendente quello italiano ma anche perennemente connesso grazie al cellulare e soprattutto, allo smartphone. Lo si evince dal 47° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese per il 2013. I giovani usano la web tv molto più degli anziani, sono iscritti massicciamente a Facebook al contrario degli over 60 ma leggono poco i quotidiani lasciando in questo campo, la rivincita agli ultrasessantacinquenni. 

Buone notizie sul fronte libri: si segnala una ripresa della lettura mentre non si arresta, in generale, la flessione della carta stampata. Si conferma dunque il ruolo intramontabile della televisione, che continua ad avere un pubblico di telespettatori che coincide sostanzialmente con la totalità della popolazione, con un rafforzamento però del pubblico delle nuove televisioni: +8,7% di utenza complessiva per le tv satellitari rispetto al 2012, +3,1% la web tv, +4,3% la mobile tv. 

Non solo tv ma anche radio: si conferma una larghissima diffusione di massa del mezzo (l’utenza complessiva corrisponde all’82,9% degli italiani), nonostante la riduzione dell’uso dell’autoradio dipendente dalla diminuzione del traffico automobilistico, mentre l’ascolto per mezzo dei telefoni cellulari risulta in forte crescita (+5,4%). L’uso dei cellulari continua ad aumentare (+4,5%), soprattutto grazie agli smartphone sempre connessi in rete (+12,2% in un solo anno), la cui utenza è ormai arrivata al 39,9% degli italiani (e al 66,1% dei giovani). 

Gli utenti di internet, dopo il rapido incremento registrato negli ultimi anni, si assestano al 63,5% della popolazione (+1,4%). Al tempo stesso, non si arresta la crisi della carta stampata: -2% i lettori dei quotidiani a pagamento, -4,6% la free press, -1,3% i settimanali. Stabili i quotidiani online (+0,5%), in crescita gli altri portali web di informazione, che contano l’1,3% di lettori in più rispetto allo scorso anno. 

Infine, si segnala una ripresa della lettura dei libri (+2,4%), dopo la grave flessione dello scorso anno, benché gli italiani che hanno letto almeno un libro nell’ultimo anno sono solo il 52,1% del totale. E gli e-book arrivano a un’utenza del 5,2% (+2,5%) . E spicca la distanza tra i consumi mediatici dei giovani e quelli degli anziani, con i primi massicciamente posizionati sulla linea di frontiera dei new media e i secondi distaccati, in termini di quote di utenza, di decine di punti percentuali.

Tra i giovani la quota di utenti della rete arriva al 90,4%, mentre è ferma al 21,1% tra gli anziani; il 75,6% dei primi è iscritto a Facebook, contro appena il 9,2% dei secondi; il 66,1% degli under 30 usa telefoni smartphone, ma lo fa solo il 6,8% degli over 65; i giovani che guardano la web tv (il 49,4%) sono diciotto volte di più degli anziani (il 2,7%); il 32,5% dei primi ascolta la radio attraverso il cellulare, contro solo l’1,7% dei secondi; e mentre il 20,6% dei giovani ha già un tablet, solo il 2,3% degli anziani lo usa. Si nota qui anche il caso opposto, quello dei quotidiani, per i quali l’utenza giovanile (il 22,9%) è ampiamente inferiore a quella degli ultrasessantacinquenni (il 52,3%).

Fonte: AGI
Via: La Stampa

Falsi annunci di lavoro su Internet, fermato il predatore delle hostess


Adescava donne in tutta Italia attraverso annunci su internet, poi le drogava e le violentava. I carabinieri hanno arrestato un 61enne romano che trovava in rete le sue vittime, a cui prospettava la possibilità di lavorare come hostess. In realtà però le donne, in dieci casi accertati ma destinati ad aumentare, provenienti da città del Nord e bisognose di guadagnare, una volte giunte a Roma, hanno incontrato il falso agente in eleganti hotel e dopo una chiacchierata preliminare, sono state drogate. In alcuni casi, hanno denunciato di essere state anche violentate e derubate. 

L'arrestato non è nuovo a questo tipo di reati. Undici anni fa si spacciò per regista a caccia di nuove promesse del mondo dello spettacolo per drogare, violentare e derubare le ignare ragazze in cerca di fama che incontrava. Dopo aver trascorso diversi anni in carcere, l'impostore è tornato a colpire riciclandosi come agente di hostess. Oggi come allora, suo malgrado, è stato incastrato da una donna Carabiniere che si è finta interessata all'annuncio, lo ha incontrato e lo ha ammanettato. 

Nel 2002, infatti, fu un tenente donna, che si finse interessata al casting, a farlo cadere nella trappola. Questa volta è stato smascherato da una donna carabiniere della stazione Roma Prati. Nella sua nuova veste di agente, il 61enne, sotto falso nome, aveva promosso la sua attività con inserzioni pubblicate su siti internet di annunci: "Hostess-accompagnatrici (...) per cene, business, serate, weekend (...) disponibili a viaggiare (...) max riservatezza". Questo era il target ricercato, ancor meglio se provenienti da altre regioni d'Italia.

Dopo il contatto, che avveniva rigorosamente via mail, le ragazze interessate al lavoro venivano accuratamente istruite sulle modalità con cui dovevano organizzare gli incontri con i "facoltosi clienti": avrebbero dovuto portare con loro oli e creme per massaggi, capi di lingerie, una buona bottiglia di spumante e, soprattutto, denaro contante per le spese extra e anticipare le spese di viaggio e quelle dell'hotel. 

E' stato così che una 30enne di Novara e una 27enne di Milano, dopo aver risposto agli annunci in cui il truffatore garantiva "facili guadagni" - tra 1.500 ed i 4.000 euro - si sono affidate alle "cure" del loro nuovo agente che fingendosi, allo stesso tempo, anche come cliente, le ha attirate nelle camere di due distinti hotel della Capitale per bere con loro lo spumante, furtivamente adulterato con benzodiazepine, che, in alcuni casi, offriva anche in forma polverizzata spacciandola per cocaina. 

Le ragazze hanno perso i sensi e al loro risveglio si sono trovate senza soldi, carte di credito, orologi ed effetti personali. Dopo aver denunciato il fatto ai carabinieri è scattata l'attività d'indagine, nell'ambito della quale i militari hanno scovato online un altro annuncio pubblicato dall'uomo, hanno risposto fingendo interesse e tessuto la tela in cui intrappolare il predatore. Il carabiniere donna si è trovata, così, a tu per tu col 61enne nella camera di un albergo della capitale. 

Quando l'uomo ha preso dalla tasca due pasticche di Tavor e stava per inserirle nel bicchiere di spumante che avrebbe offerto al carabiniere donna "sotto copertura", è scattato il blitz dei militari, appostati nelle immediate vicinanze, durante il quale il 61enne è stato ammanettato. Nel corso della perquisizione effettuata presso il suo domicilio, oltre alle benzodiazepine, sono state sequestrato anche macchine fotografiche, fotocamere e videocamere, nonché fotocopie di documenti d'identità, cellulari, schede sim, occhiali da sole ed effetti personali sottratti ad altre vittime. 

A seguito dell'attività d'indagine svolta, i carabinieri hanno rintracciato e identificato altre 8 donne, di età compresa tra i 22 ed i 50 anni, tutte provenienti dal Nord Italia, anche loro adescate su internet dal 61enne ed incontrate presso alberghi della Capitale, ove sono state poi drogate, derubate ed in diversi casi, hanno denunciato le donne, anche malmenate e violentate. Sottoposto a fermo di P.G., l'uomo è accusato di rapina aggravata, violenza sessuale e cessione di sostanze stupefacenti psicotrope. Sono ora in corso ulteriori indagini volte ad accertare la presenza di altre donne vittime. 

Fonte: TMNews

Rc auto, 60mila persone hanno acquistato la polizza via smartphone


Navigare con lo smartphone, cercare la polizza auto che conviene di più e comprarla. Tutto via mobile per risparmiare tempo e denaro. Se è vero che il 62% di chi ha un telefono in Italia utilizza uno smartphone (fonte: Nielsen) e il mobile commerce si sta affermando sempre più come nuova frontiera degli acquisti virtuali, questa evoluzione si ripercuote anche nel comparto assicurativo: secondo il comparatore Facile.it ogni mese 5.000 italiani acquistano la propria polizza RC auto dal telefono cellulare. 

60mila persone in un anno, cifra che descrive un mercato in piena ascesa. «Recenti indagini di settore – sostiene Mauro Giacobbe, responsabile Business Unit assicurazioni di www.facile.it – rivelano che la percentuale di italiani connessi via mobile che abbiano effettuato acquisti attraverso il cellulare è arrivata, negli ultimi mesi, al 20%: un dato molto elevato, che pone l’Italia ai vertici delle classifiche europee. Ebbene, questo trend si ripercuote anche nel mondo delle assicurazioni auto e moto, dimostrando una buona predisposizione all’uso evoluto della telefonia mobile». 

I numeri confermano la tendenza: il 16,7% dei preventivi giunti al comparatore negli ultimi tre mesi arriva da uno smartphone, mentre solo un anno fa la percentuale si fermava al 7,6%. Se guardiamo, poi, alle polizze effettivamente emesse, ben l’8% di quelle del lasso di tempo considerato sono state stipulate contemplando almeno una fase di preventivazione via mobile. Interessante notare che l’utilizzo del cellulare per l’acquisto della polizza è ricorrente in tutte le fasce d’età dei guidatori, pur con le dovute differenze: prevalgono, nel totale dei preventivi di RC auto via smartphone, gli utenti di età compresa tra i 31 e 45 anni, che rappresentano il 43% del totale; li seguono gli under 30, da cui arriva il 33% dei preventivi mobile. 

La distribuzione territoriale dell’utilizzo dello smartphone per acquistare la polizza RC auto rispecchia piuttosto fedelmente la densità di popolazione e i livelli di penetrazione degli smartphone: le regioni da cui provengono il maggior numero di preventivi via mobile sono la Lombardia (18%) e il Lazio (15%). «Le diverse app di Facile.it, così come la versione mobile del sito – continua Giacobbe – sono state sviluppate integralmente da un team tutto italiano ed interno all’azienda; le applicazioni sono le prime in Europa con pagamento integrato tramite carta di credito».

Quanto al contrassegno elettronico, la novità è contenuta in un decreto del ministero dello Sviluppo Economico (9 agosto 2013, n. 110), appena approdato in Gazzetta ufficiale. Il provvedimento riguarda la progressiva dematerializzazione dei contrassegni di assicurazione per l'rc auto e la sostituzione con un microchip. Addio dunque al classico tagliando di carta posto sul vetro dell’auto e spazio al microchip elettronico che permetterà a vigili e polizia stradale di rilevare la copertura assicurativa dell’automobilista anche a distanza, grazie alla creazione di una banca dati che sarà predisposta ad hoc dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 


Ue consente uso dispositivi mobili LTE e 3G durante voli in alta quota


La Commissione Europea ha adottato nuove norme che consentono  ai passeggeri a bordo degli aerei all'interno dell'Unione Europea di usare i loro cellulari, tablet e computer portatili con la più recente tecnologia di comunicazione wireless durante il volo. Questo significa che d'ora in poi, che gli spettri delle comunicazioni per il 3G (UMTS) e 4G (LTE), possono essere utilizzati sopra una altitudine di 3000 metri, permettendo ai device di essere usati non più solo in "modalità aereo" (sono sempre escluse le fasi di decollo e atterraggio)

Fino ad ora solo il 2G (GSM) è stato ammesso a bordo degli aeromobili che volano nell'UE, che non permette l'invio di grandi quantità di dati (per esempio l'invio di allegati di grandi dimensioni, il download di eBook, guardare i video). Questa decisione dell'UE fornisce alle compagnie aeree - piuttosto che un diritto per i passeggeri - di consentire l'uso di smartphone e tablet durante i voli. Ma, affinché questo servizio possa lavorare, le compagnie aeree devono installare hardware specifico a bordo di ciascun velivolo interessato. 

"In risposta alla crescente domanda dei passeggeri, le compagnie aeree saranno in grado di sviluppare nuovi servizi internet in volo. Se le compagnie aeree approfitteranno delle nuove possibilità, i passeggeri avranno accesso ai migliori servizi internet quando il loro aereo è in volo sopra i 3000 m di altitudine", spiega in un comunicato la Commissione Europea. "Quindi - si legge ancora nel comunicato - se si desidera navigare sui social network durante il volo, o inviare e-mail con allegati, questa decisione lo rende possibile"

Alle compagnie aeree rimarranno in carica in servizi con cui hanno scelto di equipaggiare i loro aerei (indagini di settore indicano che gli SMS e le e-mail sono di maggiore interesse per i passeggeri). Questa decisione della Commissione, indirizzata agli Stati membri, chiede loro di consentire agli operatori l'uso di due nuove bande di frequenza e tecnologie (la banda 2100 MHz per UMTS/3G e la banda 180 0MHz per LTE/4G soggette al rispetto di alcune condizioni tecniche specificate nell'allegato della decisione). 

Le decisioni sono leggi comunitarie relative a casi specifici. La guida di sicurezza dettagliata è dominio della European Aviation Safety Authority (EASA) che rilascerà una guida nel mese di novembre 2013. Fino al 2008, la comunicazione mobile a bordo degli aeromobili (MCA) era possibile utilizzando i sistemi telefonici di proprietà della compagnia aerea. Dal 2008, con la decisione 2008/294/CE, la comunicazione 2G (GSM) è diventata possibile. Per motivi di sicurezza, questi servizi sono disponibili solo ad altitudini superiori ai 3000 metri. 

Oltre 200 aerei con destinazioni nell'UE sono adeguatamente attrezzati per rispettare le norme comunitarie emanate nel 2008. Le nuove norme si basano su studi che la Conferenza europea delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT) ha fatto per la Commissione europea. Anche se ancora nella sua infanzia, MCA è un settore in crescita, con il traffico dati in aumento di oltre il 300% tra il 2011 e il 2012. MCA è identico al normale cellulare in roaming in quanto i passeggeri sono fatturati con il loro fornitore del servizio. 

Le tariffe applicate solitamente corrispondono ai prezzi del "Roaming: resto del mondo". Il Wi-Fi è utilizzato anche per la MCA ma, spiega la Commissione Europea, non è soggetto a norme specifiche in quanto la sua bassa potenza non presenta rischi di interferenze con i servizi di radiocomunicazione terrestri. La MCA non copre la comunicazione tra l'aereo e il suolo che attualmente è fornita da sistemi satellitari. Nuovi satelliti dovrebbero consentire una capacità dieci volte maggiore di quella che è oggi disponibile. 

Alcune aziende europee stanno lavorando per introdurre una nuova tecnologia a banda larga chiamata "Direct air to ground" (DA2G), che bypassa i satelliti. Nel 2012, la compagnia britannica Virgin Atlantic ha consentito ai viaggiatori di telefonare a bordo dei suoi voli intercontinentali, anche se ad alcune condizioni: le chiamate restano proibite durante il decollo e l'atterraggio ed entro le 250 miglia dello spazio aereo degli Stati Uniti. Inoltre le telefonate hanno un limite numerico: sono permesse solo a dieci persone per volta, a causa della banda limitata. 


Nel mondo 6,8 miliardi di telefonini, si cambia cellulare ogni 20 mesi


Solo negli Stati Uniti, nel 2010 sono stati gettati come rifiuti 150 milioni di telefoni cellulari ed ora con la diffusione degli smartphone il fenomeno è in netta crescita: in media si cambia il cellulare ogni 20 mesi, lo smartphone dura invece molto meno in una continua rincorsa all'ultimo modello. I vecchi apparati non vengono dismessi correttamente e spesso, quelli avviati al riciclo vengono lavorati in paesi del terzo mondo dove minori sono le tutele per i lavoratori. A fare il punto sulla telefonia mobile mondiale è l'International Telecommunication Union, una delle agenzia delle Nazioni Unite. 

Nel 2013 più di 3,4 miliardi di persone, quasi la metà della popolazione mondiale, possiede almeno un telefono cellulare e a partire dal 2010, oltre il 90 per cento delle persone in tutto il mondo è stata coperta da un segnale del telefono cellulare. Il numero di abbonamenti ai telefoni cellulari, cioè il numero di account attivi che hanno accesso a una rete mobile, supera di gran lunga il numero dei possessori di telefono. E' cresciuto da 1 miliardo di sottoscrizioni nel 2000 a una cifra prevista di oltre 6,8 miliardi di euro entro la fine del 2013. 

Secondo l'Unione internazionale delle telecomunicazioni, questo numero è superiore al numero di persone che possiedono telefoni, perché molte persone hanno più dispositivi mobili o utilizzano più schede SIM in un solo cellulare. Di conseguenza, il numero di abbonamenti di telefonia mobile si prevede che possa superare la popolazione mondiale nei primi mesi del 2014. Tuttavia, come riferisce il rapporto, il tasso annuo di crescita comincia a rallentare, i mercati diventano sempre più saturi e dal picco dei 680 milioni di nuovi abbonamenti annuali registrato nel 2010, già dal 2011 si è avvertita un'inversione di tendenza, continuata fino a quest'anno quando la registrazione di nuovi abbonamenti si è fermata a 424 milioni, 250 meno che nel 2010. 

Nei paesi in via di sviluppo ci sono circa 4 miliardi di abbonamenti, una cifra che supera quelli dei presenti nei paesi industrializzati; diversa invece la distribuzione se si guarda ai dati pro-capite: 128 abbonamenti ogni 100 abitanti nei paesi ricchi, 89 su 100 nel resto del pianeta. Uno dei fattori che sta determinando la crescita del numero dei telefoni portatili nei paesi del terso mondo è, secondo il rapporto, la diffusione dei servizi finanziari attivabili attraverso rete mobile. 

Nelle aree povere del paese solo 37 persone su 100 riescono ad avere accesso ad una banca fisica mentre 50 su 100 hanno a disposizione uno smartphone con cui poter fare operazioni finanziarie, dall'apertura del conto corrente, al trasferimento di danaro al pagamento delle bolette. Anche se i telefoni cellulari aprono nuove possibilità in economia e politica, la loro produzione e smaltimento spesso paga un altissimo costo umano. Praticamente tutti i telefoni cellulari e gli smartphone sono fabbricati in paesi del terzo mondo o di economia emergente dove i costi di produzione sono bassi e i lavoratori non hanno tutele.

Fonte: Adnkronos

Huawei lancia Ascend P6, smartphone elegante più sottile del mondo


Huawei, azienda leader mondiale dell'informazione e della comunicazione (ICT), fornitore di soluzioni, ha presentato oggi Huawei Ascend P6, lo smartphone più sottile al mondo, con soli 6,18 millimetri di spessore. Lo smartphone è dotato di un processore quad-core da 1.5GHz e un corpo metallico elegante. Con il suo display in-cell ad alta definizione da 4,7 pollici, fotocamera frontale da 5 megapixel leader del settore, e software eccezionale, Huawei Ascend P6 è incarnazione di raffinata eleganza.

Antifurto per smartphone e tablet, in arrivo il blocco in tutto il mondo


San Francisco e New York hanno deciso di formare una task-force a livello nazionale per cercare mettere un freno al fenomeno dei furti di smartphone. I procuratori generali delle due città hanno lanciato la "Secure Our Smartphones Initiative", formando una coalizione che include giudici, forze dell'ordine, funzionari politici e avvocati provenienti da decine di Stati americani. L'intento è quello di fare pressioni sulle aziende produttrici per cercare di bloccare il mercato dei telefonini rubati.

Nokia conferma ufficialmente abbandono produzione device Symbian


Il sistema operativo che ha fatto la storia di Nokia va ufficialmente in pensione: entro la fine della prossima estate, la casa finlandese cesserà completamente la produzione di smartphone basati sul sistema operativo Symbian, mettendo di fatto la parola fine a un sodalizio tra la compagnia di Espoo e la software house che durava da parecchi anni. Secondo quanto riporta il Financial Times, un portavoce di Nokia ha detto: "Ci sono voluti 22 mesi per avere un telefono Symbian fuori dalla porta".

Kingston: solo 23% degli utenti utilizza lo smartphone per telefonare


Sono lontani i tempi in cui scherzavamo fingendo di utilizzare il telecomando come se fosse un telefonino. Quando erano solo pochi privilegiati a girare per la strada con un “comodissimo” portatile dalle dimensioni di una valigetta ventiquattrore. Nell’anno del suo quarantesimo compleanno, Kingston Technology, il più grande produttore indipendente di memorie al mondo, ha chiesto agli italiani tramite un sondaggio, com’è cambiato in questi ultimi anni l’utilizzo che viene fatto di questo oggetto assolutamente indispensabile.

Usa, non solo al cellulare: utenti spiati anche sul web e social media


Si allarga lo scandalo attorno all'operato della National Security Agency (Nsa) e dell'Fbi. Dopo lo scoop del Guardian sulle utenze Verizon intercettate, il Washington Post ha infatti rivelato che non sono sotto controllo soltanto le comunicazioni telefoniche di milioni di americani, ma il governo ha accesso anche ai server dei nove giganti del web, Microsoft, Yahoo!, Google, Facebook, PalTalk, Aol, Skype, Youtube e Apple, dai quali prelevano audio e video, fotografie, e-mail, documenti e contatti.