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SIMA, coronavirus ritrovato su particolato atmosferico: c'è conferma


A poco più di un mese dalla pubblicazione di un Position Paper sulla “Valutazione della potenziale relazione tra l’inquinamento da particolato atmosferico e la diffusione dell’epidemia da COVID-19”, la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) annuncia che il coronavirus SARS-CoV-2 è stato ritrovato sul particolato (PM). “Questa prima prova apre la possibilità di testare la presenza del virus sul particolato atmosferico delle nostre città nei prossimi mesi come indicatore per rilevare precocemente la ricomparsa del coronavirus e adottare adeguate misure preventive prima dell’inizio di una nuova epidemia”, anticipa  il professor Alessandro Miani, presidente di SIMA Onlus.

Ambiente, oltre 55 milioni tonnellate di CO2 emesse da auto in Italia


Le nostre auto inquinano ancora, troppo. A rilevarlo è un’elaborazione del portale Facile.it, il comparatore online di assicurazioni e tariffe leader in Italia, che ha puntato l’attenzione anche su come la media delle emissioni (110 grammi di anidride carbonica per chilometro) e quella nazionale varii notevolmente nelle venti regioni del Belpaese. Nel 2016 le auto e moto private italiane hanno emesso oltre 55 milioni di tonnellate di anidride carbonica. A rilevarlo è un’elaborazione di Facile.it che ha calcolato il valore incrociando diversi dati; tra cui la media di emissioni di CO2 di ciascun veicolo (110 g/km) e quella dei chilometri percorsi al volante dagli italiani nel 2016 (11.125).

Dieselgate: Volkswagen, possibile controllare online le auto coinvolte


Volkswagen Group Italia ha comunicato di aver attivato il servizio che consentirà ai clienti di verificare se il proprio veicolo risulta interessato o meno dall'intervento di manutenzione service per la correzione delle caratteristiche delle emissioni di ossidi di azoto (NOx) sui motori Diesel EU5 Tipo EA 189 delle proprie vetture. Quelli cioè interessati allo scandalo del cosiddetto "dieselgate".  I Clienti potranno consultare le apposite pagine web oppure chiamare i numeri verdi dedicati. I nuovi veicoli del Gruppo Volkswagen dotati di motori Diesel Euro VI (EU6) attualmente disponibili nell'Unione Europea non sono coinvolti e soddisfano i requisiti legali e gli standard ambientali.

Salute, Cnr: carbonio nero che respiriamo è causa di gravi patologie


È presente in grande quantità nell’atmosfera ed è dannoso per la salute dell’uomo. Lo conferma uno studio condotto dal Consiglio nazionale delle ricerche, il primo del suo genere a livello nazionale. Nell’aria che respiriamo tutti i giorni è presente una sottile polvere nera, chiamata carbonio elementare (più noto con il termine inglese black carbon), che è oggetto di una ricerca, la prima in Italia, effettuata da un team di ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e di alcune Università ed Enti.

Cnr: scoperto metodo per convertire il monossido di carbonio in CO2


Su Science lo studio di un gruppo di ricerca dell'Iccom-Cnr e dell'Università di Trieste con collaborazioni in USA che ha messo a punto un metodo per comprendere come funzionano i catalizzatori eterogenei. Le applicazioni future: conversione del monossido di carbonio, produzione sostenibile di idrogeno, miglioramento del funzionamento di impianti petrolchimici, ottimizzazione di processi chimici.

L'utilizzo di piccolissimi mattoncini costituiti da nanocristalli uniformi, simili alle costruzioni del ‘Lego', ha permesso di realizzare dei catalizzatori con accuratezza e conoscenza mai ottenute prima. Questo innovativo approccio ha aperto la strada per comprendere i meccanismi con cui trasformare un ‘gas killer' come il monossido di carbonio nella più innocua anidride carbonica, aprendo al contempo un nuovo panorama per la catalisi ambientale e per le applicazioni catalitiche industriali.

La scoperta, presentata in anteprima sul sito web di Science Express, sarà pubblicata sulla rivista ‘Science'.
"La scoperta permette di capire in maniera chiara e semplice quali atomi di un complesso catalizzatore eterogeneo sono coinvolti nel processo", spiega Paolo Fornasiero, responsabile dell'Unità locale dell'Istituto di chimica dei composti organo-metallici del Consiglio nazionale delle ricerche (Iccom-Cnr) e docente all'Università degli Studi di Trieste. 

"Abbiamo infatti realizzato delle unità catalitiche piccolissime (mattoncini del "Lego" di un miliardesimo di metro) tutte identiche tra loro e le abbiamo depositate su diversi supporti (basi per le costruzioni del "Lego"). Abbiamo studiato l'ossidazione del monossido di carbonio al variare delle dimensioni delle unità catalitiche e della natura del supporto, tutto con una precisione mai ottenuta prima. Questo ci ha permesso e renderà possibile produrre catalizzatori che contengano quasi esclusivamente atomi utili, riducendo il costo finale e realizzando processi industriali sempre più efficienti". 

"In particolare, abbiamo dimostrato che anche un metallo comune come il nichel può funzionare bene come il prezioso e raro platino se opportunamente ingegnerizzato. Poiché la gran parte dell'industria, dalla petrolchimica alla sintesi di polimeri, dalla produzione di fertilizzanti alla farmaceutica, usa catalizzatori per le trasformazioni chimiche, attendiamo ricadute pratiche rilevanti, auspicabilmente in tempi rapidi".

Accanto alla realizzazione di processi industriali più sostenibili non vanno dimenticate le potenzialità della scoperta nel miglioramento della qualità della vita umana, tramite un abbattimento catalitico più efficiente di inquinanti presenti nell'aria e nell'acqua. Il lavoro di ricerca si basa su una collaborazione tra i gruppi di Iccom-Cnr e Università di Trieste, University of Pennsylvania UPenn (Christopher B. Murray e Raymond Gorte) e Brookhaven National Laboratory (Eric A. Stach).

Fonte: CNR
Foto: Wikipedia

Nutrizione, l'esperto mondiale Holick a Pisa per parlare di Vitamina D


"La vitamina D è un ormone che partecipa alla regolazione di oltre 2000 geni", è così che è cominciata la puntuale relazione del Prof. Saggese, presidente del congresso sulla vitamina D, che si è svolto presso l’Hotel Galilei di Pisa lo scorso 17 maggio. Molti gli studiosi nazionali ed internazionali intervenuti in questa giornata densa di comunicazioni per ricordare l’importanza che questa vitamina ha sul controllo di disturbi sia scheletrici che extra-scheletrici, nell’età pediatrica, ma non solo.

Il Prof. Saggese ha sottolineato l’importanza di garantire adeguati livelli di vitamina D fin dalla nascita ribadendo che la prevenzione va fatta in età pediatrica soprattutto nel periodo in cui viene raggiunto il picco di massa ossea. La profilassi, inoltre, deve essere effettuata in tutti i lattanti, indipendentemente che l’allattamento sia al seno o con latti formulati. 

La Dott.ssa Kowalska ha invece analizzato il rapporto fra vitamina D e gravidanza. Bassi livelli di vitamina D possono costituire un rischio sia per la futura mamma (diabete gestazionale, vaginiti batteriche, preeclampsia e parto pretermine) sia per il nascituro (basso peso alla nascita, ipocalcemia, demineralizzazione dello scheletro, problemi allergici, malattie immuno-mediate). 

L’entusiasmante relazione del Prof. Holick ha carpito l’intera platea ed è stata focalizzata sull’importanza dell’irraggiamento solare nella produzione di vitamina D. Considerando che la maggior parte della vitamina D presente nel nostro organismo viene prodotta in seguito all’esposizione della cute all’irradiazione solare, è bene riconsiderare il nostro rapporto con il sole, proprio nell’ottica di identificarlo come la fonte primaria di vitamina D. 

La carenza di vitamina D è associata a numerose malattie dell’osso, osteomalacia e perdita di forza muscolare ed alcuni studi recenti sembrano mostrare un suo ruolo in patologie quali cancro, malattie autoimmuni, infezioni, disturbi cardiovascolari e diabete. Alle nostre latitudini è sufficiente esporre almeno braccia e gambe per minimo 5-15 minuti nei mesi più caldi per far sì che vengano prodotti livelli adeguati di vitamina D. 

Colecalciferolo vitamina D3

È da considerare, però, che l’irraggiamento solare nei mesi da novembre a febbraio alla nostra latitudine non ha effetto sulla produzione della vitamina D e anche l’apporto dovuto ai cibi non è sufficiente a garantire il nostro fabbisogno. Le ultime raccomandazioni dell’IOM (Institute of Medicine) del 2010, riprese nelle linea guida dell’AAP (American Academy of Pediatrics) di giugno 2011, raddoppiano i livelli di vitamina D raccomandati, che per fasce d’età sono i seguenti: 0-1 anni: 400-1000 UI/die; 1-18: 600-1000 UI/die; 18+: 1500-2000; negli obesi tali dosi andrebbero raddoppiate o triplicate. 

Anche i nuovi LARN 2012 (raccomandazioni per la popolazione italiana) si sono allineati a questi valori. La giornata è stata, inoltre, animata da numerose comunicazioni orali e poster sul rachitismo. Il dott. Shaw del Birmingham Chidren’s Hospital ha illustrato le forme di origine alimentare o dovute ad altra eziologia (es. poca esposizione alla luce solare, pigmentazione scura della pelle, inquinamento atmosferico), mentre la dott.ssa Weber dell’Ospedale San Raffaele ha illustrato le forme di origine genetica. 

Diversamente da quanto si possa pensare, il rachitismo è in aumento soprattutto per via dei flussi migratori: infatti la maggior parte dei bambini affetti da tale patologia sono extracomunitari che, oltre ad avere la pelle scura e quindi produrre meno vitamina D, non sempre hanno effettuato un’adeguata profilassi nei primi anni di vita. Le forme genetiche di rachitismo, invece, sono molto rare e determinano un difetto nel metabolismo della vitamina D o nella sua azione. 

Il congresso ha, inoltre, trattato aspetti legati al ruolo della vitamina D a livello extrascheletrico: uno stato vitaminico D ottimale è risultato, infatti, protettivo nei confronti di alcune infezioni batteriche, come la tubercolosi, e virali, come la bronchiolite e l’influenza, ma anche di patologie a carattere immunitario quali l’asma e la dermatite atopica. La carenza di vitamina D risulta, inoltre, associata anche ad obesità e sindrome metabolica.

Le ultime relazioni del congresso si sono focalizzate sull’osteoporosi in età pediatrica e sulla misura della massa ossea con tecniche densitometriche. In questo ambito, la Dott.ssa Iorgi dell’Ospedale Gaslini di Genova ha spiegato i pro e contro delle varie tecniche densitometriche. Alla luce di tutte le comunicazioni, possiamo estrapolare un concetto fondamentale e cioè l’importanza del garantire uno stato vitaminico D ottimale per la promozione della salute globale del bambino e dell’adolescente.

A cura della Redazione di vitaminad.it
Foto credit: Wikimedia

Lampadine a incandescenza: stop dal primo settembre, il futuro è a Led


Dopo oltre 130 anni di vita le vecchie lampadine a incandescenza, come quelle inventate da Edison, cominceranno progressivamente a uscire dal mercato europeo. Dal primo settembre 2012, infatti, scatta il divieto di vendita delle ultime in circolazione, quelle di potenza compresa tra i 25 e i 40 watt. Le altre erano state gradualmente eliminate dal 2009, in base alla normativa europea sull'Ecodesign o direttiva EUP (Energy Using Products2005/32/EC. Dal primo settembre 2016 il divieto sarà esteso anche alle lampade alogene a bassa efficienza.

Salute: scarichi diesel cancerogeni, Codacons chiede sequestro veicoli


La notizia dei giorni scorsi, secondo la quale, per l'Organizzazione Mondiale della Sanità, i gas di scarico dei motori diesel causano certamente il tumore ai polmoni negli essere umani, ha indotto il Codacons a presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Milano per chiedere il sequestro di tutti i veicoli diesel esistenti sul territorio della città di Milano e provincia.

Così si legge nell'esposto già depositato: "si chiede, inoltre, che l’Ill.mo Procuratore della Repubblica adito voglia accertare il pericolo che la libera disponibilità dei veicoli diesel possa aggravare o protrarre le conseguenze di cui in narrativa e, quindi, voglia ordinare il sequestro preventivo ex artt. 321 c.p.p. di tutti i veicoli alimentati a diesel presenti sul territorio della città di Milano e provincia".

L'associazione di consumatori chiede anche alla Procura di "accertare la responsabilità del Sindaco pro tempore di Milano e del Presidente della Lombardia per le ipotesi di violazione di legge che si evincono in narrativa", in particolare rispetto ai reati di omissione di atti d'ufficio (328 c.p.) e getto pericoloso di cose (674 c.p.). La decisione del Codacons di presentare un nuovo esposto deriva dalle conclusioni a cui è giunta il 12 giugno u.s. l'Oms.

In precedenza, infatti, i gas di scarico dei diesel erano definiti solo "probabilmente" cancerogeni. La mancanza di una prova certa della correlazione tra smog e patologie aveva reso difficile in questi anni poter procedere penalmente nei confronti dei sindaci e dei presidenti di regione eventualmente inadempienti. Ma ora questo studio apre nuovi scenari e rende possibile procedere con maggior successo sia per il reato di getto pericolose di cose che per quello di omissione d'atti d'ufficio.

Oggi, infatti, come ha dichiarato il presidente del Circ Christopher Portier, "le prove scientifiche sono inconfutabili e le conclusioni del gruppo di lavoro sono state unanimi: le emanazioni dei motori diesel causano il tumore del polmone". Per questo i gas di scarico sono stati classificati nel “gruppo 1”, quello appunto delle sostanze cancerogene certe, mentre in precedenza erano annoverati nel “gruppo 2” delle sostanze “probabilmente” cancerogene per l’uomo.

"La prova inconfutabile del legame tra i gas di scarico dei motori diesel e la diffusione del cancro rende necessario un intervento straordinario da parte della Procura, a tutela della salute dei cittadini. Da qui la richiesta di sequestro dei veicoli diesel, dato che sono una fonte di morte certa" ha dichiarato il presidente del Codacons, avv. Marco Maria Donzelli.

Fonte: Codacons
Foto dal Web