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Coronavirus, una sostanza naturale può ucciderlo: lo studio del Cnr


Una molecola, presente in abbondanza in vegetali comuni come capperi, cipolla rossa e radicchio, sarebbe in grado di inibire il coronavirus. Uno studio internazionale cui partecipa l’Istituto di nanotecnologia del Cnr ha scoperto che la quercetina funge da inibitore specifico per il virus responsabile del Covid-19, mostrando un effetto destabilizzante sulla 3CLpro, una delle proteine fondamentali per la replicazione del virus. Lo studio è pubblicato sull’International journal of biological macromolecules. L’attenzione di tutto il mondo è in questo momento proiettata verso la ricerca di un rimedio farmacologico per combattere il SARS-CoV-2, responsabile del Covid-19.

Astronomia, lago sotterraneo di acqua salata su Marte: forse c'è vita


I risultati della sonda spaziale Mars Express rivelano senza possibilità di errore una vasta distesa di acqua liquida nel sottosuolo del Polo sud di Marte. Le informazioni indicano che l’acqua è salmastra perché si trova a una profondità di un chilometro e mezzo e ben al di sotto di zero gradi Celsius. ​Si tratta del primo lago sotterraneo confermato sul Pianeta rosso. Acqua su Marte: liquida e salata. Sono queste le prime conclusioni delle indagini di studio del radar italiano MARSIS (da Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding) a bordo della sonda europea Mars Express, pubblicati sulla nota rivista scientifica Science: Radar evidence of subglacial liquid water on Mars.

CNR: sistema di fratture sotto lo Ionio allontana Sicilia dalla Calabria


Una scoperta importante che contribuisce a spiegare il lento ma progressivo allontanamento della Sicilia dalla Calabria e l’alto rischio di terremoti nella zona. Individuato sotto il fondale del Mar Ionio un sistema di faglie che ha controllato l’evoluzione dell’antico oceano della Tetide e che è ancora in grado di innescare processi vulcanici e sismici. A svelarlo, uno studio coordinato dall’Istituto di scienze marine del Cnr di Bologna, in collaborazione con Università di Parma, Ingv e Geomar (Germania), pubblicato su Nature Communications. Un sistema di spaccature profonde sta separando la Sicilia dal resto dell’Italia nella regione compresa tra lo stretto di Messina e l’Etna.

Salute, nuovo studio su e-cigarette: possono arrecare danni al DNA


Le sigarette elettroniche non sono più salutari di quelle tradizionali e possono creare malattie come il tumore. I vapori delle e-cig possono concorrere allo sviluppo di malattie ad eziologia complessa come le patologie tumorali. Lo rivela un’indagine tossicologica guidata dal Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna. I vapori generati dalle sigarette elettroniche possono causare seri danni alla salute. Lo rivela un nuovo studio realizzato da un gruppo di ricerca multidisciplinare coordinato da Moreno Paolini, docente del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna, i cui risultati sono stati pubblicati su Scientific Reports-Nature.

Tumori, grafene intelligente uccide solo cellule malate: stop chemio


Uccidere selettivamente le cellule tumorali senza danneggiare quelle sane è possibile. Tra gli studi che negli ultimi anni stanno cercando di trovare una soluzione alla carica aggressiva della chemio e della radioterapia, ce n'è anche uno dell'Università degli Studi di Sassari, pubblicato nella rivista scientifica "Angewandte Chemie". Senior author è Lucia Gemma Delogu, biochimico e ricercatrice del Dipartimento di Chimica e Farmacia dell'Ateneo, che ha coordinato una squadra interdisciplinare e internazionale composta tra gli altri da Ester Vazquez dell'Università di Castilla La Mancha, Alberto Bianco del CNRS di Strasburgo e Maurizio Prato dell'Università di Trieste.

Ricerca, sclerosi multipla e Lupus: trovato nuovo gene responsabile


All’origine del rischio di sviluppare sclerosi multipla (SM) e lupus eritematoso sistemico (LES), malattie autoimmuni a carico rispettivamente della mielina del sistema nervoso centrale e di pelle, reni e altri organi, vi sarebbe anche una particolare forma di TNFSF13B, un gene che presiede alla sintesi di una proteina con importanti funzioni immunologiche: la citochina Baff. A rivelarlo su New England Journal of Medicine, la più antica e prestigiosa rivista di medicina al mondo, uno studio di un gruppo internazionale di ricercatori cofinanziato dalla FISM e coordinato da Francesco Cucca, direttore dell’IRGB-CNR e professore di genetica medica presso l’Università di Sassari.

Tumori, scoperta una molecola capace di uccidere le cellule malate


La ricerca dellʼUniversità di Padova si concentra sul funzionamento dei mitocondri, le centrali energetiche delle cellule. Un gruppo di ricercatori ha posto le basi per una nuova terapia antitumorale, tra gli aspetti più complessi dell'assistenza medica. Sintetizzate a Padova nuove molecole che bloccano farmacologicamente il funzionamento del canale ionico Kv1.3 mitocondriale e causano l’alterazione della funzioni dei mitocondri. Queste molecole sono in grado di causare nelle cellule tumorali che esprimono la proteina Kv1.3 un'eccessiva produzione di radicali liberi dell’ossigeno. Ciò provoca un forte stress ossidativo nelle cellule cancerose, ma risparmia le cellule sane.

Staminali, CNR: svelato ruolo di vitamine e aminoacidi in embrionali


Il team internazionale guidato dai ricercatori dell’Igb-Cnr ha svelato l’importanza di questi metaboliti nel destino delle cellule staminali embrionali. La scoperta può portare a risvolti applicativi importanti in campo oncologico e nella medicina rigenerativa. Le cellule staminali embrionali sono pluripotenti, nel senso che sono in grado di crescere (cioè differenziarsi) in tutti i derivati ​​dei tre strati germinali primari: ectoderma, endoderma e mesoderma, che includono più di 220 tipi di cellule del corpo adulto. Vitamine e aminoacidi ricoprono un ruolo fondamentale nelle alterazioni epigenetiche, ossia nei meccanismi cellulari coinvolti nello sviluppo di malattie come il cancro.

Referendum, ecco il motore di ricerca sulla Riforma Costituzionale


Realizzato da CELI in collaborazione con ITTIG-CNR, il sito di ricerca RiformaCostituzione.IT permette di confrontare l’attuale testo costituzionale con il nuovo testo licenziato dal Governo Renzi. L’obiettivo è aiutare i cittadini italiani a informarsi correttamente in vista del referendum popolare confermativo del 4 dicembre 2016, giorno in cui si svolgerà la consultazione popolare per confermare o bocciare la riforma della seconda parte della Costituzione. Per essere valido questo referendum, a differenza del precedente sulle trivelle, non è necessario raggiungere il quorum, quindi vincerà la scelta popolare che otterrà la maggioranza dei consensi.

Salute: CNR, ecco perché il succo di mela ha proprietà antitumorali


Il rischio di sviluppare il cancro del colon dipende molto da fattori dietetici. Alimenti con proprietà antiossidanti sono noti per ridurre la probabilità di sviluppare questo tipo di cancro. Gli antiossidanti sono elementi chiave nella prevenzione del cancro, perché stabilizzano i radicali liberi altamente reattivi che altrimenti possono danneggiare il DNA e iniziare il processo di sviluppo del cancro. Se si guarda alla lista di frutti con alti contenuti di antiossidanti la mela ne è un concentrato. Tuttavia, poco si sa ancora sui rapporti molecolari tra alimentazione e tumore. Una nuova ricerca italiana spiega in che modo alcune molecole contenute nel frutto agiscono sulle cellule tumorali.

Internet Day, Italia celebra 30 anni: Ping poi Ok e si collegò al Web


Il 30 aprile del 1986, trent’anni fa, l’Italia per la prima volta si è connessa ad Internet, lanciando un primario “segnale di rete” dal Centro Nazionale Universitario per il Calcolo Elettronico (CNUCE). Il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il ministro Stefania Giannini celebrano al CNR di Pisa l’Italian Internet Day: i 30 anni dalla prima connessione alla Rete. Dall’allora CNUCE del Consiglio nazionale delle ricerche, il 30 aprile del 1986, partì questo semplice comando-messaggio: “Ping”. Da oltreoceano, precisamente da Roaring Creak in Pennsylvania, si rispose con un semplicissimo “Ok”. Così l’Italia si collegò ad Arpanet, la rete statunitense antesignana di Internet.

CNR: studiata in laboratorio cura per alleviare sintomi encefalopatia


Cdkl5 è una malattia rara legata al cromosoma X che si traduce in una precoce compromissione neuro-evolutiva. Ora è potenzialmente possibile alleviare uno dei sintomi della grave encefalopatia ancora orfana di cura. È la conclusione dello studio coordinato da Tommaso Pizzorusso - professore associato di psicobiologia e psicologia fisiologica del Dipartimento di neuroscienze, psicologia, area del farmaco e salute del bambino dell’Università di Firenze (Neurofarba) e ricercatore dell’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (In-Cnr) - e pubblicato sull’ultimo numero della rivista scientifica Biological Psychiatry.

Cnr: modello matematico spiega la recidiva del tumore alla prostata


Ricercatori dell’Istituto di Chimica Biomolecolare Icb-Cnr e del dipartimento di matematica dell’Università di Portsmouth, confermano che la resistenza tipica del cancro alla prostata potrebbe essere causata dalle stesse terapie ormonali utilizzate per curarlo. I risultati della ricerca, ottenuti tramite simulazioni, se supportati dalla sperimentazione potrebbero dare indicazioni utili per migliorare l’efficacia dei trattamenti. Lo studio, pubblicato su Cancer Research, è stato segnalato su Nature Review Urology. L’elevato tasso di ricaduta che caratterizza il tumore alla prostata potrebbe essere attribuibile anche agli effetti delle terapie ormonali impiegate per contrastarlo.

Ricerca, Istec-Cnr: ceramica italiana arriva nel mondo e nello spazio


L’Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici del Cnr di Faenza compie 50 anni tra ricerca scientifica e trasferimento tecnologico all’industria: centinaia di pubblicazioni e ben 18 brevetti tra applicazioni spaziali, superfici autopulenti, biomateriali per rigenerazione ossea in grado di scambiare segnali con le cellule. Martedì 28 aprile, presso la sede di via Granarolo 64 a Faenza, si terrà la cerimonia che celebra i 50 anni dell’Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici del Consiglio nazionale delle ricerche (Istec-Cnr), la più grande struttura italiana di ricerca sui materiali ceramici.

Salute: CNR, adolescenti giocano meno d'azzardo ma è boom online


Diminuisce il numero degli studenti che giocano, grazie agli interventi di sensibilizzazione nelle scuole superiori. È quanto emerge dallo studio ESPAD®Italia 2014, condotto dai ricercatori dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr). In crescita, però, il gioco on line. La percentuale di studenti di 15-19 anni che giocano d’azzardo è passata dal 47% del 2009-2011 al 39% del 2014 e si è anche ridotta la quota di studenti-giocatori con un profilo definito a rischio o problematico. In termini numerici, sono stati oltre 900mila gli studenti che hanno giocato d’azzardo almeno una volta nello scorso anno, mentre erano circa 1,1 milioni negli anni tra il 2009 ed il 2011.

Droghe, CNR: 54mila giovani consumano sostanze senza conoscerle


Sono le sostanze ‘sconosciute’ usate da oltre cinquantamila mila ragazzi, assieme agli psicofarmaci assunti senza prescrizione medica, soprattutto dalle ragazze, la preoccupante novità del consumo di droghe, che coinvolge circa 700 mila studenti italiani di 15-19 anni. A dirlo, lo studio dei ricercatori dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ESPAD®Italia 2014 (European School Survey Project on Alcohol and other Drugs). Cresce il consumo di cannabis, che resta la sostanza psicoattiva più diffusa e per la quale aumentano i consumatori abituali, la cocaina è meno usata e l’eroina è stabile.

Salute, Cnr: carbonio nero che respiriamo è causa di gravi patologie


È presente in grande quantità nell’atmosfera ed è dannoso per la salute dell’uomo. Lo conferma uno studio condotto dal Consiglio nazionale delle ricerche, il primo del suo genere a livello nazionale. Nell’aria che respiriamo tutti i giorni è presente una sottile polvere nera, chiamata carbonio elementare (più noto con il termine inglese black carbon), che è oggetto di una ricerca, la prima in Italia, effettuata da un team di ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e di alcune Università ed Enti.

Salute: SLA, arriva diagnosi precoce grazie a gruppo ricerca italiano


Il risultato è di un gruppo di ricerca italiano e apre la strada allo sviluppo di nuove terapie. Dimostrata per la prima volta la possibilità di diagnosticare precocemente la Sla con un esame di tomografia ad emissione di positroni (Pet) mediante un tracciante analogo al glucosio (18F-Fdg) utilizzato nella pratica clinica dai centri di medicina nucleare. A raggiungere il risultato, pubblicato sulla rivista "Neurology", un gruppo di ricerca italiano che coinvolge l’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche (Istc-Cnr) di Roma.

Spazio: dopo 10 anni la sonda Rosetta raggiunge la cometa 67P/C-G


La sonda dell’Agenzia Spaziale Europea sarà la prima navicella spaziale della storia a incontrarsi con una cometa. Il Cnr, attraverso il laboratorio Luxor di Padova, ha contribuito alla realizzazione del sistema di imaging presente a bordo. Dopo un viaggio lungo dieci anni, il giorno dell’appuntamento è finalmente arrivato: la sonda Rosetta ha incontrato la ‘sua’ cometa, 67P/Churyumov-Gerasimenko, sulla quale rilascerà anche il lander Phillae. Lanciata il 2 marzo 2004 da Kourou, nella Guiana Francese, Rosetta ha percorso finora più di 6.000 milioni di chilometri.

Salute: ricercatori del CNR svelano legame tra ischemia e Alzheimer


La ricerca permetterà di sviluppare nuove strategie terapeutiche per arrestare o rallentare il decadimento provocato dalla malattia. Il collegamento tra evento ischemico e degenerazione progressiva tipica dell’Alzheimer è al centro di un nuovo studio, frutto della collaborazione tra Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (In-Cnr) e Università dell’Aquila. Il lavoro, pubblicato sul ‘Journal of Neuroscience’, cerca di chiarire alcuni aspetti cellulari e molecolari, applicabili alle terapie per contrastare o rallentare la malattia.